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Longanesi, 12/07/2012
Abstract: "Il maestro mondiale del romanzo d'avventura."la RepubblicaNell'animo avventuroso di Harry Fletcher abita un sogno tranquillo: una casa sulla riva del mare, una barca, e un po' di pace nelle caldi notti tropicali della piccola isola di St. Mary, la "perla dell'oceano Indiano". Ma per realizzare il suo desiderio Harry deve venire a patti con un suo vecchio nemico, lo stesso che lo ha spinto in passato a diventare mercenario in Vietnam, in Congo, in Biafra e a trasformarsi addirittura in assassino: il denaro. E non c'è dubbio che Charly Materson e Mike Guthrie, clienti di Harry e del suo yacht da pesca Wave Dancer, siano ricchi (anche troppo) e interessati a una caccia grossa che non ha nulla a che fare con gli enormi squali che si aggirano intorno alle foci fangose e rossastre del Mozambico. Tuttavia il favoloso tesoro che i due uomini stanno per scoprire negli abissi dell'oceano è grande almeno quanto la crudeltà efferata che li possiede e che costringerà Harry, in un vertiginoso capovolgimento di fronte, a trasformarsi da cacciatore a preda indifesa. Preda della paura, della violenza imprevedibile di cicloni devastanti, della passione letale nei confronti di una donna per la quale sentimento e cupidigia sono due facce della stessa medaglia...
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Longanesi, 12/07/2012
Abstract: Congo Belga, anni Sessanta. Un drappello di mercenari capitanati da Bruce Curry deve trarre in salvo la popolazione di un piccolo villaggio di bianchi rimasti isolati nel territorio in mano ai ribelli. Ex avvocato esiliatosi dal mondo civile per dispiaceri amorosi, Bruce ignora che lo scopo della sua missione non è soltanto umanitario: in realtà, nel villaggio che fu sede dell'Union Minière è rimasta una cassetta di diamanti che fanno gola a molti. Affiancato da Mike, un tempo abile chirurgo rovinato dal bere, Bruce Curry e il suo gruppo affrontano le insidie di una regione ostile e selvaggia infestata dai guerriglieri, molti dei quali si sono trasformati in volgari banditi di strada. È un viaggio all'inferno dove talora trova posto un po' di tenerezza - incarnata qui dalla bella e coraggiosa Shermaine -, ma le cui tappe sono segnate da un'ineluttabile violenza. Una violenza che è esterna e interna all'individuo e agli stessi eroi, in quel drappello di disperati privi d'amore, ciascuno dei quali porta il suo principale nemico dentro di sé.
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Longanesi, 12/07/2012
Abstract: Mozambico, alla vigilia del primo conflitto mondiale: su questo territorio (possedimento portoghese), dove l'uomo è il predatore più spietato, regna Flynn Patrick O'Flynn, un cacciatore ritenuto dagli indigeni la reincarnazione di Mowana Lisa, il più famoso divoratore di uomini dell'Africa orientale, un leone che ha ucciso almeno trecento persone e di cui si dice egli abbia ereditato la forza e il temperamento. Durante le sue partite di caccia agli elefanti, Flynn però sconfina spesso nella vicina colonia tedesca del Tanganica e nella riserva personale del Kaiser, suscitando le ire del sinistro commissario imperiale, Herr Herman Fleischer. Quando in Europa scoppia la guerra e il Portogallo si allea con l'Inghilterra, Fleischer può finalmente dare a sua volta la caccia all'odiato avversario, odiato soprattutto per il modo di vivere, improntato a una spavalda sicurezza. Ne nasce un possente scontro di caratteri, una lotta che si consuma senza esclusione di colpi sullo sfondo maestoso della giungla africana, un'epica sfida che sconvolge le vite di entrambi i contendenti, in un crescendo di emozioni e peripezie d'ogni genere. Ancora una volta, dunque, Smith conferma il motto che è diventato la sua bandiera: Afferrare il lettore per la gola sin dalla prima pagina e non mollare la presa fino all'ultima.
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Longanesi, 12/07/2012
Abstract: "Il maestro mondiale del romanzo d'avventura."la RepubblicaIl sogno dell'archeologo Ben Kazin sta per realizzarsi. Per anni, incurante del beffardo disprezzo dei colleghi, ha raccolto testimonianze della cultura orale africana, cercando di dimostrare che un'antica civiltà del Mediterraneo, probabilmente fenicia, si era stabilita nel Sudafrica e aveva fondato la mitica Città della Luna, Opet. Ora, grazie a una foto satellitare, Ben ha individuato una traccia concreta che lo porta fino nel Botswana, a Katuba Ngazi, le Colline di Sangue, dove, tra inseguimenti e cacce grosse, riesce a strappare alla terra i suoi segreti: gioielli, armi d'oro massiccio, antichissime pitture boscimane? e soprattutto un'iscrizione in cui si racconta la storia di Opet, il luogo prescelto dal dio del Sole Baal e dalla dea Astarte per custodire il Tempo. Ma per capire davvero le meraviglie della città scomparsa dovrà ripercorrere le crudeli vicende di quell'epoca magnifica e feroce e, soprattutto, interpretare la profezia che ne ha decretato la tragica fine. Che cosa può infatti aver determinato la scomparsa di un regno così forte e opulento? Esiste forse un legame tra Ben (soprannominato dai boscimani Piccolo-uccello-del-Sole) e il sacerdote Huy Ben-Amon, Grande-uccello-del-Sole? Il passato, inaspettatamente, si riflette nel presente e dà vita a un complesso, affascinante gioco di specchi che Wilbur Smith, qui alla sua prima avventura archeologica (anticipatrice della tetralogia dei romanzi egizi), mette in scena con assoluta maestria.
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Longanesi, 12/07/2012
Abstract: Concreto e deciso come il suo paese - il Sudafrica - Rod Irondises vive in perfetta simbiosi con il ricchissimo giacimento aurifero di Sonder Ditch, di cui da poco è stato promosso dirigente: della miniera, Rod ha imparato infatti a conoscere ogni galleria e ogni cunicolo, ma soprattutto a capire il dramma degli uomini che vi lavorano, eternamente combattuti tra la realtà del buio inferno quotidiano, fatto di pericoli, dolore e fatica, e la speranza di conquistare un luminoso paradiso, una vita diversa e felice in cui l'oro non sarà più strappato a forza dalle viscere della terra ma potrà brillare nelle loro mani, puro e invincibile, e soddisfare così ogni desiderio. Quello che Rod ignora, tuttavia, è che la smania di potere e ricchezza che anima i possenti e orgogliosi minatori bantu non è molto dissimile da quella che, alla luce del sole, pervade Manfred Steyner, il proprietario di Sonder Ditch, la cui lucida follia si trasforma d'un tratto in una mina vagante pronta a esplodere e a travolgere senza pietà chiunque possa ostacolarne il delirante cammino. Inconsapevole pedina di un vorticoso gioco di ricatti e menzogne, Rod dovrà fronteggiare sia l'avidità incontrollata degli uomini sia la cieca ribellione della terra che si oppone a chi intende violare i suoi segreti più riposti, e dovrà combattere per la sua miniera, per se stesso e per la donna che ama senza neppure sapere quale sia il suo vero nemico...
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Longanesi, 12/07/2012
Abstract: Calati nel cuore dell'Africa, il grandioso palcoscenico sul quale Smith ha ambientato molte delle sue storie, i romanzi di questa raccolta narrano le avventure, le sfide, le vendette e gli amori di una grande e ambiziosa famiglia.Protagonisti sono avventurieri, cacciatori, antichi guerrieri e moderni eroi: donne e uomini coraggiosi che mescolano il proprio destino a quello di un continente pieno di fascino e di mistero.
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Longanesi, 12/07/2012
Abstract: Piana di Giza, Egitto. Una squadra di archeologi sta finalmente per entrare nella mitica Sala degli Atti, nel cuore della Sfinge, per rivelarne i segreti sepolti da millenni. Un evento di portata storica e mediatica mondiale, che anche Macy Sharif, studentessa di archeologia, aspetta con ansia. Da settimane non fa che preparare caffč per i componenti della spedizione scientifica, spostare detriti e pulire attrezzi, rimanendo ore a fissare annoiata le enormi zampe di pietra del monumento. Ma alla vigilia dell'evento che potrebbe cambiare non poche pagine della storia Macy scopre, sgomenta, che la Sala degli Atti č stata violata e che un misterioso zodiaco, una mappa per arrivare alla favolosa e favoleggiata piramide di Osiride, č stato rubato. Incastrata da poliziotti corrotti, Macy tenta una fuga disperata, cercando di raggiungere le sole persone che possono aiutarla prima di essere ridotta al silenzio? Screditati, senza lavoro e senza soldi, l'archeologa Nina Wilde e l'ex SAS Eddie Chase hanno giŕ abbastanza problemi per conto loro, ma non possono certo tirarsi indietro di fronte alla disperata richiesta d'aiuto della ragazza. Bisogna assolutamente trovare la misteriosa piramide prima di Khalid Osiris, il carismatico leader di una setta di fanatici adoratori di Osiride, mosso dall'aviditŕ e dalla brama di mettere le mani sulle ricchezze contenute nella piramide. O forse da qualcosa di piů terribile?
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Longanesi, 12/07/2012
Abstract: Ci sono omicidi che nascono nell'ombra. Ci sono tenebre che sono impenetrabili. Ci sono indagini che non andrebbero mai svolte, perché la verità ha sempre un prezzo.Una sparatoria a una stazione di servizio sconvolge la vita del ricco sobborgo di Greenwich, nel Connecticut, e costa la vita a un uomo. Seguendo la pista di quello che sembrerebbe un brutale e isolato regolamento di conti, il detective Ty Hauck scopre un losco piano per truffare un casinò nel nord dello stato. E quando Annie Fletcher, una giovane donna con un triste passato alle spalle, si rivolge a lui per riferirgli il fatto sospetto di cui è stata testimone, Hauck si ritrova invischiato all'improvviso in un caso assai più complesso di quanto sembrasse al principio: uno scandalo capace di smascherare tutto ciò che di torbido si nasconde nell'alta borghesia di Greenwich. Come in un gioco di scatole cinesi, ogni depistaggio sembra portare a una nuova, sconvolgente scoperta, fino alla drammatica rivelazione finale. Il detective Hauck, determinato come sempre ad andare fino in fondo, scoprirà che il marcio si nasconde molto, troppo vicino a lui e rischierà di perdere ciò che ha di più caro?
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Bollati Boringhieri, 12/07/2012
Abstract: ""Tuzzi continua a non sbagliare colpi e ci regala un altro magnifico giallo. Scopritelo, Tuzzi, e leggete tutto quello che ha scritto".""il Fatto Quotidiano" - Fabrizio D'Esposito"Tuzzi continua a non sbagliare colpi e ci regala un altro magnifico giallo. Scopritelo, Tuzzi, e leggete tutto quello che ha scritto."il Fatto Quotidiano - Fabrizio D'Esposito"Il commissario Melis può contare su una schiera di lettori affezionati. Forse perché somiglia in qualcosa a Maigret."la Repubblica - Leopoldo FabianiMaggio 1982: il commissario Melis, ormai vicequestore, ha accompagnato Fiorenza a un congresso internazionale di bibliologia che si tiene in un antico borgo del Centro Italia. Tutto sembra promettere noia e piccole gelosie fra accademici. La giornata inaugurale è però funestata dall'omicidio di uno studente, brutalmente ucciso in una delle aule. Qual è il movente? Un piccolo commercio di droga, come farebbe supporre un secondo delitto? Oppure – ma nessuno se lo augura – la morte dello studente potrebbe trovare movente e spiegazione nella sua relazione con la figlia di un potente locale? Sarà Melis a risolvere il caso, ricorrendo all'aiuto degli agenti più giovani della sua squadra, ma anche alla competenza di due illustri studiosi.
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Bollati Boringhieri, 12/07/2012
Abstract: Poche discipline come la geografia risentono di tutti i profondi sconvolgimenti a cui assistiamo oggi, quando le trasformazioni dell'assetto geopolitico, le alterazioni climatiche, l'erosione delle risorse, l'accelerazione delle dinamiche socio-economiche e la consistenza dei flussi migratori obbligano a ridefinire ciò che appena ieri sembrava fissato in un fermo-immagine. Fabrizio Bartaletti rimette mano al suo manuale di geografia - il più completo degli ultimi anni - e lo rivede integralmente. Oltre a fornire le nozioni basilari di morfologia, idrografia e cartografia, e a compiere un giro d'orizzonte dell'intera geografia fisica e antropica, dalla geografia degli insediamenti a quella culturale, economica e politica, Bartaletti arricchisce la sintesi di storia del pensiero geografico attraverso fonti primarie mai tradotte in italiano e riserva un'attenzione specifica al rischio ambientale, con aggiornatissimi dati comparativi sull'andamento della temperatura mondiale negli ultimi 170 anni. Un manuale che sistematizza ciò che è assodato e lascia spazio a ciò che muta sotto i nostri occhi.
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L'orto e l'anima. Filosofia e pratiche per amare la terra. Dal giardino dell'Eden agli orti urbani
Vallardi, 05/11/2015
Abstract: L'ORTO COME CURA DELL'ANIMA E NUTRIMENTO DEI POPOLI Un libro con 200 meravigliose illustrazioni per prendersi cura del proprio orto (urbano e non) e della propria anima Impreziositi da fiori, alberi da frutto o erbe medicinali, gli orti hanno rappresentato fin dall'antichità una fonte di sostentamento, ma anche dei luoghi di sperimentazione e contemplazione dell'Io. Architetto di giardini e appassionata di coltivazioni, Paola Violani ripercorre la storia dell'orto, tra botanica, filosofia e urbanistica, esplorando la sua duplice natura: quella materiale, delle pratiche agricole e alimentari, e quella spirituale, più intimistica e riflessiva. Perché l'orto non è solo un passatempo, bensì uno strumento di conoscenza della natura, e dei suoi segreti, oltre che un conforto per ritrovare se stessi. Un manuale riccamente illustrato capace di soddisfare la curiosità intellettuale degli appassionati, per ritrovare la gioia della cura e dell'impegno nella propria quotidianità.All'interno del volume troverai: • L'orto nel mito e nella storia: dal giardino dell'Eden agli orti di guerra e urbani. • Tecniche e saperi: irrigazione, concimazione e attrezzi necessari. • Le sementi: diffusione e commercio. • La biodiversità e come preservarla. • 50 schede sui principali ortaggi mediterranei. • Dall'aglio allo zucchino: tutto su coltivazione, semina e uso gastronomico. • 200 disegni realizzati dall'autrice espressamente per questo libro … e molto altro sull'orto e la sua cura!
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Corbaccio, 12/07/2012
Abstract: NOME: GigiCOGNOME: BertéCAPIGLIATURA: già brizzolataTAGLIA: (troppo) largePENSIERO: sottileINTELLIGENZA: spessaPIANTA PREFERITA: pauloniaPUNTUALITÀ: lombardaGELOSIA: calabraVIZIO CHE NON HA PIÙ: fumoVIZIO CHE HA SEMPRE: mangiare moltoINSOFFERENZA 1: locali affollatiINSOFFERENZA 2: andare per negoziSTILE (secondo la Patty): antiquatoSTILE (secondo la Marzia): classicoIl suo nome è Gigi Berté. Commissario Berté. C'è una macchia nel suo passato, un buco nero che gli è costato il trasferimento da Milano a Lungariva, uno di quei paesini liguri che sono troppo pieni d'estate e troppo vuoti d'inverno. In attesa di trovare casa, vive nella pensione della Marzia, una donna bella ma decisamente sovrappeso, l'esatto contrario del suo immaginario erotico. Il commissario ha un segreto che non ha mai rivelato a nessuno: scrive racconti gialli e surreali. Ma poi il morto ammazzato arriva per davvero. In un angolo della spiaggia di Lungariva, in mezzo ai bagnanti. Per il commissario Berté è arrivata l'ora di mettersi al lavoro e chissà se per risolvere il caso gli servirà di più la sua esperienza di poliziotto o il suo intuito di scrittore? Dietro lo pseudonimo di Gigi Berté si nasconde un vicequestore in carne e coda, che opera in un commissariato italiano. Per ovvie ragioni di riservatezza, Gigi non ha potuto esporsi con il suo vero nome. Anche dietro il nome Emilio Martini si cela qualcuno in carne e penna, che conosce bene il commissario e che però preferisce restare nell'ombra.
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Corbaccio, 12/07/2012
Abstract: "La donna è la rovina dell'alpinismo" così nel 1911 sentenziava ironico Paul Preuß, il filosofo fra gli arrampicatori liberi. Cento anni più tardi, l'emancipazione femminile si è fatta strada fin lassù, mentre la competizione fra le alpiniste d'alta quota per i quattordici ottomila fa notizia sui giornali. Tanto discussa è stata la gara degli uomini sulle più alte montagne della terra - record di altezza, speed climb, Seven Summits e i quattordici ottomila -, altrettanto illuminante è la concorrenza fra le donne. I media tendono a metterle in competizione, e a discutere animatamente le loro motivazioni, stile e addirittura morale. Da Hettie Dyhrenfurth fino a Lynn Hill che realizza ciò che nessun uomo prima di lei è mai riuscito a compiere; da Wanda Rutkiewicz ad Angelika Rainer; da Junko Tabei, la prima donna sulla vetta dell'Everest, fino ai vertici di oggi, rappresentati da Gerlinde Kaltenbrunner, Nives Meroi, Edurne Pasaban e Oh Eun-Sun, seguiamo le migliori alpiniste d'alta quota fino al momento in cui una di loro raggiunge per prima il traguardo dei quattordici ottomila. Ma ben più affascinanti delle vittorie sono per Reinhold Messner la naturalezza e la presenza fisica con le quali nel corso degli ultimi cento anni le donne hanno occupato, passo dopo passo, il territorio dominato dal potere "macho" al di sopra degli ottomila metri.
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Le vere avventure dei Rolling Stones
Feltrinelli Editore, 11/07/2012
Abstract: Pubblicato per la prima volta nel 1984 e ampiamente rivisto per i cinquant'anni della fondazione dei Rolling Stones questo è un libro-guida, un libro-culto non meno delle gesta dei suoi protagonisti. Stanley Booth agita fantasmi, strappa silenzi, si lascia coinvolgere e guadagna distanza critica, e così facendo evoca un'epoca rapida come un'alba tropicale, risveglia l'epica della gioventù, della ribellione, dell'anticonformismo, chiede all'ideale vinile di queste "vere avventure" il suono che è arrivato sino a ora intatto. Ma Booth ci racconta anche di qualcosa che intatto non è, che si è anzi rotto subito – nella stagione in cui tutto sembrava chiedere ed essere futuro.Non è un caso che questo libro fa perno intorno a due anni crucialissimi, il 1968 e il 1969, che si concludono con la morte di Brian Jones in una piscina e il tragico concerto di Altamont Speedway in California dove gli Hell's Angels, chiamati a svolgere il servizio di sicurezza, finirono con lo scatenare l'inferno.Attraverso il taglio prospettico di quei due anni, Stanley Booth riesce a raccontare la vera storia dei Rolling Stones e a catturare lo spirito dei Sessanta, come mai nessuno ha fatto, lasciandocene toccare con mano l'eccesso, la violenza e l'idealismo.Dice Booth: "Volevo scrivere un libro in cui i lettori potessero muoversi agilmente e sapere com'era vivere a Londra nel 1968 o in America nel 1969. Volevo trattare persone famose e non famose allo stesso modo – altrimenti avrei scritto pubblicità". E così ha fatto.
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Feltrinelli Editore, 11/07/2012
Abstract: Sull'Appennino tosco-emiliano, non lontano dall'Abetone, c'è una valle stretta e tortuosa, e in fondo una casa, una piccola casa con il tetto coperto di plastica colorata e due comignoli che buttano fumo sempre, estate e inverno. Un industriale della seta torna ai boschi dove un tempo andava a far funghi e la vede, quella casa. Malgrado il fuoco acceso sembra disabitata. È incuriosito. Entra. E lì comincia la sua avventura, che lo strappa alla mesta quotidianità del danaro e del potere per precipitarlo dentro un vertiginoso delirio, che è prova e passaggio, alla scoperta di sé.Mauro Corona scrive una piccola grande storia che suona come un apologo ed è allegoria della condizione umana quando perde di vista la semplicità dei valori cardine.
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Chiarelettere, 12/07/2012
Abstract: Tutta l'Italia guarda a Parma, quella che Beppe Grillo ha chiamato la "Stalingrado" del MoVimento 5 Stelle, dove è stato eletto sindaco Federico Pizzarotti. Dopo le dimissioni dell'amministrazione precedente, che ha lasciato centinaia di milioni di euro di debiti, il MoVimento 5 Stelle ha sconfitto il candidato del Pd al ballottaggio e governa il suo primo capoluogo di provincia. Secondo Paolo Nori, scrittore nato a Parma, per i suoi concittadini essere i primi è una cosa che viene naturale. Infatti, scrive, si dice Parmigiano Reggiano non Reggiano Parmigiano o ducato di Parma e Piacenza e non viceversa. I parmigiani, per Nori, concepiscono un universo Parmocentrico. Il suo è il racconto disincantato di come Parma sia diventata la prima città a cinque stelle in Italia. Discorso pronunciato al Fuori Orario di Taneto di Gattatico in occasione di Mani Pulite, la tre giorni de "il Fatto Quotidiano".
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Longanesi, 12/07/2012
Abstract: "Una voce critica verso la guerra occidentale, ma mai indulgente verso il fanatismo islamico."Corriere della SeraQuesto libro è la prima tappa di un pellegrinaggio di pace. Un pellegrinaggio compiuto da un uomo che, nel corso della sua vita, è stato un cronista coinvolto in prima persona nella realtà che descriveva; un giornalista capace d'individuare per istinto i segni che un determinato avvenimento lascia sul territorio sconfinato della Storia; un narratore con una voce unica, spesso fuori del coro, sempre autentica e piena di comprensione. Un uomo che, prima dell'11 settembre 2001, ha sempre avuto una profonda consapevolezza dell'abisso culturale, ideologico, sociale aperto (e spesso ignorato) tra l'Occidente in cui è nato e l'Oriente in cui ha vissuto per trent'anni. Un uomo che, dopo l'11 settembre 2001, ha capito di non poter più tacere di fronte alla barbarie, all'intolleranza, all'ipocrisia, al conformismo, all'indifferenza. Tiziano Terzani, con queste "lettere" da Kabul, Peshawar, Quetta, ma anche da Orsigna, Firenze, Delhi e dal suo "rifugio" sull'Himalaya, assolve un dovere verso il futuro di tutti noi, comincia un pellegrinaggio che tutti noi dovremmo compiere. Perché non basta comprendere "il dramma del mondo musulmano nel suo confronto con la modernità, il ruolo dell'Islam come ideologia anti-globalizzazione, la necessità da parte dell'Occidente di evitare una guerra di religione"; bisogna soprattutto capire, convincersi, credere che l'unica via d'uscita possibile dall'odio, dalla discriminazione, dal dolore è la non-violenza. E con disarmante, provocatoria, audacissima semplicità ci dice: "Il mondo è cambiato. Dobbiamo cambiare noi. Fermiamoci, riflettiamo, prendiamo coscienza, facciamo ognuno qualcosa. Nessun altro può farlo per noi".
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L'amicizia per se stessi. Cura di sé e arte di vivere
Fazi Editore, 11/07/2012
Abstract: L'amicizia verso se stessi è egoismo? Le etiche moderne, unicamente rivolte al rapporto con gli altri, hanno rinunciato alla considerazione del rapporto con se stessi. Eppure proprio la sfrenata diffusione dell'egoismo mostra l'urgenza di una riflessione su un corretto rapporto con sé. Conoscere se stessi non è mai stato facile: Schmid parte dall'esperienza della paura, primo stimolo alla conoscenza di sé, per poi inoltrarsi nei molti paradossi dell'individuo moderno. In una sorta di rieducazione ai sentimenti, l'autore ci mostra che qualunque azione sul corpo agisce sull'anima. Recuperando la tradizione dell'ars vivendi, questo libro suggerisce un percorso tra le abitudini, le debolezze e i sentimenti degli esseri umani per giungere a una "ricerca del senso", oggi più che mai essenziale. Avete tra le mani un manuale della vita saggia scritto con leggerezza e agilità da un moderno Montaigne, un filosofo che non ha perso il desiderio di un'arte di vivere nell'epoca della tecnica. In queste pagine la riflessione viene ancorata al quotidiano, per una filosofia come "consulenza" sui temi più urgenti e concreti: la paura, la cura dell'anima e del corpo, il rapporto con la morte, la gioia della vita e l'amicizia quale sua più alta creazione.
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La testa perduta di Damasceno Monteiro
Feltrinelli Editore, 16/07/2014
Abstract: L'andamento di un thriller. Ma allo stesso tempo la cronaca di un fatto di cronaca. E insieme un'inchiesta giornalistica. Il tutto situato nell'antica e affascinante città di Oporto, che tuttavia sospettiamo potrebbe essere un'altra qualsiasi città di questa nostra cosiddetta Europa civile. Sospettiamo anche che i problemi dell'abuso poliziesco, della tortura, della giustizia, della marginalità sociale e delle minoranze etniche possano essere il lievito di questa storia, ma certo il simbolo e la metafora ce li restituiscono su un altro piano: con la forza espressiva della fiction che trasforma il dato di realtà in letteratura. Un romanzo che cattura il lettore con il suo implacabile respiro narrativo e nel quale giganteggia la figura dell'avvocato Fernando de Mello Sequeira, detto Loton: personaggio indimenticabile, bizzarro e metafisico, aristocratico e anarchico, ossessionato dalla Grande Norma Giuridica, vinto dalla vita, ma ben lontano dalla rassegnazione.
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Feltrinelli Editore, 01/01/2011
Abstract: Lasciati da parte i ricordi personali che questo Piccolo naviglio porta sulla sua scia, ho cercato di capire di quale materia sia fatto, e mi è parso che le assi della chiglia appartengano allo stesso legno dei libri che lo hanno seguito negli anni. C'è la Storia con la maiuscola, scriteriata fanciulla che reca festosa lutti e iatture; la storia senza maiuscole del nostro paese, per il quale continuo a nutrire la nostalgia di ciò che avrebbe potuto essere e non è, mischiata a un senso di colpa per una colpa che non mi appartiene; la nostra lingua, che ho cercato di difendere scrivendola. E soprattutto c'è il fenotipo di molti miei personaggi a venire: un personaggio sconfitto ma non rassegnato, ostinato, tenace. Fedele, come ha detto un poeta, "alla parola data all'idea avuta". L'idea che noi siamo perché ci raccontiamo e che lui potrà esistere soltanto se riuscirà a raccontare la propria storia. Che poi è questo libro.Antonio Tabucchi