Includi: nessuno dei seguenti filtri
× Nomi Caudron, Chris
× Soggetto Linguaggio JavaScript

Trovati 855090 documenti.

Le regole della nebulosa
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Somaschini, Ambra

Le regole della nebulosa

Feltrinelli Editore, 07/02/2014

Abstract: Nebulosa (ne-bu ló-sa) s.f.1 - massa gassosa interna a una galassia costituita di idrogeno, elio e tracce di altri elementi;2 fig.- insieme confuso o appena abbozzato di idee, sentimenti, propositi...A Londra, Augusta e James si incontrano, si conoscono e, una sera d'estate, diventano amanti. Un amore fatto di sesso, di libri letti ad alta voce tra le lenzuola, di cibi e profumi. Una passione travolgente, impetuosa, inarrestabile.Intorno a loro, la vita di ogni giorno. Il lavoro, gli affetti, i sogni, le sfide, le delusioni. E i viaggi: Toronto, New York, Aix-en-Provence, Dakar. Mariti, mogli, figli, amici e altri amanti, ognuno con i propri sentimenti, ognuno con la propria storia che si intreccia a quella di Augusta e James.Tutti si attraggono e si respingono. Si lasciano e si cercano di nuovo. Vogliono essere indipendenti, ma non riescono a vivere senza gli altri. Come pianeti intorno al sole, come satelliti intorno ai pianeti, ognuno descrive la propria orbita e intanto fluttua tra persone e affetti cercando di coniugare regole, bisogni e desideri. Come in una nebulosa, dove tutto è instabile ma in perfetto equilibrio.Un romanzo potente e attuale, che parla della fragilità dei legami affettivi e dell'amore prima, durante e dopo l'amore. Un ritratto vivido e acuto dei sentimenti come li viviamo oggi, con tutte le loro ambiguità e contraddizioni. Un esordio sorprendente, traboccante di sapori, musica, colori e vita.

Il silenzio degli uomini
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Caputo, Iaia

Il silenzio degli uomini

Feltrinelli Editore, 07/02/2014

Abstract: Gli uomini non parlano. Mai come in questo momento, gli uomini sembrano non avere le parole per "dire": la loro paura e il loro smarrimento, la loro fragilità e i loro desideri. Coloro che per millenni sono stati i dominatori del mondo da tempo non lo sono più e oscillano continuamente tra inedite libertà offerte loro dalle donne e la nostalgia degli antichi privilegi.No, gli uomini non sanno ancora parlare di sé, ed è in questo silenzio che Iaia Caputo coglie una "condizione tragica del maschile", che nella dismisura di una sessualità incapace di evolvere e nella scorciatoia della violenza ha le sue derive più preoccupanti. Così, l'autrice indaga sui padri che uccidono i figli ma anche sulla nuova paternità che ha scoperto la gioia della cura e della prossimità dei corpi; decodifica i gesti che hanno caratterizzato la politica e la sfera pubblica negli ultimi vent'anni, mettendone a fuoco l'arroganza, la volgarità e l'urgenza di costruire e denunciare un nemico; riflette sulle forme del desiderio maschile attraverso l'esemplarità del caso Marrazzo o dell'affaire Strauss-Kahn – passando, evidentemente, per il "ciarpame senza pudore" dell'era berlusconiana.Iaia Caputo cita dalla cronaca, intervista, ascolta, analizza e giunge ad affondare questa materia nella prospettiva primitiva in cui tornano, inaspettatamente attuali, i gesti di Medea, e quelli di una senescente classe politica, i Crono del postpatriarcato tanto disinteressati al destino dei propri figli quanto intrinsecamente misogini. Ma vi è in queste pagine anche l'elogio di una delle più grandi ricchezze del maschile, quello dell'epica: una narrazione che ancora oggi permette di rintracciare la possibile bellezza d'essere uomini, le sue contraddizioni e la sua complessità.Forse, il maschile potrebbe avviare una sua tardiva trasformazione solo rinunciando al privilegio di un silenzio che lo protegge ma gli toglie interi pezzi di vita. Perché le cose esistono solo quando impariamo a nominarle.

Non so se don Lorenzo
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Corradi, Adele

Non so se don Lorenzo

Feltrinelli Editore, 18/10/2010

Abstract: "Sono nata a Firenze nel 1924 e per tutta la mia vita lavorativa sono stata insegnante di lettere nella scuola media. Sono andata in pensione a sessantasette anni. Devo confessare che ero un'insegnante identica alla destinataria della Lettera a una professoressa.I rimproveri che i ragazzi di Barbiana rivolgono a quell'insegnante me li meritavo tutti. Per questo non c'è una parola della Lettera che non sottoscriverei. L'incontro con la scuola di Barbiana e con don Milani ha scavato un solco nella mia vita. Mi son vista come non mi ero mai vista. E non solo come insegnante, ma come persona."Don Lorenzo Milani è stato una delle figure che nel Novecento hanno lasciato più tracce di sé, sia dal punto di vista dell'esperienza pedagogica e spirituale consumata in vita, sia dal punto di vista dell'eredità lasciata attraverso gli scritti e il vigore di un esempio a cui la distanza temporale restituisce complessità e profondità.Molti hanno scritto della scuola di Barbiana e di don Milani.Adele Corradi, che ha lavorato con lui nella sua scuola, non racconta la storia di don Milani. Come lei stessa dice in una breve nota, "chi la volesse conoscere dovrà rivolgersi altrove".In questo piccolo libro insegue piuttosto le tracce di un rapporto tanto coinvolgente quanto problematico e lo fa attraverso accensioni progressive di memoria. Don Lorenzo è sì il personaggio carismatico, sensibile, non di rado urtante (qualche volta persino antipatico), delle biografie, ma qui ci appare in una luce tutta affatto nuova.Adele si lascia visitare dai ricordi con amore ma senza reverenza, con il fervore di chi è ben consapevole dell'eccezionalità di un'anima così vasta ma anche con la scioltezza, la leggerezza e lo humour di una grande narratrice.

Nella testa degli adolescenti
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Crone, Eveline

Nella testa degli adolescenti

Urra, 08/02/2012

Abstract: "Perché i ragazzi nell'età della pubertà non riescono ad alzarsi dal letto? Perché fanno i compiti sempre all'ultimo momen­to? Perché devono andare in motorino senza casco o rischiare l'osso del collo sfrecciando con lo skateboard sui corrimano? Perché non riescono ad arrivare mai a casa all'ora giusta? Perché è così difficile dare un colpo di te­lefono quando si è in ritardo? Perché?"Una volta si dava la colpa di tutto agli ormoni, ma ora la ricerca ci dà un'altra chiave: il cervello dei giovani si ristruttura completamente fra i 13 e i 20 anni. Un processo unico, che ha un'influenza enorme sul comportamento degli adolescenti per vari anni."Questo libro […] promuove presso genitori e insegnanti la comprensione degli esseri umani in quella fase del tutto particolare della loro vita che è la pubertà. […] Il tono di Eveline Crone è sempre tranquillo, spiega con chiarezza, agevola la comprensione e mette in luce i molti punti di forza che questa fase porta con sé."–Deutschlandradio Kultur

Il disagio della libertà
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Augias, Corrado

Il disagio della libertà

Rizzoli, 01/01/2012

Abstract: In novant'anni di storia, dal 1922 al 2011, abbiamo avuto il Ventennio fascista e il quasi-ventennio berlusconiano: per poco meno di metà della nostra vicenda nazionale abbiamo scelto di farci governare da uomini con una evidente, e dichiarata,vocazione autoritaria. Perché? Una rispostapossibile è che siamo un popolo incline all'arbitrio, ma nemico della libertà. Vantiamo record di evasione fiscale, abusi edilizi, scempi ambientali. Ma anche di compravendita di voti, qualunquismo: in poche parole una tendenza ad abdicare allelibertà civili su cui molti si sono interrogati. Da Leopardi a Carducci che dichiarava "A questa nazione, giovine di ieri e vecchia di trenta secoli, manca del tutto l'idealità", fino a Gramsci che lamentava un individualismo pronto a confluire nelle "cricche, le camorre, le mafie, sia popolarisia legate alle classi alte". Per tacere di Dante con la sua invettiva "Ahi serva Italia, di dolore ostello!" e di Guicciardini con la denuncia del nostro amore per il "particulare". Con la libertà vera, faticosa, fatta di coscienza e impegno sembriamo trovarci a disagio, pronti a spogliarcene in favore di un qualunque Uomo della Provvidenza. L'ultima occasioneperduta è stata Tangentopoli, una grandespinta di rivolta contro la corruzione cui non è seguita una stagione di rinnovamento, bensì un periodo tra i più bui della nostra democrazia. Pesa su questo atteggiamento la particolarità di una storia difficile e divisa. Lo spirito civico, infatti, non si improvvisa. La lealtà e l'orgoglio nazionale non si istituiscono per decreto. Ma se c'è un momento in cui avremmo bisogno di una svolta, di un empito d'orgoglio nazionale, è proprio l'attuale. Questo libro, un'indagine colta e curiosa su una pericolosa debolezza del nostro carattere, è anche un appello a ritrovare il senso alto della politica e della condivisione di un destino. La libertà, intesa come il rispetto e la cura dei diritti di tutti, non è un'utopia da sognare ma un traguardo verso cui tendere.

Il destino dei Malou
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Simenon, Georges

Il destino dei Malou

Adelphi, 08/02/2012

Abstract: In un nebbioso, buio pomeriggio di no­vembre, Eugène Malou si spara un colpo di pistola uscendo dalla casa del conte d'Estier, a cui ha invano tentato di chie­dere un prestito. Tutti, in città (una pic­cola città della provincia francese), pensano che lo abbia fatto perché ormai era rovinato. E da una virulenta campagna di stampa hanno appreso sul suo passato dettagli sordidi, inquietanti. Alla famiglia lo spericolato imprenditore non lascia neanche i soldi per il funerale. Tensioni e rancori non tarderanno a scatenarsi, e ciascuno andrà per la sua strada. L'unico a restare in città sarà Alain, il figlio minore, che non accetta né di andare a vivere a Parigi con la madre, né di condividere con la sorella, una procace giovane donna la cui aggressiva impudicizia lo turba e lo imbarazza, l'ap­partamentino che le ha preso in affitto il suo amante, un noto chirurgo fornito di una moglie e due bambine. Ad Alain toccherà un compito arduo: uscire dall'in­con­sapevolezza in cui ha sempre vissuto, e soprattutto ricostruire un'immagine coerente dell'uomo che è stato suo padre – mettendo insieme gli sparsi tasselli della propria memoria e i racconti di quei pochi che l'hanno conosciuto davvero. Nel corso di quella che sarà al tempo stesso una sorta di indagine e un'iniziazione alla vita, il ragazzo scoprirà non solo quanto possano essere ingannevoli le apparenze, ma anche quale sia la vera ragione del suicidio di Eugène Malou. E saprà di essere, come suo padre, come suo nonno, un autentico Malou. Al­lora, e soltanto allora, potrà andare "incontro al suo destino".

L'ultimo hacker
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Ziccardi, Giovanni

L'ultimo hacker

Marsilio, 01/02/2012

Abstract: Negli anni novanta, Alessandro Correnti era Deus, uno degli hacker più famosi e rispettati al mondo, poi era diventato un intransigente difensore delle libertà civili nel ciberspazio per un importante gruppo di attivisti. Ora è un avvocato quarantenne un po' nerd che ha aperto un piccolo studio di diritto penale in centro a Milano. È single, guida una strana motocicletta australiana che pare uscita da una guerra nucleare e conduce una vita piuttosto riservata. La quiete tanto agognata è però destinata a durare poco. Un piovoso autunno milanese lo vede coinvolto in un delicato caso di pedopornografia e in una questione di tratta di cuccioli di cani dall'Est Europa che lo porteranno a confrontarsi con il mondo della criminalità organizzata e con malviventi senza scrupoli. Nel frattempo, il suo vecchio mentore atterra a Milano per rivelare misteriose informazioni su un progetto per il controllo tecnologico delle persone. Alex si troverà a dover attraversare in motocicletta l'Italia, da Milano a Matera, dalle Murge al Carso, in una lotta non solo contro il tempo ma anche contro la capacità di controllo e l'invasività delle nuove tecnologie. E in questo viaggio tornerà, pian piano, l'hacker che era: anonimo, spietato e geniale.

I soldi dei partiti. Tutta la verità sul finanziamento alla politica in Italia
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Veltri, Elio - Paola, Francesco

I soldi dei partiti. Tutta la verità sul finanziamento alla politica in Italia

Marsilio, 31/01/2012

Abstract: Il finanziamento pubblico ai partiti in Italia, chiamato "rimborso delle spese elettorali" per aggirare il referendum abrogativo del 1993 e la tagliola della Corte Costituzionale, è il più elevato del mondo: 200 milioni di euro all'anno, con il minore controllo in assoluto. I soldi dei rimborsi - che per legge devono andare ai partiti - possono così essere riscossi da associazioni costituite da poche persone in nome del partito o dirottati altrove senza che nessuno abbia qualcosa da eccepire. Elio Veltri e Francesco Paola ripercorrono la storia dei finanziamenti dalla loro introduzione, nel 1974, alla progressiva degenerazione, fino ai giorni nostri. Per arrivare a delle proposte concrete: regole chiare e non modificabili a seconda delle convenienze, per dare risposte alla rabbia dei cittadini che ormai riconoscono nei partiti oligarchie e clan familiari, in cui omertà, familismo amorale e fedeltà hanno sostituito militanza, rigore morale, impegno per il bene comune.

Guida alla lettura del Libro rosso di C.G. Jung
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Nante, Bernardo

Guida alla lettura del Libro rosso di C.G. Jung

Bollati Boringhieri, 24/11/2016

Abstract: Il libro indispensabile per comprendere il capolavoro di Jung. Un commento in genere chiosa, espone, chiarisce. Accompagna la lettura dischiudendo ciò che appariva serrato e impenetrabile, interpretando passi così densi da risultare cifrati, stabilendo correlazioni intertestuali con opere prossime o con altre che a stento si sarebbero indovinate affini. Il grande studioso di Jung Bernardo Nante conosce l'arte di prendere per mano il lettore e la mette al servizio del Libro rosso junghiano, per il quale non esistono termini di paragone se non nelle narrazioni profetiche o nei racconti mitici arcaici. Nante ne allestisce l'unica guida integrale, indispensabile per chiunque voglia addentrarsi nel magma di visioni portentose, affidate allo splendore delle tavole dipinte e alla mercurialità della parola scritta. Ogni movimento con cui l'Io sprofonda nelle proprie tenebre per conoscere infine la realtà piena, ogni personaggio che dà voce alla fondamentale polifonia della psiche, ogni immagine che amplifica lo sgomento e la fascinazione del lungo viaggio sono messi qui nella giusta luce. Non quella troppo cruda della ragione critica, che si limita a spiegare, né quella troppo complice dell'abbandono, che fa solo balenare i significati e lascia storditi, ma quella che illumina l'assurdo senza perdere l'ancoraggio del senso e delle sue numerose valenze. L'impresa di rendere comprensibile il libro più enigmatico del Novecento ora può dirsi compiuta.

Il potere della marca. Disney, McDonald's, Nike e le altre
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Codeluppi, Vanni

Il potere della marca. Disney, McDonald's, Nike e le altre

Bollati Boringhieri, 05/01/2012

Abstract: Visitare un gigantesco parco di divertimenti, addentare un hamburger, avere ai piedi delle sneakers comporta molto più che svagarsi per un giorno, mangiare del cibo, camminare comodi. Significa appartenere alla cultura del consumo, collocarsi socialmente mentre si compiono gesti comuni. Ciò che ci è venduto infatti non è tanto un prodotto o dei servizi, quanto un potente valore simbolico: la marca appunto. Il suo obiettivo va al di là delle prestazioni della merce, materiale o immateriale, perché è finalizzato a creare consumatori e a rendere stabile nel tempo il rapporto dei produttori con loro. A distanza di dieci anni dalla prima edizione, Il potere della marca vede pienamente confermate le analisi che decretarono allora il successo del saggio. Con garbo e acutezza Vanni Codeluppi si addentra in quei particolari ambienti relazionali che le marche fanno nascere, emozionando e seducendo alla pari delle persone. Rassicurante come nella grande impresa di clonazione del mondo rappresentata dai parchi Disney, conviviale come nell'atmosfera familiare che McDonald's ha saputo evocare attraverso un panino alla carne e patatine surgelate, oppure competitiva come nella strategia di marketing della Nike, l'ideologia è sempre incorporata nel prodotto e ne costituisce il miglior vettore. Queste tre marche globali ne forniscono una perfetta esemplificazione.

Green
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Gier, Kerstin

Green

Corbaccio, 09/02/2012

Abstract: "Sono davvero contento di aver chiarito le cose. In ogni caso resteremo sempre buoni amici, giusto?" Quando un ragazzo dice così a una ragazza non è che la renda pazzamente felice. Se poi il ragazzo in questione è Gideon de Villiers, occhi verdi e capelli corvini, Gwendolyn Shepherd, la destinataria del messaggio, si sente precipitare decisamente negli abissi dell'infelicità. E sì, perché, nelle due settimane che le hanno sconvolto la vita, facendole quasi dimenticare di essere una normale studentessa di sedici anni di una normale scuola londinese, Gideon le era sembrato la sua unica ancora di salvezza. Solo da due settimane, infatti, Gwen ha scoperto di essere predestinata a viaggiare nel tempo per portare a termine una missione pericolosissima da cui dipende il destino dell'umanità intera. Una faccenda che, in realtà, non le interessa affatto, diversamente dalla cugina Charlotte, che era convinta di essere lei la predestinata e che era stata educata ad affrontare situazioni e persone di ogni tempo e ogni luogo. Solo per Gideon, il suo compagno di viaggi nel passato, Gwen ha trovato sopportabile l'essere sballottata da un secolo all'altro alla ricerca di un cronografo perduto, ma ora perché dovrebbe continuare a lasciarsi tiranneggiare dall'implacabile setta dei Guardiani? D'altra parte, è vero che a poco a poco sta scoprendo segreti insospettabili sulla propria famiglia che la riguardano molto da vicino. E poi, finché è sostenuta da amiche come Leslie e da piccoli gargoyle impiccioni e simpatici come Xemerius, la sua vita, oltre a essere piena di pericoli, può essere anche molto eccitante... Imprevedibile e appassionante, Green conferma il talento di Kerstin Gier come autrice di bestseller, dopo Red e Blue.

Prove per un incendio
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Auslander, Shalom

Prove per un incendio

Guanda, 09/02/2012

Abstract: Solomon Kugel, un quasi quarantenne pieno di paure e ossessioni, decide di fuggire dalla città per trasferirsi con la moglie e il figlioletto a Stockton, nell'anonima provincia americana. Spera così di ricominciare da zero: di lasciarsi alle spalle i pericoli, le malattie, ma soprattutto il peso di un passato che non gli appartiene. La storia della sua gente. L'Olocausto. La guerra. Con loro c'è anche l'anziana madre di Kugel, ferocemente attaccata alla vita, ostinata nel negare la realtà e nel comportarsi come una superstite delle persecuzioni naziste, anche se è nata e cresciuta in America ed è stata solo una volta in un campo di concentramento - ma da turista. Come se non bastasse, un misterioso piromane minaccia l'incolumità degli abitanti della zona, appiccando il fuoco alle fattorie vicine. Niente di più angosciante, per un uomo che non riesce a scacciare il pensiero della morte e che tiene un taccuino per segnare le "ultime parole" da pronunciare nell'istante fatale. E tutto questo perché Kugel, in fondo, è un ottimista: ha un bisogno così disperato che le cose vadano meglio, che non riesce a smettere di pensare al peggio. Per di più, una notte Kugel sente degli strani rumori provenire dalla soffitta. C'è qualcuno. Una donna molto anziana, malata. Dice che sta scrivendo un libro, che se ne andrà quando lo avrà finito. Ironia della sorte, non si tratta di un inquilino qualunque: la donna dice di essere Anne Frank, sopravvissuta ai nazisti e nascosta lì da quarant'anni. L'assurdo irrompe così nella vita di Kugel, eroe tragicomico dell'inettitudine moderna, vessato dal proprio destino e divorato da una spirale di piccole e grandi catastrofi.

La terra delle caverne dipinte
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Auel, Jean M.

La terra delle caverne dipinte

Longanesi, 09/02/2012

Abstract: Dopo aver conosciuto Giondalar durante il suo lungo viaggio, Ayla è diventata madre della vivace Gionayla e parte integrante della Nona Caverna degli Zelandoni, il popolo a cui appartiene il suo compagno. Le sue strabilianti capacità nel comandare i cavalli e il fedele Lupo, oltre che nell'utilizzare le erbe medicinali, le hanno addirittura guadagnato il ruolo di accolita della sciamana di più alto rango in seno alla comunità. Ma il cammino iniziatico di Ayla verso la "chiamata" comporta tutta una serie di faticose rinunce, finendo per attirare il risentimento di alcuni elementi del gruppo, che non vedono di buon occhio l'affermazione sociale di quella che rimane pur sempre una forestiera. Mentre la vita scorre scandita da esplorazioni di grotte affrescate, battute di caccia, riti sacri e rappresentazioni, attraverso lo sguardo acuto di Ayla partecipiamo dello stupore di un'umanità ancora giovane di fronte ai fenomeni naturali, e dei suoi tentativi di padroneggiare sentimenti e situazioni sociali al cui cospetto è ancora per certi versi impreparata. E quando il suo percorso di apprendistato la porterà a mettere in gioco proprio ciò che ha di più caro, Ayla riceverà dalla Grande Madre Terra un dono di conoscenza in grado di modificare profondamente il futuro della sua gente e dell'intero genere umano. Un dono che per lei comporterà un prezzo da pagare. Con La terra delle caverne dipinte, Jean M. Auel aggiunge l'ultimo, potente tassello alla saga dei Figli della Terra, che ha conquistato e appassionato milioni di lettori in tutto il mondo.

Maria Martina e Maria Maggina
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Holt, Anne

Maria Martina e Maria Maggina

Salani Editore, 09/02/2012

Abstract: Maria Maggina è una bambina così precisa: nel suo zainetto ha sempre tutto quello che serve e arriva ogni giorno puntuale a scuola, oltre a essere la più brava della classe. Nella sua famiglia, però, niente va per il verso giusto. La sua sorellina Juni non fa altro che combinare disastri senza mai essere sgridata, la mamma è troppo impegnata a creare nuovi giochi per tenere in ordine la casa e il papà crede di essere ancora molto giovane e in forma? Poi un giorno da una siepe sbuca la nuova vicina Maria Martina, che per ora vive in una roulotte con la madre, ha un alano gigantesco ed è un vero maschiaccio. Nonostante le grandi differenze di carattere, le due bambine si piacciono subito e in breve tempo Maria Maggina ha la sua prima 'migliore amica', anche se questa novità rischia di rivoluzionare la sua vita ordinata. Dalla penna della 'regina scandinava del noir', una serie spumeggiante e ironica, ricca di avventure magiche e straordinarie, nate dalla vera amicizia fra le due singolari e diversissime protagoniste.

La voce smarrita del cielo
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Halperin, David - Tarenzi, Luca

La voce smarrita del cielo

Salani Editore, 09/02/2012

Abstract: Danny Shapiro ha sedici anni e vive nel cuore della Pennsylvania. Timido e goffo, prova un forte disagio per la sua realtà familiare: la rottura con il suo migliore amico, un padre che lo odia, una madre iperprotettiva e gravemente ammalata. Una situazione che lo costringe a rimanere segregato in casa e che lo rende sempre di più un outsider. Ma è la passione a far sentire Danny un 'diverso'. La bruciante passione per gli UFO. Per sfuggire alla morsa disperata del presente, Danny si immerge nel suo diario, nel quale racconta la storia della sua vita e degli eventi straordinari che l'hanno segnata negli ultimi tre anni. Eventi che lo trascinano nella più grande e mozzafiato delle avventure. In un viaggio surreale e folle Danny fugge dalla sua città per scoprire una realtà diversa, fatta di inseguimenti, mistero e amore. Prove e difficoltà che verranno affrontate come un vero e proprio cammino di iniziazione, tanto che al termine Danny si troverà più maturo e pronto ad affrontare la sua nuova vita da giovane adulto con forza e convinzione. Ma tutto ciò che ha annotato nel diario è realmente accaduto? O è l'estremo gesto di liberazione di un ragazzo che vuole vivere, e farcela, con tutte le sue forze? Un percorso di crescita, maturazione e rinascita, un inno alla forza interiore e alla fantasia che brucia in ognuno di noi.

Racconti neri
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Scerbanenco, Giorgio

Racconti neri

Garzanti, 09/02/2012

Abstract: Questo volume raccoglie i migliori racconti "neri" scritti da Giorgio Scerbanenco dalla fine degli anni Cinquanta fino alla morte improvvisa, nel 1969. Con la facilità e la felicità dei grandi narratori, Scerbanenco racconta un'Italia vera e sorprendente, un paese che per la prima volta si affaccia alla modernità. In questi Racconti neri ci sono la violenza e i colpi di scena, e un viaggio alla scoperta del lato più oscuro e feroce della vita. C'è soprattutto un grande amore per la gente, per le sue mille storie, e una sensibilità che racconta magistralmente questi eroi tragici e disperati, ingenui e sbagliati, tanto crudeli da risultare a volte addirittura comici.

Il diavolo custode (Quasi amici)
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Pozzo di Borgo, Philippe

Il diavolo custode (Quasi amici)

Ponte alle Grazie, 09/02/2012

Abstract: Rampollo di nobile famiglia, ricco, colto, affascinante e amante delle cose belle e raffinate, Philippe è paralizzato dal collo in giù a seguito di un incidente di parapendio. Non è la prima tremenda prova a cui la vita lo ha sottoposto: ha perso da poco la sua splendida e amatissima moglie, affetta da una rara forma tumorale. Philippe combatte coraggiosamente e ostinatamente con il proprio corpo, con il ricordo straziante di lei e con l'idea di essere un uomo inutile, finito, e per farlo usa tutti gli strumenti possibili, dall'impegno sociale all'attaccamento ai piaceri della vita. In questa sua battaglia ha un'arma speciale: il suo badante, un immigrato algerino appena uscito di galera, che entra un giorno nella sua vita "ingessata" con l'energia di un tornado e diventa immediatamente il suo "diavolo custode". Il loro rapporto di dipendenza reciproca e lo scontro ravvicinatissimo e spesso spericolato tra le loro culture si trasforma presto in un legame solido e nello stesso tempo turbolento, punteggiato da episodi irresistibilmente comici e autenticamente commoventi. Regalando a entrambi, e a chi legge questo libro, una dimensione nuova della gioia, della speranza e dell'amicizia. Questa storia vera è diventata un film, Quasi amici, campione di incassi e fenomeno internazionale di cui la stampa francese ha scritto: "Fa ridere fino alle lacrime e piangere di gioia".

Le favole di Esopo. Ediz. illustrata
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Staino, Franco

Le favole di Esopo. Ediz. illustrata

Gangemi Editore, 9/23/2011

Abstract: Esopo, spirito arditissimo e geniale, scrisse con semplicità e freschezza ma anche con la preoccupazione che le sue storie avessero un'efficacia educativa morale. Egli dipinge dei brevi quadri, che mostrano grande naturalezza evocativa e profonda conoscenza delle passioni umane; in essi gli animali sono caratterizzati attraverso un tipo di psicologia che fa riferimento ad alcuni aspetti delle virtù e vizi dell'uomo. La favola si conclude secondo i canoni classici dell'ammaestramento e dell'esortazione alla virtù. Per questo motivo ha avuto imitatori così numerosi e, nei secoli, se ne è fatto un uso così frequente, quasi quotidiano nelle scuole.

Guida di Tokyo. Itinerari, cultura, shopping, cucina e...
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Cenerini Bova, Anna

Guida di Tokyo. Itinerari, cultura, shopping, cucina e...

Gangemi Editore, 26/09/2011

Abstract: Esistono già molte guide di Tokyo. Perché farne BOVA un'altra? Ho vissuto più di cinque anni in questa realtà e comprenderla non è stata un'impresa facile. Ho avuto però molte occasioni per una conoscenza più approfondita di questo incredibile Paese, sicuramente lontano, per cultura e geografia, dalla nostra Europa, ma curiosamente interlocutore più affine all'Italia di altri Paesi europei o mediterranei. Di qui lo scopo della guida: dare di Tokyo una lettura più vicina alla sensibilità europea, più attenta dunque agli aspetti culturali, sociali e storici e, per quanto possibile, esaustiva della sua straordinaria ricchezza. Raccontare le miriadi di musei, templi, santuari, giardini e parchi. Proporre la partecipazione alla vita giapponese, non limitandosi ad una mera visita turistica, ma condividendo esperienze quali il kabuki, il nō, il kyōgen, il bunraku, il sumō, il Takarazuka, le arti marziali, la cerimonia del tè, l'ikebana, la calligrafia, i matsuri, l'onsen o il karaoke. Illustrare gli esempi più interessanti d'architettura moderna. Evidenziare le tracce del passato sopravvissuto ai terremoti, alla guerra, alla modernizzazione e alla speculazione edilizia, ancora percepibile attraverso i luoghi storici, i quartieri tradizionali, i musei. Descrivere i luoghi naturali che costellano la città moderna: oltre ai giardini che hanno mantenuto intatta la loro raffinata bellezza, le aree naturali protette, quali il Tokyo Wild Bird Park, il Natural Park for Nature Study, l'acquario di Shinagawa e quello del Kasai Rinkai Park. E poi qualche informazione sullo shopping: dai mercatini delle pulci dove si possono fare affari, ai grandi magazzini, vere e proprie istituzioni, all'elegantissimo artigianato giapponese: lacche, ceramiche, dipinti, tessuti, kimono, obi, ma anche elettronica e fotografia. Ed infine introdurre alla raffinatezza del cibo giapponese segnalando i piatti più facilmente apprezzabili dal palato occidentale e la possibilità, per un accostamento non traumatico, di ottimi ristoranti di cucina italiana o di altri Paesi. Trasmettere la mia esperienza al visitatore occidentale.

La tutela dell'opera d'arte contemporanea
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Corrias Lucente, Giovanna - Corrias Lucente, Giovanna

La tutela dell'opera d'arte contemporanea

Gangemi Editore, 1/3/2016

Abstract: L'opera affronta una materia poco esplorata: le evoluzioni subite dall'arte contemporanea più recente che ha assunto rilevante valore economico. Ricerca le forme adeguate di tutela penale, a fronte di leggi che non tengono conto delle essenziali trasformazioni intervenute nel settore artistico. Sono analizzate anche le iniziative di tutela civile alle quali si può ricorrere nel caso di illeciti subiti dall'acquirente in buona fede. La terza parte del volume è dedicata alla strumentazione; le complesse tecniche e analisi che gli esperti devono eseguire per rilevare eventuali contraffazioni ovvero alterazioni rilevanti di un'opera autentica. Il volume, destinato alla lettura di critici, galleristi, artisti e collezionisti interessati all'arte contemporanea, utilizza, anche nel trattare temi giuridici, una terminologia semplice e agevolmente comprensibile.Giovanna Corrias Lucente, avvocato penalista dal 1980, docente di diritto e Procedura penale, ha scritto numerosi saggi, in tema di informazione, reati societari, criminalità informatica; ha commentato la Legge e il successivo Testo Unico ed il Codice delle radiotelevisioni, ha pubblicato la monografia: "La tutela penale dei mezzi di comunicazione di massa".Matteo Barra, avvocato romano. Dottorando di ricerca in diritto internazionale dell'economia presso l'Università Commerciale Luigi Bocconi. Si occupa di protezione e di circolazione dei beni culturali.Chiara Compostella, storica dell'arte e restauratrice diplomata all'Istituto Centrale per il Restauro di Roma. Oltre all'attività di restauro per le Soprintendenze e per i privati, collabora da vari anni con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, con il Ministero degli Esteri e con diversi organismi internazionali in progetti di formazione e sviluppo nel settore del restauro di opere d'arte e monumenti in Paesi in via di sviluppo.