Trovati 858212 documenti.
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Giovanni Paolo 2. [Videoregistrazione] : la sua vità, la sua eredità
Ed. speciale
Milano : Cinehollywood, c2011
Digital adventure
Abstract: Un grande reportage di History Channel. La figura di Karol Wojtyla emerge in tutta la sua grandezza. Dalla dolorosa infanzia (perse la madre a 9 anni e il fratello maggiore poco più tardi) all'ingresso nel seminario clandestino di Cracovia fino all'ordinazione sacerdotale nel 1946, Karol Wojtyla dimostrò un carattere forte e determinato. La nomina ad arcivescovo di Cracovia, e quindi, a soli 47 anni, a cardinale erano i segni di una svolta epocale che avrebbe portato al soglio pontificio un Papa straniero dopo 455 anni. Nel corso del lungo Pontificato sono state scritte intense pagine di storia: dal crollo del comunismo alle critiche al capitalismo, dall'attentato di Alì Agca agli oltre 200 viaggi che hanno fatto di Giovanni Paolo II un autentico missionario della fede. Attraverso una ricchezza di documenti filmati ed interviste esclusive ai testimoni della Sua vita e della Sua opera, vive per sempre l'immagine di un grande Papa che ha lasciato un segno indelebile nella storia. Instancabile nella sua opera di apostolato, aperto al dialogo con le altre religioni, attento alle necessità dei più poveri, strenuo difensore delle libertà e della dignità dell'uomo, vicino ai giovani, grande comunicatore. L'attività di Giovanni Paolo II non ha conosciuto soste nei 26 anni del suo Pontificato. Gli aspetti più umani e quotidiani sono rievocati da Arturo Mari, il fotografo del Santo Padre.
Tre casi per l'investigatore Jelling / Giorgio Scerbanenco ; postfazioni di Roberto Pirani
Palermo : Sellerio, 2011
Abstract: Un celebre attore, narcisista e pieno di sé, ma ormai sul viale del tramonto, vive da giorni barricato in casa insieme alla sua corte. Riceve quotidianamente minacciosi messaggi con la data, il luogo e l'ora della morte. E tutti i possibili colpevoli hanno sempre alibi indistruttibili. Le operazioni di polizia per scoprire il mittente, ovvero il potenziale assassino, sono affidate ad Arthur Jelling, archivista della polizia di Boston e investigatore sui generis. Schivo e timidissimo, l'archivista è un tenace temperamento speculativo, affinatosi nello studio dei rapporti d'inchiesta, che riordina e cataloga. Questo giallo è come fosse in due tempi: il racconto del lavoro quotidiano per sventare una cospirazione in fieri, con tutta la suspence dell'attesa, e il racconto dell'inchiesta, fondamentalmente psicologica, su un omicidio. Complicato inoltre dal fatto che non si sa bene se vi sia un omicidio, e che alla fine Jelling deve spuntarla nell'impresa più ardua: riuscire a smontare la sua stessa robustissima ipotesi investigativa.
[Milano] : Sperling & Kupfer, 2012
Abstract: In un Paese normale questa storia non sarebbe mai diventata un libro. In un Paese normale Ambrogio Mauri sarebbe stato soltanto un imprenditore di talento, di quelli che fanno il vanto (e il PIL) di una nazione. Ma non in Italia. La storia di Ambrogio Mauri comincia e finisce in Brianza. 'Laura, laura, laura' sono i tre comandamenti su cui si regge la vita da queste parti e Ambrogio Mauri li impara in fretta. Ha solo diciannove anni quando il padre muore. Gli lascia un'officina che ripara autobus, e molti debiti. Ambrogio salva l'azienda e la trasforma in una delle realtà italiane più avanzate nella produzione di mezzi pubblici di trasporto. Insieme con la ditta Mauri, cresce e cambia anche l'Italia. L'euforia del boom economico lascia il posto a un Paese incapace di superare le sue contraddizioni, sempre più prigioniero di un sistema di corruzione che trova il suo apice e simbolo nella Milano da bere degli anni Ottanta. Dove è normale pagare tangenti, dove l'onestà è ormai solo una vecchia moneta fuori corso. Mauri sceglie di non adeguarsi. Così facendo però lo spazio per la sua azienda si fa sempre più stretto. Anno, dopo anno diventa invisibile, regolarmente ignorata nelle gare d'appalto. Poi, il ciclone di Mani Pulite investe l'Italia del malaffare e per Ambrogio sembra la fine di un incubo. Ma il risveglio è brusco e il prezzo della disillusione altissimo: pochi anni più tardi nulla è cambiato. E Mauri rimane solo, come solo - in fondo - era sempre stato.
Nora : 1995-2010 / Silvana Omati
Saronno : Associazione Padre Monti, stampa 2009
Ludovico il Moro / Mariana Frigeni Careddu
[Milano] : Sperling & Kupfer, copyr. 1997
La Magnani : il romanzo di una vita / Patrizia Carrano ; introduzione di Federico Fellini
Torino : Lindau, [2004]
[Milano] : Electa, stampa 2008
Abstract: Pio Manzù viveva, ideava e progettava per e quando il mondo era moderno. Si tratta di una modernità che è compenetrazione tra etica e mondo, come afferma Max Weber, e quindi un mondo moderno nel quale si credeva che la vita potesse e dovesse essere progettata.
Montale : l'arte è la forma di vita di chi propriamente non vive / Elio Gioanola
Milano : Jaca book, 2011
Abstract: Questo non è un libro per specialisti, ma per i tanti appassionati della figura e dell'opera del massimo poeta del Novecento. Per questo presenta una sintesi totalizzante, che getta uno sguardo complessivo e unificante sui problemi biografico-espressivi montaliani. In genere la critica diffida altamente delle congiunzioni vita-opera, che invece sono la ragione stessa di questo lavoro, nella convinzione che il vissuto di un autore, cioè quanto del semplice accadere biografico è entrato nell'immaginario e nel fantasmatico, è determinante per cogliere le radici da cui si è nutrita l'opera. Il libro si apre con l'incontro dei due personaggi-simbolo del romanzo e della poesia italiana del secolo scorso, Svevo e Montale, il commerciante di vernici triestino che aveva scritto qualche capolavoro del tutto ignorato e il giovane aspirante poeta che ne aveva intuito la grandezza e per conto suo aveva già scritto la raccolta poetica destinata col tempo a diventare leggendaria, Ossi di seppia. Entrambi erano artisti involontati, obbedienti solo a un demone che li spingeva irresistibilmente all'espressione. Entrambi rappresentavano a loro modo il profondo disagio dell'artista nella modernità novecentesca, che trae la necessità dell'opera dal male di vivere. I primi capitoli esplorano la formazione degli stampi immaginativi del poeta proprio a partire dalla difficoltà di affidarsi all'esistenza, fino all'edizione della prima raccolta.
Schopenhauer e gli anni selvaggi della filosofia : una biografia / Rudiger Safranski
Scandicci : La nuova Italia, 1997
Da mani mortali / Biancamaria Frabotta
Mondadori, 2012
Abstract: Con il passare del tempo e dei libri, la poesia di Biancamaria Frabotta tende a farsi sempre più umanamente saggia e pacata, sempre più amica e aperta. Lo si vede nella solida compostezza della pronuncia, nella capacità matura di saper conciliare il proprio sentimento dell'esistere con lo sguardo critico della ragione. Da mani mortali è un'opera in cui la poesia si confronta sensibilmente con la realtà naturale anche minima del mondo immediatamente circostante, con il pulsare e il crescere delle molteplici vite della campagna, di un semplice orto o di un giardino, sotto il grande disordine del cielo. Un'opera che si confronta, passo su passo, con la misteriosa intelligenza della natura e dei suoi vari abitatori: vegetazione e animali di una vita che si manifesta nell'infinito articolarsi infinitesimale dei suoi ritmi e delle sue complesse variazioni stagionali, dei suoi aromi e della sua musica discreta. Mentre intorno si allarga l'ombra di un'ambigua apparenza indecifrabile che accoglie nelle sue mutazioni le tracce non sempre benefiche dell'opera umana, talvolta irretendola nel sogno di un dio stupito dalla felice combinazione del creato, quasi un adolescente solitario e immalinconito dalla diffidenza delle sue creature mortali.
Infinita fine / Cesare Viviani
Torino : Einaudi, 2012
La sindrome di Michael Jackson : bambini, prodigi, traumi / Luca Scarlini
Bompiani, 2012
Abstract: Michael Jackson ha riassunto nella sua vita, splendida e tragica, disastrosa e stellare, ogni possibile ambiguità rispetto all'infanzia. Dalla sua strepitosa carriera di bambino, vissuta in ogni caso sotto il segno dello sfruttamento selvaggio, alla fama mondiale, alle accuse orribili, un mondo intero vissuto da un unico personaggio/feticcio di un'epoca che dei bambini ha fatto i propri tiranni. In questo specchio oscuro, nessuno ha saputo fornire immagini più seducenti e micidiali di freaks in cerca di amore, come lo zombie innamorato di Thriller e i vari dirty e bad people hanno spiegato benissimo. Una riflessione sui temi dell'infanzia nell'immaginario attuale d'Occidente, pop e non, da Peter Pan ai bambini prodigio.
L' invisibile bellezza : Antoine de Saint-Exupery cercatore di Dio / Enzo Romeo
Ancora, 2012
Abstract: Saint-Exupéry è un esploratore dell'assoluto, alla ricerca di qualcosa che riempia il cuore e l'anima. Questo libro ne ripercorre la vita - ricca di avventure e di amori - interrottasi a 44 anni, al termine dell'ultima missione aerea sui cieli di Francia, il 31 luglio 1944. Il qualcosa cercato dall'autore del Piccolo Principe può chiamarsi Dio ovvero l'invisibile per eccellenza? E può essere identificato nel Dio dei cristiani? Di sicuro, Saint-Exupéry è l'interprete delle inquietudini d'oggi, del nostro nomadismo spirituale e di quella bellezza inafferrabile di cui l'uomo moderno avverte una profonda nostalgia.
C' era una volta il treno / Franco Piccinelli
Torino : Società editrice internazionale, copyr. 1996
Tutte le poesie / Maria Luisa Spaziani ; a cura di Paolo Lagazzi e Giancarlo Pontiggia
Milano : Mondadori, 2012
Abstract: II Meridiano presenta tutte le raccolte poetiche della Spaziani. Dopo la raccolta d'esordio, Le acque del sabato (1954), caratterizzata da una spiccata tensione lirico autobiografica e dalle suggestioni delle avanguardie europee, in Luna lombarda (1959), Il gong (1962), Utilità della memoria (1966), L'occhio del ciclone (1970) nel dettato poetico della Spaziani si stagliano passioni costanti; le cose concrete, i volti e i paesaggi del mondo, la gioia dei sensi e dei sentimenti, degli amori e dei disamori si fondono in un impasto caldo e affabile con le tessere della sua prolifica memoria letteraria - che attinge sia alla letteratura classica che a quella moderna, alla grande poesia europea (Montale su tutti), al teatro francese dal Rinascimento al Novecento. Le ultime raccolte - da Geometria del disordine (1981, Premio Viareggio) a La stella del libero arbitrio (1986) alle recenti Poesie della mano sinistra - testimoniano il passaggio a una scrittura via via più diaristica, impura e aforistica, il lato insomma più sapienziale e ironico della sua ispirazione.
Spirali, 2011
Abstract: Un omaggio all'avventurosa storia di un pioniere, all'incredibile vicenda esistenziale di un padre del cinema italiano, allo spettacolare exploit di un ventenne fotografo...Questo e altro, molto altro ancora significa la storia di Luca Comerio (1878-1940). Milanese. Più noto come fotoreporter delle terribili giornate del maggio 1898, quando a Milano tuonava il cannone di Bava Beccaris e Comerio correva da una parte all'altra della città a fotografare barricate, insorti e bersaglieri all'attacco. Poi, il cinema. L'occasione preziosa per una svolta, l'accensione di una passione non solo come cineoperatore fulmineo per terremoti e guerre, dalla Libia all'Adamello, ma come ideatore, produttore, regista. Coraggioso ai limiti dell'incoscienza, si fece legare con la cinepresa sull'aereo di Caldara e sorvolò la città filmando le giravolte aeree che abbagliarono i futuristi di Marinetti e Carrà... Memorabile il suo film Excelsior, sulle orme del balletto di Manzotti e Marenco per l'Expo milanese del 1881, quando Milano si pose come capitale economica e morale della Nuova Italia. E anche capitale del cinema. L'amore per le bellissime del cinema, immortalate nei suoi ritratti inconfondibili, il fascino delle femmes fatali, le spese folli, la generosità, l'abbandono. Un personaggio da film di Clint Eastwood.Le fotografie e i fotogrammi di Comerio, i luoghi dove visse e operò sono ripercorsi dalla narrazione rapida e essenziale di Paolo Pillitteri, e sono rilette e aggiornate dalle fotografie di Davide Mengacci. Così, gli autori ci restituiscono, moltiplicata nell'effetto, l'atmosfera di una Milano che Comerio contribuì a fare grande.
Un secolo di saggezza / Caroline Stoessinger ; prefazione di Vaclav Havel
[Milano] : Sperling & Kupfer, 2012
Abstract: A 108 anni la pianista Alice Herz-Sommer è la più anziana fra i sopravvissuti alla Shoah ed è stata protagonista e testimone del secolo breve e del primo decennio del nuovo millennio. È sopravvissuta al campo di concentramento di Theresienstadt, ha partecipato al processo di Adolf Eichmann a Gerusalemme e ha incontrato sul suo cammino alcuni fra i più affascinanti personaggi del nostro tempo. Nella Praga magica di inizio secolo la sua famiglia frequentava Franz Kafka (che lei chiamava zio Franz), Gustav Mahler, Sigmund Freud e Rainer Maria Rilke. In Israele Golda Meir e Arthur Rubinstein erano tra i fedeli amici che visitavano la sua casa per sentirla suonare. Si è esibita sui palcoscenici più prestigiosi del mondo, ma dice di non aver mai suonato così bene come a Theresienstadt, dove la musica era tutto ciò che le rimaneva. Oggi vive a Londra, e ancora si esercita al piano per ore, ogni giorno. Nonostante la prigionia nel lager, la morte - per mano dei nazisti - della madre, del marito e di molti amici, e la prematura scomparsa del figlio, Alice non ha mai ceduto all'amarezza o al pessimismo, trovando consolazione e salvezza nel potere dell'arte e nella capacità di vedere in ogni persona, persino nei suoi nemici, un pizzico di umanità e bontà. Un secolo di saggezza è la storia illuminante di una donna determinata a scegliere sempre il bene, anche di fronte al male assoluto. È una lezione preziosa sull'amicizia e la semplicità, sulla forza dell'arte e l'ottimismo. Prefazione di Václav Havel.
Marilyn Monroe : gli archivi segreti / Cindy De La Hoz
Milano : Magazzini Salani, 2011
Abstract: Il libro raccoglie 170 immagini, tra cui alcuni scatti dei leggendari fotografi André de Dienes e George Barris, e 20 documenti facsimile riguardanti tutti gli aspetti della vita di Marilyn, quali: il copione personale del film Niagara, una lettera d'amore a Joe DiMaggio, il biglietto d'auguri che il cast di Facciamo l'amore le donò per il suo trentaquattresimo compleanno, un bozzetto di scena per Gli uomini preferiscono le bionde.
Modigliani : l'uomo e il mito / Meryle Secrest
Milano : Mondadori, 2012
Abstract: Bello e dissoluto, grande bevitore e implacabile tombeur de femmes, impetuoso e a tratti violento: sono alcuni dei cliché a cui si associa in genere la figura di Amedeo Modigliani, uno dei protagonisti più anomali e geniali dell'arte italiana e mondiale. Una fama che ha dato adito a una vera e propria mitologia, alimentata da una generosa produzione di libri e film ispirati alla sua vita, spesso storicamente inattendibili. Un'ombra che si estende sulla sua personalità, oscurandone aspetti che si rivelano fondamentali per comprendere davvero l'originalità delle sue opere. Meryle Secrest, colpita dalla potenza espressiva di alcuni suoi dipinti, in cui ogni pennellata dà la sensazione di qualcosa di definitivo, quasi ineluttabile e rivela la presenza di una sensibilità complessa che il mito da solo non può spiegare, è andata alla ricerca di un Modigliani sottotraccia, per molti versi sconosciuto. L'autrice ripercorre le tappe salienti della sua vita descrivendo l'ambiente familiare d'origine, economicamente modesto ma colto e raffinato, gli anni di tirocinio a Livorno e Venezia, le suggestioni artistiche che più lo influenzarono (da Botticelli a Van Gogh, da Cézanne e Brancusi alle sculture primitive dell'Africa e dell'Oceania). E, soprattutto, racconta di quell'evento che segnò per sempre la sua esistenza: la tubercolosi, contratta da adolescente e a causa della quale rischiò più volte di morire.
Roma : Fazi, 2012
Le terre ; 218
Abstract: Kapuscinski è stato il più importante reporter del Novecento, esempio di un grande giornalismo improntato a una scelta etica, volto a dare voce a chi non l'ha e a produrre una qualche forma di cambiamento nel mondo. Tenace demolitore di luoghi comuni, con la sua vita il maestro Kapu ha testimoniato l'indipendenza del reporter, seguendo per mezzo secolo guerre e conflitti in vari continenti, dalla Polonia comunista all'Africa postcoloniale, dall'Iran di Khomeyni alla Russia sovietica. A rischio della propria vita. Biografia riccamente documentata, La vera vita di Kapuscinski ha dato adito a forti polemiche per aver insinuato un pesante dubbio: Kapuscinski è stato un grande reporter o un grande narratore? Ebbe mai la tendenza a esagerare, se non addirittura a inventare i fatti? Ha davvero incontrato di persona Che Guevara o il leader rivoluzionario del Congo Patrice Lumumba? Da questo spunto derivano quesiti di metodo di straordinario interesse: fino a che punto è lecito modificare lo svolgimento dei fatti per scrivere un reportage? Dove finisce il reportage e dove inizia la letteratura? Qual è la relazione tra la realtà e la parola, tra la storia e la letteratura?