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Il nostro amore è per sempre
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Patterson, James - Raymond, Emily

Il nostro amore è per sempre

Corbaccio, 05/06/2014

Abstract: LA FORZA DEL PRIMO AMORE PUÒ CAMBIARE LA NOSTRA VITA PER SEMPRE.Pensavamo di fuggire dal mondo. Speravamo di sottrarci alla morsa del tempo. E per un po' ci siamo riusciti.Axi Moore è una "brava ragazza": studia, è riservata e non dice a nessuno che il suo desiderio più grande è scappare da tutto. L'unica persona con cui riesce a confidarsi è Robinson, e si dà il caso che sia pazzamente innamorata di lui. E quando Axi invita impulsivamente Robinson a fare un viaggio on the road, per la prima volta fa qualcosa di nascosto e contro ogni regola. Un'avventura in piena regola, che ben presto, però, sfugge al controllo dei due ragazzi...

Istruzioni per un'ondata di caldo
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O'Farrell, Maggie

Istruzioni per un'ondata di caldo

Guanda, 05/06/2014

Abstract: "Maggie O'Farrell scava nel profondo di quello che mi piace chiamare "il teatro della famiglia"."Catherine Dunne"Si inserisce a pieno titolo tra le migliori voci della narrativa inglese."Literary Review"Chi cerchi l'equivalente britannico di Anne Tyler lo trova in Maggie O'Farrell."The Scotsman"Un talento magistrale per la narrazione."The ObserverÈ il luglio del 1976 e una straordinaria ondata di caldo avviluppa Londra. Non piove da mesi, i giardini sono invasi dagli afidi e l'acqua è razionata. Nella casa di Greta e Robert, due coniugi irlandesi di mezza età da tempo trapiantati in Inghilterra, è una mattina come tante. Robert esce a comprare il giornale, ma non fa più ritorno. La moglie non ci mette molto a scoprire che l'uomo ha preso con sé il passaporto e parecchio denaro. Ma dove è andato? La scomparsa del padre riporta a casa i tre figli, ormai lontani, ognuno alle prese con i suoi problemi. Michael Francis, il maggiore, sta attraversando una profonda crisi matrimoniale ed è sull'orlo del divorzio; Monica, la secondogenita, vive nella campagna inglese con il nuovo marito e le figlie di lui, che la detestano; e Aoife, la minore, che è sempre stata la più ribelle, si è trasferita a New York dopo una violenta lite con la sorella, alla ricerca di un difficile riscatto professionale e di una nuova vita. Mentre si susseguono le ipotesi su dove sia andato Robert, i tre figli non sanno che la madre nasconde un segreto che potrebbe spiegare tutto... Questo incontro "forzato" sarà l'occasione per confrontarsi su quello che è stato, riconsiderare il presente e i rapporti che veramente contano. Intrecciando le voci dei protagonisti, con una narrazione quasi cinematografica, potente e delicata allo stesso tempo, Maggie O'Farrell porta il lettore nel cuore della storia, nel punto preciso dove sono nati i rancori, le gelosie e il grande affetto che, nonostante tutto, alla fine troverà la via per superare conflitti e acredini.

Non son degno di tre
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Rance, Jon

Non son degno di tre

Longanesi, 05/06/2014

Abstract: Essere un uomo degno di tre non è facile, soprattutto se stai ancora cercando di imparare a essere degno di due. Ecco a voi Harry Spencer, professore di storia poco più che trentenne, amante del cibo spazzatura e dei cocktail dai nomi (e dagli ingredienti) più astrusi, disordinato cronico e terrorizzato dalla prospettiva di diventare adulto. E quando sua moglie Emily gli annuncia che presto (troppo presto!) arriverà un bambino, Harry non sa come affrontare la notizia. Il ruolo del futuro padre lo imbarazza e lo angoscia. Soprattutto se le tentazioni sono appena dietro l'angolo, e vestono i succinti panni di una conturbante ex fidanzata. Harry ha le spalle al muro, perché deve prendere la decisione più importante della sua esistenza: crescere e prendersi cura di un'altra vita, anzi di due vite, che non siano la sua, oppure soccombere al richiamo delle fantasie adolescenziali. Brutalmente sincero, esilarante e commovente, Non son degno di tre è il diario di viaggio di un irresistibile imbranato, nel quale moltissimi di noi – uomini, ma anche donne, che non si rassegnano a diventare grandi – non mancheranno di riconoscersi.

La mano che teneva la mia
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O'Farrell, Maggie

La mano che teneva la mia

Guanda, 05/06/2014

Abstract: "Maggie O'Farrell scava nel profondo di quello che mi piace chiamare "il teatro della famiglia"."Catherine Dunne"Si inserisce a pieno titolo tra le migliori voci della narrativa inglese."Literary Review"Chi cerchi l'equivalente britannico di Anne Tyler lo trova in Maggie O'Farrell."The Scotsman"Un talento magistrale per la narrazione."The ObserverNella vitale Londra del secondo dopoguerra, la giovane Lexie Sinclair, appena arrivata dalle campagne del Devon, sente che tutto è possibile. Mentre cerca di realizzare il sogno di diventare giornalista, viene in contatto con un mondo pervaso da uno straordinario fermento culturale: la Soho degli anni Cinquanta. Quartiere bohème di locali rumorosi, prostitute, immigrati, e di artisti e intellettuali, come Francis Bacon, Lucien Freud o John Deakin. Qui Lexie trova anche l'amore in un uomo più grande di lei, un importante editore. Nella Londra di oggi, Elina, una giovane artista finlandese, ha in comune con la sua coetanea di cinquant'anni prima la grande attrazione per questa città e la voglia di affermarsi nel proprio lavoro. Ma Elina è diventata mamma da poco e fatica a superare le difficoltà delle prime settimane a casa con un neonato. Ted, il padre del bambino, le sta accanto in questo momento delicato e anche lui fa i conti con la paternità. Guardando il figlio, la mente di Ted corre alla propria infanzia, ma riaffiorano immagini, ricordi, pensieri che non coincidono con quello che lui sa del proprio passato... Un romanzo cinematografico e insieme poetico che avvicina sino a fonderle due storie unite da un legame segreto.

Morte all'Acropoli
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Maggi, Andrea

Morte all'Acropoli

Garzanti, 05/06/2014

Abstract: "Andrea Maggi possiede capacità, entusiasmo e rigore storico inusuali che gli consentono di condurre per mano il lettore alla ricerca di un tesoro leggendario. Ma state in guardia: il suo entusiasmo è contagioso."Marco ButicchiAtene, IV secolo a.C. È una notte di plenilunio. Il Partenone, che svetta sulla cima dell'Acropoli, è circondato da una luce argentea. In una brulla radura un uomo giace morto accanto a un antico altare. Sul corpo profonde lacerazioni. Un attacco che sembra più opera di una bestia che di un essere umano. Per questo tutta la città punta il dito contro Eurifemo, che da sempre viene accusato di essere un licantropo. C'è solo una persona che è pronta a difenderlo contro tutto e tutti: Apollofane, un mercante di umili origini che ha creato la sua fortuna grazie alle sue capacità e al suo ingegno. Lui sa che è innocente. E finalmente può dare seguito a quella vecchia promessa che unisce i loro destini. Ma affrontare gli abili avvocati ateniesi per dimostrare che Eurifemo non è il colpevole non è impresa facile. L'unica in grado di aiutarlo è l'etera Filossena, dagli occhi verdi come lo smeraldo più puro. Una delle poche donne di Atene che ha potuto studiare conquistando la sua indipendenza. Saggia e di grande fascino, è una filosofa stimata al pari di un uomo. Le indagini proseguono difficoltose mentre tutta la città è sconvolta per il furto del Tesoro dell'Acropoli. Proprio ora che c'è bisogno di denaro per finanziare il lungo e sanguinoso assedio alla fortezza degli odiati nemici: i macedoni. Nel caos generale, Apollofane e Filossena fanno domande, cercano indizi. Eppure tutto è più pericoloso di quanto immaginassero. Qualcuno vuole metterli a tacere attentando alla loro vita. Hanno poco tempo per ricostruire l'intricato puzzle. Un puzzle dove nemmeno il più piccolo particolare deve sfuggire. Quando capiscono che la verità può far tremare le fondamenta dell'intera Atene, non possono più fermarsi. L'omicidio dev'essere punito. Andrea Maggi è un grande appassionato di storia. Morte all'Acropoli è il suo primo romanzo, un giallo storico ambientato nell'antica Grecia. Un esordio entusiasmante. Suspense, tensione, intrigo. Due protagonisti coraggiosi, affascinanti, astuti. E sullo sfondo la mitica Atene antica, le sue divinità, i suoi traffici, le sue piazze, la sua sete di vendetta. Il thriller incontra la storia, la letteratura ha scoperto un nuovo talento.

Corri ragazzo, corri
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Orlev, Uri

Corri ragazzo, corri

Salani Editore, 05/06/2014

Abstract: Una fuga senza fine e senza la nozione di un fine chiaro, certo, riposante. Solo per salvarsi la vita a tratti, per prendere respiro. Un bambino di otto anni, fuggito dal ghetto di Varsavia – dove ha visto sua madre sparire in un attimo come per una malefica magia – passa da un gruppo di ragazzi alla macchia, a case di contadini protettivi o malvagi e delatori, a soldati tedeschi spietati o umani; dorme sugli alberi, nelle tombe e, a forza di nasconderlo, arriva a dimenticare di essere ebreo. "Ti ordino di sopravvivere" gli aveva detto il padre prima di venire ucciso. E, per avere la forza di seguire quell'ordine, il ragazzo è costretto a cancellare il ricordo del suo passato, della madre e del paese della sua infanzia, come i continui addii del presente. Dimenticando, Yoram concentra tutta la sua energia nel momento in cui vive, povero, affamato, senza protezione, a un certo punto perfino senza un braccio, che il chirurgo si è rifiutato di curare, riconoscendolo ebreo. Ma la corsa prosegue, e 'il bambino biondo senza un braccio' rimane in mente come un'inesausta sfida alla morte. In Israele, dove oggi vive e insegna, Yoram Friedman ha raccontato la sua storia – perché questa è una storia vera – che Uri Orlev ha ascoltato dalla sua voce e scritto con commozione e intensa partecipazione. "Orlev ci mostra come i bambini possano sopravvivere senza amarezza in tempi duri e terribili". Premio H.C. Andersen, la giuria "I libri si possono paragonare ai bambini, anche loro si allontanano da te per prendere la propria strada. E come loro – sebbene in modo diverso – possono sorprenderti". Uri Orlev "Raccontare la Shoa guardandola con gli occhi di un bambino. Con innocenza, sincerità, persino con humour. È quello che fa Uri Orlev, scrittore sopravvissuto al lager, nei suoi bellissimi libri per ragazzi". Il Messaggero "La sua migliore qualità è un senso di umanità in condizioni disumane... La forza, in altre parole, non coincide con la durezza". The Guardian

La corona del drago
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Orlev, Uri

La corona del drago

Salani Editore, 05/06/2014

Abstract: In un luogo lontano nello spazio e nel tempo, dove i draghi sono sacri e intoccabili e il loro canto alla luna risuona nelle foreste bandite all'uomo, due Paesi regnano ognuno a suo modo. Separati dall'impenetrabile Valle delle Nebbie – che solo i misteriosi Taciturni e pochissimi altri eletti, vincolati da un giuramento di morte, sanno attraversare – il Paese Occidentale e quello Orientale hanno imposto ai loro abitanti usanze che si perdono nella bruma dei secoli. Amore, amicizia, armonia, concordia sono i pilastri su cui si basa la pacifica civiltà del primo, mentre morte, crudeltà, caos, odio e violenza sono le cruente fondamenta su cui si regge il secondo. Senza sospettare l'uno dell'esistenza dell'altro, se non come ricordo tramandato da oscure leggende, l'equilibrio tra i due regni sarebbe conservato in eterno, ma un'arcana profezia e il rapimento della principessa del Paese Occidentale, la bella e giovane Maililla, daranno adito a strane, incerte, pericolose compagnie di ricerca... Un grandissimo scrittore ci parla con semplicità e senza retorica dell'eterna lotta del Bene contro il Male, del posto che occupano nel mondo e in ognuno di noi, tessendo un'opera magistrale sull'imperfetta perfezione umana. "I libri si possono paragonare ai bambini, anche loro si allontanano da te per prendere la propria strada. E come loro – sebbene in modo diverso – possono sorprenderti". Uri Orlev "La sua migliore qualità è un senso di umanità in condizioni disumane... La forza, in altre parole, non coincide con la durezza". The Guardian

Le luci bianche di Parigi
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Révay, Theresa - Roberto, Boi

Le luci bianche di Parigi

Beat, 06/06/2014

Abstract: Ogni famiglia infelice è infelice a modo suo, si sa. Ma qual è la più infelice, se non quella che, prima di sprofondare nella miseria, ha conosciuto gli agi e le comodità della ricchezza? Nel febbraio del 1917 a San Pietroburgo la Guerra civile è nell'aria. I negozi sono presi d'assalto, gli operai paralizzano la città a suon di scioperi e i rivoltosi chiedono a gran voce che lo zar restituisca la Russia al popolo. Solo la contessina Ksenija, figlia del generale dell'esercito Fëdor Sergueievitch, sembra non preoccuparsene. Per lei esistono solo ricevimenti, balletti e torte al cioccolato da dividere con la sorellina Maša davanti al caminetto. Quando suo fratello maggiore Saša parte per il fronte, però, e il padre viene giustiziato da un gruppo di uomini "col busto bardato di cartucciere e in testa copricapi di pelliccia", Ksenija capisce che la Rivoluzione – qualunque cosa sia – non ama i ricchi, e scappa in Europa. La sfortuna, tuttavia, non l'abbandona. Durante il viaggio la ragazza perde anche la madre e, una volta sbarcata a Parigi, è costretta a ricamare vestiti giorno e notte per pagare l'affitto della mansarda in cui vive con la sorella. Una sera, però, si imbatte in un giovane fotografo di moda, Max von Passau, e avverte "lo strano presentimento" che quello sconosciuto avrà un ruolo importante nella sua vita. Tra i due è amore a prima vista. Un amore purissimo, travolgente, che va contro ogni logica. Perché lui è sposato e deve tornare a Berlino per alcuni affari di famiglia, e perché lei deve occuparsi del fratello Saša, rientrato malconcio dal fronte, e della sorellina che sta muovendo i primi passi come modella. In realtà, Ksenija è troppo orgogliosa per chiedere a Max di restare. E non lo farà neanche quando, quasi un anno dopo, i due passeranno assieme una notte indimenticabile in una Parigi ormai assediata dai nazisti. Se c'è una cosa, tuttavia, in cui Ksenija spera ancora con tutta se stessa – mentre intorno a lei il mondo è sconvolto dalla Seconda Guerra mondiale, dalla Resistenza francese e dall'inizio della deportazione degli ebrei – è che un giorno Max possa rivedere le luci di Parigi e, "un passo dopo l'altro", fare ritorno da lei. Theresa Révay – una delle scrittrici di romanzi storici più lette e apprezzate, già finalista al prestigioso Prix des Deux-Magots nel 2006 con La soffiatrice di vetro – racconta con delicatezza e maestria l'indimenticabile storia di due innamorati divisi dalle grandi trasformazioni del Novecento, dimostrando di saper rinnovare "la grande tradizione del romanzo romantico (Le Maine Libre)". Scorrevole, ammaliante e sorprendente: Le luci bianche di Parigi è un nuovo classico sull'amore, sul destino e sulla ricerca della felicità."Nel cuore dell'Europa in preda ai totalitarismi, una passione burrascosa tra una donna libera e un artista di talento".Ici ParisUn bestseller internazionale, una travolgente storia d'amore sullo sfondodei grandi eventi del Novecento."Uno splendido romanzo storico, scritto da una penna dotata di grande sensibilità".Maxi"Lasciatevi travolgere dalla forza dei sentimenti e dalla potenza dell'affresco storico".Marie-Claire"Una grande saga storica e di passioni, che si divora in un attimo".France Dimanche

Lupo cattivo
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Neuhaus, Nele - Cervini, Emanuela

Lupo cattivo

Giano, 06/06/2014

Abstract: Alina ha una paura del diavolo. Perché si trova sola, in aperta campagna, sporca di fango, senza scarpe né cellulare? E dove sono finiti i suoi amici, Alex e Mia? Sta ancora cercando di ricordare che cosa sia successo la notte precedente – la roulotte alla periferia di Francoforte, la vodka, i baci lungo il Meno, quel braccio intorno alla vita... – quando nel fiume, in fondo al pendio ricoperto di ortiche, le sembra di riconoscere il corpo dell'amica.Poche ore dopo, nell'ufficio numero 11 del comando regionale di Hofheim, il risultato dell'autopsia viene esaminato dal commissario capo Oliver von Bodenstein e dalla collega Pia Kirchhoff: la vittima, quindici anni, è stata prima seviziata e poi affogata. Sebbene la coppia di agenti più famosa del Taunus si metta subito sulle orme dell'assassino, il caso non fa passi in avanti. Possibile che non esistano testimoni? E perché nessuno ha denunciato la scomparsa della ragazza?Proprio quando i due poliziotti sembrano ormai rassegnati alla sconfitta, un nuovo episodio di violenza rimette in moto le indagini: la celebre conduttrice televisiva Hanna Herzmann viene picchiata e violentata selvaggiamente. Le modalità ricordano quelle usate nell'omicidio del Meno. Anche se ancora in stato di shock, la vittima racconta agli agenti che, al momento dell'aggressione, stava lavorando a uno scoop per il suo programma. Avrà pestato i piedi alle persone sbagliate, ipotizza Pia. Ma in che modo, obietta Oliver, se la donna dice di non averne fatto parola con nessuno? E mentre nuovi indizi portano i due agenti a seguire una spirale di efferatezza che risalirà fino alle figure più insospettabili dell'alta società tedesca, Pia non può fare a meno di pensare che c'è un'altra persona apparentemente seria e onesta che ha contatti e interessi ovunque: il suo capo, l'integerrimo commissario Oliver von Bodenstein. E se fosse implicato anche lui? L'unico modo per scoprirlo è continuare a seguire quel vortice di violenza fino alla fine, fino alle profondità del male, sperando di riemergerne indenne.Dopo Chi semina vento, Nele Neuhaus – due milioni e mezzo di copie vendute in Germania e tradotta in 21 paesi nel mondo – regala ai lettori un elettrizzante noir dai temi forti e dallo stile serrato, confermando di essere "la regina consacrata del giallo tedesco" (Il Secolo XIX). Un romanzo di ricatti, omicidi e vendette personali, destinato a lasciare a bocca aperta nuovi e vecchi lettori. Sulle sponde del Meno si aggira "un lupo cattivo dai mille volti e dalle mille identità".Focus"Nele Neuhaus si è avventurata negli abissi dell'anima umana".hoerbuch-aktuell.de"I suoi assassini non sono psicopatici, seriaI killer, asociali. Sono persone normali che fino al momento del crimine hanno vissuto esistenze del tutto simili alle nostre".Giessener Allgemeine"Un giallo impeccabilmente costruito, che avvince dalla prima all'ultima pagina".Margarete von Schwarzkopf, NDR

Catastrofe 1914. L'Europa in guerra
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Hastings, Max - Serrai, Roberto

Catastrofe 1914. L'Europa in guerra

Neri Pozza, 09/06/2014

Abstract: Trincee, fango, filo spinato, corpi di giovani soldati martoriati da mitragliatrici, baionette e gas tossici: così ci raffiguriamo oggi la Prima guerra mondiale. Ma "che cosa è successo davvero, in Europa, nel 1914?" Possibile che tra i ventotto paesi coinvolti la Germania sia stata l'unica colpevole?Per rispondere a queste domande, e chiarire le cause di un conflitto che, agli occhi degli storici, appaiono più intricate di quelle della Seconda guerra mondiale, Max Hastings corregge le inesattezze perpetuate durante quest'ultimo secolo e fornisce al lettore una nuova, suggestiva chiave interpretativa. Sapevate, ad esempio, che quasi tutti le nazioni, per scagionarsi, distrussero la documentazione che riguardava il proprio ruolo nella guerra o ne crearono una fittizia? O che il giorno più sanguinoso di tutti non fu la Battaglia della Somme del 1916, come molti credono, ma il 22 agosto 1914, quando la Francia contò 24.000 morti in un paio d'ore (e più di un milione in cinque mesi)?Se pressoché tutti gli studi sulla Grande Guerra si sono limitati a descrivere "il convulso scenario politico e diplomatico o a fare una cronaca degli eventi militari", Catastrofe fa entrambe le cose. Da un lato, ricostruisce le cause che dalla "sensazione che stia per succedere qualcosa", dalla percezione, insomma, di un pericolo imminente portarono all'assassinio dell'arciduca Francesco Ferdinando e, dall'altro, servendosi di una quantità sterminata di testimonianze e resoconti (di generali, statisti, soldati, mogli e ragazzi comuni), descrive la sontuosa marcia dell'esercito francese accompagnato da musicisti e sbandieratori attraverso le campagne assolate; racconta l'impresa del capitano Horace Smith-Dorrien a Le Cateau che con il suo British Expeditionary Force respinse ben sette divisioni dell'esercito tedesco; e, ancora, ci parla delle poco indagate campagne in Serbia, degli inverni nella Russia dell'Est, e delle rischiose spedizioni sulle coste della Galizia.Con una scrittura scorrevole e un'ampia documentazione, Max Hastings – già acclamato e premiato in tutto il mondo per il bestseller Inferno. Il mondo in guerra. 1939-1945 – confeziona un affresco "commovente, provocante e tremendamente avvincente" (Sunday Times), che non solo chiarisce le cause della Prima guerra mondiale, ma ci conduce per mano attraverso una società terrorizzata dalla devastazione, dalla miseria e dalla morte ma, ancor più, dallo spettro della più umiliante delle capitolazioni: la sconfitta. Un'opera – già ai primi posti della classifica dei non-fiction bestsellers del New York Times, e presto in onda sulla BBC in forma di documentario – che non ha precedenti: monumentale, sorprendente; fondamentale per tutti gli studi a venire. "Un libro magnifico e profondamente commovente, e con Max Hastings come guida siamo nelle mani di un maestro".Sunday Telegraph's Book Of The Week"Hastings scrive con un invidiabile misto di ritmo e di calma, e con un occhio acuto, capace di rintracciare i dettagli. Anche per il lettore che non sa distinguere una truppa da un battaglione, questo libro risulterà commovente, provocante e tremendamente avvincente". Sunday Times"Per chiunque voglia capire finalmente da dove sia venuto fuori quell'intricato e terrificante conflitto, non esiste modo migliore che leggere questo bel libro". The Times

Domani sorgerà il sole
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Beah, Ishmael - Prandino, Laura

Domani sorgerà il sole

Neri Pozza, 09/06/2014

Abstract: Imperi fu attaccata un venerdì pomeriggio in cui quasi tutti gli abitanti erano già rientrati alle loro case dal mercato, dai campi e dalle scuole, per riposarsi e pregare. Diverse granate scagliate dai lanciarazzi annunciarono che la guerra, che insanguinava da qualche tempo la Sierra Leone, era inaspettatamente giunta in città. Spari, urla, lamenti. Fu una di quelle operazioni che i combattenti erano soliti chiamare "No living thing", perché uccidevano qualsiasi essere vivente. I soldati in avanzata, per la maggior parte bambini, sparavano a chi non era ancora morto. E ridevano perché, con la loro fuga rovinosa, i civili facilitavano l'operazione.Quel giorno Mama Kadie vide le pallottole trafiggere i due figli maggiori e tre figlie. Caddero a terra con gli occhi spalancati, pieni di sorpresa per quello che stava loro accadendo. Pa Moiwa, invece, dalla moschea in cui si trovava, scorse la moglie e la nipote di vent'anni uscire di casa correndo. Nella fuga, cercavano disperatamente di spegnere a manate il fuoco che le divorava. Due bambini, però, un maschio e una femmina, le abbatterono e continuarono poi a sparare su altre persone, sempre ridendo. Ora la guerra è finita e Mama Kadie e Pa Moiwa sono tornati a Imperi. Hanno percorso i sentieri dove la terra respira, dorme, si sveglia e intrattiene gli spiriti, con circospezione, poiché, come a tutti i sopravvissuti al "No living thing", è rimasto loro il riflesso di dubitare della dolcezza di un paese tranquillo. In città è tornato anche Bockarie, l'insegnante, con la moglie e due bambini in più, due gemelli nati durante la guerra. Bockarie è passato vicino alla sua vecchia scuola media, dove ha insegnato prima del conflitto. La scuola è deserta, invasa da alberi ed erbacce, i pavimenti ormai percorsi da radici e coperti di foglie. Eppure Bockarie è contento di essere a casa, di riabbracciare il vecchio con la faccia sfigurata che soltanto gli occhi gli svelano come suo padre.È bello che gli anziani si ritrovino coi giovani, che si banchetti di nuovo con minestre, burro d'arachidi e selvaggina, che ritorni la vecchia tradizione per cui i figli sono figli di tutti e appartengono a tutti. È bello che il sole splenda di nuovo su Imperi. Ma è davvero così? Non basta, forse, una sola persona con il cuore consumato da un fuoco malvagio perché ritorni l'oscurità?Se con Memorie di un soldato bambino – bestseller acclamato da critica e pubblico in tutto il mondo – Ishmael Beah ha scritto "un classico della letteratura di guerra" (Publisher's Weekly), con Domani sorgerà il sole racconta che cosa significa tornare a casa, e ricostruire un mondo che sembra perduto. Con una scrittura splendida, che attinge molto alla sua lingua madre, il mende ("in mende non si direbbe "scese di colpo la notte", si direbbe "il cielo si rovesciò e cambiò lato""), e una galleria di personaggi memorabili, Domani sorgerà il sole costituisce una magnifica conferma del talento dello scrittore africano."Non è difficile capire perché Ishmael Beah sia lo scrittore africano contemporaneo più letto".Dave Eggers"Tutti dovrebbero leggere questo libro. E non solo perché racconta una bella storia, perché ha una morale o perché è scritto bene, ma per capire il mondo e gli esseri umani".Washington Post "Lo splendido racconto di uno spirito gentile che sopravvive a un'infanzia da cui è stata sradicata l'innocenza".Time"Le storie sono il fondamento della nostra vita".Ishmael Beah

Guida allo studio della storia greca
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Braccesi, Lorenzo - Raviola, Flavio - Raviola, Flavio

Guida allo studio della storia greca

Laterza, 13/06/2014

Abstract: Questo libro si affianca alle altre analoghe guide storiche la cui comune griglia di base (Concetto, periodizzazione, problemi – Le grandi questioni – Le Fonti – Come lavora lo storico) è stata pensata ed elaborata in funzione della nuova didattica universitaria. Oggi che il vecchio corso monografico è morto per sempre, l'ambizione di questa Guida allo studio della storia greca è quella di offrire –non senza originalità– allo studente spunti per una riflessione sulla disciplina e al docente argomenti di discussione e di ulteriore approfondimento.

Storia della filosofia antica
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Cambiano, Giuseppe

Storia della filosofia antica

Laterza, 13/06/2014

Abstract: Questa Storia è un sintetico ma esaustivo percorso nella conoscenza della filosofia antica. Ha scopi e impianto spiccatamente didattici che consentono di: - fornire allo studente le cognizioni di base necessarie ad orientarsi nella storia del pensiero filosofico; - favorire l'apprendimento dei contesti storici e delle costellazioni concettuali più importanti della filosofia con lo scopo di restituire la fisionomia dei movimenti intellettuali all'epoca in cui sono sorti e si sono sviluppati, illustrandone la genesi e gli influssi sui momenti successivi del pensiero.

Antropologia delle religioni
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Comba, Enrico

Antropologia delle religioni

Laterza, 10/06/2014

Abstract: Fino ad anni recenti, alcune prospettive teoriche ampiamente diffuse vedevano come prossima ed inevitabile la scomparsa delle religioni, in particolare delle piccole religioni dei popoli nativi, travolte e inglobate dalla modernità. Come molte altre profezie in auge nelle scienze sociali, anch'essa non si è realizzata. Anzi, nonostante i complessi e travolgenti fenomeni di globalizzazione e trasformazione socio-economica, le esigenze di differenziazione, di autonomia, di contrapposizione si sono moltiplicate nel mondo contemporaneo, utilizzando spesso come forma di espressione la pratica e la professione religiosa. Osservare questi fenomeni religiosi, la loro natura, il loro perpetuarsi, la loro capacità di adattamento e di trasformazione e, al tempo stesso, la loro caparbia insistenza in un radicamento nel passato, consente di considerare in una luce più ampia e differenziata la pluralità delle espressioni religiose che caratterizza il mondo contemporaneo.

Manuale di sociologia della famiglia
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Donati, Pierpaolo

Manuale di sociologia della famiglia

Laterza, 13/06/2014

Abstract: La famiglia, la sua organizzazione, le trasformazioni in corso del modello familiare, il suo ruolo nella società contemporanea, i dilemmi delle politiche familiari, cosa dovremo attenderci nel prossimo futuro. Un manuale approfondito e aggiornato, che studia la famiglia in quanto relazione originaria e originale, intrinsecamente differente da tutte le altre relazioni sociali, e ne delinea con completezza storia ed evoluzione.

Introduzione alla pedagogia generale
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Frabboni, Franco - Pinto Minerva, Franca

Introduzione alla pedagogia generale

Laterza, 13/06/2014

Abstract: L'Introduzione alla pedagogia generale intende fornire un quadro di riferimento articolato della scienza pedagogica che viene analizzata nella varietà e nella molteplicità dei suoi elementi costitutivi, rappresentati dai soggetti, dagli oggetti, dai contesti e dai tempi della formazione.

Introduzione alla sociologia. Le teorie, i concetti, gli autori
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Santambrogio, Ambrogio

Introduzione alla sociologia. Le teorie, i concetti, gli autori

Laterza, 10/06/2014

Abstract: Cos'è la sociologia, che rapporto c'è tra sociologia e mondo moderno, in che senso la sociologia ci aiuta a comprendere la nostra realtà attuale. Una introduzione completa e accessibile alla disciplina che studia il mondo in cui abitiamo.Alla base di questo libro ci sono alcune idee di fondo. La prima è che la sociologia è una disciplina storica. Lo è in un duplice senso: ha un'origine storica, che ovviamente segna i suoi metodi e i suoi contenuti; il suo oggetto di studio sono fatti storici – le azioni degli uomini in società – che devono essere interpretati. In questa prospettiva, si può dire che la sociologia è ciò che hanno fatto – e tuttora fanno – i sociologi: per questo motivo, nel libro si è utilizzato un percorso basato sulla presentazione di singoli autori o scuole di pensiero e non un approccio de-storicizzato per concetti. La seconda mette in luce lo stretto legame storico e concettuale che esiste tra sociologia e mondo moderno in tre distinte fasi: l'avvento della modernità (sino alla fine della prima guerra mondiale); la modernità compiuta (sino al 1989); la modernità globalizzata (i nostri giorni). La terza idea si riferisce al fatto che la sociologia è una scienza sociale e deve essere compresa senza essere separata nettamente dalle altre discipline – come il diritto, la storia, l'antropologia, la scienza politica, la psicologia, l'economia – con cui condivide, nella sostanza, un unitario progetto scientifico. Il volume è composto di quattro parti: la prima fornisce una presentazione di cosa è la sociologia, discutendo, in particolare, i concetti di società e individuo. La seconda e terza parte presentano gli autori e gli approcci che hanno fatto, e fanno, la sociologia e le relative correnti, come il funzionalismo, lo strutturalismo, la teoria critica, ecc. Infine, la quarta presenta i problemi che la sociologia deve affrontare in un'epoca di globalizzazione.

L'Italia dei consumi
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Scarpellini, Emanuela

L'Italia dei consumi

Laterza, 10/06/2014

Abstract: "La cultura materiale legata ai consumi si è dimostrata in grado di strutturare la società, di marcare i confini di classe, genere, generazione e le differenziazioni regionali; ha avuto riflessi nel mondo dell'arte e della letteratura; ha ispirato le politiche di governo. È una costruzione culturale che ci permette di osservare l'Italia da un'angolazione molto particolare, e di scoprire aspetti inediti e forse sorprendenti." Dalla lotta contro la povertà dei primi governi liberali dell'Italia unita, passando per l'autarchia fascista, fino ad arrivare alle politiche del welfare e ai movimenti del consumo critico dei nostri giorni, Emanuela Scarpellini traccia una storia dei consumi italiani che si snoda in parallelo con i grandi filoni della storia culturale, politica, economica e sociale del nostro Paese.

Guida alla lettura dell'Etica di Spinoza
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Scribano, Emanuela

Guida alla lettura dell'Etica di Spinoza

Laterza, 13/06/2014

Abstract: Un'introduzione all'opera fondamentale di uno dei filosofi più discussi, confutati, ammirati e deprecati della storia. Emanuela Scribano conduce alla comprensione del pensiero di Spinoza, a partire dalla metafisica fino alla sua dottrina della salvezza.L'Etica di Spinoza è un testo complesso, sia per la particolare ampiezza e ricchezza tematica sia per lo stile espositivo scelto dall'autore che, sul modello di Euclide, organizza tutta la materia in definizioni, assiomi e teoremi. L'opera presenta inoltre una suggestiva commistione tra argomentazione razionale e scuola di vita, altro tratto tipico della filosofia classica. Il volume di Emanuela Scribano si presenta come un valido strumento per superare le difficoltà del testo spinoziano e giungere così alla comprensione dei principali argomenti toccati dal filosofo. Troppo spesso si tende a identificare l'Etica con le sue tesi più celebri, su Dio e sul rapporto di Dio con il mondo. Per penetrare il senso dell'opera occorre tenere presente che le cinque parti di cui si compone obbediscono alla logica di un disegno complessivo e si richiamano costantemente tra di loro. Spinoza argomenta dottrine assai elaborate sul rapporto mente-corpo, sulla immaginazione e sulla ragione, sulla psicologia e sulla morale. A ognuno di questi temi, e al progetto filosofico più ampio nel quale si inseriscono, Emanuela Scribano riserva in queste pagine una ricostruzione dettagliata, concludendo la sua panoramica con una sezione dedicata alla fortuna dell'Etica dal suo primo apparire sino agli anni più recenti.

Il cinema italiano contemporaneo
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Brunetta, Gian Piero

Il cinema italiano contemporaneo

Laterza, 13/06/2014

Abstract: "La storia che mi accingo a raccontare abbraccia quasi metà dell'intera esistenza del cinema italiano, parte dal momento più alto del suo intero sviluppo e ne segue i fasti, le trasformazioni, l'avvicendarsi generazionale e le crisi che ne hanno reso difficile il cammino degli ultimi decenni."La parola più ricorrente in tutti i tentativi di osservare il cinema italiano dalla fine degli anni Sessanta a oggi è "crisi". Quello che era stato il decennio più innovativo per qualità, quantità, forme di sperimentazione, innovazione ed espansione della cinematografia italiana nel mondo, a un tratto cambia pelle, segna il passo, si frantuma. Mutamenti strutturali modificano economia, mercato, modi di produzione, modelli narrativi, tematiche e poetiche autoriali. Ma non è la fine della corsa. Nel pieno della "crisi" si producono anche svolte positive: grandi nomi si impongono sulla scena internazionale, emerge una nuova ondata di comici, si compie il ricambio generazionale di attori e registi, continua l'esplorazione di scenari e mondi possibili.Gian Piero Brunetta racconta un cinquantennio di cinema italiano. Il lettore vi troverà non solo le trame, i personaggi, i film, ma anche un pezzo della storia e dell'identità del nostro Paese.