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× Nomi Bedino, Alessandra
× Editore Il *Narratore <casa editrice>

Trovati 3 documenti.

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Madame Bovary
Disco (CD)

Flaubert, Gustave <1821-1880>

Madame Bovary / Gustave Flaubert ; lettura di Alessandra Bedino

Audiolibro integrale

Zovencedo (VI) : Il Narratore audiolibri, 2011)

Abstract: Madame Bovary è il romanzo più famoso di Gustave Flaubert. Pubblicato nel 1856, diviene subito oggetto di un processo per oltraggio alla pubblica morale. I personaggi che popolano il romanzo rappresentano infatti lo sgretolamento e la decadenza della società borghese. La protagonista del romanzo, Emma Bovary, è una antieroina: moglie di un mediocre medico di provincia, rifiuta la propria realtà borghese e tenta di vivere l'esistenza descritta nelle sue letture giovanili, gettandosi così in amori adulteri, contraendo debiti e giungendo infine a causare la propria rovina e quella del marito. Il suo personaggio e la sua condotta risultano tanto oltraggiosi per l'ipocrita morale borghese quanto fedeli al vero per i più importanti attori della scena letteraria parigina: Madame Bovary riscuote il consenso di scrittori del calibro di George Sand e Victor Hugo e, con la sua descrizione oggettiva dei fatti, apre la strada al naturalismo letterario. Il processo intentato contro l'autore, che si risolve nell'assoluzione dello scrittore e del romanzo, è seguito dalla definitiva affermazione di Flaubert nel panorama letterario francese e da un enorme successo di critica e di pubblico, che si prolunga fino ad oggi. Letto e interpretato dall'attrice Alessandra Bedino.

Stabat Mater
Disco (CD)

Scarpa, Tiziano <1963->

Stabat Mater / Tiziano Scarpa ; lettura di Alessandra Bedino

Audiolibro integrale

Zovencedo (VI) : Il Narratore audiolibri, 2010)

Abstract: È notte, l'orfanotrofio è immerso nel sonno. Tutte le ragazze dormono, tranne una. Si chiama Cecilia, ha sedici anni. Di giorno suona il violino in chiesa, dietro la fitta grata che impedisce ai fedeli di vedere il volto delle giovani musiciste. Di notte si sente perduta nel buio fondale della solitudine più assoluta. Ogni notte Cecilia si alza di nascosto e raggiunge il suo posto segreto: scrive alla persona più intima e più lontana, la madre che l'ha abbandonata. La musica per lei è un'abitudine come tante, un opaco ripetersi di note. Dall'alto del poggiolo sospeso in cui si trova relegata a suonare, pensa Io non sono affatto sicura che la musica si innalzi, che si elevi. Io credo che la musica cada. Noi la versiamo sulle teste di chi viene ad ascoltarci. Così passa la vita all'Ospedale della Pietà di Venezia, dove le giovani orfane scoprono le sconfinate possibilità dell'arte eppure vivono rinchiuse, strette entro i limiti del decoro e della rigida suddivisione dei ruoli. Ma un giorno le cose cominciano a cambiare, prima impercettibilmente, poi con forza sempre più incontenibile, quando arriva un nuovo compositore e insegnante di violino. È un giovane sacerdote, ha il naso grosso e i capelli colore del rame. Si chiama Antonio Vivaldi. Grazie al rapporto conflittuale con la sua musica, Cecilia troverà una sua strada nella vita, compiendo un gesto inaspettato di autonomia e insubordinazione.

Mi manchi
Disco (CD)

Avalli, Ippolita <1949->

Mi manchi / Ippolita Avalli

Il narratore audiolibri, copyr. 2009

Abstract: Un romanzo che si ascolta tutto d'un fiato, dove Ippolita Avalli usa con intelligenza il meccanismo classico della ricerca, della necessità di andare a ritrovare uno scomparso, con la suspense che ne consegue, fino allo scioglimento finale. Qui lo scomparso è nientemeno che il figlio amatissimo di una madre single. Vera, sola per scelta, ha trovato nel figlio la ragione della vita. La ricerca di Gabriele smarritosi a Londra, appena arrivato e proprio il giorno del suo diciottesimo compleanno, è in realtà anche un viaggio alla ricerca di sé stessa. Mi manchi è, in primis, un libro d'amore: Vera, la protagonista, descrive il suo amore per Giulio, per Omar, per Gabriele, descrive i conflitti generazionali, alterna molto bene il presente al passato, traccia uno spaccato impeccabile dell'Italia degli anni '70 e '80. È, altresì, un libro politico perché la scrittrice non fa mistero di esprimere le proprie idee sull'amore, sul sesso, sul matrimonio, sul divorzio, criticando il perbenismo borghese, ma è soprattutto un romanzo intriso di forti passioni. Quello che colpisce al di là della trama abilmente orchestrata e dei personaggi magistralmente tratteggiati, è la scrittura: alta, poetica, intensa, resa con grande intensa drammaticità dalla voce dell'attrice Alessandra Bedino.