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Il regno in pericolo. La guerra degli elfi
Mondadori, 07/10/2010
Abstract: Henry sta progettando una nuova visita nel Regno degli Elfi... Tutto è cominciato quando ha salvato il Principe Ereditario Pyrgus Malvae dalle grinfie di un gatto: da allora non riesce a stare a lungo lontano da quel magico mondo. Soprattutto non riesce a togliersi dalla testa Aurora, diventata inaspettatamente la nuova Regina. Sua sedicenne Maestà non si sente ancora abbastanza saggia per quel trono, e non sa se accettare la tregua con gli Elfi della Notte proposta dallo zio Lord Rodilegno con insolita magnanimità. Voci di un'imminente invasione dei demoni di Beleth si rincorrono e il Regno è sull'orlo del caos... Aurora, Pyrgus ed Henry stanno per essere catapultati in una furiosa battaglia, tra ambigui avvertimenti di oracoli, rapitori al di sopra di ogni sospetto e misteriosi fiori di cristallo che celano armi formidabili.
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Mondadori, 07/10/2010
Abstract: "A Manhattan i primi apparvero anni fa, ma all'inizio erano solo una curiosità, una stravaganza, un esotismo per turisti. I rickshaw o risciò, le carrozzine trainate da un uomo a piedi o che pedala su una bicicletta, sono da due secoli un elemento fisso nel paesaggio urbano in Estremo Oriente, da Hanoi a Pechino. In Asia furono a lungo un simbolo di sfruttamento e oppressione. Ma a New York il loro numero cresce a vista d'occhio e non evocano certo sofferenza fisica: i guidatori di risciò americani sono giovanotti - e spesso anche ragazze - muscolosi e abbronzati. È un impiego part-time che attira gli studenti in un mercato del lavoro stremato dalla recessione. Nella bella stagione all'aria aperta stanno meglio loro dei poveri tassisti intrappolati nella lamiera. Quando iniziano le piogge e il traffico impazzisce, il conducente di risciò indossa impermeabile giallo e galosce, allarga il tettuccio di plastica, e trasforma il suo veicolo in un mezzo ancora più competitivo per chi ha fretta. Nella giungla d'asfalto il risciò supera le auto, s'infila in mezzo alle corsie, prende le scorciatoie. Emissioni di CO2: zero. Inquinamento acustico: zero, i risciò hanno un campanello da bicicletta, il rumore massimo che producono è l'ansimare del conducente che pedala. È un esempio fra tanti di "consumo frugale" che ci viene dall'Asia." Dopo la grande recessione che ha colpito il mondo intero, l'Occidente si trova a fare i conti con un modello di crescita rivelatosi fallimentare, centrato sulla corsa al consumo e sull'indebitamento, che ha precipitato i cittadini nel caos e nella paura. Ma se a vacillare è un intero modello di vita, l'Occidente può forse cogliere un'opportunità di salvezza guardando a Oriente: a Paesi tornati a essere interlocutori imprescindibili, in primo luogo Cina e India, ma non solo. È qui che entra in gioco la Slow Economy: la via a uno sviluppo diffuso e sostenibile. Volgendo sempre lo sguardo a una millenaria saggezza orientale fatta anche di risparmio e frugalità. Federico Rampini ripercorre i luoghi e le storie in cui Occidente e Oriente si sono lasciati contagiare reciprocamente, in un avvincente viaggio nella memoria e nel futuro. Un cammino intrapreso per avvicinarci a popoli e luoghi tanto remoti e allo stesso tempo un tentativo di trarre da loro qualche suggerimento che ci aiuti a trasformare l'uscita dalla crisi in una autentica rinascita. Come la preziosa lezione del Bhutan, piccolo Stato appollaiato sulle cime dell'Himalaya, che sembra aver trovato un misuratore di benessere "alternativo" rispetto al PIL, il FIL: la Felicità interna lorda.
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La nuvola di smog - La formica argentina
Mondadori, 07/10/2010
Abstract: 'La nuvola di smog' è un racconto continuamente tentato di diventare qualcos'altro: saggio sociologico o diario intimo. Immagine e ideogramma del mondo cui ci troviamo a far fronte è lo smog. La nebbia fumosa è carica di detriti chimici delle città industriali. Questo volume comprende anche un racconto di qualche anno prima e molto diverso, 'La formica argentina', che l'autore ha voluto affiancare a 'La nuvola di smog' per un'affinità strutturale e morale. Qui il male di vivere viene dalla natura: le formiche che infestano la riviera.
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Mondadori, 07/10/2010
Abstract: Il mastino dei Baskerville è il romanzo più famoso fra quelli che vedono Sherlock Holmes e il dottor Watson come protagonisti. Un romanzo che, secondo le intenzioni dell'autore, non avrebbe mai dovuto vedere la luce. Perché nell'avventura precedente Sherlock Holmes era precipitato, insieme al suo acerrimo nemico Moriarty, in un crepaccio, inghiottito dalle tenebre. Un finale che non lasciava via di scampo, e che non riuscì gradito ai lettori, ormai stregati dalla ferrea logica e dall'infallibile fiuto del detective. E così, costretto dalle insistenze del pubblico e dell'editore, Conan Doyle fece "resuscitare" il suo celebre personaggio, abbandonando il genere del romanzo storico cui avrebbe preferito dedicarsi.
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Mondadori, 15/02/2011
Abstract: Nel bosco di castagni che domina Casedisopra, minuscolo paese dell'Appennino tosco-emiliano, se ne sta appostato in attesa della preda il vecchio Adùmas, montanaro con un nome da romanzo (il padre, appassionato dei Tre moschettieri, lo ha chiamato come l'autore, un certo A. Dumas...). Non è un bracconiere di professione, Adùmas, ma ogni tanto, per rifornire sottobanco la trattoria del paese o anche solo per il sottile piacere di gabbare la Forestale, prende la doppietta e va nel bosco. È il brùzzico, il crepuscolo, e Adùmas ha appena bevuto qualche sorso di grappa, giusto per ingannare l'attesa, quando poco lontano spunta una bestia come non ne ha mai viste e come nessuno ne vedrà più. Il dito gli si congela sul grilletto e in un attimo la bestia fugge via. Non c'è grappa o crepuscolo che tenga: davanti ai suoi occhi è appena comparso un cinghiale con un piede umano tra le fauci. I paesani, convinti che il vecchio abbia alzato troppo il gomito, sono subito pronti a schernirlo... Tutti, tranne Marco Gherardini, detto Poiana, ispettore della Forestale che nonostante la sua giovane età sa bene quanti segreti possa nascondere la terra scura sotto i castagni. E poiché anche un Forestale può occuparsi di delitti, quando il crimine si fa largo nei suoi territori, Poiana comincia subito a indagare attorno al caso del cadavere privo di un piede che forse giace in mezzo al bosco. Ma gli tocca scoprire subito che le relazioni e gli affari tra i notabili del luogo - l'ex sindaco proprietario di un'agenzia immobiliare, un nobile rampollo sfaccendato, l'impresario con un'azienda edile in crescita e un maresciallo dei Carabinieri che non brilla per intelligenza - creano un groviglio di interessi più pericoloso e inestricabile di un roveto. E l'incendio che divampa nel castagneto sembra provocato ad arte per cancellare tracce importanti... Salutiamo la nascita, in queste pagine, di un nuovo splendido personaggio frutto delle penne di Guccini e Macchiavelli: Poiana, agente della Forestale giovane quel tanto che basta per credere ancora nella giustizia e per innamorarsi, antico quanto serve per conoscere davvero la terra e i pericoli che corre per mano dell'uomo. Un personaggio che si muove in un mondo ricchissimo di figure meschine e memorabili, checi riportano con la loro lingua sapida tutto il profumo di quel crinale d'Appennino, tra Emilia e Toscana, che come il Paese intero attraversa una malastagione - il tempo dei boschi abbandonati e depredati, ma anche quello di giovani intelligenti e coraggiosi che lottano perché tutto non frani.
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Mondadori, 07/10/2010
Abstract: Gli apologhi, i racconti, i dialoghi e gli articoli pubblicati su varie testate tra il 1943 e il 1984, una raccolta di prose narrative per la prima volta riunite in un volume.
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Mondadori, 07/10/2010
Abstract: Roma, 1911. La capitale è in festa per celebrare i cinquant'anni del Regno d'Italia. Tra l'inaugurazione di una mostra, la costruzione di arditi viadotti e le celebrazioni in pompa magna, il governo Giolitti si prepara alla poco gloriosa impresa di Libia con la quale spera di inserirsi nel "concerto" delle grandi nazioni europee. In questo scenario carico di tensioni, un banale omicidio può rivelare un caso di spionaggio internazionale dai risvolti inaspettati in cui, tra gli intrighi di un elegante quartiere residenziale, si muovono personaggi misteriosi. È quanto racconta Corrado Augias, con il suo inconfondibile stile, in Quel treno da Vienna, primo romanzo di una trilogia italiana di spy stories il cui protagonista è nientemeno che Giovanni Sperelli - fratellastro del dannunziano Andrea -, commissario di pubblica sicurezza alle prese con rischi mortali. Un romanzo avvincente e pieno di suggestioni, da dove emerge un efficace spaccato della società e della politica italiane in un anno cruciale della nostra storia.
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Mondadori, 07/10/2010
Abstract: Quando due colpi di pistola uccisero, nel maggio 1972, il commissario Calabresi, vennero profondamente mutati gli eventi pubblici ma anche e soprattutto quelli privati di una donna, che si ritrovò sola a crescere tre figli piccoli, e di quei tre bambini, orfani di un padre che non hanno fatto in tempo a conoscere. Un evento devastante, una voragine in cui si può sprofondare per sempre. O da cui invece si può ripartire raccogliendo le poche cose che restano, ricostruendo la propria memoria e la propria identità, ritrovando la voglia di vivere. Spingendo la notte più in là. È la storia che ci racconta in questo libro, già grande bestseller, il figlio del commissario Calabresi: la storia di una famiglia italiana ferita dal terrorismo. Una storia fatta di profondo dolore, ma anche di inattesa e spensierata allegria, in cui la voglia di vivere e l'amore per gli altri sono spesso riusciti a vincere l'odio e le divisioni che ancora oggi colpiscono il nostro paese. Una vicenda privata che appartiene a tutti noi.
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Mondadori, 15/02/2011
Abstract: "Se sbaglio, Dio me lo farà capire" ripete Tommaso tutte le volte in cui deve prendere una decisione che lo allontana dal suo cuore buono, e non sa che quella formula all'apparenza innocua si trasformerà in una drammatica profezia. Tommaso nasce nell'ora più calda del giorno più caldo dell'estate più calda, e attorno a lui si affollano presagi oscuri e dolorosi. "È nato sotto una cattiva stella" dicono le comari, ed è chiaro che quel bambino ha qualcosa di speciale: sarà in grado di capire l'animo degli uomini con uno sguardo, di leggere il futuro, ma su di sé attirerà disgrazie, successo e tragedie. Da subito la sua esistenza è segnata dall'abbandono, dalla ricerca di un padre sognato e inafferrabile proprio come la più brillante tra le stelle che il piccolo Tommaso impara a scrutare nel cielo nero e magico di un'estate fatale. Fin dall'infanzia dovrà imparare a difendersi dall'ingiustizia, e allora la sua vita sarà una sfida continua contro ciò che lo affligge e lo spaventa: il respiro sempre troppo corto, la paura dell'acqua profonda, il denaro che inganna e tradisce, l'amore che è più pericoloso del mare. Sostenuta da un'ambizione e un desiderio di rivalsa incrollabili, la corsa di Tommaso lo porterà dalla sua città di confine, dove tutti sono un po' matti e sognatori, all'altra parte dell'oceano, dalle stanze anguste del collegio ai templi dorati della finanza, da un padre desiderato a un figlio inascoltato, dalla passione bruciante all'amore in punta di piedi, in una spirale che lo inebria e lo divora. Sul confine sottile tra respiro epico e racconto degli affetti quotidiani, Federica Manzon dà vita a una storia popolata da personaggi indimenticabili: la nonna Vittoria che cammina alzando la gonna sopra il ginocchio e compare e scompare a passo di vento, Ariel Fiore, il campione di nuoto, l'amico facile da amare e da tradire, Mila dagli occhi gialli come il miele e velenosi come il serpente, e tantissimi altri, fino alla narratrice di questa storia, capace di amare fino all'ultima parola. Attraversando, con una cronaca dura, l'economia di inizio millennio, tra speculazioni crudeli e dissennate e l'onda nera e travolgente della crisi, Di fama e di sventura è una saga dal respiro lungo e il ritmo incalzante, la storia senza tempo di un uomo che lotta contro le lusinghe del suo lato oscuro, storia eterna di trionfi, rimorsi e rimpianti. E chissà se, alla fine, gli occhi acquosi di Ljuba la maga avranno davvero visto il destino quando hanno sussurrato tra i capelli di Tommaso bambino: "Alla fine troverà quello che cerca, e lo perderà"...
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Mondadori, 07/10/2010
Abstract: "I barboni sono randagi scappati dalle nostre case, odorano dei nostri armadi, puzzano di ciò che non hanno, ma anche di tutto ciò che ci manca. Perché forse ci manca quell'andare silenzioso totalmente libero, quel deambulare perplesso, magari losco, eppure così naturale, così necessario, quel fottersene del tempo meteorologico e di quello irreversibile dell'orologio. Chi di noi non ha sentito il desiderio di accasciarsi per strada, come marionetta, gambe larghe sull'asfalto, testa reclinata sul guanciale di un muro? E lasciare al fiume il suo grande, impegnativo corso. Venirne fuori, venirne in pace. Tacito brandello di carne umana sul selciato dell'umanità."
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Mondadori, 07/10/2010
Abstract: Tutti, almeno una volta nella vita, davanti a un'opera di arte contemporanea abbiamo pensato: "Ma come! Questa non è arte! Lo potevo fare anch'io!". Eppure i critici ci assicurano che si tratta davvero di capolavori, e celebri collezionisti spendono cifre da capogiro per quadri che sembrano tele imbrattate. Che siano tutti impazziti? Francesco Bonami, uno dei più autorevoli critici e curatori di arte contemporanea, ci sfida ad "assaggiare" le opere senza pregiudizi. Con uno stile divertito e irriverente, ci aiuta a capire cosa distingue un grande artista da uno pessimo, cosa ha fatto sì che Marcel Duchamp o Andy Warhol abbiano superato la prova del tempo. E se è senz'altro vero che nell'ultimo secolo l'arte si è evoluta al punto da essere quasi irriconoscibile, il prezioso e spesso esilarante lavoro di Bonami ci fa capire una volta per tutte perché non è vero che potevamo farlo anche noi.
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Mondadori, 07/10/2010
Abstract: Roma, 1201. Il piccolo Pietro si è appena abbandonato all'abbraccio della levatrice, quando un tuono improvviso irrompe su palazzo Graziani, la balia perde la presa e il primo dei due gemelli appena venuti alla luce le scivola dalle mani. In quel tuono inspiegabile, a ciel sereno, è racchiuso il cattivo presagio che condiziona il destino di Pietro: nel suo volto, irrimediabilmente deturpato dalla caduta, molti leggono un segno del demonio, gli altri vengono respinti dalla sua deformità. Con il tempo l'isolamento rende il ragazzo diffidente, cupo e determinato, almeno quanto suo fratello Matteo cresce fiducioso e remissivo, ben voluto da tutti. Solamente il sogno di diventare cavaliere sembra accomunarli, ma ciascuno per realizzarlo seguirà il proprio temperamento e i propri ideali, che li porteranno inevitabilmente a combattere su fronti opposti. Lontano da Roma, dalle rovine dell'antico impero e dai rigori della Santa Sede, vivono invece gli altri protagonisti del romanzo, la bella Flora dagli occhi immensi, curiosa e indipendente, e il suo amato e sfuggente Rashid, il ragazzino arabo che sa parlare agli uccelli. Separati dai conflitti religiosi di una Sicilia assolata e rigogliosa, i due si ritroveranno nuovamente insieme, adulti, nella reggia pugliese dell'imperatore, a Foggia. Ed è proprio Federico II, lo svevo dai capelli fulvi e lo sguardo acuto, il poeta con la passione per le arti e le scienze naturali, l'uomo potente impegnato nei continui conflitti con il Papato e la Lega Lombarda, a muovere Pietro, Matteo, Flora, Rashid e tutti gli altri personaggi, a spingerli a congiungersi o scontrarsi seguendo l'amore e la gelosia, il tradimento e la vendetta. Fino al rogo della città di Victoria, alle porte di Parma, dove l'imperatore ha trasferito il tesoro, l'harem, i serragli con gli animali esotici e il suo prezioso trattato sulla caccia con il falcone. E dove ogni destino troverà compimento. Con una prosa veloce ma sempre attenta, capace di soffermarsi amorevolmente nella mente e nel cuore dei suoi personaggi, di levarsi sopra un'Italia divisa ma già ben riconoscibile, dai verdi accesi dell'Umbria al profumo di arancio e gelsomino della Sicilia, Cinzia Tani ci regala un Medioevo distante dagli stereotipi, intriso di colori sgargianti e vivacità culturale, senza per questo tralasciare le tensioni di uno dei periodi più affascinanti della nostra storia, così simile per molti aspetti alle contraddizioni e ai sogni di oggi.
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Mondadori, 07/10/2010
Abstract: Il dissidio tra arte e vita borghese, tra creatività e normalità in uno dei capolavori brevi del grande narratore tedesco (1875-1955).
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Mondadori, 15/02/2011
Abstract: Benassa è lo storico, coriaceo rappresentante sindacale dei lavoratori alla Supercavi di Latina- Borgo Piave. La tuta blu sull'anima, la trattativa nel sangue, era il terrore di ogni direttore del personale. Tutti i comunicati che emetteva il Consiglio di fabbrica, li componeva lui di notte. Ed erano poemi. "Mazzate a rotta di collo sull'Azienda e su tutti i Dirigenti. Come movevano una paglia, lui li tartassava sopra la bacheca." Sapeva fare solo quello. E solo quello aveva sempre fatto. Per anni ha guidato le lotte dei compagni, tra cortei e blocchi stradali, picchetti e occupazioni, conquiste e delusioni, ma ora che bisogna combattere l'ultima decisiva battaglia sindacale, la gloriosa azione collettiva per tenere la fabbrica aperta e sul mercato, Benassa è stanco. Sul punto di mollare. O forse no. Dopo un'occupazione epica della centrale nucleare di Latina, in due giorni di febbrile clausura nel sepolcro dello stabilimento, Benassa cerca di spiegare ai propri compagni le sue ragioni. Perché dopo vent'anni spesi a lottare per loro sta per cedere alle richieste del capo del personale? Perché è sul punto di accettare di essere pagato per stare fuori dalla fabbrica? Questo è il primo libro di Antonio Pennacchi, il suo romanzo d'esordio, una grande epopea operaia scritta nel 1987, quando era lui pure come Benassa operaio in Fulgorcavi, e il suo eccentrico talento doveva vedersela coi turni di notte alle coniche e alle bicoppiatrici. Con il suo stile ribaldo, insieme ironico e drammatico, racconta una storia di fabbrica e di conflitti sindacali, di un tempo in cui gli operai erano davvero "uno per tutti e tutti per uno" e tra i capannoni della Fulgorcavi/Supercavi si alternavano la rivolta radicale e la solidarietà più accorata, l'odio per il lavoro organizzato e l'orgoglio per la potenza delle macchine. Nel frattempo quella classe operaia "che doveva fare la rivoluzione", e che invece si è avviata inesorabilmente all'estinzione, proprio come i mammut nella preistoria, è tornata a farsi vedere e sentire. Colpo di coda, canto del cigno? O rinascita, riscossa? Come si dice, ai posteri... Quello che è certo è che il romanzo di Pennacchi, che di quella classe ci racconta gioie e dolori, fatiche e speranze, conserva ancora intatta la sua forza e la sua illuminante sagacia, e quella capacità, che è tipica solo dei classici, di essere esemplare.
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Mondadori, 07/10/2010
Abstract: "Conoscere i Templari non cambia la vita, non conoscerli rende più difficile cambiare vita." La storia, spesso, nasconde un doppiofondo. E la storia dei Templari in particolare suggerisce ipotesi capaci di stravolgere la nostra visione del mondo. Non è un caso che questo mitico Ordine cavalleresco, che conquistò in poco tempo un enorme potere dopo la Prima crociata per poi venire soppresso con la forza nel 1314, conti ancora tanti appassionati ed eserciti tanto fascino. Il sacro Graal, la Sindone, l'Arca dell'alleanza: sono solo alcuni, i più noti, fra i misteri che aleggiano attorno alla fantastica avventura dei Templari. Questo è un libro di storia, e molto di più. È un libro documentatissimo, con una nutrita bibliografia, ricco di informazioni e scoperte, nobilitato dagli interventi di due studiosi del calibro di Franco Cardini e Barbara Frale. È la summa di tutto quello che di rilevante è stato detto finora sui Templari, esauriente compendio per i curiosi e ottimo punto di partenza per chi volesse approfondire ulteriormente. Ma queste pagine ci portano anche oltre. Roberto Giacobbo, da gran maestro del mistero, ci accompagna in una avvincente caccia al tesoro, il leggendario tesoro dei Templari, nella quale "ogni riga può dare spunti ed elementi per trovare la strada giusta, nulla è lasciato al caso, non ci si può distrarre". E a ogni indizio lasciato dai Templari nel loro lungo viaggio, si aprono scenari inauditi sul passato che abbiamo dato finora per scontato. Le crociate, l'elezione di papa Celestino V, la fondazione della città dell'Aquila, la nascita del santuario di Loreto, la scoperta dell'America, la rivoluzione francese, Mozart, Goethe, Dante Alighieri... Come se la vicenda dei Templari fosse il più grande giallo architettato dalla Storia, e la soluzione fosse proprio a un passo dall'essere scoperta.
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Mondadori, 07/10/2010
Abstract: Se c'è un luogo oggi dove la speranza è giovane, questo è l'India. All'interno dei suoi confini si sta affermando una nuova idea della modernità, a cui l'Occidente guarda con stupore, incredulità, ammirazione. Federico Rampini attraversa questo straordinario paese per raccontarci dove si giocherà il nostro futuro. Viaggia attraverso le città di una terra vastissima in cui, pur tra mille difficoltà, convivono un miliardo di individui di etnie e religioni diverse. Incontra gli imprenditori che a Bangalore hanno rivoluzionato l'industria informatica planetaria e gli scrittori dalla cui immaginazione stanno nascendo i nuovi capolavori della letteratura mondiale. Ci guida attraverso la storia di un paese le cui origini coincidono con quelle dell'intera civiltà umana. Ma soprattutto Rampini ci insegna a guardare all'India senza timore, ricordando che la maggioranza dei giovani che erediteranno questo pianeta sta nascendo da mamme indiane e, entro la metà del XXI secolo, la nazione più popolosa sarà anche la più vasta democrazia del mondo. Nelle paure che ci agitano, nelle minacce da cui ci sentiamo circondati, l'India sarà un'àncora di stabilità.
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Mondadori, 07/10/2010
Abstract: Alla fine dell'Ottocento un uomo parte da una città del Sud, una Sapri ancora fresca delle utopie e delle ferite del Risorgimento, per raggiungere Colle, un paesino toscano. È il Maestro, giovane anarchico che, in questo luogo insieme reale e fiabesco, decide di unire la propria vita a quella della vedova Bartoli. Dal loro amore nascono Ideale, Mikhail, Libertà e Cafiero: figli dai nomi carichi di speranza che dal padre, costretto all'esilio, erediteranno i sogni e la fede nell'utopia. A Colle vivono anche i Bertorelli, ricchi commercianti di maiali che da generazioni si chiamano come gli eroi omerici: Ulisse, Achille, Euridice, Elena. Due famiglie che si uniscono quando la dolce e saggia Annina si innamora di Cafiero... Dagli ultimi anni dell'Ottocento alla fine del secondo conflitto mondiale, le vite dei protagonisti, i loro amori, le nascite, i sogni, i tradimenti e le riconciliazioni si intrecciano alle trasformazioni imposte dal progresso, dalle guerre, dalle lotte sociali. Un romanzo - premiato con lo Strega - che ha il profumo dei racconti ascoltati attorno al fuoco nelle sere d'inverno, il profumo di un tempo che fu e di cui noi siamo i figli.
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Mondadori, 07/10/2010
Abstract: La rabbia infantile cela il più delle volte una situazione di conflitto e di sofferenza psicologica. Quando un genitore si trova di fronte a tali manifestazioni spesso si sente in un tunnel: vede che il piccolo sta male ma non riesce a individuare i reali motivi che si nascondono dietro al disagio e all'angoscia del proprio figlio. La rabbia del bambino e spesso uno strumento per esprimere e comunicare altro, dolore, impotenza, paura dell'abbandono. Emozioni e sensazioni che, se fossero trasmesse con altri canali, potrebbero gettare un ponte tra bambini e adulti. Le favole raccontate nel volume, scaturite da storie reali, offrono importanti spunti per aiutare a comprendere meglio "il bambino arrabbiato", favorendo lo scioglimento di quei nodi che gli impediscono di crescere in armonia con se stesso e con il mondo che lo circonda.
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Mondadori, 07/10/2010
Abstract: Che cosa pensano gli uomini? Anzi, con che cosa pensano? Dopo tutti i diari di tutte le Bridget Jones, ecco Zone rigide. Un punto di vista squisitamente, sfacciatamente maschile ("noi uomini mastichiamo tabacco e lo sputiamo sui vostri cofanetti di Sex and the City!") sulla vita, l'amore, il sesso. Il sesso, per l'appunto. Alessandro, il protagonista di questo romanzo, è appena stato lasciato dalla fidanzata, e si abbandona a una serie di spericolate avventure erotiche. E fin qui niente di strano. Ma davvero eccezionale è il modo in cui ce le racconta, con un realismo svergognato ed esilarante, che non risparmia goffaggini e poco onorevoli cadute di stile (indimenticabile ad esempio il tentativo di girare un video hard amatoriale con una cassiera dell'Esselunga, o la descrizione della pratica sessuale "estrema" della donna lupo...) Ma l'Alessandro innamorato non può fare a meno di pensare a Viola, a come e perché è finita con lei, al fatto che "la coppia è peggiorativa" e ci si appiattisce sempre verso il peggiore dei due, o a quanto l'ossessione della perfezione possa rovinare un rapporto. Nella vita però non funziona come nei cartoni animati, dove a ogni nuovo episodio si ricomincia da capo senza portarsi dietro le conseguenze degli errori precedenti, e la felicità non è come i calzini: se uno non la trova, non la trova. Fra una partita di calcetto e una discussione sul porno in Rete, fra una serata al pub e una giornata al matrimonio dell'amico "Culo di Burano", la storia riserva una serie di colpi di scena che sembrano sorprendere persino il protagonista. Alessandro Cattelan, uno dei migliori talenti della radio e della televisione italiana, ha scritto un libro spudorato, cinico, divertentissimo, un romanzo sentimentalmente scorretto, senza filtri fra la testa e la pagina, che rivela finalmente quello che gli uomini non dicono. E che le donne forse preferirebbero non sapere.
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Mondadori, 07/10/2010
Abstract: Potrebbe essere una scoperta che rivoluziona la storia dell'umanità: la Nasa ha localizzato, sepolto sotto i ghiacci del polo, un meteorite contenente fossili di insetti: la prova definitiva dell'esistenza di vita extraterrestre. Ma il team di esperti inviato in segreto sul luogo, tra cui il professor Michael Tolland e la giovane Rachel Sexton, si rende conto che si tratta di una truffa colossale. La questione è estremamente delicata, perché da essa dipendono le sorti della politica aerospaziale americana e perché sono molti coloro che hanno interesse a gettare nel discredito la Nasa, a partire dal candidato alle prossime presidenziali. Michael e Rachel sono intenzionati a condurre fino in fondo le indagini. Ma c'è qualcuno disposto a tutto per impedire che sul mistero sia fatta luce¿