Trovati 227 documenti.
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Trovati 227 documenti.
Gallery Sweet Gallery Outdoor : la natura dell'arte / [a cura di] Elena Isella
Missaglia : Bellavite, 2019
La Triennale, il mobile e Cantù / Tiziano Casartelli
[Cantù] : Canturium, 2019
Gio Ponti: lettere ai Parisi / a cura di Piero Deggiovanni
Como : Nodolibri, 2019
Signa : Masso delle fate, 2018
Mostre ed eventi ; 5
Tremezzina, terra d'accoglienza : Museo del paesaggio del Lago di Como, Villa Mainona
Tremezzina : Associazione italiana amici del presepio, [2018]
Rinaldo Donzelli : il design made in Italy
Mariano Comense : Comune di Mariano Comense, [2018]
Gallery Sweet Gallery Outdoor : la natura dell'arte / [a cura di] Elena Isella
Missaglia : Bellavite, 2017
Milano : La vita felice, 2017
Abstract: C'è una famosa fotografia del 1916 di Hugo Ball sul palcoscenico del Cabaret Voltaire di Zurigo. Si vede un uomo che indossa un abito di cartone (tagliato e piegato da Marcel Janco) che qualche studioso ha individuato come quello di un fantasioso Vescovo magico. Forse non è vero ma ci piace pensare che potrebbe essere il primo lavoro di taglio e piega delle avanguardie storiche, una modalità che qualche anno dopo verrà utilizzata in tante maniere differenti da molti artisti. Con questa mostra abbiamo tentato - senza pretesa di completezza - un piccolo percorso tra le opere di artisti che ci sono sembrati rappresentativi di molte ricerche dell'arte contemporanea.
Como e l'esposizione voltiana : 1899 / Alberto Aresu ... [et al.]
Como : NodoLibri, 2016
Gallery Sweet Gallery Outdoor : la natura dell'arte / [a cura di] Elena Isella
Missaglia : Bellavite, 2015
Cinisello Balsamo : Silvana, [2015]
Milano : Nexo ; [Sierre] : Fondation Carlo Leone et Mariena Montandon, 2015
Abstract: Prima monografia dedicata all'artista Francesco Capiaghi (Como, 1831-1898) attivo nel corso dell'Ottocento come pittore di paesaggio, fotografo, litografo e maestro di disegno. Il catalogo riccamente illustrato con duecento immagini a colori e bianco e nero, è uno strumento che ricostruisce la vicenda artistica e biografica del pittore con un accurato regesto delle opere, oltre 100, e materiali documentari inediti. Francesco Capiaghi dopo avere frequentato l'Accademia di Brera a Milano segue inizialmente i modelli proposti da Giuseppe Bisi e Giuseppe Canella per orientare poi le sue ricerche in direzione di un naturalismo sincero ispirato ai modelli proposti da Gaetano Fasanotti e Giovan Battista Lelli. Partecipa alle esposizioni nazionali italiane della seconda metà del XIX secolo e si dedica alla ripresa del paesaggio della Brianza e del lago di Como, come pittore soldato prende parte agli eventi risorgimentali e unitari delineando poi sulla tela i momenti salienti della Resa degli austriaci durante le Cinque giornate comasche e della battaglia di San Fermo del 1859.
Novecento sul lago di Como : : pittura tra acque e monti / / a cura di Maria Angela Previtera
Milano : Nexo, 2013
Abstract: Il catalogo presenta al pubblico per la prima volta una selezione significativa di opere, provenienti da una cospicua e importante collezione privata, dedicate alla raffigurazione del Lago di Como nel corso dei primi decenni del Novecento. Il cui filo conduttore è il paesaggio lariano. Anche la scelta degli artisti rappresentati segue questa direzione privilegiando i maestri attivi sulle sponde del lago di Como fino agli anni Cinquanta del Novecento con una attenzione particolare alle figure di Baldassare Longoni e Ugo Bernasconi, alla presenza sull'isola Comacina di una nutrita schiera di artisti gravitanti intorno all'Accademia di Brera di Milano. E ancora di Achille Funi a Rovenna e Sironi a Bellagio, di Rho e Carla Prina a Como. Accanto alle personalità più note operano però sul territorio artisti il cui impegno e risultato non si discostano da quelle dei maestri più affermati da Vincenzo Schiavio a Luigi Binaghi, da Paolo Discacciati a Eligio Torno e Piero Saibene, da Daniele Fontana a Achille Zambelli.
Como : Associazione nazionali Alpini, 2012
Cinisello Balsamo : Silvana, [2012]
Abstract: Tra il XIX e il XX secolo i primi successi della classe borghese, il nuovo modo di viaggiare e, non da ultimo, lo sviluppo di nuove vie commerciali aprirono le strade del Lario a un nuovo turismo, più popolare (anche se, ovviamente, non di massa), basato sul fascino della villeggiatura e del tempo libero e su occasioni di socialità e di salutare esercizio fisico. Queste nuove esigenze portarono a un'importante riqualificazione del territorio e degli operatori che si trovarono a dover indirizzare un flusso di persone, sempre più numeroso, moderno e spesso cosmopolita, attraverso nuove forme di comunicazione, come il manifesto, che fin dai primi decenni del XX secolo dimostrò una sorprendente capacità persuasiva. Il mezzo litografico apparve subito ideale per assecondare le nuove esigenze e per riprodurre con agio il bozzetto dell'illustratore; anche l'utilizzo del medesimo bozzetto per una serie di prodotti coordinati al manifesto, dal dépliant alla cartolina, diede risultati importanti e riuscì a creare per il Centro Lario un fenomeno identitario molto forte.