Trovati 855757 documenti.
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Silvestro Lega / Giuseppe Mesirca
Edizioni d'arte Il Fiorino, 1985
La donna che dipingeva il vento : romanzo / Giulia Dal Mas
Tre60, 2024
Abstract: Svezia, oggi. Lena ha trentacinque anni e lavora come ortopedico in una clinica di Stoccolma. Quando muore l'amato nonno, con cui aveva vissuto dalla perdita dei genitori, nella sua casa al mare trova un dipinto della bisnonna, Eva Peterson, pittrice di fama internazionale. Affascinata dallo splendido paesaggio montano raffigurato nel dipinto e ferita dal tradimento del compagno con cui sognava di costruire una famiglia, Lena decide di scoprire che cosa avesse ispirato la bisnonna e di partire. Cavalese, maggio 1914. Dopo un lungo viaggio dalla Svezia, Eva giunge in Trentino: il padre, esperto di alberi, ha ricevuto dalla Magnifica Comunità della Val di Fiemme l'incarico di curare la foresta dei violini, gravemente danneggiata da un incendio. Abilissima a dipingere, Eva si innamora dei paesaggi delle Dolomiti e viene accolta con calore dalla famiglia Sieff, a cominciare da Andreas, figlio del proprietario della tenuta che la ospita. Scure nubi di guerra, però, si stanno addensando nei cieli, costringendo molti giovani di quella terra di confine a schierarsi dalla parte dell'Impero austriaco o da quella dell'Italia. E sullo sfondo dei grandi cambiamenti portati dallo scoppio della Prima Guerra Mondiale, Eva sarà costretta a fare una scelta che cambierà per sempre la sua vita e quella delle persone che ama...
Milano ; Udine : Mimesis, 2020
Abstract: Esiste una relazione sotterranea che l'attiguità storica e stilistica fra due o più opere dissimula e veicola. Per coglierla è necessario pensare che ciò che nasconde svela e che ciò che svela nasconde, ovvero che l'aspetto storico della ricerca nasconde e svela quanto di archetipico la storia stessa racchiude. Lo nasconde perché alla storia in quanto disciplina non è metodologicamente concesso di andare oltre i propri confini epistemologici e di conseguenza essa ignora tutto ciò che le è (apparentemente) estraneo. Al tempo stesso, non potendo nulla essere estraneo alla storia, essa non può che veicolare e svelare ciò che già comprende in sé. Tale svelamento può compiersi attraverso un montaggio che permette un relazionarsi di dati storici e stilistici in grado di fare dialogare le opere su un piano più profondo, strutturale, antropologico. Due dipinti di Marco d'Oggiono, la Vergine delle rocce e la Lucrezia romana, firmati in greco sul verso, costituiscono un significativo caso studio rinascimentale su cui esercitare un tipo di storia dell'arte antropologicamente orientata. Prefazione di Claudia Cieri Via.
Raffaello : la Stanza della segnatura / Giovanni Reale
[Milano] : Bompiani
Abstract: In tre volumi, il filosofo Giovanni Reale spiega - con la chiarezza e la profondità già mostrati ne I misteri di Grünewald, Le nozze nascoste o La primavera di Sandro Botticelli e Il pianto della statua - gli affreschi di Raffaello nella Stanza della Segnatura: la Scuola di Atene, la Disputa del SS. Sacramento e il Parnaso. La Stanza della Segnatura, che probabilmente era lo studio-biblioteca personale del Pontefice, rappresenta l'accettazione, da parte della Santa Sede, del pensiero umanistico-rinascimentale. In essa infatti sono rappresentate le tre vie del sapere umanistico: l'arte, la filosofia e la religione. Giovanni Reale, con gli strumenti dell'ermeneutica filosofica, ce ne spiega i personaggi e tutti gli elementi significativi, illustrandoci il loro valore simbolico. Con i volumi di Reale, un film di Elisabetta Sgarbi. La regista, entrata nella Stanza della Segnatura, inaccessibile alle telecamere da circa quarant'anni, analizza in questo DVD le figure dei tre principali affreschi di Raffaello, proponendo finalmente una visione completa e analitica dell'opera.
Augusto Daolio : dipinti / testo critico di Silvia Evangelisti ; con un'intervista di Marco Dallari
[S.l. : s.n., 1992?] (Reggio Emilia : Tipolitografia Emiliana)
Livio Cazzaniga / [a cura di] Carlo Pirovano ; [testi di Gianni Brera ... et al.]
Barzanò : Edizioni Riva, 2005
La musica celata / Giovanni Maria Pala ; con la collaborazione di Loredana Mazzarella
Roma : Vertigo, 2007
Abstract: Attraverso un'ulteriore analisi della posizione dele mani degli Apostoli e dei valori numerici e simbolici contenuti nel Cenacolo viciano, l'autore giunge al definitivo ritrovamento di una frase musicale compiuta, da leggersi da destra verso sinistra, secondo il tipico sistema di scrittura leonardesco, con tempo di tre quarti, formata da minime e semiminime, con andamento Adagio: un réquiem. L'esecuzione del brano con strumenti d'epoca è ascoltabile nel CD allegato al libro.
Milano : Silvana editoriale ; Perugia : Musei Nazionali di Perugia, Direzione Regionale Musei Umbria, Galleria Nazionale dell'Umbria, 2024
Abstract: Il Maestro di San Francesco fu uno dei più grandi pittori del Duecento italiano, dopo Giunta Pisano e prima di Cimabue, nonostante il suo nome non sia noto. Nella seconda metà del XIII secolo il misterioso artista dominò un’Umbria scossa dalla novità del movimento francescano, aperta agli influssi nordici e agli scambi col regno crociato di Gerusalemme. Lavorò alle vetrate della basilica superiore di San Francesco a lato di maestri tedeschi e francesi, prima di decorare da capo a fondo l’intera chiesa inferiore, come un reliquiario foderato di smalti, con il primo ciclo pittorico in cui le storie di Francesco fossero narrate in parallelo con quelle di Cristo. È nelle sue tavole e nella miniatura umbra di quegli stessi anni che si fa strada un sentimento più tenero e a tratti struggente, che lascia presagire le riscoperte più organiche del mondo degli affetti e della naturalezza proprie di Cimabue e di Giotto.
Carla Accardi / edited by Daniela Lancioni and Paola Bonani
[Macerata] : Quodlibet ; Roma : Palazzo delle esposizioni, stampa 2024
Abstract: Catalogo della mostra antologica dedicata da Palazzo Esposizioni Roma a Carla Accardi (Trapani, 1924 - Roma, 2014) in occasione del centenario della nascita dell’artista, curata da Daniela Lancioni e Paola Bonani e realizzata con la collaborazione dell’Archivio Accardi Sanfilippo e il sostegno della Fondazione Silvano Toti. Figura di assoluto rilievo, Carla Accardi è stata per oltre mezzo secolo una protagonista della cultura visiva italiana e internazionale. Con la sua pittura, continuamente ridefinita attraverso scelte radicali, ha contribuito in maniera rilevante alla nascita e allo sviluppo di nuovi modi di intendere l’opera d’arte, dall’astrattismo dell’immediato dopoguerra all’informale, dalla pittura-ambiente a un’arte segnata dalle istanze del femminismo, fino alla rinnovata joie de vivre dei dipinti negli anni Ottanta e dei grandi dittici e trittici degli anni Novanta e Duemila. Il volume è ideato per essere al tempo stesso il catalogo dell’esposizione e uno strumento di approfondimento. L’apertura è riservata alle tavole delle opere esposte; segue il testo di Daniela Lancioni, Per Carla Accardi, note sulle opere di questa mostra, che delinea un percorso guidato nell’opera dell’artista. La seconda parte del volume è composta da un’amplissima antologia della letteratura critica dedicata al lavoro di Accardi tra il 1950 e la sua scomparsa, introdotta dal saggio di Paola Bonani, Carla Accardi tra le pagine della critica, il quale offre un inquadramento generale di questi testi e illustra le tendenze interpretative che si sono affermate negli ultimissimi anni.
[Verona] : Banco popolare di Verona e Novara, copyr. 2002
Tintoretto e Giovanni Grimani : ritratti a confronto
Venezia : Marsilio arte, 2024
Abstract: Un inedito e raffinato dialogo fra alcuni ritratti del patriarca Giovanni Grimani, collezionista di antichità e mecenate di importanti artisti del Cinquecento, è il protagonista del piccolo ma prezioso catalogo Tintoretto e Giovanni Grimani. Ritratti a confronto, pubblicato da Marsilio Arte in occasione della mostra a cura di Toto Bergamo Rossi, Daniele Ferrara e Valeria Finocchi allestita a Palazzo Grimani fino all’8 settembre 2024. «L’esposizione – sottolineano i curatori Ferrara e Finocchi – segna una nuova tappa nel percorso di “ricucitura” tra il Palazzo Grimani di Santa Maria Formosa e la sua storia, le sue collezioni, il suo ruolo dal Cinquecento a oggi». Il Ritratto di Giovanni Grimani attribuito a Domenico Tintoretto, già nelle collezioni del museo grazie alla donazione di Venetian Heritage, viene accostato ad altri due dipinti del padre, Jacopo Tintoretto: il Ritratto del patriarca Giovanni Grimani di proprietà della Schorr Collection di Londra e il Ritratto del patriarca Giovanni Grimani, un olio su tavola di piccole dimensioni, recentemente riscoperto in collezione privata dalla Galleria Colnaghi ed esposto per la prima volta al pubblico in occasione della mostra. Questo inedito confronto, oltre a testimoniare lo sviluppo iconografico dell’effige del prelato veneziano tra la seconda metà del XVI secolo e i primi anni del XVII, contribuisce a delineare una più accurata storia del ritratto veneziano tra Cinquecento e Seicento. Il catalogo, grazie alle ricche illustrazioni e ai testi di Daniele Ferrara, Valeria Finocchi, Francesco Trentini e Giorgio Tagliaferro, permette di aggiornare la lettura iconografica e iconologica di questi ritratti dal punto di vista storico-artistico. Le vicende biografiche, il contesto storico-politico e il rapporto di committenza con Tintoretto offrono lo spunto per una più ampia riflessione sulle modalità con cui l’immagine di Giovanni Grimani è andata definendosi attraverso la sua effige, portatrice di significati diversi e talvolta allegorici. Catalogo della mostra tenuta a Venezia, Palazzo Grimani nel 2024
Mino Ceretti : la pittura come destino / a cura di Sara Bodini e Luca Pietro Nicoletti
Milano ; Udine : Mimesis, 2021
I tesori nascosti : Tino di Camaino, Caravaggio, Gemito / a cura di Vittorio Sgarbi
Santarcangelo di Romagna : Maggioli Musei, [2016]
Uta Glauber / [a cura di Luigi Cavadini]
Lomazzo : Tecnografica, 2022
Laura Bentivoglio Gonzaga, la dama di Cracovia / Luciana Fiore
Lomazzo : Tecnografica, 2021
Tremezzina : Ente Villa Carlotta, 2024
Abstract: Il catalogo è stato realizzato in occasione della mostra Luisa Albertini. Giorno per giorno, segni forme colori a cura di Elena Di Raddo, Darko Pandakovic, Maria Angela Previtera a Villa Carlotta (Tremezzina, 21 settembre - 8 dicembre 2024). Il libro, con testi di Claudia Albertini, Elena Di Raddo, Magda Noseda, Darko Pandakovic, Maria Angela Previtera, propone le riproduzioni delle opere in mostra: arazzi, smalti su rame, gioielli realizzati da Luisa Albertini lungo l'intero arco della sua carriera. NOTA BIOGRAFICA DELL'ARTISTA: Luisa Albertini nasce a Como nel 1918. La sua lunga attività artistica, tra gli anni Trenta del Novecento e i primi del Duemila, incrocia numerose tecniche. Le prime opere sono studi ? ritratti e disegni dal vero ? e lavori grafici. Nel 1951 presenta alla IX Triennale terrecotte smaltate. Nel 1955 Mario Radice commenta in modo lusinghiero una serie di suoi acquerelli in mostra a Como. Nel 1959 alla Galleria Barbaroux di Milano espone opere a smalto su rame e bronzo, tecnica che usa anche per produrre oggetti domestici. Il momento centrale della sua vita artistica è tra gli anni Settanta e gli anni Novanta: realizza arazzi, legni dipinti, sculture in metallo e gioielli. Numerose le sue personali: alle gallerie La Colonna, Libera Parini, e Atrio di Como, alla Mosaico di Chiasso, a Il Gabbiano di La Spezia e Ferrari di Brescia. Esegue anche una serie di acqueforti e acquetinte. Nell'ultima fase della sua attività si dedica alla pittura su tela e su tavola, tema della personale comasca del 2003. Nel 2016 sue opere sono esposte alla Triennale di Milano nella rassegna W. Women in Italian Design e nel 2022, a Como, in Astratte. Donne e astrazione in Italia 1930-2000. Muore a Como nel 2018.
Como : NodoLibri, 2024
Abstract: Tra le innumerevoli vedute del territorio lariano, realizzate nei primi tre decenni dell'Ottocento, la mostra Paesaggio sublime. Il Lago di Como all'epoca di Giovanni Battista Sommariva. 1801-1826 ne ha selezionate 39 - acquerelli e stampe - nelle quali emerge come protagonista indiscusso il paesaggio, illustrato nelle sue diverse componenti naturali e antropiche. A partire dalle variegate e sublimi atmosfere, il connubio fra le montagne circostanti e le quiete acque del lago, la peculiare disposizione degli abitati, delle ville (prima fra tutte Villa Sommariva in Tremezzina) e dei giardini lungo le sponde, la natura selvaggia degli orridi e delle zone rocciose sono tutti elementi caratteristici di queste vedute che contribuiscono a definire un'immagine riconoscibile del Lario. Immagini e testi in catalogo ne indagano le origini e gli esiti, e ne restituiscono i valori di documentazione e di evocazione. La mostra è realizzata con il patrocinio della Camera di Commercio di Como-Lecco e in collaborazione con Villa Carlotta.