Trovati 855054 documenti.
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Breve storia del design italiano / Matteo Vercelloni
Roma : Carocci, 2008
Abstract: II termine design appare da tempo complementare alla formula di made in Italy; entrambe le locuzioni offrono storicamente un surplus qualitativo aggiuntivo all'oggetto d'uso, alla moda, all'arredo, ai mezzi di trasporto, tale appunto da rendere famoso il livello del disegno italiano nel mondo. In questo volume Matteo Vercelloni ricostruisce la storia di questo successo italiano che ha visto e vede coinvolte creatività artistica, sapienza artigianale, sperimentazione e innovazione industriale, ripercorrendo la principali tappe che dalla fine dell'Ottocento hanno condotto alla grande stagione del Bel Design italiano dei Rossi, Castiglioni, Ponti ecc. fino agli approdi più recenti dei Laviani, Magistretti, Cìtterio.
Breve storia dei movimenti cattolici / Massimo Faggioli
Roma : Carocci, 2008
Abstract: Comunione e Liberazione, Opus Dei, Legionari di Cristo, Focolari, Neocatecumenali: sono solo le sigle più note di una galassia che ha avuto una storia articolata e complessa lungo tutto il Novecento e che ha conosciuto una forte espansione sotto i pontificati di Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI. I movimenti sono le divisioni militanti del nuovo cattolicesimo o la loro esuberanza dissimula la debolezza della Chiesa cattolica? Comprenderne la storia è la chiave per cogliere uno snodo dei rapporti tra chiesa, politica e società contemporanea.
Milano : Angeli, [2008]
Economia e politica industriale ; 331
Abstract: Nel volume si delinea il capitalismo cinese nei suoi tratti politici ed economici. Dopo aver ripercorso i sentieri di liberalizzazione dell'economia, si affronta il tema della crescita della Cina, analizzandone i principali driver sul piano della loro sostenibilità nel tempo e dell'impatto sull'ordine economico mondiale. Attenzione massima è data, secondo una prospettiva economico-aziendale, agli investimenti greenfield, ossia a quelli che si sostanziano nell'avvio di stabilimenti produttivi ex novo.
Milano : Angeli, [2007]
La società moderna e contemporanea ; 103
Abstract: I contributi raccolti in questo volume hanno come obiettivo quello di indagare il rapporto fra gli Stati preunitari e la diffusione dei nuovi ideali nazionali, liberali e democratici nel corso dell'età del Risorgimento, focalizzando l'attenzione essenzialmente su tre elementi. Innanzi tutto la stampa, soprattutto quella periodica, che costituì il principale veicolo per la circolazione delle nuove idee e per la formazione di un'opinione patriottica, oltre che un mezzo per cercare di coagulare consenso intorno a determinate strategie politiche. In secondo luogo le accademie e i luoghi di socialità ad esse assimilabili, sospesi fra continuità rispetto a modelli settecenteschi e tentativi di rinnovamento ed apertura verso nuove problematiche connesse alla necessità di modernizzare la Penisola: se nel primo caso essi assolsero ad un ruolo sostanzialmente conservatore, nel secondo alimentarono l'idea dell'ineluttabilità di mutamenti economico-sociali che ebbe non poche ricadute anche sul piano politico-istituzionale. Infine la censura, strumento essenziale nelle mani dei sovrani della Penisola sia per arginare la circolazione di idee ritenute pericolose per la stabilità del proprio potere, sia per difendere dall'invadenza dei sudditi la sfera pubblica, ritenuta di esclusiva competenza del principe e dei suoi ministri.
Le api e le regine : vizi e virtù del lavoro degli italiani / Giuseppe Carelli.
Milano : Angeli, [2008]
La società industriale e postindustriale. Saggi ; 143
Abstract: I pregiudizi sul lavoro degli italiani nelle organizzazioni industriali sono diffusi e radicati. A sentire i nostri detrattori dovremmo limitarci alla moda e al cibo, perché nel disegnare le cose belle e nel cucinare la cose buone i nostri vizi si diradano e le nostre virtù vanno in scena.
Soveria Mannelli : Rubbettino, copyr. 2008
Abstract: Cosa lega la mafia alla 'ndrangheta e alla camorra? Si tratta solo di atteggiamenti culturali o di vere o proprie organizzazioni con tanto di gerarchle, cerimonie di affiliazioni, regolamenti interni ecc. ? Questo libro di Enzo Ciconte ricostruisce la storia delle tre più potenti organizzazioni criminali italiane (senza tuttavia tralasciare le altre) dimostrando come vi siano alla base dei caratteri comuni che consentono di considerarle come un unico fenomeno che si esplia secondo modalità e forme diverse.
Milord : avventure dell'anglomania italiana / Edgardo Bartoli
Vicenza : Pozza, copyr. 2007
Abstract: Quando Nicolò Carandini, plenipotenziario della nuova Italia nata dal crollo del fascismo, arrivò a Londra circondato dai suoi collaboratori, il funzionario di modesto rango incaricato di riceverlo con la massima freddezza possibile, fu colto da un attimo di sgomento. Elegantissimo, alto, bello, il conte Carandini non rientrava affatto nei modelli mediterranei in cui gli anglosassoni avevano ristretto gli italiani, in categorie abbastanza offensive, di qualsiasi provenienza e ceto fossero. Sembrava - e in fondo lo era - un lord, più vero di quelli che frequentavano la camera dei pari: qualcosa che per un inglese non poteva esistere in natura. Così al funzionario non rimase altro che pronunciare una sola parola, rimasta celebre: Impossible. Se Carandini era chiamato scherzosamente alla Farnesina Lord Carandini, l'autore di questo libro, un notissimo giornalista, era chiamato Sir Edgardo nei giornali in cui ha lavorato come corrispondente e come inviato da Londra - il Corriere della Sera e La Repubblica. Chi meglio di lui avrebbe potuto scrivere questo libro che tratta principalmente, ma non solo, di una malattia contagiosa, ma con effetti quasi sempre benefici, quando non si aggravava, diffusa nelle classi dirigenziali europee, l'anglofilia, e di come questa sia andata con il tempo modificandosi in anglomania e, scendendo dai propositi iniziali, si sia trasformata in un'ossessione un po' ridicola per tutto quello che portava un marchio inglese.
Vicenza : Pozza, copyr. 2008
Abstract: Quattordici scrittori di generazioni diverse - da Antonio Scurati ad Andrea Camilleri, da Nicola Lagioia a Giuseppe Genna, da Laura Pariani a Sebastiano Vassalli - affrontano la storia d'Italia, dall'Ottocento fino ai nostri giorni. Si immedesimano nelle grandi figure, da Garibaldi ad Agnelli, o nei destini individuali, una studentessa del Sessantotto, un soldato che rientra in patria al termine della guerra, una moglie picchiata con ferocia alla fine degli anni Settanta. Immaginano i grandi eventi - le Cinque giornate di Milano, la battaglia di Montecassino, la tragedia di Ustica, il caso Moro - con impegno e gusto letterario, coraggio e discrezione. Per narrare e rivelare i sentimenti collettivi, i cambiamenti epocali, i sogni e gli amari risvegli di una nazione che ha ancora tutto da raccontare. I momenti che hanno segnato la nascita e lo sviluppo dell'Italia moderna sono stati raramente rappresentati nelle pagine di romanzi e racconti. Lo stesso vale per le personalità che hanno attraversato le vicende della politica, dell'economia, della cultura, e per le circostanze contraddittorie e dolorose del recente passato. Eppure la letteratura ha sempre saputo scrutare nel profondo della realtà, nel mistero degli eventi e degli individui, descrivendo epoche e avvenimenti con una sensibilità e una verità che a volte appare irraggiungibile per gli storici o per il cronista.
Perugia : Guerra, [2007]
Progetto cultura italiana
Abstract: Un testo innovativo composto da 63 schede autonome divise per Percorsi (La vita quotidiana, I luoghi degli italiani, Economia e società e altri) con rimandi a quelle che trattano argomenti simili. Ogni scheda è composta da un testo e un'illustrazione, è collegata a un'attività di riflessione e a note linguistiche. L'esercizio finale permette di verificare le competenze linguistiche apprese.
La conversazione : un modello italiano / Amedeo Quondam
Roma : Donzelli, copyr. 2007
Abstract: Rabbia e orgoglio. Due pulsioni cui Amedeo Quondam si richiama per descrivere le ragioni della nascita di questo libro, che descrive analiticamente il processo di costituzione di uno dei grandi modelli culturali della modernità: la conversazione. Rabbia per la favola triste che, promulgando la condanna etica e politica della decadenza italiana nei secoli dell'Antico regime, ha trasmesso la leggenda che la conversazione sia un'invenzione francese, sua gloria distintiva ed esclusiva. Quondam restituisce invece le fondazioni archeologiche e strutturali della conversazione alla cultura italiana, che nell'arco di meno di un secolo - tra 1490 e 1570 - ha dato vita a opere come il Libro del Cortegiano di Baldassarre Castiglione e il Galateo di Giovanni Della Casa. Due esempi di come la conversazione rappresenti e connoti geneticamente quella forma del vivere secondo grazia e sprezzatura, per onore e per utile, che Pontano, Castiglione, Della Casa, Guazzo elaborano e prospettano. La conversazione è saper stare al mondo, è saper parlare (o tacere) a tono e a turno, in modo sempre piacevole e acuto, è parte cospicua della nuova scienza mondana di cui il gentiluomo moderno si deve impadronire quale supremo ornamento della sua principale professione, che resta quella delle armi. Essa è l'archetipo di quella civiltà che nella stessa epoca definisce nuove regole, in quanto forma che annette il corpo, i suoi gesti e la sua voce, al mondo estetico dell'arte.
L'altalena della concertazione : patti e accordi italiani in prospettiva europea / Mimmo Carrieri
Roma : Donzelli, copyr. 2008
Abstract: La concertazione è il nome-simbolo dei grandi accordi siglati tra i governi e le parti sociali sulle questioni di interesse generale, come quelle relative all'occupazione e al mercato del lavoro. Nei decenni passati, essa è stata realizzata con successo in Italia e in molti paesi europei, ma è stata anche motivo di dispute mai sopite. Dopo la battuta d'arresto negli anni del governo Berlusconi, la pratica della concertazione è ritornata di recente alla ribalta con il Protocollo sottoscritto con i sindacati dal governo Prodi nel luglio 2007. In questa ricognizione, Carrieri mostra quanto l'ultimo Protocollo costituisca il laboratorio di un nuovo profilo della concertazione, che fa seguito ai due cicli classici degli anni settanta e novanta. L'attuale concertazione non si limita alla definizione di politiche restrittive o alla regolazione della dinamica salariale, ma interviene in modo attivo e propositivo su aspetti cruciali del futuro welfare, al fine di renderlo più coerente con i cambiamenti avvenuti nel mondo del lavoro e con la richiesta di stabilità dei lavoratori precari. A dispetto della tentazione di affidarsi al mercato o alle decisioni unilaterali, il metodo della concertazione conserva importanti potenzialità e mantiene una maggiore capacità di generare scelte più eque e promuovere la coesione sociale.
Roma : Donzelli, copyr. 2008
Abstract: Quale fu il ruolo svolto dai GUF (Gruppi universitari fascisti) negli anni trenta a supporto della politica di ricerca del consenso del regime e dell'imperialismo fascista? Il fascismo universitario, battagliero e marziale nei suoi aspetti verbali e d'immagine, viene qui ricostruito per la prima volta nelle sue diverse caratteristiche costitutive, evidenziando la specializzazione dei singoli GUF in specifici settori della propaganda, dalla lotta alla democrazia e al comunismo, alla campagna antiborghese e antisemita, e al culto dell'impero. Questo aspetto in particolare - come l'analisi del volontarismo goliardico (gli studenti che si offrono volontari nelle guerre del fascismo rievocando i fasti risorgimentali e della prima guerra mondiale) - è un contributo inedito alla conoscenza delle scelte politico-operative del regime negli anni trenta. Attraverso interviste, spoglio di stampa e un'ingente documentazione archivistica, Simone Duranti approfondisce l'immagine di una élite di giovani che ha contribuito in maniera decisiva al consolidamento del regime, lavorando negli ambiti che il PNF mise loro a disposizione, da quelli culturali a quelli politico-propagandistici, con un atteggiamento solerte, disciplinato, ma anche aggressivo e geloso del proprio status e dei propri privilegi.
Roma : Donzelli, copyr. 2008
Abstract: Dopo anni di dibattito sulla fine della storia e l'affermarsi di un luogo comune che vuole la disciplina svuotata di ogni attrattiva, assistiamo oggi a un'autentica quanto inaspettata fame di storia che, cibandosi di fiction o di revisionismo spettacolare, contribuisce a svilire il senso del mestiere dello storico, che è quello di garantire la corretta e inalterata trasmissione del frutto di un'accurata ricerca alla luce di uno spirito di critica. Si assiste in sostanza a un paradosso: da una parte cresce la domanda di storia, che induce un autentico boom della produzione di tipo divulgativo, dall'altra si verifica lo strangolamento della produzione scientifica in senso proprio, per la quale non si prospettano fondi, né sbocchi editoriali, né strategie di reclutamento e formazione di giovani studiosi. Esiste una dimensione regolata di questi mestieri o bisogna accettare che siano la logica del mercato e la visibilità mediatica a decidere cosa pubblicare, cosa valga la pena studiare, cosa trasmettere al pubblico, a prescindere da falsità, inesattezze, scoop inventati e pericolosità di certe teorie? Il volume chiama a raccolta studiosi ed esperti nel tentativo di rispondere a tali domande.
Roma : Donzelli, copyr. 2008
Abstract: Le elezioni del 1948 sono la prima grande battaglia elettorale dell'Italia repubblicana. I mesi che precedono il 18 aprile segnano una svolta nella storia, nel costume e nella politica del paese. Comunisti e socialisti da un lato, democratici cristiani dall'altro, dopo aver collaborato nello spirito dell'antifascismo e dei Cln, si affrontano in una lotta senza esclusione di colpi, scambiandosi accuse infamanti e ricorrendo a ogni mezzo, a ogni parola, a ogni immagine, pur di prevalere sull'avversario. La propaganda prende il sopravvento sulla comunicazione, lo scontro, non solo quello verbale, sul dialogo. Da quella data anche le tecniche e le strategie dei partiti non saranno più le stesse. Il 1948 fissa infatti stereotipi, temi, slogan, poetiche, diventando un imprescindibile punto di riferimento per tutte le successive campagne elettorali che a quell'esperienza si rifaranno continuamente. Il libro di Edoardo Novelli ripercorre gli avvenimenti e le strategie di quella storica campagna elettorale soffermandosi sugli aspetti comunicativi e illustrandola con un'ampia selezione di documenti provenienti da collezioni private e archivi pubblici. Mettendo in luce come ancora oggi, a sessant'anni di distanza, nell'Italia della Seconda repubblica e in presenza di uno scenario completamente trasformato, alcuni dei temi e delle contrapposizioni fissati nel lontano 1948 continuino ad animare le campagne elettorali e ad agitare il confronto politico e sociale.
Venere e il drago : i capolavori del Rinascimento raccontati ai ragazzi / Amyel Garnaoui
Roma : Gallucci, 2008
Abstract: Dettagli, segreti e storie avvincenti delle opere più note e importanti del Rinascimento. La storica dell'arte Amyel Garnaoui racconta ai ragazzi le tele di Simone Martini, Gentile da Fabriano, Piero della Francesca, Paolo Uccello, Sandro Botticelli, Piero di Cosimo, Leonardo da Vinci e Caravaggio. I quadri sono presenze vive: ci parlano e ci chiedono di essere ammirati e interrogati come veri amici con le cornici. Età di lettura: da 7 anni.
Aborto : un medico racconta trent'anni di 194 / Giovanni Fattorini.
Milano : Guerini e associati, 2008
Abstract: Dopo l'approvazione della legge 194 l'aborto clandestino in Italia è pressoché scomparso. La riduzione dell'aborto legale è stato del 44,6%. Ancora: il tasso di abortività delle minorenni è stato nel 2005 pari al 4,8 per mille, uno dei più bassi del mondo. L'aborto ripetuto è oggi pari al 26,4%, indice - anche questo - tra i più bassi del mondo, a dimostrazione del fatto che l'interruzione di gravidanza non è diventata un mezzo di controllo delle nascite. Questi risultati, già molto positivi, lo diventano ancor di più se si considera che vi rientrano anche le donne immigrate, le quali abortiscono in media 3-4 volte di più di quelle italiane. Sono le cifre di una realtà troppo spesso offuscata da polemiche ideologiche. In questo libro, scritto da un medico cattolico che non ha obiettato, la storia dell'applicazione della legge 194 è percorsa con un'attenzione quasi maniacale ai fatti: dall'analisi puntuale degli articoli della legge alle storie concrete delle donne, dal confronto tra i dati nazionali e internazionali all'esame anno per anno dell'applicazione della 194. Con uno sguardo particolare a quella istituzione - i Consultori familiari - che ha avuto un ruolo determinante nel creare intorno a situazioni delicate, e a volte drammatiche, un tessuto di solidarietà, comprensione, aiuto, e al cui sostegno dovrebbero essere dedicate anche oggi energie e attenzione.
Il mutamento della struttura sociale in Italia / Massimo Paci
Bologna : Il mulino, 1992
Roma : Lavoro, copyr. 2008
Abstract: Dal Pacchetto Treu (Legge 196/97) alla legge Biagi (30/03) al Protocollo sul welfare del luglio 2007, firmato da parti sociali e dal governo. Dieci anni di dibattiti, confronti e riforme del mercato del lavoro raccontati da protagonisti della politica, del sindacato e da studiosi. La lunga stagione dell'occupazione atipica, dei co.co.co. e degli interinali, dei milleuristi e degli addetti ai call center, del nuovo lavoro femminile, rivissuta alla luce di rapidi cambiamenti dei processi produttivi, di inedite emergenze economiche, di svolte culturali incompiute. Sullo sfondo l'Unione europea e il processo di Lisbona che legano la partecipazione dei cittadini alla vita attiva e definiscono l'apprendimento un processo che dura l'intero arco della vita. Il libro a più voci - Bonanni, Treu, D'Antoni, Sacconi, Tiraboschi, Damiano, Cocilovo, Reyneri, Colasanto, Battistoni, Passalacqua, Mezzanzanica, Bocchieri, Mattina, Gelardi, Scrivani, Guizzardi - segue un filo rosso che indica nella concertazione delle politiche sociali la via per uscire dal rischio incombente della precarietà e per unire sviluppo, flessibilità e sicurezza.