Trovati 2979 documenti.
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Lettere dei bambini ai fabbricanti di armi
EDIZIONI PIEMME, 05/03/2026
Abstract: Da Gaza all'Ucraina: storie, voci e immagini delle bambine e dei bambini colpiti dalle guerre. Sono più di cinquanta i conflitti in atto nel mondo. I bambini interessati direttamente da situazioni di guerra sono più di 500 milioni. Questo libro raccoglie le testimonianze di alcuni di loro ed è parte di un'iniziativa più grande: un movimento di resistenza apolitico che non si fermerà finché non cesseranno le guerre in tutto il mondo.Con materiali e approfondimenti dedicati a educatori e insegnanti!
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Cento per cento. Cento titoli per cento anni di letteratura (1900-2000)
Lindau, 06/03/2026
Abstract: Non un canone, ma una proposta. Cento titoli per cento anni di un secolo che ha vissuto travagli di ogni genere e attraverso le sue narrazioni ha cercato di opporre al buio di troppi fatti la consolazione della parola che scava, che non si sottrae né alla denuncia né alla riflessione. Cento titoli in cui Giovanni Tesio, da critico ma soprattutto da lettore appassionato, ha inserito – accanto a proposte ormai ineludibili – anche qualche sua più libera "invenzione". Ne è così scaturita una mappa di affascinante ricchezza, entro cui ognuno potrà trovare i titoli da rileggere o quelli ancora da scoprire.
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Pelle digitale. Come l'intelligenza invisibile sta riscrivendo la realtà, il corpo e la società
Egea, 05/03/2026
Abstract: La rivoluzione digitale non arriva più sotto forma di schermi: si deposita sul mondo e sul corpo, fino a diventare una "pelle" che abitiamo. Alimentata dalla convergenza tra intelligenza artificiale, wearable, IoT e ambient intelligence, questa infrastruttura percettiva rende case, città e oggetti interfacce persistenti e contestuali, spesso invisibili eppure decisive nelle nostre scelte.Quando il computer scompare sullo sfondo, dai click si passa ai contesti: l'interfaccia coincide con l'ambiente e la domanda diventa inevitabile: chi la controlla?Muovendosi tra teoria, casi e scenari, il volume ricostruisce la genesi di questa "pelle digitale" e ne misura le implicazioni politiche e culturali: la promessa di capacità amplificate e di servizi più inclusivi, ma anche l'ombra di opacità algoritmica, sorveglianza diffusa e delega cognitiva. Il percorso culmina in un Manifesto per un "umanesimo aumentato": una bussola operativa per progettare interfacce e sistemi verificabili, responsabili e orientati alla fioritura umana, perché l'innovazione resti un alleato e non diventi un ambiente che ci governa.
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Sostenibilità cognitiva. Per una gestione efficace del lavoro e del capitale umano
Egea, 25/02/2026
Abstract: Il mondo del lavoro contemporaneo impone un ripensamento radicale dei modelli manageriali tradizionali. L'accelerazione digitale e la crescente complessità organizzativa hanno reso urgente ridefinire il rapporto tra performance e benessere, superando la falsa dicotomia tra risultati aziendali e gestione sostenibile delle persone. Il volume introduce il concetto di sostenibilità cognitiva come paradigma gestionale innovativo, fondato sull'equilibrio dinamico tra richieste organizzative e risorse individuali. Gli autori propongono un framework scientificamente fondato che integra tre dimensioni chiave – background, bisogni, padronanza – per trasformare ogni manager in architetto di contesti lavorativi realmente sostenibili. Attraverso l'analisi di casi concreti, strumenti operativi e metodologie sperimentate, il testo accompagna il lettore dalla teoria alla pratica, dall'analisi individuale alla gestione del team. Particolare attenzione è dedicata alla progettazione degli spazi di lavoro, all'implementazione di tecnologie abilitanti e alla costruzione di culture organizzative resilienti.Il Toolkit digitale riservato ai lettori, con i suoi 18 strumenti, è il risultato di un lungo lavoro condotto tra ricerca in ambito psicologico e organizzativo ed esperienza manageriale, e ha l'obiettivo di rendere accessibili e misurabili i principi della sostenibilità cognitiva nella pratica quotidiana. Una risorsa preziosa per affrontare due sfide: l'eccesso di pressione decisionale, che riduce la lucidità e la qualità del pensiero manageriale, e la crescente difficoltà nel mantenere connessione emotiva e motivazione nel lavoro.
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Il mercato degli integratori alimentari. Valore e misurazione della performance
Egea, 25/02/2026
Abstract: Negli ultimi anni, il mercato degli integratori alimentari ha assunto un ruolo centrale nel sistema economico e nella cultura del benessere. Il volume analizza in modo sistematico la struttura e l'evoluzione del comparto nutraceutico, approfondendo la relazione tra scienza dell'alimentazione, strategie d'impresa e dinamiche di consumo.Attraverso un approccio quantitativo e comparativo, l'opera esamina i principali mercati internazionali, i modelli di business delle aziende produttrici e distributrici, i driver di valore e le determinanti della crescita, fino alla misurazione delle performance economico-finanziarie di oltre duecento imprese del settore.La ricerca propone infine un quadro aggiornato sulle prospettive di sviluppo del mercato, evidenziando i fattori chiave di competitività – in-novazione, qualità, trasparenza e sostenibilità – che definiscono oggi il posizionamento strategico delle imprese operanti nella filiera degli integratori alimentari.
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Oltre l'intelligenza artificiale. L'era dell'homo-AI e delle ecologie cognitivo-relazionali
Egea, 12/03/2026
Abstract: L'intelligenza artificiale non è più una promessa né una minaccia futura: è una realtà con cui stiamo già convivendo. Eppure, continuiamo a connotarla con termini che non hanno più senso: strumento o nemico, salvezza o condanna. Questo libro nasce dal rifiuto di questa falsa alternativa. Oltre l'intelligenza artificiale racconta l'emergere di Homo AI 0, un paradigma radicalmente nuovo, fondato su una relazione viva di co-evoluzione tra intelligenze umane e artificiali; non si tratta, quindi, di sostituire l'essere umano, né di difenderne nostalgicamente le prerogative. Attraverso esperienze reali, casi organizzativi, riflessioni teoriche e pratiche operative, gli autori mostrano come l'intelligenza non sia una risorsa da possedere o ottimizzare, ma una qualità che emerge quando viene condivisa. Homo AI 0 è un invito a superare la logica del controllo per esplorare quella della coreografia, dove umano e AI imparano a pensare, decidere e creare insieme. Questo libro è una mappa per leader, professionisti, ricercatori e organizzazioni che non vogliono subire il cambiamento, ma diventare coautori di ciò che verrà, perché la vera domanda non è cosa l'AI farà di noi, ma cosa possiamo diventare insieme a lei.
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Postmodernismo. Ovvero la logica culturale del tardo capitalismo
EINAUDI, 05/03/2026
Abstract: "Fredric Jameson non è stato solo un gigante intellettuale, l'ultimo vero genio del pensiero contemporaneo. È stato il massimo esempio di marxista occidentale, uno che ha saputo attraversare con coraggio gli opposti che definiscono il nostro spazio ideologico" (Slavoj Zizek, "Internazionale") Il postmodernismo è finito, è l'etichetta appiccicata a una stagione ormai conclusa e riposta su uno scaffale accanto a tanti altri "ismi" del Novecento? Oppure ci muoviamo ancora nella sua ombra e piú pensiamo di averlo superato piú sprofondiamo in esso? Dominante culturale di un'epoca che possiamo guardare da fuori e storicizzare, o labirinto di specchi da cui non siamo piú in grado di uscire? Forse il postmodernismo è entrambe le cose e una terza ancora (e una quarta, una quinta...): scherzi della dialettica. Quel che è certo è che per capirci qualcosa dobbiamo tornare al testo fondamentale sul tema, quel Postmodernismo ovvero La logica culturale del tardo capitalismo di Fredric Jameson che fin dalla sua comparsa nel 1991 si è imposto in maniera quasi autoevidente come ultimo grande classico del pensiero teorico del XX secolo. Trionfo e campana a morto dell'idea di "un sistema" che riesce a farsi immagine del mondo, Jameson piú di trent'anni fa ha scritto un libro che parla al presente: che parla di totalità, prima che il digitale la ricreasse attraverso la rete; di sublime tecnologico, prima di Big Data e Ai; di capitalismo e produzione culturale, prima che... be', guardatevi attorno. La presente edizione è arricchita da una nuova prefazione di Daniele Giglioli.
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EINAUDI, 05/03/2026
Abstract: In Luci e eclissi Alessandro Fo attraversa il tempo della vita con uno sguardo insieme partecipe e vigile, capace di posarsi sulle grandi ferite del presente e sui minimi accadimenti quotidiani. Nascita e perdita, memoria privata e dolore collettivo, amicizia, carcere, malattia, guerra, vecchiaia: ogni esperienza è colta come una zona di passaggio, in cui la luce non cancella l'ombra ma la interroga, la attraversa, la rende pensabile. Queste poesie nascono spesso da incontri reali, da voci ascoltate, da immagini trattenute per un istante prima di svanire. Il verso, sempre mosso, limpido e discorsivo, accoglie il racconto senza rinunciare alla densità lirica, facendo della poesia uno spazio di responsabilità e di cura: un luogo in cui ciò che rischia di eclissarsi - persone, vite marginali, piccoli gesti, affetti perduti - trova ancora parola e memoria. Un libro civile e intimo insieme, sorretto da una profonda fedeltà all'umano, aperto senza difese al presente. Un'opera che non cerca consolazioni facili, e proprio per questo sa offrire, a chi legge, una forma rara e necessaria di luce.
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EINAUDI, 05/03/2026
Abstract: Se non fosse arrivato l'Homo sapiens, "il bullo interglaciale", a plasmare il mondo in cui viviamo, saremmo tutti dei Neanderthal felici. Sensibili, sognatori e felici. Questo almeno è ciò che pensano i Moulinard nella loro comune anarchica, anticapitalista e antimoderna. Ci vuole una professionista per impedire che il loro ingenuo idealismo disturbi le manovre delle multinazionali nel sudovest della Francia. Il suo nome (falso) è Sadie Smith, la sua specialità infiltrarsi nelle organizzazioni antagoniste e farle implodere (o esplodere). Ma non sempre tutto va come previsto. "Mi ha travolto e ammaliato. Il lago della creazione è un noir dalla trama avvincente e dal ritmo serrato che al contempo non rinuncia alla profondità delle idee. Rachel Kushner è l'autrice piú entusiasmante della sua generazione".Bret Easton Ellis "Sadie Smith", la protagonista di questo libro, non si chiama veramente Sadie Smith. Il suo vero nome non lo sapremo mai, ma quel che sappiamo è che Sadie è una giovane spia, un'ex agente dell'Fbi incaricata da non meglio precisati "contatti" di indagare su un gruppo di anarchici, i Moulinard, insediati in una comune agricola nel sudovest della Francia. I Moulinard, in lotta contro il progetto di un gigantesco bacino idrico agroindustriale che rischia di dissestare l'ecosistema della valle e spazzare via i contadini locali, si ispirano agli insegnamenti di Bruno Lacombe, un eccentrico maître à penser postsituazionista, ex sodale di Guy Debord, che si è ritirato a vivere in assoluto isolamento nelle grotte della regione, da cui esce solo per inviare ai suoi accoliti e-mail in cui espone una visione del mondo radicalmente anticapitalista e antimoderna. Come sarebbero andate le cose, si domanda Lacombe, se ad avere la meglio nella lotta evolutiva per la sopravvivenza non fosse stato l'Homo sapiens, "il bullo interglaciale che ha plasmato il mondo in cui siamo intrappolati", ma l'uomo di Neanderthal, ben piú capace di contemplare le stelle e di sognare, ovvero di "rendere visibile l'invisibile"? La missione di Sadie è dimostrare che i Moulinard sono responsabili di atti di sabotaggio e azioni violente, o se necessario spingerli in quella direzione infiltrandosi tra loro, il che non è un problema per la cinica e scafata spia statunitense, che disprezza quello che considera l'ingenuo idealismo dei gauchiste, coglie impietosamente le loro contraddizioni ed è disgustata dalla scarsa virilità del mellifluo Lucien. Piú difficile per lei è restare indifferente al fascino sovversivo di Bruno Lacombe, con cui condivide la fiera durezza di carattere e una profonda solitudine esistenziale. Sadie finirà cosí per imparare da Lacombe a scrutare nel buio, e a "salutare e guardare scomparire" i fardelli che per tutta la vita si è portata dietro. Ispirato ad alcune vicende reali di infiltrazione poliziesca e persecuzione giudiziaria contro l'attivismo ecologista, l'ultimo romanzo di Rachel Kushner, da sempre interessata alla storia della controcultura e dell'antagonismo politico, ci regala una prospettiva inedita da cui contemplare i conflitti del nostro tempo: lo sguardo algido e malinconico, alienato eppure struggente, di una nemica, e ci spinge a domandarci: e se fosse il nostro stesso sguardo? "Kushner abita la prospettiva della spia con una finezza cosí inquietante che si percepisce quanto si stia divertendo. Il vero agente segreto è lei"."The Washington Post"
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Bandiera nera. Forma tragica e guerra civile
EINAUDI, 05/03/2026
Abstract: Ai tempi di Shakespeare, sul tetto del Globe Theatre sorgeva una torretta con sopra un'asta. Quando si dava una commedia, vi veniva issata una bandiera bianca; un dramma storico, bandiera rossa; una tragedia, bandiera nera. La tragedia è, per Franco Moretti, il dispositivo con cui l'Occidente ha dato forma al conflitto piú intimo e distruttivo: la guerra fra simili, quella che divide famiglie, città, Stati e coscienze. Non solo. La tragedia rappresenta anche un intreccio etico-estetico fra i piú complessi e vertiginosi: mettere in scena il massimo orrore umano - il dare la morte - usando "parole tra le piú belle mai scritte". Il saggio segue le trasformazioni della forma tragica - dalla vendetta arcaica alla riflessione politica, dal tiranno barocco all'ideologo rivoluzionario - mostrando come essa sia sempre tornata a interrogare la violenza interna alla civiltà, il rapporto fra legge e sangue, parola e potere, destino e libertà. "Nella misura in cui le tragedie che effettivamente esistono (e non quelle che dovrebbero esistere) ci dicono qualcosa sul corso della storia, a me pare sia questo: che le crisi radicali e gli scontri a morte che costellano la storia umana hanno esiti diversissimi e imprevedibili. Dal conflitto tragico può risultare un inasprimento del potere esistente, il suo crollo, la sua celebrazione, un compromesso di qualche tipo, e persino, di rado, una grande trasformazione. La densità delle odi di Eschilo, e la nettezza della sticomitia di Sofocle; lo squilibrio di Shakespeare, e la simmetria di Racine; la luminosità di Calderón, e il disorientamento di Büchner; tanta difformità morfologica è il segno dell'intrinseca mancanza di direzione dei conflitti rappresentati dalla tragedia. Sul destino del divenire storico, essa non prende partito. Mostra l'odio e la sofferenza e la lotta e la distruzione: dove portino - "che passino nella barbarie o in una struttura nuova", per dare l'ultima parola a Hölderlin - viene deciso volta per volta. E, si direbbe, senza una logica particolare".
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L'Italia e il lodo Moro. Diplomazia segreta negli anni della guerra fredda
EINAUDI, 05/03/2026
Abstract: Un accordo segreto, una linea rossa tracciata nell'ombra. Un patto che ha cambiato la storia d'Italia senza mai essere stato scritto. Aldo Moro ne fu l'architetto silenzioso: nel pieno delle tensioni mediorientali, intuí che la sicurezza del Paese passava anche attraverso canali paralleli, contatti discreti, intese non dichiarate. Cosí nacque quello che sarebbe stato chiamato "Lodo Moro": un accordo informale con le fazioni palestinesi, basato su un principio apparentemente semplice - niente attentati in Italia, in cambio di tolleranza e libertà di movimento. Un equilibrio fragile, sotterraneo, gestito fra ambasciate, servizi segreti, emissari libici e pressioni americane. Ma cosa c'era davvero dietro quel patto? Chi trattava con chi? Chi lo sostenne, chi lo temette, chi cercò di sabotarlo? Quanto si è taciuto - o scelto di non vedere - in nome della stabilità e della ragion di Stato? Attraverso centinaia di documenti desecretati e testimonianze inedite, Giacomo Pacini ricostruisce con rigore e tensione narrativa una vicenda reale che ha il passo del grande romanzo politico: una storia di potere e ambiguità, di diplomazie parallele, di intese salvifiche e compromessi pericolosi. Una storia che ancora oggi ci obbliga a confrontarci con le zone d'ombra della nostra Repubblica. Il 17 dicembre 1972, da un anonimo ufficio all'interno dell'ambasciata italiana a Beirut, partí un appunto che sarebbe rimasto occultato per decenni negli archivi dei servizi segreti italiani. Lo firmava il colonnello Stefano Giovannone, capo del Centro Sid (Servizio informazioni difesa) nella capitale libanese e figura chiave della diplomazia segreta che l'Italia aveva attivato in una delle aree piú instabili del mondo. Poche righe, asciutte e burocratiche, che segnavano l'inizio di una strategia che avrebbe riscritto le regole del rapporto tra l'Italia e il terrorismo internazionale. Questo appunto costituisce oggi il primo documento accessibile che attesti l'esistenza di un dialogo sotterraneo tra lo Stato italiano e alcune formazioni armate riconducibili all'Olp (Organizzazione per la liberazione della Palestina). Un'intesa informale, destinata a evolversi e ampliarsi nel tempo e che sarebbe passata alla storia con il nome convenzionale di "lodo Moro". L'accordo consentiva ai miliziani di muoversi liberamente in Italia e, anche se arrestati con armi o esplosivi, ne favoriva il rapido rilascio. In cambio, le formazioni coinvolte si impegnavano a non colpire obiettivi italiani, mentre il nostro Paese si faceva carico di promuovere il riconoscimento diplomatico dell'Olp come unico legittimo rappresentante del popolo palestinese. Giacomo Pacini, avvalendosi di documenti recentemente desecretati, scrive un libro di grande importanza, uno studio finalmente organico su una questione molto scottante per l'Italia della seconda metà del Novecento.
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EINAUDI, 05/03/2026
Abstract: Con un linguaggio poetico e brutale, Carr scava nelle rovine dell'umano e interroga il limite fra vendetta e giustizia, trasformando la tragedia antica in un atto teatrale di sconvolgente attualità. Un testo essenziale e feroce, che mette a nudo l'orrore della storia e la forza irriducibile della voce femminile. Marina Carr è una delle autrici piú significative e originali della drammaturgia contemporanea. In iGirl, una voce che si fa molteplice - furiosa, lirica, sacrilega e compassionevole - attraversa la storia dell'umanità e dei suoi miti. Una Ragazza parla dal margine del tempo: è Antigone, Edipo, è Giovanna d'Arco, Persefone, testimone di una specie che ha fondato la propria sopravvivenza sulla violenza e sull'oblio. Muovendosi tra preistoria e presente, mito e autobiografia, il testo interroga l'eredità della nostra umanità: la violenza, la fame di dominio, ma anche la capacità di cantare, amare e ricordare. Con una lingua visionaria e implacabile, Carr compone un lamento e un atto d'accusa, chiedendo al teatro di farsi spazio originario della parola e della memoria. Ecuba riscrive radicalmente la tragedia euripidea, spostando l'attenzione dalla guerra alla sopravvivenza dopo la catastrofe. La regina di Troia non è piú solo madre dolente, diventa figura complessa e tridimensionale, di resistenza, furia, sensualità, generosità e parola estrema, incarnazione di un dolore che si fa accusa contro la guerra, il potere e la violenza patriarcale.
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Voto alle donne! La storia di una battaglia, dalle suffragette alla Costituente
EINAUDI, 05/03/2026
Abstract: A ottant'anni da questo momento di svolta, Mario Avagliano e Marco Palmieri ci accompagnano attraverso un lungo viaggio, che viene ripercorso per mezzo di diari, lettere, memorie e altri documenti, dall'Unità d'Italia senza madri fino alle madri costituenti del 1946. Il primo voto delle donne italiane avvenne il 2 giugno 1946, dopo la guerra e il fascismo. Ma la battaglia per i diritti e l'emancipazione femminile in Italia ha alle spalle una storia lunga e avvincente, dalle appassionate patriote del Risorgimento alle battagliere femministe di fine Ottocento che rompono gli atavici vincoli della cultura patriarcale del tempo, dalla mobilitazione nella prima e nella seconda guerra mondiale alla Resistenza e al referendum tra monarchia e repubblica.
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Rubbettino Editore, 24/02/2026
Abstract: Il malessere, da problema individuale come ansia e depressione, è diventato un problema sociale. La sua diffusione è così aumentata da prefigurare un'emergenza malessere. Ma com'è potuto accadere che Paesi storicamente prosperi abbiano lasciato che si aggravasse un simile problema, tanto da intaccare il sistema democratico? E quali politiche di governo, quali scelte personali possono invertire tale tendenza? Questo libro risponde indagando sia le problematiche sociali ed economiche sia le reazioni individuali. È il caso dei lavoratori davanti alle crisi, dei genitori alle prese con nuove sfide educative, dei giovani pressati dalla scuola e tentati da fantastici quanto insidiosi smartphone. A orientare i rimedi a un malessere che emerge da così tante realtà, questo libro propone un obiettivo unificante: lo sviluppo di quelle capacità umane portatrici di benessere individuale e sociale.
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Costruire un santo. Carlo Acutis influencer di Dio nell'Italia contemporanea
Rubbettino Editore, 24/02/2026
Abstract: Un saggio lucido e controcorrente che smonta il mito e racconta come nasce un santo nel nostro tempo.Carlo Acutis è stato definito "l'influencer di Dio", "il santo di internet", "il beato millennial": simbolo di una santità che intreccia modernità e tradizione. Se da un lato usa il digitale come strumento di evangelizzazione, dall'altro si oppone da conservatore alle derive morali del suo tempo incarnando un profilo controcorrente. La sua vicenda, amplificata dai media e dai social, mostra il fascino di un santo vicino ai giovani ma radicato nell'ortodossia cattolica. Eppure, dietro l'entusiasmo per la sua canonizzazione lampo, emergono interrogativi spinosi: quanto c'è di autentica spontaneità e quanto di costruzione agiografica e mediatica? Quanto ha inciso il ruolo della sua famiglia e dei biografi? E ancora: erano davvero così avanzate le sue competenze informatiche? E la sua teologia dell'eucaristia è davvero esente da dubbi? Ci troviamo di fronte, alla fine, a una costruzione della santità situata lungo il confine incerto tra l'autentica storia biografica e l'enfasi agiografica, tra la vita effettivamente vissuta e quella successivamente narrata.
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Il rivoluzionario benestante. Strategie cognitive per sentirsi migliore degli altri
Rubbettino Editore, 24/02/2026
Abstract: Il terrorismo rosso ha avuto in Italia profonde radici culturali e ideologiche. Questa è stata una delle cause principali della sua longevità e imponenza. Il mito della rivoluzione assoluta ha abbagliato uomini e donne di ogni età e condizione sociale. L'autore rivolge qui la sua attenzione a quella cultura "contigua" che fornì, talvolta in modo inconsapevole, un ampio incoraggiamento ideologico alla violenza politica. Il protagonista di queste pagine è il rivoluzionario-benestante: colui il quale, pur vivendo di agi e di privilegi, odia e disprezza la società su cui ha fondato il proprio benessere materiale; colui che giustifica moralmente la violenza come mezzo di lotta politica senza correre rischi in prima persona; colui che inneggia alla rivoluzione senza praticarla. Il rivoluzionario benestante incita, ma resta a guardare. Attraverso la microsociologia, l'autore si propone di ricostruire l'universo mentale e la condotta di un tipo antropologico che ha profondamente segnato la storia dell'Italia repubblicana. In questa nuova edizione, Orsini chiarisce le differenze tra "radical chic", "rivoluzionario benestante", "cattivo maestro", "intellettuale critico" e "intellettuale radicale", con esempi tratti dalla vita di Gramsci, Habermas, Said, Dahrendorf e altri.
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Rubbettino Editore, 24/02/2026
Abstract: Come possono funzionare le democrazie senza la promessa di un futuro migliore e cosa accade quando l'individuo affronta le incertezze senza un'idea chiara del futuro atteso? Le turbolenze politiche contemporanee, generate dalle crisi economiche e dalle paure associate alle trasformazioni globali, vengono qui interpretate come un'espressione della "nostalgia del sovrano" spesso manifestata attraverso populismi e nazionalismi. Questa nostalgia non si rivolge a una figura storica specifica, ma all'idea di un potere in grado di imporre ordine in un mondo percepito come disordinato, e di assicurare progresso o integrità comunitaria. A differenza delle incarnazioni classiche del fenomeno, questo impulso sovrano contemporaneo si proietta su un pubblico dominato da un sentimento di insicurezza. Il testo esplora pertanto l'evoluzione del concetto di sovranità, dalle sue origini classiche legate al potere divino e monarchico fino alle sue trasformazioni nell'era post-rivoluzionaria e democratica. Sebbene la genealogia del concetto di sovranità e il rapporto tra sovranità e democrazia pluralistica siano temi classici, la novità di questa riflessione, capillarmente documentata, risiede nel modo in cui essi vengono integrati per analizzare l'impotenza della politica contemporanea e le radici teologiche della rivendicazione del potere della volontà generale. L'obiettivo è conciliare l'eterogeneità delle società moderne con la tutela dei diritti individuali di libertà ed espressione, evidenziando allo stesso tempo la precarietà degli strumenti a difesa del pluralismo ed elaborando una teoria politica di una sovranità temperata e scettica per preservare la democrazia.
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Ne/oN Libri, 25/02/2026
Abstract: Ci sono cose peggiori della morte. Cose che si nascondono nell'ombra e si insinuano nei sogni. Cose che non dovrebbero esistere. Cose che un tempo dormivano... ma che ora si sono risvegliate. Per Callypso Lillis, la magia fatata che ora scorre nelle sue vene è allo stesso tempo una maledizione e una fortuna. Quello che la lega a Desmond Flynn, il Re della Notte, è proprio ciò che la rende vulnerabile al Ladro di Anime, un uomo che vuole distruggere il mondo... e Callie insieme ad esso. Ma non è solo il Ladro a gettare la sua ombra sull'Altromondo. Il padre di Des è tornato dalla morte e vuole vendicarsi del figlio che lo ha mandato nella tomba. Des e Callie devono capire come fermare entrambi gli uomini, e il tempo sta per scadere. Perché ci sono forze in gioco che lavorano per separare gli amanti una volta per tutte... e per loro sfortuna, la morte non è più la cosa peggiore da temere.
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Edizioni e/o, 25/02/2026
Abstract: Marion è irlandese e povera, Jamie è il figlio di un ricco e dispotico vescovo anglicano. Entrambi condividono l'esperienza di vivere in un'epoca e un mondo difficili, in cui la capacità di amarsi facilmente è compromessa.Un romanzo che, con la sua bellezza e profondità emotiva, ci ricorda l'infinita varietà dell'esperienza umana e che spesso l'ostacolo più arduo da superare è quello dell'autosabotaggio.L'Inghilterra del primo dopoguerra è una nazione in subbuglio, scossa nelle fondamenta dalla Grande Guerra e dal crollo della raffinata società edoardiana. Le strade sono piene di reduci traumatizzati, fuggiaschi, veterani mutilati, poeti maledetti e rivoluzionari e tutto sembra correre con frenesia verso la ripresa e il ritorno a una parvenza di normalità. Marion ha lasciato precipitosamente Galway dopo che la sua fuga d'amore con un uomo violento si è conclusa in modo tragico. Approdata a Oxford, dove le strade acciottolate, i pub male illuminati e le tipografie clandestine fervono di irrequieta energia, incontra Jamie, un'anima ferita come lei che si sta sforzando di riprendersi dalle traumatiche esperienze al fronte. Solo lui vede le cicatrici di lei. Solo lei conosce il nome segreto di lui: il loro amore è selvaggio, anarchico, pericoloso, assoluto. Quando però le Voci nella mente di Marion diventano troppo rumorose e le circostanze della sua vita troppo terribili, lei scompare, lasciando Jamie affranto e senza parole. Ma il loro amore è come la gravità: una forza ineludibile che si contrappone agli oscuri impedimenti che vorrebbero tenerli separati. Una toccante e suggestiva meditazione su quanto tutto ciò che è emancipato, affrancato, sessualmente liberato spesso si scontri con idee preconcette di ciò che è o non è appropriato, per ricordarci che in fondo l'amore è l'unica, vera àncora di salvezza.
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Edizioni e/o, 25/02/2026
Abstract: Nelle montagne di La Calera, a est di Bogotá, vengono rinvenute delle ossa umane. All'investigatore Edilson Jutsiñamuy è affidato il compito di scoprire a chi appartengono, con l'aiuto dell'agente Laiseca e della sua squadra. La sua amica giornalista Julieta Lezama li affiancherà nelle indagini e insieme inizieranno a scoprire una serie di atroci crimini collegati tra loro. L'inchiesta li porterà a conoscere lo scrittore Santiago Gamboa e le sue opere, nelle quali si nasconde un indizio fondamentale per svelare il mistero dietro il macabro ritrovamento. Il sagace e intuitivo Jutsiñamuy e l'intrepida ma inquieta Lezama fanno il loro ritorno in una storia popolata da personaggi indimenticabili, tra cui un professore indigeno che fa parte di una relazione poliamorosa e un enigmatico mercenario argentino. Colombian Psycho è un coinvolgente gioco di specchi in cui la linea tra realtà e finzione sfuma: la produzione letteraria dell'autore si sovrappone alle vicende reali, in un intreccio pericoloso che è anche denuncia dello stato in cui versa la nazione.