Trovati 858944 documenti.
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Matera e oltre : dai sassi ai calanchi lucani : trekking e turismo / Gianni Pofi
Il Lupo, 2019
Abstract: 15 itinerari che coniugano turismo ed escursionismo, passeggiate e trekking, per conoscere Matera e i suoi dintorni, ricchi di cultura e natura, e per scoprire i Calanchi lucani, la terra dei "paesaggi d'argilla", fra ghost town e bianchi paesi, aspri burroni e dolci colline...
Einaudi, 2024
Abstract: Il suo nome è Fumana, che nella bassa del Po vuol dire nebbia. In quel mare pallido che copre ogni cosa come un mantello, a lei piace perdersi, e non ha paura di nulla. Lo sa bene suo nonno, il rude Petrolio, che di notte la porta nelle paludi a pescare le anguille. Fumana cresce libera e selvaggia, ma quando comincia a farsi donna, Petrolio deve chiedere aiuto alla Lena, la «strigossa» della zona. Lena le insegnerà molte cose, da come stendere la sfoglia per i cappelletti alle parole segrete che usa per guarire le persone. Così, mentre l’Italia passa da una guerra all’altra, Fumana scopre il suo dono, la sua vocazione
Piccola flora del viandante / Marine Cressy
L'Ippocampo, 2025
Abstract: Traboccante di disegni e interamente scritta a mano, questa piccola ma ricchissima raccolta botanica dà un nome a tutti i più comuni o stupefacenti fiori, arbusti, frutti e alberi che si possono incontrare nei giardini e lungo i sentieri, ma anche in quei tenaci fazzoletti verdi sparsi qua e là nelle città: aiuole, marciapiedi, parchetti... Una suddivisione per stagione e per colore aiuta a distinguere con chiarezza le varie specie, mentre aneddoti, storie e informazioni si affiancano a strumenti pratici per utilizzare questo vademecum in maniera interattiva. Una guida divertente, briosa e accessibile a tutti, per diventare esperti botanici passeggiando in mezzo al verde che ci circonda.
Le belve / Clara Usón ; traduzione di Silvia Sichel
Sellerio, 2026
Abstract: Conosciuta come la Tigre, Idoia López Riaño fu una delle più sanguinarie terroriste dell’ETA (Euskadi ta Askatasuna, «Patria basca e libertà») e la più capace di catalizzare l’attenzione dei media, tanto per i suoi attentati quanto per la sua bellezza. La sua storia, costellata di chiaroscuri, si intreccia con quella di Miren, un’adolescente che si sforza di apparire normale in una famiglia che normale non è, con un padre temuto, un poliziotto della vecchia scuola invischiato nei GAL, i Gruppi antiterroristici di liberazione, squadroni della morte composti da poliziotti spagnoli in borghese e da ex militanti franchisti. Sono gli anni Ottanta nei Paesi Baschi: anni di piombo e della guerra sporca tra terrorismo dell’ETA e terrorismo di Stato. Ovunque Miren posi lo sguardo – sugli amici, sul ragazzo che le piace, persino su suo padre – tutti appaiono divisi, costretti a schierarsi da una parte o dall’altra, come belve feroci in una lotta fino alla morte. Clara Usón torna dopo La figlia ad approfondire la frivolezza del male in un romanzo documentato con minuzioso rigore, che nel suo riuscito equilibrio tra fatti reali e invenzione letteraria mantiene il lettore con il fiato sospeso. Sguardo profondo sull’intimità del terrorismo, Le belve ritrae con intensità una generazione scossa dalla violenza, incarnata in due donne le cui vite si legano indissolubilmente a un assassinio irrisolto, nel cuore di una guerra sporca in cui vennero scritte alcune delle pagine più abominevoli della storia recente