Trovati 9048 documenti.
E' possibile cercare in questa sezione del catalogo utilizzando il box di ricerca qui sotto
Trovati 9048 documenti.
[Milano] : Insubria, stampa 2021
Itinerari di Brianza nella storia
Pacì Paciana : Vincenzo Pacchiana l'ultimo dei valleriani / Marina Assanti, Stefano Cattaneo
Gorle : Velar, 2020
Abstract: Ambientato nelle valli bergamasche, in Valtellina e nell'Alto Lario agli inizi del 1800, il libro riporta la narrazione di un nonno ai suoi nipotini delle gesta del famoso "brigante", difensore degli oppressi e generoso nell'aiutare i più bisognosi. Il racconto del nonno si intreccia alla vita reale. Vincenzo Pacchiana (Pacì Paciana), ferito, si rifugia nella malga del vecchio coinvolgendo i piccoli ancor più delle storie raccontate. Alcune scene di vita quotidiana (falciatura, transumanza, preparazione dei pasti, feste...) arricchiscono la narrazione.
Storie dalla mia storia in un luogo cinto da siepi / Ernesto Frigerio
Como : Elpo, 2021
Abstract: Brenna, piccolo comune della Brianza comasca, anni Sessanta-Settanta del XX secolo. Frammenti di vita di cortile e di paese rivivono attraverso le emozioni infantili e adolescenziali, mentre si sta compiendo, sotto il profilo economico e culturale, la definitiva rescissione del legame con la natura e la terra.
Racconti e leggende della Brianza e del Triangolo Lariano / Antonello Marieni
[Erba] : GWMAX, 2021
Abstract: Ci sono racconti che si sono tramandati per secoli, leggende, tradizioni e storie che hanno radici lontane e difficili da individuare. In questo libro ci sono tredici racconti con cenni storici e ricerche effettuate negli anni dall'autore. Hanno tutti origini, giustificazioni e ambientazioni brianzole e lariane. Un libro per tenere vivi alcuni racconti che, una volta, prima dell'era della comunicazione 'in tasca' accompagnavano le serate nelle case vicino al fuoco. Un immaginario di storie e vicende di altri tempi che raccontato ai bambini di oggi assume al contempo il sapore di fiabesco e di nostrano. Età di lettura: da 6 anni.
I nostri 120 anni : Corale S. Teodoro, Cantù, 1901-1921 / testi di Carlo Marelli
[Cantù] : edito da Associazione culturale Charturium, 2021
Como : le mura della città / Lorenzo Marazzi
[Como] : Edizioni della Famiglia comasca, 2021
Abstract: Una parte della storia di Como è sicuramente legata a quella delle sue mura. Oggi, abituati a tour virtuali, che ci portano a scoprire angoli nascosti come se potessimo entrarci dentro, forse abbiamo perso il gusto di una gita fatta non con una guida professionista, ma con un innamorato della storia di Como, alla quale ha dedicato anni di indagini, non da accademico, ma da uomo curioso e desideroso di saperne di più. Allora vale la pena di conoscere il racconto intessuto di parole e immagini opera di Lorenzo Marazzi. Lasciamoci prendere per mano e iniziamo il tour tra le mura romane e quelle medioevali. Marazzi è puntuale nel riferire il dato storico (e nel "leggere" le immagini), ma è un amabile conversatore, non perde questa abilità anche in questo testo scritto. Chicche a volontà per il lettore che ama la città e vuol saperne di più, senza dovere, per forza, compulsare tomi su tomi, perché uno dei pregi di questo testo è quello di fornire un nuovo distillato di lavori importanti, ma spesso per specialisti, oppure di aggiungere ai tasselli della nostra storia qualche documento inedito.
Como e il suo lago : tra storie e storia / Graziella Molinari, Adriano Giudici
[Como] : Edizioni della Famiglia comasca, 2021
Abstract: Graziella Molinari ci riporta indietro nel tempo, negli anni leggermente antecedenti alla Seconda Guerra mondiale, nelle estati che la protagonista, bambina, trascorreva spensierata nella casa dei nonni a Nesso. Particolare è l'ambientazione che ci avvolge in un'atmosfera all'apparenza quasi irreale, non così distante dal punto di vista storico, ma del tutto estranea al nostro vissuto odierno. Adriano Giudici, con un balzo in avanti, ci conduce invece negli anni Sessanta e anche oltre, con una narrazione che è, volta a volta, un insieme di amori imberbi o turbolenti e di struggente nostalgia, con un pizzico di thriller.
Passatempi nella giungla / Gianni Rodari ; illustrazioni di Fabiano Fiorin
Emme, 2021
Abstract: "Ecco come io immagino che si divertano le bestie della giungla. Non ho visto niente di quello che racconto, naturalmente, ma sono sicuro che è così. Prima di tutto le scimmie. Esse sono veramente i monelli della giungla. Il loro passatempo preferito è di tirare noci di cocco sulla schiena del coccodrillo che sonnecchia nel fango". La giungla di Rodari è un posto divertentissimo, dove gli animali se la spassano in ogni modo: giocando a bocce, facendo scherzi, spettegolando. Sono così simili a noi che… siamo sicuri che sia proprio la giungla?
Il diavolo accanto : incontri di un parroco esorcista / Roberto Pandolfi
Como : Elpo, stampa 2021
stampa [Calolziocorte : La nuova poligrafica, 2021]
Brianza waterland : appunti di vista dai laghi di Brianza / Daniela Manili Pessina
[Erba] : GWMAX, 2021
Abstract: Il libro racconta il territorio dei Laghi di Brianza e il fiume Lambro in chiave turistica. Non si tratta di una guida tradizionale ma di una guida fotografica composta da "appunti di vista" testuali (approfondimenti personali senza scopo didattico o storico), carrellate di immagini e semplici mappe schematiche (adatte a localizzarli). L'idea del libro è quella di connettere i luoghi con le loro emergenze storiche o paesaggistiche per invitare chi legge a scoprirli di persona e ad approfondirli sulla base di una propria personale visione, come ha fatto l'autrice. L'acqua (in molte delle sue forme), le sue trasformazioni, le sue storie, i suoi riflessi sono il soggetto principale del libro, tanto da evocarne il titolo.
Quella volta / [Giuseppe Bottinelli ... et al.]
Olgiate Comasco : Università degli adulti di Olgiate Comasco, 2021
Giovanni Strada e Ponte Lambro : un testimone e una comunità
Milano : IPL, 2021
Abstract: Giovanni Strada fu parroco di Ponte Lambro, nella Brianza comasca, dal 1921 al 1949 e accompagnò i suoi fedeli anche in anni dolorosi e gloriosi per la Patria italiana. Di lui purtroppo non si trovano molte notizie documentate, ma nella comunità soprattutto pontelambrese rimane molto viva la memoria della sua personalità, che tra l’altro si distinse per un ruolo da protagonista nel tormentato periodo. Sacerdote “ribelle per amore”, mise a disposizione la sua canonica e le sue molteplici conoscenze per gli incontri durante la Resistenza ‒ resta memorabile la vicenda della medaglia d’oro, la prima al valor militare della Resistenza, Giancarlo Puecher ‒ e affrontò sempre con ammirabile coerenza le conseguenze della sua scelta. Nel volume il ricordo del personaggio procede di pari passo con l’interessante storia di una comunità, di un paese, di una provincia che durante il Novecento cambiarono profondamente la propria fisionomia.
Dove ogni cosa sen va io men vado : Giacomo Mazza / [a cura di] Alessandro Ronchetti
Villasanta : Limina Mentis, 2021
Ardeur
Abstract: Giacomo Mazza nasce a Como nel 1830, da Giovanni e Carolina. Figlio unico, soffre molto la mancanza di affetto dei genitori già avanti con gli anni. L'infanzia travagliata sarà una delle cause che lo porteranno all'isolamento dal mondo e ad una costante introspezione. Trascorre l'infanzia a Como, la famiglia si trasferisce poi a Milano dove il padre è maestro alla Scuola Normale. A Milano compie gli studi superiori, in seguito frequenta il Collegio Ghislieri a Pavia. Sempre a Pavia si laurea in Giurisprudenza, ma non eserciterà mai la professione. In questo periodo scrive poesie di carattere mistico e religioso, e intrattiene corrispondenza con alcuni amici, tra cui il medico milanese Ezio Castoldi e il pittore comasco Antonio Piatti, e suo zio Carlo. In gioventù conosce una fanciulla di cui si innamora e alla quale resterà fedele per sempre. Pur essendo corrisposto vedrà svanire il suo sogno quando lei andrà in sposa ad un altro, questo fatto lo segnerà per il resto della vita: infatti non si sposerà mai. Tornato a Como, si stabilisce in Borgo Sant'Agostino, dove a causa delle sue precarie condizioni di salute chiede l'esonero dal servizio militare e si ritira in un isolamento che dura otto anni. Intorno al 1860 sceglie di trasferirsi a Guanzate, nella sua tenuta di Montavecchia; in questo luogo, sperduto nelle campagne, vive lontano dal frastuono e dalla vivacità della città, che lui mal sopporta e che acuiscono le sue ansie. Passa le sue giornate immerso negli studi e nella lettura di autori classici e contemporanei italiani e stranieri, ne deriva un curato lavoro di traduzione dei versi di Béranger. A questo periodo risale la sua maggiore produzione letteraria. Scrive a proposito degli eventi politici del tempo, seguendo con fervore gli ideali rivoluzionari e schierandosi contro la moderazione. Elogia Garibaldi definendolo un miracolo d'eroe, non risparmia invece aspre critiche a personaggi come Napoleone III. Condanna senza riserve la politica teocratica del cattolicesimo, senza però abbandonare la fede. In alcuni scritti critica gli argomenti trattati da Victor Hugo nel suo romanzo “I Miserabili”, pubblicato in quegli anni; a queste note risponde poi Hugo stesso con una lettera nella quale ricorda che le piaghe sociali di cui parla sono una realtà da cui nessun popolo può dirsi esente. Una delle sue poesie di maggior interesse, “La pila voltiana”, è dedicata al concittadino Alessandro Volta, per cui nutre grande ammirazione. Sempre al Volta dedica un lungo componimento mai completato. La sua produzione poetica è caratterizzata da una straordinaria ecletticità: tratta dei temi più vari, da quelli più astratti della giovinezza a quelli più intensi e appassionati dell'età adulta a quelli quasi crepuscolari della vecchiaia. Ha consapevolezza del valore delle sue opere, ma ritenendo il proprio periodo svalutato da una gran quantità di “scrittorelli” decide di non pubblicare alcunché, lasciando questo compito ai posteri. Vive i suoi ultimi anni ospite dell'asilo infantile di Guanzate che lui stesso aveva finanziato. Giacomo Mazza muore il 6 maggio 1901.
Pinacoteca civica di Como : opere scelte / [testi: Elena Di Raddo ... et al.]
Milano : Electa, 2021
Abstract: Nelle parole "Pinacoteca civica" c'è un'alchimia: Pinacoteca rimanda a un luogo destinato a proteggere e custodire opere, mentre civica esprime l'appartenenza di questo patrimonio alla civitas. Il volume raccoglie una selezione di opere conservate presso la Pinacoteca di Como, relative a un ampio arco cronologico: accanto ai materiali medievali delle chiese del territorio compaiono i ritratti degli uomini illustri della raccolta di Paolo Giovio (1483-1552); dalle opere provenienti dagli edifici religiosi soppressi si passa ai tesori del collezionismo, per approdare alle avanguardie storiche con il Futurismo di Antonio Sant'Elia, il Razionalismo di Terragni e l'Astrattismo comasco, fino al contemporaneo.
Carlo Porta vive ancora : 200, ma non li dimostra / Pierluigi Crola
Milano : Editoriale Delfino : L'Onda, 2021
Abstract: Il 5 gennaio 1821 moriva prematuramente il più grande genio poetico milanese ed europeo: Carlo Porta (1775 - 1821). Questo Swift ambrosiano è insuperabile nello stile e altero nei contenuti. La sua grandezza sta proprio in questo: pur avendo adottato la lingua locale, la sua poetica non è restata legata a dimensioni locali, ma ha assunto respiro europeo. Importante considerazione di questo sommo poeta è che il nòst Carlin nei suoi scritti si è quasi sempre dedicato a porre all'attenzione dell'opinione pubblica e dell'intellighenzia dell'epoca temi di un certo spessore: un vero e proprio intellettuale impegnato. Con questa pubblicazione si vuole onorare il bicentenario della sua scomparsa, facendo parlare per lui una trentina di lingue a testimonianza della universalità del suo messaggio. Tale pubblicazione nasce con lo scopo non solo di commemorare uno dei massimi poeti a cavallo tra '700 e '800, ma soprattutto, di far conoscere, tramite le traduzioni nelle lingue più disparate e diff use geograficamente, il bagaglio letterario portiano a coloro che fanno letteratura, di far conoscere la musicalità e l'estro metrico e contenutistico portiano e far sì che il nostro patrimonio continui ad esistere nel tempo e nello spazio, superando gli angusti confini lombardi e diventando patrimonio accessibile anche a quelli che non conoscono il milanese, proprio come è successo per Shakespeare ed altri notevoli autori cui il Porta si è ispirato.