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Matematica per gioco. Oltre duecento giochi e rompicapi per scoprire la magia dei numeri
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Peiretti, Federico

Matematica per gioco. Oltre duecento giochi e rompicapi per scoprire la magia dei numeri

Longanesi, 23/08/2012

Abstract: Che la matematica sia (anche) un gioco lo dimostra l'intera sua storia. Ne furono convinti molti tra i più grandi matematici di ogni tempo e paese. Leibniz, per esempio, che si interessò agli scacchi, ai dadi e alle carte, si disse "decisamente favorevole allo studio dei giochi logici, non per il piacere proprio del gioco, ma perché sono di grande aiuto nello sviluppare l'arte della riflessione". Sulla scia di Cardano e Galileo, Pascal si avvicinò ai dadi; volendo capire quale numero fosse più conveniente puntare, giunse a stabilire i primi fondamenti del calcolo delle probabilità. E scrisse: "È come tale scienza, che è cominciata con gli studi dei giochi d'azzardo, si sia elevata ai più importanti oggetti delle conoscenze umane". In tempi più recenti Giuseppe Peano, il cui pensiero influenzò in modo decisivo quello di Russell, scrisse un libro di giochi e problemi logico-matematici, qui ripresi in parte. Uno dei maggiori matematici viventi, John Conway, ha elaborato un algoritmo grazie al quale è possibile scoprire in quale giorno della settimana cadde qualsiasi data del passato. Com'è noto, la matematica non è un'opinione bensì una sfida, ma per affinare la capacità di riflettere sono necessarie intuizione e creatività. Il gioco è la via più semplice per superare blocchi e timori legati alla scienza dei numeri. Chi, giovane o meno, ama il divertimento stimolante troverà in queste pagine molte occasioni per mettere alla prova la propria intelligenza.

Gli anni migliori
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Fonda, Jane

Gli anni migliori

Corbaccio, 23/08/2012

Abstract: Attrice, scrittrice, pioniera del fitness, Jane Fonda insegna a dare e ad avere il meglio in tutte le fasi della propria vita e in tutti i suoi aspetti: amore, sesso, alimentazione, forma fisica, autostima, spiritualità e relazioni sociali. Raccontando episodi tratti dalla sua vita e presentando i risultati delle più recenti ricerche scientifiche, Jane Fonda dimostra che l'età da sempre considerata "critica" - gli anni fra i 45 e i 50 e poi dai 60 in avanti - sia in realtà la fase della vita in cui possiamo realmente mostrare il nostro io più energico e autentico, aperto all'amore e agli altri. Attraverso la descrizione di 11 ingredienti fondamentali per vivere, Jane Fonda invita a vivere una vita più ricca di significato, più piena, più in armonia con il nostro corpo, la nostra mente, il nostro spirito, i nostri amici? Con due semplici ma illuminanti metafore, descrive due visioni radicalmente diverse della vita: da una parte l'arco, in cui immaginiamo la nostra vita protesa verso un culmine e poi in continua discesa; dall'altra la scala, in cui ogni gradino rappresenta un guadagno per se stessi. La vita media si è incredibilmente allungata: come possiamo valorizzare questo dono che ci è stato dato? Come possiamo superare quei momenti bui che ci capita di attraversare, traendone profitto? In questo libro troveremo consigli per mantenerci nella migliore forma fisica, per seguire un'alimentazione corretta, per imparare sempre nuove cose che ci mantengono giovani con la mente e con lo spirito. Le persone sono molto più felici nella seconda parte della loro vita di quanto non riescano a essere prima, parola di Jane Fonda!

Dove ho lasciato l'anima
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Ferrari, Jérôme

Dove ho lasciato l'anima

Fazi Editore, 02/07/2012

Abstract: Algeria, 1957. Nel pieno di una guerra feroce e logorante, tre uomini si trovano riuniti nello stesso angolo d'inferno, una villa sferzata dal vento del deserto. André Degorce è un capitano dell'esercito francese, nel suo passato la lotta partigiana al nazismo e l'internamento a Buchenwald, e poi ancora la prigionia in Indocina. Adesso è dall'altro lato della barricata e guida la divisione che ha il compito di stroncare la resistenza algerina; sta a lui ora la parte del carnefice, del torturatore. L'ultimo, importante risultato ottenuto è l'arresto di Tahar, uno dei massimi capi dell'aln, braccio armato dell'esercito di liberazione. Di fronte a questa figura inflessibile, che lo sfida ostentando un consapevole sorriso, Degorce non può non provare un forte senso di rispetto. Ma è un sentimento rovente, che avvampa nella coscienza dilaniata di un uomo che non sa più riconoscersi dietro i comandi di morte che pure impartisce. E nell'intenso dialogo che s'instaura tra i due s'immette una terza voce, quella di Andreani, il tenente che con il capitano ha condiviso i medesimi orrori del passato; è lui a smantellare ogni giustificazione retorica della tortura e a mostrare la nuda verità della spietata pedagogia della guerra cui tutti loro partecipano. Nel cinquantenario dell'indipendenza algerina e prendendo spunto da fatti reali, Jérôme Ferrari schiude una "porta aperta sull'abisso" e fa i conti con una delle più laceranti pagine della storia recente, componendo una coinvolgente polifonia di voci che da prospettive diverse affrontano le questioni morali comuni a ogni scenario di guerra, laddove l'essere umano sia in conflitto con un altro essere umano e, ancor prima, con se stesso.

Le inchieste di Maigret 31-35
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Simenon, Georges

Le inchieste di Maigret 31-35

Adelphi, 27/08/2012

Abstract: Il volume contiene cinque inchieste del commissario Maigret: "Félicie", "La prima inchiesta di Maigret", Maigret al Picratt's", "Le memorie di Maigret" e "La furia di Maigret".

Maigret e l'affittacamere
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Simenon, Georges

Maigret e l'affittacamere

Adelphi, 27/08/2012

Abstract: A tutta prima aveva creduto che fosse un po' svitata. Orasi chiedeva se quella esuberanza non fosse dovuta al fatto che lei recitava, non solo per ingannarlo, non solo per nascondergli qualcosa, ma per il puro piacere di interpretare un ruolo."Si diverte molto, signorina Clément?"."Mi diverto sempre, Commissario".Questa volta lo guardò con tutto il suo ritrovato candore. Nelle scuole femminili c'è quasi sempre almeno una ragazzina di una spanna più alta delle altre e con quelle stesse forme prosperose. A tredici o quattordici anni assomigliano a enormi bambole di pezza, con gli occhi chiari che non vedono niente della vita e un sorriso trasognato sulle labbra.Ma era la prima volta che Maigret ne conosceva una di quarant'anni.(Le inchieste di Maigret 36 di 75)

L'amica della signora Maigret
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Simenon, Georges

L'amica della signora Maigret

Adelphi, 27/08/2012

Abstract: Prese un autobus al volo, e quando arrivò davanti alla porta di casa si stupì di non sentire i soliti rumori in cucina né odore di cibo. Entrò, passò per la sala da pranzo dove la tavola non era ancora apparecchiata, e alla fine trovò la signora Maigret che, in sottoveste, si stava togliendo le calze.La situazione era così insolita che non disse neanche una parola, e lei, vedendo i suoi occhi sgranati, scoppiò a ridere."Seccato, Maigret?".Nel suo tono c'era un buonumore quasi aggressivo che non le conosceva. Sul letto giacevano il suo vestito più elegante e il cappello delle grandi occasioni."Dovrai accontentarti di una cena fredda. Sono stata talmente occupata che non ho trovato il tempo di preparare niente. D'altra parte tu non torni quasi mai a mangiare in questi giorni!".(Le inchieste di Maigret 37 di 75)

Maigret e la Stangona
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Simenon, Georges

Maigret e la Stangona

Adelphi, 27/08/2012

Abstract: Quel giorno, nella casa di rue de la Ferme, tutti i collaboratori di Maigret rimasero stupiti del suo comportamento. Fin dal mattino avevano notato qualcosa di inusuale nel modo in cui dirigeva le operazioni ... Quando aveva dato le disposizioni iniziali, il commissario aveva nello sguardo un lampo di gioia addirittura feroce; poi aveva sguinzagliato i suoi uomini per tutta la casa come se lanciasse una muta di cani su una pista fresca, incitandoli con l'atteggiamento più che a parole. Ormai sembrava trattarsi di una questione personale fra lui e Guillaume Serre. Anzi, veniva quasi il sospetto che gli eventi avrebbero seguito un altro corso, che il commissario avrebbe preso una decisione diversa, e in un momento diverso, se il dentista di rue de la Ferme non fosse stato più vigoroso di lui, sia fisicamente che moralmente.(Le inchieste di Maigret 38 di 75)

La rivoltella di Maigret
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Simenon, Georges

La rivoltella di Maigret

Adelphi, 27/08/2012

Abstract: Erano tutti troppo disinvolti, troppo sicuri di sé. Il più esasperante era il responsabile della reception, con la sua marsina impeccabile e il colletto duro non sciupato dal sudore. Aveva preso in simpatia Maigret, o forse provava pena per lui, e di tanto in tanto gli rivolgeva un sorriso di complicità e insieme di incoraggiamento, come se, al di sopra del viavai degli anonimi clienti, gli dicesse: "Siamo tutti e due vittime del dovere professionale. Posso fare qualcosa per lei?". Maigret gli avrebbe volentieri risposto: "Portarmi un panino". Aveva sonno, caldo e fame. Quando, pochi minuti dopo le tre, aveva chiesto un altro bicchiere di birra, il cameriere si era mostrato scandalizzato come se l'avesse visto entrare in chiesa in maniche di camicia."Mi dispiace, sir. Il bar è chiuso fino alle cinque e mezzo, sir!". Il commissario aveva borbottato qualcosa come: "Selvaggi!".(Le inchieste di Maigret 40 di 75)

La cosa e altri racconti
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Moravia, Alberto

La cosa e altri racconti

Bompiani, 06/07/2012

Abstract: "Tutto il tessuto de La cosa scaturisce da questo invito alla bellezza del possesso non ancora realizzato, e il rimanente desiderio dell'umana speranza non è che un continuo tradimento che nessuna letteratura, per quanto bella e ricca di sorprese, potrà mai colmare."Giuseppe MarchettiPubblicate per la prima volta nel 1983, queste venti "favole erotiche" si configurano come una delle opere più sorprendenti e coraggiose di Moravia. Attraverso una fenomenologia redatta con una pazienza da entomologo, l'autore de Gli indifferenti racconta un'idea di sesso liberata da ogni vincolo morale e psicologico, ma proprio per questo indifferente all'erotismo, avventurandosi in spazi iperrealisti nei quali l'amore si impone sul dolore e su ogni forma di lutto. La stessa scrittura diventa uno strumento di conoscenza che tenta di aprire uno spiraglio di autenticità nel confuso agitarsi dell'esistenza: è solo là dove gli uomini e le donne tendono a confondersi che è possibile cogliere la verità umana celata nel segreto della persona.

Il battello smarrito
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Rugarli, Giampaolo

Il battello smarrito

Marsilio, 29/08/2012

Abstract: Nel paesino di Bellafonte sul Fiume, poco più di un borgo in un non meglio precisato entroterra italiano, la percentuale di "matti" è sempre stata più alta della norma (pur essendo una piccola comunità il paese possiede il Nido delle Cicogne Nere, un centro di accoglienza e cura per gli afflitti da turbe psicologiche), ma da quando i suoi abitanti hanno cominciato a ricevere delle anonime missive di sventura, lettere di minacce e ricatti, uno dopo l'altro vengono colti da una misteriosa pazzia che li porta a compiere gesti plateali, sconvenienti e a volte pericolosi per la stessa comunità. Su queste missive e sul loro ignoto autore provano a indagare il sindaco del paese Orazio Dorogis e Giovanni Grifoni, il medico del centro di cura Nido delle Cicogne Nere. Ma alla follia dilagante non sembra possibile opporsi se non con la fuga: così i due, assieme a Paola la parrucchiera del paese, alla fragile e schiva ma giovane sposa Stefania, al parroco e ad altri notabili di Bellafonte, nonché a un'accolita di gente comune e mentecatti, partono su uno sgangherato battello, lungo il corso dei fiumi e poi sul mare, per sfuggire a un'apocalisse le cui tracce si rivelano durante il viaggio nei luoghi raggiunti dall'imbarcazione. La catastrofe, però, inizia a manifestarsi, anche all'interno del gruppo di imbarcati, nella figura di un misterioso assassino che colpisce senza motivi apparenti. Nel suo nuovo romanzo, usando il tono giallo come squisito pretesto narrativo (e che troverà il suo scioglimento ma forse non la sua soluzione), Giampaolo Rugarli mette in scena, ancora una volta con sapienza letteraria e appassionata ironia, un nuovo atto della commedia umana, ambientato in un futuro fin troppo prossimo, con atmosfere sempre in bilico tra reale e surreale - giocando con il paradosso, la fiaba gotica, il crudo grottesco, la satira politica e letteraria - e un vorticoso susseguirsi di personaggi dalle psicologie eccentriche e capaci di gesti spiazzanti.

Con te fino alla fine del mondo
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Barreau, Nicolas

Con te fino alla fine del mondo

Feltrinelli Editore, 01/01/2012

Abstract: Mon cher Monsieur,vi starete chiedendo chi è che vi scrive. Non ve lo dirò. Non ancora.Rispondetemi, e provate a scoprirlo.Forse vi aspetta un'avventura che farà di voi l'uomo più felice di Parigi.la PrincipessaCosì comincia la lettera che stravolgerà la vita di Jean-Luc Champollion, l'affascinante proprietario di una galleria di successo in rue de Seine.Molto sensibile al fascino delle donne, che lo ricambiano volentieri, Jean-Luc vive in uno dei quartieri più alla moda di Parigi, in perfetta armonia con il suo fedele dalmata Cézanne.Tutto procede al meglio, tra vernissage, allegri ritrovi con gli amici nei café di Saint-Germain-des-Prés e romantiche passeggiate au clair de lune lungo la Senna. Finché, una mattina, Jean-Luc scorge qualcosa nella posta: una busta azzurra, scritta a mano.È una lettera d'amore, o meglio, una delle più appassionate dichiarazioni d'amore che lui abbia mai ricevuto, ma non è firmata: la misteriosa autrice, nascosta dietro uno pseudonimo, lo sfida a smascherarla dandogli una serie di indizi.Per quanto perplesso, Jean-Luc sta al gioco.Ma l'impresa non sarà affatto semplice: chi sarà mai la deliziosa impertinente che sembra conoscere così bene le sue abitudini e si diverte a stuzzicarlo?Stregato dalle sue parole, Jean-Luc cercherà di dare un nome a quella donna così intrigante e sfuggente il cui volto gli è del tutto sconosciuto. O forse no?

Come non detto. Il manuale del perfetto coming out
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Proia, Roberto

Come non detto. Il manuale del perfetto coming out

Sonzogno, 29/08/2012

Abstract: "Finalmente un libro che abbatte molti pregiudizi sui gay... tipo che si vestono bene... l'autore di questo manuale ne è la prova" (Victoria Cabello).Perché dirlo? Quando dirlo? Come dirlo? Dove dirlo? A chi dirlo? A chi non dirlo?A partire dalla propria esperienza personale, l'autore ha raccolto testimonianze, suggerimenti, tecniche di sopravvivenza e allenamenti mirati per chi ha deciso (e per chi non ancora) di fare il grande passo. Oltre a essere un prezioso libretto di istruzioni per l'uso, questo manuale è un vero e proprio compagno di viaggio e di avventure.Come ogni buon compagno di viaggio, ha molto da raccontare, perché conosce bene l'argomento: ha già percorso quella strada e ha raccolto l'esperienza di molti altri che ci sono passati. In queste pagine troverete un po' di tutto: dai tips & tricks ai racconti di coming out celebri, dalle citazioni che possono essere d'ispirazione ai piccoli esercizi spirituali per prepararsi serenamente al G-Day, al debutto gay in società. E non mancheranno ovviamente i consigli per gli etero destinatari della confessione (amici, genitori, coniugi). L'autore – che è anche produttore e sceneggiatore della commedia cinematografica ispirata a questo libro - ci mostra con tanti esempi che il coming out può essere perfino divertente. Ma è soprattutto una grande liberazione: qualunque cosa accada dopo, staremo comunque meglio di prima.Il coming out è un momento di libertà e affermazione di sé a cui nessuno dovrebbe rinunciare.

L'amore rubato
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Maraini, Dacia

L'amore rubato

Rizzoli, 01/01/2012

Abstract: Sono tutte qui le donne raccontate da Dacia Maraini, in questo piccolo libro importante. Sono qui a mostrarci qualcosa di intimo, qualcosa di necessario e doloroso.Le donne di Dacia sono forti, hanno lottato, a volte hanno perso ma non si sono mai arrese. Le protagoniste de L'amorerubato combattono una battaglia antica e sempre attuale, contro gli uomini amati che sempre più spesso si dimostranoincapaci di ricambiarle, di confrontarsi con il rifiuto, il desiderio. Davanti a queste donne, mariti, amanti, compagni si rivelano ragazzini che stentano a crescere e confondonola passione con il possesso e, per questo, l'amore lo rubano: alle bambine che non sanno, alle donne che si donano troppo.Come Marina, che si ostina a cadere dalle scale, come Ale, che sceglie con sofferta determinazione di non far nascere ilfrutto di una violenza o ancora come Angela, che si addossa, aderendo alle parole della Chiesa, le colpe che una antica misoginiaattribuisce alla prima disobbedienza femminile.In tutte queste storie affilate e perfette, dure e capaci di emozionare e indignare, Dacia Maraini racconta di un mondo divisofra coloro che vedono nell'altro una persona da rispettare e coloro che, con antica testardaggine, considerano l'altroun oggetto da possedere e schiavizzare.

Metropolis
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Tuzzi, Hans

Metropolis

Rizzoli, 10/10/2013

Abstract: La storia d'Italia è anche geografia: quella delle nostre città così ricche di monumenti, palazzi e scorci, connessi da un intrico di vie sotterranee che sono una metafora dei percorsi della nostra memoria. In questo dedalo ci accompagna Hans Tuzzi, guida d'eccezione alla scoperta dei segreti di quattro città italiane servite dalla metropolitana: Roma, Milano, Napoli, Torino. Attraversiamo le vie della Roma dei Cesari, saliamo a piazza di Spagna, "la più bella del mondo" per Gabriele D'Annunzio, teatro degli amori di Elena Muti e Andrea Sperelli, e scendiamo a Cavour per passeggiare fino all'Istituto di Fisica di Via Panisperna, dove negli anni Trenta studiarono gli astri nascenti del mondo scientifico. Saliamo a Cairoli, sulla linea 1 della metropolitana di Milano, che ricorda la mater dolorosa del nostro Risorgimento — "Le tombe dei vostri figli saranno altari", le scrisse Giuseppe Mazzini nel 1869 — per scendere a Duomo, dove i fratelli Bocconi aprirono il primo negozio di abiti preconfezionati. Ci spostiamo a Napoli, dove, non lontano dalla fermata Vanvitelli visitiamo la residenza di Maria Carolina, che sposò giovanissima il guaglione rozzo e sanguigno passato alla storia come re Nasone. Saltiamo un secolo e da Dante, sulla linea 1 della metropolitana di Torino, arriviamo al parco del Valentino, dove nel 1902 venne organizzata l'Esposizione Internazionale di Arte Decorativa Moderna in un'efflorescenza liberty estranea alla lineare anima cittadina. Muovendosi con passo colto e divertito tra stazioni e coincidenze, Hans Tuzzi decritta la mappa del nostro passato riportando alla luce un vero tesoro nascosto di aneddoti, citazioni e descrizioni. E invita ogni lettore a un percorso di scoperta da seguire sulle linee a ciascuno più congeniali: tra le pareti di casa o per le strade di un centro cittadino, o dal vagone di una metropolitana.

I segreti d'Italia
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Augias, Corrado

I segreti d'Italia

Rizzoli, 01/01/2012

Abstract: Leopardi l'ha percorsa a disagio, sballottato in una carrozza, Shelley ci ha lasciato la vita, Garibaldi la salute: è l'Italia, da tempo immemorabile vituperata e ammirata, un Paese che pensiamo di conoscere ma che nasconde in ogni città, in ogni suo angolo un segreto. Compreso il più sconcertante: come mai le cose sono andate come sono andate? Come ha potuto diventare, questa penisola allungata di sbieco nel Mediterraneo tra mondi diversi, allo stesso tempo la patria dei geni e dei lazzaroni, la culla dellabellezza e il pozzo del degrado? Questo libro tenta una spiegazione in forma di racconto, accompagnandoci dalle cupe atmosfere della Palermo di Cagliostro all'elegantecorte di Maria Luigia a Parma, dalla nascita del ghetto di Venezia alla eroica fiammata dell'insurrezione napoletana contro i nazisti. Nel suo racconto dell'antropologia italiana,Augias mette a confronto due libri antitetici come Cuore di De Amicis e Il piacere di D'Annunzio, ricordale truci storie di briganti che affascinarono Stendhal, celebra la resurrezione postbellica di Milano attraverso le glorie della Scala e del Piccolo Teatro, ma constata anchela decadenza di una classe dirigente... Il risultato è il romanzo di una nazione, i cui protagonisti sono i luoghi, le opere, i monumenti, gli angoli oscuri del nostro Paese, le pagine della sua letteratura ma anche le storie esemplario terribili nascoste nelle pieghe della cronaca. Perché è la memoria – della storia, dell'arte e del sangue – che fa degliitaliani quello che sono, il solo strumento per illuminarei segreti coperti o dimenticati che riaffiorano puntuali a scandire il loro presente. Nel condurci in questa scoperta, Augias mescola vicende realmente accadute, ricordi personali, incontri intellettuali, suggestioni letterarie e opere d'arte di un'Italia ideale e paradossalmente più vera, perché "non basta guardarla com'è oggi l'Italia; per cercare di capire bisogna ricordare anche le molte vicende del suo passato, la dimensione immaginaria degli eventi, le sue 'chimere'."

L'isola e le rose
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Veltroni, Walter

L'isola e le rose

Rizzoli, 01/01/2012

Abstract: Giulio è un incorreggibile vitellone, Giacomo fal'avvocato, Lorenzo è il figlio del proprietariodel Grand Hotel, Simone era il genio della classe ed è diventato un inquieto ingegnere: quattro ragazzi di Rimini uniti da un'amicizia nata sui banchidi scuola e destinata a superare qualunque contrasto.Quando Giulio ha un'idea folle — costruireuna piattaforma appena oltre il limite delle acque territoriali, dove accogliere una comunità di artisti, poeti, musicisti, amanti della bellezza — tutti si dannoda fare per realizzarla: anche Elisa, dolce secchiona con lo chignon nero, anche Laura, giovane giornalista conquistata dal progetto, e una barista dalla bellezza esplosiva, Luana. Siamo alla vigilia del 1968, e niente sembra impossibile.Il nuovo romanzo di Walter Veltroni prende lemosse da un episodio vero e dimenticato per raccontare la nascita, a undici chilometri dalla costa, di un'isola artificiale che richiama turisti da tutta Europa, l'idea di una micronazione indipendente, l'Isola delle Rose (anzi, Insulo de la Rozoj, visto che la lingua ufficiale è l'esperanto), e l'invenzione di unaradio libera. Parla di amori, tradimenti, debolezze, slanci, padri che muoiono e figli che riscoprono sentimenti perduti e, come nelle migliori commedie all'italiana, vitalità e allegria rivelano un fondo ditenerezza e di malinconia. È il romanzo di un'utopia contrastata dal potere e di un sogno che valeva la pena vivere.

Il canto dell'immortale
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Guldberg, Torben

Il canto dell'immortale

Longanesi, 30/08/2012

Abstract: Questa è la storia di un uomo e di una vita lunga cinque secoli. Ma, soprattutto, è una storia d'amore. Dall'anno Mille, segnato dai terrori superstiziosi per l'inizio del nuovo millennio, fino agli albori del Rinascimento, passando per le Crociate e la peste del 1300, l'immortale voce narrante di questo romanzo intreccia la sua esistenza con quella delle persone comuni, che nel mondo vivono e soffrono cercando un senso ai loro affanni. E l'Immortale sconta la condanna alla vita eterna e paga le conseguenze di un amore spezzato, cantando le gesta di guerrieri ed eroi, di streghe e menestrelli, di malfattori e poeti, nel tentativo continuo di comprendere e spiegare i grandi temi dell'umanità: le passioni terrene, la fede, il dolore, la morte. E primo fra tutti il sentimento che, nella sua ineffabilità, rimane sempre uguale a se stesso: l'amore. Richiamando idealmente il precedente Tesi sull'esistenza dell'amore, Torben Guldberg ci offre un nuovo romanzo che, come nelle migliori saghe nordiche, sa intrecciare realtà e mito, un romanzo denso di suggestioni, lirico e sensuale. E che ha nelle ricche e potenti immagini della sua scrittura la cifra della propria originalità.

Finché le stelle saranno in cielo
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Harmel, Kristin

Finché le stelle saranno in cielo

Garzanti, 30/08/2012

Abstract: Da sempre Rose, nell'attimo che precede la sera, alza lo sguardo a cercare la prima stella del crepuscolo. È quella stella, anche ora che la sua memoria sta svanendo, a permetterle di ricordare chi è e da dove viene. La riporta alle sue vere radici, ai suoi diciassette anni, in una pasticceria sulla rive della Senna. Il suo è un passato che nessuno conosce, nemmeno la sua amatissima nipote Hope. Ma adesso, prima che sia troppo tardi, è venuto il tempo di dar voce al suo ultimo desiderio: ritrovare la sua vera famiglia, a Parigi. E, dopo settanta lunghi anni, di mantenere una promessa. Rose affida questo compito alla giovane Hope, che non ha nulla in mano se non un elenco di nomi e una ricetta: quella dei dolci dal sapore unico e inconfondibile che da anni prepara nella pasticceria che ha ereditato da Rose a Cape Cod. Ma prima di affidarle la sua memoria e la sua promessa, Rose lascia a Hope qualcosa di inatteso confessandole le proprie origini: non è cattolica, come credeva la nipote, ma ebrea. Ed è sopravvissuta all'Olocausto. Hope è sconvolta ma determinata: conosceva l'Olocausto solo attraverso i libri, e mai avrebbe pensato che sua nonna fosse una delle vittime scampate all'eccidio. Per questo, per dare un senso anche al proprio passato, Hope parte per Parigi. Perché è nei vicoli tra Place des Vosges, la sinagoga e la moschea che è nata la promessa di Rose, una promessa che avrà vita finché le stelle saranno in cielo. Sarà proprio lo sguardo curioso e appassionato della giovane Hope a svelarne il segreto fatto d'amore, di vite spezzate e soprattutto - come indica anche il suo stesso nome - di speranza. E a rivelare anche al lettore un segreto ancora più misterioso, una luce inattesa negli anni bui dell'Olocausto, un evento tanto storicamente accertato quanto poco conosciuto, che tuttavia ha salvato dall'orrore le vite di molte persone.

Follia profonda
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Dorn, Wulf

Follia profonda

Corbaccio, 30/08/2012

Abstract: "In Follia profonda Dorn precipita il lettore in un vortice irresistibile fino all'inatteso e spiazzante finale."SternUn mazzo di bellissime rose rosse senza biglietto. Un inquietante disegno sotto il tergicristallo dell'auto? Lo psichiatra Jan Forstner è l'oggetto delle attenzioni insistenti di una sconosciuta. All'inizio pensa si tratti semplicemente dei sentimenti innocui di una paziente. Ma quando un amico giornalista, che stava per fargli delle rivelazioni sconvolgenti che lo riguardavano da vicino, viene trovato barbaramente ucciso, Forstner comincia a temere di essere il bersaglio finale di una pazza omicida. Una stalker che non si ferma davanti a nulla pur di ottenere ciò che vuole. E ciò che vuole è lui, Jan, per sempre?

La melodia del vento
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Block, Ellen

La melodia del vento

Corbaccio, 30/08/2012

Abstract: È arrivata l'estate su Chapel Isle, l'isola remota e selvaggia che la lessicografa Abigail Harker ha deciso di eleggere come casa, dopo che una tragedia famigliare le ha brutalmente rivoluzionato la vita. Abita nel cottage del guardiano del faro, un luogo incredibilmente suggestivo, dove a poco a poco ritrova un po' di serenità. Ma adesso, con l'inverno ormai alle spalle, Chapel Isle viene invasa da torme di turisti, non sempre gradevoli, almeno per gli abitanti. Fra costoro un gruppo di sommozzatori alla ricerca di un tesoro affondato insieme a una nave lungo le coste frastagliate dell'isola. Sommozzatori e gente del posto incominciano a discutere di certi indizi che porterebbero al ritrovamento del tesoro e che potrebbero essere nascosti proprio nel cottage di Abigail, che si trova involontariamente al centro dell'attenzione di tutti, compreso un avvenente avvocato? Ma non è facile, nella marea di persone che si riversano sull'isola per le vacanze, distinguere i visitatori innocui da quanti nascondono intenzioni poco chiare. E Abigail si troverà nella condizione di dover scegliere se restare, rischiando magari di spezzarsi il cuore un'altra volta e mettendo a repentaglio la sua stessa sicurezza, oppure andare via, lasciandosi sopraffare dai pericoli del presente e dai fantasmi del passato?