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× Nomi Benvenuti, Alessandro <1950->
× Data 2013

Trovati 3 documenti.

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Le più belle novelle del Decameron
Disco (CD)

Boccaccio, Giovanni <1313-1375>

Le più belle novelle del Decameron / Alessandro Benvenuti legge Giovanni Boccaccio

Emons audiolibri, 2013

Abstract: Firenze,1348: una brigata di giovani, sette donne e tre uomini, si rifugia nella campagna circostante in fuga dalla peste nera. Per medicare l'angoscia e rifondare i valori umani sconvolti dal flagello, i dieci giovani raccontano a turno novelle dei più vari argomenti, tessere di uno straordinario quadro della civiltà trecentesca. Composto da cento novelle, divise in dieci giornate, il Decameron di Giovanni Boccaccio viene qui presentato con le sue ventiquattro novelle più famose nel nuovo testo critico fissato da Maurizio Fiorilla.

Odore di chiuso
Disco (CD)

Malvaldi, Marco <1974->

Odore di chiuso / Alessandro Benvenuti legge ; [di Marco Malvaldi]

Versione integrale

Emons audiolibri, 2013

Abstract: In un castello della Maremma toscana, popolato da una nobiltà dedita al nulla e dalla numerosa servitù, arriva un venerdì di giugno del 1895 il baffuto e sornione Pellegrino Artusi. Ma invece di occuparsi di gastronomia, l'Artusi si trova costretto a prendere in mano la situazione e, in un crescendo di situazioni comico-grottesche, a risolvere il mistero di un delitto, quello del maggiordomo!

La briscola in cinque
Disco (CD)

Malvaldi, Marco <1974->

La briscola in cinque / [di Marco Malvaldi] ; Alessandro Benvenuti legge

Emons, 2013

Abstract: La rivalsa dei pensionati. Da un cassonetto dell'immondizia in un parcheggio periferico, sporge il cadavere di una ragazza giovanissima. Siamo in un paese della costa intorno a Livorno, l'immaginaria Pineta, diventata località balneare di moda a tutti gli effetti, e quindi la Pro Loco sta inesorabilmente estinguendo le categorie dei vecchietti rivoltandogli contro l'architettura del paese: dove c'era il bar con le bocce hanno messo un discopub all'aperto, in pineta al posto del parco giochi per i nipoti si è materializzata una palestra da body-building all'aperto, e non si trova più una panchina, solo rastrelliere per le moto. L'omicidio ha l'ovvio aspetto di un brutto affare tra droga e sesso, anche a causa della licenziosa condotta che teneva la vittima, viziata figlia di buona famiglia. E i sospetti cadono su due amici della ragazzina nel giro delle discoteche. Ma caso vuole che, per amor di maldicenza e per ammazzare il tempo, sul delitto cominci a chiacchierare, discutere, contendere, litigare e infine indagare il gruppo dei vecchietti del BarLume e il suo barista. In realtà è quest'ultimo il vero svogliato investigatore. I pensionati fanno da apparato all'indagine, la discutono, la spogliano, la raffinano, passandola a un comico setaccio di irriverenze. Sicché, sotto all'intrigo giallo, spunta la vita di una provincia ricca, civile, dai modi spicci e dallo spirito iperbolico, che sopravvive testarda alla devastazione del consumismo turistico modellato dalla televisione.