Trovati 855183 documenti.
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Tre60, 2025
Abstract: New York 1902. Quando a Florence Jaffray “Daisy” Harriman, esponente dell'alta società della Gilded Age, viene negato il pernottamento al Waldorf Hotel perché priva di accompagnatore, la giovane decide che le cose devono cambiare una volta per tutte. Nasce così il progetto del Colony Club, il primo circolo femminile di Manhattan, uno spazio dove le donne possono riunirsi, discutere nuove idee e far sentire la propria voce. Elsie de Wolfe, attrice molto nota, ha senso estetico e occhio per l'arredamento, ma la sua carriera è in stallo. Così, quando Stanford White – l'architetto ingaggiato per progettare la sede del club – le chiede di occuparsi degli interni, Elsie vede in questa opportunità l'occasione per contribuire a una causa importante. Nora Bromley, cresciuta nelle zone più popolari della Lower East Side, è determinata a diventare architetta, nonostante l'ostilità e i continui sabotaggi da parte dei colleghi uomini. Quando White, il suo capo, le propone di lavorare come assistente di Elsie (un'attrice!), lei si sente in parte svalutata, ma accetta di partecipare al progetto del Colony. Daisy, Elsie e Nora sono diversissime tra loro ma hanno un obiettivo comune: rivendicare il proprio posto in un mondo fortemente dominato dagli uomini. E il Colony Club sarà per loro e per molte altre un punto di riferimento per la lotta contro le discriminazioni, gli stereotipi e i pregiudizi in nome della libertà, dell'emancipazione e dei diritti civili.
Le parole della pioggia / Laura Imai Messina
Einaudi, 2025
Abstract: Le donne-ombrello sono studentesse universitarie, casalinghe, disoccupate annoiate, ricche vedove, donne senza alternative, persone con un futuro strabiliante. «Sono nata in un giorno di pioggia»: solo dopo aver pronunciato questa frase impugnano l’immenso ombrello che hanno scelto, allungano un piede in strada e prendono a camminare accanto ai clienti, accompagnandoli dovunque vogliano – Tokyo nell’acqua è magnifica, migliaia di città in una sola – e soprattutto ascoltando le loro storie. Le conversazioni che si tengono sotto l’ombrello restano segrete. Si parla, si tace, si inciampa, ci si dimentica del mondo fuori. Perché nel racconto che ne fanno, le donne sono tutte d’accordo almeno su un punto: il tempo sotto l’ombrello trascorre in modo diverso. Tra loro, solo Aya pare nata per questo. È una donna-ombrello da molto prima di iniziare questo lavoro. Tutto in lei evoca giugno – la stagione delle piogge –, l’estate le cammina addosso. Aya porta sempre con sé una copia consumata del Dizionario delle parole della pioggia: la pioggia dell’inquietudine, fatta di grani minuti e senza fine, la pioggia profumata, quella che stacca i fiori di ciliegio dai rami, la pioggia sottile come il pelo di un gatto, la pioggia gelida d’inverno, e quella che passa velocemente, e quella che cade sui fiumi, e centinaia ancora. Ma più della pioggia Aya aspetta Toru, un giovane pugile che si allena a correre in salita e discesa lungo la via più ripida della città. Lei si siede in cima e lo aspetta, pure se lui non vincerà mai. Perché nella vita serve anche chi perde, chi accetta di cadere, e da terra riesce a guardare il mondo da una nuova angolazione.
Tex. Inferno a Red Junction / testi di Tito Faraci ; disegni di Horacio Altuna
Bonelli, 2026