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Storia del tempo. Misurare il tempo da Zenone alla fisica quantistica
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Mazur, Joseph - Malafarina, Giovanni

Storia del tempo. Misurare il tempo da Zenone alla fisica quantistica

Il Saggiatore, 03/09/2020

Abstract: Cos'è il tempo? Questa domanda ha affascinato filosofi, matematici e scienziati per migliaia di anni,ma sembra non poter trovare risposta. Perché il tempo sembra accelerare con l'età? Qual è la sua connessione con i cicli della memoria? A fornire ognuna di queste risposte ci prova Joseph Mazur: partendo da Zenone per arrivare alla fisica quantistica, ci aiuta a capire come il rapporto tra uomo e tempo si è evoluto nel corso della storia.La tesi di Mazur è molto semplice: il tempo vive dentro di noi. Le nostre cellule sono dotate di consapevolezza temporale, e così un viaggio sullo Space Shuttle può sembrare più breve di un viaggio di sei ore in treno. Quello di Mazur è un viaggio divertente e pieno di intuizioni su come cambiano le nostre percezioni, compreso lo scorrere del tempo.

Le parole
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Sartre, Jean-Paul - de Nardis, Luigi

Le parole

Il Saggiatore, 23/07/2020

Abstract: Cresciuto in una famiglia borghese che tra i suoi membri vantava intellettuali, professori e pastori luterani, figlio unico adorato e coccolato, molto presto Jean-Paul Sartre, nella grande biblioteca di casa, scoprì la letteratura. Ripercorrendo la sua infanzia e giocando con la memoria, Sartre ci parla delle prime letture, dei suoi quaderni di racconti, dei trion infantili e di quelli dell'adolescenza, facendoci ritrovare nella sua storia la storia di un'epoca.Sartre ricorda quando nello studio del nonno materno, steso su un tappeto, intraprendeva meravigliosi viaggi attraverso i libri, alla scoperta di cieli costellati di parole incomprensibili, che gli resistevano come fossero scrigni colmi di segreti. Parole ricche, da soppesare, di cui bisognava decidere il senso. Ma anche parole profetiche, salvifiche, che davano forma al mondo e che, rimbombo dopo rimbombo, scalfittura dopo scalfittura, hanno originato l'universo teorico e letterario di Sartre, il cosmo che tanta parte del nostro immaginario novecentesco ha plasmato. È stato così che Sartre ha preso a scrivere, a partire da quelle parole, perché le riteneva sublimazione della realtà: parole con cui al tempo stesso afferrare e creare le cose, catturarle vive nella trappola delle frasi e restituirle al senso che altrimenti non avrebbero avuto.Scrivere era il tentativo di nominare e realizzare l'indicibile nulla, di ancorare il mondo ai sogni, di strappare la vita al caso.Le parole è un capolavoro di autoanalisi, il testamento di un genio perseverante, l'interpretazione retrospettiva del proprio passato, il tempo ritrovato dell'infanzia nell'autoritratto della maturità. Non il racconto di un'infanzia straordinaria, ma la straordinaria fantasia sull'infanzia di un uomo che lavorava sulle parole fino a quando queste non riflettevano esattamente i suoi pensieri. A testimoniare che la vita stessa è un ultimo atto di creazione, Sartre ritrova le motivazioni che l'hanno portato a diventare scrittore e, insieme, il significato profondo della letteratura.

Stella nera. Frammenti di una vita a due
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Bulgheroni, Marisa

Stella nera. Frammenti di una vita a due

Il Saggiatore, 10/09/2020

Abstract: In seguito alla scomparsa del marito, dopo cinquant'anni passati insieme, Marisa Bulgheroni ha voluto omaggiarlo con questo breve memoir, questo album di ricordi di un'esistenza vissuta manonella mano. Nelle vicende personali di questa coppia indissolubile, il lettore troverà un inno all'amore quotidiano, alla condivisione di cose e momenti, alla limpidezza di un sentimento puro. E tra le pagine chiare e le pagine scure di una vita dedicata alla letteratura e allo studio, cosa rimane, dell'amore? Frammenti, istantanee, ricordi. Il delicato scorrere del tempo passato insieme e il dolore della rimembranza, dall'incontro in una sera d'estate all'ultimo saluto in una stanza d'ospedale. Come nell'Anno del pensiero magico dell'adorata Joan Didion, la parola rendeeterna la persona amata e aiuta ad accettare il lutto e l'assenza.

Il volo magico. Storia generale delle droghe
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Leonzio, Ugo

Il volo magico. Storia generale delle droghe

Il Saggiatore, 16/07/2020

Abstract: La stagione di contestazioni e psichedelia degli anni sessanta, gli stati alterati nelle liturgie vediche, le visioni poetiche di Charles Baudelaire, le teofanie delle civiltà precolombiane, i riti sciamanici dei Tarahumara raccontati da Antonin Artaud. L'uomo ha sempre bramato nuove sensazioni, ha sempre cercato nell'estasi il superamento dei propri limiti, ha sempre esplorato stati ulteriori della coscienza. Propulsori della sfera religiosa e collanti sociali, le droghe hanno avuto e tuttora hanno un ruolo centrale in molte culture, perché capaci di riconnetterci con il nostro io più profondo, riunirci con il cosmo o anche solo propiziare il divertimento. "Il volo magico" ci spalanca le porte della percezione, immergendoci nei riti delle più grandi civiltà della storia come dei popoli più nascosti, per fare ordine tra tutti quei saperi che, prima di questo libro, erano tramandati solo per via orale. È, questa di Ugo Leonzio, una ricognizione tra pozioni, polveri, miscele, estratti che hanno accomunato streghe, sciamani e sacerdoti delle più diverse culture ed epoche: dalla mandragora al khat, dal mercurio alla canfora, dal protossido di azoto al betel, dalla benzina alle bevande fermentate, dall'arsenico all'etere etilico, fino a mescalina e ayahuasca, peyote e oppio, cannabis e coca, morfina ed eroina. E ovviamente fino ad Aldous Huxley, Albert Hoffman e Timothy Leary, in uno studio pionieristico dei protagonisti dell'era lisergica: oscurate per mezzo secolo, le loro ricerche stanno oggi rifiorendo in un Rinascimento psichedelico che, come racconta Agnese Codignola nella sua prefazione, mette in luce le qualità terapeutiche dell'Lsd e rivoluziona il mondo della medicina occidentale. Fra testi sacri e osservazioni antropologiche, dati scientifici e materiali letterari, l'indagine di Ugo Leonzio ci dà un quadro completo delle sostanze al di là delle facili demonizzazioni e delle altrettanto facili celebrazioni, facendo del Volo magico un testo per chiunque voglia sondare i percorsi e sfidare i confini della nostra mente.

Aldilà
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Morstabilini, Andrea

Aldilà

Il Saggiatore, 10/09/2020

Abstract: In una pianura immobile e silenziosa, attraversata da un lento fiume, sorge una casa inquietante esolitaria: la villa che uno scrittore ha scelto come suo ritiro, come luogo per isolarsi dal mondo e scrivere un romanzo dell'orrore. Presto, lo scrittore scopre di non essere solo in quella casa, abitata da presenze, ombre e fantasmi e circondata da una misteriosa foresta che, forse, è anche un cimitero.Ma gli spiriti che popolano Aldilà non sono solo quelli, inquieti, dei morti, bensì anche i fantasmi della grande letteratura dell'orrore: le ombre di H.P. Lovecraft, Edgar Allan Poe e Robert Louis Stevenson infestano un romanzo che è danza macabra e tributo ai maestri, seduta spiritica e riflessione sul potere della letteratura, la sua capacità di esorcizzare i demoni e l'orrore che abita le vite di ognuno di noi.

Il gusto della conversazione
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Sansot, Pierre - Caranci, Francesco

Il gusto della conversazione

Il Saggiatore, 10/09/2020

Abstract: Il saggio dice che tutte le più grandi decisioni della nostra vita pubblica si prendono a cena. Ma perché ciò avvenga nel migliore dei modi, è importante capire la magia, il potere e l'arte della conversazione, che è qualcosa di molto diverso dalla confessione segreta, dal dialogo o dal colloquio, e non è solo un hobby destinato a divertirci: è soprattutto un'opportunità. Oggi la conversazione è cambiata, non si conversa più soltanto a tavola ma soprattutto in chat. Cosa cambia con la tecnologia? Si può conversare solo con interlocutori davanti a noi o anche con Dio e i poeti e gli scrittori che amiamo? Soltanto tra amici o anche tra amanti? Pierre Sansot scrive un saggio brillante e gioioso, che insegna al lettore a esprimersi e saper ascoltare.

Vita quotidiana degli egizi
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Cimmino, Franco

Vita quotidiana degli egizi

Il Saggiatore, 30/07/2020

Abstract: Gli Egizi sono tra le civiltà antiche più affascinati per il pubblico moderno. Il mistero delle Piramidi, la vicenda di Antonio e Cleopatra, i geroglifici e le mummie: il mito dell'impero egizio ha pochi eguali nell'immaginario dei lettori contemporanei e degli appassionati di storia. Ma niente è più attraente per un lettore moderno che poter cambiare dimensione e ritrovarsi con l'immaginazione nella vita quotidiana di un'era antica, gloriosa, lussuosa per i potenti e piena di stenti per la gente comune. Franco Cimmino diviene così la voce unica per un viaggio nel tempo in grado di raccontare l'uomo dell'antico Egitto: i suoi rapporti con la legge, con la religione e con la scienza; le sue idee sull'amore e sulla morte, le sue capacità di adattamento e le sue rivolte.

Le vie del latte. Dalla Padania alla steppa
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Camporesi, Piero

Le vie del latte. Dalla Padania alla steppa

Il Saggiatore, 30/07/2020

Abstract: Il Saggiatore prosegue la ripubblicazione dei testi di Piero Camporesi con un libro in cui il grande storico e antropologo traccia la storia del liquido più prezioso, metafora di vita e di abbondanza: il latte. L'occhio dello studioso disegna una mappa delle simbologie del latte, dell'importanza che ha avuto per tutte le civiltà europee conosciute e del significato che gli è stato attribuito. Sorretto dall'affabulazione rabdomanticapropria dei grandi intellettuali, Camporesi parte dalla storia per giungere a una provocazione: la "dieta mediterranea", povera di grassi derivanti dal latte, è una pura invenzione commerciale moderna. Saggio di storia culturale, di antropologia erudita, perfino di cucina: un'altra sorprendente testimonianza del lavoro di una delle menti più brillanti della storiografia italiana.

Amore e curiosità. Scritti, frammenti e interviste sulla musica
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Maderna, Bruno - Chiappini, Michele - Zucconi, Benedetta - De Benedictis, Angela Ida

Amore e curiosità. Scritti, frammenti e interviste sulla musica

Il Saggiatore, 30/07/2020

Abstract: Spirito avventuroso ed irrequieto, il compositore Maderna è stato un artista a tutto tondo, andando sempre alla ricerca di sperimentazione e nuove strade espressive. Non cessò mai di indagare nuove tecniche compositive, passando dal neoclassicismo dei lavori giovanili allo strutturalismo. Così come fu tra i primi ad indagare le possibilità offerte dall'alea e fu precursore dell'impiego dei mezzi musicali elettronici. Cosa lo muoveva? Due grandi fonti di energia, l'amore per la musica e una grande, irrefrenabile curiosità, quella dei visionari. In questo libro che raccoglie i suoi scritti musicali, i due grandi poli emotivi che hanno guidato tutta la sua carriera emergono al meglio, tracciando la più appagante biografia artistica di uno dei migliori compositori italiani del Novecento.

Goethe come uomo occidentale. Testo originale a fronte
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Rintelen, Fritz-Joachim von

Goethe come uomo occidentale. Testo originale a fronte

Il Saggiatore, 20/08/2020

Abstract: Il filosofo Fritz-Joachim von Rintelen incontra nel suo percorso intellettuale un'anima affine: Goethe.In lui Rintelen trova confermata l'idea per cui tutta la tradizione europea e occidentale ha origine ed è attraversata in modo permanente dallo spirito. Il Geist, immanente alla realtà e legato alla natura, precede la volontà e agisce autonomamente; prendere coscienza della sua superiorità e del suo ruolo fondamentale nella nostra storia è imprescindibile per conoscere noi stessi e la nostra cultura.Ripercorrendo le correnti di pensiero classiche e romantiche, Rintelen individua due spinte essenzialmente opposte: ordine e caos; essere e divenire; universale e particolare. Goethe, comprendendo che la realtà è caratterizzata contemporaneamente da queste coppie antinomiche, tenta di superare e risolvere il dilemma con una soluzione di medietà: la profondità romantica e l'altezza classica non si escludono a vicenda, anzi dimostrano di poter coesistere insieme armoniosamente.Goethe come uomo occidentale, del 1947, celebra l'incontro tra due grandi pensatori della tradizione filosofica e letteraria occidentale, in un'esortazione rivolta a noi lettori a riflettere "insieme a Goethe sulla nostra tradizione e unità occidentali, prima che sia troppo tardi".

Bagliore. Sei scrittori raccontano i nuovi centri culturali
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cheFare

Bagliore. Sei scrittori raccontano i nuovi centri culturali

Il Saggiatore, 27/08/2020

Abstract: Fabbriche, dighe, centrali elettriche abbandonate restituite alla comunità e convertite in laboratori teatrali, gallerie, sale proiezioni.Residenze artistiche nate spontaneamente in sperduti villaggi di montagna. Vecchie aziende agricole ed ex caserme diventate auditorium e spazi espositivi. Rifugi alpini che organizzano festival musicali. Centri sociali occupati che pulsano di feste e musica elettronica fino a notte fonda. Sono i nuovi centri culturali, una rete di realtà spesso lontane dai riflettori che unisce artisti, giovani antagonisti, attivisti, operatori del sociale, studenti. O semplicemente persone che amano il proprio quartiere e la propria comunità.Bagliore – progetto di cheFare in collaborazione con il Saggiatore – riunisce sei racconti di giovani scrittori che attraverso il loro sguardo, individuale, originale, sincero, si sono immersi nella vita quotidiana dei Bagni Pubblici di via Agliè a Torino, degli spazi del Cre.Zi. Plus a Palermo, dell'ExFadda a San Vito dei Normanni, dell'Ex Villaggio Eni a Borca di Cadore, delle Officine Culturali a Catania, di Pollinaria a Civitella Casanova.Attraverso le storie e le testimonianze di chi ha creduto nella possibilità di forme differenti di socialità e relazione tra gli individui, questi luoghi diventano molto più di quello che sembrano: una nuova via, più inclusiva e trasversale, di diffondere la cultura. Ecosistemi collaborativi che nel rispetto e nella valorizzazione del territorio hanno trovato una risposta alternativa alla crisi, trasformandosi in laboratori permanenti in cui immaginare nuovi, e migliori, futuri possibili.

Viaggio in Italia. Norman Manea: nove studi d'autore. Ediz. italiana e rumena
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Fir?a-Marin Aurora - Cepraga, Dan Octavian - Firţa-Marin, Aurora - Cepraga, Dan Octavian - Bernacchia, Anita Natascia - David, Andreea - Neagu, Anda - Păun, Irina - Roman, Roxana

Viaggio in Italia. Norman Manea: nove studi d'autore. Ediz. italiana e rumena

Il Saggiatore, 20/08/2020

Abstract: La deportazione in un campo di concentramento nazista e l'esilio a New York; la vita sotto la dittatura di Antonescu e durante il regime comunista: tante e tali sono le esperienze tragiche affrontate da Norman Manea ed entrate a far parte dei suoi libri e dei suoi interventi pubblici. Un continuo corpo a corpo con la storia, condotto con parole limpide e irriducibile ironia, con la capacità di trovare sempre la forza del riso nella tragedia, di vivere la letteratura come uno spazio di resistenza, al riparo da ogni forma di omologazione.Questo libro è il risultato di un ciclo di incontri, conferenze e presentazioni che ha avuto come ospite e protagonista Norman Manea; un autentico "viaggio critico" fra Torino, Milano, Padova e Venezia nel settembre 2017. Contribuiscono al volume uno scritto di Claudio Magris, gli interventi di Edward Kanterian, Irma Carannante, Giovanni Rotiroti, Emilia David e Carmen Muşat, cui si aggiungono uno studio di Norman Manea dedicato a Italo Svevo e una lunga intervista rilasciata a Emilia David. I testi, presentati in edizione bilingue italiana e romena, testimoniano la lunga e intensa relazione tra il grande scrittore e l'Italia, contribuendo a gettare nuova luce su uno degli autori più significativi della letteratura romena contemporanea.

Dante. Storia avventurosa della Divina commedia dalla selva oscura alla realtà aumentata
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Casadei, Alberto

Dante. Storia avventurosa della Divina commedia dalla selva oscura alla realtà aumentata

Il Saggiatore, 27/08/2020

Abstract: La biografia di Dante Alighieri e la gestazione delle sue grandi opere, nella loro verità storica finalmente a disposizione di studenti, ricercatori e lettori. Sono tre, in questo libro, le grandi aree di studio di Alberto Casadei, luminare in materia: le prime grandi opere, come la Vita Nova e il De vulgari eloquentia, un grande corpo centrale, interamente dedicato a tutte le vicende che hanno consentito al sommo poeta di creare La Divina Commedia e, infine, una coda imperdibile su tutte le influenze che Dante ha generato nel corso nei secoli nelle arte di tutto il mondo: Dante nella musica, nella cultura, nel disegno, e perfino nei videogiochi. Un'opera ambiziosa da parte di uno dei maggiori dantisti contemporanei, che tenta di asciugare tutto il romanzesco della vita di uno degli artisti più amati della storia dell'umanità.

Cosa pensavi di fare? Romanzo a bivi per umanisti sul lastrico
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Mazza Galanti, Carlo

Cosa pensavi di fare? Romanzo a bivi per umanisti sul lastrico

Il Saggiatore, 03/09/2020

Abstract: "Hai diciannove anni e un vago riflesso edipico, una fragile coscienza politica, un insensibile moto generazionale ti spingono a pensare che no, non hai nessuna voglia di entrare nel ciclo produttivo del capitalismo occidentale".Cosa fai? È una situazione tipica di una generazione intera, quella dei trentenni che si sono scoperti "classe creativa". Ed è anche l'inizio di Cosa pensavi di fare?, un originalissimo romanzo a bivi in cui scelta dopo scelta è chi legge a tessere una trama che è anche il percorso di vita del lavoratore culturale nel tempo precario, sempre posto dinanzi a bivi e scelte dolorose. Bivi che pagina dopo pagina si fanno dunque scoperta, metafora di instabilità e incertezza del proprio avvenire, e moltiplicano il livello di indecidibilità della vita, dal piano lavorativo fino a quello esistenziale.

La ragazza Carla
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Pagliarani, Elio - Nove, Aldo

La ragazza Carla

Il Saggiatore, 26/08/2020

Abstract: La ragazza Carla - scritto tra il settembre del 1954 e l'agosto del 1957 - è un poemetto che segna il passaggio dal neorealismo alla neoavanguardia, un romanzo in versi, sperimentale e unico nel suo genere. In questo suo capolavoro, Pagliarani racconta la storia dell'educazione sentimentale della giovane Carla Dondi, della sua formazione da stenodattilografa alla scuola serale, del lavoro d'ufficio e dei primi amori, scanditi dal familiare linguaggio del quotidiano. In sottofondo, i rumori di Milano. Ipnotizzato dal ritmo ripetitivo e persistente dei versi, il lettore si lascia inghiottire da una melodia sconosciuta ma irresistibile, inseguendo Carla nel suo percorso di crescita, scoperta ed emancipazione. Con la Prefazione di Aldo Nove.

Di padre in figlio. Conversazioni sul rischio di educare
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Nembrini, Franco

Di padre in figlio. Conversazioni sul rischio di educare

Ares, 01/01/2022

Abstract: Quarto di dieci figli, insegnante, padre di famiglia, oggi rettore della scuola paritaria La Traccia e responsabile degli insegnanti e degli studenti medi superiori del movimento di Comunione e Liberazione, per Franco Nembrini l'educazione è la vocazione della vita; e innumerevoli volte è stato chiamato a parlarne: a genitori, a insegnanti, a educatori di strutture di vario genere, perfino a medici e a funzionari pubblici. Qui sono raccolti alcuni degli interventi più significativi, che – con linguaggio piano e diretto, nutrito dai mille esempi di una lunghissima esperienza – vengono ora offerti a chiunque – in casa, a scuola, in ogni àmbito dell'esistenza – voglia farsi accompagnare nel difficile e affascinante compito di trasmettere ai giovani una speranza per la vita."Ebbi l'occasione di conoscere il professor Nembrini al grande convegno della Diocesi di Roma sull'educazione del 2007", scrive il cardinale Camillo Ruini nella Prefazione. "Quel giorno era intervenuto il Santo Padre e aveva ricordato a tutti i presenti in primo luogo che l'educazione, e specialmente l'educazione cristiana, ha bisogno di quella vicinanza che è propria dell'amore; quindi che il rapporto educativo è un incontro di libertà, che implica necessariamente la nostra capacità di testimonianza; infine, la necessità di una "pastorale dell'intelligenza", vale a dire di un lavoro per allargare gli spazi della razionalità, da quella tecnico-pratica a quella che affronta il problema della verità, del vero e del bene. Poi fu la volta di Nembrini e il dato che rilevai fu la consonanza del suo intervento con quello del Papa, pur secondo una diversa prospettiva: come se quel che Benedetto XVI diceva dall'alto della millenaria sapienza della Chiesa fosse confermato per così dire "dal basso", da una voce puntuale e concreta che mostrava come i criteri richiamati dal Santo Padre siano effettivamente rintracciabili nell'esperienza quotidiana. I temi di quell'intervento ritornano, ampliati e sviluppati, in questo libro".

Il cavallo rosso
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Corti, Eugenio

Il cavallo rosso

Ares, 09/03/2015

Abstract: Uscito nel 1983 Il cavallo rosso si è confermato col succedersi delle edizioni e delle traduzioni (spagnolo, francese, americano, lituano, romeno; ultimamente in giapponese) come caso letterario.Le sue vicende romanzesche e insieme vere (ambientate in Brianza, in altri luoghi d'Italia e all'estero, soprattutto in Russia e in Germania) si intrecciano con gli avvenimenti che hanno sconvolto il mondo tra il 1940 e il 1974.Catturato dalla trama densissima, il lettore compie l'esperienza straordinaria consentita dalla grande letteratura: si accorge di diventare più consapevole del perchè della vita e del significato del mondo.

Il Purgatorio: ritorno all'Eden perduto. In viaggio con Dante
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Fighera, Giovanni

Il Purgatorio: ritorno all'Eden perduto. In viaggio con Dante

Ares, 21/02/2018

Abstract: Davvero il Purgatorio è un'invenzione medievale, come sosteneva Le Goff? Quali testi letterari prima di Dante descrissero il viaggio nel Purgatorio? Il secondo volume della trilogia di Giovanni Fighera dedicata alla "Commedia" dantesca risponde a queste e ad altre do­man­de per inoltrarsi poi in questa cantica bellissima, pur­troppo non sempre apprezzata quanto l'Inferno. Ri­tornano la luce, il cielo stellato, la notte a testimoniare che l'ansia di redenzione che si è manifestata nelle anime purganti anche solo per un istante in terra trova risposta nell'infinita misericordia divina. Dominano gli affetti, le amicizie, il senso della coralità e della comunità. Dante "viator" incontra i grandi amici già defunti, i poeti che gli sono stati maestri nell'arte della scrittura, attraversa le sette balze dei vizi capitali dovendo, infine, dire addio al maestro Virgilio e ritrovare Beatrice nel Paradiso terrestre. Nell'Eden perduto, però, le sorprese non sono finite. Il viaggio di Dante è la nostra stessa avventura della lotta quotidiana nel cammino verso la piena felicità.

Tre giorni all'Inferno. In viaggio con Dante
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Fighera, Giovanni

Tre giorni all'Inferno. In viaggio con Dante

Ares, 20/02/2018

Abstract: Quando concepì Dante la stesura della "Commedia"? Davvero gli ultimi tredici canti del "Paradiso" erano andati perduti? Qual era la reale visione politica dell'autore? Chi era Beatrice? Perché il sommo poeta si sentiva investito di una missione? L'indagine di Fighera risponde a tante domande e curiosità. Soprattutto, però, una domanda attraversa il libro: perché dovremmo leggere la "Commedia" a settecento anni dalla sua composizione? Tradotta in tutte le lingue del mondo, essa è apprezzata ovunque. Eppure i dati sullo studio del capolavoro dantesco nelle scuole superiori e nelle università in Italia denunciano già un grave abbandono, a fronte di un interesse da parte del pubblico che non è mai scemato in questi anni. Per questo c'è la necessità di un testo come "Tre giorni all'Inferno" che permetta di affrontare l'intero percorso di Dante (dalla selva oscura alla visione delle stelle dell'emisfero australe) con un'attenzione ai versi del capolavoro, ma, nel contempo, con uno sguardo vivo al significato esistenziale del viaggio che l'autore ci suggerisce di affrontare, oggi, con lui.

Paradiso. Andata & ritorno. In viaggio con Dante
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Fighera, Giovanni

Paradiso. Andata & ritorno. In viaggio con Dante

Ares, 20/02/2018

Abstract: Qual è la cantica più bella? Come inoltrarsi nel nuovo linguaggio del "Paradiso" dantesco senza perdere la sfida di continuare il viaggio esistenziale intrapreso nelle cantiche precedenti? Davvero la "Commedia" è superata dal punto di vista teologico? Come ha potuto Dante conoscere il Big Bang? Qual è la biblioteca da cui attinge il Sommo poeta per la composizione del Paradiso? Esistono simbologie nascoste e richiami simbolici non da subito avvertibili? Ovvero è possibile rintracciare un disegno particolare in questi trentatré canti? Da queste e da altre domande parte il percorso di Fighera che conclude la trilogia sulla "Commedia". In un testo agevole e sciolto l'autore non si sofferma solo sui personaggi e sui canti più famosi del Paradiso (come accade per lo più nei saggi sulla terza cantica), ma intende raccontare l'intero viaggio, dall'Eden fino alla salita attraverso i nove Cieli dove Dante incontra i santi che gli si fanno incontro scendendo dall'Empireo: nella vita quotidiana, un'avventura che introduce una speranza nuova e insegnamenti sempre vivi.