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Darling Jim
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Mork, Christian - Puleo, Giorgio

Darling Jim

Marsilio, 16/10/2010

Abstract: Niall, un giovane postino che lavora nei sobborghi di Dublino, trova per caso il diario di una donna assassinata finito sul fondo di una cassetta per le lettere. Dall'oltretomba, la donna rivela i segreti della più tragica storia d'amore di cui lui abbia mai sentito raccontare. Niall legge avidamente di Darling Jim, un seanchaí, il narratore itinerante, sorta di bardo dei nostri giorni, uomo pieno di misteri che attraversa l'Irlanda a bordo della sua scintillante motocicletta rossa, seducendo le donne e incantando le folle con le sue storie macabre. Jim rapisce con la forza delle sue parole chiunque stia ad ascoltarlo, e racconta del principe che diventa lupo e decide se amerà o ucciderà la donna che cercherà di salvarlo. Un principe che, fatalmente, ricorda molto lo stesso Jim: dovunque lui sia passato, orribili delitti sono accaduti. Le donne assassinate sono tutte giovani, e assomigliano tutte in modo sconcertante alle vittime delle storie di cui Jim racconta.

Apocalisse a domicilio
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Bianchi, Matteo B.

Apocalisse a domicilio

Marsilio, 16/10/2010

Abstract: A cosa dobbiamo credere e a cosa no? E ciò in cui crediamo condiziona la nostra quotidianità? Un giovane autore televisivo milanese, omosessuale e single, immerso nella routine massacrante del mondo dello spettacolo, riceve la predizione che nessuno vorrebbe mai: una sensitiva – tramite il fratello – gli pronostica due mesi di vita. È questa l'apocalisse recapitata a domicilio al protagonista di questa vicenda: pur non sapendo se credere davvero alla profezia, una domanda comincia a ronzargli insistente nella testa: se fosse vera, cosa potrebbe fare nel tempo che gli resta per dare un senso alla propria esistenza? La risposta prova a trovarla intraprendendo un viaggio sentimentale a ritroso tra Roma, la Sardegna, San Francisco, nel tentativo di ritrovare i grandi amori del suo passato. Nel suo nuovo romanzo, coinvolgente e maturo, divertente e catastrofico, Matteo B. Bianchi narra una storia che mette un uomo di fronte ai sospesi della propria vita, di fronte all'amore nelle sue diverse e antitetiche declinazioni, di fronte alle domande che, persi nei nostri spicchi di realtà, preferiamo non farci. Con la sua scrittura incalzante e personaggi vivi e pulsanti, B. Bianchi racconta - come sapientemente fa in ogni romanzo - l'epica quotidiana, perché ogni apocalisse, per quanto privata e piccola, si nasconde nelle pieghe di ogni giorno.

L'isola del giorno prima
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Eco, Umberto

L'isola del giorno prima

Bompiani, 01/06/2011

Abstract: Edizione rivista e aggiornata. Nell'estate del 1643 un giovane piemontese naufraga, nei mari del sud, su di una nave deserta. Di fronte a lui un'Isola che non può raggiungere. Intorno a lui un ambiente apparentemente accogliente. Solo, su un mare sconosciuto, Roberto de la Grive vede per la prima volta in vita sua cieli, acque, uccelli, piante, pesci e coralli che non sa come nominare. Scrive lettere d'amore, attraverso le quali si indovina la sua storia: una lenta e traumatica iniziazione al mondo secentesco della nuova scienza, della ragion di stato, di un cosmo in cui la terra non è più al centro dell'universo. Roberto vive la sua vicenda tutta giocata sulla memoria e sull'attesa di approdare a un'Isola che non è lontana solo nello spazio, ma anche nel tempo.

Eros e Pathos
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Carotenuto, Aldo

Eros e Pathos

Bompiani, 10/05/2011

Abstract: "L'analisi di Carotenuto si inserisce nel quadro teorico della psicologia del profondo, particolarmente della corrente junghiana. Descrive con finezza la fenomenologia dell'esperienza amorosa, cercando di capirne le cause, spesso inconsce, di coglierne i fondamenti nelle esperienze primarie del bambino. E attenta alle dimensioni dell'individualità, dell'interiorità, dell'immaginario, dei sentimenti di questa esperienza in cui sono intensamente coinvolti la corporeità e lo psichismo di ogni persona. Carotenuto mette soprattutto in risalto le ambivalenze e le contraddizioni strutturali dell'esperienza amorosa: il sottotitolo del suo libro Margini dell'amore e della sofferenza non indica due esperienze diverse, ma due dimensioni essenziali e intrecciate della medesima.

Quando la vita si illumina
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Özkan, Serdar

Quando la vita si illumina

Bompiani, 04/08/2011

Abstract: Quando la vita si illumina è un romanzo sulla speranza, sull'amore senza condizioni e sul miracolo della vita qualunque essa sia. È la storia di un bambino unico, un po' speciale, Omero, che trascorre lunghe giornate in mare con la madre e il nonno sul Safa, e che ha un forte desiderio: parlare con il suo Angelo. Il desiderio di Omero sembra però nato a non realizzarsi quando l'incredibile amicizia con un delfino, tenuta debitamente nascosta per evitare la derisione di compagni e maestri, schiuderà al piccolo le porte del Mondo della Luce. Da adulto, in piena crisi, Omero arà poi costretto a riandare ai tempi della sua infanzia,all'innocenza e alle delusioni di quegli anni, alla sua amicizia interrotta col delfino con cui parlava e a un misterioso libro della Speranza lasciato in custodia dagli Immortali. Dopo il successo mondiale di La timidezza delle rose, tradotto in ventotto paesi, Serdan Ozkan ritorna con un viaggio meraviglioso nel regno della fantasia, dove la speranza ritrovata è in grado di illuminare all'improvviso ogni vita.

Brisingr. L'eredità
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Paolini, Christopher - Scotto di Santillo, Maria Concetta

Brisingr. L'eredità

Rizzoli, 01/01/1960

Abstract: Molte cose sono cambiate nella vita di Eragon da quando l'uovo della dragonessa Saphira è comparso dal nulla sulla Grande Dorsale: suo zio è stato ucciso, Brom il cantastorie si è sacrificato per proteggerlo dai terribili Ra'zac, il fratello che non sapeva di avere si è rivelato uno dei suoi peggiori nemici. Molte cose sono cambiate, altre no: Galbatorix soffoca ancora Alagaësia con la sua tirannia, e il giovane Cavaliere e la sua dragonessa rimangono l'ultima speranza di detronizzarlo.Ma Eragon è davvero all'altezza di questo compito? Nella battaglia delle Pianure Ardenti, Murtagh e Castigo si sono dimostrati avversari pericolosi; il sangue di cui si è macchiato tormenta le sue notti insonni; l'arma che gli era stata donata non è più nelle sue mani. E non c'è tempo di tornare dagli elfi, non c'è tempo di riposare, non c'è tempo di trovare una nuova spada: Katrina è nelle mani di Galbatorix, e per salvarla bisogna entrare nell'Helgrind, dove orribili sacrifici umani vengono compiuti tutti i giorni…

Come si scrive (e si legge) un racconto
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Serafini, Mariateresa

Come si scrive (e si legge) un racconto

Bompiani, 12/10/2010

Abstract: I manuali di questa collana sono concepiti per un pubblico che può andare da insegnanti e studenti delle scuole medie e dell'università al lettore colto e curioso. come orientamento immediato, ma non rigido, valgono le varie sfumature dei coI manuali di questa collana sono concepiti per un pubblico che può andare da insegnanti e studenti delle scuole medie e dell'università al lettore colto e curioso. Come orientamento immediato, ma non rigido, valgono le varie sfumature dei colori di copertina. Le sfumature di rosso indicano che il libro si rivolge a un lettore che su un dato soggetto desidera conoscere anche le nozioni elementari. Le sfumature di blu e di verde prevedono un lettore che sull'argomento abbia già una conoscenza di base e che desideri approfondire la materia con particolare riguardo agli sviluppi più recenti. Le sfumature di giallo caratterizzano i compendi di carattere storico.

Ginnastica e rivoluzione
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Latronico, Vincenzo

Ginnastica e rivoluzione

Bompiani, 18/10/2010

Abstract: "La rivoluzione è una fotografia riuscita bene, o un'istanza assembleare, o un'occupazione rancida, andata a male, o un volantino mai scritto, o un amore sgonfiato prima d'essere abbozzato, o una luce ghiacciata, o le idee triturate dal meschino gioco della storia, o un violoncello che suona dimenticato in un cestino di stupidità, o una veggente che tira la volata del mondo nel dirupo, o la politica (no, la politica no, ché nulla c'entra con queste nobili cose) o l'arte, che è la vita ma non ci crede, perché in fondo la vita ha l'arte che si merita, o l'urlo delle folle, o il gesto quotidiano che muta lo sguardo e imprime una svolta folgorante all'esistenza, o non lo so. Neanche i ragazzi di Ginnastica e rivoluzione forse lo sanno, ma attendono sicura risposta dalle giornate della manifestazione di Genova 2001; e intanto si allenano, aggrovigliandosi nelle mille contraddizioni di un tempo che ti pretende geniale e ti comprime in una modalità odiosa e priva di senso, implodendo piano. E della rivoluzione, che ne è della rivoluzione? È inutile chiederlo ai protagonisti di questo romanzo. Si può al massimo bussare alle loro porte, osservare i loro amori strepitosi e stanchi, il loro continuo agitarsi, la loro ginnastica."Pino Tripodi

Le storie di Piero
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Rimini, Cesare

Le storie di Piero

Bompiani, 18/10/2010

Abstract: Testo poetico che viaggia sui binari della memoria. Prepotente e soave a un tempo, il ricordo trascina negli anni della guerra, e l'autore rievoca figure e storie raccogliendo le testimonianze dell'amico Piero. Incontriamo così curiosi personaggi legati alle vicende della lotta partigiana, nella cornice nebbiosa di Varallo Sesia: Enrico Biondini, cleptomane di talento dallo stile surreale; Tita, padre dell'amico Piero, famoso per la sua abilità nella pesca con la mosca, in realtà attivissimo "passatore" che aiutava i fuggiaschi a raggiungere la Svizzera. Tra costoro anche il capitano Gino, ufficiale tornato volontariamente in Italia per guidare una banda di comunisti (lui monarchico) e insignito della medaglia d'oro per la morte eroica. Affascinante ritratto dagli emblematici risvolti umani è quello del maestro Costantino Burla, esempio di integrità morale, che si oppone al fascismo nei fatti, per il modo in cui svolge il proprio compito e resiste a ogni forma di prepotenza e di angheria. Del tutto diverso è il partigiano australiano Frank, agente segreto britannico che diventa amico sincero del capo comunista Cino Moscatelli e che riesce a riesce ad aiutarlo e a proteggerlo, passando continuamente dall'Italia alla Svizzera, fino a svanire nel nulla alla fine della guerra. Fra aneddoti e testimonianze, valori universali e pittoreschi dettagli di vita quotidiana, un libro che si legge non soltanto come un "diario dei ricordi", ma che soprattutto si sfoglia come un album di fotografie insieme a un vecchio amico.

Evasori. Chi. Come. Quanto. L'inchiesta sull'evasione fiscale
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Ippolito, Roberto

Evasori. Chi. Come. Quanto. L'inchiesta sull'evasione fiscale

Bompiani, 12/10/2010

Abstract: "È un piacere essere qui.Lo sarebbe molto meno se ci fosse una vostra visita a casa mia."Silvio Berlusconi in occasione della cerimonia per i 230 anni dalla fondazione della Guardia di FinanzaForse non tutti sanno che i soldi non versati in Italia al Fisco corrispondono a 7 punti percentuali del Prodotto interno lordo. Se tutti gli evasori pagassero le tasse, infatti, gli italiani avrebbero in tasca 100 miliardi di euro in più all'anno, circa 8 miliardi e mezzo al mese.Ma, soprattutto, non tutti conoscono l'inesauribile fantasia creativa di chi froda il fisco: esiste un paese, Antartictland, paradiso fiscale virtuale per chi non vuole pagare le tasse, fondato nel cuore del polo Sud, con tanto di bandiera e moneta; si è arrivati ad allegare materassi ai giornali per sfruttare il favorevole regime fiscale concesso all'editoria; il settore delle pompe funebri tocca livelli record di evasione tanto che si dovrebbe dedurre che al Nord un morto su due si sotterra con le proprie mani mentre al Sud si sale a due su tre.Tragedia e commedia, dunque. Un campionario surreale di giochi di prestigio e trucchi diffusi in tutta Italia, regione per regione, nessuno escluso, privati, sia famosi che sconosciuti, e aziende, sia piccole che grandi.La prima inchiesta puntuale, rigorosa, documentata, che sorprende e diverte, che racconta un malcostume talmente diffuso da non essere neppure più percepito. Anzi, che sembra perfino legittimato. Almeno prima di questo libro.

La terra vista dalla luna
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Morici, Claudio

La terra vista dalla luna

Bompiani, 18/10/2010

Abstract: Simon e Antonella si incontrano in un reparto psichiatrico: lui vittima di un numero sterminato di fobie, lei reduce da un'overdose di allucinogeni. Nasce così un'amicizia travolgente quanto improbabile, che strappa Simon dalla routine della sua "idilliaca" cameretta per spedirlo in Messico, alla ricerca della ragazza, misteriosamente scomparsa da mesi. Unica traccia: una serie di email con cui Antonella, persa tra controcultura e "sciamani di montagna", cerca finanziamenti per arricchire portatori di handicap, vestire alla moda i senzatetto e sperimentare un turismo sessuale sostenibile. Dove si nasconde Antonella? Ha davvero raggiunto la felicità o è finita in qualche pasticcio? In Messico Simon ha una sola certezza: ha trovato finalmente qualcosa contro cui sfogare la sua rabbia di vivere. Tra birre calde, svedesi in mutande e zapatismo, si scaglierà contro l'universo che sembra aver ingoiato la sua amica: gli ostelli dei backpackers, la "gente da tutto il mondo", quei viaggiatori dei paesi ricchi che, a colpi di Lonely Planet, si autodefiniscono "indipendenti" e inseguono goffamente percorsi alternativi di vita. Claudio Morici dà vita a un romanzo esplosivo. Una storia d'amore al vetriolo che restituisce un ritratto esilarante e feroce della nostra società giovanilistica e globalizzata. Dove anche l'anticonformismo è ormai un luogo comune.

I sussurri della morte
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Beckett, Simon

I sussurri della morte

Bompiani, 12/10/2010

Abstract: All'interno del bungalow, la vittima giace nuda, supina su un tavolo, legata mani e piedi, con evidenti ferite d'arma da taglio, inferte quando, forse, era ancora in vita. La temperatura all'interno dell'edificio supera i 43 gradi. Una sedia davanti al corpo fa pensare che l'assassino abbia assistito allo spettacolo degli ultimi attimi di vita della vittima. Ma un particolare risulta incoerente: l'avanzato stato di decomposizione del corpo induce a pensare che il decesso sia avvenuto da almeno 6 giorni. Eppure il bungalow risulta affittato solo da 4 giorni. Le uniche impronte sulla scena, inoltre, risalgono a un certo Dexter, morto sei mesi prima. Almeno così registra l'anagrafe. È chiaro che l'assassino non solo è molto astuto e non lascia tracce; non solo è molto cattivo; è anche, scientificamente, molto preparato. Dopo La chimica della morte e Scritto nelle ossa, continua l'avvincente saga di David Hunter, best seller n.1 in Germania e in Inghilterra. Stavolta lo scenario è la Body Farm di Knoxville, nel Tennessee, l'unico laboratorio al mondo dove si utilizzano autentici cadaveri umani per studiarne il processo di decomposizione all'aperto. E stavolta Hunter conduce l'indagine con il suo maestro, Tom Lieberman. Insieme affrontano una nuova, sconcertante avventura nel regno del male e della scienza.

Il razzismo spiegato a mia figlia
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Ben Jelloun, Tahar

Il razzismo spiegato a mia figlia

Bompiani, 09/10/2010

Abstract: "Il razzismo è come la violenza o la menzogna. Si può forse immaginare una società in cui non ci sia alcuna forma di violenza e nessuno menta?Sarebbe una società ideale. Non esiste. Sapendo questo, dobbiamo prepararci a smontare i meccanismi e le menzogne sui quali il razzismo si fonda."Nella prima edizione di questo fortunato volume (1998), che ha venduto oltre 300.000 copie, un grande scrittore spiegava alla sua bambina di dieci anni che cos'è il razzismo, come nasce, perché è un fenomeno così tristemente diffuso, dando vita a un dialogo capace di trascendere i confini dell'occasione intima e famigliare e porsi come lezione di vita per tutti i lettori. Sono passati ormai più di dieci anni dal libro di allora, ma il problema del razzismo non ha fatto che aggravarsi. Da una parte l'inasprirsi del terrorismo islamico ha rafforzato un clima di sospetto sempre più forte, dall'altra l'aumento dell'immigrazione ha progressivamente cambiato il paesaggio europeo, rendendolo sempre più multiculturale. In questo nuovo contesto, il razzismo si è banalizzato: non fa più scandalo. Questo è il fattore più grave che Ben Jelloun vede nei razzismi degli ultimi anni – e l'Italia non ne è esente, anzi. Sono numerosissimi gli episodi di questo tipo che l'autore ricorda e commenta. Rivolgendosi con questa nuova edizione anche agli adulti che educano i nostri figli, Ben Jelloun li invita dunque a stare all'erta: la convivenza si impara, è un fatto di educazione, e se gli adulti dei prossimi anni non apprenderanno oggi, da bambini, questa lezione, la vita sarà molto difficile per tutti. Perché il multiculturalismo non è più una possibilità. È una realtà che nessuno potrà più cambiare.

La valle del Kamasutra
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Guerra, Tonino - Giannella, Salvatore

La valle del Kamasutra

Bompiani, 17/10/2010

Abstract: Una vita in dodici tappe.1920: il 16 marzo Tonino Guerra nasce a Santarcangelo di Romagna. 1931: alle medie ha tra i suoi docenti Augusto Campana. 1938: si diploma maestro elementare. 1944–1945: è prigioniero nel campo di concentramento di Troisdorf (Germania). Suo compagno di prigionia è Gioacchino Strocchi, ravennate: annoterà i testi poetici che Tonino crea e recita ai compagni. Qui nascono le sue prime poesie in dialetto romagnolo. 1945: ritorna a casa. 1946: si laurea in Pedagogia a Urbino. Pubblica a sue spese il suo primo libro, I Scarabocc, in cui sono raccolte le composizioni del campo di prigionia, con prefazione di Carlo Bo. 1952: Pier Paolo Pasolini pubblica Poesia dialettale del Novecento, dove si sofferma a lungo sul romagnolo Guerra. Inizia il fortunato viaggio di Tonino poeta e scrittore. L'equilibrio (1967) e L'uomo parallelo (1969), editi da Bompiani, saranno i due libri tra le sue prime prose che amerà di più. 1953: scrive la sua prima sceneggiatura per il film di Aglauco Casadio Un ettaro di cielo. È l'avvio della sua prolifica attività di sceneggiatore (oltre cento film). 1960: firma L'avventura con Michelangelo Antonioni. Inizia un sodalizio artistico che continua fino alla scomparsa del regista. 1973: esce Amarcord, prima sceneggiatura scritta per Federico Fellini. Il film ha un successo strepitoso. Vince l'Oscar a Los Angeles. 1977: si sposa in seconde nozze a Mosca con Eleonora Kreindlina. Guerra è più che mai vicino alla Russia e a quel mondo di mistero e di incanto che gli ha portato in dote la moglie. 1981: dà avvio con Il miele alla stagione dei poemi, sempre in dialetto. 1984: lascia Roma per trasferirsi in Romagna, a Santarcangelo prima e poi, dal 1989, a Pennabilli, nel Montefeltro storico, tra Romagna e Marche. "L'ho fatto un po' per stanchezza, un po' per tornare ad avere un rapporto con la natura." Con il suo ritorno orienta il suo lavoro creativo per valorizzare la Valmarecchia. Prende forma l'artista e l'uomo del Rinascimento quale è.

L'ultimo abbraccio della montagna. L'avventura estrema di Karl Unterkircher
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Unterkircher, Silke - Marrone, Cristina

L'ultimo abbraccio della montagna. L'avventura estrema di Karl Unterkircher

Rizzoli, 18/08/2011

Abstract: Il 15 luglio 2008, Karl Unterkircher, alpinista di fama mondiale, muore inghiottito in un crepaccio sul Nanga Parbat, la nona vetta del mondo, ribattezzata dalla popolazione locale "la mangiauomini", a causa delle molte vittime che ha fatto tra gli scalatori professionisti (tra loro, il fratello di Reinhold Messner). Dopo aver conquistato il record del mondo per aver raggiunto l'Everest, la cima più alta tra gli "Ottomila", e il K2 in soli 63 giorni, Karl Unterkircher sfida alcune tra le pareti più temibili: la parete Nord del Gasherbrum II, considerato uno dei tabù dell'Himalaya, il meditativo Monte Genyen, e lo Jasemba, tra le cime più belle e difficili da scalare.In queste pagine appassionate dedicate al padre dei suoi tre figli, Silke Unterkircher ripercorre le eccezionali avventure di un uomo che ha sempre voluto mettersi alla prova. Seguendo il filo dei suoi ricordi e le suggestioni dei compagni di avventura di Karl — Hans Kammerlander, Michele Compagnoni, Walter Nones e Simon Kehrer — ci restituisce il ritratto di un uomo legato indissolubilmente a quel mondo estremo che amava forse più della sua stessa vita, e ci aiuta a capire che spesso dietro scelte così rischiose non si nasconde un desiderio di affermazione, ma un sentimento del tutto estraneo a chi non conosce la magia dell'esplorazione. Perché, come diceva Karl, non sono gli scalatori a cercare il rischio; è la montagna che chiama.

Il canto del diavolo
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Siti, Walter

Il canto del diavolo

Rizzoli, 18/08/2011

Abstract: Lungo le autostrade di Dubai, enormi cartelloni riportano frasi firmate Walt Disney. Il padre di Topolino è uno dei numi tutelari della spettacolare "boom city", dove un sovrano illuminato (che assomiglia a Berlusconi) cova l'utopia di un habitat così perfetto che gli uomini vi diventino inutili. Walter Siti ha visitato il Paese della ricchezza sfrenata, degli alberghi a sette stelle, del lusso e dello shopping culturale proprio nel momento in cui la crisi finanziaria cominciava a mettere in discussione quella parodia di paradiso. Ma ha visto anche il deserto, il golfo di Oman, la solida astuzia di Abu Dhabi e l'avida ingenuità degli Emirati del nord. Ha registrato il genocidio della cultura beduina e fiutato la svendita della cultura occidentale. È stato accolto in un'università femminile e ha dormito con gli immigrati poveri, privi di qualunque sicurezza e protezione sindacale. Ha osservato le tracce evidenti del lavaggio di denaro sporco e ascoltato chi difende i pirati somali. Evitando le interviste ufficiali e l'accumulazione giornalistica dei dati, se ne è andato in giro curiosando rasoterra, regalando il meglio della vacanza a un amico, lasciandosi intridere come una carta assorbente. Il viaggio di un vecchio, una riflessione sull'Occidente, una castissima storia d'amore.

Meglio dirselo
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Colombo, Daria

Meglio dirselo

Rizzoli, 18/08/2011

Abstract: Quel giorno, quando riceve la drammatica telefonata che le apre gli occhi sulla malattia della madre, Lara non immagina che sarà proprio questa l'occasione imprevista per rimettere in gioco se stessa e quei pezzi di vita che sembravano non combaciare più. Con Giaco e Tommy, i suoi due fi gli adolescenti, infatti, è ogni giorno più diffi cile comunicare e Giorgio, con cui è "felicemente sposata" da anni, è spesso assente e forse la tradisce. Lara ormai vede con chiarezza ciò che credeva impossibile: lei, madre e moglie premurosa, lei, donna colta, indipendente, galleggia in una solitudine che le toglie il fi ato. Non sa che nella sua vecchia casa di Parma il suo rigido padre, lo stesso che le ha tolto il saluto quando è partita per seguire il movimento del Sessantotto, le si mostrerà sotto una nuova luce. Né che sarà proprio il toccante confronto con lui a innescare una reazione a catena… Seguendo istanti sospesi tra passato e presente, Lara ritrova l'animo combattivo e la positività del suo carattere che pensava di aver perso per sempre. Li riscopre nell'intensità degli incontri con i genitori e nella rinnovata, silenziosa lotta contro l'indifferenza che la circonda. Li riafferra nella sincerità della sua vecchia amica Fabiana e nelle risate con il marito, le prime dopo tanto tempo. Lara capisce così la causa di ogni dolore e di ogni solitudine che si ripete tra fi — gli, genitori, mariti, mogli, e amici: semplicemente l'amore inespresso, quello che non si fa capire. Meglio dirselo.

La curva della notte
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Di Consoli, Andrea

La curva della notte

Rizzoli, 18/08/2011

Abstract: una fame onnivora, il sentimento che divora Teseo da tutta la vita. Scoppiato in gioventù al tempo della rivolta politica e arrivato fi no agli anni più posati del lavoro da ferroviere, il suo appetito di distruzione gli ha bruciato due matrimoni e lo ha fatto andare a letto con troppe donne, scavandolo da dentro, lentamente, come una tenia. Quando decide di abbandonare tutto — perché tutto ha già abbandonato lui —, il Byron, locale alla moda in riva a un mare che di notte brilla delle luci di una fabbrica, sembra essere lo scoglio su cui fermarsi e da cui guardare il mondo, fi nalmente in salvo. La fame si è tramutata in solitudine, e la noia trasforma le nuove notti in esseri tutti uguali, fatti di bevute sorde, di corpi presi e lasciati nello spazio di un sogno. Il sasso che rompe lo specchio arriva — come sempre — senza preavviso, senza scricchiolii. Dopo vent'anni Rocco, il grande amico di una giovinezza ormai sepolta, colui che lo ha tradito come nessun altro avrebbe potuto, è venuto a chiedere perdono.Dopo aver detto l'indicibile, Rocco uscirà dal locale e partirà in auto, da solo. In assenza di tutti, la notte toccherà la sua curva, il tempo in cui non c'è più tempo, il viaggio al termine delle umane possibilità di redenzione. Teseo non dovrà far altro che sprofondare, cercando di arrampicarsi come un cane da caccia fi nito in una trappola destinata alle prede.Andrea Di Consoli ha scritto la storia di uno strappo, di una lacerazione lucida che emoziona e, allo stesso tempo, corrompe il lettore con tattiche di guerriglia. Un romanzo disperato e infi ammabile, come non se ne vedevano da tempo.

Camilla che odiava la politica
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Garlando, Luigi

Camilla che odiava la politica

Rizzoli, 18/08/2011

Abstract: CAMILLA ha dodici anni e la sua vita è spaccata in due come una mela: la prima metà è stata dolce e piena di succo; la seconda è amara, col verme dentro. Perché il suo papà non c'è più. Il suo papà, Roby, amava le montagne e le cose giuste. Era un politico. Ed è morto. Non è riuscito a sopportare le accuse ingiuste che gli si sono rovesciate addosso. Per questo Camilla odia la politica.Poi nella sua vita entra Aristotele, un barbone col suo seguito di cani, gatti e sacchetti di plastica. Prima sospettosa, poi affascinata, Camilla comincia a frequentarlo e ad ascoltarlo. E scopre che non è la politica a essere sbagliata: sono quelli che la fanno, spesso, a sbagliare. Ma scopre anche che Aristotele non è quello che sembra… Dopo Per questo mi chiamo Giovanni, Luigi Garlando ci offre un'altra storia forte, seria, che dice cose importanti con parole semplici.

La sindrome Lolita. Perché i nostri figli crescono troppo in fretta
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Oliverio Ferraris, Anna

La sindrome Lolita. Perché i nostri figli crescono troppo in fretta

Rizzoli, 18/08/2011

Abstract: Diego ha quattro anni e ha baciato la sua compagna dell'asilo sulle labbra come farebbe un adulto. La madre, quando l'ha visto, ha temuto che fosse stato un pedofilo a insegnargli certe cose. Poi c'è Carola, tredici anni, che aspetta di rimanere sola in casa per invitare il fidanzato ventenne nel lettone dei suoi. E sono sempre di più le piccole femme fatale e i latin lover in erba che esibiscono corpi e telefonini il sabato pomeriggio in discoteca. La colpa di questa maturità sessuale improvvisa, a volte inconsapevole, altre volte sbandierata con sfacciata naturalezza, secondo Anna Oliverio Ferraris, è della tivù e della pubblicità che proprio nell'infanzia hanno individuato la nuova frontiera della seduzione. I bambini influenzano e orientano i consumi dell'intera famiglia, perché assorbono fin dalla più tenera età tutti quei messaggi che giocano sulla loro spiccata propensione a imitare i comportamenti dei grandi. A sedurre i nostri figli non sono però solo le bambole dalle fattezze da pin-up o le bambine in minigonna e posa sexy che ammiccano dalle pagine delle riviste, ma anche le merendine e gli zainetti con gli eroi del momento, gli spettacoli di wrestling e i telefilm horror, i videogiochi, le nuove droghe.