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Amore e Psycho
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Cacciola, Federica

Amore e Psycho

HarperCollins Italia, 07/05/2025

Abstract: Educazione sentimentale per deficienti.Che lo si cerchi nella propria immagine come Narciso o nella calma apparente della vita di coppia, che lo si trascini come un masso alla maniera di Sisifo, o lo si trovi per caso nel fulmine di certi sguardi, tutti gli esseri umani hanno almeno una volta nella vita fatto i conti con l'amore. Il sentimento più universale e discusso di sempre e l'origine della maggior parte delle playlist tristi di Spotify. Perché Eros è un dio capriccioso e volubile ed è così che anche noi siamo abituati a pensare all'amore: una guerra, un campo di battaglia, una passione irrefrenabile che sa spesso trasformarsi in disamore, qualcosa di cui, sostanzialmente, non capiamo niente. D'oro o di piombo che siano, le frecce di Cupido non risparmiano nessuno e se la ninfa Dafne non è riuscita a sfuggire al narcisista patologico di turno neanche trasformandosi in arbusto, chi siamo noi per sottrarci al sentimento più esaltante e distruttivo di tutti? Amore e Psycho ripercorre le tappe di una relazione attraverso le vicende di Anna e Marco, archetipici protagonisti del libro, con la paura, come tutti, di amare davvero, e il dubbio di non riuscirci, passando per le fatiche specifiche dei nostri giorni, ghosting, gaslighting, love-bombing (e qualunque altro termine di moda su Instagram). E al tempo stesso mette in parallelo la loro storia con i miti greci e con i disastri sentimentali degli dei – modelli ancestrali dei nostri riferimenti amorosi.Federica Cacciola, voce radiofonica inconfondibile e indimenticabile nella maschera di Martina Dell'Ombra, scrive un libro al contempo leggero e profondo, ironico e romantico. Un'educazione sentimentale per deficienti, per tutti coloro che, nel senso originario del termine, si sentono sempre mancanti di qualcosa e non smettono di cercarlo.

La città assediata
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Lispector, Clarice

La città assediata

Adelphi, 30/04/2024

Abstract: Se tante lettrici, in tutto il mondo, amano con passione i libri di Clarice Lispector è perché pochissime sono le scrittrici che come lei hanno saputo imporre una voce così prepotentemente femminile - e al tempo stesso mai banale, mai gravata da rivendicazioni, o querimonie, o ammaestramenti edificanti, ma, al contrario, audace, inquieta, ardente, attraversata da fremiti, aperta a epifanie e illuminazioni. Qui, ancora una volta, la protagonista è una donna, una ragazza di nome Lucrécia, che si lascia vivere, in una sorta di incantata ottusità, e deve riuscire a dare una forma al mondo che la circonda - per potersene appropriare. Un mondo frantumato, al pari di quello dell'autrice stessa, dove si è continuamente sbalzati fra una realtà che viene a mancare e una realtà che sopraffà. Accompagneremo Lucrécia nel percorso che dal sobborgo di São Geraldo, ancora a tratti odoroso di stalla, la porterà, al seguito di un marito ricco, nella grande città, dove frequenterà teatri, ristoranti e negozi eleganti; poi di nuovo, rimasta vedova, nel borgo natìo – molto meno selvaggio, ormai, quasi irriconoscibile; e forse anche, chissà, a incontrare un nuovo marito. Ma la vera protagonista dei libri di Lispector come sempre è la scrittura: immaginifica, abbacinante, ustionante – quella di "una Virginia Woolf amazzonica, arruffata e vagamente stregonesca" come la definì una volta Roberto Calasso.

La foto mi guardava
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Petrowskaja, Katja

La foto mi guardava

Adelphi, 30/04/2024

Abstract: "La foto mi guardava. Quella vicinanza mi ipnotizzava, ne ero addirittura spaventata. Non sapevo nemmeno dove si trovasse Krasnoarmijs'k, eppure quell'uomo era lì davanti a me, fin troppo vicino, e mi soffiava in faccia il fumo della sua sigaretta". Per anni, Katja Petrowskaja si è cimentata in un genere tanto antico quanto arduo, l'ecfrasi: non già di dipinti, ma di fotografie. Fotografie in cui si è imbattuta in una mostra, in un libro, in un mercato delle pulci; fotografie d'autore o riaffiorate dal suo archivio personale. Fotografie, sempre, dalle quali si è sentita scrutata, indagata, interpellata – come nel caso del minatore del Donbass avvolto dal fumo di una sigaretta. In un'epoca in cui dalle immagini siamo sopraffatti – tanto che, per sbarazzarcene in pochi istanti, abbiamo imparato a farne lo scrolling –, la Petrowskaja ha scelto l'audace via dell'osservazione lenta e minuziosa, l'unica in grado di spiegare l'attrazione che suscitavano in lei, e insieme di renderle parlanti, di svelarne segreti, di ricostruire la realtà che circondava quel lembo in apparenza inerte di vita, di trasformarle in storie. Storie che hanno spesso a che vedere con la Storia, con le "date che continuano a mordere", con le ferite immedicabili del Novecento, con le speranze infrante e le fedi vanificate dal tempo. Le fotografie scelte dalla Petrowskaja – dalla piccola Mira sopravvissuta al ghetto di Varsavia alla "triste poesia" dell'America fissata da Robert Frank, dalle restricted areas dell'Unione Sovietica al portone della Lubjanka incendiato nel 2015 da Pëtr Pavlenskij – scrutano, indagano, interpellano noi tutti, e la loro ecfrasi si rivela magnifico racconto.

Le sanguisughe di Giulietta. E altre storie sul progresso (e le contraddizioni) della medicina
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Remuzzi, Giuseppe

Le sanguisughe di Giulietta. E altre storie sul progresso (e le contraddizioni) della medicina

Solferino, 30/04/2024

Abstract: Cosa ci insegna la storia di Giulietta, la figlia di Manzoni curata con le sanguisughe? E quella del "macellaio" che operò la regina Vittoria per un ascesso all'ascella? È ancora valido il paradosso di Veronesi? E perché Steve Jobs ha aspettato ad operarsi dopo aver scoperto per caso di avere un tumore? Sono solo alcune delle storie ordinarie e straordinarie raccontate in questo libro per spiegare la complessità del progresso in medicina, i giganteschi passi avanti nella scienza ma anche i drammatici passi indietro nella vita reale di medici, infermieri, esami e farmaci. È la contraddizione del mondo in cui viviamo dove si fanno trapianti impensabili fino a poco tempo fa ma è sempre meglio non ammalarsi a Natale, o di lunedì. Dove lo studio del DNA schiude infinite possibilità ma non si fanno dormire a sufficienza i pazienti. Dove il tempo medio dedicato da un dottore al suo ammalato è di soli otto minuti e la vita umana vale meno di quella di un'automobile. Il realismo della conoscenza che il Direttore dell'Istituto Mario Negri infonde a piene mani in queste pagine, insieme all'erudizione e agli aggiornamenti più affascinanti sulle ricerche più recenti, è la cura migliore per guarire dalle illusioni e aprire gli occhi sul passato e il presente della nostra salute, del sistema sanitario, dei robot che ci curano, dei capisala stressati, delle cure palliative, delle trasfusioni e di molto altro che riguarda tutti noi molto da vicino.

Le parole per dirlo. La guerra fuori e dentro di noi
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Di Mare, Franco

Le parole per dirlo. La guerra fuori e dentro di noi

SEM, 30/04/2024

Abstract: "Ci confermiamo comunità umana ogni volta che riusciamo a leggere il bisogno negli occhi di un altro."La guerra è la malattia del mondo. Appena scoppia, è causa immediata di dolori infiniti, disastri, morte. Ma le guerre continuano a mietere vittime anche dopo che finiscono. Ne è un tragico esempio la "Sindrome dei Balcani", la lunga serie di malattie provocate dall'esposizione ai proiettili con uranio impoverito o dall'inalazione di particelle d'amianto rilasciate nell'aria in seguito alla distruzione di palazzi e complessi industriali. È accaduto durante i conflitti esplosi in ex Jugoslavia e Kosovo: piccole particelle infinitesimali, invisibili agli occhi, che una volta entrate nel corpo di soldati, civili e persino reporter non lasciano scampo. A distanza di molti anni si ripresentano quasi fossero un prolungamento dell'orrore bellico, e colpiscono. Proprio come è successo all'autore del libro che avete tra le mani. In questo breve ma densissimo volume Franco Di Mare affianca alle riflessioni la potenza del racconto, nutrito dalle emblematiche vicende a cui ha assistito sul campo nei tanti anni da inviato: vicende che lo hanno segnato e adesso riecheggiano nella battaglia contro il male dentro di lui. Le parole per dirlo raccoglie il vissuto di chi ha attraversato la Storia mentre questa scriveva le sue pagine più dure. Ma è anche il diario di bordo di una vita costellata di incontri esemplari, capaci di urlare il loro sdegno per la guerra e restituire il senso più profondo dell'amicizia, dell'affetto e della solidarietà tra esseri umani.

Mala. Roma criminale. Ediz. ampliata
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Fagnani, Francesca - Fagnani, Francesca

Mala. Roma criminale. Ediz. ampliata

SEM, 30/04/2024

Abstract: I padroni della Capitale sono in guerra. Questa è la loro storia.Mala è un viaggio al termine della notte, la più accurata inchiesta sulla criminalità organizzata capitolina degli ultimi anni, il bestseller per mesi ai vertici delle classifiche che ha mostrato il mondo segreto dei veri padroni della città eterna e che presto approderà sugli schermi.Torna in libreria in questa nuova edizione, speciale e aggiornata, perché la guerra tra le bande continua ancora. In gioco, oggi come ieri, c'è la posta di sempre: prendersi Roma.La pace è finita e ora le gang sono in guerra. Sotto il manto della grande bellezza, nel sottosuolo perso e dannato di Roma scorre un fiume di violenza. Sequestri, pestaggi, torture e omicidi si susseguono. Lo scontro infuria, invisibile agli occhi dei più. È così da quando, il 7 agosto 2019, Fabrizio Piscitelli detto Diabolik, capo degli Irriducibili della Lazio e ai vertici della "batteria di Ponte Milvio", viene freddato da un sicario che gli spara alla testa, mentre se ne sta seduto su una panchina al parco degli Acquedotti.Ma Diabolik è solo la punta dell'iceberg di quella rete di organizzazioni criminali che governano sul territorio: connection tentacolare che comprende il cartello di Michele 'o Pazzo, la malavita storica e quella emergente, e poi il sodalizio, spietato e potente, degli albanesi, che sono cresciuti all'ombra di Piscitelli e sono diventati i Signori del narcotraffico. Così, la vendetta è l'innesco di un conflitto senza quartiere per il controllo delle piazze di spaccio, dal litorale ostiense a Tor Bella Monaca: un business gigantesco in cui tonnellate di coca muovono milioni.In queste pagine, voci urlano prima di spegnersi nel buio, armi sparano in pieno giorno, la droga invade le strade, i soldi si prestano a strozzo e i debiti si saldano sempre: a qualunque costo e spesso nel peggiore dei modi. Con il rigore della cronista di razza, Francesca Fagnani esamina le fonti giudiziarie, collega i fatti, ricostruisce antiche alleanze e recenti rivalità che definiscono la geografia criminale della Capitale.Mala è un'inchiesta documentatissima, implacabile e travolgente come una serie tv sui narcos sudamericani, che svela chi sono i nuovi padroni di Roma, la città che si diceva non volesse padroni."Morte che genera morte, delitti che innescano vendette, omicidi che si assomigliano, per la dinamica dell'esecuzione, per il contesto in cui maturano, perché la mano di chi preme il grilletto è sempre la stessa.Non è Tijuana, no: è Roma."

Imparare ad amare
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Krishnananda - Amana

Imparare ad amare

Feltrinelli Editore, 03/05/2024

Abstract: "L'intimità è un percorso spirituale ed emotivo, che richiede dedizione, un lavoro costante e consapevole."Quante volte ci siamo chiesti perché le nostre relazioni non funzionino, sebbene tutto all'apparenza sia perfetto? O per quale motivo non riusciamo a trovare la persona giusta? L'amore non si improvvisa, e per poterlo dare e ricevere con consapevolezza è necessario affrontare un percorso, prima dentro di noi e poi verso gli altri. Krishnananda e Amana, due dei più seguiti maestri della spiritualità contemporanea, ci guidano in questa avventura con il programma Imparare ad amare, un cammino in quattro tappe – le prime due dedicate a nutrire e custodire l'amore per noi stessi, le due successive ad accogliere gli altri. Il passo iniziale è quello di lasciarci andare alla vulnerabilità, che nella sua forma autentica ci permette di sviluppare una spontanea fiducia nel mondo e negli altri. Una volta divenuti consapevoli di questo, sarà naturale affrontare le ferite che la vita ci ha inferto, e con esse la vergogna di sentirci inadatti o sbagliati. Di conseguenza ci avvieremo verso una vita libera dalle aspettative degli altri – terza tappa di questo cammino –, coltivando lo spazio interiore alla scoperta delle nostre passioni e della nostra energia. Infine, con il quarto insegnamento saremo posti di fronte all'amore come sfida spirituale ed emotiva.Una guida concreta per accogliere l'insicurezza e imparare ad amare senza ostacoli e con sincerità, ritrovando un genuino stato di vitalità, di amore, di sensibilità e di gioia.

Piuttosto che morire m'ammazzo
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Catalano, Guido

Piuttosto che morire m'ammazzo

Feltrinelli Editore, 30/04/2024

Abstract: "Catalano è un folle. Molto lucido, come tutti i folli geniali." Tuttolibri - La StampaNonostante quel che il titolo lascerebbe immaginare, questa raccolta di poesie non dedica grande spazio alla morte. Parla soprattutto d'amore. Amore per una ragazza che sbuccia le ciliegie. Amore per tutte quelle donne che, puntualmente, si innamorano di un Fernando. Per quei corpi che sono isole lontane e segrete, dalle quali non si vuole essere salvati. Per chi, in uno slancio miracoloso, ci permette di dimenticare la nostra "estrema / imbarazzante / odiosa / mortalità". Si parla, però, anche di gatti – anzi, di malincogatti. Si parla di poesia, che non si sa dove sia andata a finire, forse nel terzo cassetto. Si parla di un ultimo treno per la California. Si parla di sogni, di api e di gonne svolazzanti. E, allora, se si parla d'amore e di vita, si parla, forse inevitabilmente, anche di morte. Della propria, di quella di chi si ama. Di un funerale che funerale non è, perché il presunto defunto è ancora vivo ed è fuggito con Elvis e Marilyn. In una serie di giustapposizioni volontariamente sgraziate e sbilenche nonché immancabilmente vivide e seducenti, Guido Catalano costruisce un libro che racconta della sua vita e dei suoi ricordi, che sono, in realtà, i ricordi di tutti.

Cosa fanno le femmine  in bagno?
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Catalano, Guido

Cosa fanno le femmine in bagno?

Feltrinelli Editore, 30/04/2024

Abstract: C'è un bambino di sette anni e mezzo, è il più basso della classe ma è a capo di un'associazione segreta la cui missione è quella di svelare i misteri del mondo delle femmine. Poi un giorno incontra una bambina dai capelli rossi e tutte le sue certezze finiscono in una vertiginosa spirale simile a una Girella per poi crollare come un castello di Lego.C'è un ragazzo timido e impacciato, non si capacita del fatto che, mentre tutt'intorno succedono cose d'amore, lui dimostra una capacità quasi sovrannaturale nel collezionare innamoramenti impossibili. Gli sembra di vivere in un film di serie B assai mal distribuito, finché non irrompono sul set la Ragazza Fulmine, la Ragazza del Buddha sorridente e la Ragazza Isola. E la regia cambia. Infine c'è una specie di poeta che guarda con tenerezza e curiosità le avventure del bambino e del ragazzo. E ci sono molte madeleine, così tante da poterci aprire una pasticceria dei ricordi.Cosa fanno le femmine in bagno? è una ballata "tristallegra" in versi liberi e con la musica incorporata, per riacciuffare quel tanto che basta di poesia utile a sopravvivere in un mondo non dei più facili tra quelli possibili.Che missione? chiede Paolo.Una missione pericolosa, dici.Quanto pericolosa? chiede Franco.Pericolosissima, rispondi.Dove? chiede Nino.Nel bagno delle femmine.

Carla Lonzi
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Buttarelli, Annarosa

Carla Lonzi

Feltrinelli Editore, 30/04/2024

Abstract: "Da quel momento ho iniziato a essere una donna, ho iniziato ad amare questo nome che non sentivo pronunciare nelle aule dove si studiava storia della filosofia. Da allora, non ho mai smesso di essere grata a Carla Lonzi, non ho mai smesso di imparare da lei e dalla sua vita, dai suoi scritti."Così Annarosa Buttarelli presenta l'effetto dirompente che la lettura degli scritti di Carla Lonzi ha prodotto su di lei, allora giovane filosofa in formazione, e introduce oggi a noi la figura più singolare all'origine del femminismo italiano della differenza.Carla Lonzi ha mostrato la forza di una donna che sa andare via da dove non si può stare, da dove non è dignitoso stare, da dove non è pensabile stare per una donna. Infatti, è andata via dal mondo della cultura maschile, via dalla coppia uomo-donna in cui spesso (ancora oggi) c'è abuso e violenza, via dall'università e dalla ribalta della critica d'arte.La sua vitalità è inesaurita, come lo è quella delle donne di genio che sono riuscite nell'impresa più difficile che esista: cambiare la storia umana e la cultura attraverso azioni e pensieri imprevisti destinati a diventare inaggirabili e imprescindibili.Recentemente riscoperti dopo anni di oblio, gli scritti di Carla Lonzi sono tornati a essere letti e discussi dalle nuove generazioni che potranno qui trovare il suo primo profilo biografico e intellettuale completo."Abbiamo fatto il femminismo, disfiamo il femminismo per rifarlo con pratiche nuove."

Una primavera troppo lunga
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Mishima, Yukio - Testaverde, Laura

Una primavera troppo lunga

Feltrinelli Editore, 30/04/2024

Abstract: Primavera: la stagione degli amori che preludono alla nascita della coppia… La primavera di Ikuo e Momoko, però, durerà più del previsto e più di quanto avrebbero desiderato. Il loro rapporto sarà messo alla prova da contrattempi e incidenti di ogni genere.Quasi sconosciuto all'estero, in Giappone Una primavera troppo lunga divenne subito un bestseller trasposto in un film di successo l'anno seguente, e l'espressione "una primavera troppo lunga" per un periodo indicò comunemente un fidanzamento troppo lungo. Mishima aveva cominciato a pubblicarlo a puntate su una rivista popolare a gennaio del 1956, proprio mentre su una rivista letteraria iniziava la serializzazione de Il padiglione d'oro, uno dei suoi lavori più rappresentativi. Serio e impegnato il secondo, è invece lieve e ironico il primo, che appartiene a un filone di opere in cui, secondo il noto critico e amico di Mishima Donald Keene, il grande scrittore riversò aspetti del suo carattere che trovavano poco spazio nella sua produzione seria, come l'umorismo e il gusto per la caricatura. Anche in quest'opera più leggera, l'arte del grande scrittore è riconoscibile nella splendida costruzione dell'intreccio, nella profondità dei personaggi resa con pochi tocchi sapienti, nei temi a lui cari che non rinuncia a trattare, nella sua visione dell'uomo e del mondo raccontata, in questo caso, con spirito e disincanto."Momoko pensava spesso di amare troppo."Brillante romanzo d'amore giovanile finora inedito in italiano, Una lunga primavera è uscito per la prima volta in Giappone nel 1956. Diventato immediatamente un bestseller, fu adattato al cinema l'anno successivo.

Discorso per un amico
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De Luca, Erri

Discorso per un amico

Feltrinelli Editore, 30/04/2024

Abstract: "In posti lontani abbiamo condiviso notti con le briciole di stelle cadenti, abbiamo respirato i loro pulviscoli incendiati dall'attrito con l'aria. Nel sonno abbiamo sentito la giravolta delle costellazioni con la Stella Polare fissa al centro, a pirolino di roulette.Abbiamo scippato certe notti così alla vita dei giorni. Distanti da candele, lampadine, fari e torri di guardia, abbiamo fissato nelle pupille la distesa dei puntini luce."Sono pagine di commozione trattenuta, e per questo tanto più commoventi e vivide, queste che Erri De Luca dedica alla guida alpina Diego Zanesco, che ha perso la vita nell'estate del 2023 sulla Tofana di Rozes: amico seguito sui saliscendi in Ecuador o sulle Dolomiti.Nell'indagare la causa della sua caduta, cercando il punto preciso del suo distacco dalla roccia, De Luca gli restituisce corpo e voce, riporta pagine dei suoi taccuini e passi dalle lettere che negli anni si sono scritti, tracciandone un ritratto concreto e poetico. E restituisce al contempo, facendoci sentire la roccia sotto le dita, anche il suono degli zoccoli dello stambecco che fugge, il peso del corpo sugli appigli, la ragione stessa di scalare.L'amicizia, la montagna e i libri si intrecciano in questo Discorso per un amico con dolcezza, gratitudine e dolore: "Per me rimani Diego, per me insisti, prosegui e io continuo a seguirti".Una serie di fotografie a colori segue passo passo le parole.Questo è per me il racconto di un'amicizia tra due uomini che si sono incontrati per due coincidenze: i libri e le montagne.

Genitori alla pari
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Nannicini, Tommaso - Minello, Alessandra

Genitori alla pari

Feltrinelli Editore, 30/04/2024

Abstract: Due mesi: ogni anno una madre lavoratrice, rispetto a un padre lavoratore, passa due mesi in più a prendersi cura della famiglia, mentre lui legge, studia, va in palestra, prende una birra con gli amici, fa gli straordinari, gioca a calcetto col capo da cui dipende la sua promozione. Uno squilibrio così sfacciato viene solitamente accettato perché la nostra cultura collettiva si basa su una semplice equazione: donna uguale cura.Genitori alla pari ci spiega perché questa equazione è sbagliata. E dimostra la necessità di politiche che parifichino il tempo di cura, esaltandone la condivisione. Le proposte di Alessandra Minello e Tommaso Nannicini fanno leva su tanti strumenti – dai congedi paritari a un "tempo di base", dal sostegno alle imprese a servizi integrati per la genitorialità – e si pongono un obiettivo prioritario: fare in modo che uomini e donne possano investire lo stesso tempo nel lavoro retribuito e in quello non retribuito.Partendo da un breve quadro in Italia e in Europa della fecondità e delle politiche per le famiglie, gli autori propongono politiche di tipo nuovo, egualitarie e incisive. Danno centralità a un allargamento della popolazione genitoriale, a partire dalle famiglie omoaffettive, e si concentrano sui bisogni delle famiglie in tutte le loro possibili composizioni.Genitori alla pari propone non solo un cambiamento politico, ma una vera rivoluzione del paradigma culturale con cui pensiamo e viviamo la genitorialità a livello sociale ed economico. Per far sì che, tra tempo e lavoro, trovi spazio la libertà di tutte e di tutti.Ogni anno una madre lavoratrice passa due mesi in più a prendersi cura della famiglia rispetto a un padre lavoratore.È tempo non solo di un cambiamento politico, ma di una rivoluzione del paradigma culturale con cui pensiamo e viviamo la genitorialità a livello sociale ed economico.

Canto del buio e della luce
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Moresco, Antonio

Canto del buio e della luce

Feltrinelli Editore, 30/04/2024

Abstract: Evento inspiegabile, inconcepibile: la luce scompare a poco a poco dal mondo. Ma è proprio questo misterioso e crescente buio che permette di cogliere ciò che abbiamo sotto gli occhi ma non sappiamo e vogliamo vedere, di rileggere tutta la storia umana e i suoi saperi in modo completamente diverso. Perché solo nel buio è possibile vedere la luce.Canto del buio e della luce è frutto di un lavoro preparatorio di anni e dell'incontro esplosivo dell'autore con scienziati, matematici, musicisti, registi, pittori, linguisti, pubblicitari, ballerine, maghi, ipnotisti, esperte di moda, orafi, lavoratori dei supermercati, infermiere, educatrici, coadiutrici di banca, dipendenti di grandi catene di distribuzione… Vi prendono voce anche molte figure emerse dalle drammatiche cronache di questi anni e personaggi celebri in cui l'autore entra come dentro degli avatar: Putin, Papa Francesco, Jeff Bezos, Gesù…Questo romanzo è una sfida che mette in discussione e in movimento le nostre certezze e ci pone di fronte all'impensato. è un'immersione in una materia narrativa emozionante e bruciante, un'avventura di conoscenza che porta in sé la radicalità e la verità della fiaba.All'inizio non si capiva. Che stava a poco a poco diventando buio, voglio dire. Perché quando comincia una cosa simile non si capisce bene cosa sta succedendo, non si può capire, non si vuole capire.E se scomparisse la luce?E se il nostro mondo venisse inghiottito dal buio?E se il nostro mondo fosse già stato inghiottito dal buio?

Odio. Storie di crimini efferati nati dal pregiudizio
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Picozzi, Massimo

Odio. Storie di crimini efferati nati dal pregiudizio

Solferino, 30/04/2024

Abstract: Ci sono gli uomini che odiano le donne, come Gianfranco Stevanin, che sevizia prostitute nel "casale degli orrori". Le infermiere che odiano i malati, "angeli della morte" come Lucy Letby, la killer inglese dei neonati, o l'italiana Sonya Caleffi che arriva a uccidere una paziente centenaria. I violenti di estrema destra che odiano chi ha un colore della pelle diverso dal loro, come Brenton Tarrant che assalta una moschea a Christchurch, o Luca Traini che semina il terrore per le strade di Macerata. Gli insospettabili che diventano assassini in un delirio di vendetta, come Christopher Dorner, un poliziotto che finisce a sparare ai suoi stessi colleghi. Ci sono quelli che odiano gli omosessuali, come il branco che insegue e uccide Charles Howard mentre torna a casa mano nella mano con il suo ragazzo; e quelli che odiano i bambini, come il russo Andrej Romanovicˇ Cˇikatilo, il "mostro di Rostov". Ci sono i seminatori di insulti e di violenza, che aggrediscono vittime per strada o sui mezzi pubblici, magari solo perché indossano un simbolo religioso, per il loro modo di vestire o per la musica che ascoltano.L'odio c'è da sempre, ed è ben diverso dalla rabbia. L'odio mette radici nella frustrazione, nell'esclusione, nel disagio sociale. L'odio cresce e si propaga come una pianta infestante. Oggi più che mai.Massimo Picozzi passa in rassegna i casi più avvincenti del passato, raccontandoli con il passo di un thriller e analizzandoli con gli strumenti della moderna psicologia, e ne trae un libro di sconvolgente attualità. Oggi, infatti, l'odio alligna fra noi, nelle cronache quotidiane, nelle strade e a volte persino nelle nostre case. Questo libro è un antidoto: perché conoscerne le radici significa poterlo combattere.

Innamorata del mio capo
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Davies, Abigail

Innamorata del mio capo

Queen Edizioni, 30/04/2024

Abstract: Confessione numero uno:Sono un'imbranata cronica. Lo so, lo so, a ventisei anni dovrei aver superato la fase della goffaggine, ma a quanto pare non è destino.Confessione numero due:Il pronto soccorso è come una seconda casa per me. Non che mi faccia piacere andarci. Tra distorsioni, cadute rovinose e incidenti domestici, il personale medico mi conosce ormai alla perfezione. Confessione numero tre:Odio il sole, eppure vivo a Los Angeles. Sembra un controsenso, lo so. Per questo motivo, quando mi hanno offerto un incarico di otto settimane a New York, ho subito accettato. Confessione numero quattro:Mi sono innamorata del mio nuovo capo. Lo so, è un cliché, ma è la verità. Lui è tutto ciò che ho sempre desiderato in un uomo: affascinante, sicuro di sé, con un sorriso da togliere il fiato e una voce che fa tremare le gambe.Confessione numero cinque:Nonostante la mia cotta, sono in grado di controllarmi. Almeno per ora. Cerco di mantenere una professionalità impeccabile, anche se il suo sguardo magnetico e il suo sorriso malizioso mettono alla prova la mia resistenza. Ma sono una donna forte, e non mi lascerò sopraffare dalle emozioni… o almeno, ci proverò!

Momenti di gloria. La squadra dei sogni
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Bartoletti, Marino - Ferrario, Giuseppe

Momenti di gloria. La squadra dei sogni

Gallucci, 30/04/2024

Abstract: SECONDO LA LEGGENDA, A INVENTARE I GIOCHI OLIMPICI FU L'IMBATTIBILE ERCOLE, ORMAI STANCO DI MOSTRI E "FATICHE".Da allora, le Olimpiadi antiche e, secoli dopo, quelle moderne, hanno visto scendere in campo atleti e atlete altrettanto mitici. Dal sette volte vittorioso Milone, tanto forte da riuscirea trasportare un toro sulle spalle, al maratoneta "Spiridione", che vinceva pur fermandosi a bere un bicchiere di vino nel bel mezzo della gara, fino a Ondina Valla, la prima donna italiana a conquistare una medaglia d'oro.Storie emozionanti e aneddoti curiosi, rivissuti dai ragazzi e dalle ragazze della Melloni e della Sassi, alle prese questa volta con un'insolita ed entusiasmante staffetta..."La corona d'ulivo posta sul capo dei vincitori garantiva loro qualcosa di più della ricchezza: la fama, il rispetto e l'immortalità del ricordo".

Dunbridge Academy. Anyone. Chiunque tu sia
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Sprinz, Sarah - Cervini, Emanuela - Manzella, Monica

Dunbridge Academy. Anyone. Chiunque tu sia

Tre60, 23/05/2023

Abstract: "Una lettura appassionante per chiunque voglia perdersi in una storia d'amore... Se la Dunbridge Academy accetta candidature fatemi sapere!"Anna ToddSin dalle elementari Charles Sinclair è il migliore amico di Victoria Belhaven-Wynford, l'unico con cui sente di potersi confidare. Ma c'è una cosa di cui non riesce a parlargli: il disagio che prova da quando ha cominciato a frequentare Valentine Ward, il ragazzo più popolare della Dunbridge Academy, per il quale ha preso una cotta. A differenza dei sentimenti che prova per Charles, infatti, Tori sente che quello che la lega a Val non è amore. Ma tutti sanno che l'attenzione di Sinclair è rivolta alla compagna di classe Eleanor, al cui fianco andrà in scena, nel ruolo di Romeo, nella recita annuale del college. Non che a Tori dispiaccia. Se non fosse che sarà lei a dover scrivere personalmente la storia d'amore tra Charles e la sua Giulietta per il corso di sceneggiatura...

Naufraghi del destino
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Navarro Fernández, Julia - Ruggiu, Daniela Lucia Basilia

Naufraghi del destino

Tre60, 12/05/2022

Abstract: Madrid, 1941. Fernando Garzo è il figlio di un famoso editore, condannato a morte per le sue idee politiche. Dopo aver tentato inutilmente di liberare il padre, gli resta solo un obiettivo: la vendetta. Ma una volta nei guai con la giustizia, dovrà scegliere tra la clandestinità e la fuga.Catalina Vilamar appartiene a una famiglia monarchica di proprietari terrieri che nel corso della guerra civile ha perso tutto. I debiti hanno costretto i genitori a prometterla in sposa al figlio di un usuraio. Per questo Catalina ha un unico scopo: lasciare Madrid.Eulogio Jiménez è un giovane pittore figlio di repubblicani. È tornato dal fronte prima della fine della guerra perché ferito gravemente, ma ha salvato la vita a Marvin Brian, un volontario americano. Ora ha un grande progetto: andare a Parigi per fare carriera come pittore.Marvin Brian è un poeta americano, arrivato a Madrid per seguire le orme di Cervantes. Rimasto ferito combattendo per i repubblicani, ha un debito di riconoscenza nei confronti di Eulogio che l'ha salvato.Come naufraghi in cerca di un approdo, i quattro giovani decidono di lasciare la Spagna alla ricerca di un futuro nuovo e ricco di speranza. Ma intanto scoppia la Seconda guerra mondiale… Che ne sarà dei loro progetti? Quali prove dovranno affrontare per realizzare i propri sogni? Da Madrid a Parigi, da Alessandria d'Egitto a New York e Santiago del Cile, Julia Navarro dipinge un grandioso affresco storico, intrecciando i destini di quattro giovani segnati dai propri errori, prigionieri dei propri segreti, travolti dai sentimenti e dal desiderio di libertà e riscatto.

Gli anni della luce. Il destino di una famiglia
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Renk, Ulrike - GIMELLI, FRANCESCA MARIA

Gli anni della luce. Il destino di una famiglia

Tre60, 30/09/2021

Abstract: Inghilterra 1939. Ruth Meyer ce l'ha fatta: ha ottenuto i documenti necessari affinché i genitori e la sorella Ilse possano raggiungerla e mettersi finalmente in salvo. In Germania, l'ostilità nei confronti degli ebrei è crescente e lasciare il Paese è l'unica soluzione per sopravvivere. Arrivati a destinazione e di nuovo uniti, i Meyer possono pensare di rifarsi una vita e guardare al futuro con fiducia e speranza. Ma proprio quando il destino sembra tornato favorevole, l'Inghilterra dichiara guerra alla Germania. Ruth credeva di essere salva, di essersi lasciata alle spalle l'incubo appena vissuto, e invece… Cosa succederà quando i tedeschi attaccheranno il Paese? Saranno gli ebrei il primo bersaglio? Occorre fuggire di nuovo e lontano, in America… Con coraggio e determinazione, ancora una volta, Ruth farà di tutto per assicurare a lei e alla sua famiglia la fuga verso gli Stati Uniti, anche se la guerra minaccia di vanificare il suo sogno di libertà.Ispirato a una storia vera, Gli anni della luce è un romanzo che appassiona e commuove, sullo sfondo dei tragici anni della Seconda guerra mondiale.