Trovati 855744 documenti.
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Scritti / Mark Rothko ; a cura di Alessandra Salvini ; con uno scritto di Michel Butor
Milano : Abscondita, copyr. 2002
Abstract: Penso ai miei dipinti come a opere teatrali: le forme che appaiono sono gli attori sul palcoscenico. Nascono dall'esigenza di trovare un gruppo di interpreti in grado di muoversi sulla scena senza imbarazzo e di compiere gesti teatrali senza vergogna. Non è possibile prevedere né descrivere in anticipo quale sarà l'azione o chi saranno gli attori.
Sulla scultura / Henry Moore ; traduzione di Alessandra Salvini ; con uno scritto di Herbert Read
Milano : Abscondita, copyr. 2002
Abstract: La lunga e fortunata carriera di Henry Moore (1898-1986) esemplifica nella sua evoluzione alcune delle istanze che hanno caratterizzato il dibattito artistico del Novecento e, in particolare, la nascita e l'affermazione della scultura moderna. La ricerca di Moore prende avvio dalla scoperta dell'arte primitiva, per approdare ad una posizione artistica caratterizzata da un profondo umanesimo che si esprime soprattutto nella realizzazione di grandi sculture monumentali a destinazione pubblica.
Il Novecento italiano / a cura di Elena Pontiggia
Milano : Abscondita, 2003
L'arte : conversazioni raccolte da Paul Gsell / Auguste Rodin ; a cura di Luca Quatrocchi
Milano : Abscondita, copyr. 2003
Abstract: Il realismo nell'arte, Per l'artista tutto è bello in Natura, Il modellato, Il movimento nell'arte, Il disegno e il colore, La bellezza della donna, Anime di ieri, anime di oggi, Il pensiero nell'arte, Il mistero nell'arte, L'utilità degli artisti: questi alcuni dei punti in cui si articola il discorso di Auguste Rodin sull'arte in queste conversazioni raccolte da Paul Gsell. Il volume è arricchito da un testo di Luca Quattrocchi, da una nota biografica e da un'appendice iconografica.
Del sublime / Friedrich Schiller ; a cura di Luigi Reitani
[3. ed.]
Milano : Abscondita, copyr. 2003
Abstract: Nulla è più terribile della rappresentazione della morte, dell'impossibilità di fissare per sempre la pienezza dell'essere. E la morte è anche il tema ricorrente di questi tre saggi sul sublime e sul patetico. Il sublime deve accompagnarsi al bello, nel senso di esprimere la sua più profonda e tragica dimensione, rivelando il caos che si cela dietro l'armonia e la raziolità delle forme, l'orrore della caducità; mentre la cultura della mera bellezza è denunciata come mistificazione, come cultura della décadence.
Scritti sulla scultura / Medardo Rosso ; a cura di Lorella Giudici
Abscondita, 2003
Abstract: Medardo Rosso ha riversato sul foglio riflessioni e annotazioni, esclamazioni e modi di dire, parole inventate e termini letterari senza badare a regole grammaticali, a strutture sintattiche o a logiche semantiche. Medardo Rosso ripeteva con la penna quello che andava facendo con la cera, il gesso, il bronzo: rompere con i canoni classici, con gli schemi; sfondare gli argini della sintassi. Queste confessioni racchiudono dichiarazioni di poetica, interessanti e poco pratiche teorie formali e compositive, oltre che la chiave di un impegno artistico svolto all'insegna di un rigore e di un'inflessibilità.
Diari / Umberto Boccioni ; a cura di Gabriella Di Milia
Milano : Abscondita, copyr. 2003
Abstract: L'angoscia, la vulnerabile sensibilità, il carattere sempre insoddisfatto nel valutare i raggiungimenti della propria arte espressi da Boccioni nei Taccuini, con l'adesione al futurismo del 1910 si incanalano in una direzione rivoluzionaria. Ora comprendo la febbre, la passione, l'amore, la violenza delle quali si parla quando si dice creare! scrive nel 1911. Interrotti nel 1908 i Taccuini autobiografici, non è facile ricostruire i motivi dell'adesione al futurismo. Alla scrittura autobiografica Boccioni tornerà nel 1915, con il Diario di guerra, quando l'avventura del futurismo sembra non soddisfarlo più. Tra i Taccuini e il Diario di guerra non c'è collegamento, così come non c'è possibilità di comunicazione fra arte e vita.
Milano : Abscondita, copyr. 2003
Abstract: La scrittura di Derrida, indagando il tema della cecità in un fitto reticolo compositivo a forma di dialogo, decostruisce l'idea di una visione chiara e distinta. Una luce di tenebra attrae e avviluppa lo sguardo del lettore il quale, per mezzo del ricco apparato iconografico, ripercorre un cammino negli abissi della memoria. Derrida raggiunge uno dei vertici più alti del suo pensiero maturo: in un unico tessuto narrativo confluiscono i ricordi di un'intera esistenza, declinati attraverso una capacità impressionante di utilizzo di campi e metodologie disciplinari che spaziano dalla iconologia alla psicoanalisi, dalla storia dell'arte alla poesia. Un testo straordinario che straborda in ogni direzione, travalicando ogni genere letterario canonico.
Pensieri sulla bellezza / Anton Raphael Mengs ; a cura di Giuseppe Faggin
Milano : Abscondita, copyr. 2003
Abstract: Apparsi per la prima volta nel 1762 e dedicati a Winckelmann, questi Pensieri sulla bellezza rappresentano le istanze ideali e teoriche del Neoclassicismo, dal particolare punto di vista di un pittore e non da quello di un filosofo di professione. La riflessione teorica dunque si definisce in base alle necessità tecniche, ai procedimenti e alla materialità dell'opera, ma anche ai modelli ideali quali Raffaello, Tiziano e Correggio. Obiettivo di Mengs spiegare cosa sia la bellezza, giacché le opinioni grandemente divergono su tale materia. Secondariamente spiegare il gusto; poiché la maggior parte di coloro che hanno scritto su tale argomento, non hanno saputo spiegar con chiarezza per quale ragione la parola gusto venga usata parlando di pittura.
Abscondita, 2004
Abstract: Goethe realizzò uno scritto sul Cenacolo di Leonardo da Vinci partendo da uno studio di Giuseppe Bossi, considerato il primo serio tentativo di analisi tecnica ed estetica del dipinto, nonché un potente stimolo al consapevole riconoscimento dell'unicità di quell'opera leonardiana. Pur rimanendo debitore alla sua guida italiana, Goethe non interpretò però il Cenacolo alla luce della sensibilità indagatrice e antiquaria dell'età neoclassica, ma innalzando il capolavoro a icona del genio universale con un coinvolgimento emotivo e un'enfasi retorica ormai decisamente romantici.
Lettere / Giorgio Morandi ; a cura di Lorella Giudici ; con uno scritto di Roberto Longhi
Milano : Abscondita, copyr. 2004
Abstract: Il mio sbigottimento alla notizia della morte di Giorgio Morandi non è quasi tanto per la cessazione fisica dell'uomo, quanto, e più, per la irrevocabile, disperata certezza che la sua attività resti interrotta, non continui; e proprio quando più ce ne sarebbe bisogno. Non vi saranno altri, nuovi dipinti di Morandi: questo è, per me, il pensiero più straziante. E tanto più se ricordo quel che, ancora pochi giorni fa, egli mi diceva: Se sapesse, caro Longhi, quanta voglia ho di lavorare... Parole che denunciano l'improprietà, pur molto diffusa, di assmilare il percorso di un artista a una parabola. Nella costante lucidità di Morandi, esso fu piuttosto una traiettoria ben tesa, una lunga strada; speriamo che resti aperta. (Roberto Longhi)
Antonin Artaud : forsennare il soggettile / Jacques Derrida ; a cura di Alfonso Cariolato
Milano : Abscondita, copyr. 2005
Abstract: Jacques Derrida legge la vastissima opera di Artaud nel segno del superamento della metafisica così come lo intende Heidegger, indicando nello stare sul limite il luogo stesso che, rispetto alla storia della metafisica, non è né dentro né fuori. Leggere Antonin Artaud al di qua di questo desiderio di riappropriazione di sé (di qualsiasi retorica del corpo proprio) e della condanna di tutto ciò che egli identificava come l'improprio che investe, come si sa, la filosofia, la politica, la tecnica e, più in generale, le protesi, i derivati, i supporti, l'artificiale insomma, contro cui si scaglia in Pour enfinir avec le jugement de dieu. (dallo scritto di Alfonso Cariolato)
Milano : Abscondita, copyr. 2005
Abstract: Questi Pensieri sulle arti apparvero col titolo Pensieri di Antonio Canova su le Belle Arti, a cura dell'abate Melchior Missirini dietro sollecitazione di Leopoldo Cicognara, a Milano presso Niccolò Bettoni, nel 1834. In quello stesso anno usciva, dello stesso Missirini, Della vita di Antonio Canova a Prato presso i fratelli Giochetti e l'anno successivo uscirà nuovamente a Milano presso Niccolò Bettoni. Di quest'opera i Pensieri sono un materiale raccolto direttamente dalla voce dell'artista, morto due anni prima dell'uscita della biografia.
Milano : Abscondita, copyr. 2005
Abstract: Vorrei scusarmi di parlarvi di Manet, poiché in realtà io non sono uno specialista di Manet, e non sono neppure uno specialista di pittura, per cui è da profano che vi parlerò. E non ho affatto intenzione di parlarvi in generale di Manet: mi limiterò a presentarvi alcune sue tele che cercherò, se non di analizzare, almeno di spiegare in alcuni dei loro aspetti, tralasciando però quelli senza dubbio più importanti e meglio conosciuti. Il libro presenta il saggio di Foucault La pittura di Manet, seguito dallo scritto Manet e lo smarrimento dello spettatore di Carol Talon-Hugon. Introduzione di Maryvonne Saison.
Milano : Abscondita, copyr. 2005
Abstract: Nei nove saggi raccolti in questo volume Ananda Kentish Coomaraswamy formula le sue idee su temi e argomenti che spaziano dalla filosofia alla sociologia, dal folclore alla concezione indiana del ritratto ideale, ribadendo che quelle che espone non sono opinioni personali ma le logiche deduzioni di una vita intera spesa a maneggiare opere d'arte e a interpretare significati trasparenti solo a una mente temprata sull'esemplarismo delle Scritture, le uniche autorità in grado di guidare l'uomo a cogliere il significato simbolico delle forme e dei suoni espressi con l'arte.
Il ritorno all'ordine / a cura di Elena Pontiggia
Milano : Abscondita, copyr. 2005
Abstract: Il Ritorno all'ordine è il movimento artistico più frainteso del ventesimo secolo. La sua stagione fondamentale, che si colloca tra il 1919 e il 1925 pur affondando le radici nei primi anni Dieci, coinvolge tanti artisti in tutta Europa (da Picasso a Braque, da Derain a Matisse, da Miró a Dalì, da Schad a Schrimpf, da Carrà a de Chirico, da Campigli a Severini, da Martini a Sironi) e soprattutto comprende un così gran numero di capolavori da rendere inspiegabile il lungo ritardo con cui ne e stata ricostruita la fisionomia. Il suo linguaggio muove infatti da un presupposto comune: il richiamo all'antico e a una nozione classica di spazio e tempo, forma e disegno, mestiere e soggetto.
Milano : Abscondita, copyr. 2006
Abstract: È proprio dei grandi spiriti sollecitare indagini e interpretazioni talvolta antitetiche tra loro, soprattutto quando, come nel caso di Bosch, la loro opera è enigmatica e la loro vicenda umana rimane avvolta in un alone di leggenda impenetrabile. Wilhelm Fraenger coglie nell'arte di questo Virgilio della pittura olandese una proiezione del messaggio religioso e rituale della comunità adamitica dei fratelli del Libero Spirito, ai cui misteri il pittore sarebbe stato iniziato ricevendone la commissione del Trittico del Regno millenario, concepito dunque con intenti e finalità pedagogiche, in quanto documento da leggere secondo la libera e personale interpretazione degli adepti-osservatori. Secondo questa tesi Bosch non è dunque soltanto uno straordinario inventore di immagini: la sua è una visione del mondo che in ogni particolare obbedisce a un disegno allegorico di vaste dimensioni, in cui fonti teologiche, tradizione ermetica e metamorfosi alchemiche sono evocate con immagini di eccezionale pregnanza figurativa. La tesi si precisa quando Fraenger dietro al trittico, e più in generale dietro l'intera opera di Bosch, adombra la presenza di un mentore dai vastissimi orizzonti, il Gran Maestro del Libero Spirito, artefice di un progetto tanto ambizioso quanto articolato in ogni minimo dettaglio, nel quale si sarebbe configurato un sistema spirituale fondato su una triplice istanza: teologica, filosofica e pedagogica.
Studi su Rembrandt / Georg Simmel ; a cura di Lucio Perucchi
Milano : Abscondita, copyr. 2006
Abstract: Per quanto le figure di Rembrandt ci appaiano intimamente scosse da una vita profonda, per quanto lunghe siano le fila del destino a cui sono intrecciate, nessuna di esse presenta quell'elemento caratteristicamente enigmatico tipico della Monna Lisa o del Giuliano de' Medici di Botticelli, delle teste dei giovanotti di Giorgione o del giovane inglese di Tiziano. Paragonato con essi il modo di concepire di Rembrandt è incomparabilmente più vibrante, procede nell'indistinto ma nonostante questo l'uomo rappresentato è per noi molto più aperto, un essere che ci è familiare. (Georg Simmel)
Il bruco e la bella : saggi pascoliani / Renato Aymone
Cava dè Tirreni : Avagliano, copyr. 1999
Lettere a Giuseppe Prezzolini : 1911-1969 / Giuseppe Ungaretti ; a cura di Maria Antonietta Terzoli.
Roma : Edizioni di storia e letteratura, 2000
I carteggi di Giuseppe Prezzolini