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Einaudi, 17/02/2015
Abstract: Leggi un estratto. *** "Insomma, quel mattino di novembre, mentre andavo a zonzo nel vuoto da non so quanto tempo, succede che io incontro questo tale. E vi posso dire che, accidenti, se prendevo a destra anziché a sinistra non lo avrei incontrato. Quindi? Quindi tutto questo deve pur significare qualcosa. Ho preso a sinistra ed è stato tutto quel che è stato, questa benedetta storia che adesso vi racconto". È da qui che prende avvio il romanzo, per trascinarci presto in un altrove abitato da asini, libri, funamboli, macinini da caffè, poeti, scollatori di francobolli e altre mirabolanti creature. E poi c'è Guglielmo, un ragazzino che scrive delle lettere sgangherate e bellissime da cui emerge a poco a poco la sua storia. E c'è qualcuno, Raimond, che raccoglie quelle parole e le trasforma in un'azione. Perché ciò che è vecchio, desueto, ai margini, eccentrico, può essere mosso da un'energia misteriosa e seguire strade poco battute, dove l'utile e l'inutile sanno ribaltarsi l'uno nell'altro e diventare, forse, una sostanza nuova.
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Amori e disamori di Nathaniel P.
Einaudi, 24/02/2015
Abstract: Dopo anni di faticoso equilibrismo, tra un articolo e un lavoretto, Nathaniel Piven ce l'ha fatta. Ha appena firmato un contratto per pubblicare il suo primo romanzo, ma soprattutto ha scoperto che quelle qualità che l'avevano condannato a un'adolescenza di scatenate letture e altrettanto scatenate sessioni di autoerotismo, oggi l'hanno trasformato in un desiderabile trentenne sul mercato sentimentale della scena letteraria di New York. Ragazze che non l'avrebbero degnato di uno sguardo al liceo, ragazze colte, raffinate, "che leggono Svevo in metropolitana" e che potevi incontrare alle feste dell'editoria, adesso lo trovano interessante, e le occhiate di cui si scopre oggetto mentre è a cena in un ristorantino di Brooklyn, o al mercatino a chilometro zero, si moltiplicano. Ma Nate è "il prodotto di un'infanzia post-femminista negli anni Ottanta e di un'istruzione universitaria politicamente corretta negli anni Novanta", e la sua ipersensibile, iperattiva, iperprogressista coscienza sa come si tratta una donna, come non ci si approfitta dei privilegi che una società ingiusta ancora concede agli uomini. O almeno così crede lui. L'incontro con Hannah, anche lei aspirante scrittrice, una ragazza intelligente, autonoma, metterà Nate di fronte a una persona che non è disposta a lasciarsi incasellare. O almeno così crede lei. Adelle Waldman ha scritto una commedia sentimentale modernissima (da più parti è stata accostata per atmosfere e freschezza alla serie Girls di Lena Dunham) che ha l'acutezza psicologica del romanzo ottocentesco, a cominciare dallo sguardo ironico e fustigatore di Jane Austen. Un romanzo sullo "stato dell'amore" e delle relazioni sentimentali nelle metropoli di oggi, ma anche una sottile riflessione sul potere e sulle strategie che adottiamo per conservarlo mantenendo la coscienza pulita. *** "La Waldman descrive con grande intelligenza i rischi e le promesse della vita di coppia in un'epoca in cui i trent'anni sono i nuovi venti". "The New Yorker" "Adelle Waldman è la Jane Austen della nostra generazione". "The Boston Globe" "Datemi retta: questo libro potrebbe causarvi risate, brividi di immedesimazione o disperate fughe nell'omosessualità femminile". Lena Dunham "Vi verrà da urlare rendendovi conto di quanto spesso siete uscite con quel tipo d'uomo". "Glamour"
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Manuale della fine del mondo. Il travaglio dell'Europa medievale
Einaudi, 17/02/2015
Abstract: Per usare un'espressione del grande storico Lucien Febvre, possiamo dire che è una "gigantesca falsa credenza" quella della paura della fine del mondo in prossimità dell'anno Mille. Ma forse era davvero l'avvento della fine. Manuale della fine del mondo si propone di parlare di un susseguirsi impetuoso di accadimenti, e delle visioni che li attraversarono: la lotta fra Papato e Impero, i grandi regni, i Comuni in Italia. Un libro che racconta le vicende di cui gli uomini dei secoli XI e XII furono spettatori, attori e vittime. Un mosaico di eventi decisivi, che aprirono la strada a soluzioni inedite. Glauco Cantarella ci offre un saggio ambizioso e affascinante, per risalire alle lontanissime radici del nostro presente e comprendere la rivoluzionaria portata storica dell'invenzione della "fine dei tempi". È un grande falso storiografico quello della paura della fine del mondo in prossimità dell'avvento dell'anno Mille. Ma è indubbio che gli uomini di mille anni fa hanno dovuto vivere in mezzo alla fine del loro mondo: cambiamenti incessanti che hanno tarlato quel mondo, con aggiustamenti continui, che hanno inseguito la stabilizzazione ottenendola solo in apparenza. E alla fine hanno fatto esplodere il mondo e sono stati all'origine di mutamenti epocali, di lunghissimo periodo: la lotta fra Impero e Papato, la centralità dell'esperienza monastica, i primi germi dei regni d'Inghilterra e di Spagna, il movimento dei Comuni in Italia. Con l'allargamento progressivo dei confini del vecchio spazio europeo e con l'estensione delle aree di conoscenza, ad esempio l' "invenzione" della filosofia. Nel secolo XII sarebbe ormai molto difficile riconoscere le tracce del mondo di partenza, quello che si proponeva come la forma definitiva del mondo, e in realtà si cercava disperatamente di regolare perché garantisse la pace. Una crisi continua, popolata di soggetti nuovi, per cerniere successive da un passaggio all'altro che ha portato alle origini della modernità. Il tutto entro un'unica, grande cerniera: quella del passaggio dal mondo tardo-antico e primo-medievale a quello tardo-medievale e moderno, in cui i protagonisti cambiano o si moltiplicano. Tra Ottone III (1001) e Innocenzo III (1199) due secoli in cui quel mondo è finito, definitivamente relegato nel passato.
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Einaudi, 17/02/2015
Abstract: Campo dei Fiori è una biografia: la biografia della statua dedicata a Giordano Bruno sul finire dell'Ottocento nella celebre piazza romana. Un monumento da subito considerato il simbolo supremo della libertà o della peggiore delle maledizioni, del riscatto o della vergogna. Ma Campo dei Fiori è anche un libro sull'Italia, sulle tante debolezze del fronte laico e sulla ostinata chiusura a ogni idea di modernità presente nella Chiesa cattolica di allora. È l'avvincente ricostruzione di una lotta politica che ebbe numerosi protagonisti: il movimento studentesco romano, Francesco Crispi e la massoneria, Ettore Ferrari e Giovanni Bovio, papa Leone XIII e i gesuiti della "Civiltà Cattolica", Francesco De Sanctis, Antonio Labriola, Giuseppe Garibaldi. E anche un certo Armand Lévy, di professione rivoluzionario, ex comunardo, esule, ebreo e socialista, sconosciuto ai piú, ma che svolse un ruolo decisivo nella fase preparatoria del monumento. Si trattò di una vera e propria battaglia laica e anticlericale: una delle poche combattute nel nostro Paese e che è giusto non dimenticare. Non tanto per celebrarla quanto per conoscerla, anzi forse è meglio dire per decifrarla: attraverso la comprensione di uno scontro che fu violentissimo e dei tentativi compiuti per disinnescarlo, come delle alleanze e degli opportunismi che di volta in volta furono messi in campo per vincere la partita o per rinviarla per sempre.
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Piemme, 04/02/2015
Abstract: La tranquilla vita di Mattia, uno dei compagni di Viola, è messa sottosopra dall'arrivo di una lettera. A scrivergli è Scilla, una ragazzina incontrata al mare l'estate precedente,che annuncia la sua partecipazionea un importante concorso di danza. Venuti a sapere della lettera,tutti i gli amici di Mattia vogliono conoscere Scilla... e ovviamente assistere al concorso!
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Scuola di Danza - 7. Musical, che passione!
Piemme, 04/02/2015
Abstract: È ufficiale: la signorina Marylin ha ottenuto una parte nel musical Cats! Viola e i suoi compagni festeggiano con lei, ma ancora non sanno cosa li aspetta: mentre la tutor sarà impegnata in estenuanti prove, anche i ragazzi dovranno studiare moltissimo perché il regista ha deciso di farli partecipare allo spettacolo...Dura la vita dell'artista!
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Piemme, 04/02/2015
Abstract: Al ritorno dalle vacanze, le Cipolline vengono scombussolate da una notizia esplosiva: Champignon dovrà stare all'estero per un po' e suo fratello Jerome è già arrivato da Parigi per sostituirlo. Ma non è tutto… Spillo ha ricevuto un'offerta sorprendente: mollare la sua squadra e unirsi all'Accademia Blu. Che cosa deciderà?
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Piemme, 04/02/2015
Abstract: Il campionato è iniziato e le Cipolline, con il Gatto in porta al posto di Spillo, hanno un nuovo allenatore: Jerome Champignon. Ma il fratello di Gaston vuole giocare solo per vincere e Tommi e i suoi compagni non vedono l'ora che il loro vero mister torni dall'Africa insieme a Issa, il ragazzino che lui e sua moglie hanno adottato...
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Mondadori Electa, 11/02/2015
Abstract: "Io sono stato un uomo fortunato. La mia fortuna la debbo innanzitutto al fatto di essere nato povero e questo mi ha dato una certa comprensione dei fatti della vita" (Angelo Rizzoli) I cugini Nicola Carraro - figlio di Pinuccia Rizzoli - e Alberto Rizzoli - figlio di Andrea Rizzoli - raccontano per la prima volta la storia della loro famiglia, offrendo un racconto allo stesso tempo privato e pubblico attraverso un lungo periodo, dalla fine degli anni quaranta ad oggi, in un libro che diventa anche occasione per conoscere un pezzo importante della storia dell'editoria italiana. Il periodo raccontato coincide soprattutto con l'epoca d'oro della Rizzoli, di cui gli autori sono stati diretti protagonisti, un caso di successo dell'imprenditoria lombarda unico nel suo genere. Oggi, a mente fredda, i due cugini raccontano il Commenda - come veniva affettuosamente chiamato il nonno Angelo Rizzoli - da una prospettiva rigorosamente privata, con leggerezza e ironia, ma senza nascondere l'amarezza per una storia familiare che ha conosciuto anche momenti drammatici. Il libro è scritto in forma di scambio epistolare tra i due cugini partendo dalla domanda "Chi era Angelo Rizzoli?" . Angelo (1889-1970), fondatore della casa editrice che porta ancora oggi il suo nome, era nato povero, cresciuto orfano dai "Martinitt" a Milano, ed è morto miliardario. Fu un pioniere, un innovatore: fu il primo a lanciare i rotocalchi femminili e d'informazione destinati a un largo pubblico, i settimanali d'inchiesta e approfondimento; pubblicò scrittori di qualità come Giovanni Arpino, Alberto Bevilacqua, Ennio Flaiano; offrì il sapere a poco prezzo con i "libriccini" della BUR. Ma non si fermò all'editoria: finanziò e produsse decine di pellicole di successo, segnando il debutto di molti attori diventati poi famosi, investì nel polo termale di Ischia facendovi costruire alberghi, case, un ospedale e attirando sull'isola il turismo vip mondiale. "Era un uomo di mille pudori, di mille grazie represse, con un ribrezzo spontaneo per la volgarità e un senso naturale del bello .Che persona sconcertante, impenetrabile, unica. Il fatto è che non era una persona: era dieci, cento persone intrecciate insieme, un mosaico di incongruenze, un labirinto di possibilità. Era una fabbrica di fantasia". (Oriana Fallaci)
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Tè nero, vaniglia e baci allo zenzero (Youfeel)
Rizzoli, 17/02/2015
Abstract: "Pannacotta Dreaming" non è una sala da tè come ce ne sono tante a Roma. È un luogo intimo e curato dove i clienti possono sorseggiare infusi pregiati in tazze di porcellana, gustare i dolci più deliziosi e acquistare meravigliosi bouquet di fiori. L'intraprendente Emma ha infatti saputo unire le sue abilità di pasticciera alla passione per i fiori, dando vita a un bistrot unico e indimenticabile per chi vi trascorre qualche ora di relax. Tra i tanti clienti che iniziano a frequentare il locale c'è Alex Giordani, un compositore di musica lirica a cui la vita ha donato di vedere con il cuore laddove i suoi occhi non riescono a farlo. Per Emma innamorarsi di lui è inevitabile, per Alex pensare a un futuro con lei è complicato. Forse è più semplice restare nei confini sicuri di ciò che si conosce già molto bene. Ma il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce…Una storia d'amore intensa come una miscela di tè nero e dolce come una mousse alla vaniglia.Mood: Emozionante - YouFeel è un universo di romanzi digital only da leggere dove vuoi, quando vuoi, scegliendo in base al tuo stato d'animo il mood che fa per te: Romantico, Ironico, Erotico ed Emozionante.
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Rizzoli, 17/02/2015
Abstract: Nicoletta è una giovane donna a cui la vita ha tolto l'amore. Per questo o forse per sfida accetta quell'invito a Villa Eden, luogo di incontri segreti e giochi senza regole. E scopre di essere la protagonista assoluta della serata, l'oggetto del desiderio di molti uomini nascosti dietro una maschera e pronti a tutto per conquistarla. Nicoletta è convinta di non desiderare un simile potere sull'altro sesso, e di non essere ancora pronta per lasciarsi alle spalle il dolore del suo passato. Vuole un uomo che la faccia sentire una regina e che sia disposto a essere soltanto suo. Per sempre. Ma una sensualità prepotente si risveglia in lei sotto le carezze delicate e virili di un'enigmatica maschera d'argento Chi riuscirà a rubarle il cuore e a farle provare ancora le sensazioni che ha dimenticato da troppo tempo? Un romanzo che vi ecciterà pagina dopo pagina. Un mix esplosivo di trasgressione, sensualità e amore. Mood: Erotico. YouFeel è un universo di romanzi digital only da leggere dove vuoi, quando vuoi, scegliendo in base al tuo stato d'animo il mood che fa per te: Romantico, Ironico, Erotico ed Emozionante.
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Mondadori, 03/03/2015
Abstract: Da questo romanzo la serie tv Netflix con Penn Badgley, Elizabeth Lail e Shay Mitchell.Basta una mano che chiude con gentilezza la porta della libreria per non farla sbattere, basta la scelta di un libro né troppo sofisticato né troppo sciocco, basta un maglione a V senza reggiseno, ed ecco che la fantasia di Joe si mette in moto.Joe è un libraio dell'East Village, ama il suo lavoro e ha una personalissima idea sui libri che bisognerebbe leggere, e poi ha un certo occhio per i suoi clienti. Non gli può sfuggire la giovane, carina, sessualmente provocante Guinevere Beck, aspirante scrittrice che ha appena varcato la soglia e ora vaga tra gli scaffali rifugiandosi tra la F e la K, lanciando dietro di sé un sorrisetto malizioso.Beck è tutto ciò che Joe ha sempre desiderato: glaciale e al contempo più sexy di qualsiasi fantasia estrema, ha l'aria da dura, e racconta un sacco di bugie che la rendono misteriosa e ancora più affascinante. E poi non la smette di scrivere, scrive di tutto tranne che il proprio romanzo: mail alle amiche, twitter, sms, un mondo intero di informazioni private facilmente accessibili e tutti sembrano essere molto, ma molto interessati a lei.Beck ancora non lo sa, ma lei è perfetta per Joe, è la sua anima gemella. E presto non potrà più resistere a un ragazzo che sembra disposto a tutto per lei.Ma c'è qualcosa che sfugge a entrambi. Qualcosa di Joe che Beck non ha del tutto realizzato. Qualcosa di nascosto dietro la meravigliosa facciata di Beck. E la loro reciproca ossessione potrebbe rivelarsi non così innocua...
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Mondadori, 24/02/2015
Abstract: Questo libro era in bozza quando Parigi è stata sconvolta dai fatti del 7 gennaio. La mia intenzione originaria era di mostrare questa città con uno sguardo diverso dal solito, svelando le storie che i suoi edifici e le sue strade potevano raccontare: le vie del lusso e i luoghi delle tensioni sociali, i quartier generali dei protagonisti del dibattito pubblico (dal comico Dieudonné all'economista Piketty), gli indirizzi dei nuovi ricchi e quelli dei vecchi miti. Ho deciso così di aggiungere al libro dei capitoli sui luoghi divenuti tristemente simbolici in quei giorni, scrivere che cosa potrebbero raccontare adesso il numero 10 di rue Nicolas Appert, in cui per anni si sono riuniti i vignettisti di "Charlie Hebdo"; il negozio kosher preso d'assalto da un terrorista, simbolo dei rapporti tra la città e la sua comunità ebraica; o place de la République, sede della manifestazione dell'11 gennaio e di altri grandi eventi collettivi della storia di Francia. Ma lo spirito del volume rimane pressoché immutato: Parigi ha luoghi e storie che vanno oltre gli stereotipi da cartolina, è una città meravigliosa, da conoscere a fondo e visitare. E lo è ancora e soprattutto adesso. Anzi, proprio adesso, contro la logica del terrore, dovremmo riscoprire Parigi sotto una luce nuova e visitarla con rinnovato orgoglio. Antonio Di Bella
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Piemme, 03/02/2015
Abstract: 1914.Mentre la I guerra mondiale minaccia di fare in pezzi l'Europa, il re di Spagna Alfonso XIII riceve una lettera che cambierà per sempre il corso della sua guerra. La lettera di una bambina francese, Sylvie, che gli chiede aiuto per ritrovare suo fratello disperso al fronte; lo chiede proprio a lui, l'unico re che ha deciso di non fare la guerra. Alfonso, che ha appunto scelto la via della neutralità, di fronte a quelle parole piene di speranza, scritte con la grafia incerta dell'infanzia, capisce che quando una guerra minaccia il tuo mondo, non puoi restare a guardare. Decide così di aiutare, all'insaputa del governo francese, la piccola Sylvie. Da quel momento, moltissime altre lettere cominceranno ad arrivare a corte – lettere di madri, figli, mogli. E il re sceglierà una donna – Blanca, la figlia ribelle dei marchesi di Alerces, determinata, emancipata, decisa – per mettere insieme un ufficio clandestino che li aiuti. Sotto la guida di Blanca, e dei suoi collaboratori, molte lettere troveranno risposta, molte vite si ricongiungeranno, e molti destini si compiranno. E la stessa Blanca troverà un amore che forse non sapeva di stare aspettando.Un episodio vero della storia europea raccontato per la prima volta: la missione di pochi, coraggiosi eroi che, negli anni in cui il vecchio mondo spariva per lasciare il posto alla modernità, aiutarono tantissime persone, e che Jorge Díaz racconta in un intreccio avvincente di storie, amori, perdite e ricongiungimenti degno di Ken Follett.
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Einaudi, 24/02/2015
Abstract: Sotto una violenta bufera di neve, un treno deraglia tra le Alpi norvegesi. I passeggeri vengono tratti in salvo e condotti in un albergo della zona. Ma, mentre sono ancora tutti isolati a causa del maltempo, un assassino comincia a fare vittime. Hanne Wilhelmsen, bloccata anche lei a quota 1222 metri, ha il compito di sfidare il tempo - anche atmosferico - e fermare il killer. Senza una squadra investigativa, però, senza i rilievi della Scientifica, senza nulla che non sia la pura forza della sua intelligenza. Una delle piú belle inchieste per l'ex detective della polizia di Oslo. *** "Un omaggio, affascinante e modernissimo, al poliziesco classico". Der Spiegel "Quota 1222 è una fantastica lettura da brividi". The Guardian
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Einaudi, 24/02/2015
Abstract: La vita di Lucia si intreccia con quella del figlio da lei concepito, partorito e ucciso. Una tragica vicenda che rimanda a quelle di moltissime donne dell'epoca e che si situa nel quadro delle concezioni dell'identità umana e dei rituali elaborati per fissare i confini tra i vivi e i morti. Grazie a un'esemplare ricerca condotta nelle direzioni piú diverse, la sorte di una madre e quella del suo piccolo risultano inestricabilmente legate ai modi in cui la cultura dell'epoca affrontò un problema centrale nella storia delle nostre civiltà: se esista e in che cosa consista la speciale natura dell'essere umano.
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Einaudi, 24/02/2015
Abstract: C'era una volta una terra strana, diversa da tutte le altre: terra d'acqua, l'ha chiamata un poeta. Era il mondo delle risaie. non le risaie come le conosciamo ora, dopo l'avvento della chimica e dei diserbanti, che le hanno trasformate in bacini spenti dove si produce il riso. Al contrario, le risaie brulicanti di vita. Ma anche di sogni. E di pensieri estremi. Pensieri che riflettono il cielo nella terra. E la terra nel cielo. Come le risaie, appunto. Anche la gente che vi abitava era gente strana. Forse per via di quei sogni e di quei pensieri. Sia come sia, da quelle parti le cose ultime, vale a dire le questioni sulla vita e sulla morte che nessun filosofo sembra piú disposto ad affrontare, ma che in fondo sono le sole degne, trovavano sempre qualcuno che osasse riproporle: un vagabondo, un vecchio prete, un agrimensore che era stato amico di Gadda, un ex calciatore della Pro Vercelli, due montanari un po' balordi come i loro nomi Luno e Laltro, e tanti ancora, per non parlare delle mondine... Come se problemi un tempo al centro dell'attenzione, ma ormai materia di favola, si fossero persi e arenati in quella regione di confine, dove le geometrie perfette dei campi aprono sull'infinito. Il protagonista di questo che è anche un romanzo filosofico - un ragazzino dai natali incerti di nome Ranabota - prende terribilmente sul serio le domande che hanno nutrito la sua infanzia e la sua adolescenza, come se ne andasse della sua stessa vita. E infatti ne va. Trascinato, piú che dagli eventi, dalla sua inquietudine intellettuale, viene a trovarsi in modo nient'affatto casuale nel luogo in cui tutti i nodi si stringono: a Sarajevo, nell'infuriare della guerra. Il suo è un disperato soccombere nella sordità generale. Ma qualcosa rimane. Qualcosa come una ferita sulla superficie del nulla.
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Einaudi, 24/02/2015
Abstract: Un oscuro episodio di eros, violenza e guerra apre il romanzo. Un delitto senza castigo né espiazione. E che in ogni caso non placa quel dio barbaro che è pur sempre Amore. Rigomago, provincia profonda. È una sera del febbraio 1921 e in un vecchio palazzotto di città si danno appuntamento personaggi privi d'identità sociale, misantropi sublimi, anime in pena, sognatori. Credono di averlo già pagato il conto con la vita. E invece... Il padrone di casa, giovin signore che vive della vita degli altri più che della sua, medita un gesto estremo. Ma prima di intraprendere il suo viaggio verso il nulla rivolge un ultimo sguardo al mondo che s'inabissa. Forse cerca un aiuto, o un viatico. E crede di trovarlo in certi quadernetti neri. Dove lui stesso ha raccontato la storia di ciascuno dei suoi ospiti. Sono microtragedie ironiche e patetiche che un filo comune lega. Come quella in cui una lettera inaspettata e priva di mittente basta a sconvolgere l'esistenza di un lui e di una lei incatenati da un sentimento esclusivo. O come quell'altra in cui il caso fa balenare a una giovane coppia l'immagine di un paradiso a portata di mano, trascinandola in un'avventura votata alla catastrofe. Per non parlare dello zingaro che arriva, irrompe nella vita di chi mai e poi mai se lo aspetterebbe, e subito è un incendio che fa luce e porta rovina. Sempre si tratta dello straniero che incanta e seduce ma nello stesso tempo ferisce al cuore, anche in modo mortale. Non è lui il dio barbaro, dio tenero e crudele, ultimo dio rimasto all'uomo non si sa se per consolarlo o per tormentarlo? O forse c'è dell'altro. C'è la strana ma preziosa alchimia spirituale che converte gli inganni del cuore e della mente in una forma paradossale di verità. Secondo l'antico detto tragico per cui non è data nessuna conoscenza se non attraverso il dolore.
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Einaudi, 24/02/2015
Abstract: Negli anni Ottanta Álvaro Mutis, dopo una lunga ricerca poetica apprezzata dai critici e dal pubblico, allunga il respiro della sua narrazione con le avventure di Maqroll il Gabbiere, protagonista di una serie di romanzi che aprono al loro autore le porte dei maggiori riconoscimenti internazionali (fra cui, nel 2001, il Premio Cervantes, il piú ambito per la letteratura in lingua spagnola). Anche in questo inedito volume di racconti - scelti personalmente da Mutis - troviamo i personaggi e i temi a lui cari e tanto amati dei lettori: dall'ultima (per ora) avventura di Maqroll il Gabbiere di Un Re Mago a Pollensa, ai racconti del diplomatico portoghese di I testi di Alvar de Mattos, dalle immaginifiche avventure di Alar l'Illirico, stratega dell'imperatrice Irene di La morte dello stratega, al piranesiano Diario di Lecumberri, dal resoconto della presa di Costantinopoli da parte di Maometto II, alla "fotografia" dell'inizio della sfolgorante carriera del generale Bonaparte... Tutte storie, fra realtà e finzione, scritte con la passione e l'eleganza tipiche di Álvaro Mutis, e impregnate di quella "disperanza" che, eternamente, avvolge il destino degli uomini e il loro cammino. A cura di Gaetano Longo.
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Einaudi, 24/02/2015
Abstract: Un trittico di due elementi: la terra e il mare. Sono i confini molto sfumati e generici fra cui si aggira senza riposo - terzo sottinteso, malinconico e sfuggente - il Gabbiere. Il sue errare, già lo sappiamo, è insieme un tipo di viaggio e un carattere dall'anima. Ma ecco che, in questo libro, l'eroe di Mutis giunge finalmente in tre porti che hanno ciascuno un volto, un nome e una storia: Sverre Jensen, il pescatore norvegese grande e grosso, compagno di mille risse e di memorabili sbronze, che valgono soltanto come stratagemmi per tenere lontano l'ombra del gesto finale; Alejandro Obregòn, il pittore travolgente e geniale che si perde per il mondo, ferma nei suoi quadri angeli con il viso di donna e spera di riuscire un giorno a dipingere il vento, non quello che muove gli alberi, ma "il vento che non lascia traccia, quello tanto simile a noi, al nostro mestiere di vivere, che non ha nome e ci sfugge tra le mani"; e infine Jamil, il piccolo figlio di Abdul Bashur, affidato a un Gabbiere incredulo che prima si ritrova balia e poi perderà per la seconda volta un compagno impareggiabile.Per Maqroll l'unico vero porto è il volto dell'amico. Qui, Alvaro Mutis ne dipinge tre progendo al lettore un libro sull'amicizia e sui suoi silenzi, sulle parole che mancano quando si cerca la definizione precisa di una presenza.