Trovati 855126 documenti.
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Ritorno alla selva. Per un nuovo contratto con la Terra
il Millimetro, 30/01/2026
Abstract: Da tempo immemore l'uomo ha reciso il cordone ombelicale che lo legava alla Terra, spinto dalla paura dei pericoli che si celavano nella selva. Quel distacco ha segnato l'inizio della sua evoluzione, ma ad un prezzo che oggi fatichiamo a ignorare. La crisi ecologica globale non è solo un problema ambientale, ma il riflesso di una frattura più profonda tra l'uomo e il mondo naturale. Questo saggio esplora quella frattura e si interroga sul futuro che vogliamo costruire. Vengono esplorate soluzioni pratiche per intraprendere percorsi di riconciliazione come la "rurbanizzazione" e l'innovativa visione della "città rurale", in cui gli spazi verdi si fondono con le infrastrutture urbane, creando ambienti più sostenibili e vivibili.
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Menopausa in salute. Le strategie per risolvere ogni sintomo, dalle vampate alla caduta dei capelli
Sonzogno, 30/01/2026
Abstract: Nel 2030 più di un ottavo della popolazione della Terra sarà formato da donne in menopausa, 1 miliardo e 200 milioni. È un fatto nuovo per l'umanità. Fino ai primi del Novecento solo una minoranza di Sapiens sopravviveva così a lungo. Oggi invece una larga schiera di persone si trova ad affrontare i cambiamenti del corpo e la necessità di adattarsi a un equilibrio diverso. La ginecologa Raffaela Di Pace, esperta di fisiopatologia della menopausa, invita le donne a non subire i disturbi che conseguono alla caduta dei livelli ormonali: aumento di peso, insonnia, vampate, capelli che si diradano, vuoti di memoria, sbalzi d'umore e secchezza vaginale. Ci sono rimedi che vanno dalla terapia ormonale sostitutiva ad alcuni tipi di farmaci e integratori non ormonali per ridurre i fastidi ma anche i rischi di osteoporosi, di disturbi cardiovascolari e di obesità. Ancora troppe donne rinunciano a curarsi e si intristiscono, perché percepiscono la fine dell'età fertile come la fine della piena salute e della femminilità. Eppure, è probabile che abbiano dinanzi a loro una trentina e passa di anni di vita ed è giusto che li attraversino con pienezza e senza acciacchi, che stiano bene sempre. La rivoluzione femminile non può non abbracciare questo aspetto dell'esistenza: la metà dell'umanità ha il diritto di conoscere i trattamenti contro la sofferenza e i sintomi spiacevoli. Di Pace risponde in maniera puntuale agli interrogativi più comuni e propone un piano settimanale, dal movimento alla dieta, per restare in forma e in salute. "Prendersi cura di sé" scrive, "non significa rifiutare un fenomeno naturale, ma usare gli strumenti del progresso per vivere meglio. Non c'è motivo di subire malesseri quando se ne può fare a meno".Il libro fa parte della collana Scienze per la vita, ideata e diretta da Eliana Liotta.
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A passo d'uomo. Una storia di Gesù con i piedi per terra
Marsilio, 30/01/2026
Abstract: I Vangeli sono una storia in movimento. Il protagonista è un uomo che si mette in cammino, affrontando acqua, pietra e sabbia, che entrano in scena come personaggi veri, con cui Gesù e chi lo circonda devono misurarsi. C'è poi un dettaglio fisico, che ricompare come un ritornello, su cui si fissa lo sguardo: i piedi. Dalla Galilea a Gerusalemme, a ogni passo il peso del corpo di Gesù si imprime sul terreno, lasciando dietro di sé un'orma. Sono gli stessi piedi che vengono inchiodati alla croce, e davanti ai quali cadono i compagni di Gesù quando lo vedono risorto. A guidarci in questo viaggio è la voce dei quattro evangelisti, che Antonio Spadaro interpreta mettendo in risalto la credibilità dei gesti e la precisione dei dettagli. Ci svela la concretezza di questo racconto, al quale invita il lettore ad avvicinarsi come a un grande romanzo o a un film d'autore. Prefazione di Patti Smith.
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Solferino, 30/01/2026
Abstract: Sabbatureddu è un bambino curioso che corre sempre: corre tra i banchi dei Salesiani, tra Pozzo di Gotto e Barcellona, corre nelle strade assolate intorno alla chiesa di Santa Maria, giocando 'u palluni e dando filo agli aquiloni. Corre persino verso il futuro quando a metà degli anni Cinquanta sale su un treno diretto al Nord: da quel viaggio nasce l'avventura di una vita.Apprezzato e acclamato giuslavorista, autentico Principe del foro, attraversa settant'anni di storia del Paese senza mai parlare davvero di sé, pur essendo protagonista di passaggi cruciali dell'Italia contemporanea.Oggi, salutista convinto, forte dei suoi primati mondiali di corsa over 90 e di una professione vissuta senza compromessi, decide finalmente di raccontarsi.In migliaia di cause e controversie seguite in tutta Italia, non ha mai dimenticato di mettere al centro le persone. Il suo motto: cercare un accordo prima del giudizio; quando non è possibile, battersi fino in fondo. In ogni caso, non mollare mai.Dai profumi della sua Sicilia alla Milano grigia e febbrile del boom economico, dai ricuttari e mitateri della sua infanzia all'incontro decisivo con il maestro Cesare Grassetti; dagli anni di piombo, vissuti in prima linea, spesso a rischio della vita, all'ascesa di uno degli studi legali più importanti d'Italia, fino alle battaglie che hanno segnato il mondo del lavoro: questa è la storia di un uomo che non si è mai fermato.Una vicenda esemplare di coraggio, lavoro e visione.
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La nave di Teseo, 30/01/2026
Abstract: La "piccola guerra perfetta" evocata dal titolo è l'offensiva aerea dichiarata dalla Nato il 24 marzo 1999, in risposta alla politica di pulizia etnica attuata da Slobodan Miloševic´ in Kosovo. Si concluse il 12 giugno e, nelle intenzioni di chi la decise, avrebbe dovuto essere un conflitto rapido, chirurgico, indolore. Ma vista da terra fu purtroppo un'altra cosa. E ci viene raccontata da Elvira Dones attraverso gli occhi di Hana, Rea e Nita – tre donne che scelgono di restare. Non per eroismo, ma per necessità, per dignità, per amore. Insieme attraversano ottanta giorni di assedio, cercando pane, acqua, una telefonata, mentre intorno la città si sgretola e la guerra mostra il suo volto più feroce. Elvira Dones racconta la guerra del Kosovo dal basso, dal cuore delle case, dai cortili, dai silenzi. Lo fa con una scrittura asciutta e tesa, che non cerca il dramma ma lo lascia emergere, vivido e inesorabile. Le protagoniste non giudicano, non spiegano: vivono. E nel farlo, diventano testimoni di una normalità spezzata, di una resistenza quotidiana. Storia di donne, di coraggio, di memoria, un romanzo che pulsa come una ferita aperta, Piccola guerra perfetta è un racconto necessario, che restituisce voce a chi troppo spesso è rimasto, e rimane, invisibile.
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Neri Pozza, 30/01/2026
Abstract: Maturo etilista, fissato col sesso e tormentato da un ego fatuo, Maurice Allington è il proprietario dell'Uomo Verde, prestigiosa locanda di posta sulla strada per Cambridge, che vanta origini antichissime, e non solo quelle: come tutte le locande di solida tradizione britannica, sulla guida turistica dichiara, oltre al menù tipico, infestazione di spettri. Poiché la vita di Maurice è una gimcana tra clienti assillanti, un anziano padre bisognoso di cure, una stramba figlia adolescente e la giovane seconda moglie in cerca di attenzioni, il crollo nervoso è sempre in agguato. Pure la salute non manca di procurargli qualche cruccio, per il whisky e i cibi grassi sempre a portata di bocca. Non giova, dunque, che il fantasma residente dell'Uomo Verde (non certo un'ombra innocente che incute educati brividi bensì lo spettro secentesco del fu dottor Underhill, negromante perverso e probabile uxoricida) decida di manifestarsi dopo lunghissima latitanza proprio a Maurice Allington. In rigorosa assenza di altri testimoni. Anche perché Underhill ha intenti malvagi e un feroce aiutante per portarli a compimento. Così Maurice sarà costretto a sospendere la coltivazione dei suoi bassi istinti per combattere non solo l'incredulità di chi lo circonda, ma anche le spaventose forze oscure che minacciano quanto gli è più caro. Scritto nel 1969, L'Uomo Verde è l'incursione nell'horror del versatile maestro d'ironia che fu Kingsley Amis, cui dobbiamo romanzi che reggono il passare dei decenni. Lettura insolita e crudele in tempi di correttezza politica, questo atipico romanzo di genere non si ritrae davanti a questioni esistenziali ma nemmeno teme gli sberleffi all'ortodossia, di convenzioni e religioni.Dopo tre whisky doppi già stavo meglio: ero ubriaco, con quell'elevazione quasi mistica che, ogni volta, sembra destinata a durare per sempre. Non c'era nulla di degno da sapere che già non sapessi, nulla che non avrei scoperto di sapere già non appena avessi trovato il modo di applicarmici. La vita e la morte non erano problemi, bensì soltanto punti intorno a cui tendeva ad agglutinarsi un certo tipo piuttosto circoscritto di errate convinzioni. "Amis, come Henry James prima di lui, gira la vite della narrazione". The Times "Una commedia gotica come non l'avete mai letta". Vanity Fair "L'eroe del romanzo riflette, attraverso una nebbia alcolica, nientemeno che sul significato, o sull'assenza di significato della vita". The New York Times "Con un mix di satira, sesso e speculazione esistenziale, Amis crea un racconto da brividi post-H.P. Lovecraft, pre-Stephen King a elevato tasso di sofisticazione". Philadelphia Inquirer
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Ombre folli. Lettere 1927-1938
Adelphi, 30/01/2026
Abstract: Quando, nel settembre del 1927, Joseph Roth ringrazia Stefan Zweig della cordiale accoglienza riservata a uno dei suoi libri, nulla lascia presagire che il loro rapporto possa tramutarsi in qualcosa di più di un garbato scambio di cortesie fra letterati. Sono entrambi ebrei, entrambi scrittori, ma tutto li separa: di tredici anni più anziano, Zweig gode di una fama internazionale di cui mal sopporta l'onere e le responsabilità: "Meglio essere dimenticati che diventare un marchio" confessa; Roth, che il successo comincerà a conoscerlo solo nei primi anni Trenta grazie a "Giobbe" e "La Marcia di Radetzky", si dibatte affannosamente per non soccombere alle ristrettezze economiche, al nomadismo impostogli dalla sua innata irrequietezza e a una pulsione autodistruttiva di cui è dolorosamente consapevole. Come per miracolo, dalla reciproca ammirazione scaturisce un'amicizia ardente, e tragica, testimoniata da questa corrispondenza, fra le più alte del Novecento. All'angoscia di Roth, che solo nell'alcol sembra trovare requie, ai suoi scatti di collera, alle sue ricorrenti richieste di denaro, alla sua urgenza espressiva – che nasce dal desiderio di perdersi in "destini inventati" –, Zweig risponde con pacata fermezza, con quell'"armonia" che è uno dei tratti della sua bontà, senza mai lesinare aiuti e incoraggiamenti. Mentre Roth, che del nazionalsocialismo ha subito presagito le atroci conseguenze, vorrebbe scuotere la mansuetudine e la saggezza dell'amico, indurlo a un'intransigenza più che mai necessaria nell'"ora infernale, quando la bestia viene incoronata e riceve l'unzione". Ma i contrasti, anche accesi, non intaccheranno un legame indefettibile, come dovrà riconoscere nel 1937 anche il più misurato e ponderato Zweig: "contro di me Lei può fare tutto quello che vuole, può disprezzarmi, può attaccarmi in privato o in pubblico, non potrà impedire che io provi per Lei un amore infelice, un amore che soffre per le Sue sofferenze".
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La nave di Teseo, 06/02/2026
Abstract: "Luigi Luca Cavalli-Sforza, mio padre, genetista di lunghissimo corso e di grande fama, contribuì a scoperte rivoluzionarie, che ci hanno permesso di capire la nostra evoluzione in modi impensabili prima. In questo libro racconta la sua storia. Come divenne uno scienziato, perché sviluppò ricerche originali, a cosa hanno portato e come il lavoro del ricercatore possa essere il più appassionante e il più divertente che ci sia. L'entusiasmo, lo studio, le intuizioni che lo hanno guidato, la pazienza della ricerca, i risultati ottenuti ma anche i vicoli ciechi, la resistenza dell'accademia e delle forze che temono le novità. Si parla di scienza e si parla di vita, così fuse insieme da formare un unico racconto." Francesco Cavalli-Sforza Nell'epoca in cui le sfide scientifiche si intrecciano con i dilemmi morali e sociali, L'avventura di un ricercatore offre un messaggio semplice quanto potente: la scienza è una storia di persone, di dubbi e di slanci; è un'avventura che richiede spirito critico, pazienza, tenacia e un profondo amore per l'ignoto.
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House of Pounding Hearts. Il regno dei corvi
Queen Edizioni, 30/01/2026
Abstract: House of Pounding Hearts Vol. 2 è il secondo capitolo di una saga fantasy romance intensa e passionale, dove i confini tra amore e odio, luce e oscurità, diventano sempre più sottili.Spinta dall'ambizione di reclamare il trono della Luce, ho risvegliato una leggenda dimenticata: un antico re alato, il cui nome un tempo evocava potere e terrore. Credevo fosse mio alleato, un amico. Ma la verità si è rivelata un veleno lento: mi ha tradita. E poi… rinchiusa.Lorcan sostiene di tenermi prigioniera per proteggermi. Che io gli appartenga. Evidentemente, cinque secoli di torpore hanno lasciato più di qualche cicatrice nella mente del Re Corvo.Condividiamo un vincolo psichico che ci unisce nel profondo, ma non sarà questo a decidere il mio destino. Quel cammino, intendo tracciarlo da sola, lontano dalle visioni... e ancor più lontano da lui.Eppure, più cerco di fuggire, più scopro che non esiste catena più potente di quella che il cuore tesse in silenzio.E la verità, la più inconfessabile, è che non sono più certa di volermi liberare da lui.
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Il vincolo della vergogna. Letture oblique
Adelphi, 30/01/2026
Abstract: "Il paese al quale apparteniamo non è, come vuole la retorica, quello che si ama, ma quello di cui ci si vergogna, o di cui ci si può vergognare": questa frase, tratta dal saggio che dà il titolo al nuovo libro di Carlo Ginzburg, ha suscitato, dopo un attimo di sconcerto, il consenso delle persone più diverse, anche se il peso della vergogna cambia a seconda dei tempi, e da paese a paese. Ma il vincolo che deriva dalla vergogna ci invita a riflettere sui limiti della nozione stessa di individuo: il filo conduttore dei saggi qui raccolti, che affrontano in maniera obliqua un autore, un libro, un'immagine, una frase, addirittura una parola. L'analisi approfondita di casi particolari apre la strada a una serie di generalizzazioni, a risposte che provocano altre domande. Parlare di microstoria, a proposito di questa strategia cognitiva, sembra legittimo: ma i risultati sono più importanti delle etichette. Chi legge è invitato a condividere la gioia della ricerca, e l'incontro con l'inaspettato.
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Storia e futuro dell'ordine mondiale
Fazi Editore, 17/02/2026
Abstract: Dall'alba del XXI secolo l'Occidente appare in declino. Guerre, crisi economiche ricorrenti, instabilità politica e l'ascesa di nuove grandi potenze – in particolare la Cina, accanto ad altri attori sempre più assertivi – mettono in discussione l'ordine mondiale a guida occidentale. Molti temono il caos globale. Ma è un'illusione ritenere che l'Occidente detenga il monopolio dell'architettura politica che rende possibili cooperazione e pace tra le nazioni. Ripercorrendo cinquemila anni di vicende umane, Amitav Acharya – tra i più autorevoli studiosi di relazioni internazionali – mostra che un ordine mondiale esisteva ben prima dell'ascesa occidentale. Dall'antica Sumer e dall'Egitto all'India e alla Grecia, fino alla Mesoamerica, passando per i califfati medievali, gli imperi eurasiatici e l'Africa, emergono valori umanitari, interdipendenze economiche e norme di condotta tra Stati affermatisi in diverse aree del pianeta. La storia rivela che l'ordine non coincide con il dominio di un solo polo: è una tessitura plurale che si ricompone, integra nuovi attori e rinegozia gerarchie. Di qui la tesi centrale del libro: anche se l'Occidente arretra, l'ordine perdura. Il suo declino non preannuncia la fine della civiltà globale, ma apre la strada a più centri di potere e a un assetto più equo, in cui il "Resto" del mondo abbia maggiore voce e responsabilità. Invece di cedere alla paura, Acharya invita l'Occidente a imparare dal passato e a cooperare con le nuove potenze per forgiare un ordine condiviso, capace di affrontare sfide comuni – guerre, sicurezza energetica, disuguaglianze – senza ricadere nelle contrapposizioni tra blocchi. Oltre le interpretazioni geopolitiche convenzionali, Storia e futuro dell'ordine mondiale offre la prospettiva storica necessaria per comprendere il presente e orientarsi nel mondo che viene."L'ordine mondiale non è monopolio dell'Occidente, ma opera condivisa di più civiltà nell'arco della storia. [...] La storia sta ora avanzando in una direzione del tutto nuova: post-occidentale, multiciviltà e geopoliticamente plurale".Amitav Acharya"Un libro dalla trama ricchissima, che fa da ponte tra le civiltà antiche e i dibattiti contemporanei. Una guida essenziale al mondo post-occidentale". Parag Khanna"La splendida, lucidissima ricerca di Acharya costituisce un prezioso viatico per chiunque intenda fondare su una forte autocoscienza la consapevolezza della progressiva complementarità e della parentela profonda fra tutte le civiltà che si sono avvicendate nella plurimillenaria presenza del genere umano sul nostro pianeta".dalla prefazione di Franco Cardini"Acharya racconta magistralmente il vecchio e il nuovo mondo, e come s'incontreranno. Per uno sguardo autentico sul futuro verso cui l'umanità si sta dirigendo, leggete attentamente questo libro. Vi stupirà, vi entusiasmerà e vi infonderà grande speranza per il futuro".Kishore Mahbubani"Acharya sottopone a un attento esame, da una prospettiva decoloniale, i presupposti della disciplina coloniale per antonomasia, quella delle relazioni internazionali. Un libro che dovrebbe servire d'esempio a molte altre discipline accademiche fondate su analoghe premesse colonialiste".Amitav Ghosh
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Fazi Editore, 20/02/2026
Abstract: Nell'Irlanda rurale di fine Ottocento, la giovane Beth vive una cupa esistenza intessuta di ipocrisia e rancore. Le sue giornate trascorrono tutte uguali, tra la cura della casa e altre mansioni, nel tentativo di evitare un padre che, quando alza un po' il gomito, le riversa addosso tutto il suo disprezzo. Gli unici pensieri che la consolano sono il ricordo della madre, morta in un tragico incidente, e quell'isola a forma di pesce che scorge oltre la collina, ora di sua proprietà. Quando il sole sorge per l'ennesima volta e Beth si prepara ad affrontare il nuovo giorno con la solita rassegnazione, nota dalla finestra un uomo fermo al centro del cortile. Liam Ward è lì perché ha bisogno di aiuto con una delle sue mucche, e Beth si offre di assisterlo. Quello che inizialmente alla ragazza sembra un amore frutto di un incontro fortuito, grazie al quale inizierà a rincorrere il sogno di un futuro diverso, si rivelerà invece un tradimento imperdonabile, che scatenerà in lei un folle desiderio di vendetta. Non c'è possibilità di riscatto in questo dramma consumato nelle paludi irlandesi, e nemmeno la promessa di una nuova vita riesce a spezzare il cerchio di odio che racchiude tutti i personaggi in un abbraccio mortale.Dalla penna di uno dei più importanti scrittori irlandesi, un romanzo che appartiene ai grandi capolavori del Novecento. In Morte e usignoli, avvincente storia di una vendetta, un paesaggio di straordinaria bellezza fa da sfondo al conflitto fra tre protagonisti sottomessi all'oscura energia delle loro passioni: McCabe conduce il lettore senza concedergli un attimo di tregua, risucchiandolo nella spirale di una partita all'ultimo sangue dall'esito perfetto."Poetico e avvincente, con un colpo di scena da urlo, Morte e usignoli mi sembra un romanzo perfetto". Hilary Mantel"Un libro profondamente commovente, potente, indimenticabile".Michael Ondaatje "Si è sempre saputo che Eugene McCabe avrebbe scritto un giorno un capolavoro, e questo, senza dubbio, lo è". Colm Tóibín"Forte e violento, eppure brillante della luce del sole, dell'acqua che scorre sulle pietre".John Banville
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Rubbettino Editore, 30/01/2026
Abstract: Antonio è rimasto a vivere in Italia, mentre tutti intorno a lui partivano: Barcellona, Amsterdam, Stoccolma, i racconti dei suoi amici espatriati riempiono gli spazi ormai vuoti della sua città. Un giorno riceve una telefonata: il suo amico Livio, emigrato da tempo nel quartiere di Sant Andreu, a Barcellona, è sparito nel nulla. Ma Livio non è il solo ad essere scomparso: Silvia ad Amsterdam, Francesco a Stoccolma, e con loro molti espatriati italiani di cui all'improvviso non vi è più traccia. Antonio inizia così una ricerca impossibile, nei suoi affetti e nella diaspora italiana di ieri e di oggi, affidandosi a memorie personali e a documenti storici. Le lotte sociali di Barcellona all'inizio del secolo, con gli italiani che combattevano nei due fronti, fra gli anarchici e gli agenti infiltrati; la "rivolta degli spaghetti" nella Amsterdam del 1961, quando gli emigranti che lavoravano al porto pretesero cibo decente; i quartieri operai nella Stoccolma degli anni Sessanta e Settanta, un tempo ghetti e ora trasformati in quartieri di lusso. La fuga dei cervelli attuale si lega all'emigrazione storica, attraverso un viaggio nelle tre città che è destinato a non finire mai: perché chi è partito è già diventato altro e gli italiani che cerca Antonio, semplicemente, non esistono più.
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Raffaello Cortina Editore, 30/01/2026
Abstract: Il gioco libero è fondamentale per lo sviluppo dei bambini, ma giocare insieme ai genitori può rivelarsi uno strumento ancora più potente: aiuta i più piccoli a gestire emozioni, ansie e comportamenti complessi, rafforzando resilienza, autocontrollo e capacità sociali. Tina Payne Bryson e Georgie Wisen-Vincent propongono a genitori e caregiver sette semplici tecniche, come ascoltare le emozioni, sintonizzarsi sul corpo, raccontare storie o pensare ad alta voce, da usare ogni giorno con i propri figli, anche solo per pochi minuti. Con esempi concreti, linee guida chiare e vignette illustrative, "Crescere giocando" aiuta genitori e figli a costruire relazioni più serene, comunicazione efficace e collaborazione quotidiana. E, soprattutto, insegna che il divertimento condiviso è un vero strumento di crescita.
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Simenon, Fellini, Jung. Fratelli d'elezione
Rubbettino Editore, 30/01/2026
Abstract: La relazione fraterna è complessa e ambivalente, caratterizzata dall'affetto, ma anche da sentimenti più oscuri e contraddittori, che il mito, la letteratura, l'arte e la psicoanalisi hanno sin da tempi lontani cercato di esprimere e comprendere. Lo scrittore Georges Simenon e il regista Federico Fellini, entrambi inquieti per il rapporto con i propri fratelli reali, hanno riconosciuto l'uno nell'altro la possibilità di una fratellanza elettiva, in cui soprattutto gli aspetti positivi di questo legame – complicità, solidarietà, comprensione, intimità, complementarità – potessero pienamente dispiegarsi. Il libro di Marina Geat indaga molte sfaccettature di questa relazione durata trent'anni, nella quale gioca un ruolo importante la figura di un terzo fratello di elezione, lo psicoanalista Carl Gustav Jung. Un fratello maggiore che né il regista né lo scrittore hanno potuto incontrare personalmente, ma che frequenta attivamente il loro immaginario, con il quale si riconoscono affinità profonde e la sensazione di abitare la stessa ampia "casa" spirituale. Con una prefazione della psicoanalista e saggista Simona Argentieri.
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Dentro la notte di Martin Guri
Rubbettino Editore, 30/01/2026
Abstract: "Il castello della sua vita somigliava adesso a un edificio diroccato, devastato dalla forza del fulmine e da un'energia che annunciava una calamità".In una capitale soffocata dall'inverno e dalla corruzione, il pubblico ministero Martin Guri vive l'ultimo pomeriggio abituale della sua esistenza. L'incontro imprevisto con una donna enigmatica e magnetica, fa detonare una verità rimossa, sepolta da trent'anni di silenzio. Sul tavolo dell'ufficio, insieme al fascicolo di un potente boss della criminalità organizzata, si annuncia un altro processo: quello della coscienza. Tra minacce sussurrate, ricordi incandescenti e un amore assoluto che rischia di crollare, Martin è costretto a scegliere tra il rispetto della legge e la salvezza personale. Il suo tormento diventa quello di un'intera società, dove il confine tra giustizia e vendetta è più sottile del respiro. Dentro la notte di Martin Guri è un romanzo psicologico e politico, una riflessione intensa sul potere della memoria, sulla fragilità della verità e sull'eterna lotta tra bene e male che alberga dentro ogni uomo
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Due strade verso la prosperità. Mille anni di cultura e istituzioni in Europa e in Cina
Egea, 30/01/2026
Abstract: Nell'XI secolo, quando l'Europa era ancora arretrata e povera, la Cina era una civiltà ricca e sofisticata. Eppure, l'Europa è divenuta la culla della democrazia e della Rivoluzione industriale, guidando il Grande Arricchimento, mentre la Cina è rimasta stagnante fino alla fine del XX secolo e sempre governata da autocrazie. Due strade verso la prosperità ripercorre la nascita di due organizzazioni sociali molto diverse tra loro nella Cina e nell'Europa premoderne: il clan e la corporazione, e mostra come esse siano state fattori chiave nella Grande Divergenza economica e politica tra le due civiltà.In questo importante libro, tre economisti di spicco offrono una nuova e audace spiegazione del perché Europa e Cina si siano evolute lungo traiettorie così diverse. Nell'Alto Medioevo beni pubblici come la condivisione del rischio, il culto religioso, l'istruzione e la risoluzione dei conflitti erano forniti da organizzazioni non statali in entrambe le società, ma le organizzazioni che svolge-vano queste funzioni erano molto diverse nelle due parti del mondo. La Cina faceva sempre più affidamento sulla cooperazione basata sui legami di parente-la all'interno dei clan, mentre i legami di parentela più deboli diedero origine in Europa a corporazioni come le gilde, le università e le città autonome. Nono-stante svolgessero funzioni simili, clan e corporazioni si fondavano su principi molto diversi, con conseguenze decisive e ancora oggi determinanti.Il libro fornisce una risposta innovativa a una domanda fondamentale della storia economica e politica, mostrando come i legami di parentela estesi nella società cinese abbiano facilitato il consolidamento dell'autocrazia e ostacolato l'innovazione e lo sviluppo economico, e come invece le corporazioni abbiano influenzato in Europa le istituzioni statali emergenti e preparato il terreno per la Rivoluzione industriale.
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Perché NO. Guida al referendum su magistratura e politica in poche e semplici parole
Paper First, 31/01/2026
Abstract: "Quella che è presentata subdolamente come la riforma della giustizia è tutt'altra cosa: una rivalsa di certa politica contro certa magistratura per spostare gli equilibri costituzionali a favore dell'impunità della prima e a danno dell'autonomia dell'indipendenza della seconda" (Gustavo Zagrebelsky). "Il pm separato dal giudice sarà meno imparziale, più interessato ad accusare che a cercare la verità. Il lavoro del Csm lo faranno tre organismi, con un enorme e inutile aumento delle spese. Il sorteggio vale solo per i magistrati: i politici continueranno a scegliersi chi vogliono. E tutte le ragioni del Sì sono bugie smentite dai dati. Per questo dobbiamo votare No" (Marco Travaglio). "Fino a 24 ore dal referendum, dirò No a questa controriforma che apre la strada al controllo del governo sul pm. Non è una battaglia di categoria, ma di democrazia. Perché per noi magistrati dal lato pratico non cambia nulla: ciò che cambia, e in peggio, è il servizio giustizia per i cittadini" (Nicola Gratteri).
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Queen Edizioni, 31/01/2026
Abstract: Beautiful Fiend è un Dark Romance autoconclusivo. Trope presenti: #EnemiesToLovers #RedemptionNotGuaranteed #ForcedProximity #VillainHeroNella North Shore non ci sono favole. Non ci sono vie di fuga. Solo guerre di gang, segreti e sopravvivenza.Lei vuole solo una cosa: scappare.Lui vuole solo una cosa: lei.Quando Caden King, leader spietato dei North Shore Kings, decide di reclamare ciò che considera suo, nessuno può fermarlo. Due anni fa ha spezzato la ragazza che osava sfidarlo… e ora è pronto a distruggerla del tutto.Intrappolata in un gioco perverso fatto di ricatti, ossessione e desiderio proibito, lei si ritrova costretta a tradire la sua stessa crew per obbedire a Caden. Ma più lo odia, più sente che la linea tra odio e attrazione si assottiglia pericolosamente.In un mondo dove la follia detta le regole e l'amore può diventare la condanna più crudele, l'unica scelta possibile è arrendersi… o bruciare.
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Marsilio, 10/02/2026
Abstract: Mentre la Cina è scossa da una serie di scandali e da una bolla finanziaria che minaccia di esplodere, l'ex ispettore capo Chen, ora direttore dell'ufficio per la Riforma del sistema giudiziario, riceve una richiesta d'aiuto da Vecchio Cacciatore. L'investigatore privato è alle prese con un incarico affidatogli da una celebre immobiliarista di Shanghai alla disperata ricerca di un certo Xiaohui, più noto come X. In nome dell'antica amicizia che li lega, Chen decide di accettare e, completamente assorto nella nuova indagine, comincia a individuare curiosi parallelismi tra il proprio passato e la storia dell'ex professore di filosofia di cui si sono perse le tracce. Allontanato dall'università dopo i fatti di piazza Tian'anmen, X si nascondeva in una minuscola shikumen di Vicolo della Polvere Rossa, dove si guadagnava da vivere come indovino, interpretando gli ideogrammi seduto su uno sgabello di bambù. Da lì, un giorno, è scomparso. Con l'aiuto di Jin, la sua brillante "piccola segretaria", Chen farà di tutto per ritrovarlo e permettere così a Mei di salvare l'uomo che la ama in segreto (ricambiato) da quasi quarant'anni. Scoprire che fine ha fatto Xiaohui, che un tempo – proprio come lui – studiava inglese su una panchina del parco del Bund, è per Chen anche un modo di rievocare la propria giovinezza durante la Rivoluzione Culturale. E mentre cerca di ricostruirne la vita, l'ex ispettore capo è preso dall'urgenza non solo di salvare il misterioso X, le cui inclinazioni risuonano sorprendentemente con le sue, ma anche di riscattarsi dai propri errori.