Trovati 855141 documenti.
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Rifugi e bivacchi. Gli imperdibili delle Alpi. Architettura, storia, paesaggio
Hoepli, 05/06/2018
Abstract: Una selezione di oltre 50 strutture sull'intero arco alpino, introdotte da un saggio storico-critico e approfondite attraverso schede monografiche, corredate da un ricco materiale iconografico, in gran parte inedito. Collocati in contesti estremi dal punto di vista ambientale, gli 'imperdibili' condensano molteplici valori: storici, alpinistici, geografici, paesaggistici, architettonici, tecnologici, sociali. Un patrimonio collettivo da conoscere e valorizzare, per una frequentazione consapevole e per uno sviluppo responsabile della montagna.Indice dei rifugi:Rifugio Piero Garelli (1990 m) - Rifugio Vallanta (2450 m) - Rifugio Quintino Sella (2640 m) - Refuge du Glacier Blanc (2542 m) - Refuge du Promontoire (3092 m) - Refuge de l'Aigle (3450 m) - Rifugi al Col de la Vanoise (2515 m) - Rifugio Vittorio Emanuele II (2732 m) - Refuge des Conscrits (2580 m) - Refuge de la Tête Rousse (3167 m) - Refuge de L'Aiguille du Goûter (3835 m) - Refuge Joseph Vallot (4387 m) - Refuge des - Grands Mulets (3057 m) - Refuge du Couvercle (2687 m) - Refuge d'Argentière (2771 m) - Rifugio Francesco Gonella (3071 m) - Rifugio Franco Monzino (2590 m) - Bivacco Giusto Gervasutti (2835 m) - Rifugio Cesare Dalmazzi (2590 m) - Bivacchi tipo Ravelli e Apollonio - Bivouac du Dolent (2667 m) - Grassenbiwak (2650 m) Stockhornbiwak (2598 m) - Bivacco Bruno Ferrario (2184 m) - I rifugi dell'Heimatschutz - I rifugi di Jacob Eschenmoser - Cabane Eugène Rambert (2580 m) - Cabane du Vélan (2642 m) - Wildstrubelhütte (2793 m) - Cabane de Tracuit (3256 m) - Mischabeljochbiwak (3855 m) - I rifugi del Cervino - Rifugio Ottorino Mezzalama (3036 m) - Monte Rosa Hütte (2883 m) - Capanna Osservatorio Regina Margherita (4554 m) - Finsteraarhornhütte (3028 m) - Dammahütte (2439 m) - Planurahütte (2947 m) - Grünhornhütte (2448 m) - Capanna Cristallina (2575 m) - Capanna Cadagno (1987 m) - Terrihütte / Camona da Terri (2170 m) - Rifugio Damiano Marinelli - Luigi Bombardieri (2813 m) - Rifugio Marco e Rosa De Marchi - Agostino Rocca (3609 m) - Tschiervahütte / Chamanna da Tschierva (2584 m) - Rifugio ai Caduti dell'Adamello (3040 m) - Rifugio Mantova al Viòz (3535 m) - Rifugio Francis Fox Tuckett - Quintino Sella (2272 m) - Rifugio Tommaso Pedrotti - Tosa (2491 m) - Rifugio Vajolèt (2243 m) - Rifugio Ponte di Ghiaccio / Edelrauthütte (2545 m) - Rifugio Venna alla Gerla - Europa / Landshuter Europahütte (2693 m) - Rifugio Monzoni - Torquato Taramelli (2046 m) - Rifugio Nuvolau (2574 m) - Olpererhütte (2389 m) - Stüdlhütte (2802 m) - Schiestlhaus am Hochschwab (2156 m) - Bivacco allo Stol (1580 m) - Bivacco al Kotovo Sedlo (2000 m) - Bivacco Pavle Kemperle (2104 m) - Bivacco allo Skuta (2070 m) - Bivacco al Kanin (2260 m).
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Hegel. Il filosofo della ragione dialettica e della storia
Hoepli, 05/06/2018
Abstract: Georg Wilhelm Friedrich Hegel (1770-1831) è da sempre raffigurato come uno dei pensatori più astrusi e impenetrabili della filosofia moderna. La rigorosa e documentata biografia di Terry Pinkard corregge questa immeritata fama, offrendo un'accurata ricostruzione della vita, accompagnata da un'intelligente panoramica del suo universo concettuale e delle sue opere. Collocato nel contesto della sua epoca, il ritratto di Hegel che ne emerge è quello di un pensatore ambizioso e geniale, che vive in un periodo di grandi sconvolgimenti, dominato dalla figura di Napoleone. Una parte centrale della narrazione è dedicata alle amicizie e agli incontri con alcune delle più significative personalità del suo tempo, tra cui Hölderlin, Goethe, Humboldt, Fichte, Schelling, Novalis, i fratelli Schlegel, Mendelssohn. A emergere è una figura complessa e quanto mai affascinante della modernità europea, un Hegel cioè che - con le sue penetranti analisi del nuovo mondo nato dalle rivoluzioni politiche, industriali e sociali della sua epoca - si impone ancora alla riflessione filosofica contemporanea come punto di confronto obbligato e imprescindibile.
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La ruota dei mercati finanziari. Investire con l'analisi intermarket, tecnica e fondamentale
Hoepli, 05/06/2018
Abstract: Il libro costituisce una guida pratica per l'investitore medio che intende affrontare in modo consapevole e adeguato l'investimento in Borsa. Gli autori svelano i trucchi del mestiere e le buone pratiche per poter comprendere le dinamiche dei mercati finanziari. Il tutto viene affrontato utilizzando tre approcci: la 'Ruota dei Mercati', che fornisce un quadro delle varie relazioni intermarket e di come avvenga la rotazione di liquidità tra mercati azionari, obbligazionari, valutari e delle materie prime; il metodo '6Bolle', che costituisce un sistema strutturato e completo per l'analisi tecnica dei titoli quotati e agevola il processo decisionale di investimento; l'Analisi Fondamentale, con un focus dedicato alla lettura dei bilanci d'esercizio, alla costruzione dei multipli di mercato più utili e lo screening per la costruzione di portafogli diversificati. I tre approcci sono integrati sia dall'esame delle dinamiche comportamentali degli investitori in occasione di eventi inaspettati, sia dalle buone pratiche che vanno seguite nella costruzione dei portafogli di investimento. Numerosi casi di studio, con diversi scenari d'investimento tratti dalla realtà e facilmente utilizzabili dal lettore, completano l'opera.
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Hoepli, 05/06/2018
Abstract: Re, regine, cavalieri: gli scacchi non ricordano una battaglia reale da combattere? Scacchi For Dummies è la guida che aiuta il lettore a conoscere le regole del gioco, a dare un senso a quei pezzi misteriosi e a iniziare a giocare come un vero campione. Non importa se sei un giocatore alle prime armi, se vuoi migliorare le tue abilità nel gioco o se partecipi già a tornei di livello: questo libro ti aiuterà a conoscere e a padroneggiare le mosse migliori!Introduzione - Le basi per un gioco da campioni - Acquisire il know-how - E ora si gioca: un passo avanti - Livello avanzato - Le top ten - Appendici - Indice analitico.
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Neri Pozza, 05/06/2018
Abstract: In un tormentato mattino in cui i ricordi tornano puntualmente a fargli visita nell'anniversario della morte di sua moglie Jenni, il detective Max Rupert del dipartimento di polizia di Minneapolis viene spedito in un vicolo della West 21st Street dove è stato avvistato il cadavere di una donna bianca. Attraente, atletica, con un fitto groviglio di capelli rossi che le avvolge il viso e una ferita sul lato destro del collo, la donna è nuda e senza alcun oggetto o segno che possa consentirne l'immediata identificazione, eccetto un paio di orecchini.Risalendo all'acquisto di quegli orecchini il detective non tarda, tuttavia, a scoprire la sua identità: è Jennavieve Pruitt, quarantacinquenne moglie di Ben Pruitt, avvocato d'assalto privo di scrupoli che, come Rupert ha potuto sperimentare in passato, non esita a esibire nelle corti dei documenti falsi pur di salvare i suoi assistiti. Pruitt, inoltre, vive in una splendida casa trofeo, ricavata da un unico blocco di pietra, una dimora che un avvocato del suo livello di regola non si potrebbe assolutamente permettere. L'inchiesta porterà Max Rupert alla convinzione della colpevolezza di Pruitt e poi, in un'aula del tribunale di Minneapolis, a misurarsi con Boady Sanden, l'amico di sempre che, oppresso dal senso di colpa per la morte di un cliente, ha rinunciato da tempo alla professione di legale per passare in un minuscolo ufficio al primo piano della Hamline University School of Law. Per il caso Pruitt, tuttavia, Boady è disposto a rimettersi in gioco, mosso dal desiderio di riscattare gli errori del passato. Anche se questo significherà minare le basi della sua amicizia con Max Rupert.Con una prosa serrata, dal ritmo vertiginoso, Il cielo può cadere è un thriller mozzafiato che, servendosi di due differenti punti di vista, opposti tra di loro, narra di un caso criminale apparentemente impossibile da risolvere.
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Feltrinelli Editore, 07/06/2018
Abstract: In questi dieci reportage narrativi apparsi tra il 1962 e il 1966 sul settimanale "Polityka", con l'occhio attento e la profondità di giudizio che gli sono propri Kapus´cin´ski descrive il periodo di rottura nella storia del continente: la nascita di nuovi stati, i capi che li hanno guidati, la crisi dei primi sistemi politici e le storie della gente comune. Ma la cosa più straordinaria è che a distanza di quarant'anni questo libro continua a essere fondamentale per chiarire i problemi dell'Africa e, per varie ragioni, resta una delle più importanti testimonianze mondiali della decolonizzazione africana.
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Neri Pozza, 13/09/2018
Abstract: "La moderna deificazione della mera sopravvivenza… è senz'altro la tappa intellettuale più strana mai proposta da un uomo a un altro uomo". Nulla più di questa frase di William James, che compare in esergo alle pagine che seguono, spiega il contenuto proprio di quest'opera di Christopher Lasch: un'analisi dell'io nell'epoca della "mera sopravvivenza". Pubblicato cinque anni dopo La cultura del narcisismo, l'opera in cui l'"edonismo" contemporaneo, la ricerca di sé, l'egoismo, l'indifferenza verso il bene dell'umanità apparivano come i tratti salienti dello sradicamento prodotto dalla moderna società industriale, L'Io minimo segna una svolta nel pensiero di Lasch. L'io sovrano di ieri cede il posto all'io minimo, poiché l'epoca annuncia una nuova condizione della società industriale e del sistema politico su cui si regge e prospera. Una condizione caratterizzata, in primo luogo, dalla necessità di poteri globali, dalla crescita di una "mente globale" nel fronteggiare la prospettiva di un prolungato declino economico e, in secondo luogo, dalla fine della "speranza in un'azione politica capace di rendere via via più umana la società industriale". L'epoca in cui il mondo è popolato da immagini sfarfallanti che rendono sempre più difficile distinguere tra realtà e fantasia svela così la sua zona d'ombra: quella della mera sopravvivenza e della mentalità della sopravvivenza. Nel tempo dei "poteri globali" e della "mente globale" l'identità personale è infatti un lusso, poiché "l'identità implica radici, una storia personale, amici, una famiglia, il senso d'appartenenza a un luogo". Con l'accentuarsi della percezione dello sradicamento l'io si contrae, si riduce a un nucleo difensivo armato contro le avversità. Diventa "un'individualità che non è né "sovrana" né "narcisistica", bensì assediata ". Una risposta difensiva che, naturalmente, non è altro che un prodotto della stessa radicale trasformazione della società industriale. Per una prospettiva "postindustriale" infatti né l'illusione tecnologica dell'autosufficienza né la negazione radicale dell'individualità costituiscono vie d'uscita. Non saranno, per Lasch, "né Narciso né Prometeo a guidarci fuori dalla condizione in cui ci troviamo".
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Neri Pozza, 27/09/2018
Abstract: Bliss, Texas. Alle 9.09 di sera del 15 novembre, durante il ballo della scuola, un ex alunno ventunenne, smilzo e pieno di tatuaggi, Hector Espina Junior, parcheggia il suo pick-up fuori dall'ingresso laterale ed entra nell'edificio con un fucile d'assalto comprato a una fiera di armi a Midland. Non si dirige in palestra dove i ragazzi stanno ballando e potrebbe fare una carneficina, bensì nell'aula sul retro, dov'è radunato il gruppo teatrale in attesa di salire sul palco. Hector non dice una parola prima di mettersi a sparare. L'orrore è amplificato dalla rapidità dell'attacco: il tutto non dura più di un minuto. Mentre esce dall'aula, l'assalitore si imbatte in Oliver Loving, un diciassettenne allampanato, timido e maldestro. Un ragazzo che desidera soltanto passare inosservato, bravo a scuola e impacciato con le ragazze, soprattutto con quella cui muore dietro da un anno, Rebekkah Sterling, uno scricciolo pallido con i capelli color rame. Hector spiana il fucile, trucidando il futuro dell'intera famiglia Loving, prima di togliersi lui stesso la vita. Dieci anni dopo Oliver è ancora il "martire" di Bliss, ricoverato, in coma vegetativo, nella Crockett State Assisted Care Facility. Attorno al suo letto d'ospedale orbitano le vite dei suoi familiari: la madre, Eve, che trascorre quattro ore al giorno accanto al letto del figlio, convinta che basterebbe una distrazione perché Oliver scivoli via per sempre; il padre, Jed, che ha affogato il suo dolore nel whiskey e confonde il giorno con la notte; Charlie, il fratello minore, che si è trasferito a New York e, a suo dire, sta scrivendo un libro dedicato proprio a Oliver; e, infine, Rebekkah Sterling, l'amore giovanile di Oliver, che si è misteriosamente salvata dalla sparatoria per svanire poi nel nulla, senza rispondere alle domande dei giornalisti. Quando un nuovo test medico sembra promettere una soluzione per liberare la mente intrappolata di Oliver, sulla bocca di tutti affiora la domanda: potrà Oliver tornare a comunicare, e raccontare così ciò che è realmente accaduto in quella fatidica notte? Splendida conferma del talento dell'autore di Io non ricordo, Oliver Loving si avventura nella zona d'ombra di una famiglia e di una città americane per trarne inaspettate verità.
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Corbaccio, 05/07/2018
Abstract: Come imparare a cogliere libertà, amore e gioia nel momento presenteTutti possono trarre giovamento dalla meditazione: è questo che Jack Kornfield ci vuole insegnare nel suo libro di meditazione buddhista. E la meditazione è la via maestra alla consapevolezza e alla libertà. Ogni capitolo presenta un sentiero che conduce a un diverso tipo di libertà: libertà dalla paura, libertà di cambiare e ricominciare, di amare, di essere se stessi, libertà di essere felici. E, in ogni capitolo, Jack Kornfield guida il lettore attraverso un processo attivo che coinvolge mente, cuore e spirito e che conduce alla gioia. Prendendo spunto dalla sua esperienza di figlio, fratello, padre e compagno e da quarant'anni di insegnamento, Kornfield parla all'animo di tutti noi e mostra la forza del momento presente, intanto che attraversiamo ogni stadio della nostra vita.
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Neri Pozza, 27/09/2018
Abstract: Milano, anni Novanta. Ogni giorno Caterina raggiunge l'ospedale dove è ricoverato il cugino Michele, si siede e aspetta. L'infermiera giovane con gli occhiali spessi, a cui ogni tanto domanda se lui riesca a sentirla, le risponde che non ci sono certezze in casi del genere; c'è chi prova con la musica, qualcuno legge a voce alta, altri parlano e fingono di non accorgersi delle risposte che non arrivano mai. Caterina ha comperato un quaderno, fogli spessi e bianchi su cui ricostruire la storia sua e di Michele, e della loro famiglia. Un modo per riordinare quelle "tessere della memoria" che compongono il passato, e per tracciare una strada che ricondurrà Michele a casa, quando si sveglierà stordito e confuso, come un cane bastardo strappato troppo presto alla tana. I primi ad affacciarsi sulla pagina sono naturalmente Sandro e Teresa, i genitori. Al tempo della nascita di Caterina, Sandro lavorava per una grande multinazionale americana: giacca e cravatta dal lunedì al giovedì, il venerdì un anticipo di weekend in camicia. Teresa allora era la più giovane insegnante di matematica dell'istituto tecnico. Disegnava sulla lavagna con i gessetti colorati e nella voce aveva la poesia di certi giorni d'estate. Michele aveva quattro mesi quando sua madre, Anna, la sorella di Sandro, lo lasciò tra le sue braccia. Piccola, agile, uno scricciolino col naso affilato, labbra carnose e una passione per violino e viola, in quei giorni di venti anni prima Anna non poteva prendersi cura del suo bambino. Inseguiva la sua guerra. Una guerra di cui i giornali del tempo non parlavano apertamente, ma che era visibile nei bastoni con i drappi rossi, nelle bombe incendiarie durante i cortei, nei pestaggi, nelle spranghe, nei coltelli, nelle piazze esplose e piene di sangue, nei treni saltati. Qualcuno diceva è come in Cile, e allora poteva capitare che una ragazza come Anna pensasse che fosse giunta l'ora di suonare tutt'altra musica, la musica del tempo, il triste spartito degli anni di piombo. Come uno scrigno dei ricordi, il quaderno di Caterina si affolla di vicende, destini e storie trascorse finché, come da ogni scrigno che si rispetti, non affiora da un doppio fondo una rivelazione inaspettata, un segreto che muterà radicalmente non soltanto il rapporto tra Caterina e Michele, ma la sua stessa esistenza. Seconda opera di Elena Rausa dopo Marta nella corrente, Ognuno riconosce i suoi è uno struggente romanzo per accomiatarsi teneramente e dolorosamente, come indica la frase di Cristina Campo messa qui ad esergo, dalle pagine recenti della nostra storia "prima che siano estinte".
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Corbaccio, 28/06/2018
Abstract: Una trilogia appassionante e coinvolgente attraverso un secolo di storia nella grande Russia del '900SašenkaL'amore ai tempi della neveCieli di fuocoInverno 1916: a San Pietroburgo nevica in un paese sull'orlo della rivoluzione. Ai cancelli dell'Istituto Smol'nyj per nobili fanciulle, una governante inglese aspetta una ragazza, che però è attesa anche dalla polizia segreta dello zar: Sašenka Zejtlin ha solo sedici anni, un padre ricchissimo, una madre devota di Rasputin, e uno zio bolscevico che la converte alla causa rivoluzionaria. 1936: sposata con un compagno che ha fatto carriera, madre di due figli e direttrice di un mensile "rosso", Sašenka conduce una vita agiata all'interno dell'élite vicina a Stalin. Sopravvive alle purghe, ma alla vigilia della guerra commette un imperdonabile errore: per la prima volta in vita sua si innamora veramente, con conseguenze impensabili per lei e per la sua famiglia intera. Unione Sovietica, 1942: imprigionato in un gulag per un crimine che non ha commesso, Benya Golden sembra condannato a morire di stenti nella terribile Kolyma fino a quando da Stalin arriva l'ordine di costituire un battaglione a cavallo composto di detenuti per combattere l'avanzata della Wehrmacht ormai alle porte di Stalingrado. Chi riuscirà a sopravvivere alle missioni suicide alle quali viene destinato il battaglione otterrà in cambio la libertà. Benya si trova catapultato dietro le linee nemiche. Qui combatterà la sua personalissima guerra incrociando il suo destino con quello di agenti segreti, traditori, cosacchi, nazisti e della bellissima infermiera italiana, Fabiana…Mosca 1945: mentre Stalin si appresta a festeggiare la vittoria sui nazisti insieme ai suoi più stretti collaboratori, poco distante risuonano due spari. Un ragazzo e una ragazza vengono trovati morti su un ponte. Ma i due ragazzi non sono persone qualsiasi, bensì appartengono a due delle famiglie più influenti e più vicine a Stalin e frequentano entrambi il collegio più esclusivo dove studia tutta la nuova élite politica e intellettuale dell'Unione Sovietica. Si tratta di un omicidio? Di un doppio suicidio? Di una cospirazione contro lo Stato?1994: più di mezzo secolo è trascorso, di Sašenka Zejtlin e dei suoi familiari, dei colleghi e conoscenti, dello stesso Paese in cui hanno vissuto si sono perse le tracce…
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La vita danza solo per un istante
Beat, 06/06/2018
Abstract: Abissinia, primavera 1936. L'intrepida reporter Alice Clifford, corrispondente per il New York Herald Tribune, è nelle terre dell'Impero d'Etiopia per documentare l'orrore della guerra che infuria da mesi. L'aviazione italiana, con il ricorso alle bombe all'iprite, ha ridotto allo stremo l'esercito del Negus. Il Leone di Giuda è in ginocchio e ormai nessuno può impedire agli italiani di entrare da vincitori ad Addis Abeba. Impulsiva e sfrontata, con i capelli biondi, le labbra carnose e gli occhi di un azzurro limpido, Alice ha scelto quell'esistenza sul filo del rasoio spinta dal desiderio di avventura e dall'urgenza di raccontare la verità ai lettori del New York Herald Tribune.L'infanzia segnata da un grave trauma, ha cercato d'imporre a sé stessa la solitudine quasi come una penitenza, avendo imparato a proprie spese quanto sia pericoloso lasciarsi consumare dagli altri. In Abissinia, tuttavia, quel rigore è destinato a durare poco. Due incontri la rendono consapevole della sua impossibilità di essere padrona di sé fino all'ossessione. Il primo con Karlheinz Winther, corrispondente del Völkischer, organo ufficiale del Partito nazionalsocialista tedesco. Uomo affascinante dal fisico imponente, Winther è oggetto di veri e propri racconti leggendari. Alcuni dicono che, incaricato di far saltare la Transiberiana durante la Grande guerra, sia stato arrestato dai russi e rinchiuso in un campo di prigionia in Siberia, dal quale però sia riuscito a fuggire raggiungendo a piedi la Mongolia in pieno inverno. Altri affermano che dopo un duello con un ufficiale delle SS, marito di una sua amante, sia stato costretto ad allontanarsi da Berlino. Il secondo incontro è con il principe Umberto Ludovici, un diplomatico italiano spedito in Abissinia da Galeazzo Ciano, un uomo con uno sguardo sincero, i modi e i tratti signorili e franchi, e un indomabile desiderio di libertà che ne fa quasi un adolescente smarrito.Avvincente romanzo storico che spazia dai palazzi di Roma alla cornice di Alessandria, dalle montagne dell'Etiopia alle pianure di Castiglia, l'opera di Theresa Révay descrive impeccabilmente l'Europa degli anni Trenta e Quaranta e offre, al contempo, l'indimenticabile ritratto di una donna per la quale la vita danza solo per un istante.
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Edizioni e/o, 04/07/2018
Abstract: Ambientato in una Vienna in rovina all'indomani della Prima guerra mondiale, Il secondo cavaliere è un affascinante romanzo storico e un thriller irresistibile.Vienna, 1919. Quella che solo pochi anni prima era stata la magnifica capitale di un grande impero è in rovina: miseria, fame, borsa nera, donne costrette a prostituirsi, migliaia di senzatetto, rifugi pieni di reduci di guerra, rabbia sociale, frustrazione per la disfatta e per il crollo dell'Impero austro-ungarico.Il romanzo si apre con l'omicidio di un reduce della Prima guerra mondiale: l'assassino gli spara alla testa in un bosco alla periferia della città e cerca di farlo sembrare un suicidio. A indagare c'è August Emmerich, che insieme al suo assistente, il giovane e inesperto Winter, sta pedinando un borsanerista. Emmerich non lavora alla Omicidi, anche se nutre l'ambizione di entrare a farne parte. È cresciuto in un orfanotrofio, insieme a colui che oggi è noto come Kolja, uno dei maggiori trafficanti di borsa nera. Emmerich ha combattuto nelle trincee, dove una scheggia di granata gli è entrata nella gamba, causandogli dolori che ora cerca di tenere a bada con l'eroina. Ha una compagna, che ama teneramente al pari dei figli di lei, ma anche lì la sorte gli gioca un brutto scherzo. Eppure continua a credere nella giustizia e caparbiamente manda avanti la sua pericolosa indagine usando mezzi leciti e illeciti, correndo rischi enormi, svelando segreti che coinvolgono personaggi potenti."Beer poggia la sua trama poliziesca su eventi storici precisi e trasforma il suo thriller appassionante in un eccitante libro di storia". —Leipziger Volkszeitung"Alex Beer, la nuova avvincente stella nel firmamento del poliziesco austriaco". —Kronen Zeitung"Beer restituisce un ritratto della società, rende sapientemente viva l'epoca, fa vivere i personaggi… Una lacuna storica viene colmata. E bene". —Die Welt"Il protagonista del romanzo, cinico e al tempo stesso sorprendentemente empatico, è un personaggio avvincente, sul cui conto ci sarà ancora molto da raccontare". —Hannoversche Allgemeine Zeitung
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Senza responsabilità personale
Edizioni e/o, 04/07/2018
Abstract: Il nuovo romanzo dell'autrice di Sottomissione volontariaLa protagonista è sempre Ester Nilsson che, cinque anni dopo l'infelice conclusione della storia con l'artista marpione Hugo Rask, raccontata in Sottomissione volontaria, si butta in una nuova avventura. Stavolta con l'attore Olof Sten, personaggio meno carismatico di Rask, ma anche più disponibile e apparentemente più "onesto". Olof infatti non fa mistero di essere sposato (anzi, parla sempre della consorte in termini molto elogiativi) ma cede comunque all'attrazione esercitata da Ester, che diventa a tutti gli effetti la sua amante. Il guaio è che Ester anche stavolta non accetta questo ruolo e cerca di convincere Olof (e in primo luogo se stessa) che sono fatti l'uno per l'altra e che quindi lui dovrebbe lasciare la moglie per lei. Cosa che puntualmente non succede, nonostante i tentativi sempre più serrati di Ester, come sempre maestra di logica e di dialettica. La storia si protrae stavolta per ben tre anni e mezzo, fra alti e bassi, addii e ricongiungimenti, fino al colpo di scena finale. Lena Andersson riesce anche stavolta a colpire nel segno illustrando un rapporto di coppia fondato sulle illusioni di una delle parti, e sulla debolezza e sostanziale vigliaccheria dell'altra. O, se vogliamo, l'insanabile diversità della visione dell'amore nella donna e nell'uomo. Il tutto raccontato con intelligenza e l'abituale sicurezza narrativa.
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Neri Pozza, 05/07/2018
Abstract: È il 1914 e la venticinquenne Frances Marion, sull'orlo del secondo divorzio, ha appena lasciato la sua casa nel nord della California per dirigersi a Los Angeles, dove è determinata a vivere in modo indipendente come artista, sebbene fino a quel momento si sia limitata a disegnare bottiglie di ketchup e vasetti di crema per il viso.Originaria di San Francisco, dove è nata e cresciuta, Frances ha una sola ambizione: lasciare un segno, qualcosa di cui andare fiera, e possibilmente farlo nel mondo del cinema, la nuova fiorente industria che in quegli anni sta esplodendo a Los Angeles, tra macchine da presa e attori che si aggirano per le strade coi volti truccati.L'occasione che Frances sta aspettando si concretizza il giorno in cui incontra quella che è destinata a diventare la più grande diva del cinema di quegli anni, la Piccola Riccioli Biondi, così chiamata per i suoi capelli ricci e dorati: Mary Pickford.Nata Gladys Smith, Mary ha iniziato a calcare i palcoscenici all'età di otto anni per mantenere la madre rimasta vedova e i fratelli. A undici anni la sua vita è fatta di teatri privi di uscite di sicurezza, cerone puzzolente e costumi logori. E di vestiti foderati con carta di giornale durante le tournée invernali perché i treni sono pieni di spifferi e i viaggi – senza la famiglia e in compagnia soltanto di attrici indifferenti – lunghi e snervanti.Ma l'aspetto serafico di Gladys cela un'anima d'acciaio e l'opportunità di cambiare vita si presenta nelle sembianze dell'impresario teatrale David Belasco, che la assume nella propria compagnia e la ribattezza Mary Pickford.Cinque anni dopo Mary è l'attrice cinematografica più amata, la "Fidanzata d'America", l'astro nascente del cinema muto. Eppure, nonostante la fama e il successo, Mary è soprattutto una donna sola, le spalle gravate dal peso delle decisioni che si devono prendere quando si è coinvolti in un'industria di cui occorre ancora modellare l'esistenza. Solo Frances riesce a perforare l'armatura di Mary, un'armatura che si ispessisce a ogni aumento di stipendio, a ogni intervista, a ogni sua foto pubblicata sui giornali…Ambientato all'alba di Hollywood, Luci della ribalta esplora l'amicizia e la collaborazione creativa tra la celebre stella del cinema muto Mary Pickford e la sceneggiatrice Frances Marion ed è, al contempo, un emozionante spaccato sugli amori, i tradimenti e i segreti più inconfessabili delle star del cinema degli anni Dieci e Venti, come Charlie Chaplin, Louis B. Mayer e Rodolfo Valentino.
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Neri Pozza, 04/10/2018
Abstract: Nel 1937, la ventottenne Martha Gellhorn si trova a Madrid per documentare le atrocità della Guerra civile spagnola. È l'avventura che da sempre stava aspettando e, al contempo, l'occasione per dimostrare di essere una brava giornalista in un campo dominato dagli uomini. Ma, inaspettatamente, l'incontro con lo scrittore Ernest Hemingway cambierà le carte in tavola, portandola a innamorarsi perdutamente di lui. All'ombra dell'imminente Seconda guerra mondiale la relazione tra Martha e Ernest si intreccia alle loro carriere professionali. Ma quando Ernest pubblica il più grande successo letterario della sua carriera, Per chi suona la campana, Martha deve fare una scelta: arrendersi ad essere la moglie di un uomo famoso o rischiare di perdere Ernest per seguire le sue ambizioni.Dopo l'incredibile successo di Una moglie a Parigi, Paula McLain torna a parlare delle "mogli" di Ernest Hemingway, consegnando al lettore l'indimenticabile ritratto di una donna che rischierà assolutamente tutto per trovare la propria voce.
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Neri Pozza, 04/10/2018
Abstract: In una piccola città di mare, un uomo di mezza età gestisce una caffetteria con pochi clienti, in attesa che sua moglie torni da lui. Invece una mattina riceve un visitatore inaspettato, l'ex amante di sua moglie, Luo Yi-Ming. L'incontro turba profondamente i due uomini, al punto da condurre Luo Yi-Ming a tentare il suicidio scavalcando una balaustra per gettarsi nel vuoto. La cittadina è sconvolta e non esita a incolpare di un simile gesto il proprietario della caffetteria, il quale riceve la visita della polizia, convinta che tra i due uomini sia in corso una faida. Tutto quello che riescono a scoprire i poliziotti, però, è che la moglie dell'uomo, Autumn, risulta scomparsa da tempo.La figlia di Luo Yi-Ming arriva al bar, sperando di scoprire la verità. Attraverso una serie di conversazioni, l'uomo le svela, incontro dopo incontro, una storia di ambizione, amore e vendetta. Cresciuto nella povertà, il suo unico obiettivo nella vita è stato trovare un lavoro stabile e mettere su famiglia. Il suo desiderio viene esaudito quando incontra Autumn, di cui si innamora al primo sguardo. Il narratore inizia quindi a lavorare nel settore immobiliare, dimostrando di avere un vero talento per gli affari. Mentre la sua carriera prende il volo con il boom immobiliare di Taiwan negli anni '90, lui e Autumn si iscrivono a un corso di fotografia tenuto proprio da Luo Yi-Ming. Il ciliegio dai rami rosso cupo che domina il giardino di Luo Yi-Ming non è ancora in fiore quando Autumn, all'improvviso, decide di lasciare suo marito…
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Neri Pozza, 08/11/2018
Abstract: Da quando Virgilio, per ragioni che nessuno è riuscito finora a chiarire, decise di situare in Arcadia le sue Bucoliche, questa impervia regione della Grecia ha dato il suo nome a una tradizione letteraria fatta di idilli e di pastorelle, di paesaggi incantati e di delicati amori che, sebbene abbia prodotto dei capolavori in poesia come in pittura, è diventata sinonimo di uno stucchevole convenzionalismo. Il libro di Monica Ferrando rompe decisamente con questa tradizione e legge nell'Arcadia virgiliana un messaggio politico così eterogeneo al suo e al nostro tempo che la cultura occidentale ha dovuto calarvi sopra una sorta di pietra tombale. Attraverso una paziente, minuziosa indagine archeologica delle fonti storiche e letterarie, l'autrice ricostruisce punto per punto gli insospettati significati politici e religiosi che l'Arcadia e i suoi abitanti avevano nel mondo antico e che erano così forti che proprio a una donna arcade, Diotima, Platone affida nel Simposio la formulazione della sua filosofia dell'amore. Il libro getta così una luce nuova su alcuni dei concetti fondamentali della nostra tradizione politica: innanzitutto il nomos, la legge, che, smontando l'interpretazione schmittiana, viene restituito al suo originario significato musicale, ma anche e non meno un diverso rapporto fra città e territorio, che mette radicalmente in questione la supremazia della polis ateniese. Proprio quando la tradizione politica dell'occidente attraversa una crisi che sembra senza uscita, Monica Ferrando riscopre l'Arcadia come modello alternativo di una possibile esistenza felice degli uomini sulla terra.
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Neri Pozza, 04/10/2018
Abstract: Bombay, 1921. Figlia di una rispettabile famiglia parsi, Perveen Mistry è da poco entrata a far parte dello studio legale del padre, situato in un elegante edificio nel quartiere del Fort, l'insediamento originario di Bombay. Laureata in legge a Oxford, oltre alle funzioni di procuratore legale, la giovane donna svolge anche quelle di segretaria, traduttrice e contabile. Ma non può certo lamentarsi: nessun altro studio legale in città sarebbe disposto ad assumere un'avvocatessa. Incaricata dal padre di eseguire il testamento di Mr Omar Farid, un ricco musulmano che ha lasciato tre vedove, Perveen si trova al cospetto di tre purdahnashin, donne che non parlano con gli uomini e vivono in isolamento, musulmane ricche e in clausura che potrebbero rappresentare un'eccellente opportunità da un punto di vista professionale. Sfogliando, tuttavia, il carteggio relativo all'eredità, qualcosa di strano salta agli occhi dell'avvocatessa: in una lettera scritta in inglese, Faisal Mukri, amministratore dei beni della famiglia Farid, comunica che, su espressa richiesta delle tre donne, la rendita che, secondo le disposizioni patrimoniali, spetterebbe a ognuna di loro, va devoluta al wakf, un fondo di beneficienza. Una richiesta davvero singolare, considerato che le tre purdahnashin rinuncerebbero in tal modo ai loro unici mezzi di sostentamento dopo la morte del loro marito; una richiesta, inoltre, che due delle firme apposte alla lettera, pressoché identiche, rendono a dir poco sospetta. Convinta che le tre vedove stiano subendo il raggiro di un uomo senza scrupoli, Perveen si reca a casa Farid per appurare la veridicità di quel documento. Giunta però nella ricca dimora del defunto Mr Farid, si imbatte nel corpo senza vita di Faisal Mukri. Dalla gola dell'amministratore sporge un coltello argenteo e il sangue inonda la nuca e il collo. Che anche le tre purdahnashin siano in pericolo di vita? Ispirato alle prime avvocatesse indiane: Cornelia Sorabji, prima donna a frequentare legge a Oxford nel 1892, e Mithan Tata Lam, prima donna ammessa al foro di Bombay nel 1923, il personaggio di Perveen Mistry annuncia l'entrata in scena di una nuova, formidabile investigatrice e il felice debutto di una serie ambientata nella Bombay degli anni Venti, una metropoli abbagliante in cui suoni, odori e colori di mille comunità danno vita a un luogo dall'anima unica e irripetibile.
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Edizioni e/o, 18/07/2018
Abstract: L'astro nascente della letteratura noir sudafricana in un magnifico thriller al femminile. Un omicidio alla fattoria di Huilwater ai confini del deserto in Sudafrica: una donna bianca e la figlia adottiva, ritrovate in un lago di sangue, massacrate. Il crimine, brutale e spietato, riporta alla mente e agli occhi l'efferatezza dei numerosi "assalti alle fattorie" perpetrati in Sudafrica all'indomani della fine dell'apartheid. Molti misteri, però, sembrano circondare la fattoria di Huilwater e i suoi abitanti: amuleti vudù alle porte, strani rituali e sacrifici celebrati da sciamani e stregoni, lo stretto rapporto che legava la vittima dell'omicidio, la bellissima pittrice Freddie Swarts, alle tribù del posto – Griqua e boscimani. Le indagini dell'ispettore Beeslaar e dei suoi uomini – affiancati dalla sorella della donna uccisa, sempre meno convinta che la morte di Freddie rientri nel quadro di un crimine occasionale – portano alla luce nuovi enigmi e strani personaggi che gravitano intorno alla pacifica comunità ai confini col Kalahari: chiese e movimenti di estrema destra che mirano a restituire il potere alla popolazione bianca, traffici di nuovi cercatori di fortuna – speculatori immobiliari con Rolex e BMW –, abili ladri di bestiame che depredano la regione per poi scomparire nel nulla e delitti sotto il cielo senza dio delle bidonville. Sullo sfondo di un Sudafrica dai tanti volti e dalle mille contraddizioni, ancora lacerato da un ingombrante passato coloniale e dalle ferite dell'apartheid, Karin Brynard trascina il lettore in un thriller serratissimo e ricco di colpi di scena, tenendolo col fiato sospeso fino all'ultimo. E racconta una terra aspra e intensissima, di dolente bellezza, alla difficile ricerca della propria identità.