Trovati 855612 documenti.
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The Dad Lab. 40 giochi scientifici facili e veloci per tutta la famiglia
Edizioni Centro Studi Erickson, 11/05/2023
Abstract: Quanto spesso durante un pomeriggio piovoso la domanda che assilla i genitori è: "E ora che si fa?"Questo libro risolve la questione in modo semplice, veloce e divertente! Raccoglie esperimenti che tutti possono fare a casa con i propri figli, per farli sentire (e sentirsi) scienziati per un giorno.Dalla star di Youtube Sergei Urban, papà a tempo pieno e aspirante scienziato in erba, 40 simpatiche attività scientifiche spiegate e approfondite che permetteranno a genitori e bambini di passare insieme più tempo in modo intelligente e divertente.Ogni esperimento è spiegato nei dettagli, con l'indicazione dei materiali utili per realizzarlo e trucchi per garantire il miglior risultato."Ho creato TheDadLab per condividere con più genitori possibili i progetti creativi in cui ci cimentiamo a casa, per ispirarli a trascorrere più tempo con i figli in modo da accendere la sete di conoscenza e comprensione nelle loro piccole menti curiose."
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minimum fax, 19/05/2022
Abstract: Carnia, anni Trenta, nel cuore di un Friuli povero e isolato. Dopo la morte della madre, Mariute e Rosùte, di quattordici e otto anni, vengono ospitate per un breve periodo presso un convento e poi affidate allo zio, Barbe Zef, che si rivela presto un uomo violento. Confinate in un casolare sperduto, le due sorelle conducono un'esistenza durissima cercando di proteggersi a vicenda da una convivenza che si fa sempre più opprimente.Pubblicato nel 1936, Maria Zef, è il ritratto crudo di un mondo nel quale la sopraffazione maschile domina incontrastata e qualunque forma di riscatto sociale è un'utopia. Il lirismo di alcune pagine - come quelle che raccontano l'amore di Mariute per il giovane Pieri - il profondo senso di pietà per i diseredati, il rifiuto di ogni facile retorica in pieno ventennio fascista lo rendono, ancora oggi, un romanzo di profonda attualità, che merita una riscoperta.
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Verso un altrove dai Carpazi al Fiume Giallo a un porto amico
Armando Editore, 17/05/2023
Abstract: Due famiglie, una nell'Impero Cinese e l'altra nell'Impero Austro-Ungarico, vivono i grandi rivolgimenti che a partire dalla metà dell'Ottocento portano alla caduta degli Imperi fino all'affermarsi dei regimi comunisti. La famiglia cinese cresce a contattocon la realtà missionaria della Chiesa protestante anglosassone in Cina di cui segue il destino durante l'occupazione giapponese; la famiglia ebraica ungherese vive le problematiche dell'integrazione e dell'antisemitismo fino allo sterminio nazista. Due membri di queste famiglie, ambedue profughi, si incontrano durante la seconda guerra mondiale; dopo un lungo corteggiamento si sposano e affrontano insieme l'ultima fuga, dalla Cina fino all'Italia che li accoglierà.
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Nero editions, 17/05/2023
Abstract: In Raving, McKenzie Wark tratteggia un ritratto intimo e collettivo della scena rave trans e queer di New York. Nel suo racconto il raveè dipendenza, rituale, performance, catarsi; un'esperienza sublime, piena di grazia, ma anche un atto di resistenza. Soprattutto, il rave è "una pratica collaborativa che rende sopportabile questa vita", a prescindere dai bisogni e dalle motivazioni individuali. Nel rave la techno apre uno spazio di nuove possibilità sonore e temporali, delinea un'arte fatta per chiunque si lasci trasportare dal ritmo. Muovendosi tra autofiction e autotheory, Wark imprime sulla pagina il fumo, le luci, le droghe, il sesso, i corpi aggrovigliati e la musica martellante, per individuare nella materia caotica, pulsante, del rave un'estetica e una politica: una via per ballare tra le rovine del capitale al collasso.Traduzione di Alessandra Castellazzi.McKenzie Wark è scrittrice e studiosa di teoria dei media, teoria critica e studi culturali. È autrice, tra gli altri, di Un manifesto hacker, Gamer Theory e Molecular Red. Insegna Media e Cultural Studies alla New School for Social Research di New York. Per la collanaNot ha pubblicato Il capitale è morto. Il peggio deve ancora venire.–McKenzie Wark è una delle critiche contemporanee più sofisticate per quel che riguarda i corpi, il sesso, ilgenere, e ora, il luogo che li riunisce tutti: il rave.VULTURERaving è estetica techno, cultura rave fatta scrittura. Al centro del libro non c'è solo l'esperienza queer e trans di Wark, ma tanti degli aspetti che, come raver, mettiamo in condivisione all'interno di quegli spazi.THE NATIONIl manifesto "femmunista" di Wark, il suo tractatus sulla techno-nerezza, il manuale per un'etica trans del XXI secolo.KODWO ESHUN
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minimum fax, 19/05/2023
Abstract: Dal Polo alla Jugoslavia devastata dalla guerra civile; dalla Somalia alle autostrade americane, dalla Thailandia a Pompei: non c'è quasi terra o contesto umano che William Vollmann non abbia esplorato e raccontato. L'atlante è, letteralmente, la cronistoria di questa erranza continua e irrequieta, ricostruita attraverso cinquantadue oggetti narrativi diseguali per lunghezza e per tono, ma accomunati dalla stessa brutale innocenza e umanità. I frammenti e i racconti sono organizzati in una struttura palindroma: il primo testo viene ripreso dall'ultimo, il secondo dal penultimo, e il racconto centrale contiene tutti gli altri, come una silloge ideale. Alcuni testi rappresentano una versione compressa dei libri che Vollmann al momento della pubblicazione aveva già scritto. Tanto basta per lasciar capire che L'atlante è un viaggio insieme geografico e personale: una mappa per orientarsi nel mondo "fuori" e al tempo stesso scoprire l'universo narrativo di uno scrittore che conosce ben pochi paragoni.
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Il Saggiatore, 19/05/2023
Abstract: Poliziotto-Sessantotto racconta una storia di ribellione e di violenza, di speranza e di sconfitta, che ha contribuito alla formazione del nostro paese per come lo conosciamo oggi.La costruzione dell'Italia contemporanea passa dal Sessantotto. Una lotta contro le vecchie generazioni che si trasforma presto in un conflitto fratricida, non più verticale ma orizzontale, prolungandosi nella violenza politica, fino allo scontro più acuto tra forze dell'estrema sinistra, forze dell'estrema destra e forze di polizia.In questa prospettiva, è la figura del poliziotto – per Pasolini, il sottoproletario strumento e vittima del potere, che entra in polizia come unica alternativa alla miseria – a diventare simbolo paradossale di una radicale contraddizione: quella tra potere e debolezza, torto e giustizia. Emerge così il punto critico della democrazia, l'incapacità di ribaltare realmente i rapporti di forza economici, sociali e politici e di riformare profondamente il sistema, fondandolo sulle ragioni della minorità.Nella perenne dialettica tra contestazione e repressione, Luigi Manconi e Gaetano Lettieri ci ricordano che la via da seguire, perché il conflitto produca mutamento sociale e non si dissipi in violenza, è sempre quella che si può cogliere nella condizione di chi sta in basso, dei non garantiti, degli spossessati, di chi è vittima e di chi è prigioniero. Perché "la comunità felice che il Sessantotto ha immaginato e si è illuso di vivere è quella sempre a venire della giustizia infinita, che sa vedere insieme il poliziotto umiliato e il giovane ferito: l'ossimoro del Poliziotto-Sessantotto".
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minimum fax, 19/05/2023
Abstract: Dopo la guerra e i bombardamenti, Hatfork, nel Wyoming, è devastata dalla fame e popolata di mutanti; Chaos vive nella cabina di proiezione del multisala abbandonato, cercando di dimenticare il presente e non più in grado di ricordare il passato, ossessionato dalla sua capacità di influenzare la realtà con i sogni. Quando il tiranno locale, Kellogg, gli rivela che le bombe non sono mai cadute, Chaos si imbarca in un rocambolesco viaggio – in compagnia di Melinda, una tredicenne stralunata e ricoperta di pelo – alla scoperta della verità; la troverà in molte di verse versioni, fra deserti, nebbie e misteriose fialette da iniettarsi in vena, nella West Coast più postapocalittica e visionaria che un romanzo americano ci abbia mai regalato.Immaginate Jack Kerouac, Lewis Carroll, Franz Kafka e Philip K. Dick magistralmente miscelati per raccontare una classica, commovente storia di ricerca delle origini e della propria identità (condita da un pizzico di paranoia)."Qualunque scrittore in grado di farci appassionare a ogni parola di una conversazione fra un orologio a pendolo e un bonsai è un autore a cui fare tanto di cappello".Newsweek
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L'economista sul tapis roulant
Il Saggiatore, 19/05/2023
Abstract: Il mondo dell'economia è sempre stato ammantato da un velo di mistero: tabelle piene di numeri, diagrammi, parabole ascendenti e discendenti, acronimi che nella percezione comune hanno reso spaventosa e quasi inaccessibile la scienza che regola la nostra vita e la vita dei nostri paesi.L'economista sul tapis roulant smitizza le infondate paure legate ai sistemi economici, ma soprattutto restituisce a ognuno di noi la possibilità di utilizzare le idee e le visioni dei grandi economisti come strumento per affrontare la realtà di tutti i giorni. Il suo autore, Luciano Canova, per riuscirci ha preso in prestito la metafora sportiva e ha progettato un percorso – scandito in riscaldamento, allenamento, defaticamento e stretching – per esercitarsi su parole e concetti come inflazione, Pil, costi opportunità, crisi finanziaria, spread, tassi di cambio.Alla stregua di un singolare personal trainer, Canova ci prepara a vedere il lato più umano dell'economia – fatto di giochi di società, film e serie tv – e ci tonifica per la società del domani.
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Il male detto. Che cosa chiamiamo dolore
Codice Edizioni, 03/05/2023
Abstract: Immaginate di dover spiegare che cos'è il dolore fisico a una persona che non l'ha mai provato in vita sua. Che cosa direste? È la prima delle tante domande che guidano la giornalista scientifica Roberta Fulci nella sua indagine sulla natura del dolore. Il dolore si può misurare? Può essere considerato un senso? In passato era vissuto diversamente? Che significato evolutivo ha? La nostra idea di dolore cambia con l'esperienza, l'ambiente, la lingua, la cultura? Ogni risposta apre nuove prospettive e nuovi interrogativi che ruotano sempre attorno alla questione centrale: che cosa chiamiamo dolore? Roberta Fulci ha parlato con i protagonisti della ricerca sul dolore, affrontando il tema con brio e con una scrittura coinvolgente che mette da parte l'approccio accademico per intrecciare le storie più diverse: dal ricercatore che colleziona micidiali punture di insetto al polpo che sceglie da che parte stare, fino alla neuroscienziata che mostra ridendo la sua "stanza delle torture". Restituendo così un quadro ricco e sorprendente di un tema tanto complesso quanto universale nelle nostre vite.
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Racconti Edizioni, 18/05/2023
Abstract: DELUSI DALL'ULTIMO LIBRO CHE AVETE ACQUISTATO E LETTO DOPO CHE AVEVA VINTO L'ENNESIMO PREMIO? NON CAPITE PERCHÉ ABBIANO DATO IL NOBEL PER LA LETTERATURA PROPRIO A QUELLO SCRITTORE MAI SENTITO PRIMA?Autori pluri e mai premiati raccontano la verità, ma proprio tutta la verità sul mondo dei premi letterariHai voglia a dire che i premi non contano. Di solito chi dice così è perché non li vince. Che siano Oscar o Palloni d'oro, Pulitzer o riconoscimenti alla carriera, davvero i premi sono soltanto "ciambelle di salvataggio lanciate a qualcuno che ha già raggiunto la riva" come sostenne George Bernard Shaw rifiutando i soldi del Nobel? Chi legge e scrive libri sa che alcuni premi possono proiettare un romanzo dritto in classifica, altri invece fanno solo curriculum e di soldi nemmeno a parlarne, ma la maggior parte li devi andare a ritirare in oscuri paesi appenninici dove comunque arrivi sempre secondo dietro la celebrità locale. Qui, dall'alto dei loro scranni, giurie di inossidabili carampane e venerati maestri decretano l'ingresso o l'esclusione dal grande olimpo della letteratura commuovendosi per due metafore neanche fossero gli occhi oceanici di Miss Cotonella a Salsomaggiore Terme. E gli scrittori? Come in tutte le discipline ci sono gli specialisti, i vincitori di allori seriali, ma anche chi non ci si avvicina nemmeno di striscio, chi affetta noncuranza e chi briga dietro le quinte. Per saperne di più bisogna leggere questo libro, in cui autori pluri e mai premiati si tolgono tutti i sassolini e talvolta qualche macigno dalle scarpe, svelano gli altarini e gli scheletri nell'armadio, ma soprattutto ci regalano dei racconti che davvero meriterebbero un qualche trofeo. In attesa che voi lettori scegliate il migliore, noi ci portiamo avanti e brindiamo "alla salute del vincitore, con un bicchierino pieno di livore".Con racconti di: Veronica Raimo, Giulio Mozzi, Lorenzo Vargas, Gilda Policastro, Alessandro Gori, Stella Poli, Ugo Cornia, Valentina Maini, Valerio Lundini, Carolina Cavalli, Marco Rossari, Matteo Marchesini, Paola Moretti, Giordano Tedoldi, Luca Pisapia, Federica Sabelli, Francesco Pacifico, Luca Ricci, Domitilla Pirro, Michele Masneri, Saverio Raimondo
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minimum fax, 19/05/2023
Abstract: Sono gli anni Quaranta del Novecento. I Blood vivono nelle campagne del Vermont, quasi ignari dei tumulti che attraversano il mondo, e cercano disperatamente di resistere e mandare avanti una fattoria che di anno in anno diventa sempre meno redditizia. Ma all'improvviso nella vita del maggiore dei figli, Loyal, succede qualcosa che cancella di colpo i suoi progetti, costringendolo ad abbandonare tutto ciò che ha. Senza dare spiegazioni Loyal lascia la casa paterna – che in sua assenza non ha alcuna possibilità di sopravvivere – e si mette in viaggio. Trascorrerà così la sua esistenza, trascinato in un interminabile pellegrinaggio da una regione all'altra, da una costa all'altra degli Stati Uniti, guidarlo solo la certezza di non potersi fermare. Nessuno saprà più nulla di lui, a eccezione delle sporadiche cartoline che ha rubato in una pompa di benzina e che periodicamente spedisce a casa.Queste cartoline sono la testimonianza di cinquant'anni di evoluzione del paese: la finta tranquillità del dopoguerra, le proteste giovanili, l'emancipazione delle donne, i diritti civili, l'avvento dei fast food e della musica rock, la geografia sconvolta dal turismo e dall'edilizia.Attraverso i viaggi di Loyal Annie Proulx tesse un lungo, avvincente racconto nel quale microstorie e macrostoria si mescolano con rara perfezione per comporre uno dei più maestosi, dettagliati e commoventi affreschi della nazione americana.
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Voland, 17/05/2023
Abstract: Una donna e un bambino vivono in una baracca in mezzo alla foresta, non hanno legami di sangue ma insieme formano una famiglia, atipica e silenziosa. Il rapporto tra i due si riduce a gesti, sguardi e abitudini condivise. La vita nella baracca è semplice, primitiva, finalizzata alla sopravvivenza, mentre il mondo fuori è ostile e selvaggio, il cibo scarseggia, la civiltà e la tecnologia sono echi lontani, appartengono a un passato dimenticato… Con uno stile asciutto e poco rassicurante José Ovejero ci racconta un futuro primordiale abitato da personaggi solitari e senza alcuno spirito eroico, e ci spinge a riflettere sull'animalità profonda della natura umana ma anche sulla sua straordinaria capacità di resistenza.
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Il terzo sesso. Perché Dio non è maschio e altre questioni di genere
Il Saggiatore, 02/06/2023
Abstract: Fin dalla sua comparsa, la specie umana è drasticamente divisa in due – assecondando nel corso dei millenni falsi pretesti e credenze religiose, linguistiche, culturali e sociali. Da una parte ci sono gli uomini: corpi forti e resistenti, eroi e divinità a cui asservirsi. Dall'altra le donne: corpi deboli e fragili, ancelle destinate a servire. Questa logica primitiva è finita per essere assunta come legge trascendente attribuendo alla natura e a Dio la responsabilità di ciò che invece è stato un mero progetto umano al maschile. Religioni e falsi miti hanno costruito da una parte uomini predisposti alla guerra, dall'altra donne votate all'obbedienza.Con Il terzo sesso Ines Testoni si interroga sull'origine di questo scisma di genere, sui sistemi di potere che lo hanno instaurato, e soprattutto sull'idea di subalternità che ha condizionato e piegato – e continua a condizionare e piegare – le vite di donne di tutte le epoche e i continenti. Dopo aver scardinato gli stereotipi legati al "sesso debole", proseguendo nel solco tracciato dalle opere di Simone de Beauvoir e di Simone Weil, l'autrice espone la sua teoria del "terzo sesso": per vivere il mondo di domani è necessario superare il binarismo uomo/donna, le distinzioni sessuali e linguistiche, e riconoscersi come individui capaci di vivere ed equilibrare al proprio interno le istanze di ambedue i sessi. Abitarne uno nuovo, fluido e plurale.
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Il Saggiatore, 31/05/2023
Abstract: Nei sobborghi di un segreto è un viaggio, intimo e letterario, nella misteriosa e singolare vita di Emily Dickinson."Vano è il tentativo di parlare di ciò che è stato. L'abisso non ha biografi" scriveva in una lettera, con profetica lucidità, Emily Dickinson. Vano infatti è il tentativo di racchiudere l'esistenza della più grande poetessa dell'Ottocento americano in una griglia di date ed eventi, lei che ancora giovane decise di sottrarsi per sempre al mondo, esiliandosi nelle stanze della casa paterna e nel silenzio delle sue poesie.Per cogliere il segreto di questa vita, per afferrarlo e raccontarlo compiutamente, Marisa Bulgheroni ha dovuto allora allontanarsi da ogni idea canonica di biografia. Ha dovuto muovere i suoi passi sul solco dei passi di Emily, visitare i luoghi nei quali è vissuta, inebriarsi dei medesimi odori e colori. Consultare, certo, archivi e manoscritti, diari e lettere, le memorie di amici e parenti, ma per poi allontanarsene, ritornare in quelle stanze e in quei giardini, ascoltare con la propria mente i pensieri dell'altra, sfiorare il mondo con le sue mani.Quella di Bulgheroni è una indagine in prima persona attorno alle grandi domande senza risposta sulla vita di Emily Dickinson: perché scelse di non pubblicare mai le sue poesie? Come mai scelse di isolarsi nella provincia degli Stati Uniti? Quanto la sua persona coincise con la sua opera? Chi amò? Un inseguimento impossibile attraverso i secoli per riuscire ad abitare con la propria anima l'abisso di un fantasma.
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Terre di mezzo, 30/05/2023
Abstract: Cane Puzzone vive in un bidone alla periferia della metropoli e vorrebbe tanto visitare Parigi. Così, salta su un camion della spazzatura e raggiunge la magica città, naturalmente insieme al fido amico Spiaccigatto, pronti a un tour delle meraviglie. Ma la storia prende un'altra piega dopo l'incontro con un bimbo lì da solo che non trova più il suo papà e la sua mamma… Il nostro randagio dal cuore d'oro non esita un istante nel decidere di aiutarlo! E l'impresa ci trascinerà, anche stavolta, in un turbinio di emozioni, tra scene esilaranti e momenti commoventi. Undicesimo episodio dell'amata serie Cane Puzzone, perfetta per accompagnare piacevolmente per molto tempo i bambini, sin dalle loro prime letture autonome.
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Terre di mezzo, 30/05/2023
Abstract: Un circo ha deciso di fermarsi proprio davanti al bidone di Cane Puzzone e Spiaccigatto. È il Circo Pastasciutta e sembra essere tormentato dalla sfortuna… Con un trapezista ingessato, un elefante senza zanne, un pagliaccio che non fa ridere, forse dovrà chiudere… Non è nemmeno facile competere con il Circo Carbonara, che sgraffigna il pubblico a suon di spaghetti gratis! Come in altre circostanze avverse, sarà l'indomito buon cuore di Cane Puzzone a salvare la situazione. Dodicesimo episodio dell'amata serie firmata Colas Gutman e Marc Boutavant, perfetta per accompagnare piacevolmente per molto tempo i bambini, sin dalle loro prime letture autonome.
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Rosso cobalto. Come il sangue del Congo alimenta le nostre vite
People, 26/05/2023
Abstract: UN BESTSELLER DEL NEW YORK TIMES E DI PUBLISHERS WEEKLYUn'indagine risoluta rivela le violazioni dei diritti umani dietro l'operazione di estrazione del cobalto in Congo e le implicazioni morali che riguardano tutti noi. Rosso Cobalto è la bruciante, prima in assoluto, esposizione dell'immenso tributo pagato dalla popolazione e dall'ambiente della Repubblica Democratica del Congo all'estrazione del cobalto, come raccontato attraverso le testimonianze dello stesso popolo congolese. L'attivista e ricercatore Siddharth Kara ha infatti documentato le vite delle persone che vivono, lavorano e muoiono per il cobalto. Circa il 75 per cento della fornitura mondiale di cobalto viene estratto in Congo, spesso da braccianti e bambini in condizioni subumane. Miliardi di persone nel mondo non possono condurre la loro vita quotidiana senza partecipare alla catastrofe ambientale e dei diritti umani in Congo. In questo libro duro e cruciale, Kara sostiene che tutti noi dobbiamo preoccuparci di ciò che sta accadendo in Congo, perché siamo tutti coinvolti."Straziante... un'impresa virtuosaper smascherare l'ingiustizia."- New York Times"Un libro straordinario e scioccante."- Times di Londra"Puntuale, importante, avvincente."- Los Angeles Times"Potente... straziante... irresistibile."- Wall Street Journal"I lettori resteranno indignati ed esigeranno che le cose cambino."- Publishers Weekly
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Maledetti pacifisti. Come difendersi dal marketing della guerra. Nuova ediz.
People, 29/05/2023
Abstract: NUOVA EDIZIONE AGGIORNATA E PUBBLICATA DOPO UN ANNO DI INVASIONE RUSSA DELL'UCRAINA"Non sono un medico, non sono un politico, sono un giornalista. Il mio pezzettino, la mia gocciolina, è provare a raccontare la guerra per quello che è: merda, sangue, morte e dolore." Mentre l'Ucraina brucia, Nico Piro, inviato di guerra per il Tg3, ragiona e scrive in queste pagine, con penna affilata, della vendita del "prodotto-guerra" da parte dei politici e del loro apparato mediatico, disperatamente impegnati a piazzare il conflitto a un'opinione pubblica che non ne vuole sapere nulla ed è schierata – lo dicono i sondaggi – con la pace. Di fronte alla violenza verbale degli opinionisti con l'elmetto, al sorgere di un pensiero unico bellicista, lo scopo di questo pamphlet è smontare la narrazione della guerra che ci stanno spacciando come male necessario dall'alto valore morale."Un conflitto è un prodotto, e chi crede sia il prodotto migliore sugli scaffali vuole e deve venderlo all'opinione pubblica. A noi non resta che respingerne l'acquisto compulsivo, prendendo coscienza del fatto che la narrazione bellicista altro non è che marketing.Dal PUB "Pensiero Unico Bellicista" dobbiamo difenderci se da cittadini che, uniti, possono influenzare il dibattito pubblico condizionando le scelte della politica, non vogliamo ridurci a consumatori ipnotizzati.Se vuoi la pace, impara a conoscere la guerra."
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Gli ultimi giorni di Roger Federer e altri finali illustri
Il Saggiatore, 26/05/2023
Abstract: Questo non è un libro su Roger Federer né sul tennis. È un libro sulla fine delle cose, sui giorni che precedono il ritiro dalla scena, sia essa un campo di terra rossa, un palcoscenico, uno studio di registrazione o un ring. Come spesso accade nei testi di Dyer, il vincitore di venti Grandi Slam è solo il pretesto per parlare d'altro, un modo per riflettere su se stesso e su di noi.Quando un artista invecchia, cosa succede alla sua creatività? Matura o marcisce? Raggiunge una nuova serenità o soccombe al tormento della morte? Quando il corpo e la mente cedono il passo alla vecchiaia, come può un atleta continuare a essere il più grande di tutti? Geoff Dyer contrappone il suo incontro con la tarda età agli ultimi traguardi nella carriera di scrittori, pittori, calciatori, musicisti e stelle del tennis che hanno segnato in diversi modi la sua esistenza.Partendo da The End, ultima traccia del primo album dei Doors, passando per l'esaurimento di Nietzsche a Torino, la riscrittura improvvisata di Bob Dylan delle sue vecchie canzoni e i dipinti di luce astratta di un ultimo Turner, Dyer mette sul tavolo le intensificazioni e i mutamenti della percezione che si verificano quando la fine si avvicina. La preoccupazione di come sfruttare al meglio il tempo che rimane, il pensionamento, il mal di schiena e i rimpianti si mischiano a un senso nuovo di vivere la bellezza e alla consapevolezza che l'arte, intesa anche come un rovescio ben piazzato, sia l'unico modo che abbiamo di sopravvivere allo scorrere del tempo. Dyer sfida la procrastinazione e la digressione in un racconto che, nonostante il buio della fine che incombe, è un luminoso canto di gioia.
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People, 26/05/2023
Abstract: Il successo di Johannes Bückler ha superato la "bolla" di Twitter per entrare nelle case degli italiani con le sue antologie di vite altrui per People. Bückler torna quindi con un'altra raccolta, anch'essa una sorta di Spoon River, ricca di ritratti originali, in cui a prevalere sono ancora una volta le emozioni e i sentimenti. Storie dedicate a figure poco note, ma capaci di imprese memorabili, e narrate come sempre in prima persona, in un gioco letterario in cui lettrici e lettori avranno l'occasione di affezionarsi ai protagonisti tramite la loro stessa voce. Eroi celebrati, ma soprattutto eroi dimenticati, che grazie a Bückler hanno potuto ritrovare, in queste pagine e nella memoria di chi le leggerà, lo spazio che meritano.