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La traversata
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D'Adamo, Francesco

La traversata

Il Castoro Editrice, 16/03/2021

Abstract: Notte di tempesta. Un'imbarcazione si incaglia in prossimità della costa. Naufraghi giungono a riva, spaventati. Fuggono. Nella sabbia rimane uno zainetto, è di un bambino, Omar. Il vecchio pescatore Ezechiele, accompagnato dal nipote e dal cucciolo Spaghetti, decide di compiere "la traversata" al di là del mare, per riportare lo zainetto alla mamma e rassicurarla che il suo piccolo è arrivato sano e salvo sulle nostre coste. Ezechiele sente di doverlo fare, sente di dover compiere quel viaggio nel nome della condivisione, della fratellanza e dell'importanza dei piccoli gesti. La strana compagnia comincia un'avventura che li porterà alla malinconica Isola Che Non C'è, ad affrontare il mare aperto, e infine a trovare il modo di comunicare in un paese del tutto sconosciuto.

Prima lezione sulla letteratura
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Boitani, Piero

Prima lezione sulla letteratura

Laterza, 18/03/2021

Abstract: "Non importa quanto la vita vi sia rimossa, imitata, distorta, presa in giro, esagerata. Se l'opera letteraria non dice qualcosa ai viventi è muta": Piero Boitani introduce il lettore alla grande letteratura in un viaggio di conoscenza ricco di suggestioni, come un cammino attraverso il vivere.

A tutto campo
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Bauman, Zygmunt - Sampaolo, Michele - Haffner, Peter

A tutto campo

Laterza, 18/03/2021

Abstract: L'ultima intervista a uno dei più grandi intellettuali del Novecento.Rendere non familiare ciò che ci è familiare e il suo contrario sembra essere uno dei fili rossi che attraversano l'intera opera di Zygmunt Bauman. Un compito difficile che può porsi solo colui che ha davanti agli occhi tutto l'uomo, che è capace di guardare al di là della propria specializzazione e leggere di filosofia e psicologia, di antropologia e storia, di arte e letteratura. Come scrive Peter Haffner nella sua prefazione, Bauman non è uomo dei dettagli, delle analisi e inchieste statistiche, delle cifre, dei nudi dati e dei sondaggi. Egli dipinge con pennellate larghe su una grande tela, offre una visione delle cose, lancia delle tesi che vogliono provocare discussione. Se aveva ragione Isaiah Berlin a distinguere due categorie di pensatori e scrittori rifacendosi a un antico detto del poeta greco Archiloco – "La volpe sa molte cose, ma il riccio sa una grande cosa" –, Zygmunt Bauman è insieme riccio e volpe.

Pietre d'oltremare
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Troilo, Simona

Pietre d'oltremare

Laterza, 18/03/2021

Abstract: Tra Ottocento e Novecento molti paesi europei si lanciarono in grandi campagne archeologiche nei paesi del Mediterraneo, alimentando le collezioni di prestigiosissimi musei a Londra, Parigi e Berlino. Tali operazioni politiche e culturali servivano a giustificare il proprio espansionismo coloniale attraverso l'appropriazione e l'uso simbolico dei materiali della storia. Anche in Italia l'archeologia ha svolto un ruolo di primo piano, e mai prima esplorato, nella costruzione di un'alterità barbara, inferiore e subalterna, incapace di aver cura del passato. Un ruolo tanto più rilevante in quanto, nello stato liberale prima che nella propaganda fascista, l'archeologia proiettò l'immagine dell'Impero moderno sulle fondamenta di quello romano. Partendo dall'istituzione della Missione archeologica italiana a Creta (1899), passando per il 'discorso dell'antico' nella guerra italo-turca (1911-1912) e la nascita degli organismi di tutela nelle colonie di Libia e del Dodecaneso, il libro ricostruisce questa stagione attraverso il vissuto dei suoi protagonisti (degli archeologi come degli 'scavatori' reclutati localmente) e, al tempo stesso, getta luce sulle reazioni locali all'ʽespropriazione'. Ampio spazio viene poi dedicato al fascismo, mostrando la centralità dei nuovi siti libici (Cirene, Sabratha e Leptis Magna) nelle politiche del consenso del regime.

La compagnia degli addii
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Cendres, Axl - Pavone, Rosa Vanina

La compagnia degli addii

Il Castoro Editrice, 25/03/2021

Abstract: Alex, 17 anni, ha tentato di suicidarsi fermandoil proprio cuore. Per questo il padre lo mette in una casa di cura che raccoglie pazienti con problemi mentali e dipendenze.Così entra a far parte del gruppetto di Suicidanti: Victor, un mix di candore e obesità,Colette, vedova agée inconsolabile e dispensatrice di pillole di cinica saggezza, e Jacopo, uomo ricchissimo per il quale tutto è solo noia intollerabile. Ultima arrivata Alice, tanto leggiadra quanto sarcastica e tagliente.I cinque, nonostante evidenti differenze edifficoltà caratteriali inconciliabili, decidono difare un patto per evadere dalla clinica, recarsial maniero di Jacopo e suicidarsi tutti insieme.Ma la strada (e la vita) li portano in tutt'altradirezione, un po' per ridere, un po' per amore eun po' perché forse realmente folli…

Tutti matti per gli Esposito
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Imperatore, Pino

Tutti matti per gli Esposito

Salani Editore, 01/04/2021

Abstract: "La Napoli di Pino Imperatore è una città viva e vibrante. Bella tanto quanto l'originale."La Stampa"Con dialoghi irresistibili, colpi di scena e messaggi di grande valore etico, mostra gli aspetti più cafoni e ridicoli della criminalità, rispolvera la grande tradizione comica napoletana e fa ridere e riflettere."la RepubblicaTonino Esposito ci prova, a seguire le orme del padre, defunto boss del rione Sanità, e a diventare un criminale come si deve. Ma per quella vita ci vuole stoffa, e lui quella stoffa proprio non ce l'ha. Goffo, ingenuo, nullafacente e perseguitato dalla sfortuna, sembra incapace di combinarne una buona. Canzonato dalla moglie, dai quattro figli, dai suoceri, dalla domestica ucraina e persino da due iguane e da un coniglietto, è la pecora nera della famiglia e il delinquente più maldestro nella storia della camorra.Quando anche 'O Capitano, lo spirito di un ufficiale spagnolo che gli parla mediante un teschio presente nel cimitero delle Fontanelle, si rifiuta di dare ancora ascolto ai suoi lamenti e lo incita a darsi finalmente una mossa, Tonino capisce di aver toccato il fondo. Decide perciò di cambiare strada e di cercarsi, per la prima volta in quarantacinque anni, un lavoro onesto. Ma i guai non tarderanno a raggiungerlo, così come gli uomini del clan che hanno in mente per lui un compito 'molto speciale'. Dirigendo un coro di voci esilaranti e di situazioni pirotecniche, Pino Imperatore si conferma un maestro dell'umorismo, quello che unisce l'allegria e l'amarezza, compiendo il grande miracolo di farci ridere delle nostre stesse debolezze e assurdità.

I love Mudra. 40 posizioni pazzesche di yoga per le mani
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La Pina

I love Mudra. 40 posizioni pazzesche di yoga per le mani

Vallardi, 01/04/2021

Abstract:  40 POSIZIONI DELLE MANI PER DIVENTARE UN PO' MEGLIO... O ALMENO PER SENTIRCI MENO PEGGIO! Paure, sensi di colpa, vergogna, inadeguatezza, angoscia: poco importa chi siamo, quanto guadagniamo, chi dorme accanto a noi o sotto il nostro stesso tetto, per tanti di noi questi stati d'animo sono familiari. C'è chi trova piccoli o grandi escamotage per sfuggire, dal bicchiere di vino alle goccine, dal chiudersi al buio al litigare col primo che passa.La prima buona notizia è che un punto di partenza c'è. Invece di dare la colpa a ciò – o a chi – ci circonda, proviamo a pensare che se i colleghi, i figli, i genitori, i partner ci danno sui nervi, è perché riflettono qualcosa che ci duole della nostra vita interiore. Ed è una buona notizia, perché se non possiamo né controllare né cambiare gli altri, su di noi, invece, possiamo sempre lavorare.La seconda buona notizia sono i Mudra. Lo yoga delle mani va bene per tutti. Uomini, donne e ogni loro sfumatura. Per tutte le razze, religioni ed età. È un metodo senza confini di spazio o di tempo. È un approccio semplice e potente, che accarezza l'anima e coccola i nostri sentimenti ridotti in coriandoli. I Mudra ci fanno scoprire che a volte la soluzione è sulla punta delle dita.  I Mudra sono pose delle mani con effetti pazzeschi sulla parte emotiva della nostra vita. Ce n'è per tutti i gusti e tutte le occasioni. Gratis. Senza effetti collaterali. Ci sono Mudra contro l'ansia e il panico, per favorire il sonno, per amare. Da fare prima di un esame o di un appuntamento galante. Praticateli in ufficio, in metropolitana, in macchina, a casa... insomma, ogni momento è buono. Attingete con avidità e sfondatevi di Mudra! 

Le dimensioni del vuoto
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Crepet, Paolo

Le dimensioni del vuoto

Feltrinelli Editore, 18/03/2023

Abstract: "Abbiamo costruito un mondo che ci assomiglia, dove per crescere bisogna indurirsi."Il tasso di suicidio negli adolescenti è in crescita in molti paesi del mondo occidentale e costituisce una tra le prime cause di decesso tra i giovani. Paolo Crepet indaga, descrive e analizza un fenomeno che la cultura sociale moderna tende a rimuovere, forse perché vittima di tabù che non permettono ancora di metterlo a fuoco. A partire dal concetto di morte nella prima adolescenza, Crepet arriva a interrogarsi sull'influenza che i mezzi di comunicazione possono avere nella perdita di senso della vita da parte dei ragazzi, e ci consegna così un libro piccolo ma indispensabile, un invito a fermarci e a guardarci intorno per chiederci se davvero va tutto bene. Dentro questo gesto di consapevolezza si nasconde un invito ad ascoltare gli altri e noi stessi: forse l'unico vero modo di fermare i pensieri più bui prima che prendano forma, un gesto di genuina umanità che non dovremmo mai abbandonare.

I racconti del ritorno
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Vanoli, Alessandro

I racconti del ritorno

Feltrinelli Editore, 18/03/2023

Abstract: Il ritorno. Capita talvolta che l'essenza di un viaggio sia tutta lì: nel tempo sospeso in cui ogni cosa si chiude, quando le avventure cominciano a riassumersi nei ricordi, nello sforzo di far coincidere ciò che si è vissuto con il senso della vita precedente ormai lontana. Ritornare significa avviarti verso casa carico di conoscenze e di esperienza, e riscoprirti inevitabilmente diverso da come eri partito. Così, parlare del ritorno è anche parlare di se stessi e dell'età matura, del momento in cui ci si ritrova a fare i conti con quello che si è fatto, guardandosi indietro, come si fosse alla fine di un viaggio. Ma non c'è per forza tristezza nel ritorno. C'è anche il senso delle scelte compiute: ricordando e ragionando su ciò che si ritrova, si può raggiungere una maggiore pienezza e una comprensione più profonda. E alla fine non si potrebbe capire davvero ciò che si è fatto se non si avesse il coraggio di tornare.Storie lontane sul ritorno da un viaggio o sul ritorno a casa al termine della vita possono svelare qualcosa di nuovo riguardo al passato e, allo stesso tempo, rivelare qualcosa in più su di noi. Ecco dunque il racconto: per Alessandro Vanoli il senso del ritorno si trova nell'Odissea e nei nostoi, nei grandi archetipi di Ulisse e Agamennone, ma anche nelle spedizioni esemplari di grandi esploratori, su tutti quella di Cristoforo Colombo, incapace di vedere il nuovo e di cogliere la portata epocale del suo viaggio. Di lì sino a incrociare, tra storia e letteratura, il ritorno a Venezia di Casanova, per finire con l'avventura prometeica di Neil Armstrong, che vide la Terra dalla Luna. "Riflettere sul ritorno," scrive Vanoli, "è riflettere su un momento fondamentale della nostra vita e dunque su ciò che siamo.""In ogni viaggio il ritorno ci obbliga a fare i conti col nostro passato ed è per questo che assomiglia così tanto alla vita."Da Ulisse a Dante, da Napoleone a Evita Perón, le avventure reali e immaginarie di chi nei secoli e nei millenni è tornato indietro e solo allora ha conosciuto se stesso.

Bambini con l'etichetta
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Zappella, Michele

Bambini con l'etichetta

Feltrinelli Editore, 18/03/2023

Abstract: "Un periodo difficile rischia di trasformarsi in patologia. In etichetta." La NazioneUna nuova emarginazione, basata su diagnosi erronee di disabilità trasformate in etichette di "diversità" irrecuperabile, è in pieno sviluppo nel nostro paese e coinvolge un numero crescente di bambini e ragazzi. E la frequenza con cui oggi ci si imbatte in bambini ai quali viene diagnosticata una patologia neurologica, sia essa la dislessia, la discalculia, l'autismo o l'iperattività, lascia allibiti e preoccupati. Cosa ha portato all'esplosione di diagnosi, spesso senza fondamento, negli ultimi anni? Con quali conseguenze? Come liberare i bambini da etichette che compromettono l'intera loro esistenza e quella delle loro famiglie? E se l'esclusione dei bambini "non conformi" viaggiasse sotto le mentite spoglie di un'integrazione apparente e ipocrita? A queste e a molte altre domande risponde Michele Zappella. La ricca casistica e la profonda esperienza clinica e di ricerca dell'autore chiamano in causa la scuola, gli operatori professionali e le politiche di "sostegno" alla diversità. Zappella invita i genitori e gli educatori ad aprire gli occhi e a non cedere al fascino dell'etichetta, e i professionisti a mantenere aggiornata la cultura specialistica, sperimentando nuove modalità di approccio ai bambini, che ne stimolino fantasia e creatività. Gli effetti possono essere sorprendenti!

Quel luogo a me proibito
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Ruotolo, Elisa

Quel luogo a me proibito

Feltrinelli Editore, 18/03/2023

Abstract: In un Meridione ben distante dai segni della modernità urbana, la protagonista cresce oppressa da un ambiente familiare in cui le condotte pubbliche e private sono spietatamente misurate sul terrore del giudizio sociale e sul rigore vincolante del dovere quotidiano. Il nido protettivo diventa allora nodo difficile da sciogliere e da portare. "Famiglia era questo: una messa in comune del privato, un difetto di autonomia, una continua chiamata in causa dell'altro, un sostenersi che diveniva peso." A smentire il clima familiare, la figura della nonna materna, una donna vitale, attenta ai propri spazi di autonomia e libertà, un modello stigmatizzato dai genitori della ragazza ma di cui lei sente di aver ereditato il "sangue ferino", una sotterranea spinta a spezzare i legami per seguire i propri desideri. Questa attrazione si incarna per lei, nell'infanzia ma soprattutto nell'adolescenza, in Nicla, una ragazzina libera e istintiva che non ha paura di andare con i ragazzi. Paura che al contrario la protagonista non riesce a vincere se non nelle sue fantasie o nei libri, tanto che la ritroviamo adulta ma ancora inesperta di sé e degli uomini: la sua piccolezza assai simile a quella del bonsai, che – frenato nella crescita con tagli e legature – non è in grado di dare ombra né frutto. Ha un lavoro e si è lasciata alle spalle il dialetto da cui proviene quando conosce un uomo che rappresenta il proibito, il desiderio: forse il nodo più difficile da affrontare: "Avevo sempre pensato che per me tutto potesse risolversi nel chiuso di una stanza o negli affetti in cui ero nata, ma Andrea ora mi dimostrava che c'era anche altro". Si tratta di fidarsi, ma quanto coraggio serve per assumersi la responsabilità del proprio piacere?

POPISM
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Warhol, Andy - Hackett, Pat - Carrera, Alessandro - Carrera, Alessandro

POPISM

Feltrinelli Editore, 18/03/2023

Abstract: "Questa è la mia personale prospettiva del fenomeno pop a New York negli anni sessanta. Pat Hackett e io abbiamo ricostruito il decennio, cominciando dal 1960, quando iniziai a produrre le mie prime tele pop vere e proprie. È uno sguardo a ritroso a com'era allora la vita per i miei amici e per me; ai dipinti, ai film, alla moda, alla musica, alle superstar e alle relazioni personali che hanno dato forma a quel mondo nel nostro loft di Manhattan, il luogo conosciuto come Factory."Una tempesta culturale travolse gli anni sessanta: la Pop Art, Bob Dylan, la psichedelia, i film underground. Al centro della tempesta sedeva un giovane artista con i capelli argentati: Andy Warhol. Andy conosceva tutti e tutti conoscevano Andy. Il suo studio, la Factory, era il cuore di questa rivoluzione: dove Warhol creò le grandi tele delle lattine e delle icone che definirono il decennio, dove si potevano ascoltare i Velvet Underground di fianco a Edie Sedgwick e dove Warhol stesso osservava come un sismografo il movimento irrequieto dell'avanguardia.La turbolenza degli anni sessanta si riflette in un memoir straordinario, che documenta il successo di Warhol come artista e come film-maker e, allo stesso tempo, entra nelle vicende travolgenti e drammatiche della sua vita."Una intensa ricostruzione di un grande momento in cui essere vivi." Martin ScorseseDegli anni Sessanta Warhol racconta tutto: la storia definitiva di un decennio di rivoluzione culturale.

L'arte di respirare. La nuova scienza per rieducare un gesto naturale
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Nestor, James

L'arte di respirare. La nuova scienza per rieducare un gesto naturale

Aboca, 18/03/2021

Abstract: Non c'è niente di più essenziale per la nostra vita che respirare: prendere aria e lasciarla uscire, per venticinquemila volte al giorno. Sembrerebbe banale eppure gli esseri umani, come specie, hanno perso la capacità di respirare correttamente, compromettendo così la propria salute. Per avere un'idea di come la respirazione sia considerata dalla medicina moderna, pensate all'ultima visita a cui vi siete sottoposti. Molto probabilmente il medico vi avrà misurato la pressione, la frequenza cardiaca e la temperatura, ma è facile che non vi abbia mai controllato la frequenza respiratoria e l'equilibrio tra ossigeno e anidride carbonica nel flusso sanguigno.Il giornalista scientifico James Nestor ha viaggiato per il mondo per capire cosa sia andato storto in questo approccio e, dopo minuziose ricerche, ha trovato delle risposte sorprendenti: non le ha trovate, come ci si aspetterebbe, nei laboratori di pneumologia, ma negli scavi di antichi siti di sepoltura, in strutture sovietiche segrete, per le fumose strade di San Paolo... Nestor ha rintracciato uomini e donne che hanno esplorato la scienza nascosta dietro antiche pratiche di respirazione come Pranayama, Sudarshan Kriya e Tummo. Pochi di loro si erano proposti di studiare la respirazione ma continuavano a imbattersi nell'argomento nel tentativo di curare altre patologie. Nestor li ha chiamati "polmonauti": erano chirurghi della Guerra civile americana, parrucchieri francesi, cantanti lirici anarchici, irritabili allenatori di nuoto, inflessibili cardiologi ucraini, atleti olimpici cecoslovacchi e direttori di coro della Carolina del Nord.Le loro ricerche stanno oggi ridefinendo le potenzialità del corpo umano e ci hanno consentito di scoprire che malattie come asma, ansia, disturbo da deficit di attenzione, psoriasi potrebbero essere alleviate o fatte regredire solo cambiando il modo in cui inspiriamo ed espiriamo. Sì, la respirazione ci permette di agire sul sistema nervoso, controllare la risposta immunitaria e ripristinare la nostra salute. Sì, cambiare il modo in cui respiriamo ci aiuterà a vivere più a lungo. Dopo aver conosciuto polmonauti che hanno usato la respirazione per raddrizzare colonne vertebrali scoliotiche, smussare disturbi cronici e riscaldarsi a temperature sotto lo zero capiremo che niente di tutto ciò dovrebbe essere possibile, eppure, come vedrete, lo è.

Sulle sponde del Silver Lake. La casa nella prateria
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Ingalls Wilder, Laura - Mazzarelli, Paola

Sulle sponde del Silver Lake. La casa nella prateria

Gallucci, 18/03/2021

Abstract: Laura e la sua famiglia si trasferiscono nel Sud Dakota, con la speranza di farsi assegnare un appezzamento di terreno in cui stabilirsi definitivamente. Ogni giorno sulle sponde del Silver Lake arrivano coloni in cerca di fortuna. Gli Ingalls dovranno darsi molto da fare per difendere la loro futura fattoria."Mamma si cullava sulla sedia a dondolo, con Grace in grembo e Carrie accanto. Mary e Laura erano sedute sulla soglia. Papà si era seduto sul prato, in mezzo all'erba. La notte era morbida come velluto, placida e quieta. Su tutta la volta immensa del cielo ridevano le stelle."

Faten
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Sharafeddine, Fatima - Teresi, Barbara

Faten

Gallucci, 18/03/2021

Abstract: Libano, 1985. In un Paese torturato dalla guerra civile, Faten è costretta ad abbandonare la scuola e la famiglia per trasferirsi a Beirut e lavorare come domestica presso una famiglia benestante. Ha solo quindici anni, ma il suo destino sembra già segnato. Eppure, lei non ha intenzione di rassegnarsi a un'esistenza di sottomissione e solitudine. Mentre gli scontri tra le fazioni mettono a rischio la vita persino per uno spostamento da un quartiere all'altro, la giovane cameriera prende una decisione rivoluzionaria: proseguirà gli studi e diventerà infermiera, sarà libera e indipendente costi quel che costi. Basteranno forza e tenacia a superaregli ostacoli imposti dalla società e da uno dei periodi più sanguinosi della storia mediorientale?Con che diritto mio padre può decidere del mio destino? Non sono più una bambina piccola che deve sottostare al suo volere. Voglio vivere come mi pare. Fino a quando dovrò essere un cagnolino obbediente?

La quercia di Bruegel
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Zaccuri, Alessandro

La quercia di Bruegel

Aboca, 18/03/2021

Abstract: Un romanziere di scarso successo s'inventa una serie di pseudonimi per continuare a fare della scrittura il suo mestiere. L'eteronimo francese con cui finalmente ottiene qualche riscontro è un autore specializzato in biografie romanzate di artisti famosi e l'ultima opera che mette in cantiere, per volere del suo editore che conosce la sua smania di confrontarsi con vicende di famiglia, emulazioni, rivalità tra padri e figli, imperi che sorgono e potentati che svaniscono, è la storia dei Bruegel.Nel 2016 si reca, così, a Bruxelles per approfondire la conoscenza dei pittori fiamminghi quando per caso, in albergo, incontra una donna italiana, Matilde Rovani, una neurologa, anche lei lì per studiare l'opera dei Bruegel, sebbene con una motivazione completamente diversa. Matilde sottopone i suoi pazienti a dei test tramite le arti figurative: i suoi studi hanno dimostrato che la reazione a una determinata immagine, infatti, può aiutare a delimitare il disturbo di percezione di cui il paziente è affetto e di conseguenza può contribuire a trattarne i sintomi, se non addirittura agire sulla causa. Ma questa volta, Matilde ha per le mani un caso complicatissimo: Massimo, un ex manager di spicco che in seguito a un brutto incidente ha cominciato a sviluppare dei disturbi nella percezione sempre più invalidanti, è rimasto ossessionato dall'albero ritratto nell'Adorazione dei Magi nella neve dipinta da Bruegel il Vecchio, un dettaglio apparentemente irrilevante sul quale ora Matilde deve indagare... Il rapporto con la realtà, il significato dell'arte, la necessità del racconto sono gli elementi che permetteranno di venire a capo di un enigma altrimenti irrisolvibile. Anche se la risposta, in definitiva, è molto più semplice di quanto si potrebbe credere, come sempre accade in una storia d'amore.

La lunga notte di Charlie Noon
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Edge, Christopher - Mazzarelli, Paola

La lunga notte di Charlie Noon

Gallucci, 18/03/2021

Abstract: Segreti, spie e forse anche un mostro… Cosa si celerà tra gli alberi? Charlie, Dreamy e Johnny sono determinati a scoprirlo, ma quando all'improvviso cala il buio, si sentono persi e la paura li assale. Gli unici indizi per salvarsi sono enigmatici messaggi in codice. E mentre la cognizione del tempo comincia a giocargli brutti scherzi, alcuni eventi apparentemente inspiegabili si susseguono l'uno dopo l'altro…Riusciranno i tre amici a svelare il mistero che aleggia nella foresta? In gioco c'è il futuro, ma… E se questa notte non avesse mai fine?

Meglio dal vivo che dal morto
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Rossi, Paolo

Meglio dal vivo che dal morto

Solferino, 18/03/2021

Abstract: Paolo Rossi si confessa. Ma rende la sua confessione a una divinità molto particolare: il dio dei ladri, il Bardo William Shakespeare.Tutti gli attori, i commedianti, i contastorie sono infatti ladri: di aneddoti e di idee, di verità e anche di menzogne. Per questo, la "versione di Paolo" è una storia rigorosamente apocrifa e anarchica, disseminata di occasioni e tentazioni, botte date e prese, donne amate e lasciate, poco venerati maestri e pessime compagnie di giro, ideologie e avventure di una sera o di una vita annaffiate da sobrie acque toniche corrette gin. Perché è vero che Gesù alle lusinghe del peccato resistette quaranta giorni, "però lui stava nel deserto, William, nel deserto non c'è un cazzo! Io stavo nei night…".Dal ricordo tragicomico delle serate alle Feste dell'Unità al dialogo in sogno con Berlinguer, dalla paternità spiegata a san Giuseppe alla difficoltà di ritrovarsi proprietario di un cane lupo antidroga, dagli incidenti di scena recitando Beckett con Gaber e Jannacci all'ineffabile pranzo con il poeta comunista cubano, ogni capitolo mescola l'alto e il basso, il cabaret del Derby e il Riccardo III, in un monologo mozzafiato che ha il tono della commedia dell'arte e la velocità delle montagne russe. E che conclude, tra sorriso e nostalgia: "Per mettere ordine nella mia vita ci vorrebbe un governo tecnico".

Il gran teatro del mondo
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Blom, Philipp - Peri, Francesco

Il gran teatro del mondo

Marsilio, 08/04/2021

Abstract: In quest'inizio di terzo millennio l'Occidente sembra avviato a una svolta necessaria: cambiamento climatico, eventi epocali e crisi economiche ci dimostrano che il mondo non è così inerte né a nostra completa disposizione come lo aveva immaginato il secolo dei Lumi. È la fine di un'era, di una civiltà? Per rispondere a questi interrogativi, Philipp Blom torna a indagare la storia culturale europea, ripercorrendo alcune di quelle "grandi ferite narcisistiche" già inferte dalla natura e dalla scienza alla visione antropocentrica della realtà. Dalla "piccola era glaciale" di metà Cinquecento alle scoperte di Galileo, dalla teoria dell'evoluzione di Darwin alla psicanalisi di Freud, dalle acquisizioni dell'astronomo Edwin Hubble alla deriva narcisistica, l'autore intraprende un viaggio negli immaginari del passato per arrivare alla conclusione che a essere in crisi non è tanto l'individuo, ma il suo posto nel mondo. Se le parole e le rappresentazioni di cui ci nutriamo determinano il modo in cui i pensieri e i sentimenti di una società si rispecchiano nelle strutture mentali degli individui, Blom ci invita a scorgere nel caos attuale un'occasione formidabile per ridefinire la nostra identità collettiva e ridare un senso al mondo. Nella consapevolezza che "a creare un orizzonte di esperienza comune sono stati i traumi collettivi. Le guerre, le epidemie, le carestie hanno colpito tutti, in forme dirette o indirette. Allora ciascuno ha trasformato in narrazioni un vissuto condiviso per cercare di integrarlo alla propria identità e ricavarne motivazioni sufficienti per agire anche in futuro. Trovare nuove immagini all'altezza di queste sfide: ecco il "progetto di pace" del presente".

La leggenda di Fiore
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Veneziani, Marcello

La leggenda di Fiore

Marsilio, 08/04/2021

Abstract: L'avventura spirituale di Fiore, figura leggendaria, dalla nascita all'adolescenza, tra la natura e le scoperte dell'anima; poi la fuga da casa, i primi incontri e i primi pensieri; le tracce della religione d'infanzia rimaste anche d'adulto (come baciare il pane avanzato e sgranare il rosario). Il suo viaggio senza ritorno, dall'Isola delle donne al lungo cammino in Oriente, verso la Luce– la tigre cavalcata, gli incontri straordinari, tra cui un ex papa ritiratosi nella foresta – la visione del Fiore d'oro. La svolta della sua vita è segnata da un contagio che lo porta sul punto di morire: restituito alla vita, in un convento, Fiore decide di dedicarla a un compito e a una ricerca. Nomen omen, Fiore risale a Gioacchino da Fiore, l'eremita dei sette sigilli che annunciò l'avvento dell'età dello Spirito Santo: ebbe in custodia il suo libro segreto che si riteneva perduto. Comincia allora la sua vita nuova, tra digiuni di cibo e di parole, preghiera e alchimia; veste una tunica, un cappello a forma di cono, si ritira in un trullo. Viaggia nel futuro, con un caleidoscopio che è la sua sfera di cristallo, e nel passato, tramite un album di ricordi. Suona il salterio e naviga su un tappeto magico. Lungo il suo cammino dispensa versi, pensieri e precetti, trova seguaci ma se ne libera. Gli amori fugaci e la scoperta tardiva della paternità. Un romanzo spirituale, tra Zarathustra e Siddhartha, in tempi e luoghi indefiniti, dedicato alla vita e al pensiero di un asceta gioioso.