Trovati 63715 documenti.
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Scrivere per la radio. Intrattenimento e informazione
Editrice Bibliografica, 26/11/2019
Abstract: Steve Allen, musicista e conduttore radiofonico statunitense, un giorno disse: "La radio è il teatro della mente". Da lì si generano emozioni e si sviluppano fantasie. Un mezzo di comunicazione che, pur non occupando completamente i nostri sensi, li stimola anche quando lo ascoltiamo distrattamente. Questo libro vi aiuta ad avvicinarvi a questa eccezionale scatola di suoni che informa, racconta, distrae e, soprattutto, accompagna molti momenti della nostra vita. Che voi siate ascoltatori curiosi oppure appassionati che hanno sempre sognato di indossare le cuffie e mettersi davanti al microfono, scoprirete cosa si celi dietro la messa in onda di un notiziario, un programma di intrattenimento, di cronaca sportiva o di divulgazione scientifica, raccogliendo consigli e indicazioni utili anche per realizzare podcast.
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Il cinema e l'arte del montaggio
Garzanti, 28/11/2019
Abstract: Un affascinante percorso nel mondo della creatività cinematografica e letteraria, dove l'arte del montaggio e della scrittura si fondono per dare sostanza alle emozioni.Michael Ondaatje, autore del Paziente inglese, incontra Walter Murch, geniale montatore di suoni e immagini, durante le riprese del film tratto dal suo romanzo. Osservando Murch lavorare al montaggio, Ondaatje scopre che nella realizzazione di un film questa è la fase più creativa e che più si avvicina all'arte della scrittura. Nasce così il progetto di queste conversazioni, che si svolgono nell'arco di oltre un anno e ci rivelano le profonde e insospettate affinità tra i rispettivi mestieri. Ripercorrendo insieme la storia del cinema e della letteratura, ma spaziando anche dalla musica all'architettura medievale e alla fisica quantistica, i due autori ci guidano in un illuminante viaggio alle radici della creatività, ci svelano i trucchi e i segreti del loro lavoro e ci raccontano aneddoti e retroscena sulla realizzazione di alcuni grandi capolavori come L'infernale Quinlan di Orson Welles e Apocalypse Now di Francis Ford Coppola. E al termine di questo affascinante e divertente viaggio, in cui l'approccio scientifico si combina con la speculazione metafisica, impareremo a leggere i libri e a guardare i film con occhi diversi.
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Le opere complete di Billy the Kid
Garzanti, 28/11/2019
Abstract: Billy the Kid, ovvero William Harrigan Bonney, nacque il 23 novembre 1859. Ammazzò il primo uomo a dodici anni, a colpi di coltello, segnando così il proprio destino. Morì per mano dello sceriffo Pat Garrett il 13 luglio 1881: nel frattempo aveva ucciso altre venti volte. Ventun anni di vita, ventuno omicidi. Anche se aveva imparato a scrivere bene, Billy the Kid non ebbe il tempo per comporre un libro. La sua autobiografia se l'è dunque immaginata Michael Ondaatje, che ha prestato al giovane pistolero una voce e un'anima. L'autore del Paziente inglese disegna con tratti indimenticabili la figura di questo eroe americano, già visitato in più occasioni dal cinema e dalla letteratura. Le opere complete di Billy the Kid condensano questa fulminante avventura in poche pagine dense e ricche di suggestioni, sospese tra storia e racconto, tra mito e poesia.
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Garzanti, 28/11/2019
Abstract: Dall'autore del Paziente inglesePerché tornare a Ceylon, in quella incredibile Ceylon degli anni Venti, tra l'ariastocrazia coloniale anglo-olandese? Perché mai far rivivere quell'incanto tropicale, "a quaranta chilometri dal paradiso", dove i pavoni passeggiavano su pavimenti di marmo, i cobra si nascondevano nei cassetti d'ebano, le giovani donne ballavano il valzer al chiaro di luna, e si saliva quasi a 2000 metri d'altezza per giocare a tennis e a biliardo? È per ritrovare le sue radici - là dove è nato e ha vissuto la sua infanzia, là dove ha abitato con la sua famiglia - che Michael Ondaatje ha iniziato il suo viaggio, sulle tracce dei ricordi dell'eccentrica nonna Lala, di qualche vecchia fotografia e di un ingiallito carnet di ballo. Aria di famiglia ci trasporta in un'epoca spensierata e gioiosa, tra personaggi incredibili, degni di Francis Scott Fitzgerald, immersi in paesaggi che ricordano Rudyard Kipling. È un mondo lussureggiante di odori e sapori, emozioni e passioni, teatro di sbronze colossali e di amori travolgenti, in una genealogia in cui pettegolezzo e leggenda s'intrecciano inestricabilmente. Ondaatje evoca tutto questo con una scrittura sottilmente ironica e insieme affettuosa, in un libro che conferma le sue doti di strordinario narratore.
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Garzanti, 28/11/2019
Abstract: "Bellissimo."L'Indice"Il furore dionisiaco di un artista portato agli estremi."Panorama"Ha il ritmo di un brano jazz."l'UnitàDall'autore del Paziente ingleseUna frase e una vecchia fotografia sgranata: sono le tracce minime da cui parte Buddy Bolden's Blues, anticonvenzionale romanzo-indagine su un mitico musicista nero, Charles "Buddy" Bolden, uno degli inventori del jazz. Tra storia, fantasia e leggenda, attraverso testimonianze autentiche e punti di vista diversi, Ondaatje ricostruisce in un mirabile collage poetico la breve, folgorante e drammatica carriera del trombettista che ha influenzato Bunk Johnson e Louis Armstrong. Al tempo stesso ci restituisce un nitido ritratto dell'ambiente in cui Bolden visse e soffrì: la New Orleans di inizio secolo, con i suoi bordelli e i locali notturni, le sale da gioco e le fumerie d'oppio.
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Longanesi, 30/01/2020
Abstract: Sloane, Ardie, Grace e Rosalita lavorano da anni alla Truviv, marchio di abbigliamento sportivo con sede a Dallas, e con molte delle loro colleghe hanno due cose in comune: sono madri lavoratrici e si muovono al di qua di una linea invisibile che le separa dai collaboratori uomini, nell'ombra del loro prepotente superiore Ames Garrett. Quando il CEO della Truviv muore improvvisamente e loro scoprono che la persona più vicina ad assumere il controllo del ruolo vacante è proprio Ames – che ha appena assunto una nuova ragazza, giovane, bella e single – capiscono che è arrivato il momento di fare qualcosa. Troppo a lungo, infatti, ci sono stati solo sussurri, bisbigli messi ripetutamente a tacere, ignorati o nascosti dai complici. Sloane, avvocato dell'azienda, convince le altre a fare qualcosa. Qualcosa di apparentemente innocuo, qualcosa che sembra un sussurro ma presto diventa un grido. La loro decisione metterà in moto una serie di catastrofici eventi all'interno dell'ufficio: le bugie saranno scoperte, i segreti verranno rivelati. E non tutti sopravvivranno. Le vite delle quattro protagoniste e delle persone a loro vicine – altre donne, colleghi, mogli, amici e persino avversari – cambieranno drasticamente di conseguenza.
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Marsilio, 05/12/2019
Abstract: Il cerchio piace all'autore di questo libro, costruito concertando, accordando strumenti. Pedale continuo, il dialogismo leopardiano. Tra orizzonte dell'Origine, pensiero in atto, poesia, mentre da capo a fondo vi si affaccia e riaffaccia il grande lirico interrogante del Canto notturno di un pastore errante dell'Asia. Non vi si rifiuta, in compagnia di Giacomo, la sfida. Da qui l'aprirsi, sulla sua scia, per esempio, sì a Rousseau, ma più al suo opposto, a Voltaire. E riserva sorprese l'attenzione di Leopardi non solo alla religione-filosofia della Persia, ma, insieme, all'India antichissima: al Buddha. La mira è al disegno complessivo di un poeta e intellettuale intrigato dal canto di Omero o di Mimnermo o di Anacreonte, o da Qohélet o da Virgilio, o da Dante o dal Monti dell'Iliade, o dal pensare in grande di un Pascal, o dalla prima modernità dei narratori dell'io; ma anche dal canto di un muratore. Da ascoltare come un'epifania dell'Inizio. O da quello di una filatrice di paese. O da quanto insegna la moltitudine senza nome. Dunque un personaggio che frequenta le cime, ma pure conosce la seduzione del 'margine'. E disponibile, allora, anche alla scommessa del "gettarsi via". Non in cerca, vedi L'infinito, di un cielo mistico-spiritualistico, ma della medicina, chiesta al tragico di esperienze come quella del naufragio, della dolcezza di un pur passeggero, 'terrestre' fremito per esserne uscito salvo. E un poeta e pensatore molto preso dal gran problema del male, fino all'abbozzo di un inno all'eterno trionfo del dio-diavolo persiano, Arimane. Un pensante-immaginante anche quando trascende un altro frammento, sul "Tutto è male" – da affidare nel 1826 a un antico "filosofo indiano" – nell'"a me la vita è male" di un pastore asiatico: figura 'in canto' del qualunque, e, insieme, del sublime. Come poi due creature dell'ultimo Leopardi: una foglia di faggio, foglia qualunque, 'da nulla', ma portatrice di un alto messaggio, in Imitazione, e il fiore gentile della Ginestra.
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Leonardo. Il genio dell'imperfezione. Ediz. illustrata
La nave di Teseo, 05/12/2019
Abstract: ""Perché sentiamo Leonardo così vicino e così presente? Perché è un artista imperfetto. La sua indubbia genialità lo rende diverso da chiunque altro, però la sua è una diversità che non comporta lontananza e distacco. È vicino a noi, prossimo agli uomini che non sono geni assoluti, perché il suo è un continuo tentativo di capire il mondo, sperimentando. Leonardo è stato ogni cosa: scrittore, architetto, scultore, pittore; ma sebbene di lui vi siano immagini innumerevoli, non si conoscono i suoi progetti architettonici e le sue sculture. In lui il tentativo è stato sempre più forte della realizzazione delle cose. La pittura è il momento più pieno di questa carriera incompleta, frammentaria e divisa, che lo rende così vicino alla sensibilità contemporanea. L'artista ha un'anima che vive nell'estensione di sé che è il suo dipinto, così il pensiero di Leonardo vive nella sua opera, che si proietta in un tempo che supera il nostro. Il desiderio che motiva Leonardo, più di ogni altro artista, è il tentativo di superare il confine del tempo, superare la morte: è entrare nella dimensione dell'immortalità. Ecco perché ascoltiamo le sue parole: perché Leonardo è vivo." Vittorio Sgarbi Vittorio Sgarbi compone un ritratto inedito di Leonardo, raccontandone le imprese e le opere, il contesto artistico in cui è cresciuto e la straordinaria risonanza che ha avuto lungo i secoli, tracciando il percorso luminoso di un "genio dilettante" che arriva fino a Duchamp, fino a Dalì, fino a noi."
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Rapporto sulle disuguaglianze nel mondo
La nave di Teseo, 05/12/2019
Abstract: " Lo scopo del Rapporto sulle disuguaglianze nel mondo 2018 è di contribuire a un dibattito più informato, mettendo a disposizione della discussione pubblica i dati più recenti e completi. La disuguaglianza economica è diffusa e per certi versi inevitabile. Siamo però convinti che se l'incremento della disuguaglianza non viene correttamente monitorato e affrontato, può portare a catastrofi politiche, economiche e sociali."Questo testo offre, grazie a una raccolta di dati inediti (come mai è stato prima per esempio in merito a Cina, Brasile, India) e a una metodologia di analisi innovativa e di invidiabile chiarezza, una fotografia dei trend globali sull'accumulazione e la distribuzione dei capitali, evidenziando come – al di là delle politiche adottate a livello nazionale – quasi ovunque la forbice tra le fasce più povere e le più ricche della popolazione mondiale si sia andata allargando, concentrando la ricchezza nelle mani di pochissimi. Il Rapporto sulle disuguaglianze nel mondo 2018 è uno strumento essenziale per comprendere non solo le differenze fra i paesi e i cambiamenti in atto nello scacchiere economico mondiale, ma come questi fenomeni disegnino la vita di ogni cittadino e le sue aspettative per il futuro"Leggendo il Rapporto sulle disuguaglianze nel mondo, si è tentati di considerare la concentrazione di capitali come una forza della natura, una catastrofe inevitabile… Eppure, una lettura attenta dei dati suggerisce che non c'è niente di inevitabile quando si parla di disuguaglianza." The New York Times"Il 50% della popolazione americana prende il 13% dei profitti, mentre l'1% si prende più del 20% della ricchezza nazionale." Chicago Tribune"Il gap tra ricchi e poveri è cresciuto quasi in ogni parte del mondo negli ultimi dieci anni." QuartzIl Rapporto sulle disuguaglianze nel mondo 2018 è il frutto delle ricerche condotte da un team di oltre cento dei migliori economisti provenienti da più di settanta paesi, coordinati da Facundo Alvaredo, Lucas Chancel, Thomas Piketty, Emmanuel Saez e Gabriel Zucman
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Il club. Scandali, poteri e abusi al cuore del Nobel
Solferino, 28/11/2019
Abstract: Quando sulla scrivania di una giovane e intraprendente giornalista convergono i nomi di Jean-Claude Arnault, direttore artistico del Forum, il più esclusivo circolo intellettuale di Stoccolma, quello di sua moglie Katarina Frostenson, poetessa e membro dell'Accademia svedese, gli echi del caso Weinstein e l'esplosione del movimento #Metoo, quello che si genera è una vera bomba a orologeria destinata a scompaginare tutto l'assetto della celebrata istituzione che assegna il premio Nobel. L'inchiesta, pubblicata il 21 novembre 2017 dal "Dagens Nyheter", rivela una storia sconvolgente di abusi sessuali perpetrati da Arnault, fondata sulle testimonianze documentate e convergenti di ben diciotto donne. Ma l'indagine rivela anche finanziamenti dell'Accademia alle attività di Arnault e del Forum e fughe di notizie sulle assegnazioni del Nobel. Lo snodo di tutto è l'impassibile Frostenson: l'immagine inquietante della coppia, "lei con i suoi gelidi occhi azzurri e lui in giacca di pelle" fa il giro del mondo. In pochissimo tempo, l'Accademia svedese è in ginocchio, la sua credibilità internazionale distrutta e sospesa l'assegnazione del Nobel per la Letteratura per il 2018.Il Club racconta tutto questo e vi intreccia le voci delle donne coinvolte, ricattate in modi più o meno sottili sulla base di uno scambio perverso di prestazioni sessuali con sogni, ambizioni, aspettative legate a un ingresso nel dorato mondo della letteratura e dell'arte. In queste pagine il migliore giornalismo investigativo, ma soprattutto la ricerca della verità si sommano a una straordinaria delicatezza ed empatia nell'accogliere le storie di donne violate che finalmente non si sentono più sole e riescono a rompere il silenzio.
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Adelphi, 05/12/2019
Abstract: Da Puškin a Mandel'štam a Brodskij, la letteratura russa ha continuato a sognare, evocare, scoprire l'Italia. E nessuno meglio di Pavel Muratov – che vi giunge nel 1907, subito avvertendo un "turbamento dello spirito, dolce fino al malessere", e fra il 1911 e il 1912 pubblica, con enorme successo, "Immagini dell'Italia" – può svelarci le ragioni di questa "italomania". A Venezia, spiega, "noi beviamo il vino dell'oblio ... Tutto quanto è rimasto alle nostre spalle, tutta la nostra vita precedente diviene un fardello leggero". E gli artefici del Rinascimento gli appaiono "semidei", "eroi del mito", un antidoto all'"accidia della vita russa", a Dostoevskij e Tolstoj. Non a caso nel 1923, invitato a Roma per una serie di conferenze, lascerà per sempre la Russia. "Apparteneva a quella schiera di scrittori come Ruskin e Walter Pater," ricorda l'amico Sciltian "e aveva più sensibilità e talento di Berenson". Ma non è la sconfinata cultura che apprezzavano Savinio e De Chirico, De Pisis e Longhi a rendere, ancor oggi, la lettura di Muratov una rivelazione. Né l'influsso di Pater, Stendhal e Gogol'. Semmai, il suo procedere per folgorazioni lungo un pellegrinaggio che diventa "ricerca delle proprie radici spirituali" (Petrowskaja); la sua capacità di trasmetterci "la vita" delle opere d'arte; lo sfavillio delle ecfrasi e l'incanto di una lingua in virtù della quale una guida si trasforma in un "libro poema"; l'inclinazione a restituire atmosfere ed epoche attraverso la letteratura: da Casanova alla "Divina Commedia", da Gozzi a Webster, miracolosamente prossimo alla "saggezza algida e scettica" del Cinquecento.
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Lettere di Mademoiselle Aïssé a Madame C…
Adelphi, 05/12/2019
Abstract: Nel bazar di Costantinopoli, all'inizio del 1698, fu venduta una principessa circassa a un diplomatico francese. Questi aveva pensato di fare di lei la sua figlia o la sua amante, ma poi preferì che i due ruoli coincidessero. La bella Aïssé veniva intanto educata come una aristocratica francese e accolta con curiosità e favore nella più alta società. Fu una delle poche dame che riuscirono a resistere al Reggente. E, negli anni aurei del libertinaggio, fu proprio Aïssé a vivere una storia di amore e abnegazione che, circonfusa dal suo alone esotico, si sarebbe trasformata, come quella di Manon Lescaut, in uno dei primi emblemi dell'amore romantico e disperato. Ma, oltre che protagonista di romanzo, Aïssé divenne presto, quasi senza saperlo, scrittrice. Le sue lettere ci lasciano intravedere la vicenda di questa eroina della passione e al tempo stesso ci permettono di osservare la variegata scena francese degli anni intorno alla Reggenza. Mirabile è in Aïssé la freschezza di sguardo, l'acuità nel cogliere il particolare, la leggerezza del tocco. Come scrisse Sainte-Beuve, Aïssé "corre, volteggia, non calca mai la mano". Le sue "Lettere" possono così essere lette in due modi opposti e compresenti: come preziosa testimonianza di un'inconsapevole memorialista e come libro amato dagli amanti, i quali – scriveva sempre Sainte-Beuve – sono stati i primi a rendere omaggio "all'ombra amabile di Aïssé" e le assicurano una posterità che "ogni giorno si perpetua in silenzio".È questa la prima edizione italiana delle lettere di Mademoiselle Aïssé a Madame Calandrini.
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Adelphi, 05/12/2019
Abstract: Babet è una bella diciottenne di famiglia borghese nella Parigi di Corneille e del giovane Luigi XIV. Si innamora perdutamente di un letterato come tanti e comincia ad attirarlo attraverso la schermaglia epistolare. Lui è imbarazzato e ampolloso. Lei ha la perfezione del tono, sembra scoprire una categoria allora ignota – la spontaneità –, pur usando con sicurezza le armi della retorica. L'amore si intreccia attraverso le parole. Gli innamorati si incontrano, più o meno clandestinamente, fra un picnic e una messa. Si sente la felicità dell'avvicinamento progressivo. E qui interviene Nemesi, sotto le spoglie di un ricco mercante normanno, che il padre di Babet vuole imporle come marito. Babet rifiuta – e la sua ultima lettera al pretendente ha una fiera durezza. Morirà a ventiquattro anni in convento, sempre innamorata del suo Boursault.Tale è la favola che sta dietro questo incantevole libro. Come la Religiosa Portoghese divenne un archetipo amoroso, quasi fosse esistita altrove che sulla carta; così anche Babet merita di entrare nel Cielo della Passione: è l'immagine stessa dello slancio, della freschezza e della dedizione, ma senza nulla di quella melensaggine che l'Ottocento associerà a ciò che è spontaneo. Babet sa di latino, ragiona con piena maturità, sconfigge in concettosità l'innamorato. Ma non ha "vergogna di confessare" il suo amore e non raccomanda neppure all'amato di restarle fedele mentre entra in convento per mantenere intatta l'immagine adolescenziale e fanatica dell'amore che si era costruita.Parte dell'ampio epistolario di Boursault, le "Lettere di Babet" furono riunite e pubblicate isolatamente già nel Settecento.
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Vicky, un'altra gemella. Trilogia dei mondi paralleli
Gallucci, 28/11/2019
Abstract: Da quando ha cominciato a saltare nei mondi paralleli, Vicky ha incontrato ben due versioni differenti di se stessa. Una bella confusione, che però le ha insegnato a conoscersi meglio. Perciò perché non sfruttare la stessa opportunità per imparare anche come ci si comporta con il proprio ragazzo? Ma nella strana vita di Victoria King quasi mai le cose filano lisce, e quindi oltre a capire finalmente come funziona un primo appuntamento, Vicky scoprirà anche come l'amore a prima vista a volte abbia bisogno di un'occhiata in più, che la migliore amica più tosta del mondo può aver paura di innamorarsi… e che è meglio stare alla larga dai merli indiani se si vuole passare un bel pomeriggio romantico."Konstantin rise e mi prese la mano. "Pronta per il nostro primo appuntamento?" "Pronta". Così pronta che stavo per farmela sotto dall'agitazione."
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36 giochi per i giorni di festa
Gallucci, 28/11/2019
Abstract: Come trascorrere in allegria le vacanze di Natale con tutta la famiglia? Quali giochi sono adatti per Pasqua, per una festa di Halloween o per una domenica in casa con i tuoi? Come si divertivano i bambini romani durante i Saturnali? Scoprilo in questo agile manualetto che raccoglie 36 passatempi per le festività, provenienti da vari paesi ed epoche diverse. Tante idee per divertirsi con parenti e amici di ogni età in qualunque giorno dell'anno!
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Gallucci, 28/11/2019
Abstract: Un orso e un bambino: due amici inseparabili che insieme ridono, piangono, si divertono e anche se qualche volta litigano sanno di poter contare sempre l'uno sull'altro. Prima o poi però si deve crescere, imparare a cavarsela da soli.Una storia piena di sensibilità e delicatezza sull'amore, la famiglia, il crescere e il rinnovarsi dei ruoli.
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Il racconto della legge. Diritto (e rovesci) di una storia che riguarda tutti
Baldini&Castoldi, 27/11/2019
Abstract: Il Diritto assomiglia a una macchina, può essere progettata e costruita bene oppure malissimo; può diventare obsoleta e richiedere periodici aggiornamenti, manutenzioni, riparazioni o addirittura rottamazioni; infine può funzionare con diversi gradi di efficienza. Ma il Diritto è tutt'altro che un freddo apparato: è un ambito dell'agire umano che trasuda cultura e storia; riflette politica ed etica; è materia di filosofia; incrocia realtà economiche, dati psicologici, costumi e prassi sociali; s'intreccia col fenomeno della lingua e si misura con lo scorrere del tempo; si confronta con la scienza; influenza la tecnologia e ne è influenzato; penetra arte, letteratura, cinema. Il Diritto scandisce la nostra vita quotidiana e le relazioni che costruiscono la nostra società: imparare a conoscerlo rappresenta una preziosa e sorprendente scoperta per ogni cittadino. Il racconto della Legge è una guida competente ai suoi meccanismi, ai rischi inevitabili della sua applicazione e alle meraviglie che nasconde.Una visione del sistema legale non mitologica – né apologetica né demonizzante – ma per quanto possibile oggettiva e realistica è la finalità del libro che ho scritto ed è rivolto a chi, pur non avendo specifiche competenze giuridiche, intuisce la grande rilevanza del Diritto, ed è curioso di capire come funziona questo importante pezzo di realtà sociale."Una visione del sistema legale non mitologica – né apologetica né demonizzante – ma per quanto possibile oggettiva e realistica è la finalità del libro che ho scritto ed è rivolto a chi, pur non avendo specifiche competenze giuridiche, intuisce la grande rilevanza del Diritto, ed è curioso di capire come funziona questo importante pezzo di realtà sociale.""Una visione del sistema legale non mitologica – né apologetica né demonizzante – ma per quanto possibile oggettiva e realistica è la finalità del libro che ho scritto ed è rivolto a chi, pur non avendo specifiche competenze giuridiche, intuisce la grande rilevanza del Diritto, ed è curioso di capire come funziona questo importante pezzo di realtà sociale."
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Garzanti, 05/12/2019
Abstract: "Il lettore vedrà benissimo da sé come dal Piemonte alla Sicilia si stenda un vero e proprio terreno franco di forme e contenuti… e avvertirà quelle diacronie senza le quali una unità, sia in senso nazionale che stilistico, sarebbe una nozione astratta." Pier Paolo Pasolini raccolse in questa monumentale antologia, pubblicata per la prima volta nel 1955, le espressioni più belle e dimenticate di una poesia popolare ricca e varia come quella italiana. Di regione in regione, attraverso quasi ottocento testi, si passa dai canti narrativi piemontesi alle "vilote" friulane, dalle "canzune" abruzzesi ai canti funebri calabresi, dai "mutos" sardi agli stornelli, agli strambotti, alle ninne nanne, fino ai canti popolari delle due guerre e alle canzoni fasciste e partigiane. Il Canzoniere italiano rappresenta – grazie anche all'ampia introduzione dello stesso Pasolini – una tappa fondamentale nella riscoperta della poesia popolare e offre un ritratto vivissimo, poetico e critico, degli italiani e delle loro radici regionali.
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Tea, 05/12/2019
Abstract: CON L'ARRIVO SULLE SCENEDI FRATELLO CADFAEL, IL MONACO INVESTIGATOREDAL CUORE BUONO E DAL FIUTO INFALLIBILE,NASCE IL GIALLO MEDIOEVALEIn un caldo pomeriggio dell'estate del 1138, nella serena atmosfera di un monastero inglese, un monaco sta accudendo alle sue piante medicinali. È fratello Cadfael, un tempo marinaio, poi crociato, ora padre erborista dell'abbazia benedettina di Shrewsbury. Mite, paziente, devoto; un sant'uomo, con una... particolarità: è il più grande detective che le cronache medievali ricordino. Questa volta il delitto si è spinto sino alle porte della sua abbazia: qualcuno sta cercando di nascondere un efferato omicidio in mezzo agli orrori della guerra civile tra il re Stefano e la regina Maud, qualcuno che non ha fatto i conti con fratello Cadfael.
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Tea, 05/12/2019
Abstract: CON L'ARRIVO SULLE SCENEDI FRATELLO CADFAEL, IL MONACO INVESTIGATOREDAL CUORE BUONO E DAL FIUTO INFALLIBILE,NASCE IL GIALLO MEDIOEVALEQuale segreto si può celare dietro la decisione di un ricco feudatario di donare il prorpio castello ai monaci di Shrewsbury? L'inspiegabile avvelenamento di Gervase Bonel, da poco sistematosi presso l'abbazia, giunge a confermare i sospetti di fratello Cadfael. Districandosi tra rancori e gelosie, il paziente monaco erborista dovrà far luce su un'oscura vicenda famigliare in fondo alla quale lo attende qualcosa di più sconvolgente della stessa verità.