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L'impronta originale
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Chelazzi, Guido

L'impronta originale

Einaudi, 05/03/2013

Abstract: Ricostruire l'origine delle dimensioni ecologiche dell'uomo non è soltanto un esercizio intellettuale ma può ispirare la ricerca di soluzioni concrete al problema che siamo riusciti a crearci in duecentomila anni sulla Terra. Come in un processo all'uomo, questo libro ripercorre - in chiave ecologica - le tappe dell'evoluzione e dello sviluppo culturale di Homo sapiens, dal Paleolitico alla svolta della Rivoluzione industriale e oltre, per saldare l'attualità dell'emergenza ambientale alla nostra preistoria. Come è nato l'opportunismo che ci fa vivere nei climi piú inospitali e sfruttare le catene trofiche di ecosistemi tanto diversi? Quando abbiamo cominciato a trasformare la flora e a eliminare le faune? Come abbiamo sviluppato la capacità di costruire originali nicchie ecologiche per intrappolarvi noi stessi e le specie che abbiamo scelto di schiavizzare? Quali sono state le prime attività umane a lasciare il segno nell'atmosfera e a modificare il clima? Un viaggio negli straordinari archivi paleoclimatici, paleontologici, archeologici e genetici che la scienza moderna ha aperto, alla ricerca delle prime impronte antropiche sugli ecosistemi del pianeta e delle premesse che ci hanno portato allo sfruttamento insostenibile delle loro risorse, per comprendere come ha avuto origine questa "colpa".

La vita non è un film
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Moscardelli, Chiara

La vita non è un film

Einaudi, 03/09/2013

Abstract: Torna Chiara, la buffa e un po' imbranata protagonista di Volevo essere una gatta morta. E stavolta le sue catastrofiche avventure sentimentali si colorano di una tinta gialla che le rende ancora piú avvincenti. Chiara ha una casa tutta per sé, e anche un lavoro, neppure troppo precario, in un'improbabile ditta di cosmetici. Non combatte piú con le gatte morte, si è rassegnata a vederle prevalere sempre e comunque. Gli uomini vanno e non vengono, mentre le amiche rimangono le stesse, ingombranti quanto affettuose. Tutto (quasi) normale, insomma, finché qualcuno non comincia a perseguitarla, mandandole lettere sempre piú minacciose e penetrando addirittura in casa sua. Un disastro, non fosse che a indagare sul misterioso stalker è il commissario di polizia Patrick Garano: bello e impossibile, pare appena uscito da uno dei film che Chiara guarda e riguarda, sognando a occhi aperti... *** "Chiara Moscardelli, con stile ironico e deciso, dà voce a tutte quelle ragazze alla ricerca disperata di una vita normale, con un lavoro almeno soddisfacente e se possibile un fidanzato". "Vanity Fair" *** "Beato chi sa far ridere, beato chi sa trasformare le proprie disgrazie in materia esilarante..." "Il Venerdí di Repubblica"

La libertà degli antichi, paragonata a quella dei moderni
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Constant, Benjamin - Paoletti, Giovanni

La libertà degli antichi, paragonata a quella dei moderni

Einaudi, 21/05/2013

Abstract: La sua dicotomia fra libertà degli antichi e libertà dei moderni ha suscitato un dibattito sui rapporti fra libertà politica e civile, cittadino e Stato, diritti dell'individuo e soprusi del potere, che dura tuttora. La presente edizione inquadra il testo del filosofo francese nell'insieme del pensiero constantiano e del momento storico, nonché il suo posto nel quadro dello sviluppo del pensiero liberale: l'Introduzione di Giovanni Paoletti, basata su un'attenta disamina dei manoscritti e delle varianti, ne ricostruisce il contesto e la struttura argomentativa; il Profilo del liberalismo di Pier Paolo Portinaro ne propone un'attualizzazione attraverso un percorso storico-critico sul problema.

Zona uno
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Whitehead, Colson - Brusasco, Paola

Zona uno

Einaudi, 03/09/2013

Abstract: Una pandemia ha devastato la Terra, lasciando gli esseri umani divisi in due categorie: i vivi e i morti viventi. Guidati da un governo provvisorio stabilitosi a Buffalo, gli americani cercano di restaurare la civiltà. Il loro primo obiettivo è spazzare via da Manhattan le ultime sacche di resistenza, rappresentate da soggetti infetti che non si sono trasformati in zombie ma si trovano in uno stato semicatatonico. Mark Spitz fa parte di una delle squadre di civili che lavorano nella zona sud dell'isola. È un personaggio tortuoso, fosco, confuso. Il suo mondo, il mondo in cui si muove, è un inferno di ludica violenza dove le tracce della follia umana e i danni di un capitalismo aggressivo coesistono con il disperato desiderio di ritrovare la propria umanità. In Zona Uno Colson Whitehead prende il genere horror, ne distrugge gli schemi e ci restituisce un affresco allucinato e preciso di New York. Una celebrazione della modernità e insieme una veglia anticipata per la sua fine. *** "Uno dei migliori romanzi degli ultimi anni. Whitehead rinnova un genere letterario, per riflettere sulla questione fondamentale dei nostri tempi: la possibilità stessa di sopravvivere". "Esquire" *** "Whitehead scrive meravigliosamente, con un perfetto controllo su una prosa poetica, esuberante e suadente". "The Nation" *** "Un romanzo brillante e profondo". "The New York Times Book Review"

Caro Michele
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Ginzburg, Natalia

Caro Michele

Einaudi, 21/05/2013

Abstract: "Caro Michele": il piú classico degli incipit epistolari è quello che Natalia Ginzburg sceglie come titolo del suo romanzo. Una madre già avanti negli anni ma ancora giovane e un figlio lontano fisicamente e ancor piú (e soprattutto) distante nelle idee, nelle esigenze, negli affetti e nei dolori. Un figlio per il quale la madre prova rancore, ma dal quale non riesce a staccarsi; e l'ultimo, irrescindibile cordone ombelicale è fatto di sole lettere. Sorta di Lessico famigliare dieci anni dopo, Caro Michele è un romanzo dai personaggi dispersi, divisi dall'incomunicabilità e destinati alla solitudine, e la scelta del genere epistolare suona provocatoria e simbolica. Con la cronologia della vita e delle opere, la bibliografia essenziale e l'antologia della critica.

Dieci secoli di Medioevo
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Bordone, Renato - Sergi, Giuseppe

Dieci secoli di Medioevo

Einaudi, 10/09/2013

Abstract: Unico fra i grandi periodi della storia, il medioevo è anche un concetto polemico: additato dagli Umanisti, che rimpiangevano i fasti della classicità, come limbo pieno di disordine; accusato dalla Riforma di asfissiante papismo; definito dai Lumi come insieme di secoli bui; ripreso e rivalutato - sempre pretestuosamente - dal Romanticismo politico e letterario impegnato nelle prime "invenzioni della tradizione". Ma se dalla parola-contenitore ci si sposta al reale contenuto di un intero millennio, la prospettiva cambia. Due importanti medievisti ripercorrono in modo cronologico e tematico un'incessante e sempre originale avventura di fondazione, a cui dobbiamo non poche delle nostre realtà politiche, economiche e religiose. A patto di rinunciare ad alcuni, apparentemente irriducibili, stereotipi colti.

Le onde (Einaudi)
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Woolf, Virginia - Fusini, Nadia

Le onde (Einaudi)

Einaudi, 21/05/2013

Abstract: Sei amici si alternano in un monologo. Nei loro soliloqui "dicono" fatti e vite, e "pensano" riflessioni e sogni: la scuola e i giochi, i segreti e gli abbandoni, le rispettive famiglie e i desideri. Le voci si confondono nel tempo che passa, trasformando i bambini in ragazzi e in adulti; le voci si confondono in un unico fiato, come un'onda che racconta l'esistenza di ciascuno dei sei, e non solo la loro. Nel suo romanzo piú affascinante, quello che Marguerite Yourcenar ha definito "rivoluzionario", Virginia Woolf trova una forma narrativa basata sul ritmo anziché sulla trama, per consentire al pulsare della vita di emergere, per cogliere il flusso di energia che palpita nelle cose, nelle azioni fragili degli uomini, nella precarietà dei sentimenti.

L'estate dei barbari
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Tobar, Héctor - Rossari, Marco

L'estate dei barbari

Einaudi, 16/10/2012

Abstract: Una villa moresca sul Pacifico. Araceli, la cameriera messicana, osserva gli occupanti. Una famiglia molto, molto perbene. Nessun dubbio su chi siano i veri barbari. Un mattino d'estate, Araceli, l'unica domestica della famiglia Torres-Thompson a non essere stata licenziata per effetto della crisi, scopre che la casa è deserta. Dopo la violenta lite della sera precedente, sia il señor sia la señora sono spariti senza fornire spiegazioni. E soprattutto senza portarsi dietro i due intollerabili bambini. Cosí, nonostante Araceli abbia sempre tenuto a precisare di essere stata assunta come cuoca e domestica e non come baby sitter, si ritrova a dover badare ai due viziatissimi gringos. L'unica, forse, è cercare di rintracciare il vecchio nonno, visto da Araceli una sola volta e poi evidentemente bandito da quella casa... *** La forza di questo libro sono i ritratti di persone che, pur cercando di trovare un linguaggio comune, continuano a fraintendersi... I ritratti acuti e umanissimi di Tobar rendono i personaggi perfettamente credibili. E le sue intuizioni diventano per noi rivelazioni. "The New York Times Book Review"

Poche parole, moltissime cose
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Milone, Rossella

Poche parole, moltissime cose

Einaudi, 28/05/2013

Abstract: Leggi un estratto *** A volte l'amore arriva dopo una vita intera spesa a rincorrere ciò che si credeva fosse davvero importante. E quando si riesce finalmente ad acciuffare il diritto a essere felici, c'è il rischio che gli altri non capiscano - come se tanta gioia di vivere fosse quasi scandalosa. Così succede a Olga e Sergio, una coppia di vecchi innamorati che spiazzando tutti scappa senza lasciare tracce. E soltanto la piccola Nanà, l'unica custode del loro segreto, sembra comprendere fino in fondo la forza dirompente di quel gesto. Un romanzo sulla tenacia dei sentimenti, sulle risorse che ciascuno di noi neppure immagina di avere. Finché il destino non viene a chiedere il conto. Nanà è appena tornata dalle vacanze estive. Mentre i suoi genitori sono indaffarati a disfare i bagagli, lei è la prima a dare l'allarme: nonna Olga è fuggita con Sergio. La coppia viveva una complicità silenziosa e tenace che nessuno - nemmeno i rispettivi figli, che infatti mal sopportavano quell'amore senile - riusciva a comprendere fino in fondo. Ora che i due se ne sono andati senza dire una parola, senza lasciare un biglietto, quell'ingombrante assenza sembra accusare chi è rimasto. Sulle loro tracce provano a mettersi Ivan e Albertine - il figlio di Sergio con la fidanzata franco-palestinese -, insieme a Pietro e Bruna, genitori di Nanà, in una ricerca che coinvolge persino Abramo, il cucciolo che la bambina ha appena adottato. Interrogarsi sul perché di quella fuga finirà per mettere in scacco le apparenti certezze di tutti loro, inchiodandoli al momento presente. Perché adesso che Olga e Sergio sono chissà dove, di fronte a tanta incauta intraprendenza ogni cosa sembra essere improvvisamente finita sotto la lente d'ingrandimento, mostrando le crepe che minacciano il crollo. Con una scrittura calda e decisa, capace di indagare in profondità le sfumature dei legami affettivi, Rossella Milone restituisce sulla pagina l'amore, le bugie, la ricerca delle radici, i non detti e tutte le complessità che si annidano in ogni famiglia. Tenendo lo sguardo fisso sui personaggi senza mai rinunciare alla forza espressiva del suo stile - con quell'istinto che è proprio dei narratori - l'autrice compone una storia di straordinario impatto emotivo. Fino a mostrare al lettore che, anche quando sembra troppo tardi per ribaltare un'esistenza - e le parole non bastano più -, l'unica cosa che possiamo fare è ricominciare da capo.

1Q84 - Libro 3
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Murakami, Haruki - Amitrano, Giorgio

1Q84 - Libro 3

Einaudi, 16/10/2012

Abstract: "Tengo, dove sei?" Ci sono amori che devono attraversare universi per incontrarsi. Ci sono amori che devono superare ostacoli, difficoltà, avversari, enigmi. Amori che devono, soprattutto, vincere le paure interiori - inquietanti e terribili come piccole creature che albergano dentro di noi - per poter creare a propria volta un mondo in cui non ci sia piú la paura, un mondo nuovo in cui essere al sicuro in due. Aomame e Tengo vivono da sei mesi in una realtà che non è la loro, un mondo "al di là dello specchio" su cui brillano due lune. Divisi e braccati, costantemente in pericolo di vita, sembra che tutto congiuri per impedire che si incontrino. Sulle loro tracce, oltre la setta Sakigake e forze ancora piú sfuggenti e misteriose, adesso c'è anche l'investigatore privato Ushikawa, un ostinato segugio il cui bizzarro aspetto fisico (guardarlo "era come trovarsi di fronte a uno specchio deformante, e tuttavia nitido in modo spiacevole") si accompagna ad un intuito strepitoso. Ushikawa, però, è anche il terzo, inedito punto di vista che, alternandosi a Tengo e Aomame, accompagna il lettore nella vertiginosa conclusione di 1Q84. Qui Murakami tira le fila di tutte le trame, i personaggi, gli enigmi con cui ha costruito la sua narrazione: le domande, le coincidenze, i misteri daranno corpo a una nuova verità, come una costellazione che all'improvviso rivela il suo disegno. Murakami ha creato un universo per raccontarci come si creano gli universi. Come a volte bastino due persone per rendere reale qualcosa che prima non lo era: Aomame e Tengo, o uno scrittore e un lettore. E facendolo ha anche mostrato ai lettori di tutto il mondo che, in un tempo apparentemente refrattario alla letteratura e alla sua saggezza, ci sono sempre delle storie nuove che devono essere raccontate, e che si può farlo in modi nuovi, con nuove regole e nuovi linguaggi. Storie capaci, come sempre ha fatto la letteratura, di parlare al cuore di tutti. *** "Al caos e alla futilità del mondo Murakami trova un antidoto teneramente antiquato: l'amore". "Corriere della Sera" *** "1Q84 sta a Murakami come il White Album sta ai Beatles o come 2001: Odissea nello spazio sta a Kubrick". "L'Indice dei libri del mese"

Le Vendicatrici. Eva
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Carlotto, Massimo - Videtta, Marco

Le Vendicatrici. Eva

Einaudi, 11/06/2013

Abstract: Fare arrabbiare una donna è pericoloso. Farne arrabbiare quattro è da pazzi. Sullo sfondo della Roma di oggi, corrotta e criminale, quattro donne diversissime tra loro decidono di ribellarsi al destino imposto da uomini malvagi e sbagliati. Per riscattare le loro vite dovranno diventare Le Vendicatrici. Non c'è una romana piú romana di Eva D'Angelo. Schietta, solare, gestisce da sempre la profumeria Vanità. Il marito Renzo l'ha lasciata in un mare di debiti. Eppure, quando torna da lei, Eva non sa sottrarsi alla dolcezza di quell'amore ritrovato. Ma Renzo, come al solito, si è ficcato nei guai. Eva è disposta a salvarlo per l'ennesima volta, anche se questo significa sfidare le regole di un mondo crudele e sconosciuto, che la spaventa. Ksenia, Luz e Sara sono però al suo fianco, pronte a proteggerla. Perché quando le cose prendono una piega davvero minacciosa, la vendetta è l'unico modo per liberarsi dal passato.

Città aperta
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Cole, Teju - Guerzoni, Gioia

Città aperta

Einaudi, 28/05/2013

Abstract: Nato da madre tedesca e padre nigeriano, formato alla Nigerian Military School di Zaria e trapiantato adolescente negli Stati Uniti, lontano da affetti e radici, il narratore Julius, all'ultimo anno di specializzazione in psichiatria, non appartiene a nessun luogo. Quando comincia a vagare per le strade di New York, nell'autunno del 2006, lo fa con il distacco dell'outsider, la profondità dell'intellettuale e l'agio del flâneur. La migrazione degli uccelli è l'occasione per riflettere sul "miracolo dell'immigrazione in natura", ai cartelli che annunciano la chiusura della catena Tower Records fanno da contraltare le meditazioni sulla musica amata, Mahler in testa, e un acquazzone sulla Cinquantatreesima è causa di una precipitosa ritirata nell'American Folk Art Museum e della conseguente fascinazione per la pittura di John Brewster lì esposta. Di casualità in intenzione, Julius si muove nelle geografie newyorchesi incontrando persone di ogni classe e cultura, vedendo scorci scolpiti o in mutamento, lasciando che ogni impressione si depositi sul fondo della coscienza e da lì, come cerchio in uno stagno, si propaghi ad altri cerchi, ad altre impressioni. Molte di esse rilucono attraverso il prisma del colore della pelle: ascoltando un concerto alla Carnegie Hall, il narratore nota stancamente quanto siano rari gli spettatori neri nella sala, e un taxista sulla Sixth si mostra indignato al mancato saluto di un "fratello" come lui. L'outsider Julius rifiuta recisamente quelle istanze di appartenenza ("non ero dell'umore per sopportare gente che pretendeva qualcosa da me"), e tuttavia la cartografia del sopruso che, con spirito quasi archeologico, va scavando nelle pieghe della città - quando visita l'antico "luogo di sepoltura per negri" di Brooklyn, o raccoglie il racconto del mite lustrascarpe haitiano o quello rassegnato del giovane liberiano recluso nel centro di detenzione per clandestini del Queens - incide necessariamente la questione identitaria. Mentre accoglie universi, Julius rimane impenetrabile. La sua storia personale resta semioscura perfino quando affronta un viaggio a Bruxelles per riscoprirla, e così i cerchi sullo stagno si ricompongono su segreti scuri come quell'acqua. *** "Bellissimo, acuto e originale". James Wood, "The New Yorker" *** "Il primo passo di Teju Cole verso la posterità". "Los Angeles Times"

Alfabeto Poli
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Scarlini, Luca - Scarlini, Luca

Alfabeto Poli

Einaudi, 01/10/2013

Abstract: "Finché il cuore sanguina, è ancora vivo". "Non sono poi cosí omosessuale da amare me stesso". "Nella vita di prime volte ce ne sono venti, trenta. Ho raccontato di essere vergine per almeno una ventina d'anni". Sin dagli esordi Paolo Poli ha guardato il mondo con lo scarto fantasmagorico di chi sa che per restituire lo spirito delle cose, per disinnescare censure e conformismo, c'è bisogno di ridere e di far ridere. Rileggendo mezzo secolo di interviste (cartacee, radiofoniche e televisive - molte disperse, quasi introvabili), Luca Scarlini ha costruito un sillabario poetico e brillante: una sarabanda di racconti spericolati e divagazioni fulminanti, un "Alfabeto Poli" da decrittare seguendo il filo dell'ironia. La folgore del ricordo a tratti prende la forma esatta di un aforisma, altre volte invece si dispiega in pagine intense, analitiche e narrative, lasciando spazio alla riflessione e alla sensibilità di un artista cosí grande da non essersi preso mai troppo sul serio. Sullo sfondo di un'Italia colta nei suoi aspetti meno prevedibili, sfila una galleria di personaggi indimenticabili, da Longhi a Parise, da Franca Valeri a Pasolini. Dalla A di AGGETTIVI, ANNI TRENTA, AVANSPETTACOLO alla Z di ZEFFIRELLI (passando per CANZONETTA, DIO, ETÀ, FASCISMO, MISOGINIA, PECCATO, PINOCCHIO, RITA DA CASCIA...), il genio radente di Paolo Poli procede spigliato, non senza qualche lampo di malinconia, sino a fondare in qualche modo un'etica della leggerezza. Non c'è niente di piú sincero, in fondo, di un libro scritto vivendo.

Grande seno, fianchi larghi
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Mo Yan - Trentin, Giorgio

Grande seno, fianchi larghi

Einaudi, 07/12/2012

Abstract: Un commovente omaggio alla propria madre e alle proprie radici e insieme, uno sguardo che attraversa la storia travagliata della Cina. Dalla società feudale degli anni Trenta all'odierno capitalismo di stato, passando attraverso sussulti e rivolgimenti dell'era maoista, figli e nipoti degli Shangguan affrontano gioie e dolori dispensati da una terra estrema, primordiale. Nessuno meglio di Mo Yan sa rendere l'anima senza tempo della civiltà e della cultura cinesi, attraverso le sue mille evoluzioni e sfaccettature. Con questo romanzo, censurato in patria per l'esplicita crudezza delle testimonianze che riporta e i suoi toni corrosivi e grotteschi, Mo Yan torna al grande affresco rurale e mitologico che aveva reso celebre Sorgo rosso.

Maltempo
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Venezia, Mariolina

Maltempo

Einaudi, 04/06/2013

Abstract: "E allora le cose, da male, un po' alla volta iniziarono ad andare peggio". *** Piove. In una primavera ritardataria, il Pm Tataranni è di pessimo umore. Mentre è in corso la campagna elettorale per le Regionali si ritrova fra i piedi una ragazza troppo intraprendente, troppo ingenua, forse mitomane. Quando la giovane scompare, Imma Tataranni comincia a vedere tutto sotto un'altra luce: se stessero tentando di incastrarla? Eccola tirar fuori gli aculei, mentre si aggira per una Basilicata che sembra la Transilvania, impantanandosi in tutti i sensi. All'inseguimento di una verità che affonda le radici nel passato si spingerà fino a Roma: fra il Colosseo e piazza di Spagna sfreccerà in scooter stretta all'appuntato Calogiuri, e finirà col cadere in tentazione. Ma anche sul suo prediletto si allunga qualche ombra. Nell'indagine sembrano spuntare i fantasmi, una vecchia parla di malocchio. Dagli studi di Cinecittà in via di dismissione al petrolio della Val d'Agri, da Montecitorio ai vicoli deserti di Craco, il paese abbandonato, solo la testardaggine di una donna che non teme i chili di troppo e rifugge i buoni sentimenti potrà venire a capo dell'enigma. Dissacrante nella sua normalità, forse Imma imparerà a fidarsi un po' di piú di se stessa e degli altri, forse il frutto proibito si potrebbe cogliere, forse il Belpaese non è del tutto da rottamare. La città guarda la provincia e la provincia guarda la città nel racconto scoppiettante di un'Italia in caduta libera verso i suoi anni peggiori, e di energie pulite che si annidano dove meno te l'aspetti. "Rosso di sera buon tempo si spera", sospirerà Imma alla prima schiarita.

Il teatro inglese
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Bertinetti, Paolo

Il teatro inglese

Einaudi, 28/05/2013

Abstract: In modo conciso, e tuttavia esauriente, il volume illustra le caratteristiche e il senso dei lavori e delle esperienze che dal tardo Medioevo in poi hanno dato vita e hanno costituito la vita del mondo teatrale inglese, cercando di dar conto degli autori piú importanti e dei loro testi maggiori, di ciò che di quella produzione vastissima costituisce il patrimonio piú duraturo e universale. La seconda parte del manuale contiene le schede relative a cento testi teatrali inglesi che sarebbe peccato non conoscere. Non necessariamente i maggiori in assoluto, non fosse altro per il fatto che anche i meno riusciti dei testi di Shakespeare - quelli che qui non compaiono - sono pur sempre superiori a buona parte dei testi del Novecento qui inclusi. E tuttavia le cento schede raccolte vanno comunque a formare un attendibile inventario di quanto, all'interno della produzione drammatica inglese, è in grado di superare differenze storiche, linguistiche e culturali per proporsi come repertorio ideale ai teatri di tutto il mondo.

Il covo di Teresa
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De Silva, Diego

Il covo di Teresa

Einaudi, 20/06/2013

Abstract: È pomeriggio presto quando la signora Teresa rientra dopo aver fatto compere. Sull'ascensore incontra Marco, il figlio dell'inquilina del piano di sopra, un bravo ragazzo che conosce da quand'era bambino. Parlano di sciocchezze, come spesso accade in ascensore. Ma pochi minuti dopo Marco suona al campanello di Teresa, e si infila con forza in casa sua. Dice che è soltanto un impiccio. Ma allora perché ha con sé una pistola? È l'inizio di un'avventura infinita, davvero trascinante, ritmata da una scrittura rara.

Lionel Asbo
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Amis, Martin - Aceto, Federica

Lionel Asbo

Einaudi, 24/09/2013

Abstract: Ecco Lionel Asbo. Visto da certe angolazioni potrebbe ricordarvi l'attaccante Wayne Rooney, il fenomeno della nazionale inglese e del Manchester United: lo stesso sorriso a denti larghi, la stessa corporatura non molto alta, non molto grassa, ma molto ben piazzata. Di diverso ha una propensione alla violenza in tutte le sue forme e dolorose varietà e un dottorato guadagnato sulla strada in Volgarità e Diritto penale (e se di questa scienza è diventato esperto entrando e uscendo di prigione, per le piú creative sconcezze ha proprio un talento naturale). E poi c'è Desmond, l'amato nipotino di "zio Li", un quindicenne che solo perché in grado di scrivere - ma senza pretendere correttezza grammaticale (il piú grande mistero: il punto e virgola) - viene considerato dal resto della famiglia un estenuato poeta decadente e a cui Lionel ama dispensare consigli ricchi di saggezza e matura responsabilità per riportarlo sulla retta via: "Perché non te ne vai in giro a sfasciare qualche vetrina? Oppure vattene a casa e guardati un porno come si deve". Des forse verrebbe visto in un'altra luce se sapessero che ha una relazione sessuale con sua nonna, una vecchia di... 39 anni. Insomma: questa è solo la situazione iniziale, il contesto in cui si innesca - complice anche una lotteria - una storia di incredibile, grottesco umorismo che farà del rozzo, violento, omicida Lionel Asbo l'uomo piú ricco, paparazzato, chiacchierato, inseguito, desiderato della nazione. Lionel Asbo è un corpo a corpo con la società contemporanea, una satira degna di Swift, Dickens, Burgess o Ballard; una risata cattiva e incattivita sparata in faccia alle ossessioni di un'intera epoca. *** "Un romanzo che ci guarda e ride di noi. Poi ci guarda piú da vicino e ride ancora piú forte. È il romanzo che ci meritiamo". "The Guardian" *** "Uno dei romanzi piú spassosi di Amis, scritto con lo stesso accecante stile di Nabokov o Bellow". "The New Yorker"

Due
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Esposito, Roberto

Due

Einaudi, 28/05/2013

Abstract: La tendenza del Due a farsi Uno attraverso la subordinazione di una parte al dominio dell'altra. Tutte le categorie filosofiche e politiche che adoperiamo, a partire da quella, romana e cristiana, di persona, riproducono ancora questo dispositivo escludente. Perciò il congedo dalla teologia politica - in cui risiede il compito della filosofia contemporanea - passa per una radicale conversione del nostro lessico concettuale. Solo quando avremo restituito al pensiero il suo "posto" - relativo non al singolo individuo ma all'intera specie umana - potremo sfuggire alla macchina che da troppo tempo imprigiona le nostre vite.

Armi, acciaio e malattie
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Diamond, Jared - Cavalli-Sforza, Luca - Cavalli-Sforza, Francesco

Armi, acciaio e malattie

Einaudi, 23/07/2013

Abstract: Perché alcuni popoli sono piú ricchi di altri? Perché gli europei hanno conquistato buona parte del mondo? La tentazione di rispondere tirando in ballo gli uomini e le loro presunte attitudini è forte. Ma la spiegazione razzista non va respinta solo perché è odiosa, dice Diamond: soprattutto perché è sbagliata e non regge a un esame scientifico. Le diversità culturali non sono innate, ma affondano le loro radici in diversità geografiche, ecologiche e territoriali sostanzialmente legate al caso. Armato di questa idea, Diamond si lancia in un appassionante giro del mondo, alla ricerca di casi esemplari con i quali illustrare e mettere alla prova le sue teorie. Attingendo alla linguistica, all'archeologia, alla genetica e a mille altre fonti di conoscenza, riesce a condurre questo tour de force storico-culturale con sorprendente maestria e rara abilità di divulgatore. Questa nuova edizione è stata arricchita dal capitolo Chi sono i giapponesi? e da una postfazione dell'autore.