Trovati 858960 documenti.
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Sono grande abbastanza! : stare accanto a tuo figlio adolescente / Jesper Juul
Milano : Urra, 2011
Abstract: Un'educazione tradizionalmente intesa è inefficace per correggere figli ormai arrivati alla pubertà. Tuttavia, anche quando i teenager trascorrono la maggior parte del tempo con i coetanei, anche quando si mostrano ribelli e a volte incomprensibili, genitori e famiglia possono ancora svolgere un ruolo di enorme importanza per loro. I primi anni dell'adolescenza infatti regalano ai ragazzi e ai rispettivi genitori la meravigliosa possibilità di trasformare la loro relazione in modo tale da rendere possibile ciò che fino a quel momento non lo è stato. Spetta certo ai genitori dirigere tale cambiamento. Ma cosa significa dirigere un adolescente? Come sempre, quando si tratta di assumere una leadership, dirigere significa relazionarsi all'altro, essere disposti a comprendere il suo punto di vista, e non comando, controllo e pretesa d'obbedienza. Non imporre o manipolare, ma accompagnare, essere a disposizione. Dopo alcuni consigli generali, Jesper Juul prende spunto dallo scambio di corrispondenza con genitori o ragazzi che si sono rivolti a lui in cerca di aiuto, per trattare e suggerire possibili soluzioni a problematiche tipiche degli anni dell'adolescenza, tra le quali i problemi a scuola, la capacità di assumersi la responsabilità di se stessi e della comunità, il rapporto con l'alcol, punizioni e conseguenze, comunicazione e fiducia.
Reggio Emilia : Aliberti, 2011
Abstract: La vera storia di cento uomini e donne provenienti da tutta Europa, che scesero dal cielo e dai sentieri dell'Appennino reggiano, guidati dalle magiche note di una cornamusa scozzese, per attaccare il quartier generale della Linea Gotica. Il loro coraggio contribuì ad accelerare l'avanzata degli alleati e la fine della guerra e della dittatura. In quell'inferno due bambine ricevettero in dono due bracciali di sterline. Da Operazione Tombola nacquero cinque amori per la vita. Sessantasei anni dopo, grazie a internet, il filo d'Arianna della storia riunisce dieci protagonisti di allora: si intrecciano così amori, ideali, sogni, e come in una favola quei bracciali rivelano alle due bambine di un tempo, diventate nonne, la storia di due coraggiosi soldati.
A voi che mi mancate tanto : lettere di una madre alle figlie che non ci sono più / Anne-Marie Revol
Milano : Mondadori, 2011
Abstract: È strano... Nel vocabolario, quando si perde il padre, la madre o entrambi i genitori, si dice che si è orfani. Quando si perde la moglie o il marito, si dice che si è vedovi. In compenso, quando si perdono i propri figli non si dice niente. Non esiste una parola per designare questa condizione. E una cosa spaventosa al punto da non poter essere nominata? Nell'estate del 2008, Anne-Marie Revol è al mare in Grecia con il marito per la prima, breve vacanza da fidanzati dopo la nascita delle due figlie, Penelope e Paloma, di tre e un anno. Le bambine si trovano con i nonni in montagna. La notte del rientro a casa, scoppia un incendio che uccide le bambine. Il legame tragicamente interrotto viene ricreato nelle pagine di questo libro, in cui in una sorta di diario prende vita il racconto quotidiano a Penèlope e Paloma di tutto quanto accade dopo la loro morte. Alla carta Anne-Marie affida, con estrema sincerità, le sue emozioni, ripercorrendo i giorni successivi alla perdita, l'elaborazione del lutto - anche grazie al supporto di uno specialista -, fino alla nascita di Lancelot, un anno dopo, idealmente affidato alla protezione delle sorelle. Per la prima volta oggi, il vostro fratellino ha sorriso. Agli angeli. La sua bocca si è socchiusa, una fessura generosa ha rischiarato il suo viso meraviglioso, gli ha allungato gli occhi, arrotondato le guance. Papà e io siamo rimasti senza parole. Questa sera, mi piace pensare che gli angeli ai quali sorrideva foste voi.
Sotto il Celio azzurro : sembra una favola ...ma è una storia vera / regia di Edoardo Winspeare
[Roma] : 01 Distribution, 2011
Abstract: Un anno in una scuola che non e' come tutte le altre. Celio azzurro, centrodidattico-scuola materna a Roma, 45 bambini di 32 nazionalita'. Quattroeducatori il cui lavoro e' una missione: la dedizione di questi maestri allacausa dei bambini e i loro risultati stanno a dimostrare che niente è inutilese fatto bene.
Blasfema : condannata a morte per un sorso d'acqua / Asia Bibi ; con Anne-Isabelle Tollet
Milano : Mondadori, 2011
Abstract: Asia Bibi vive con il marito Ashiq e i cinque figli in un piccolo villaggio del Punjab, una regione del Pakistan orientale. È analfabeta, ma determinata a garantire ai suoi figli un futuro migliore, permettendo loro di studiare. Per questo, insieme al marito accetta di svolgere lavori umili e pesanti, E proprio mentre fatica con altre donne, stanca e assetata, Asia raggiunge il pozzo vicino, vi cala il secchio e riempie un bicchiere, dal quale beve a grandi sorsi un po' d'acqua fresca. Ma, inaspettatamente, quel gesto banale scatena l'ira delle sue compagne: lei, cristiana, ha osato contaminare l'acqua che spetta di diritto alle donne musulmane. Nel litigio che si scatena, d'improvviso esplode un insulto: Blasfema!. In Pakistan, un'accusa simile significa morte certa e il destino di Asia è segnato. Il 14 giugno 2009 la donna viene incarcerata e, nel giro di un mese, un tribunale la condanna all'impiccagione per aver offeso il profeta Maometto. La sua vicenda diviene presto di interesse pubblico: alcuni ministri e politici pakistani si impegnano per farle ottenere la grazia ma pagano con la vita il loro tentativo, assassinati da estremisti islamici, mentre papa Benedetto XVI lancia un appello per la sua liberazione. In questi terribili due anni Asia progressivamente acquisisce una consapevolezza nuova, perché si rende conto di essere ormai un simbolo per tutti coloro che in Pakistan e nel mondo intero lottano contro la violenza esercitata in nome della religione.
Piano americano / Giuseppe Cederna
Milano : Feltrinelli, 2011
Abstract: Nel cinema si parla di piano americano quando la figura dell'attore è inquadrata dalle ginocchia in su. Dentro l'inquadratura di questo libro c'è Giuseppe Cederna, la sua avventura americana. Un'avventura che fa da filo rosso a un vero e proprio viaggio nel lavoro e nella psicologia dell'attore. Tutto comincia quando Rob Marshall, il regista di Chicago, vuole Cederna per la parte del contabile Fausto in Nine, un musical ispirato a 8 e 1/2. È una grande produzione e, al contempo, ha a che fare con quel Federico Fellini che tanti anni prima aveva voluto incontrare il giovanissimo Cederna e lo aveva studiato, esplorato, incantato. E ora ecco, dopo tanta esperienza sul palcoscenico e sul set, Giuseppe entra in una storia che ha a che fare con il Maestro - e il Maestro, oniricamente, approva con le tre dita aperte e il braccio teso alla Mandrake. In questa avventura che, non meno oniricamente, è sfida e illusione passa l'anima inquieta e leggera di Giuseppe Cederna, la sua memoria del cinema italiano, la magia degli incontri stellari, il tempo infinito delle attese, i voli e le soste, le case e gli alberghi, l'ansia dei provini, i set dei serial tv, il killer e il contabile, il fantasma di Mastroianni e il suo misterioso asanisimasa. Quanta anima deve avere un attore quando si accendono le luci sui suoi gesti? E che cos'è un attore quando non lavora? C'è o semplicemente non c'è più? La risposta è, una volta ancora, dentro la vita. Dentro la vita come viaggio.
La donna che non può dimenticare / Jill Price ; con Bart Davis
Milano : Piemme, 2011
Abstract: Un istante prima ho 10 anni e sto guardando La famiglia Brady in salotto, l'attimo dopo ne ho 17 e sono in macchina con la mia migliore amica. Porto dentro di me ogni istante del mio passato, dal dolore per la fine del primo amore allo screzio con mio fratello che mi ha perso un cd. Per anni non ne ho parlato con nessuno. È difficile spiegare che ricordare tutto non è come non dimenticare mai. Ricorda tutto, Jill Price. Ogni singolo giorno da quando era una bambina. Tutto di ogni cosa, fin nel più piccolo dettaglio. Sindrome della memoria autobiografica è il termine che conia per lei un neuroscienziato. Se il cervello di ognuno sceglie ciò che vuole ricordare per poter andare avanti, quello di Jill immagazzina ogni dato in maniera involontaria, e ogni esperienza è accompagnata da suoni, rumori, sensazioni. Un dono, le dicono in tanti, ma per lei è quasi una maledizione. Ogni giorno tutti i suoi ieri le si presentano alla mente, quasi senza controllo. Passato e presente si mescolano in un groviglio faticoso da dipanare. Sarà un evento tragico a trasformare la sua memoria in un rifugio, in un luogo magico dove si ricreano per incanto istanti altrimenti destinati a perdersi nel fluire del tempo.
Quadernetto sulla timidezza / Philippe Vilain
Roma : Gremese, 2011
Abstract: Che cos'è che ci fa arrossire al momento di parlare in pubblico, balbettare davanti al lui o alla lei su cui vogliamo far colpo, rompere un bicchiere nel bel mezzo di una cena formale, tremare di fronte al capo a cui stiamo chiedendo un aumento? Cos'è che, insomma, ci rende goffi nelle situazioni in cui invece si richiederebbe da noi la massima disinvoltura? La timidezza è una strana malattia, come racconta in questo saggio coraggiosamente autobiografico il romanziere Philippe Vilain. Tormentato fin da ragazzo da un'invincibile timidezza, Vilain conduce il lettore in un viaggio attraverso la grande letteratura del passato e i suoi ricordi personali, senza censure e senza la paura di svelare perfino le proprie piccole meschinità, ma riuscendo a mettere in luce anche gli aspetti positivi e l'inaspettato valore di un sentimento in realtà molto diffuso. Solo chi è timido, cioè abituato a scrutare sempre a fondo se stesso e chi gli sta accanto, è capace di capire veramente gli altri, coglierne immediatamente le debolezze, ma anche le qualità. Questo nuovo male del secolo - suggerisce Vilain - non è quindi da vedersi in un'ottica solo negativa, come un difetto, un ostacolo al successo nel mondo, ma anche come una risorsa, una marcia in più che aiuta a comprendere cose che ai non-timidi sono precluse. E così che la timidezza può diventare una meravigliosa disgrazia.
Piccolo grande Uruguay / Alicia Baladan
Milano : Topipittori, 2011
Abstract: Anni Settanta. Uruguay. La situazione è drammatica: la dittatura ha preso il potere, seminando il terrore con abusi e violenze di ogni tipo, portando l’economia, la società e la vita civile sull’orlo della catastrofe. Alicia vive in prima persona queste vicende. Suo padre, oppositore del regime, è in carcere. E la famiglia è fatta oggetto di continue visite da parte dei militari. Tuttavia, grazie a una madre coraggiosa e alla solidarietà di amici e parenti, le sarà possibile condurre una vita magari non normale, ma intensa e ricca di affetti, giochi, scoperte. Almeno fino al momento in cui sarà costretta a riparare all’estero da un regime sempre più violento e spietato con chi gli si oppone.
Torino : Codice, 2011
Abstract: Siamo sicuri che essere troppo permissivi e condiscendenti con i bambini piccoli sia la strada giusta da seguire? Aldo Naouri sostiene che oggi, in realtà, questo approccio educativo stia arrecando alle nuove generazioni più danni che benefici. I bambini crescono prepotenti e tirannici ma anche fragili, incapaci di affrontare le difficoltà della vita, cui rispondono con comportamenti violenti e autodistruttivi. Educare un figlio significa offrirgli una guida, amorevole e severa. Significa capirne le inclinazioni, non assecondarne i capricci. Insomma, i genitori devono imparare a dire di no, e a riprendersi il ruolo, spesso scomodo ma fondamentale, di educatori. Piccoli tiranni (non) crescono offre a padri e madri una guida teorico-pratica in cui aneddoti e riflessioni si alternano a consigli tratti dalla quotidianità: dal rapporto con il cibo al rispetto degli altri, dall'asilo nido ai primi distacchi dal bambino.
Milano : Bompiani, 2011
Abstract: In una calda mattina del maggio 2003, una fila di prigionieri ruandesi varca le porte della prigione di Rilima scandendo canti di gioia. Gli assassini vengono liberati tra la sorpresa generale, in particolare dei sopravvissuti che li vedono riprendere possesso delle loro proprietà, a Nyamata e sulle colline di Kibungo o Kanzenze. Cosa si diranno ora Adalbert e Innocent quando si incontreranno per la strada, l'uno uccisore e l'altro preda ai tempi della caccia all'uomo nella foresta di Kayumba? Come potranno Berthe e Ignace parlarsi tra i banchi del mercato, davanti a verità indicibili per entrambi? In che modo, ogni giorno, potranno tornare a condividere la fede in Dio, la birra Primus, la fiducia nella giustizia, il tifo per la squadra di calcio? Jean Hatzfeld racconta con intensità il tentativo di riconciliazione delle due anime di un popolo dilaniato dalle carneficine che per settimane hanno insanguinato il Ruanda nel 1994. Da una parte gli hutu, che hanno sterminato quasi un milione di persone e devono ora affrontare gli sguardi dei parenti delle vittime. Dall'altra i tutsi, che cercano di tornare alla normalità dopo essersi salvati dal machete degli uccisori, scappando e nascondendosi come animali nelle paludi e nella foresta. Un racconto ricostruito attraverso le testimonianze dell'una e dell'altra parte, in un libro corale che ci pone inevitabilmente davanti al senso della parola perdono.
Milano : Hoepli, 2008
Abstract: Il panorama dei testi dedicati alla didattica universitaria per il settore relativo alla progettazione meccanica e alla costruzione di macchine, caratterizzante per l'ingegneria meccanica, si è arricchito negli ultimi anni di numerosi riferimenti che consentono l'approfondimento degli aspetti teorici. Gli autori di questo volume hanno tuttavia riscontrato che sia gli studenti sia i giovani ingegneri neolaureati sentono la mancanza di riferimenti in cui siano riportati esempi completi e risolti di progetto e calcolo di sistemi meccanici. Del resto gli aspetti teorici, per quanto riguarda sia gli argomenti di base sia le applicazioni avanzate, non possono essere adeguatamente assimilati senza avere seguito in modo completo il percorso che segue il progetto costruttivo di un sistema meccanico. Con questo libro viene offerta agli allievi ingegneri meccanici e ai progettisti meccanici, una guida per la soluzione dei problemi di progettazione costruttiva, attraverso la soluzione numerica di progetti classici e avanzati, con richiami agli aspetti teorici e la spiegazione delle ipotesi e approssimazioni assunte.
Heranush, mia nonna / Fethiye Cetin ; introduzione di Antonia Arslan ; tradotto da Fabrizio Beltrami
2. ed
Padova : Alet, 2011
Abstract: Una nonna musulmana come tante, così credeva sua nipote Fethiye. Finché un giorno la nonna le rivela il suo segreto: nata in un villaggio armeno di religione cristiana, si chiamava Heranush quando nel 1915 i turchi massacrarono la sua gente. Adottata da un capitano dell'esercito turco, iniziò una nuova vita da musulmana con il nome di Seher, mentre la sua famiglia subiva la diaspora. Fethiye si impegna così a cercare i parenti della nonna rifugiatisi negli Usa, e ne ricostruisce le vicende dando vita a una toccante saga familiare e a una testimonianza che ha rotto il silenzio sul tragico destino delle donne armene in Turchia. Un libro che decifra i silenzi e i segreti più intimi di migliaia di vite spezzate.
Il mio bambino è un filosofo / Roger-Pol Droit
Cinisello Balsamo (Milano) : San Paolo, 2011)
Abstract: I bambini, senza che ce ne accorgiamo, ci pongono domande enormi, con la loro aria semplice: Cosa vuol dire morire?, Chi è Dio?, Perché ci sono le persone cattive?... Talvolta queste domande ci colpiscono all'improvviso, durante una passeggiata e... ci accorgiamo di non saper rispondere! Roger-Pol Droit ci invita, con ironia e chiarezza, a non sfuggire alle grandi domande; ci insegna a rispondere in modo serio e giocoso insieme; ci stimola a non dimenticare che... i nostri bambini sono filosofi!
My life, 2011
Abstract: In questo libro persone da tutte le parti del mondo esprimono la loro gratitudine a Louise L. Hay per i suoi insegnamenti e per i miracoli che ha fatto accadere nella loro vita. Uomini e donne di tutte le età e di diversa estrazione sociale, raccontano le loro storie di trasformazione e rivelano come una vita votata alla diffusione del bene, possa influenzare positivamente quelle degli altri, e così via, in una spirale di energia sempre più grande e intensa. Gli argomenti affrontati sono diversi: relazioni, lavoro, denaro, salute e molto altro. Alla fine di ogni capitolo sono riportate affermazioni ed esercizi messi a punto da Louise.
La lettera nella bottiglia / Karen Liebreich ; traduzione di Maria Teresa Gabriele
Milano : Piemme, 2011
Abstract: Una grigia giornata di febbraio, Sioux sta passeggiando con il cane sulla spiaggia di Warden Bay, nel Kent, quando una scheggia improvvisa di colore attira la sua attenzione. Una bottiglia a forma di lacrima di un blu brillante. Arrivata a casa, la apre. Ne scivolano fuori un piccolo rotolo di carta e due ciocche di capelli intrecciate. Sul foglio, una lettera scritta in francese: l'amica Karen la aiuterà a tradurla. Sono le parole di una madre che si rivolge al figlio tredicenne Maurice, scivolato fuori dalla vita in un eccesso di desideri. Una dichiarazione d'amore senza limiti, una preghiera a tutte le navi in mare, a tutti i porti, a ogni madre e a ogni sconosciuto perché ascoltino ciò che ha da dire. Madre a sua volta di un bambino piccolo, Karen rimane sconvolta. Si immedesima in quella donna senza nome provata dalla vita, comincia a chiedersi che aspetto ha, cosa sia successo al figlio, cosa ne è stato di lei dopo aver affidato la bottiglia alle onde. Inizia a fare delle ricerche, prima sporadiche, poi sempre più serrate. Invano. Dopo anni di tentativi, in cui è costretta ad analizzare a fondo anche se stessa per capire da dove nasce quel bisogno di sapere, decide di rinunciare. Forse la lettera deve tornare alle divinità del mare, a cui era destinata. Invece... una telefonata dal continente rimette tutto in gioco.
Milano : Angeli, 1981
Abstract: Nel percorso biblico la poesia e la scienza fioriscono e si evolvono. Ma tutti hanno bisogno di guide, di capi, di manager. La Bibbia li descrive, li onora, ne mette in risalto i caratteri e li riconosce leader.
San Francisco-Milano : un italiano nell'altra America / Federico Rampini
Nuova ed. aggiornata e ampliata
Roma : Laterza, 2011
Abstract: Questi dieci anni, dal mio trasloco Milano-San Francisco, nello specchietto retrovisore mi appaiono come un periodo di inaudita decelerazione dei cambiamenti. Hanno 'concentrato' due o tre ère geologiche, in una compressione del tempo. Sono arrivato a San Francisco quando sembrava che chiunque avesse un'idea legata a Internet potesse diventare milionario (se non miliardario) nel giro di chi mesi, qualche anno al massimo. L'Alitalia aveva inaugurato un volo diretto da Malpensa, ed era sempre pieno: per il pellegrinaggio di imprenditori italiani alla Mecca dell'innovazione tecnologica, la Silicon Valley. Poi arrivò il crac, il Nasdaq precipitò. Poi l'11 settembre, la mini-recessione successiva, poi la supercrisi del 2008. Ma invece di fermarsi per botte ricevute, la Silicon Valley continuò a partorire nuove idee, nuovi protagonisti della modernità. La rapidità con cui si bruciavano i miti e se ne creavano altri, è diventata ancora più vertiginosa. Federico Rampini racconta l'America con gli occhi dell'esploratore, misurando le differenze tra l'estremo Occidente e l'angolo di Vecchio mondo da cui proviene. Dalla grande politica ai piccoli gesti della vita quotidiana, questo libro è un itinerario culturale insolito, un diario intimo e un'appassionata dichiarazione d'amore per una città. Ma è anche una speciale guida turistica per il viaggiatore curioso che ha voglia di scoprire la West Coast andando oltre le apparenze.
Milano : Feltrinelli, 2011
Abstract: Prima di andare a Vieni via con me ospite di Roberto Saviano, pochi conoscevano il coraggio e l'impegno di questo prete anti-'ndrangheta. Si chiama don Giacomo Panizza e la sua storia è stata raccontata davanti a milioni di italiani. Bresciano di origine, don Giacomo Panizza si trova assegnato nel quartiere più estremo di Lamezia Terme, in provincia di Catanzaro. Qui inizia a lavorare a contatto con persone disabili. Accetta di utilizzare a scopi sociali un palazzo requisito ai Torcasio, la famiglia malavitosa più temuta della zona. Non solo lo stabile assegnatogli dista pochi metri dalle abitazioni dei mafiosi a cui è stato sequestrato, ma ogni volta che deve accedere alla struttura deve bussare proprio a loro. Don Giacomo Panizza ha ricevuto molte minacce, la sede è stata più volte danneggiata, qualcuno addirittura è arrivato a sabotare i freni dell'auto di un disabile. Ma don Giacomo non ha mai smesso di metterci coraggio e lottare. In questo dialogo serrato con Goffredo Fofi, non solo emergono la fibra morale di un uomo che si è dedicato ai più deboli della società, ma anche soluzioni concrete per battere la cultura della mafia: Bisogna che tanti facciano poco, più che pochi facciano molto. Contro le mafie non serve Rambo. Serve che tutti ci impegniamo per la libertà di tutti, e la legalità è cosa nostra, un tassello di questo impegno. Solo così il Sud potrà sprigionare pienamente la propria bellezza. (Contributi di Roberto Saviano)
I veneti sono matti / Gian Antonio Cibotto ; a cura di Tiziana Agostini
Parma : Guanda, copyr. 2003
Abstract: In questo libro Cibotto si sofferma sulla corda pazza dei Veneti, sulla loro eccentricità che non è certo inferiore alla loro alacrità, anzi forse ne costituisce la fonte segreta. È un libro che muove dai giorni del novembre '51 in cui il Po spazzò via l'argine in preda a una sorta di furia selvaggia e impetuosa e termina con un omaggio alla bellezza e alla fedeltà delle donne venete. In mezzo sono descritti i personaggi che, per l'autore, incarnano la corda pazza dei veneti: parroci stralunati di campagna, strilloni sognatori, costruttori di aquiloni, bizzarri devoti alla bellezza del paesaggio, letterati che si ritengono ultimi umanisti o sublimi attori.