Trovati 796125 documenti.
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La Bancarella, 2016
Abstract: La Divina Commedia in prosa non è certo un atto sacrilego nei confronti di Dante. Anche alla fine dell' 800 e primi del '900 si sentì il bisogno di tradurre l'Iliade e L'Odissea in prosa per dare la possibilità ai giovani, agli scolari e ai lettori meno preparati la possibilità di gustarsi una grande opera in modo che il lettore incuriosito andasse poi a leggere il testo originale con un sufficiente bagaglio di conoscenza. Demetrio Bianchi ha compiuto tale operazione culturale, ai giorni nostri, animato soprattutto da una grande passione per l'opera di Dante; e la sua Divina Commedia in prosa riesce a coinvolgere nella lettura anche il lettore più prevenuto e più smaliziato. Il messaggio che Dante ha voluto dare attraverso le numerose simbologie e riferimenti teologici con questa opera di Demetrio risultano di chiara comprensione e stimolanti per ulteriori approfondimenti da parte di tutti i lettori. Il volume è corredato da un indice analitico, ragionato, dei personaggi e dei luoghi citati nel testo.
Una scimmia in inverno / Antoine Blondin
Settecolori, 2022
Abstract: Sembra che in Cina, o nelle Indie, quando arrivano i primi freddi delle piccole scimmie compaiano nei luoghi più impensati. Sono arrivate lì per curiosità, per paura, per disgusto, e ora non sanno più come tornare nelle loro foreste. Così, poiché gli abitanti locali credono che esse abbiano un'anima, si ingegnano per trovare il modo di "rimpatriarle", lì dove ci sono le loro abitudini e le loro amicizie... Anche il giovane Fouquet soffre di quella stessa sindrome: è arrivato fuori stagione e apparentemente senza un motivo, in una cittadina della Normandia, Tigreville, ha preso alloggio in un albergo che non ha altri clienti, è separato, è solo, è alcolizzato. Quentin, il vecchio proprietario, lo riconosce al primo sguardo perché è come lui, fa parte di quegli emarginati della società e della vita per i quali il bere non è un vizio, ma il tentativo di colorare l'esistenza, di renderle il suo senso più vero. L'alcol è in grado di riportare Fouquet in Spagna, lì dove fu felice prima che il suo matrimonio andasse a rotoli: è grazie all'alcol se può praticare l'autoromachia, trasformando una strada in un'arena, una macchina in un toro, la sua giacca in una muleta... Quentin tutto questo lo sa perché c'è già passato e la sua Spagna è stata la Cina della sua giovinezza, quando faceva il militare sulle rive dello Yang-tsè-kiang. Lui poi ne è uscito, ma sa anche che se vuole salvare Fouquet dai suoi demoni deve in qualche modo rimettere in gioco sé stesso.
La Nave di Teseo+, 2022
Abstract: In un'ottica contemporanea, in cui le aziende mirano al raggiungimento di obiettivi di guadagno in tempi rapidi e perdono di vista il senso della pazienza e della cura, i marchi italiani spiccano per la loro capacità di creare prodotti di qualità superiore, in grado di resistere sia alla concorrenza del mercato che all'usura del tempo. Perché? Lo spiega, in queste pagine, Riccardo Illy, presidente di Polo del Gusto. Anche in un'era di forte concorrenza sul mercato, infatti, il Gruppoilly è rimasto ai vertici dell'industria del caffè semplicemente utilizzando gli ideali e i valori chiave del business italiano: una ricerca della qualità e della eccellenza, che non è disposta a scendere a compromessi per competere sul prezzo; una attenzione alle tecniche tradizionali, alla storia del prodotto e del marchio, capace al tempo stesso di adottare l'innovazione quando si dimostra vincente; e un impegno nella creazione di un prodotto che "faccia bene" non solo a produttori e consumatori, ma a tutta la filiera dei lavoratori, al Paese e al pianeta, in un'ottica - sorprendentemente moderna - di rispetto e tutela delle risorse. In una parola: Incanto. Attraverso il suo esempio emblematico, e raccogliendo le testimonianze dirette di altre aziende a conduzione familiare che hanno fatto, e ancora fanno, la storia del business italiano e internazionale (si pensi a Riva 1912, Domori, Pintaudi, Mastrojanni, Bisazza, Zegna, Agrimontana, Damman Frères e molti altri), Riccardo Illy ci conduce all'interno della sua attività, mostrando al lettore le sue carte vincenti e descrivendo, con amore e passione, cosa significa fare impresa e farla bene secondo gli standard aziendali italiani che hanno portato il sogno di suo nonno a diventare una realtà apprezzata in tutto il mondo.
La biondina / Marco Praga ; prefazione di Gilberto Finzi
Milano : Il formichiere, 1975
Gli anelli ; 3
Artico : guardate con me il mondo che cambia / Omar Di Felice
Baldini+Castoldi, 2022
Abstract: Omar Di Felice, dopo aver già realizzato alcune avventure estreme in ambiente artico (Canada e Capo Nord nel 2018, Alaska e Islanda nel 2019, deserto del Gobi nel 2020 ed Everest nel 2021), affronta ora un'impresa eccezionale: percorrerà, in sella alla sua bicicletta, oltre 4000 chilometri, a temperature sotto i -30 gradi, partendo dalla Kamchatka, passando attraverso la regione della Lapponia (Russia, Finlandia, Svezia e Norvegia), Isole Svalbard, e Islanda, e approdando infine in Groenlandia, Canada e Alaska, spingendosi fin oltre la linea di demarcazione del Circolo Polare Artico, tra scenari spettacolari e orsi polari. Non si tratta solo di un'avventura sportiva e umana di grande complessità: questo viaggio, che fa parte del progetto Bike to 1.5°C, lanciato in occasione della COP26, la celebre conferenza sul clima che si tiene a Glasgow, ha come obiettivo quello di rendere l'Artico più vicino, più accessibile, per poterne sondare le fragilità e sensibilizzare tutti sul problema della crisi ambientale. Confrontandosi con climatologi, scienziati, esperti di sostenibilità e green economy, Omar Di Felice racconta cosa sta accadendo al Polo Nord, tra l'aumento incessante delle temperature, la fusione dei ghiacciai, la perdita di biodiversità, il peso dell'impatto umano - sociale, economico, politico e anche turistico - sulla natura incontaminata. Del resto, quale luogo migliore per comprendere da vicino come sta cambiando il nostro pianeta? E quale mezzo migliore della bicicletta, simbolo ormai di un modo di muoversi - ma anche di vivere - lento, rispettoso, sostenibile?
Trame giapponesi : costumi e storie del teatro nō al Museo d'arte orientale di Venezia
Crocetta del Montello : Antiga, 2022
Abstract: Il catalogo si compone di alcuni saggi introduttivi dei maggiori studiosi del teatro No in Italia, sulla rappresentazione, i costumi, gli strumenti musicali che accompagnano la performance e sul primo spettacolo di teatro No tenutosi a Venezia nel 1953. Nella collezione del Museo d'Arte Orientale di Venezia si conservano xilografie dei maggiori autori dell'Ottocento come Hokusai e Hiroshige, alcune delle quali raffiguranti la lavorazione della seta e alcune delle leggende che diedero origine ai drammi più noti del teatro No, che accompagnano l'esposizione dei costumi e degli strumenti musicali. Il Museo possiede sontuosi costumi in seta e oro, abitualmente non visibili al pubblico per motivi di conservazione, che nel volume Trame Giapponesi sono pubblicati con le loro schede tessili: tra questi kariginu, atsuita, karaori, hangire, oguchibakama. In contrasto con la sobrietà della scenografia, ridotta all'essenziale, i costumi degli attori spiccano per fasto e preziosità, catalizzando prepotentemente l'attenzione del pubblico. Il volume riporta inoltre gli strumenti musicali dell'hayashi e l'orchestra per il No, ovvero il flauto e le tre diverse percussioni (otsuzumi, kotsuzumi, taiko), che sono eccellenti pezzi artistici in lacca dorata, pelle e seta. La pubblicazione è completata da una scelta di fotografie di Fabio Massimo Fioravanti, fotografo che da anni si dedica alle riprese del teatro No in Giappone
Finestra sul nulla / E. M. Cioran ; a cura di Nicolas Cavaillés ; traduzione di Cristina Fantechi
Adelphi, 2022
Abstract: Quando, dopo la morte di Cioran, furono ritrovati i trentaquattro taccuini che per quindici anni aveva riempito con le annotazioni più disparate, si rimase sbalorditi di fronte a quell'imponente giacimento, raccolto poi in un libro, Quaderni, che leggiamo oggi come uno dei vertici della sua opera. A quel libro possiamo ora affiancare - e sarà come integrare in un mosaico numerose tessere mancanti - questa raccolta di frammenti rinvenuti nella Bibliothèque Doucet di Parigi. Risalgono alla metà degli anni Quaranta, e sono le ultime pagine che Cioran scrisse in romeno, quando già da sette anni si trovava a «muffire gloriosamente nel Quartiere Latino». E anche qui, tra schegge sulfuree, sentenze fulminanti, spietate dissezioni del proprio intimo, ci aggireremo nelle stanze più segrete di un pensiero in perpetua ebollizione - capace come sempre di trafiggere, con un colpo secco e preciso, tutto ciò che lo circonda: «L'imbecille basa la sua esistenza solo su ciò che è. Non ha scoperto il possibile, la finestra sul Nulla».
Cittadino cane / Giordano Meacci
I&L, 2022
Abstract: Giordano Meacci torna alla narrativa e attraverso una caleidoscopica esplosione di punti di vista, che fanno collidere finzione e verità, passato e profezia, ragioni intime e pubbliche meschinità, racconta la vita del cittadino Carlo Cane. Bambino alle prese con un padre immaginario, sindaco ragazzo di Rignago Barabba, consulente informale di dittatori russi, fondatore di partiti, invecchiato consulente aziendale: questa è la storia sospesa delle ambizioni di un uomo e del suo desiderio di mostrarsi vivo, in un tempo in cui niente sembra tanto contraddittorio e impraticabile quanto l’aspirazione alla grandezza.
Volturnia, 2021
Abstract: «Il Molise esiste e mena forte». Grazie a questa frase pronunciata da Maria Centracchio il 27 luglio a Tokyo, anche la regione più giovane e meno conosciuta d'Italia diventa protagonista dell'indimenticabile estate sportiva del 2021. Il suo bronzo olimpico conquistato nel judo è il punto più alto di una carriera iniziata a Isernia e costruita con fatica e tenacia. Una storia piena di cadute e risalite, che dimostra come il sacrificio e il lavoro possano realizzare i sogni più grandi. Sembra una predestinata Maria: il padre ex atleta di livello internazionale e poi maestro; il fratello maggiore campione italiano, quello minore oro alle Olimpiadi giovanili. E invece una serie incredibile di infortuni, seguita dalla mononucleosi e infine dal Covid, trasforma la qualificazione ai Giochi giapponesi in una scalata apparentemente impossibile. Fino al prodigioso recupero, bagnato dalle lacrime sul tatami più prestigioso al mondo, celebrato dalla sua gente come il riscatto della «regione che non esiste».
Robinson Crusoe / Daniel De Foe ; traduzione di Stanislao Nievo
[S.l.] : Euromeeting italiana/Mediasat Group, [2004]
Capolavori per ragazzi ; 9
Abstract: Defoe è concordemente giudicato dalla critica uno dei creatori del realismo moderno, e Robinson Crusoe (ritenuto da alcuni il suo capolavoro) è senz'altro uno dei libri più celebri e amati di tutta la letteratura inglese. Generazioni e generazioni di lettori di ogni paese e ogni età - anche giovanissimi - sono approdati sull'isola deserta con l'intrepido naufrago, hanno sfidato con lui le forze contrarie della natura, hanno partecipato ai suoi sforzi umili, tenaci e vittoriosi, hanno stretto amicizia con Venerdì... Ma Robinson Crusoe è molto più di uno splendido romanzo di avventure: è anche un'opera straordinaria (divenuta in breve un vero paradigma per filosofi ed economisti) che riuscì a interpretare con sorprendente precisione le idee, i fermenti e i miti del proprio tempo.
Bambini stregone nelle strade di Kinshasa / Maria Patrizia Salatiello, Pietro Alfano, Palma Audino
Mimesis, 2022
Abstract: L'autrice racconta, in questo intenso volume, una delle esperienze più perturbanti della sua vita professionale: l'incontro con i bambini congolesi accusati di essere stregoni. Ritenuti dalle loro famiglie i responsabili di tutte le disgrazie che accadono nella comunità, i bambini vengono condotti nelle chiese del risveglio, dove sono sottoposti alle cosiddette "pratiche di liberazione". Ma spesso anche queste pratiche, vere e proprie torture, non convincono la famiglia che il bambino sia ormai libero dalla stregoneria, abbandonandolo al destino di una vita per strada. La ricerca qui condotta verte sulla vita emotiva dei bambini ospitati del centro di prima accoglienza di Matete (Kinshasa), gestito dai frati guannelliani, ed è un tentativo di ricostruire ed entrare in contatto con le tragiche storie di questi bambini, con le loro angosce, le loro paure, le loro speranze.
Un digiunatore di Franz Kafka / Tullio Pericoli
Adelphi, 2022
Abstract: Che Tullio Pericoli possa contare su quella ‘seconda vista’ che per Leopardi era prerogativa dell’uomo «sensibile e immaginoso» è fuori di dubbio. Come sarebbe riuscito altrimenti a far affiorare dagli «angoli più segreti della memoria, che sono nascosti non solo negli spazi della mente ma anche in quelli più ampi del corpo», le figure che qui scorrono a fronte di uno dei racconti che più ama? Non meraviglia del resto che proprio Un digiunatore di Kafka si sia imposto alla sua capacità di percepire quanto vi è di ‘figurabile’, di vedere con l’immaginazione perlustrando frasi e parole – nella fattispecie un pallido uomo in maglietta nera votato alla malinconia. La sua malinconia è in fondo quella di ogni artista, di continuo defraudato della gloria di superare sé stesso «fino all’inconcepibile». Ma c’è di più: le figure di cui è popolato questo ‘racconto per disegni’ sono «compresse dal peso dell’aria che le avvolge» e risucchiano «verso il proprio interno la materia di cui sono fatte». Figure di Giacometti, dunque, prodigiosamente vicine a quelle del Kafka disegnatore, ma tracciate dalla mano di Pericoli. Che con questa audace visione ci offre il suo libro più affascinante e generoso.
Elogio del bar / Goliarda Sapienza ; prefazione di Angelo Pellegrino
Elliot, 2014
Abstract: Il bar è un luogo incantato, dove ogni giorno entrano e sostano centinaia di persone e in cui è il caso a dominare: qualcuno comincia a chiacchierare, un cliente si siede davanti al barista e confida i suoi dolori, a volte gli avventori litigano, e accade persino che nasca una storia d’amore passeggera. Per Goliarda Sapienza il bar è un rito quotidiano irrinunciabile, che racchiude un momento di ristoro e di pacificazione dei sensi; è un’occasione di studio degli individui e dei caratteri, da trasportare poi nelle sue pagine; ma soprattutto è un luogo di comunicazione e di contatto tra vite diverse. Come succede in questo racconto, in cui un incontro casuale al bar si prolunga in un viaggio in treno, e in qualche ora trasforma uno sconosciuto uscito da poco dal carcere in un intimo conoscente con cui aprirsi e a cui porre domande che non si ha mai avuto il coraggio di fare. Elogio del bar, seguito da alcuni appunti sulle mattinate intorno a un caffè, ci rivela lo sguardo prezioso, lieve e allo stesso tempo profondo con cui Goliarda indaga se stessa e i rapporti umani.
Opere complete di Learco Pignagnoli e altre Opere complete / Daniele Benati
Macerata : Quodlibet, 2022
Compagnia extra ; 106
Abstract: Le Opere complete di Learco Pignagnoli, uscite nel 2006 in una prima parziale edizione, si sono nel frattempo accresciute con nuove Opere complete che hanno raddoppiato di consistenza il volume. Un nuovo modo di narrare, apparentemente spezzettato in tanti frammenti, che però letti di seguito, nella successione numerata che hanno, percorrono fili narrativi ossessivi, con personaggi che ritornano come ritornerebbero in un romanzo fatto di incubi, e riflessioni amare e pungenti che si sviluppano e si diramano in una visione disgustata del mondo, e in una comicità caustica e politicamente scorretta sulla vita, sui luoghi comuni, su certi opinionisti televisivi in vista, sulle patrie lettere e così via. Quanto al genere, questa è la tradizione antica della Satira, ripresa, rimodernata, leggibile con gusto, ma anche profondamente istruttiva per il continuo capovolgimento dei valori banali e correnti. Learco Pignagnoli, l'autore presunto delle Opere complete, è stato anche oggetto di vari convegni con larga affluenza di popolo, di relatori e di pubblico acclamante.
Costellazioni familiari / Ana Llurba ; tradotto da Francesca Bianchi ; illustrato da Darkam
Torino : Eris, 2022
Atropo narrativa ; 29
Abstract: Ana Llurba rappresenta situazioni comuni e quotidiane: l'amicizia, l'esplorazione della sessualità, l'adolescenza e la vita adulta, la maternità e le crisi matrimoniali, i legami affettivi e i contesti lavorativi. Allo stesso tempo ogni narrazione esce dall'ordinario per immergersi in dimensioni altre. I suoi personaggi si confrontano con l'ancestrale e il simbolico, tra riti individuali e collettivi, in una molteplicità di immaginari in cui esseri mitologici e non umani si mischiano a noi in realtà sfumate, insondabili. Il motore di queste storie è sempre il desiderio, il fallimento e la necessità di una qualche forma di redenzione. Nel lavoro di Ana Llurba weird e femminismo speculativo si fondono in sfaccettate e conturbanti istantanee di una quotidianità distorta, per sondare le possibilità della paura e dell'ignoto, verso i territori più instabili della nostra mente, ma con la giusta dose di ironia e humor nero, in una coralità di voci che suonano al contempo sconosciute e familiari.