Trovati 855991 documenti.
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UTET, 26/09/2023
Abstract: Dj Fabo, Eluana Englaro, Piergiorgio Welby, Federico Carboni e tanti altri: puntualmente la cronaca e il grande lavoro degli attivisti arrivano a svegliarci dal torpore, ricordandoci l'urgenza di un tema ancora tabù in Italia, quello dell'eutanasia e del suicidio assistito. Per quanto i singoli casi emblematici catturino sul momento l'interesse del pubblico e degli studiosi, è difficile che il dibattito porti a una visione profonda e complessiva delle tematiche del fine vita. Anche perché la frontiera del discorso si sposta di continuo, includendo tematiche controverse ma estremamente attuali: per esempio, le questioni connesse alla stanchezza di vivere degli anziani e alle loro sofferenze, generate non solo da patologie di matrice fisica, ma anche vicissitudini di tipo esistenziale. Giovanni Fornero, filosofo ed esperto di questioni bioetiche, si immerge filosoficamente nel tema dell'autodisponibilità esistenziale: la facoltà di un individuo di disporre della propria vita comprende o meno anche Il diritto di andarsene? E fino a dove questo diritto può spingersi? A ben vedere, sono interrogativi di fondo della filosofia, che interessarono pensatori di tutte le epoche, da Seneca, difensore della possibilità di optare per la morte, a Hume - che in Sul suicidio riprese la dottrina di Seneca contrapponendosi alla tradizionale tesi di Kant secondo cui "ciascuno è tenuto a conservare se stesso". La riappropriazione completa della propria esistenza, e quindi anche della morte, fu poi teorizzata da Nietzsche: "Muori al momento giusto: così insegna Zarathustra". Muovendosi non solo su un piano etico e bioetico, ma anche giuridico e biogiuridico, Il diritto di andarsene ricostruisce il complesso dibattito sul tema in una ricerca interdisciplinare e documentata, e allo stesso tempo di grande chiarezza divulgativa. Nel dialogo tra etica e diritto, Fornero dimostra come alla base delle norme giuridiche che regolano la nostra società ci siano spesso principi filosofici, in un'idea della filosofia come attività intellettuale che deve occuparsi non solo del presente, ma anche e soprattutto del futuro.
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DE AGOSTINI, 26/09/2023
Abstract: La vita di Valentina non è sempre stata facile. Ma con Federico al suo fianco si sente invincibile, e quando decidono di diventare una famiglia nulla sembra più poter andare storto. Prima arriva il dolce Alessandro, poi Teresa, un uragano di energia, e infine Cesare, il "biondo di casa". È tutto perfetto, finché un giorno una macchiolina color caffellatte compare sulla pelle di Cesare. Una cosa da niente, ma meglio controllare. Visita dopo visita, i sospetti si insinuano e si rafforzano, e una parola gelidamente tecnica e insieme minacciosa ritorna spesso, troppo spesso, fino alla diagnosi che non lascia spazio a dubbi: si tratta di una forma di neurofibromatosi, NF1, una rara patologia genetica. Quando il piccolo Cece ha solo diciotto mesi scoprono il primo tumore, che gli porterà via la vista per sempre e che avanzerà nel corso degli anni in più parti della testa mettendo tutta la famiglia più volte alla prova. Ma Valentina e Cesare non si perdono d'animo, e rispondono con una straordinaria voglia di vivere a ogni difficoltà che gli si para davanti, accompagnati dall'affettuoso cane Joy, che fa sempre il tifo per Cece. Pian piano, Cesare impara a vedere il mondo a modo suo, aiutandosi con qualsiasi stratagemma pur di esplorare ciò che lo circonda - anche con il calzascarpe se necessario! - e con un senso in più: quello dell'umorismo. Appassionante, commovente e incredibilmente vera, La storia di Cesare è una meravigliosa storia di forza, resilienza, coraggio e, soprattutto, amore nelle sue forme più pure: quello di una madre per suo figlio, e di un bambino per la vita.
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Una vita senza dieta. Come trovare l'equilibrio e stare bene a tavola senza rinunce
DE AGOSTINI, 19/09/2023
Abstract: "C'è solo una regola su cui non transigo, ed è uno dei primi punti che affronto con i miei pazienti: "Qual è il tuo cibo preferito, quello a cui proprio non rinunceresti mai?" chiedo loro. Di solito mi guardano confusi, quasi increduli, ma alla fine si decidono a rispondermi. "Ottimo!" ribatto io. E che il loro cibo preferito sia la pasta, il cioccolato o qualunque altra golosità, trovo sempre come inserirlo in modo equilibrato nel loro piano alimentare. Perché l'unica cosa che non deve mai mancare in tavola è il piacere di mangiare." Da ragazza, Paola Stavolone aveva un rapporto conflittuale con il cibo. Convinta come molti di dover dividere gli alimenti in "buoni" e "cattivi", per lei mangiare era diventata un'ossessione - al punto da spingerla, a volte, a non mangiare affatto. Studiare Nutrizione all'università è stata la svolta che l'ha salvata: lì ha imparato ad amare il cibo, che fino ad allora le era stato nemico. Oggi, come nutrizionista, Paola vuole trasmettere a tutti quello che ha scoperto: per stare bene è necessario crearsi un proprio equilibrio senza privazioni o eccessi, che permetta di arrivare a fine giornata soddisfatti di ciò che abbiamo messo nel piatto così da riuscire a mantenere buone e sane abitudini alimentari sul lungo periodo, senza annoiarci mai. In Una vita senza dieta possiamo trovare le più innovative teorie in fatto di nutrizione, schemi da appendere al frigo, spunti e consigli pratici per migliorare la nostra vita e la nostra alimentazione, e tante gustose ricette alla portata di tutti per dire addio alla rinunce in cucina.
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UTET, 19/09/2023
Abstract: È il 9 ottobre 1963. Sono le 22.39 quando una gigantesca frana di roccia si stacca dal monte Toc precipitando nel bacino idroelettrico che chiude il passaggio del torrente Vajont. L'acqua supera il limite di sicurezza dell'invaso travolgendo i paesi intorno al lago, e un'onda enorme scavalca la diga riversandosi nel fondo valle. Interi conglomerati urbani vengono spazzati via, quasi duemila persone perdono la vita. Grazie a una ricerca meticolosa e appassionata, Piero Ruzzante torna in quei luoghi a caccia della memoria ancora sepolta tra le macerie, recupera le voci dei superstiti, analizza le carte processuali, raccoglie documenti rimasti nascosti negli archivi, indaga la verità giudiziaria e civile costruendo una commovente Spoon River di testimonianze. . Riemergono così le vicende personali e collettive della tragedia: la storia del carabiniere che si salvò grazie alla chiamata in servizio nel cuore della notte ma che vide la sua famiglia spazzata via, quelle degli operai, delle centraliniste, delle cuoche impegnate alla diga, degli ingegneri che analizzarono la fattibilità del progetto e se ne assunsero la responsabilità, di Tina Merlin e di quanti hanno caparbiamente ricercato la verità, dei geologi che per primi si accorsero del possibile pericolo, degli avvocati che hanno difeso l'Enel-Sade e dei legali di parte civile, fino alle storie degli sfollati che sotto le macerie di uno dei più grandi disastri nella storia d'Italia hanno perso tutto. . A sessant'anni dall'esondazione, gli allarmi rimasti inascoltati riecheggiano nel presente come un monito ineluttabile: dobbiamo cominciare ad ascoltare e rispettare la terra che ci ospita, le conseguenze altrimenti saranno catastrofiche.
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Che gusto hanno i super poteri?
DE AGOSTINI, 19/09/2023
Abstract: Vuoi avere guance morbide e soffici come un'albicocca? O il cuore grande e sano come un pomodoro? È facile, basta mettere nel piatto i cibi del colore giusto! Tutto merito dei nutrienti contenuti nella frutta, nella verdura e nei cereali, che li rendono appetitosi, allegri... e fanno bene anche a te. Mangiandoli diventerai forte, intelligente e pieno di energia. Per aiutarti a scoprire tutti i SUPERPOTERI che i cibi possono regalare, questo originale atlante illustrato ti guiderà attraverso 25 alimenti e le loro fantastiche proprietà - dall'uva al riso, dai pistacchi alle ciliegie - a partire proprio dal colore. Un volume pensato per i più piccini, ma anche per i grandi che desiderano educarli in modo efficace e positivo a un'alimentazione equilibrata fin dalla tenera età.
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UTET, 12/09/2023
Abstract: Quando i conquistadores incontrarono il peyote in Messico, lo considerarono solo un'altra bizzarria tribale: le popolazioni andine estraevano dal piccolo cactus una sostanza che usavano per i rituali, scatenando visioni mistiche di comunione con la natura e gli antenati. Ci vollero secoli perché l'Occidente lo decodificasse a suo modo, chimicamente: nel 1897 Arthur Heffter isolò l'alcaloide responsabile delle capacità psicotrope e allucinatorie del peyote. Era nata la mescalina. Da quel momento, le strade di peyote e mescalina si dividono: il cactus diventerà il simbolo di una resistenza secolare delle culture indigene alla modernizzazione; l'alcaloide sedurrà con la sua forza esperienziale un manipolo di pionieri spericolati, desiderosi di espandere i confini della mente. Quando poi nel 1954 Aldous Huxley pubblica Le porte della percezione, accogliendo le masse nel regno terribile e meraviglioso del trip psichedelico, si compie una vera rivoluzione percettiva: mescalina e poi lsd trasformano velocemente la cultura giovanile, circolando nei raduni hippie, nei concerti rock oceanici e nei party della Swingin' London per un decennio, fino alla messa al bando nel 1970. Ma le porte della percezione, una volta aperte, non si possono richiudere. Mike Jay traccia la prima completa storia globale della Mescalina, unendo botanica, farmacologia, etnografia, letteratura e neuroscienza. Con sapienza intreccia le molte vite di questa sostanza che sedusse artisti e mistici, come Aleister Crowley, Carlos Castaneda e Antonin Artaud, ma anche intellettuali pensosi come Walter Benjamin e Jean-Paul Sartre. Ormai mitizzata dalla cultura pop, negli anni è stata descritta da alcuni come un veleno, usata da altri come un farmaco, considerata uno stimolo per la creatività e il piacere, un mezzo spirituale per connettersi con Dio. Se l'Occidente ha provato a strumentalizzarla in ogni modo, non è però mai riuscito a definirne con certezza il funzionamento. Così questa storia si apre e si chiude con i suoi luoghi d'origine, dove il peyote non è limitato alle proprietà psichedeliche ma accolto nei suoi aspetti diversi e spesso imprevedibili: un'essenza divina dal carattere affascinante e indomabile.
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DE AGOSTINI, 29/08/2023
Abstract: A Palermo, in Sicilia, le borgate hanno nomi che fanno pensare a dolci da mangiare o luci festose: Settecannoli, quartiere Romagnolo, Stati Uniti. La realtà, però, è ben diversa: le persone vivono attanagliate tra la ferocia della mafia e la corruzione dei politici. Don Pino, nato e cresciuto tra quelle strade, combatte per riportare fiducia e coraggio, partendo sempre dai ragazzi e dalle ragazze. Contro la povertà e l'analfabetismo, a scuola come in parrocchia, il suo modo per salvarli dalla criminalità e dalla desolazione è quello di offrire loro un luogo sicuro in cui crescere. Un rifugio in cui stare insieme, scherzare, parlare liberamente. Una comunità su cui contare. Ogni momento della sua vita è costellato da incontri con i più giovani che lasciano il segno, così come lui fa con loro, cambiandone il destino: da grandi diventeranno medici, maestri, avvocati. Questo libro ripercorre la storia di Padre Pino Puglisi, detto 3P, ma anche di quelli per cui, dalla città fino al mare, la sua presenza è diventata un baluardo di salvezza. Don Pino ha fatto di tutto per sottrarre alla mafia il territorio, ma soprattutto i giovani, il suo futuro. "Ma chi vuoi che prendano a modello, i bambini [...], te e le tue preghiere o il mafioso con l'orologio d'oro?" gli dicevano, ma lui era una spina nel fianco: manifestava, predicava, agiva, "rompendo le scatole" agli intoccabili. E non si è fermato neanche una volta arrivato alla periferia di Brancaccio, ostaggio dei pericolosi fratelli Graviano, dove lo Stato non c'era più: esisteva solo la mafia. Lì la sua protesta ha fatto un rumore ancora più forte, che echeggia ancora adesso, nelle voci di quei ragazzi e di quelle ragazze, ora adulti, che seguono il suo esempio.
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Ragazzi, reggiseni e segreti inconfessabili
DE AGOSTINI, 13/06/2023
Abstract: Margareth ha dodici anni e sta per scoprire che cosa significa essere adolescenti. Il primo ciclo, la prima cotta, i primi segreti con le amiche... Ma anche le prime domande su identità, religione e omologazione. Iniziare la scuola media in una città diversa, poi, non fa che aggiungere difficoltà a quel cammino burrascoso che è la crescita. Margareth si avventurerà in questo mondo giorno per giorno, con arguzia e decisione, confidandosi con le sue nuove amiche Nancy, Gretchen e Janie e scoprendo insieme a loro il corpo e i desideri che cambiano.
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Catalogo degli animali inestimabili
UTET, 20/06/2023
Abstract: Nonostante quasi ogni parte del globo sia stata colonizzata, conosciamo ancora molto poco dell'ambiente che ci circonda, di ciò che vive sulla terra, nei mari e nel cielo sopra di noi. Per scoprire che il mondo è più sorprendente e meraviglioso di quanto potremmo mai immaginare, basterebbe prestare un po' più di attenzione alle creature che lo popolano: dal pipistrello, che i navajo credevano essere comparso sulla Terra prima che sorgesse il sole a illuminarla, alle femmine di delfino, che insegnano ai piccoli a riconoscere il loro fischio prima ancora della nascita; dalla rana del legno, che per sopravvivere all'inverno arresta il suo battito cardiaco, alla rarissima talpa dorata, coperta, non si sa a quale scopo, da una pelliccia iridescente. Katherine Rundell, già apprezzata scrittrice di libri per ragazzi, torna in libreria con un delizioso Catalogo degli animali inestimabili, ricco di aneddoti e curiosità, tra folklore e nuove scoperte scientifiche. Attingendo a documenti storici e citazioni letterarie invita il lettore non solo a guardare al mondo con occhi nuovi, cogliendo la bellezza degli animali che abitano il pianeta insieme a noi, ma anche a tutelarne la salvaguardia. Un'occasione per lasciarsi sbalordire e innamorarsi, per fare i conti con la bellezza del mondo, la sua stranezza e la sua fragilità. L'autrice ci guida alla scoperta di ventidue animali unici nel loro genere e anche per questo a rischio di estinzione. Del resto "non c'è quasi nessuna creatura al mondo che non lo sia", scrive. "È l'Occidente che ha contribuito di più alla distruzione dell'ecosistema globale, ma l'impatto sarà avvertito anche da tutto il resto della Terra."
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UTET, 06/06/2023
Abstract: Una classe ideale di autrici e autori, per un gioco serissimo sul filo della memoria. La prima prova, lo scritto d'italiano, segna l'inizio di un rito di passaggio all'età adulta, qualcosa che accomuna nel ricordo decine e decine di milioni di studenti sin da quando la riforma Gentile introdusse l'esame di maturità, nel 1923. Tutti ricordiamo le aule magne e i corridoi con le file di banchi distanziati. Ricordiamo il brusio, il rimbombo dei passi dei professori, e dentro di noi le ansie, le paure e l'emozione. Molto è cambiato, da quando la prima prova era un tema semplice, con tracce concise e un po' spicce, fino alle sue formulazioni più tecniche e recenti, dove ogni consegna è lunga mezza pagina, tra fonti e citazioni allegate, suggerimenti di analisi del testo, materiali vari da rielaborare. Il tema si è trasformato negli anni, adeguandosi all'ispessirsi del gergo tecnico-burocratico della scuola, fatto di competenze e obiettivi formativi. Eppure, restano identiche le ansie, le paure e l'emozione che provano ogni volta gli studenti. Abbiamo deciso di fare un gioco con la memoria, coinvolgendo un'ideale classe di autrici e autori molto eterogenea: Barbara Alberti, Maria Grazia Calandrone, Giulia Cavaliere, Gaja Cenciarelli, Chatgpt, Chicoria, Alessandro Gori, Djarah Kan, Diego Marcon, medusa (Matteo De Giuli e Nicolò Porcelluzzi), Antonio Moresco, Sandra Petrignani, Bianca Pitzorno, Roberta Scomparsa, Tlon (Maura Gancitano e Andrea Colamedici). Le regole sono semplici: a ogni partecipante abbiamo consegnato le tracce dell'esame di maturità del proprio anno, chiedendo di sceglierne una e svolgerla in piena libertà. Li abbiamo rassicurati che il fuori tema è consentito ma, come a scuola, a proprio rischio e pericolo. Qualcuno di loro ricordava benissimo il titolo del tema svolto a suo tempo, qualcuno ne aveva un vago ricordo, qualcuno di fronte alle tracce si è ricordato tutto, qualcun altro continuava a non ricordare niente. C'è anche chi l'esame di maturità non l'ha mai fatto e si è trovato così di fronte a quel tema mai scritto. Ma tutti, in qualche modo, hanno accettato di giocare con noi.
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DE AGOSTINI, 30/05/2023
Abstract: Dalla mamma viaggiatrice più amata del web i consigli per esplorare il mondo insieme ai nostri bambini "Per me non c'è niente di più bello che andare alla scoperta di altri modi di vivere, di trovarsi a contatto con la natura selvaggia o di passeggiare nelle capitali mondiali. Anzi, qualcosa di più bello c'è: farlo con i propri figli." Lisa è titolare di un'agenzia di viaggio, ma è innanzitutto una viaggiatrice in prima persona, un'avida esploratrice di posti lontani. Quando rimane incinta della prima figlia, però, tutti le dicono che la sua passione diventerà solo un ricordo. Ma lei risponde portandosi Stella - e poi anche la piccola Sole - su e giù per il mondo. Perché i viaggi, con loro due, sono ancora più belli di prima! E ora, attraverso il racconto delle avventure che ha vissuto con il marito e le loro due bambine, Lisa ci rivela i suoi segreti di mamma viaggiatrice ormai esperta, con tanti spunti e consigli pratici, in un libro divertente e appassionante com'è la sua vita da quando in casa, e in viaggio, da due sono diventati quattro. Che la direzione sia Londra, l'Islanda, Disneyland o un safari in Kenya, partire tutti insieme è sempre possibile, basta essere preparati. E tu dove sogni di andare?
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UTET, 23/05/2023
Abstract: Sei scrittori tra i più importanti della narrativa italiana contemporanea alle prese con l'altro da noi: gli animali Il punto di incontro tra natura selvaggia e consapevolezza umana è stato sempre indagato da artisti, scienziati, filosofi. In questa antologia, attraverso storie molto diverse per tema e svolgimento, si tenta di inseguire, se non una definizione, almeno una descrizione di quel punto di incontro. Un airone cenerino che visita una coppia segnata dalla tragedia, un cane che sfreccia sull'autostrada a bordo di un furgone dove non avrebbe dovuto trovarsi, un gorilla che è diventato umano, troppo umano, i gatti che entrano nelle case e creano delle famiglie, la strada complicata ma in fondo semplicissima che ti porta a incontrare l'animale con cui condividerai la vita da quel momento in poi. Sei storie in cui ritrovare la familiarità degli animali domestici (che restano, però, inconoscibili fino in fondo), l'alterità ineluttabile degli animali selvatici (che incrocia le nostre vite in modi potenti e ricchi di significato), i complessi giochi di rispecchiamento e di simbolismo che ogni essere umano non può trattenersi dall'iniziare quando è in compagnia di questi nostri compagni di avventura sul pianeta Terra. Perché loro hanno le loro storie e noi le nostre, ma districarle, in realtà, è impossibile.
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Ascesa e trionfo dei mammiferi
UTET, 23/05/2023
Abstract: Il nuovo capolavoro dell'autore di Ascesa e caduta dei dinosauri. È una scena che abbiamo immaginato tutti: l'asteroide che solca il cielo con la sua coda di fiamme e si schianta al largo dell'odierno Messico, sollevando tsunami e una nube nera e densissima, lassù a oscurare il sole. Quando la polvere finalmente si posa, i dinosauri si sono estinti e i primi mammiferi possono sgattaiolare fuori dalle loro tane: la fine di un mondo, l'inizio di un altro. Ma non è andata proprio così: in realtà all'epoca del meteorite i mammiferi esistevano già, e da tantissimo tempo. Steve Brusatte, dopo aver ricostruito Ascesa e caduta dei dinosauri, ci racconta da principio questa nuova epopea: più di 200 milioni di anni fa, quasi in contemporanea ai primi dinosauri, anche i mammiferi fecero la loro comparsa, sviluppando poi nell'arco di molte ere geologiche i loro tratti distintivi - olfatto e udito raffinati, folte pellicce a ricoprire il corpo, cervello grosso e intelligenza acuta, crescita rapida e metabolismo a sangue caldo, arcata di denti peculiare (canini, incisivi, premolari, molari) e soprattutto ghiandole mammarie attraverso cui allattare i cuccioli. Sembrerebbero i mammiferi di oggi, peccato che fossero spesso assai diversi: non solo mammut lanuginosi e tigri dai denti a sciabola, ma pseudoelefanti grandi come barboncini, strani incroci tra cavallo e gorilla, similrinoceronti dal collo lunghissimo, protobalene che camminavano lente sulla terraferma, insomma tutto un brulicare di esseri meravigliosi, giganteschi oppure piccolissimi, altrettanto vari e favolosi quanto sono ai nostri occhi, oggi, i dinosauri. Ecco perché Brusatte, dopo anni passati a studiare i grandi sauropsidi estinti, ha ripreso a scorrazzare per il mondo in cerca di nuovi fossili, utili a restituire grandezza e popolarità a questi altrettanto incredibili mammiferi estinti. Ma non si tratta solo di questo: è grazie al fatto che i mammiferi si adattarono meglio alle nuove condizioni climatiche e geologiche che, proprio alla fine della storia meravigliosa raccontata in questo libro, alcuni di loro, molto simili alle scimmie antropomorfe di oggi, presero una strada evoluzionistica del tutto diversa dagli altri, che li portò ancora più lontano. Così, Ascesa e trionfo dei mammiferi è anche il lungo e appassionante prologo di una storia che, in fin dei conti, è la nostra. "Quando uscì al cinema, Jurassic Park ha fatto sognare di diventare paleontologi migliaia di bambini: Brusatte era uno di questi. Dopo il suo nuovo libro, non stupitevi se i bambini di oggi vorranno scoprire fossili di mammut e topolini, snobbando i megalosauri." - The Times "Ascesa e trionfo dei mammiferi ha il passo del thriller: segue ogni svolta e ogni colpo di scena evolutivo con cui i mammiferi, noi inclusi, sono sopravvissuti attraverso catastrofi e apocalissi di ogni genere." - The Guardian "Oggi, noi mammiferi dominiamo il mondo; pensiamo di essere l'apice del creato. Non è sempre stato così, e Brusatte ce lo racconta benissimo. Un degno, degnissimo seguito di Ascesa e caduta dei dinosauri." - Venki Ramakrishnan, biologo e premio Nobel 2009
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UTET, 16/05/2023
Abstract: Sulla strage di via D'Amelio si è consumato il più grande depistaggio della storia d'Italia, il culmine di quei misteri che hanno inquinato la vita della nostra Repubblica. Ma se il depistaggio fosse una necessità del potere e la storia nient'altro che una successione di fake news? Quando, il 19 luglio del 1992, un'autobomba distrusse via D'Amelio a Palermo uccidendo il giudice Paolo Borsellino e cinque agenti della sua scorta, il depistaggio che mirava a nascondere colpevoli e mandanti era già iniziato. E sarebbe continuato per più di vent'anni. Enrico Deaglio, uno dei pochi giornalisti italiani ad aver raccontato questa vicenda terribile e incredibile nei suoi più minuti dettagli, parte da questo "depistaggio perfetto" per tracciare una breve storia e fenomenologia dell'insabbiamento, dell'accusa posticcia, del complotto per nascondere la verità: tutte cose su cui l'Italia repubblicana non ha l'esclusiva, ma di certo molta esperienza. Dall'affare Dreyfus al delitto Kennedy, dai romanzi di Sciascia ai film di Hollywood, dalla Sicilia mafiosa indietro fino alla millenaria storia del biblico capro espiatorio, Deaglio ci conduce in una galleria impressionante di casi e ricorrenze, all'inseguimento di una verità che viene a galla - se viene a galla - troppo tardi per cambiare le cose, buona al massimo per scriverci libri di storia, lasciandoci il dubbio che sia la natura stessa delle cose, del potere e della società, a garantire l'esistenza e la costante fortuna del depistaggio.
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UTET, 02/05/2023
Abstract: L'acuminato manuale di un autorevole professore, indispensabile per chi voglia gettarsi nel turbine periglioso del lavoro intellettuale. Scrittori, giornalisti, professori universitari, opinionisti tv, registi, artisti, attivisti, influencer... La lista di chi oggi si fregia del titolo di "intellettuale" è pressoché infinita, ed è sempre più difficile confezionare un identikit univoco. D'altra parte, che cosa sia un intellettuale, quali siano i suoi ambiti di lavoro e di intervento, quali i suoi compiti e le sue possibilità di azione: è un dibattito che va avanti forse da sempre, e che si adatta faticosamente ma pervicacemente ai tempi e ai mutamenti delle società. Gianfranco Pasquino, professore di lungo e apprezzato corso, editorialista, predicatore/conferenziere, ha agito da intellettuale per tutta la vita, dividendosi equamente "tra scienza e politica". Consapevole della difficoltà di una definizione netta, decide in questo breve manuale sovversivo di rovesciare il tavolo: se è complicato filosofeggiare sull'essenza, vale la pena allora irrobustire la pratica. Non chiedersi che cosa sia un intellettuale, ma capire come fare al meglio il lavoro intellettuale, che "riguarda tutti coloro che si occupano di idee, le studiano, le formulano, le criticano, le contrappongono, le rivisitano, talvolta tentano di farle tradurre in pratica". Come in ogni manuale che si rispetti, Pasquino parte dalle fondamenta, dedicando un capitolo per ogni fase del lavoro intellettuale, spiegando nei dettagli come si legge, come si fa ricerca, come si scrive, come si insegna, come si predica bene e come si razzola (qualche volta) meglio.
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Manifesting - La nuova legge dell'attrazione
EDIZIONI PIEMME, 10/10/2023
Abstract: La tua esistenza è una parte vitale dell'universo. Per questo il segreto per imparare a manifestare, cioè a rendere concreti i tuoi desideri, è ritrovare il giusto allineamento con le forze che ti circondano. In questo libro, ricco di esercizi semplici e molto intuitivi, troverai pratiche moderne radicate in antiche filosofie per trasformare la tua vita. Che tu desideri cambiare lavoro, trovare l'amore, la pace o la felicità, Manifesting sarà il segreto del tuo successo.
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EINAUDI, 17/10/2023
Abstract: Tra Medioevo ed Età moderna dominava l'idea che l'utero della donna potesse celare "meraviglie" che solo all'ultimo momento venivano rivelate. Testimonianze di una mentalità e di un sapere condiviso entro il quale il pensiero scientifico e la tradizione popolare tendevano a fondersi. Venire alla luce è sempre stata una soglia difficile da definire, sfuggente, dolorosa e caricata di pudore e mistero arduo da rivelare. Questo libro si propone di raccontare il modo in cui era descritta e rappresentata la "scena del parto" in Occidente, nel periodo compreso tra l'Alto Medioevo e l'Età moderna fino al XVII secolo - prima cioè della medicalizzazione settecentesca della pratica ostetrica e della nascita delle cliniche. Alessandra Foscati considera un ampio ventaglio di fonti di diverso genere (mediche, giuridiche, religiose, letterarie) che le servono per raccontare le azioni compiute sulla partoriente, oggetto di attenzioni da parte di altre donne, tra cui l'ostetrica, le parenti, le vicine di casa (il parto è un momento corale di grande solidarietà femminile), ma anche di uomini (il marito, il prete e, da un certo momento in poi, il chirurgo). Con sguardo ampio e diacronico, il libro mette in evidenza gli aspetti e gli elementi di lunga continuità, cosí come i cambiamenti piú significativi dell'Età moderna.Per ricostruire una storia del parto tra Medioevo ed Età moderna, dobbiamo affidarci a vari tipi di fonti di cui le piú significative sono quelle mediche. Il paradosso è che queste, a parte alcune eccezioni, vennero scritte da uomini i quali, in molti casi, nemmeno ebbero modo di entrare nella stanza del parto. In gran parte della trattatistica medica, medievale e rinascimentale, non mancano poi elementi legati all'immaginario che fanno capo a una consolidata tradizione: luoghi comuni che si trasmettono da un testo all'altro, come i racconti delle nascite di esseri bestiali talvolta dal sapore mitologico, quali le arpie. Dominava l'idea che l'utero della donna potesse celare "meraviglie" che solo all'ultimo momento venivano rivelate. Sono testimonianze di una mentalità radicata per un lungo periodo e di un sapere condiviso entro il quale il pensiero scientifico e la tradizione popolare tendevano a fondersi. Cosí come nel caso delle formule e degli oggetti-amuleto, piuttosto stranianti per noi oggi, che erano impiegati per aiutare la donna a partorire piú velocemente. Testimonianze che non possono essere ignorate nel difficile compito di scrivere una storia del parto, la quale, per le ragioni sopra ricordate, mantiene comunque un valore ipotetico. Per questo Alessandra Foscati, nel mettere in evidenza gli aspetti piú rilevanti di questa storia, cerca di far "parlare" il piú possibile le fonti testuali, le uniche che ci informano su di essa, anche quando narrano di credenze sorprendenti e "meravigliose".
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EINAUDI, 17/10/2023
Abstract: L'aviatore Herberts Cukurs è considerato un eroe nazionale lettone. Eppure durante la Seconda guerra mondiale militava nel Commando Arājs, una brigata della morte al servizio dei tedeschi. Mentre nella Lettonia di oggi si indaga su Cukurs per decidere se processarlo, Linda Kinstler scopre che suo nonno Boris, di cui si sono perse le tracce nel 1949, era legato allo stesso famigerato Commando. Ma quale ruolo aveva? Era un collaboratore dei tedeschi o una spia dei russi, o entrambe le cose? Kinstler prova a dipanare i fili della storia familiare e collettiva interrogandosi sulle ondate di revisionismo, sui meccanismi della giustizia, sulla conservazione e manipolazione della memoria, nonché sugli strumenti che abbiamo a disposizione per sconfiggere l'oblio."Un'affascinante storia di "giustizia differita, rinviata, elusa, incompiuta", in grado di farci riflettere"."The Guardian" Tra le storie amare del Novecento europeo, quella della Lettonia è un concentrato di dolori e rimozione. Un lungo dominio sovietico, tre anni di occupazione nazista, la comunità ebraica quasi interamente distrutta. Poi, nei decenni successivi, un silenzio sordo, un oblio riservato tanto alle vittime quanto ai carnefici. Tra questi ci sono i membri del famigerato Commando Arājs, ritenuto responsabile di aver rastrellato gli abitanti del ghetto di Riga e averli condotti alla morte nella foresta di Rumbula. Alcuni, come il "Lindbergh lettone", l'eroe aviatore Herberts Cukurs, fuggirono in Sudamerica. Altri sparirono nel nulla, come il nonno di Linda Kinstler. Anni Dieci del nuovo secolo: la notizia che il procuratore generale della Lettonia ha aperto un'indagine su Cukurs spinge l'autrice a scandagliare le vicende del suo Paese di origine e della sua famiglia. Kinstler ripercorre cosí la storia di Cukurs, ormai morto da tempo - il Mossad l'ha assassinato nel 1965 - ma oggetto di un'intensa campagna di riabilitazione, e si mette sulle tracce di suo nonno Boris, di cui non si sa piú nulla dalla fine degli anni Quaranta. Nel farlo si avventura nel complesso rapporto che la nuova Lettonia europea ha col proprio passato, e cerca di esplorare il modo in cui "la memoria dell'Olocausto si protende nel presente e lo condiziona". Dalla storia familiare si passa inevitabilmente a quella collettiva, ricostruita attraverso le testimonianze dei sopravvissuti e dei loro figli, la cronaca dei processi celebrati in Germania, in Unione Sovietica e in Israele, gli articoli dei giornali brasiliani e le lettere scambiate dai rifugiati ebrei in tutto il mondo. Guidata dalle riflessioni dello studioso Yosef Yerushalmi, che si chiede se il contrario dell'oblio non sia la memoria bensí la giustizia, l'autrice illumina gli aspetti legali e i dilemmi familiari, le eredità private e collettive, prendendo nota "dei fallimenti, delle vittorie e dei silenzi della legge", e cercando di capire che cosa significhi conservare la memoria in questa nuova epoca incerta."Evitando conclusioni semplicistiche o definitive, Kinstler fornisce un modello di ricerca storica approfondita unita a una narrazione emozionante e coinvolgente". "New York Journal of Books"
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EINAUDI, 17/10/2023
Abstract: Tra i ghiacci che ricoprono ormai da tempo le Highlands scozzesi, una giovane meteorologa si imbatte nel cadavere di uno sconosciuto. Il mondo sarà anche cambiato ma gli uomini no, e le ragioni per uccidere restano sempre le stesse. Il corpo di Charles Younger, un giornalista scomodo, viene recuperato in un ghiacciaio. Younger non era un escursionista e il suo ritrovamento in montagna ha una sola spiegazione: seguiva una storia. Questa almeno è l'opinione di Cameron Brodie, il detective arrivato da Glasgow per seguire il caso. Ormai a fine carriera, Brodie ha sulle spalle una diagnosi implacabile e varie ragioni, anche personali, per trovarsi sulle Highlands. E mentre l'ennesima tormenta taglia fuori dal mondo i villaggi scozzesi, Brodie ha la conferma di come il male possa annidarsi ovunque, piú vicino di quanto potesse mai immaginare."Ti afferra dalla prima pagina, tra i migliori romanzi che May abbia scritto".Sunday Express"L'uomo è direttamente sopra di lei, incastonato nel ghiaccio. È a faccia in giú, con le braccia lungo i fianchi, occhi e bocca aperti, e la fissa come se fosse ancora vivo. Ma non c'è aria nei suoi polmoni, né vita nei suoi occhi. E l'urlo di Addie echeggia in tutto il Coire an dà Loch".
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Mondadori, 24/10/2023
Abstract: NESSUNO ENTRA. NESSUNO ESCE.Questa è la scritta che può leggere chiunque si avvicini all'Area di Comando del Campo di Raccolta dove sono rinchiuse Ani e Bianca. Qualcuno, sotto queste due laconiche frasi, ne ha incisa una terza: Noi siamo nessuno. Perché le Raccoglitrici di sale, che qui si fanno prosciugare il corpo e l'anima per ottenere l'oro bianco, l'unica risorsa energetica rimasta in un pianeta ormai depredato ed esausto, sono proprio questo, nessuno, per chi governa il Campo e il Paese. Semplici mattoni, tutti uguali, che una volta rotti possono essere sostituiti senza battere ciglio. Mattoni di un'utopia cieca e feroce, nel nome della quale si sprecano vite, si esercita quotidianamente la violenza e si esaltano egoismo e apparenza.Ma questo Ani e Bi lo hanno capito fin dal loro arrivo, molti anni prima. Entrambe, ancora adolescenti, sono state portate lì con la forza, come tante altre prima di loro, perché considerate elementi pericolosi per la società. Ormai cresciute e diventate l'una il punto fermo dell'altra, sono determinate a fuggire da quel luogo abominevole, che le donne le prende, le mastica e le sputa. Dentro di loro, ragazze diversissime, una che sorride poco e ragiona forse troppo, l'altra esuberante e sfacciata, ma di certo non stupida, si alimenta silenzioso un fuoco che attende solo di divampare e travolgere tutto il marcio che le circonda.Quando accadrà, il mondo che troveranno fuori sarà molto diverso da come si aspettano, deludente e sorprendente allo stesso tempo. Ma in quel mondo dovranno sforzarsi di costruire il loro posto, ricucire le ferite del passato, lottare per la libertà delle compagne ancora recluse insieme a chi, fuori dal Campo, ancora resiste, e abbracciare finalmente ciò che sono davvero.