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Non saremo confusi per sempre
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Mancassola, Marco

Non saremo confusi per sempre

Einaudi, 19/04/2011

Abstract: Nella luce di una primavera argentata, nella baia di un'isola, sbarca un regista inquieto e ossessionato dallo sparo che risuonò, sulla stessa spiaggia, in una notte lontana del 1978. È l'inizio di un intreccio che lega casi di cronaca famosi - che hanno traumatizzato e commosso la nostra coscienza e che il lettore non stenterà a riconoscere - a vicende insospettate e meravigliose. Più a nord, in una pianura immersa nell'inverno, una indimenticabile sedicenne si specchia teneramente nel destino di una donna in coma. Il piccolo caduto in un pozzo, quello per cui un intero paese di madri, padri, bambini rimane col fiato sospeso, inizia un viaggio alla scoperta di un regno sotterraneo. E ancora, il ragazzino al centro di un terrificante caso di mafia e il diciottenne vittima di un pestaggio della polizia vedono la propria storia aprirsi su scenari straordinari, che illuminano di nuova luce i fatti. In un tempo come il nostro, pare difficile superare la cronaca, la crudeltà degli eventi, venire a capo del nodo in gola e della cicatrice che certe vicende hanno lasciato. Se esistono modi di andare oltre, la scrittura è uno di questi. Proprio come accade in questo libro. Una scrittura che ci fa sfiorare un luogo lontano, in una sorta di rito catartico. Perché se la realtà è irreversibile, la letteratura può ridare un senso alle cose.

In fuga
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Munro, Alice - Basso, Susanna

In fuga

Einaudi, 07/10/2010

Abstract: "Quando leggiamo la Munro, tutto ci sembra incantevole: ma lo sfondo, vasto e intermittente, che si avverte in ogni riga, è pieno di minacce - morti sinistre, destini incomprensibili, dolori che nessuno potrebbe sopportare, disastri, irruzioni di qualcosa che somiglia all'amore, le tremende ferite che ci infliggono i morti; o al contrario, beffe crudeli che realizzano i piani di colei che, forse, porta il nome di Provvidenza". Pietro Citati "Nonostante tutto, le ragazze fragili e intelligenti che hanno visto svanire i propri talenti, le signore cariche d'esperienze acuminate come lance mortali, sulle quali Alice Munro concentra l'attenzione, vogliono continuare a vivere. Questo ce le fa amare. La bellezza dei loro mondi interiori, ne siamo certi, è un fuoco che non smetterà mai di ardere e prosperare". Eraldo Affinati In questa raccolta della Munro, contrariamente a quanto succede nelle altre, ci sono tre racconti tra loro collegati, che hanno come protagonista la stessa donna, Juliet. I racconti sono separati da bianchi abissi in cui il tempo e i sentimenti precipitano per poi riaffiorare dando vita a situazioni che costituiscono storie a sé stanti. È come se le storie della Munro tutte insieme narrassero un lungo romanzo-mosaico in cui ciascuna tessera è la vita di una donna e del paesaggio umano e naturale che la circonda.

Amore fraterno
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Dexter, Pete - Montrucchio, Alessandra

Amore fraterno

Einaudi, 28/06/2011

Abstract: "Superbo e raggelante... Una storia di gangster, morte, vendetta, legami famigliari, tradimento e colpa..." Michiko Kakutani, "The New York Times" *** Quando all'improvviso l'automobile del vicino slitta sul ghiaccio e investe la sorellina, per Peter Flood, che ha otto anni, cambia tutto irrimediabilmente. Il dolore sconfinato della perdita annienta la madre e scatena la vendetta del padre, finendo per lasciare Peter orfano. Cresciuto dallo zio, Peter cercherà per tutta la vita di tenersi alla larga dalla brutalità degli affari di famiglia. Ma, trascinato dal "fratello" Michael, il violento e odiato cugino col quale ha vissuto, Peter dovrà almeno in parte venire a patti con la logica delle intimidazioni. Una storia di crescita e tradimenti. Un libro senza speranza. E però magistrale.

La vendetta
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Kristof, Agota - Balmelli, Maurizia

La vendetta

Einaudi, 07/10/2010

Abstract: Personaggi senza identità, senza nessuna adesione al mondo in cui vivono, con una percezione distorta e allucinata che li induce a compiere gesti aberranti. Delitti poco esemplari, come quello del ragazzo che uccide i professori piú amati per salvarli dalla crudeltà dei compagni, o quello della moglie che uccide il marito per farlo smettere di russare. I gesti estremi vengono compiuti senza alcuna estetizzazione, solo con estraneità, con la consapevolezza, o forse l'intuizione che le menzogne non possono essere perdonate, che le soluzioni arrivano e arriveranno sempre tardi. Vite alla deriva che cercano ostinatamente di tornare a casa, di rivedere in faccia il proprio passato. Schegge narrative che raccontano un mondo mostruosamente duro, di fronte al quale domina il senso di estraneità e di smarrimento.

La donna di scorta
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De Silva, Diego

La donna di scorta

Einaudi, 07/10/2010

Abstract: S'incrociano in una mattina di pioggia, su un marciapiede scivoloso. Dorina che fa tesi a pagamento e Livio che fa l'antiquario. Subito s'innamorano. Dorina, una giovane single, e Livio, un uomo sposato... Ma i ruoli di quella che potrebbe sembrare un'ordinaria relazione fra amanti clandestini s'invertono fin dall'inizio. Livio, radicato in una solida vita matrimoniale, si trova invischiato in un rapporto privo di gerarchie che la sua normalità non può reggere. Perché Dorina non vuol prendere il posto di sua moglie. Non chiede niente più di quello che Livio è disposto a darle. Accetta la sua condizione di marito e di padre con una naturalezza che sconvolge l'assetto ordinato della vita di lui. Tanto da fargli montare dentro l'ossessione di sapere se il silenzio di Dorina, la sua mancanza di domande, la sua tranquillità ogni volta che lo vede tornare in famiglia, la luce tiepida e rassegnata che raddolcisce lo sguardo siano cicatrici o espressioni naturali della sua persona.

Il grande Gatsby
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Fitzgerald, Francis Scott - Pivano, Fernanda

Il grande Gatsby

Einaudi, 19/04/2011

Abstract: Il romantico ed enigmatico Jay Gatsby organizza feste sontuose nella speranza di avvicinare la donna amata in gioventú, Daisy, che ha sposato un uomo ricco e rozzo. Ne diventerà l'amante, ma un incidente automobilistico darà una tragica svolta al loro amore. Una descrizione spietata e partecipe del mondo fastoso e frivolo degli anni Venti nelle pagine indimenticabili dello scrittore simbolo della "generazione perduta".

La sottile linea scura
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Lansdale, Joe R. - Conti, Luca

La sottile linea scura

Einaudi, 07/10/2010

Abstract: Nell'afosa estate texana del 1958, il tredicenne Stanley Mitchell lavora nel drive-in del padre, e mette il naso in un segreto che doveva rimanere nascosto. E la "perdita dell'innocenza" di Stanley, in quell'estate in cui il mondo per lui cambia per sempre, coincide con il miracolo di una resurrezione davvero magica. In perfetta naturalezza, Lansdale ricrea le voci, il sapore, la vita, di un tempo scomparso del tutto, come non fosse mai esistito. "Qualunque cosa fosse, temevo che si sarebbe impadronita di me, trascinandomi al di là di quella sottile linea scura che fungeva da confine tra il mondo dei vivi e quello dei morti": la linea che segna per Stanley la scoperta del male, del dolore e della morte insieme con l'esplosione del sesso e la consapevolezza del conflitto razziale, diventa la parete trasparente da varcare per immergerci, stupiti e riconoscenti, in quegli anni Cinquanta lontani ormai come la preistoria. La sottile linea scura rievoca le tensioni razziali all'interno delle piccole comunità del Texas orientale, in una sorta di guerra tra poveri che rischia, alla fine, di lasciare solo vinti e nessun vincitore.

Cinacittà
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Pincio, Tommaso

Cinacittà

Einaudi, 01/12/2010

Abstract: Rinchiuso nel carcere di Regina Coeli, un uomo indolente e apatico cerca di capire come si è compiuto il suo destino. Le cose procedevano per il meglio, prima di essere arrestato e additato dalla stampa come un brutale assassino. Amministrando oculatamente il modesto capitale della sua liquidazione, aveva trovato il modo di condurre una personalissima versione della "dolce vita". Frequentava la Città Proibita, un go-go bar di quella che un tempo era la Capitale. Passava nottate intere sorseggiando birre ghiacciate e contemplando i corpi nudi di giovani danzatrici. Un'esistenza abitudinaria, forse anche un po' squallida, ma a lui piaceva. Aveva imparato ad accontentarsi. Poi tutto è cambiato. L'incontro con uno strano cinese lo ha trasformato nella pedina inconsapevole di un piano diabolico e tutto è finito in un bagno di sangue. Nel Sud del mondo i cambiamenti climatici sconvolgono i ritmi di vita provocando esodi di massa. L'invenzione di una moneta globale scatena una crisi economica rendendo tutti piú poveri. La vita non è piú la stessa. I soli che sembrano adattarsi senza problemi sono i cinesi, nelle cui mani è finita ogni cosa, giustizia compresa. In questo scenario da apocalisse, uno dei pochi romani rimasti nell'Urbe racconta con amara ironia come sia possibile che un uomo qualunque precipiti agli inferi senza quasi accorgersene. Una folla di personaggi irresistibili - l'improbabile sporchissimo avvocato Trevi, la bella e silenziosa Yin, Giulio il nemico dei poteri forti e Wang, maestro nell'arte della manipolazione - accompagna l'"ultimo dei romani" lungo il suo viale del tramonto. "Tutti andavano via, ma io sono rimasto qui, nell'eterna canicola, come un animale raro in mezzo a migliaia di bestie cinesi tutte uguali, abbrutendomi nelle cavità della notte, facendo cose che prima manco mi sognavo, portando alla morte chi non lo meritava. Per farla breve, mi sono reso responsabile di un delitto efferato".

Running Dog
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DeLillo, Don - Pareschi, Silvia

Running Dog

Einaudi, 07/10/2010

Abstract: "Era un corso sulla morte. Su come morire di morte violenta. Su come venire uccisi dai propri compagni, in segreto, senza rancore. L'avevano istruito. Avevano visto le sue potenzialità, la sua capacità di crescita. Per tutto quel tempo. Un addestramento rituale". Protagonista di questo romanzo di Don DeLillo è un vecchio film amatoriale a cui numerosi eccentrici e ambigui personaggi danno la caccia. La pellicola, si dice, è la documentazione di un'orgia avvenuta nel bunker di Hitler durante gli ultimi giorni del Terzo Reich. DeLillo rielabora con maestria gli ingredienti del thriller convenzionale - spionaggio, omicidio, pornografia - in una storia a suspense narrata con il consueto, inimitabile stile.

Bonbon Robespierre. Il terrore dal volto umano
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Luzzatto, Sergio

Bonbon Robespierre. Il terrore dal volto umano

Einaudi, 07/10/2010

Abstract: Scoprendo la figura di Bonbon Robespierre, questo piccolo libro racconta una grande storia. La storia di un'altra Rivoluzione francese: minore, minoritaria, migliore. Per tutti noi, dire "Robespierre" equivale a dire Maxi­milien Robespierre, e significa Rivoluzione francese, giacobinismo, Terrore. Ma dire "Robespierre" vuole anche dire il fratello minore della famiglia, Augustin. Per gli amici: Bonbon. Un personaggio di cui non si trova traccia nella maggior parte dei libri di storia, se non là dove si parla del 28 luglio 1794: il giorno del Termidoro in cui entrambi i fratelli Robespierre vennero condannati a morte. Eppure, anche Augus­tin ebbe un ruolo significativo nella Rivoluzione. Fu a sua volta un uomo di legge, un militante giacobino, un deputato della Montagna. E fu a sua volta un terrorista. Non però un terrorista di scrivania, un burocrate della ghigliottina come Maximilien. Augustin fu un terrorista di terreno: dal profondo nord al profondo sud, percorse in lungo e in largo la Francia della Rivoluzione. E, a forza di guardare in faccia il Terrore, comprese che solo fermando la metastasi della violenza si potevano preservare le conquiste rivoluzionarie. Soltanto terminando la Rivoluzione si poteva salvarla.

La ragazza che non era lei
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Pincio, Tommaso

La ragazza che non era lei

Einaudi, 01/12/2010

Abstract: In compagnia di una misteriosa ragazza, uno sconvolgente viaggio di sola andata lungo le strade di una California devastata dall'immaginazione, tra reduci dell'era hippy e improbabili geni della matematica, filosofi del surf, terroristi e gente in fuga dalla civiltà, sesso libero e paranoia, buddismo e allucinogeni. È un giorno come tanti altri di questa nostra epoca senza senso. Seduta in un fast-food, di fronte a un bicchiere di Coca, anche Laika Orbit è una ragazza come tante altre. Ha ventiquattro anni, è piú che carina. Ma non è felice, non sa nemmeno lei perché. Oggi, poi, vorrebbe essere chiunque ma non lei, essere ovunque ma non lí. Vorrebbe capitasse qualcosa e qualcosa capita. Uno sconosciuto attacca discorso e le propone di fuggire. L'uomo la trascinerà con sé in un mondo fantastico e senza tempo, dominato dalla polvere, nel quale si nascondono però i fantasmi di una cruda realtà. E da quel paese polveroso e malinconico il lettore sarà trascinato insieme a Laika, senza accorgersi come, nel mondo degli anni Sessanta, luminoso e contraddittorio, che rappresenta l'infanzia dello sconosciuto, tra America e Europa. Un mondo forse perduto per sempre, o forse no, di cui in ogni caso l'arido, sterminato paese della polvere può benissimo rappresentare l'altra faccia, il lato oscuro e nascosto della luna. "Qual era il suo posto nel mondo? Aveva mai spezzato il cuore a qualcuno o era soltanto una sognatrice? E se lo era, cos'è che sognava? Di essere piccola come un batterio o di vivere una vita semplice tipo droga, sesso e rock&roll?" "Forse un altro mondo davvero è possibile ma prima bisogna trovare il modo di uscire da questo".

Giocatori
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DeLillo, Don - Marenco, Maria Teresa

Giocatori

Einaudi, 07/10/2010

Abstract: Lyle, agente di cambio, e sua moglie Pammy sembrano una coppia in apparenza soddisfatta e felice. In realtà sono due newyorkesi annoiati dal lavoro e dalla vita coniugale. A loro non basta vivere una sola vita: Pammy parte per il Maine insieme a una coppia di omosessuali e diventa l'amante di uno dei due, mentre Lyle avvia una relazione con una misteriosa segretaria e si ritrova doppio agente tra FBI e una cellula terrorista; si sviluppano cosí, come dice lo stesso autore, "due trame segrete". Un libro che evoca i rischi di catastrofe annidati nella quotidianità, l'attrazione esercitata dalle organizzazioni segrete e l'incombere di dimensioni tecnologiche che spiazzano la personalità.

Diciotto secondi prima dell'alba
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Scianna, Giorgio

Diciotto secondi prima dell'alba

Einaudi, 02/12/2010

Abstract: A Edoardo Gregotti la vita non costa fatica. Ha trent'anni, un bell'aspetto, ed è appena diventato avvocato, anche se in fondo non gliene importa poi molto. Il mondo accogliente che lo circonda gli basta per non farsi troppe domande: ama Marta, che "vede quello che gli altri non vedono, la rotta che c'è dentro di lui", suo padre è uno dei soci dello studio in cui lavora, il collega Mauro è un buon amico. Le sere nei locali sono un'abitudine, come la musica del suo iPod e i saluti notturni su Facebook prima di prendere sonno. Edoardo ha imparato a riempire lo spazio e il tempo come se a guidarlo per le strade di Milano ci fosse un pilota automatico, ma quando incontra Ksenja - che adora passeggiare nel parco e la sera si esibisce nei locali "stringendosi al violoncello come se volesse aggrapparsi" - niente gli sembra più naturale che passare la notte con lei. È una storia qualsiasi, clandestina e casuale, che metterà sottosopra le certezze di Edo. Lo attende un risveglio tragico, un viaggio che lo porterà fino a Novgorod, sulle tracce di un destino che - anche se non lo riguarda - stava aspettando proprio lui. Giorgio Scianna costruisce un meccanismo narrativo di forte tensione: una storia fatta di direzioni stabilite e scarti imprevisti, dove i continui ribaltamenti di prospettiva - anche i più drammatici - si trasformano in un'occasione per conoscere se stessi. I giovani personaggi di questo romanzo si comportano come se "il mondo potesse bussare ed entrare da un momento all'altro": hanno a disposizione tutte le carte che la vita può offrire - l'amicizia e il tradimento, l'amore e la morte - e stanno per scoprire che scegliere significa sempre dover anche rinunciare.

Il percorso dell'amore
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Munro, Alice - Basso, Susanna - Pareschi, Silvia

Il percorso dell'amore

Einaudi, 07/10/2010

Abstract: Pieno di trabocchetti e inganni della memoria è il "percorso dell'amore": nel primo racconto di questa raccolta di Alice Munro, una donna divorziata torna a visitare la casa che fu dei genitori; le si presenta il vivido ricordo di un tentativo di suicidio di sua madre, e quello altrettanto nitido di una scena in cucina: sua madre che brucia una quantità di soldi nella stufa sotto lo sguardo accondiscendente del padre... forse ricordi veri, forse scene immaginate, che la conducono però alla scoperta, molto reale, del legame profondo che univa i genitori. Pieno di trabocchetti e inganni è anche, di solito, il percorso della scrittura di Alice Munro, famosa per le improvvise svolte che riesce a impartire alle storie che racconta. Quella che inizia come una descrizione, o rievocazione, di una tranquilla scena familiare, prende poi la piega inaspettata del dramma, della tragedia: a volte rimossa, riposta in un angolo della memoria, altre volte ossessivamente presente a impedire ogni percorso di vita.

Fai di te la notte
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Scianna, Giorgio

Fai di te la notte

Einaudi, 01/12/2010

Abstract: È sera, Clara sta rientrando dal lavoro: invece di accostare davanti a casa, d'impulso decide di tirare dritto. Spegne il cellulare e imbocca l'autostrada. Le sembra di vederli, i suoi due bambini, coi capelli ancora umidi dopo la piscina. Le sembra di vedere anche Sergio che apparecchia la tavola con mani ferme e sicure. Ma dietro i gesti e le voci di ogni giorno, adesso Clara sente la nota falsa di un segreto nascosto per troppo tempo, l'ombra di un tradimento che non è uguale a nessun altro. Per questo è come se non conoscesse più la strada di casa, e neppure quell'uomo che ha vissuto accanto a lei per tanti anni. "Mi sono fermata in una piazzola. Non avevo deciso di farlo, ma ho visto il disegno di una piazzola dopo cinquecento metri e ho rallentato fino a fermarmi, a scendere e fumare una sigaretta con la schiena appoggiata all'automobile. Guardavo le poche macchine che passavano, le seguivo fino a che scomparivano. Non so cosa pensassero di una donna in mezzo al buio sul ciglio dell'autostrada, una donna che fumava e guardava le macchine passare come se guardasse il mare".

La vita come un romanzo russo
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Carrère, Emmanuel - Botto Margherita

La vita come un romanzo russo

Einaudi, 07/10/2010

Abstract: "Follia e orrore hanno ossessionato la mia vita. Di questo e nient'altro trattano i libri che ho scritto. Dopo L'avversario non ne potevo più. Ho voluto sottrarmi. Ho creduto di poterlo fare amando una donna e intraprendendo un'indagine. L'indagine riguardava il mio nonno materno, che dopo un'esistenza tragica scomparve nell'autunno del 1944: ucciso, molto probabilmente, in quanto collaborazionista. È il segreto di mia madre, il fantasma che tormenta la nostra famiglia. Per esorcizzare quel fantasma ho scelto un percorso aleatorio. Un percorso che mi ha condotto fino a una sperduta cittadina della provincia russa dove sono rimasto a lungo, all'erta, in attesa che accadesse qualcosa. E qualcosa è accaduto: un feroce delitto. Follia e orrore mi riagguantavano. Mi hanno riagguantato anche nella vita sentimentale. Ho scritto per la donna che amavo un racconto erotico che avrebbe dovuto fare irruzione nella realtà, e la realtà ha sventato i miei piani. Ci ha scaraventati in un incubo che somigliava ai miei peggiori libri e ha devastato la nostra esistenza e il nostro amore. Ecco di cosa si parla qui: delle sceneggiature che costruiamo per tenere sotto controllo la realtà e del modo spaventoso con cui essa reagisce". Emmanuel Carrère

Americana (versione italiana)
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DeLillo, Don - Pensante, Marco

Americana (versione italiana)

Einaudi, 07/10/2010

Abstract: L'affascinante David Bell incarna la realizzazione del sogno americano. Nonostante sia poco piú che ventenne è già manager di una grande rete televisiva. All'apice del successo il giovane trova però davanti a sé un vuoto insopportabile che lo spinge ad allontanarsi da Manhattan per intraprendere un viaggio nel cuore dell'America, a bordo di un vecchio camper e con la cinepresa sempre a disposizione, accompagnato da tre stravaganti soggetti. Scopo del viaggio è riprendere la vita della gente comune nelle piccole città di provincia, catturando i volti veri, la rabbia, i conflitti che intessono il paese, tutto quello che la televisione ignora o mimetizza, cioè la realtà. È il film della sua vita, il tentativo folle, e commovente al tempo stesso, di scrivere un pezzo di storia americana.

Ave Mary. E la chiesa inventò la donna
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Murgia, Michela

Ave Mary. E la chiesa inventò la donna

Einaudi, 17/05/2011

Abstract: Dovevo fare i conti con Maria, anche se questo non è un libro sulla Madonna. È un libro su di me, su mia madre, sulle mie amiche e le loro figlie, sulla mia panettiera, la mia maestra e la mia postina. Su tutte le donne che conosco e riconosco. Dentro ci sono le storie di cui siamo figlie e di cui sono figli anche i nostri uomini: quelli che ci vorrebbero belle e silenti, ma soprattutto gli altri. Questo libro è anche per loro, e l'ho scritto con la consapevolezza che da questa storia falsa non esce nessuno se non ci decidiamo a uscirne insieme. Michela Murgia *** Da un paio d'anni per fortuna c'è stato un risveglio di brontolii femminili colti, intelligenti, creativi, appassionati, impeccabili, sottoforma di saggi di successo [...]. In questo fervore di scrittura femminile molto terrena, che chiama in causa i poteri contemporanei, la politica, la televisione, la pubblicità, le escort e le ministre con il tacco a spillo, appare finalmente il personaggio più inaspettato, umano e celestiale, antico ed eterno, celebre e sconosciuto, mitico e universale, da imitare e inimitabile: la Madonna. [...] Ave Mary intreccia sapienza e ironia, Sacre Scritture e vita, non dando tregua a tutti gli e errori che credenti chic e atei devoti hanno scritto e soprattutto diffuso attraverso la televisione. Natalia Aspesi - la Repubblica

Dracula
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Stoker, Bram - De Luca, Marina - Irving, John

Dracula

Einaudi, 10/04/2012

Abstract: Ultimo grande romanzo gotico, Dracula è un'opera a confine tra due mondi. Tra le nebbie di Londra e la lugubre Transilvania, ad affrontarsi non sono soltanto il professor Van Helsing e il leggendario Conte ma universi che incarnano valori contrapposti: l'amore e la morte, la scienza e la superstizione, il futuro e il passato, il male e il bene, in un gioco continuo di riflessi. Un romanzo che non manca di metterci a confronto con i nostri piú profondi misteri primordiali. Perché, come dice Stephen King, "Dracula umanizza l'idea del male che arriva dall'esterno rendendolo cosí familiare che possiamo perfino toccarlo con mano".

Ogni promessa
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Bajani, Andrea

Ogni promessa

Einaudi, 02/12/2010

Abstract: "Sara se n'è andata via il giorno in cui è finita la scuola. L'estate si è spalancata all'improvviso: ha inghiottito i miei bambini tutti insieme, ha svuotato la mia casa e io sono rimasto lì, una macchina sul ciglio di un burrone".Ogni sera Pietro si china sulla pancia di Sara per sapere se dentro c'è qualcosa che nasce, e ogni sera lei, toccandosi il ventre, aspetta di poter dare un nome al loro futuro insieme. Ma la speranza rimane un'attesa, e l'attesa spacca tutto come una crepa nel muro. Fino a quando ogni cosa si sfalda e sul tavolo della cucina resta soltanto un foglio, o meglio una bomba che si prepara a esplodere. "Telefonato tua madre, è morto Mario". E poco sotto una domanda scritta di fretta: "Mario?" Mario è il nonno di Pietro, ma più che un parente è lo scheletro nell'armadio di una famiglia e di un paese intero. Tornato folle dalla campagna di Russia, vissuto dentro una clinica eppure morto per tutti, per lui la guerra non è mai finita. Ora fa la sua comparsa morendo per davvero, come un fantasma molto terreno che ha lasciato troppe domande dietro di sé.L'estate si apre quel giorno con un duplice addio, spalancata come una casa vuota e piena di strade possibili. La prima è un viaggio a ritroso, con in tasca il peso di un segreto che Pietro e Sara si sono nascosti tanto a lungo da non poterlo dimenticare.La seconda è un viaggio sul Don, carico di tutte le storie che Mario non ha mai raccontato: un percorso lungo quasi settant'anni, alla ricerca vana di una Russia che non c'è più, come provare a tuffarsi nelle acque del 1943.Sono i ricordi degli altri che dentro di noi non trovano appiglio, come promesse tradite dal tempo. Con una scrittura tesa e tersa fino alla poesia, Andrea Bajani ci racconta la responsabilità e la difficoltà di ricordare. La memoria è una trama forata, i fili si slacciano e si disperdono nell'ordito di una realtà vissuta al presente.Ma è proprio lì, tra le omissioni e le mancanze, che forse si annida un senso. Lungo quelle strade deviate, dove si affacciano risposte impreviste a domande mal poste.