Trovati 856041 documenti.
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Como ; Pavia : Ibis, 2014
Abstract: Nel 1907, Edith Wharton fece questo rapido giro in Francia con il marito Teddy, utilizzando un'automobile Panhard. È forse la prima testimonianza di un viaggio del genere, un viaggio fatto con un mezzo più veloce di tutti quelli usati finora dagli scrittori di viaggio. Così, la più europea degli scrittori statunitensi ci presenta un punto di vista nuovo e diverso. La particolarità è proprio questa: all'inizio del novecento, Edith Wharton ci propone un nuovo sguardo, creato e, in un certo senso, condizionato dal mezzo utilizzato. Per lei, l'automobile diventa il modo per riconquistare l'avventura del viaggio, perché cancella le costrizioni e la promiscuità della ferrovia, il vincolo di orari fissi e di percorsi determinati.
Punto zero / Marc Pastor ; traduzione dal catalano di Beatrice Parisi
Neri Pozza, 2015
Abstract: Nel 1887 Santa Isabel, incrocio di lingue e di popoli della Guinea equatoriale situato sull’isola di Bioko, sembra in tutto e per tutto il paesino di un presepe, con le sue casette minuscole collocate ordinatamente sul limitare della giungla. Da bordo del piroscafo con cui è arrivato, Moisés Corvo osserva i volti lividi e sorridenti dei coloni europei: guance scavate, occhiaie, labbra screpolate da innumerevoli malattie tropicali. Si palpa allora la tasca alla ricerca della sua pillola di chinino. Ha vent’anni e arruolarsi, condurre una vita avventurosa, vedere il mondo, allontanarsi da casa, poter fare quello che gli pare senza dover rendere conto a nessuno, è sempre stato il suo sogno. Quelli della Infantería de Marina non hanno certo dovuto cercarlo a casa per reclutarlo a forza!
Neri Pozza, 2015
Abstract: Il conflitto contro l'Etiopia, scoppiato il 3 ottobre del 1935, rappresenta uno dei momenti più bui della storia d'Italia: una guerra dispendiosa, costellata di atrocità impunite e su cui negli anni calò “una spessa cortina fumogena”. Fu “la più grande campagna coloniale che la Storia ricordi”, con numeri paragonabili a quelli dei francesi in Algeria e degli americani in Vietnam. Basti pensare che l'Italia inviò mezzo milione di soldati, un'aviazione all'avanguardia, una flotta preparata e ben cinquantamila volontari. Il massiccio sfoggio di forze era giustificato dalla vera motivazione politica del conflitto: Mussolini voleva fondare la “grandiosa nuova Italia”, uno stato capace di conquistarsi il suo posto al sole e di competere con le grandi potenze mondiali. In più, riteneva che con il conflitto gli industriali gli sarebbero stati debitori per l'incremento dell'industria bellica, il ceto medio avrebbe rimpolpato le file dei ministeri coinvolti e il proletariato avrebbe partecipato alle mobilitazioni. Articolato in cinque sezioni, il saggio di Belladonna si serve delle teorie degli storici Giorgio Rochat e Anthony Mockler per analizzare i mesi precedenti allo scoppio; segue l'avanzata dell’aviazione e la flotta del Duce; descrive il massacro di Debrà Libanòs; insiste sugli effetti del gas impiegato da Mussolini (il cui uso è stato ammesso dall’Italia soltanto nel 1996), spingendosi persino in Somalia o nei Balcani a rintracciare altri esempi scellerati di un colonialismo italiano a dir poco disumano.
Ritratto di un matrimonio / Robin Black ; traduzione di Chiara Brovelli
Pozza, 2015
Abstract: Augusta e Owen sono sposati da così tanto tempo da essere ormai "un'unica creatura" solitaria e separata dal resto del mondo. Da poco vivono in campagna, in una fattoria dove la terra è un luccichio di foglie dal suolo fino al cielo, e i laghi sono così perfettamente rotondi che sembrano usciti da un libro di fiabe. Augusta è una pittrice, ha gli occhi azzurri sotto le sopracciglia nere e un'avvenenza che suggerisce forza e potenza. Owen è uno scrittore, ha quarantotto anni ma pare ancora un ragazzo, con i capelli lunghi che gli cadono sul viso e i maglioni che sembrano presi in prestito dal padre. Augusta e Owen vivono in una vera e propria "enclave creativa" da quando Alison, una pittrice, ha preso in affitto la casa di fronte alla loro. Minuta, il viso sorridente, le guance tonde, gli occhi grigio chiaro che sembrano d'argento come i capelli, Alison si è rifugiata in campagna attratta dall'idea di avere degli artisti come vicini. Abitare un'antica fattoria, dipingere ogni singolo scorcio di un luogo incantato, scrivere in un granaio su un'amena collina, essere "un'unica creatura": la felicità sembrerebbe la condizione naturale di Augusta e Owen se... se i due osassero soltanto portare alla luce i folletti maligni che li sbeffeggiano dall'ombra e li sfidano a farli uscire. La ragione vera del trasferimento della coppia in campagna non ha, infatti, nulla a che vedere con il coronamento del loro idillio, ma con la sua sfiorata fine, precisamente con il tradimento di Augusta...
Jane Eyre / Charlotte Bronte ; introduzione di Tracy Chevalier ; traduzione di Monica Pareschi
Pozza, 2014
Abstract: Orfana e priva di mezzi, la piccola Jane Eyre viene accolta da parenti ricchi ma ostili, sottoposta a soprusi e umiliazioni d'ogni genere, privata di qualunque forma elementare d'affetto. Non bastasse, viene affidata ai rigori di un duro collegio vittoriano che, lungi dal domare il suo carattere combattivo, ne affina le qualità esaltandone l'intelligenza, la dirittura morale, il talento e il gusto. Eroina del suo tempo, in cui già risuona l'eco delle tensioni sociali proprie della contemporaneità, dotata di una solida istruzione, oltre che di una sensibilità raffinata, di uno spirito romantico e, non ultimo, di uno squisito sense of humour, Jane a diciotto anni affronta il mondo. Un mondo che, nell'Inghilterra a metà strada tra due rivoluzioni industriali, non può che essere, per lei ragazza nullatenente ma acculturata, il mondo del lavoro: ad attenderla c'è un impiego modesto ma dignitoso come istitutrice nella residenza di un membro dell'antica aristocrazia terriera. È qui, in questa moderna versione del castello principesco, accogliente ma pur sempre fornito di oscuri recessi che custodiscono segreti innominabili, che Jane conosce l'amore: un amore romantico e cerebrale, e perciò problematico, contrastato, negato. È qui che l'intreccio sentimentale, le prove ancestrali che dovranno affrontare la fanciulla e il suo principe, le moderne streghe e draghi e orchi affiorano prepotentemente alla superficie del romanzo realistico, borghese e vittoriano. Introduzione di Tracy Chevalier.
Caro signor M. / Herman Koch ; traduzione dall'olandese di Giorgio Testa
Pozza, 2015
Abstract: Amsterdam, anni Settanta. Herman e Laura, due giovani studenti, decidono di trascorrere qualche giorno in campagna lontano dalla città. Una mattina, dalle finestre della loro casa scorgono avanzare nella neve la macchina di Jan Landzaat, il professore di storia con cui Laura ha avuto in passato una breve relazione. Herman convince il docente ad andarsene senza fare scenate. Nel gelo della giornata, tuttavia, l'auto del professore non riparte. Herman si vede perciò costretto ad accompagnarlo all'officina più vicina. Qualche ora più tardi il ragazzo rientra, solo. Da quell'istante si perdono completamente le tracce di Jan Landzaat, svanito letteralmente nel nulla. Sospettati della sparizione, i due ragazzi vengono sottoposti a processo. Il dibattimento si conclude con un verdetto di assoluzione per mancanza di prove. Il ritorno alla vita normale si rivela però un miraggio per i due. Dopo qualche tempo, a firma M., appare in libreria Resa dei conti, un libro in cui lo scrittore avvalora l'ipotesi dell' omicidio da parte dei due ex allievi. Il libro è subito un successo mondiale. Quarant'anni dopo Herman scopre che il suo nuovo vicino di casa è proprio lo scrittore che lo ha accusato di omicidio, rovinandogli la giovinezza. Dell'uomo di successo, però, non gli è rimasto niente: è solo un anziano sul “viale del tramonto” che scrive pessimi romanzi storici. Comunque sia, Herman si presenta alla sua porta e, deciso a narrargli la “sua” verità, gli mostra i video girati con i suoi amici quarant'anni prima. Ma proprio mentre M. dice di avere anche lui una rivelazione scottante da confessargli, lo scrittore muore…
La libreria di zia Charlotte / Thomas Montasser ; traduzione di Alessandra Petrelli
Pozza, 2015
Abstract: Mai e poi mai una neolaureata in economia aziendale come Valerie si sarebbe immaginata di ritrovarsi a gestire una vecchia, antiquata libreria dal nome impronunciabile come la "Ringelnatz & Co.". Bella sorpresa le ha fatto sua zia Charlotte! Scomparire dal giorno alla notte, senza dire niente a nessuno, dopo aver lasciato dieci euro in cassa e un bigliettino sul tavolo della cucina... "Sarà mia nipote Valerie a occuparsi di tutto". Occuparsi di tutto?! Del parquet logoro o delle pile di volumi polverosi che si innalzano come giganti davanti alle finestre, impedendo alla luce di filtrare? Oppure dei tavolini traballanti, dei tendaggi di velluto liso e del registratore di cassa che sembra uscito da un film degli anni Trenta? Occuparsi, insomma, di quel "posto antidiluviano"? Lei? Forse poteva essere l'aspirazione di una vecchietta mite e solitaria come Charlotte, che si era cucita addosso quella libreria come un vecchio, elegante vestito sdrucito. Valerie, però, è giovane, pragmatica e sogna un arrembante futuro come consulente di una multinazionale scandinava. Per questo ha deciso di mettere in vendita la "Ringelnatz & Co.". Peccato che Valerie ignori il potere di un bel libro e il piacere di ritagliarsi del tempo per se stessa.
Il celeste scolaro / Emilio Jona
2. ed.
Neri Pozza, 2015
Ogni cosa è segreta / Laura Lippman ; traduzione di Luisa Piussi
Neri Pozza, 2015
Abstract: Alice e Ronnie gironzolano per le vie di Baltimora dopo essere state cacciate da una festa in piscina a casa di amici. Hanno undici anni, ma provano già una noia e una rabbia tali da sembrare stufe di tutto. Così, quando in una via poco illuminata, di fronte all'ingresso di un ristorante, trovano un passeggino abbandonato con dentro un bambino, decidono di rubarlo. All'orrore di quel gesto non può che seguirne uno maggiore, e quando il bambino muore, la vita dei genitori e quella delle famiglie delle ragazze va in frantumi. Anche se la polizia non riesce a fare chiarezza sul caso, né a stabilire quale delle due abbia ucciso la vittima e perché, Alice e Ronnie vengono condannate a sette anni in un penitenziario minorile. Quando escono, hanno diciotto anni. Non hanno amici, non sono mai andate al cinema o a un concerto. Perciò, appena tornano nella loro cittadina, sentono di avere la possibilità di un nuovo inizio. Ma il giorno in cui un altro bambino scompare, in circostanze simili a quelle di sette anni prima, i parenti, gli avvocati, la polizia braccano le due ragazze per conoscere esattamente come andò quella notte, e che cosa hanno a che vedere con quello che sta succedendo.
Effie Gray : [storia di uno scandalo] / Suzanne Fagence Cooper ; traduzione di Daria Restani
3. ed.
Neri Pozza, 2015
Abstract: È una fredda giornata di aprile del 1854 alla stazione King's Cross di Londra. Effìe Gray ha appena salutato il marito John Ruskin, il celebre critico d'arte, e ha preso posto sul treno diretto in Scozia, a Bowerswell, la casa dei suoi. Non appena il treno abbandona la stazione di King's Cross, davanti agli occhi sgranati di Sophy, la sorellina di dieci anni, Effie si toglie i guanti, si sfila la fede nuziale e la mette in una busta indirizzata alla suocera, insieme con le chiavi di casa e il libretto contabile. Dieci minuti più tardi, alla stazione di Hitchin, porge al padre in attesa sulla banchina la busta e alcuni biglietti indirizzati agli amici, brevi righe che annunciano la decisione che desterà scandalo nella società londinese: la separazione di Effie Gray da John Ruskin, un gesto rovinoso per la reputazione di un uomo al culmine della sua fama. John Ruskin non è, infatti, un critico d'arte qualsiasi. Dall'estate del 1843, quando è uscito il suo tributo a Turner in Pittori moderni, è diventato il critico d'arte per eccellenza, un uomo amato e ammirato nei salotti letterari londinesi. La sola idea che qualcuno possa scappare da lui è inconcepibile. Tanto più che Effie Gray si appresta a svelare al mondo un doloroso segreto: John Ruskin non ha mai consumato il suo matrimonio. Effie avrebbe probabilmente tenuta nascosta a lungo la sua vergogna, se non si fosse innamorata del talento più precoce degli artisti ribelli della Confraternita dei preraffaelliti protetti da Ruskin, John Everett Millais, pittore giovane e bello che l’ha ritratta numerose volte quando è andato a vivere con lei e John nel cottage nei pressi di Glenfinlas.
Sul lettino di Freud / Irvin D. Yalom ; traduzione di Serena Prina
Pozza, 2015
Abstract: "Sul lettino di Freud "è la storia di Seymour Trotter, Ernest Lash e Marshal Streider, tre psicoterapeuti che, in virtù della sorte connessa alla loro professione, si trovano a condividere trionfi e fallimenti, fatti e misfatti, onori e infamie della loro pratica terapeutica. Seymour Trotter, settantun anni, un patriarca della comunità psichiatrica, va incontro alla rovina dopo aver preso in analisi Belle Felini, una trentaduenne di gradevole aspetto ma con una lunga storia di autodistruzione alle spalle. Nell'istante in cui l'"alleanza terapeutica" con la sua paziente sembra dare frutti che nessun Prozac può procurare, Trotter viene accusato di comportamento sessuale inappropriato nei confronti della giovane donna e sottoposto ad azione disciplinare dal comitato etico per la medicina. Incaricato del procedimento è Ernest Lash, assistente universitario presso la facoltà di psichiatria, studioso che ignora quasi tutto della psicoterapia. L'incontro con Trotter, tuttavia, lo affascina e seduce a tal punto che Lash diviene un affermato psicoterapeuta. E giorno dopo giorno lui ringrazia i grandi progenitori dell'analisi: Nietzsche, Kierkegaard, Freud, Jung. Finché non viene il momento in cui nessuno dei grandi guaritori del passato può soccorrerlo. Lash applica un approccio radicalmente nuovo, basato su una forma di "alleanza terapeutica" con il suo paziente Justin. Ma quando quest'ultimo decide di abbandonare la moglie, Lash è costretto a correre ai ripari...
Il caso Caravaggio / Daniel Silva ; traduzione di Raffaella Vitangeli
Neri Pozza, 2015
Abstract: Nell'angusta stanza senza finestre in cui è trattenuto, il mercante d'arte Julian Isherwood sa di essere nei guai fino al collo. Se non fosse certo di essere innocente, la versione dei fatti che ha fornito quando i carabinieri di Como lo hanno trovato accanto a un cadavere "letteralmente fatto a pezzi" sembrerebbe ridicola persino a lui. Lo vogliono incastrare, è chiaro. E chi può farlo, se non quell'"odioso, pingue" collega che risponde al nome di Oliver Dimbley? "Discreto come il fischio di un treno a mezzanotte", Dimbley lo aveva avvicinato in un pub di Londra, gli aveva offerto di comprare la sua galleria d'arte di Mason's Yard (come faceva a sapere dei suoi conti in rosso e della sua crescente "passione per l'alcol"?) e lo aveva spedito sul lago di Como, nella lussuosa villa di Jack Bradshaw, collezionista che, guarda caso, Julian ha trovato cadavere, riverso in un lago di sangue. Per fortuna il generale Cesare Ferrari del Nucleo Artistico di Roma, che ne ha viste troppe per fidarsi di un caso all'apparenza così semplice, ha pensato bene di rivolgersi a Gabriel Allon, ex agente del Mossad e restauratore di fama internazionale di quadri e affreschi. Amico di vecchia data di Isherwood, Allon accorre subito sulle sponde del lago e non impiega molto a scoprire che la vittima era a capo di un'organizzazione che comprava quadri rubati per poi rivenderli a un facoltoso e anonimo "appassionato d'arte". Un vasto traffico illegale di capolavori della pittura...
Verità sepolte / Allen Eskens ; traduzione di Maddalena Togliani
Neri Pozza, 2015
Abstract: Carl Iverson reca in faccia tutti i segni della vecchiaia, ha la pelle ingiallita dall'ittero e un collo così fine da poter essere afferrato con una mano sola. Tuttavia, al di là dell'età e di una grave malattia, non ha altro in comune con gli ospiti della casa di riposo di Hillview Manor, a Minneapolis. Carl Iverson, infatti, è un mostro, accusato di aver stuprato, ucciso e dato alle fiamme la quattordicenne Crystal Marie Hagen il 29 ottobre 1980. Quando giunge al suo cospetto per intervistarlo, e redigere una breve biografia per il suo corso di inglese all'università, lo studente Joe Talbert scorge un uomo che non ha nulla del pazzo sadico e assassino. Iverson non ha gli occhi freddi e penetranti e l'aspetto spaventoso e disumano del killer, è soltanto un vecchio eroso dal cancro. Secondo il personale della casa di cura non arriverà a Natale, anche perché preferisce avere la testa lucida e non assumere morfina. Joe sarebbe certamente mosso a pietà se, come molti a Hillview Manor, non pensasse alla ragazza che il mostro ha ucciso. E se non avesse ben chiaro lo scopo per cui si aggira in quell'ospizio: mollare quel ridicolo lavoro di buttafuori in pub di terza categoria; riuscire a laurearsi, e avere soldi a sufficienza per occuparsi di sua madre e di Jeremy, il fratellino autistico. Quel vecchio dai capelli bianchi, lunghi e radi, dagli zigomi sporgenti e dalle fulminee e ciniche osservazioni sulla vita e sugli esseri umani è comunque fermamente intenzionato a spiazzarlo...
Soli e perduti / Eshkol Nevo ; traduzione dall'ebraico di Ofra Bannet e Raffaella Scardi
Pozza, 2015
Abstract: Nel lontano New Jersey, dopo quarant'anni di felice vita coniugale, e dopo la dipartita della moglie, Geremia Mendelshtorm si scopre improvvisamente privo di appartenenza in un luogo come l'America dove le famiglie sono come cocci di vaso. Nemmeno i risparmi, accumulati sgobbando da mane a sera, lo interessano più. Un giorno, ecco la brillante idea: immortalare il nome dell'amata finanziando la costruzione di un nuovo mikveh, un bagno rituale, nella Città dei Giusti in Israele, dove aveva in animo di recarsi con la moglie l'estate precedente. Nella Città dei Giusti, Moshe Ben Zuk, l'assistente generale tuttofare del sindaco, si occupa della pratica. Anni addietro Moshe si è messo la kippah in testa e si è trasferito là, nel paese degli ortodossi, sforzandosi disperatamente di considerarsi un uomo nuovo, capace di guardare le vecchie passioni da una distanza di sicurezza. Nonostante tutti gli sforzi, però, Ben Zuk è fuori posto anche lui, un uomo solo e perduto, intristito dal rimpianto di essersi lasciato sfuggire l'amore della selvaggia e bellissima Ayelet. In cambio di una cospicua donazione del signor Mendelshtorm, Moshe trova il luogo giusto dove edificare il mikveh, il bagno che, nell'ebraismo, è destinato alle cerimonie di purificazione: nel quartiere Siberia, dove un gruppo di immigrati russi vive nel rispetto dei suoi antichi usi e costumi. In una irresistibile commedia degli equivoci generata da eventi inaspettati, il mikveh si rivela miracoloso per ragioni tutt'altro che pure e immacolate. Una inaspettata tensione erotica impregna, infatti, magicamente le sue acque e i suoi muri e si propaga a chiunque vi si immerga.
Non siamo più noi stessi / Matthew Thomas ; traduzione di Chiara Brovelli
Neri Pozza, 2015
Abstract: Non siamo più noi stessi racconta la storia struggente di Eileen Tumulty, figlia di immigrati irlandesi del Queens, che da sempre sogna un futuro migliore, lontano dalla madre alcolista e dal padre operaio. Eileen sposa Ed Leary, uno scienziato serio e dai modi gentili che indaga gli effetti degli psicofarmaci sul cervello. Non le ci vuole molto per capire che Ed rinuncia volentieri a un lavoro meglio remunerato, a una casa più grande o a delle amicizie più stimolanti, per dedicarsi anima e corpo alla ricerca e all'insegnamento. Così, dopo la nascita del figlio Connell, Eileen decide che tocca a lei lottare per il benessere della famiglia. Risparmiando parte del suo salario da infermiera riesce ad aprire un mutuo per una casa a Bronxville, ma proprio quando finalmente il suo sogno sembra avverarsi, la famiglia viene messa a dura prova da un colpo del destino. Ed è qui che si aprono le pagine più straordinarie del romanzo. Eileen Tumulty è un personaggio che il lettore non dimenticherà mai. Balzato subito ai primi posti della classfica dei bestseller del New York Times, il romanzo d'esordio di Matthew Thomas è un magnifico affresco che ripercorre la vita di una coppia alle prese, dapprima, con il Grande sogno americano e, poi, con una mallattia crudele che sembra voler cncellare i loro anni felici. Incensato dalla critica come uno dei libri più belli dell'anno, Non siamo più noi stessi è una storia epica, coinvolgente e magnificamente scritta che, mettendo insieme una documentazione sterminata e una scrittura impeccabile, ci parla dei sogni, delle promesse mantenute e di quelle accantonate, e della lotta che ognuno deve compiere ogni giorno per dare un significato alla propria vita.
Il paese del male : 152 giorni in ostaggio in Siria / Domenico Quirico, Pierre Piccinin da Prata
Pozza, 2015
Abstract: Nella storia della letteratura, numerose sono le pagine capaci di condurre il lettore davanti all'"ineffabile vergogna", al mistero di "incomprensibile e cieco dolore" del male. Nulla però eguaglia per potenza narrativa le pagine di coloro che hanno realmente vissuto l'offesa del male; gli eventi, le azioni, i piccoli gesti in cui si manifesta; l'umiliazione, per dirla con Primo Levi, di poter morire "per un pezzo di pane" oppure "per un sì o per un no". Il 6 aprile 2013 Domenico Quirico e Pierre Piccinin da Prata imboccano un sentiero pietroso che serpeggia tra le montagne e i ciliegi in fiore piantati sui contrafforti dell'Anti-Libano e penetrano in Siria. Sono in compagnia di coloro di cui vogliono narrare le gesta: i miliziani dell'Armata siriana libera, gli oppositori di Bashar Assad, i ribelli, i rivoluzionari. Al loro passaggio i petali bianchi si staccano dagli alberi e fluttuano nell'aria fresca della primavera. Qualche giorno dopo, nei pressi della città di al-Qusser, in una notte buia in cui nulla sembra vivere, l'Armata siriana libera li consegna a un gruppo di incappucciati che, sparando raffiche di mitra, li trascinano sul loro pick up. Seguono cinque mesi di strazio e di ira, di furia e rancore, di miserevole ingiustizia, resa ancora più tale perché inflitta da coloro che si credevano amici. Mesi trascorsi in stanzette sudice, in botole infami e luride prigioni, dove la luce è sempre accesa perché la voglia di dormire pesi tanto da far dimenticare ogni cosa...
Neri Pozza, 2015
Abstract: Francesco Alliata può essere considerato come l'ultimo e più grande superstite di quell'aristocrazia siciliana che ha animato il secolo scorso con i balli e i ricevimenti, le corse in automobile, le cacce nelle tenute reali, gli spettacoli pirotecnici per le feste dei patroni, i maggiordomi più pomposi e sussiegosi, le regate e le crociere fino alle Canarie. Innamorato della sua terra, di cui conosce perfettamente storia, letteratura e gastronomia, Alliata, tuttavia, non ha mai coltivato la neghittosità tipica dei suoi pari. Le sue voci sulle tradizioni dolciarie siciliane pubblicate sull'Enciclopedia edita da Franco Maria Ricci sono un piccolo capolavoro di leggerezza e di humour. Così come preziose sono le sue fotografie sul fronte di guerra realizzate per conto dello Stato Maggiore italiano. Il principe Alliata è stato, infine, capace di trasformare il suo grande amore, quello per le Eolie, in documentari e poi in un film epocale. Nell'agosto del '46 sbarcò a Vulcano con quattro amici sulla spiaggia di Ponente, accolti da un capitano di lungo corso andato in pensione, che abitava nell'unica casa del posto con la moglie. Il panorama delle Eolie si impresse nel suo animo in maniera indelebile. Era l'epoca in cui gli anglosassoni stavano scoprendo il Mediterraneo, visto come l'isola magica della Tempesta di Shakespeare, dove seducevi o venivi sedotto. Francesco Alliata, insieme con Fosco Maraini, ne fu irrimediabilmente sedotto. Questo libro è la storia della sua vita, una vita unica e incomparabile che ci restituisce lo stile di vita dell'aristocrazia siciliana e l'avventura dell'ultimo grande principe del Novecento.
Storia della pioggia / Niall Williams ; traduzione di Massimo Ortelio
Pozza, 2015
Abstract: Ruth Swain, viso affilato, labbra sottili, pelle pallida incapace di abbronzarsi, lettrice di quasi tutti i romanzi del diciannovesimo secolo, figlia di poeta giace a letto, in una mansarda sotto la pioggia, "al margine tra questo e l'altro mondo". Un giorno è svenuta al college, e da allora, malata, trascorre le sue ore in compagnia dei libri ereditati dal padre. Romanzi, racconti e versi attraverso i quali si avventura su sentieri sconosciuti, apprende cose che pochi sanno: che Dickens, ad esempio, soffriva d'insonnia e di notte passeggiava per i cimiteri; o, ancora, che da giovane Stevenson aveva attraversato la Francia dormendo sotto le stelle, in compagnia di un'asina. Mentre la pioggia batte sul tetto della mansarda, Ruth rovista così tra i libri e legge e raduna attorno a sé tutto quello che può: la vecchia edizione arancione di Moby Dick della Penguin, la copia di Ragione e sentimento con il ritratto di Jane con la cuffietta in testa, le memorie del Reverendo, il bisnonno che nella sua mente assomiglia al vecchio Gruffandgrim di Grandi speranze, gli appunti di Abraham, il nonno, che anziché abbracciare la chiamata del Signore abbracciò quella della pesca al salmone, i quaderni da bambino su cui Virgil, figlio di Abraham e suo amato genitore, annotava con la matita le sue poesie. Storie che, come tutte le storie, si raccontano e si leggono per scacciare il male di vivere o, come nel caso di Ruth, per mantenersi ancora "al margine tra questo e l'altro mondo".
Pozza, 2015
Abstract: È una splendida giornata di maggio del 1915, quando il Lusitania, il più grande transatlantico dell'epoca naviga al largo delle coste meridionali irlandesi. La nave, diretta a Liverpool, è salpata da New York a carico pieno, con duemila "anime" a bordo, incluso un numero inaspettato di bambini, e merci, bagagli e vettovaglie varie. Le acque del mare d'Irlanda sono state dichiarate "zona di guerra" dalla Germania, ma a bordo del Lusitania i passeggeri e il comandante William Thomas Turner si curano poco della dichiarazione e dell'avviso, pubblicato sui giornali newyorchesi dall'ambasciata tedesca a Washington, in cui si rammenta agli equipaggi che le navi dirette in quelle acque, battenti bandiera britannica o di uno qualsiasi dei paesi suoi alleati, sono "passibili di affondamento". Sono circa le due e dieci quando, a sedici ore di navigazione da Liverpool, Leslie "Gertie" Mortori, marinaio di diciotto anni, scorge a dritta sull'acqua un grosso spruzzo di spuma, una specie di gigantesca bolla che erutta in superficie. Qualche istante dopo lo spruzzo diventa una scia che rimane a galla, come un lunga cicatrice pallida. Sepolta sotto i dettagli ingarbugliati, Erik Larson scopre "una gran bella storia" e la narra con ritmo romanzesco, basandosi però rigorosamente su memorie, lettere, telegrammi e altri documenti storici.
Tempo d'estate / Vanessa Lafaye ; traduzione di Chiara Brovelli
Pozza, 2015
Abstract: Nel luglio del 1932 l'afa stringe in una morsa Heron Key, in Florida. L'aria è completamente immobile. Le nubi sono ammucchiate come cotone all'orizzonte. Le mangrovie hanno un odore muschiato e i pavoni strillano sui rami. Missy è, tuttavia, eccitata e felice. Si prepara per il barbecue del 4 luglio che, con lo spettacolo pirotecnico, rappresenta l'evento più atteso di Heron Key, l'unico a cui sono ammesse le persone di colore come lei - nella parte di spiaggia a loro riservata, ovviamente, anche se nessuno può dividere il cielo quando partono i fuochi d'artificio. Missy è a servizio dai Kincaid, una famiglia di bianchi misteriosamente infelice - lei mangia di nascosto, ingrassando a dismisura, lui beve di nascosto e trascorre tutto il suo tempo al Country Club. Una cosa davvero strana per la ragazza, visto che i Kincaid vivono in una casa grande, con i soffitti alti e un'ampia veranda che ospita un salotto all'aperto, e hanno un bel bambino coi riccioli biondi e gli occhi azzurri, cui Missy bada amorevolmente. L'eccitazione della giovane donna ha anche un'altra importante ragione: Henry Roberts. Quand'era una bambina, Henry le raccontava quelle storie che in seguito l'hanno trasformata in un topo di biblioteca, storie di posti sconosciuti, dai nomi come Zanzibar, Ceylon, Isola del tesoro. Dopo tanti anni, ora è tornato e Missy ha il cuore che le batte nel petto, anche se Henry non è più il ragazzo di un tempo - è magro, ha la barba corta, ispida e grigia che gli chiazza le guance non più lisce...