Trovati 56 documenti.
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Grigna 2177 s.l.m. [Videoregistrazione] / sceneggiatura e regia di Ruggero Meles
[Galbiate] : Comunità Montana del Lario orientale, c2005
Abstract: Documentario sulla storia dell'alpinismo lecchese sulla montagna più frequentata di Lombardia, la Grignetta
Milano : AEM, [2004?]
Abstract: Nel 2004 si è celebrato il giubileo per i 50 anni della prima salita sul K2. Tra le varie manifestazioni in programma, non c'era una dedicata ai giovani: da qui l'idea di offrire a un gruppo di ragazzi l'opportunità di recarsi a conoscere da vicino la "montagna delle montagne"
Torino : CDA & Vivalda, 2003 ; Svizzera : Visual Impact [produzione], 2002
I capolavori del cinema di montagna
Abstract: 1959: Cesare Maestri e Toni Egger sono i primi alpinisti ad aver raggiunto la vetta del Cerro Torre. Durate la discesa, però, Egger precipita e con lui scompare la macchina fotografica con le prove dell'ascensione. Così, qualcuno inizia ad insinuare il sospetto: saranno saliti davvero? In questo modo, si apre una delle più grandi polemiche della storia dell'alpinismo. Dopo oltre quaranta anni nessuno è ancora riuscito a ripetere quell'itinerario, a mettere la parola fine a questa vicenda. Nell'inverno australe del 2002, ci provano quattro alpinisti svizzeri e questo film è il racconto della loro impresa, ma è anche un omaggio ai grandi protagonisti del passato. Cesare Maestri e Cesarino Fava che raccontano del '59 e Casimiro Ferrari, primo salitore della parete Ovest che gli alpinisti svizzeri incontrano per caso in Argentina pochi gioni prima che una malattia lo porti via per sempre.
Torino : Vivalda, c2003 ; Svizzera : Visual Impact [produzione], 2002
I capolavori del cinema di montagna
Abstract: 1959, C. Maestri e T. Egger sono i primi alpinisti ad aver raggiunto il Cerro Torre. Durante la discesa Egger precipita e con lui scompare la macchina fotografica. Così qualcuno inizia a sospettare: saranno saliti davvero?
Torino : CDA & Vivalda, 2002
I capolavori del cinema di montagna
Abstract: Patrick Berhault, francese, quarantatré anni, è sicuramente uno dei migliori alpinisti al mondo. Guida alpina, istruttore all'ENSA, la scuola per guide di Chamonix, compie le sue scalate soprattutto sulle Alpi, dimostrando le enormi potenzialità d'avventura che queste montage sanno ancora offrire. Il film, è la documentazione della stupenda impresa compiuda da Berhault, tra il 26 agosto 2000 ed il 9 febbraio 2001: una traversata delle Alpi, appunto, interamente realizzata a piedi e in bicicletta, durante la quale sono state salite molte tra le vie più belle, famose ed impegnative della catena. In questo omaggio alle Alpi, diversi scalatori sono stati compagni di Berhault: tra loro Patrick Edlinger, Tomaz Humar e Patrick Gabarros. Il racconto di un alpinismo che riesce ancora ad emozionarci.
Big Stone [Videoregistrazione] / regia e soggetto [di] Valerio Folco ; musica: Sound Ideas
Torino : CDA & Vivalda, 2000
I capolavori del cinema di montagna
Abstract: A5 è una sigla che non dice niente alla maggior parte delle persone. Ma tra i praticanti dell'arrampicata su roccia A5 è una sigla che incute un profondo timore. Perché significa scalata artificiale, in cui si sale grazie a chiodi ed altri attrezzi vari, di grado 5, ovvero dove questi attrezzi reggono appena il peso dello scalatore ed una caduta sarebbe quindi mortale! Reticent Wall, sulla splendida parete di El Capitan, nella valle di Yosemite in California, è una delle più difficili vie di A5 del mondo. E Valerio Folco è un ragazzo della Val d'Aosta che, assieme ad un amico americano (Tom McMillan), è riuscito a salire lungo i mille metri di questo enorme muro e contemporaneamente a documentare l'impresa. Big Stone è, perciò, un piccolo film che riesce a regalare grandi emozioni.
Torino : Vivalda, 1999 ; Austria : Co & Kings [produzione], 1995
I capolavori del cinema di montagna
Abstract: Come in un'incredibile danza, Beat e Conny Kammerlander scalano una parete considerata una delle più difficili vie di arrampicata sportiva del mondo, nelle Alpi austriache. Sei lunghezze di corda, sei tiri per la parete Sud della quarta Kirchlispitze. Il tempo si ferma, mentre lo spettatore rimane con il fiato sospeso, affascinato dall'armonia, concentrazione e perfezione dei movimenti dei due protagonisti. Anche la bellissima musica di Peter Herbert gioca un ruolo importante in questo film, così diverso dai film di arrampicata che siamo abituati a vedere, così spirituale ed essenziale. La musica ha il sopravvento durante i momenti più facili e diventa veloce come i movimenti per poi ridiventare minimale lasciando spazio al suono in presa diretta e accompagnando il respiro affannoso e ogni più piccolo rumore della salita. La frase finale, poi, ci dice molto sulla personalità del regista...
Torino : Vivalda, 1999
I capolavori del cinema di montagna
Abstract: "Nessuno va in montagna per morire". E' chiaro, ma l'alpinismo è un gioco pericoloso, una passione che uccide. Gli incidenti accadono e l'Everest non è certo una montagna da sottovalutare. Lo scalatore australiano Mike Rheinberger, 52 anni, ha già provato sei volte a raggiungere il tetto del mondo. Alla settima spedizione, nel '94, finalmente riesce a coronare il suo sogno insieme all'amico Mark Whetu. Ma è già il tramonto e i due sono costretti al bivacco: il freddo aumenta, l'ossigeno finisce, le forze anche. Mark non vuole, ma alla fine, per salvare se stesso, è costretto ad abbandonare l'amico. Così la gioia della vetta si trasforma nelle parziali amputazioni degli arti congelati e nell'incubo di essere responsabile della morte di Mike. Uscirne non sarà facile. Ma l'alpinismo che uccide un uomo può farne tornare un altro a vivere.
Torino : Vivalda, c1999 ; Austria : Co & Kings [produzione], 1995
I capolavori del cinema di montagna
Abstract: Come in unincredibile danza, Beat e Conny Kammerlander scalano una parete considerata una delle più difficili vie di arrampicata sportiva del mondo, nelle Alpi austriache. Sei lunghezze di corda, sei tiri per la parete sud della quarta Kirchlispitze. Il tempo si ferma, mentre lo spettatore rimane con il fiato sospeso, affascinato dallarmonia, concentrazione e perfezione dei movimenti dei due protagonisti. Anche la bellissima musica di Peter Herbert gioca un ruolo importante in questo strano film, così diverso dai film di arrampicata che siamo abituati a vedere, così spirituale ed essenziale.
Torino : CDA & Vivalda, 1998
I capolavori del cinema di montagna
Abstract: Sopra la fatidica quota di ottomila metri sul livello del mare il confine tra la vita e la morte diviene estremamente labile. E' "la zona della morte", un'espressione introdotta da Reinhold Messner per indicare la parte sommitale delle montagne più alte della Terra, l'incubo di tutti gli alpinisti che tentano di salirle. Erhart Loretan, il terzo uomo ad aver scalato i quattordici ottomila, Kurt Diemberger, che ha attraversato nella sua carriera l'intera storia della conquista himalayana, e molti altri protagonisti dell'alpinismo extraeuropeo si confrontano sulle loro esperienze estreme ai limiti delle possibilità umane...
Torino : CDA & Vivalda , c1997
I capolavori del cinema di montagna
Abstract: 8 maggio 1978. Si celebrano i 25 anni della grande impresa di Hillary e Tenzing. Nel corso di una spedizione austriaca guidata da Wolfgang Nairz, l'altoatesino Reinhold Messner e l'austriaco Peter Habeler salgono in vetta all'Everest, per la prima volta nella storia dell'alpinismo, senza far uso di bombole di ossigeno. Nessuno sapeva cosa sarebbe successo. Da allora l'area sopra gli 8000 metri è chiamata la Zona della morte. Ogni passo richiede uno sforzo tremendo e c'è il rischio continuo di un edema o di una perdita di coscienza che sarebbe fatale. Fu un'impresa storica, immortalata dalla cinepresa del grande cineasta e alpinista Leo Dickinson. Ritenuto fino ad allora fisicamente impossibile, l'evento ebbe una risonanza mondiale e soprattutto sfatò un radicato tabù.
Torino : CDA & Vivalda, 1996
I capolavori del cinema di montagna
Abstract: Tim Macartney-Snape, il protagonista di questo film, ha tracciato, nel 1984, una nuova via sull'Everest senza ossigeno. Ma ora ha un altro scopo: percorrere a piedi il tragitto dal mare, Golfo del Bengala, alla vetta dell'Everest. Il regista segue lui e la moglie Ann Ward, medico, lungo gli oltre 800 km che lo separano dalla vetta, traversata a nuoto del fiume Gange compresa! Caos, inquinamento, pericoli, difficoltà, malattie e il fascino di luoghi e di un'impresa fuori dal comune. Poi il campo base, a 4000 metri dalla vetta, dove la moglie si fermerà e seguirà trepidante il marito via radio. Tim inizia la salita dal ghiacciaio Kumbu e dopo varie disavventure raggiunge la vetta, tra l'emozione generale, anche nostra, e la commozione della moglie.
Torino : CDA & Vivalda, 1994
I capolavori del cinema di montagna
Abstract: L'autenticità del cinema di montagna tocca i suoi vertici, forse per la prima volta, con quest'opera del salisburghese Kurt Diemberger. Un alpinista di punta si accinge a una doppia impresa: realizzare una terribile, lunghissima, avventurosa scalata sulle Alpi e nel frattempo fissarla in pellicola, per offrire un avvincente documentario e far rivivere al pubblico, in simbiosi con l'autore, le vicissitudini, l'aspra battaglia, le emozioni e infine la felicità della vittoria.
Cumbre [Videoregistrazione] : sfida solitaria al Grido di pietra / regia di Fulvio Mariani
Milano : Cinehollywood [distributore]c2013 ; Svizzera : RSI, Radiotelevisione svizzera [produzione], 1985
Trento Film Festival
Roma : GEDI, p2019
National Geographic Video ; 195
Abstract: Un documentario mozzafiato per raccontare la scalata impossibile di Alex Honnold alla parete El Capitan, quasi un chilometro di pietra calcarea liscia, senza alcun tipo di corda o misura di sicurezza. Due ore di film per scoprire tutti i segreti della scalata del secolo.
Yucay, montagna degli Incas [Videoregistrazione] / regia e fotografia di Mario Fantin
[Como] : Club alpino italiano, Sezione di Como, [dopo 2000]