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La mia storia con Mozart
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Schmitt, Eric-Emmanuel - Bracci Testasecca, Alberto

La mia storia con Mozart

Edizioni e/o, 30/09/2019

Abstract: La storia di un ragazzo che non riesce a trovare la propria anima e che infine si salva e impara ad amare la vita grazie alla musica di Mozart.Il genio di Mozart raccontato dall'autore di Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano.La storia di un ragazzo che non riesce a trovare la propria anima e che infine si salva e impara ad amare la vita grazie alla musica di Mozart diventa un'occasione per ascoltare alcuni dei migliori brani del compositore austriaco.Guidati dall'orecchio esperto di Schmitt scopriamo tra le note di Mozart risposte ai grandi quesiti dell'esistenza: Dio, l'amore, la morte, perché viviamo, cos'è il dolore... Scopriamo come l'infanzia diventi spirito dell'infanzia in età avanzata. Scopriamo come la profondità e la leggerezza non siano l'una il contrario dell'altra. Scopriamo come sofferenza e allegria non si escludano a vicenda. Scopriamo che l'arte è semplicità, che non c'è bisogno del rumore e delle tinte forti per affermare la bellezza né per incantare il pubblico. Questo racconto di Eric-Emmanuel Schmitt – profondo come un'opera filosofica e avvincente come un romanzo – non è solo una guida all'ascolto di Mozart; sarebbe forse più esatto definirlo una guida all'ascolto di noi stessi tramite Mozart.

Ricette semplici
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Thien, Madeleine - Baiocchi, Maria - Tagliavini, Anna

Ricette semplici

66THAND2ND, 30/09/2019

Abstract: Padri e madri, figli e sorelle, mogli e mariti, rapporti che si rinsaldano e più spesso si disgregano, in sette ricette tratteggiate con delicatezza per descrivere gli invalicabili confini che ci separano da coloro che amiamo. Ci sono due sorelle che aspettano invano davanti alla loro vecchia casa il ritorno della madre e una bambina che osserva ammaliata il padre officiare il rito della preparazione quotidiana del riso; una moglie che si ritrova a gestire il dolore del marito per la morte del suo grande amore e un uomo che dopo un'esistenza votata alla solitudine scopre le gioie e le difficoltà della vita di coppia; e poi viaggi attraverso le praterie canadesi, odore di mare d'inverno e neve che fiocca improvvisa su Vancouver, ponti sospesi e aquiloni sui laghi. Rammarico che si mescola a dolore, ricordi incuneati nel cuore, impossibili da lavare via, e la vita con i suoi minuscoli dettagli, quelli sfocati e quelli nitidi, che Madeleine Thien sa restituire con precisione chirurgica e commovente.

Il corsivo è mio
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Berberova, Nina

Il corsivo è mio

Adelphi, 03/10/2019

Abstract: "Che ne facciamo della visione tragica della vita in cui siamo stati educati? Del tragico periodo della nostra storia? Del destino della mia patria, della mia generazione e infine del mio destino personale? Mi sembra che una risposta ci sia: la tragedia mi fu data come terreno, come base di vita: noi, nati tra il 1900 e il 1910, siamo cresciuti nella tragedia che a suo tempo è entrata in noi; per così dire l'abbiamo bevuta, ce ne siamo nutriti e l'abbiamo assimilata, ma ora che "la tragedia è finita ed è iniziato l'epos", io ho il diritto, dopo aver vissuto una vita, di non prendermi troppo sul serio". Prima di giungere a "non prendersi troppo sul serio", la Berberova ha tracciato la storia della sua vita in questo libro, che apparve nel 1969 e col tempo sempre più si impone per l'intensità e la ricchezza della testimonianza. La Russia di prima, durante e dopo la rivoluzione, il mondo degli esiliati russi fra le due guerre, fra Berlino, Praga, Parigi, infine l'America, dove la Berberova è a lungo vissuta, ne sono la scena mutevole. E continuamente la vediamo attraversata da figure vivissime e disparate, fra cui riconosciamo Blok o Pasternak, la Cvetaeva o Belyj, Chodasevic o Remizov, Jakobson o Nabokov, tutti disegnati con la nettezza spavalda della narratrice. Difficile pensare un altro libro che restituisca con altrettanta precisione quell'"aria del tempo", fosca e vibrante, che avvolse la vita di tanti grandi russi del nostro secolo, dispersi per l'Europa. A mano a mano che procediamo nella selva degli anni, il tempo sembra apparirci palpabilmente come quell'"ordito che non si può comperare, né scambiare, né rubare, né contraffare, né impetrare", nel quale la Berberova intesse sapientemente la sua vita, devota sin all'inizio, secondo la formula di Herzen, della "crudelissima immanenza".

Il giunco mormorante
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Berberova, Nina

Il giunco mormorante

Adelphi, 03/10/2019

Abstract: Due amanti si separano a Parigi, all'inizio dell'ultima guerra. Anni dopo si ritrovano a Stoccolma. La loro storia è cominciata in quella "terra di nessuno, dove l'uomo vive nella libertà e nel mistero". Poi quella vita segreta era stata a poco a poco messa in ombra dalla "seconda vita", la vita comune. E viene il momento di chiedersi: che cosa sussiste di quella storia? Giocando magistralmente sulla tastiera dei sentimenti, la Berberova ha scritto un amaro, sottile apologo sull'amore e la libertà – e soprattutto su quella parte della nostra vita "di cui nessuno sa nulla" e sul come difenderla.

Il lacché e la puttana
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Berberova, Nina

Il lacché e la puttana

Adelphi, 03/10/2019

Abstract: La misura perfetta per Nina Berberova è il racconto lungo, che attraversa un destino e un personaggio con il sibilo di una freccia. Qui si tratterà del destino di Tanja, la "puttana"; di lei seguiamo le avventure da Pietroburgo al Giappone, alla Cina, a Parigi: donna rapace, sensuale, sordida, disegnata con magistrale economia di tratti e intensità nel dettaglio, figura che merita di occupare un suo posto nella galleria delle grandi abiette della letteratura russa. E accanto a lei, puntuale controcanto, apparirà il "lacchè", ex ufficiale della cavalleria zarista, finito come cameriere a servire caviale in un ristorante. Lo sfondo è la Parigi dei russi bianchi, quinta mobile della disperazione e della degradazione. Lo scioglimento non può che essere sinistro – e, come sempre nella Berberova, cela una punta che si rivela solo nelle ultime righe."Il lacchè e la puttana" è apparso per la prima volta, in russo, nel 1937 su "Sovremennye Zapiski".

La sovrana
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Berberova, Nina

La sovrana

Adelphi, 03/10/2019

Abstract: Come "Il giunco mormorante", ma scritto ancor prima, nel 1932, "La sovrana" è una storia fatta di piccoli tocchi crudeli, che lasciano il segno. Sullo sfondo, l'inconfondibile Parigi slavizzata, molle e malinconica, di cui la Berberova aveva il segreto. C'è un giovane russo emigrato, Saša, pieno di sentimenti e slanci confusi e informi, da una parte; e dall'altra Lena, "la sovrana", che ha pochi anni più di lui, "indipendente, distaccata, affascinante, lontana". La distanza fra i due è quella, enorme, che creano la ricchezza e la spregiudicatezza. L'incontro amoroso è breve, ma basta a sconvolgere il precario equilibrio del ragazzo. La felicità sfiorata aiuta a percepire la desolazione. Sono i timbri che nessuno sa far risuonare come la Berberova nelle sue miniature narrative.

Le feste di Billancourt
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Berberova, Nina

Le feste di Billancourt

Adelphi, 03/10/2019

Abstract: Billancourt è un sobborgo parigino dominato dalle officine Renault. All'epoca di questi racconti (gli anni Venti e Trenta) vi erano confluiti in massa emigrati della Russia Sovietica che l'industria francese reclutava con buoni risultati. Così Billancourt divenne una specie di "enclave" russa, luogo di tutte le desolazioni e di tutte le nostalgie, campo di una perenne battaglia fra incongrue euforie e tenace squallore – e dunque sfondo ideale per l'arte della Berberova, per la sua sapienza ironica. C'è una vena di bizzarria, talvolta di tenera follia in molti di questi mai rassegnati "déracinés", una comicità che nasce da invalicabili discordanze, un'amarezza cechoviana, sul fondo. Tutti elementi che la Berberova sa mettere in gioco con sovrana sicurezza, fugando ogni patetismo e lasciando vibrare la realtà senza orpelli. Per certi versi queste cronache di periferia (di Parigi, della Russia, della felicità) condensano il talento narrativo della Berberova nella sua chimica purezza.

La ladra di fragole
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Harris, Joanne - Grandi, Laura

La ladra di fragole

Garzanti, 17/10/2019

Abstract: "Stupendo."The Indepedent"Una storia senza tempo."Cosmopolitan"Uno dei romanzi meglio riusciti dell'eclettica Joanne Harris. Una storia che incanta i lettori e li avvince fino all'ultima pagina. "The Irish Times"In "La ladra di fragole" Joanne Harris fa rivivere le atmosfere del famoso "Chocolat" e, con grande maestria, dà forma a un mondo dove realtà e magia si fondono alla perfezione. "The Guardian"Il libro che attendono milioni di lettori in tutto il mondo."The BooksellerIl vento ha ricominciato a soffiare.Devo ascoltare la sua voce.Perché solo lui può dirmi cosa fare. Vianne Rocher ha finalmente imparato a chiamare casa il tranquillo villaggio di Lansquenet-sous-Tannes. Da quando è riuscita a vincere la diffidenza del curato Reynaud e degli altri abitanti con le dolci creazioni della sua cioccolateria, che spera un giorno di affidare alla figlia Rosette, si sente parte integrante della comunità. Finché, in un freddo venerdì di marzo, il vento che l'ha portata lì riprende a soffiare. E Vianne sa di non poterlo ignorare: è il segno che qualcosa sta per cambiare. Ben presto, la quiete di Lansquenet viene sconvolta dalla morte dello storico fiorista Narcisse, che lascia in eredità un terreno di cui Rosette è l'insolita beneficiaria. Si tratta di un dono inatteso e inspiegabile che riaccende antichi sospetti nei confronti della donna solare e un po' eccentrica che resta pur sempre una voce fuori dal coro. Ma questo non è l'unico problema a cui Vianne deve far fronte. Poco dopo la morte di Narcisse, nel suo negozio rimasto vuoto, apre una nuova attività che sembra esercitare sugli abitanti di Lansquenet lo stesso fascino con cui un tempo "La Celeste Praline" di Vianne li aveva ammaliati. E lei non può permettere che una sconosciuta le metta i bastoni tra le ruote. Non le resta che affidarsi alle doti magiche sue e della piccola Rosette che, come lei, sembra avere la capacità straordinaria di leggere nel cuore delle persone e di indovinarne i desideri nascosti. Solo così potrà scoprire chi si nasconde dietro il nuovo negozio e fare chiarezza sul misterioso lascito di Narcisse.Dopo il grandioso successo di Chocolat, diventato un bestseller internazionale nonché un celebre film con Juliette Binoche e Johnny Depp, Joanne Harris riporta i suoi lettori nel cuore dell'amato villaggio di Lansquenet per ritrovare Vianne. E con lei l'arte di trasformare il cioccolato con ingredienti unici, diversi per ognuno di noi, ma capaci in egual modo di riportare la felicità anche quando si crede che niente possa tornare come prima.

Sakura
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Asensi, Matilde

Sakura

Solferino, 26/09/2019

Abstract: Nel 1990, il Ritratto del dottor Gachet di Vincent Van Gogh viene battuto all'asta per la cifra record di 82 milioni e mezzo di dollari. L'acquirente è il magnate giapponese Ryoei Saito. Ma il governo nipponico, per quanto fiero del suo illustre cittadino, decide di imporgli una tassa esorbitante per il possesso del quadro. Saito, indignato, annuncia alla stampa internazionale che il destino dell'opera è di sparire con lui. E l'annuncio diventerà realtà nel 1996 quando, alla sua morte, del quadro si perdono le tracce, forse bruciato insieme alle spoglie del suo vendicativo proprietario. Per venticinque anni su questo mistero si sono versati letteralmente fiumi di inchiostro, le speculazioni si sono avvicendate senza sosta. Ed è per risolvere questo enigma che entrano in scena i cinque personaggi protagonisti di questo romanzo. La bella pittrice italiana Gabriella, il mercante d'arte olandese Hubert, lo street artist inglese Oliver, l'infermiera francese Odette e infine John, un energumeno tuttofare del Michigan. Non si sono mai visti prima, ma ciascuno di loro si è presentato alla galleria d'arte parigina nel caldo agostano dopo aver ricevuto un misterioso invito, e soprattutto un generoso versamento sul conto corrente. Hanno poco a che spartire, i membri di questa strana squadra, ciascuno però con una skill utile a risolvere il giallo del capolavoro scomparso. Da Parigi voleranno fino in Giappone dove, all'ombra dello spirito irrequieto di Saito, incontreranno difficoltà insormontabili, situazioni sinistre in un viaggio di formazione che cambierà per sempre le loro esistenze. Dall'autrice bestseller di romanzi storici d'avventura,ecco la narrazione coinvolgente di unodei più intriganti misteri del mondo dell'arte in cui la tradizione della cultura giapponese si intreccia magicamente con la pittura degli impressionisti, le incisioni dell'ukiyo-e e l'ispirazione dell'arte urbana. I suoi colori hanno la forza e il carattere dei protagonisti, mentre sullo sfondo i sakura, i ciliegi in fiore, appaiono come una straordinaria allegoria della bellezza e della fugacità della vita.

Il muro che cadde due volte
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Polito, Antonio

Il muro che cadde due volte

Solferino, 26/09/2019

Abstract: Quando nel 1989 crollano il Muro di Berlino e i regimi comunisti, la democrazia liberale e il libero mercato sembrano sul punto di trasformare il mondo. Ma la libertà non ha vinto e per la generazione che aveva scommesso sulla Storia il nuovo sogno europeo si è trasformato in un incubo: la Terza Via non ha attecchito, l'esplosione della crisi ha messo il liberismo sul banco degli accusati e nel Vecchio Continente ma anche in America la paura del cambiamento ha portato al successo di movimenti populisti e illiberali.Antonio Polito racconta i giorni dell'89 a Berlino e ripercorre trent'anni della nostra storia, intrecciando una lucida analisi politica con la vicenda personale e di una generazione, prima comunista e poi liberale: dall'impegno politico negli anni Settanta al Capodanno sulle rovine del Muro, dall'Inghilterra di Blair all'Ungheria di Orbán, dal referendum della Brexit al minaccioso futuro tecnologico made in China.Come siamo cambiati? Cosa è stato dei nostri ideali? Abbiamo sbagliato tutto o stiamo solo vivendo una fase di passaggio? Queste pagine descrivono le nostre incertezze ma illuminano anche i valori da difendere, interpretando provocatoriamente, e non senza ironia, gli eventi e le idee del nostro tempo.

Gli uomini oscuri. Oxen
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Jensen, Jens Henrik

Gli uomini oscuri. Oxen

Salani Editore, 24/10/2019

Abstract: "Uno scrittore che sa di cosa ha bisogno un thriller magistrale."Fyens Stiftstidende"Spettacolare dall'inizio alla fine. Denso d'azione e di suspense, ma c'è di più: incredibilmente ben scritto. "Der SpiegelJutland, Danimarca. Splendidi boschi, silenzio. Ma non c'è pace per Niels Oxen, eroe nazionale, un cocktail vivente di medaglie al valore e disturbi da stress post-traumatico, di coraggio e incubi. Ha assunto una falsa identità e non vuole farsi trovare da nessuno, nemmeno da Margrethe Franck, la sua unica amica. Se 'amica' si può definire la giovane e attraente donna senza una gamba con cui lui ha rischiato la pelle un anno fa, quando è stato incastrato e quasi ucciso dalla Danehof, un'organizzazione criminale che coinvolge i vertici del potere danesi. Solo i segreti che custodisce lo hanno tenuto in vita, ma quegli stessi segreti ora rischiano di farlo ammazzare perché, quando il direttore di un museo  –  e grande esperto della storia della Danehof – viene trovato morto in un castello, troppi elementi fanno pensare che i colpevoli occupino le sfere più alte del potere a cui Oxen ha già pestato i piedi in passato. L'eroe diventa il bersaglio di una spietata caccia all'uomo: c'è chi vuole aiutarlo, c'è chi vuole ucciderlo. Ma chi sono gli amici e chi i traditori? Per sopravvivere Niels Oxen dovrà combattere contro uomini oscuri che hanno mille volti e mille risorse.

Dove nuotano gli ippocampi
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Østby, Ylva - Østby, Hilde

Dove nuotano gli ippocampi

Ponte alle Grazie, 24/10/2019

Abstract: "Così affascinante da essere inquietante. "The TimesNel 1564 il medico bolognese Giulio Cesare Aranzi disseziona una piccola porzione del cervello umano che decide di battezzare "ippocampo", per la forma simile a quella di un cavalluccio marino, senza sospettare che proprio lì si custodisce il grande segreto della memoria. Qui comincia il racconto delle sorelle Østby, Hilde e Ylva, rispettivamente scrittrice e neuropsicologa. Le autrici presentano un'affascinante carrellata di casi ed esperimenti: ecco quindi la vicenda di due pazienti straordinari, Solomon Šereševskij, "l'uomo che non dimenticava nulla", e Henry Molaison, incapace di ricordare e condannato a vivere in un eterno presente. E poi, fra gli altri, subacquei impegnati a memorizzare elenchi di parole, tassisti alle prese con la viabilità londinese, poliziotti chiamati a districarsi fra testimonianze e confessioni. In una magistrale invenzione a due voci che ricorda la prosa del miglior Oliver Sacks, Hilde e Ylva Østby ridefiniscono la visione più comune della memoria: ben lungi dall'essere una riproduzione fedele del nostro passato, i ricordi subiscono una costante rielaborazione e intessono un "biocopione", una sceneggiatura della vita che riscriviamo di continuo e che si proietta nel futuro. La memoria, quindi, è anche innovazione e immaginazione, "il nucleo della nostra attività narrativa", uno strumento indispensabile per disegnare l'avvenire del mondo e scrivere il romanzo della nostra vita."Affascinante al punto da essere quasi inquietante. Dai tassisti di Londra a Sherlock Holmes, un'indagine su come funziona la memoria". The Times

A Susanna piace il rosso
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Pastoureau, Michel

A Susanna piace il rosso

Salani Editore, 17/10/2019

Abstract: "Michel Pastoureau è la massima autorità al mondo a proposito dei colori e dei loro significati."Il Sole 24 OreMichel Pastoureau è un esperto di colori. Li ama, li studia, li racconta ai grandi da moltissimi anni. Ecco perché gli è sembrato che fosse arrivato il momento di accompagnare anche i più piccoli nel suo mondo, fatto di mille sfumature. Il suo viaggio ha inizio dal rosso, il colore della forza, dell'allegria, della bellezza… e il preferito di Susanna, una bambina irresistibile, che sa quello che vuole. La sua storia, leggera e sognante, farà sorridere e riflettere, ma soprattutto insegnerà l'importanza di difendere i propri gusti e le proprie idee, rispettando quelle degli altri. Perché per disegnare c'è bisogno di tutti i colori dell'arcobaleno. Al suo primo libro per ragazzi Michel Pastoureau firma un albo originalissimo, con le illustrazioni di Laurence Le Chau e la poetica traduzione di Chandra Livia Candiani.

Storie per volerci più bene
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Rovira Celma, Álex - Miralles, Francesc

Storie per volerci più bene

Salani Editore, 17/10/2019

Abstract: UN LIBRO TERAPEUTICO: CONTRO BULLISMO E INSICUREZZA LA MIGLIORE ARMA È L'AUTOSTIMA!Non c'è niente di meglio di un'aquila un po' insicura per mostrarci quanto sia meraviglioso correre il rischio e spiccare il volo; nella storia dell'anello dell'imperatore scopriremo invece la formula magica per vivere al meglio sia i momenti brutti sia quelli belli; mentre una rana svelerà la cosa più importante che ha imparato: accettarsi. Questo è solo un assaggio dei 35 racconti illustrati che troverete in questo libro. Provengono dalla tradizione di diverse culture, sono rivolti a lettori di tutte le età, ma hanno in comune la capacità di risvegliare nei bambini il loro potere più grande: l'autostima, stimolando l'immaginazione, l'umorismo, la resilienza, l'amore e l'accettazione di sé.

La verità a pagina 31
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Cioni, Paolo

La verità a pagina 31

Elliot, 26/09/2019

Abstract: Una telefonata che arriva dal passato, un vecchio libro misterioso che parla di angeli e dellidea, difficile da accettare, che ci siano persone che vegliano su altre: ecco cosa mette in moto una storia fatta di ricordi e di sogni infranti, di rimorsi e di amori smarriti, cercati, dimenticati e mai vissuti fino in fondo.  È lestate del 1993, Parma sembra una cartolina ingiallita. Ennio Fortis ha da poco compiuto trentanni, lavora in una libreria e non ha una ragazza. Quella telefonata lo riporta indietro nel tempo, agli amici di gioventù, al Collettivo di cui ha fatto parte, alle riprese di un documentario dedicato alla via Emilia e mai finito e, soprattutto, a Raimondo. Raimondo il visionario, Raimondo che gli ha mostrato una strada e che gli ha tolto il sonno travolgendolo con le sue idee impalpabili e bellissime. È la sua voce che arriva dal passato, arrochita e stralunata, e che lo richiama in servizio, perché cè un compito da svolgere: ritrovare Adele, la sua ex moglie fragile e silenziosa, tornata da chissà dove e che adesso vive da qualche parte in città. Ennio accetta e si mette in movimento, in un viaggio a ritroso che risveglia il suo amore segreto e mai sopito per quella donna, in cerca di una verità che prende forma pagina dopo pagina, come nei fotogrammi sbiaditi di un film dimenticato.  Un romanzo sullamicizia e sullamore, che a volte ci abbagliano al punto di farci smettere di vedere e di ascoltare, per cominciare finalmente a sentire.

UX Design
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Stull, Edward

UX Design

Feltrinelli Editore, 27/09/2019

Abstract: Durante una riunione, di fronte a un foglio di appunti o a un monitor, quasi ogni giorno ci poniamo obiettivi e facciamo scelte che creano qualcosa. Lo facciamo tutti più o meno consapevolmente e molte volte ciò che creiamo ha a che fare con il digitale: app o siti web, e-mail o videogiochi, spesso l'unica testimonianza di un'esperienza appare su uno schermo illuminato.Questo manuale insegna i fondamenti della progettazione nel campo della user experience, mostrando i concetti chiave attraverso storie ed esempi diversi, perché le esperienze sono variegate, così come l'età, la cultura e la professione degli utenti. Si parte con i principi della UX per poi spiegare quali abilità relazioni sono importanti nel processo di progettazione. Il focus si sposta quindi su come la UX sia determinante nel posizionamento e nella percezione di un prodotto e del suo prezzo, per concludere affrontando tutte le fasi di design, dalla raccolta dei requisiti ai test.Un manuale completo e di facile lettura, pensato per chi si avvicina al mondo della UX, designer ma anche chi a vario titolo lavora nel marketing e nello sviluppo web, con l'obiettivo finale di creare la migliore esperienza utente possibile.

La signora Dalloway
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Woolf, Virginia - Bariffi, Alba - Bertolucci, Attilio

La signora Dalloway

Garzanti Classici, 17/10/2019

Abstract: Comprare i fiori per un ricevimento diventa per Clarissa Dalloway un'occasione per dare voce alla propria interiorità. In un flusso di coscienza ispirato all'esempio dell'Ulisse di Joyce, da lei definito un "grande, orribile libro", Virginia Woolf riesce a tessere in un'unica trama, e a concentrare nel breve arco di una sola giornata e in un solo luogo – Londra –, passato e presente, realtà e immaginazione. I gesti, il passo, l'aspetto delle persone che incontra sono piccoli avvenimenti quotidiani che come vere e proprie epifanie risvegliano in Clarissa impressioni e ricordi, e le restituiscono i frammenti di un'esistenza in continuo divenire. Con La signora Dalloway, pubblicato nel 1925, Virginia Woolf ha firmato il suo capolavoro: un romanzo che, come scrive Attilio Bertolucci, non si potrebbe immaginare "più pieno di vita e di verità", e capace di immortalare, in un sapiente gioco di luci e di ombre, la fragilità e la precarietà della condizione umana.

I libri e la vita
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Todorov, Tzvetan - Lucca, Paolo

I libri e la vita

Garzanti, 24/10/2019

Abstract: "Per evitare che il male ci travolga, nel presente come nel futuro, non basta adottare un atteggiamento contemplativo e studiarlo; occorre cominciare a combatterlo." Storico delle idee e del pensiero, fermo sostenitore della democrazia e dei diritti umani, lettore infaticabile, melomane competente e appassionato di pittura: Tzvetan Todorov è stato uno dei maggiori interpreti della contemporaneità, capace di gettare sulla nostra epoca uno sguardo ampio e penetrante. Questo nuovo libro, a cui ha lavorato negli ultimi giorni della sua vita, è la testimonianza più nitida della varietà enciclopedica dei suoi interessi: passando dalla pittura di Goya alla musica di Verdi, dall'antropologia di Lévi-Strauss alla letteratura di Kundera, raccoglie pagine di storia e geopolitica, interventi sull'identità nazionale e sull'Europa, riflessioni sulla morale e sulle scienze umane. Questi testi sono ancora più preziosi perché dimostrano anche la coerenza profonda del percorso critico di un "discepolo dei Lumi" – come lui stesso amava definirsi – conscio però delle ombre della ragione, e leggerli oggi può contribuire a renderci cittadini più equilibrati, più giusti, più consapevoli della complessità del mondo.

Io so
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Pasolini, Pier Paolo

Io so

Garzanti Classici, 31/10/2019

Abstract: Il 14 novembre 1974 Pier Paolo Pasolini pubblica sul "Corriere della Sera" un articolo in cui, denunciando un'intera classe politica, afferma di conoscere i nomi dei responsabili delle stragi di Milano e di Brescia che hanno da poco insanguinato il paese. La sua voce è quella di "un intellettuale, uno scrittore, che cerca di seguire tutto ciò che succede, di conoscere tutto ciò che se ne scrive, di immaginare tutto ciò che non si sa o che si tace". Il volume, che insieme a questo articolo raccoglie altri sette testi scritti tra il dicembre 1969 e il settembre 1975 (poco più di un mese prima dell'assassinio dell'autore), è un inno alla libertà di stampa e al ruolo civile degli intellettuali e un invito, ancora attuale e necessario, a pretendere chiarezza e a battersi sempre, con coraggio, contro l'omertà e la connivenza.

La teoria del tutto raccontata da te
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Sibaldi, Igor

La teoria del tutto raccontata da te

Salani Editore, 10/10/2019

Abstract: Esiste davvero il presente? Non dura che qualche millesimo di secondo, e la nostra mente non lo coglie mai 'in diretta': lo ricorda soltanto. Cioè, se lo racconta. Dunque il nostro mondo è come noi riusciamo a narrarlo a noi stessi e agli altri: ognuno di noi è un potente artista, che ogni giorno dà forma a tutto e vive tra le forme che ha creato. Purtroppo, in queste nostre creazioni non esprimiamo abbastanza noi stessi: fin da bambini ci lasciamo condizionare da narrazioni altrui, da 'teorie del tutto' religiose e scientifiche, che bloccano il nostro talento narrativo. Come superarle? Come darsi il permesso di scoprire cosa ricordi-racconti tu, nel tuo intimo, senza temere che conti troppo poco? Igor Sibaldi ci accompagna nella scoperta di come e perché si formano le trame, i personaggi, i significati e gli errori della nostra versione del mondo: spiega come possiamo cambiarli, per diventare ciò che vogliamo. E, soprattutto, apre prospettive su cosa c'è oltre: sul laboratorio al di là del tempo e dello spazio, in cui siamo liberi di creare, e in cui abita la parte più autentica del nostro io.