Trovati 855843 documenti.
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Einaudi, 04/03/2014
Abstract: Insieme a L'uomo difficile, L'incorruttibile è il vertice della parabola drammaturgica di Hofmannsthal. In questa pièce del 1923 lo scrittore austriaco riesce a riprendere le forme della tradizione teatrale europea innovandole dall'interno, con una sensibilità tutta moderna. Gli intrighi adulterini del giovane barone Jaromir vengono contrastati dall'"incorruttibile" domestico Theodor, che si illude di essere il regista degli avvenimenti, se non un vero e proprio demiurgo. Ma fra intrighi e contro-intrighi,Theodor, invece di dominare il destino proprio e altrui, riesce soltanto a innescare una catena di conseguenze che gli sfuggiranno completamente di mano e che sfoceranno in una felice conclusione per gli imprevedibili intrecci delle scelte di tutti i personaggi in campo. Una commedia che indaga acutamente i meccanismi delle relazioni umane, in bilico tra volontà e caso, e svela egoismi e vanità a colpi di ironia.
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Mondadori, 30/04/2012
Abstract: Londra, 1880. Quando suo padre muore all'improvviso, Frances Irvine, cresciuta negli agi della buona società inglese, si ritrova a diciannove anni sola e sommersa dai debiti. È quindi costretta ad accettare la proposta di matrimonio del cugino Edwin Matthews, medico giovane e ambizioso per il quale lei non prova alcuna attrazione, e a raggiungerlo in Sudafrica dove lui ha deciso di esercitare la sua professione. Nel corso del lungo viaggio in nave che la condurrà dal futuro marito, Frances conosce William Westbrook, un uomo affascinante e misterioso del quale si innamora follemente. Giunta a destinazione sposa comunque il cugino, ma la vita nelle aride e inospitali distese del Karoo è molto diversa da quella cui era abituata a Londra. Frances è così concentrata su se stessa e sulle proprie sventure che presta poca attenzione all'incredibile e maestosa bellezza della natura che la circonda, ma soprattutto si lascia trascinare in una torbida storia d'amore illecito, cieca di fronte all'integrità e al valore dell'uomo che ha sposato. Edwin, infatti, preoccupato dall'epidemia di vaiolo che sta decimando gli indigeni impiegati nelle miniere di diamanti di Kimberley, denuncia molto coraggiosamente chi li sta sfruttando, mettendo così a repentaglio i grandi patrimoni dei ricchi proprietari bianchi. Divisa tra la nostalgia del mondo pieno di privilegi in cui è cresciuta, il desiderio di abbandonarsi alla passione e la consapevolezza della miseria e della sofferenza della gente del posto, Frances si ritroverà ad affrontare una scelta cruciale per il suo futuro. L'albero della febbre è un romanzo intenso e commovente ambientato nel Sudafrica del Diciannovesimo secolo, dove gli orrori del colonialismo si consumano sullo sfondo di una natura selvaggia, magnifica e spietata al tempo stesso. Alla puntuale ricostruzione storica, Jennifer McVeigh affianca una tormentata e struggente storia d'amore, capace di commuovere e sorprendere fino all'ultima pagina.
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L'ecologia spiegata ai ragazzi
Mondadori, 18/03/2014
Abstract: Alcuni scienziati sostengono che l'uomo si estinguerà entro cent'anni, e lo stesso accadrà a molte specie di animali. I cambiamenti climatici e i consumi fuori controllo non ci daranno scampo. Forse è un'esagerazione. Forse. Ma vale la pena di cominciare a capire come stanno veramente le cose. Questo libro è solo un piccolo "mattone". Il tentativo di creare una sensibilità nelle prossime generazioni di adulti. Qualcuno pensa che imparare a vivere in armonia con il Pianeta voglia dire fermare il progresso. Non è così. E anzi, con ogni probabilità, la tecnologia e il progresso scientifico ci daranno una mano. Bisogna cambiare modo di pensare. Vedere ciò che ci circonda non soltanto come qualcosa da sfruttare per arricchirsi. Tocca a voi fare meglio dei vostri padri e dei vostri nonni. Un altro mondo è possibile. Alcuni scienziati sostengono che l¿uomo si estinguerà entro cent'anni, e lo stesso accadrà a molte specie di animali. I cambiamenti climatici e i consumi fuori controllo non ci daranno scampo. Forse è un'esagerazione. Forse. Ma vale la pena di cominciare a capire come stanno veramente le cose. Questo libro è solo un piccolo "mattone". Il tentativo di creare una sensibilità nelle prossime generazioni di adulti. Qualcuno pensa che imparare a vivere in armonia con il Pianeta voglia dire fermare il progresso. Non è così. E anzi, con ogni probabilità, la tecnologia e il progresso scientifico ci daranno una mano. Bisogna cambiare modo di pensare. Vedere ciò che ci circonda non soltanto come qualcosa da sfruttare per arricchirsi. Tocca a voi fare meglio dei vostri padri e dei vostri nonni. Un altro mondo è possibile. L'ecologia spiegata ai ragazzi è una raccolta di domande e risposte su tutti i temi più importanti che riguardano il nostro pianeta. Dal surriscaldamento globale alle energie pulite, dall'estinzione degli animali alle proposte pratiche per consumare e inquinare meno. Risposte, prima di tutto, ma anche consigli pratici, per costruire un futuro verde per tutti. Risposte, prima di tutto, ma anche consigli pratici, per costruire un futuro verde per tutti.
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Mondadori, 04/09/2012
Abstract: "In una famosa storiella ebraica, un padre chiede al figlio di saltare dalla finestra. All'inizio il ragazzo, spaventato, esita. "Non ti fidi di tuo padre?" gli chiede quest'ultimo per rassicurarlo. E il ragazzo si decide a saltare. Cadendo, si ferisce. "Ecco, adesso lo sai," dice il padre al figlio in lacrime "non devi fidarti di nessuno. Nemmeno di tuo padre!" Questa storiella è inquietante, ma ci permette di formulare domande fondamentali." Così Michela Marzano dà avvio alla sua riflessione sul senso e sul valore della fiducia negli altri nella società contemporanea in cui, da tempo, dominano paura e sfiducia. Utilizzando autori classici e contemporanei e richiamando non solo le riflessioni di filosofi e sociologi, ma anche di narratori, poeti e psicoanalisti, Michela Marzano elabora una vera e propria etica della fiducia. Un pensiero attento e intenso che si interroga sul "come" ci affidiamo o no ai nostri simili, ma anche sulla nostra posizione nel mondo a partire dalla fiducia che accordiamo o neghiamo. Nel trionfo della società liberista, dove la sociologia e la psicologia hanno costruito una "religione della fiducia di sé", si crede di vivere in una "società affidabile ". In realtà, afferma l'autrice "la nostra società contemporanea è una società della sfiducia. È un mondo in cui la paura vince e il sospetto dilaga. Perché la fiducia è pensata e concepita solo come riproduzione contrattuale del rapporto debitore-creditore. La fiducia è invece una scommessa, dove ci si assume il rischio della relazione con il proprio simile. Una scommessa in cui si può vincere o perdere, in cui nulla è garantito, ma il cui risultato è sempre un'apertura verso il mondo. Dare fiducia è infatti indispensabile per non restare prigionieri di una solitudine sterile, anche quando l'altro si dimostra non degno della fiducia accordata e la disattende. "La scommessa della fiducia" conclude Michela Marzano "è la scommessa dell'umanità di ognuno di noi."
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La miscela segreta di casa Olivares
Mondadori, 04/03/2014
Abstract: Nel cuore di Palermo, sotto il grande appartamento degli Olivares, batte il cuore di un drago fiammeggiante: è la macchina che tosta dalla mattina alla sera il caffè, spandendo per le vie del quartiere un profumo intenso fino allo stordimento. È tra le pareti della torrefazione che cresce Genziana, il più bel fiore tra i figli di Roberto Olivares, che ha chiamato come lei la qualità più pregiata di caffè. La vita scorre nell'abbondanza e nella certezza che il futuro non riservi sorprese perché Viola - sensuale e saggia matriarca - sa prevederlo leggendo i fondi di caffè. Ma proprio quando Genziana si appresta alla fioritura della giovinezza irrompe la guerra, e con essa la fame e la distruzione destinate a cambiare per sempre le sorti della città. Improvvisamente Genziana si ritrova sola, il grande drago sbuffante è costretto a fermarsi. Palermo, intorno, è un immenso teatro di macerie, una meravigliosa creatura ferita che deve capire come rinascere dalle proprie ceneri. "La tua fortuna saranno le femmine, la tua sicurezza il caffè" aveva detto Viola alla figlia scrutando il fondo della sua tazzina. Armata unicamente di queste parole, Genziana compie un lungo cammino, che la porta lontano senza mai allontanarsi dai Quattro Mandamenti di Palermo. Una folla di personaggi umili ma capaci di profonda umanità, l'incontro con una donna venuta dal Nord, le attenzioni del mafioso Scintiniune, l'amore per Medoro: tutto sarà per lei lievito di cambiamento. Eppure, solo ascoltando il proprio respiro Genziana troverà quello che cerca. Solo tostandosi, come un chicco verde di caffè, e poi aprendo il guscio potrà sprigionare il proprio aroma... Il destino della città e quello di una donna, l'incapacità della prima di plasmare la propria sorte a testa alta e il coraggio della seconda nel cercare la propria via; la debolezza e l'orgoglio, il maschile e il femminile, l'arabica e la robusta: opposte polarità che percorrono il romanzo e che si saldano intorno all'appassionante racconto della moderna invenzione della miscela, l'arte di mescolare caffè di origini diverse per ottenere una bevanda armoniosa. Fedele alla sua terra, Giuseppina Torregrossa ne canta la bellezza, non si rassegna alle sue meschinità e ci regala una nuova indimenticabile protagonista: fiera, mai scontata, vicinissima al nostro sentire.
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Lisario o il piacere infinito delle donne
Mondadori, 11/03/2014
Abstract: Lisario Morales è muta a causa di un maldestro intervento chirurgico, ma legge di nascosto Cervantes e scrive lettere alla Madonna. È poco più di una bambina quando le propongono per la prima volta il matrimonio: per sottrarsi a quest'obbligo cade addormentata. Quando non può opporsi alla violenza degli adulti, infatti, Lisario dorme. E addormentata da mesi, come la protagonista della più classica delle fiabe, la riceve in cura Avicente Iguelmano, medico fallito giunto a Napoli per rifarsi una reputazione. Tra mille incertezze, pudori, paure, la terapia, al tempo stesso la più prevedibile come la più illecita, sarà coronata dal successo, e però spalancherà davanti alla mente del dottore, fragile, superstiziosa, supponente - in una parola, seicentesca -, un vero e proprio abisso di fantasmi e di terrori, tutti con una radice comune: il mistero abissale, conturbante, indescrivibile del piacere femminile, l'incontrollabile ed eversiva energia delle donne. L'affresco meraviglioso della Napoli barocca, fra Masaniello e la peste, riassume la sua forma rutilante, fastosa e miserabile, fosca ed eccessiva, grazie alla bravura della Cilento, capace di creare sia gli effetti miniaturistici delle folle di Micco Spadaro, sia la potenza dei chiaroscuri caravaggeschi. E non a caso si citano questi pittori. Sotto il dominio degli spagnoli infatti la città raggiunge il massimo del fulgore attirando ricchi banchieri e pittori di fama, fra cui i due artisti fiamminghi destinati a ricoprire un ruolo fondamentale nel nostro romanzo: il maestro di scena Jacques Colmar e Michael de Sweerts. Storia di una donna che scopre il piacere, di un pittore che scopre la passione, di una città intera che si ribella ai potenti, Lisario o il piacere infinito delle donne è soprattutto un romanzo di avventure, molto vicino alla maniera in cui, per l'appunto, si scrivevano nel Seicento, dal Quijote di Cervantes al Gil Blas de Santillana di Lesage, romanzi epici e picareschi con apparenti saggi del tutto folli e conclamati pazzi non scevri di qualche saggezza, fra capipopolo, assassini, ermafroditi, pirati, mercenari del sesso e del potere, donne mutate in statue e razzismo omosessuale, creature dell¿incubo o del sogno, in una girandola infuocata di invenzioni, tutte attorcigliate attorno allo stesso interrogativo: ma è del primo Seicento che qui si narra o di noi e di oggi?
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Manuale dei diritti fondamentali
Mondadori, 04/03/2014
Abstract: I diritti umani, quelli sanciti da Carte o Dichiarazioni, sono sacrosanti, inviolabili, ma non immutabili: anch'essi evolvono, e nella sensibilità collettiva se ne aggiungono di nuovi, o si arricchiscono di nuove sfaccettature. Quali sono i diritti fondamentali e desiderabili degli anni Duemila? Questo volume raccoglie il pensiero di diversi protagonisti della società, della cultura, della politica, personaggi assai diversi ma accomunati da una convinzione: che un mondo migliore sia possibile. Da Giulio Andreotti a Susanna Camusso, da Sergio Chiamparino a Cristina Mondadori, da Antonio Ricci a Cesare Romiti, gli autori riflettono su diversi temi, da quelli più classici (diritto all'istruzione, alle pene non degradanti, alla salute...) a quelli più legati ad argomenti di scottante attualità: le famiglie omosessuali, la certezza del lavoro, una televisione dignitosa, una giustizia efficiente, il rispetto del pluralismo culturale, un ambiente integro. E persino il diritto alla passione, alle emozioni, alla memoria. Alla poesia.
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Ai confini della realtà: 19-Il ritorno anistan
Mondadori, 25/02/2014
Abstract: "19 e Il ritorno fanno parte di un gruppo di quattro opere, scritte nell'arco di pochi anni, cui ho dato il titolo complessivo Ai confini della realtà. Non si tratta di un unico progetto narrativo, bensì di quattro libri inaugurali e cardinali, nel senso che ciascuno apre una modalità di scrittura per esaurirla nell'arco del suo svolgimento, e tutti si dirigono verso punti opposti del quadrante della realtà. 19 è nato intorno al percorso del tram che attraversa mezza Roma: un modo trasognato di viaggiare in avanti nello spazio e a ritroso nel tempo. Il ritorno racconta invece la missione da me compiuta nel 2002 in Afghanistan, come volontario delle Nazioni Unite: la pura cronaca di un intervento umanitario in capo al mondo. Pur essendo così diversi, diametralmente opposti tra loro, 19 e Il ritorno si specchiano nel medesimo tentativo di avvicinarsi a una realtà che si sottrae. Rappresentano infatti il vicino e il lontano, l'assolutamente prossimo e il leggendario remoto, legati dal comune rischio di essere trascurati, di restare misteriosi e ignoti: il primo perché cancellato dall'abitudine, il secondo in quanto irraggiungibile."
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Piemme, 26/02/2014
Abstract: Le Streghe Grigie sono pronte a colpire ancora. Toccherà a Etheria, Strega delle Tempeste e Signora del Fulmine, sferrare l'offensiva magica contro il Grande Regno. Quello che le streghe non sanno, però, è che le Principesse si sono introdotte in casa loro, nei tortuosi meandri di Castellobliquo, in cerca di un segreto decisivo per poterle sconfiggere.
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il sapore inatteso delle cose perdute
Piemme, 04/03/2014
Abstract: Lorca ha quattordici anni, molti sogni e un solo grande amore: una madre distante come le stelle nel cielo, con una carriera di chef che sembra essere più importante di qualunque cosa, anche della figlia. È per questo che da un po' anche Lorca sperimenta in cucina: per stupire la madre, e farsi regalare quell'attenzione di cui ha bisogno come dell'aria. E così, giorno dopo giorno, inforna croissant, miscela ingredienti, impara i nomi di aromi e spezie. Finché, ascoltando i discorsi della madre, scopre che esiste un piatto speciale, dal nome difficile e dal sapore delicatamente speziato, che la mamma ha assaggiato solo una volta, tanti anni fa, e mai più riprovato. Si chiama masgouf, ed è un piatto che arriva dall'Iraq. Lorca decide che è con questa misteriosa ricetta che riconquisterà sua madre, riportandole il sapore di quei giorni perduti. Ed è così, cercando qualcuno che conosca l'Iraq e i suoi piatti a base di menta, curry, zafferano, che Lorca incontra Victoria: una vecchia signora di Baghdad, che dà lezioni di cucina… Tra le due nasce un legame speciale, un'amicizia che colora le loro giornate e va ben al di là di quella ricetta che ormai, per Lorca, assomiglia più a una formula magica. Ma Victoria ha in serbo per lei molte sorprese: perché custodisce un segreto doloroso e inafferrabile, che le toccherà entrambe molto da vicino.Al suo esordio, acclamatissimo in America, Jessica Soffer ci regala una storia delicata e profonda, che esplora con straordinaria maestria l'universo dell'amicizia e degli affetti familiari, insegnandoci che l'amore è l'ingrediente più prezioso che c'è.
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Questo papa piace troppo. Un'appassionata lettura critica
Piemme, 11/03/2014
Abstract: I gesti e le parole di papa Francesco sono campionario di relativismo morale e religioso. Le esibizioni di ostentata umiltà ben poco francescane. La sua proclamazione dell'autonomia della coscienza e della visione personale del Bene e del Male, in palese contraddizione con il catechismo e il magistero dei pontefici precedenti. In un panorama in cui, dall'ultimo dei parroci al più agguerrito degli atei militanti, tutti si profondono a cantare le lodi del primo gesuita asceso al soglio di Pietro, la lettura controcorrente di due puntute firme del mondo cattolico tradizionale è apparsa come una vera e propria pietra dello scandalo. Mentre opinionisti da sempre anticattolici, su giornali da sempre anticlericali, riprendono le frasi "rivoluzionarie" di Bergoglio trasformandole in roboanti titoli da prima pagina, questa arguta riflessione si pone come primo contraltare all'unanime (e spesso per nulla disinteressato) consenso tributato al "vescovo venuto dalla fine del mondo". E offre nuove indicazioni per amarlo, nonostante tutto.Un pamphlet appassionato, ragionato e argomentato, prezioso perché insaporisce con il sale del dibattito e del confronto la brodaglia del conformismo mediatico.
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Piemme, 11/03/2014
Abstract: "Le preoccupazioni di Day sulla mia incolumità adesso sono calzanti. Il piano sembra buono, ma qualcosa potrebbe sempre andare storto. E se invece di condurmi dall'Elector, del quale dovrei conquistarmi la fiducia prima di ucciderlo, mi sparassero nell'istante in cui mi trovano? Oppure potrebbero legarmi a testa in giù in una stanza per gli interrogatori e picchiarmi fino a farmi perdere i sensi. L'ho visto succedere un milione di volte. Potrei essere morta prima della fine della giornata, molto prima che l'Elector venga a sapere del mio ritrovamento. Ci sono un sacco di cose che potrebbero andare storte.Per questo devo concentrarmi, ripeto a me stessa. E se guardo Day negli occhi non ci riesco."Niente è quello che appare e la violenza regna sovrana: che senso ha credere ancora nell'amore?June e Day arrivano a Vegas dopo essere miracolosamente sfuggiti all'ingiustizia della Repubblica quando l'inconcepibile accade: l'Elector Primo muore e il figlio Ander prende il suo posto. Mentre la Repubblica sprofonda nel caos, i due giovani ribelli si uniscono ai Patrioti nel disperato tentativo di salvare il fratello di Day, Eden. E i Patrioti accettano, ma a una condizione: June e Day dovranno prima uccidere il nuovo Elector. Peccato che Ander non abbia niente a che vedere con il suo crudele genitore.
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Einaudi, 12/03/2014
Abstract: "I fratelli Karamazov sono il romanzo piú grandioso che mai sia stato scritto, l'episodio del Grande Inquisitore è uno dei vertici della letteratura universale, un capitolo di bellezza inestimabile... Non è certo un caso che tre capolavori di tutti i tempi trattino lo stesso tema, il parricidio: alludiamo all'Edipo re di Sofocle, all'Amleto di Shakespeare e ai Fratelli Karamazov di Dostoevskij. In tutte e tre le opere è messo a nudo anche il motivo del misfatto: la rivalità sessuale per il possesso della donna..." Sigmund Freud
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Einaudi, 04/03/2014
Abstract: Ci sono romanzi-paesaggi cosí come ci sono romanzi-ritratto. Questo vive, pagina per pagina, ora per ora, della luce del paesaggio aspro e scosceso dell'entroterra ligure, nell'estremo suo lembo di Ponente, al confine con la Francia. La voce narrante è quella di un marinaio che non prova nessuna impazienza d'un nuovo imbarco (patisce il "mal del ferro", l'angoscia che la lamiera del cargo trasmette durante le lunghe traversate) ma anche se ama la sua terra piú del mare, la gioa che ne trae gli sa sempre d'amaro. È una voce grave e pausata, con una naturale propensione per i toni lirici e sospesi; ma il suo vocabolario è ricco di parole vere e insolite e precise, che vengono dal linguaggio parlato a ridosso delle Alpi Marittime. Come seguendo una tacita morale libertaria, il protagonista si rifiuta di giudicare il modo in cui ogni individuo spende la propria vita; ma vorrebbe capire cos'è quella spinta di autodistruzione che si sente nell'aria; e i suoi andirivieni lo portano a indagare sulla morte misteriosa di un giovane. Quattro personaggi di donne, ognuna con una sua ossessione, incrociano i suoi passi, ma le solitidini sommandosi non s'annullano. Italo Calvino
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Einaudi, 11/03/2014
Abstract: Alessio Medrano da bambino costruiva tabelline con i sassi e controllava, da un anno all'altro, che dall'elenco del telefono non fosse scomparso nessuno. Oggi che ha trentacinque anni, della matematica ha fatto un mestiere e sta creando un fondo finanziario molto conveniente: compra, per poi rivendere, le polizze di clienti che non vogliono piú pagare la propria assicurazione sulla vita. O non possono. È un investimento sicuro: "le persone si fidano di me perché dico una cosa che già sanno, e cioè che tutti muoiono". Ma piú che di morte, Alessio preferisce parlare del tempo che rimane. Solo che le vite non sono tutte uguali e non tutti i rischi possono essere previsti. Quando si trova a contrattare la polizza di Elena Invitti, nell'equazione compare l'incognita per eccellenza, l'amore. Ma "il tempo è fatto solo di tempo, lo spazio solo di spazio, l'amore solo di amore. Grandezze omogenee". Chiara Valerio è capace di coniugare una profonda sensibilità letteraria e una percezione lucidissima dei meccanismi che regolano la contemporaneità. Con appassionata intelligenza, ha dato forma a un romanzo originale e sorprendente in cui "l'amore è una forma di strabismo e la memoria una strategia per il futuro".
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Einaudi, 11/03/2014
Abstract: Luz è povera e bella, e questo a Tijuana significa avere il destino segnato: la prostituzione, il matrimonio-prigione con El Príncipe, il boss della malavita locale, le pillole per sopportare soprusi e violenze. L'unica ragione che ha per andare avanti è Isabel, la sua bambina, affidata a una zia in California. È per ricongiungersi a lei che Luz decide di scappare, e per riuscirci non esita a uccidere. Mentre cerca qualcuno disposto a farla espatriare clandestinamente, incontra Kevin Malone, un alcolizzato che campa di espedienti e a cui è morta la figlia: un sopravvissuto a sé stesso, abbastanza indifferente alla vita da decidere di aiutare una sconosciuta in una missione impossibile. Inizia cosí una fuga a rotta di collo per lasciare il Messico e sottrarsi a Jerónimo, l'uomo incaricato di riportarla indietro, pena lo sterminio della sua famiglia se non ci riuscirà. *** "Qui siamo nelle mani di uno scrittore vero". "New York Times Book Review" *** "Un libro incalzante, scritto benissimo, che affronta il tema del compromesso morale e ci fa parteggiare per tutti i personaggi (o quasi) e contemporaneamente per nessuno... teso e insidioso come una rumba suonata da un complesso di serpenti a sonagli". "Los Angeles Time" *** "Un astro nascente... Lange usa il noir classico con tutta la sua violenza, la sua desolazione e il suo dark humor. Un libro che ci regala personaggi memorabili, scenari evocativi e una trama piena di suspense". "Kirkus"
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Einaudi, 11/03/2014
Abstract: "Solo io so ciò che ho ricevuto da questo pubblico. E per quanto ci dia dentro, non riesco quasi mai a sentirmi in pari". Luciano Ligabue *** Luciano Ligabue ha sempre sostenuto di avere un pubblico particolare. Non solo "bello" né semplicemente "diverso" da tutti gli altri, ma proprio "speciale", e che dunque meritava di essere raccontato in presa diretta. Emanuela Papini raccoglie la sfida con un libro che nasce come testimonianza di amore reciproco e reciproca gratitudine tra un cantautore e il suo pubblico, ma che è diventato molto di piú. Perché Ligabue ha ragione: nelle storie della "sua gente" c'è il ritratto emotivo di un pezzo di Italia meravigliosa e vera, in equilibrio precario, ma forse mai cosí viva. Un'Italia fatta di persone che amano, lottano, credono, sognano, soffrono, rischiano, imparano, qualche volta perdono ma continuano a provare e infine vincono. La loro quotidianità è il tessuto di un romanzo cantato in coro in cui è facile riconoscersi, perché è un po' la nostra quotidianità. Sullo sfondo, in ogni pagina, ci sono le canzoni di Ligabue: la colonna sonora che accompagna le nostre vite e qualche volta - e allora è una piccola magia - le cambia. *** "Ottobre 2012 pubblichiamo sul barMario e su Ligachannel il testo in cui invitiamo a scrivere un racconto o una lettera a Ligabue. E si spalanca uno scenario che non avrei mai immaginato, pur sapendo, pur essendoci. Le mail arrivano a migliaia. È un viaggio, il mio, da lí in poi, nello stupore, fatto di amore, di orgoglio, e legami, di risate e lacrime, un viaggio nell'emozione. Questa Generazione Liga ha voglia di aprirsi, ha voglia di raccontarsi. Non c'è pudore dei sentimenti. C'è la voglia di far sapere a Ligabue che certe canzoni servono, aiutano, sono quelle canzoni di cui ti puoi fidare. E per quell'aiuto arrivano migliaia di grazie. Dentro ogni storia c'è coraggio, sofferenza, allegria, amore e fatica. Ma soprattutto voglia di farcela, fiducia, speranza. Il meglio deve ancora venire".
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Einaudi, 04/03/2014
Abstract: Distaccato e sveglio, divertente e un po' cinico, sempre su di giri, Vittorio Vicenti - o Vic Vincent, come lo chiamano in America - è uno che si butta, nella vita e con le donne. Tretrecinque è la sua storia, cosí come ce la racconta lui: gli anni scintillanti e quelli piú scriteriati e difficili. L'esistenza avventurosa, e ordinaria, di un italiano che resta tale anche quando viene scagliato lontano nel mondo. Dall'età della scuola, nel Piemonte degli anni Cinquanta, agli Stati Uniti del XXI secolo. Quella di Vittorio Vicenti è un'esistenza segnata da un formidabile talento musicale e da una chitarra elettrica, la Gibson tretrecinque, di cui diventa, forse suo malgrado, un virtuoso. È la tretrecinque a strapazzarlo di città in città, di decennio in decennio, e lui è il tipo d'uomo che lascia succedere le cose. Che vive ai margini dei luoghi che contano, condannato alla provincia ovunque si trovi. Che non transita nel tempo perfetto in cui gli eventi memorabili accadono. La sua è una corsa senza respiro che non concede neanche un attimo per voltarsi indietro.
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Einaudi, 04/03/2014
Abstract: La filosofia è ormai un'attività praticata non da pochi saggi, ma da migliaia di professionisti in tutto il mondo. Come sempre avviene, la professionalizzazione porta con sé un'intensa specializzazione. Una prima conseguenza è che una buona parte di ciò che i filosofi scrivono è comprensibile a pochi. Una seconda conseguenza è che - come avviene nelle scienze naturali e in matematica, ma anche nelle scienze sociali - molti filosofi sembrano occuparsi di problemi minuti e questioni di dettaglio, interne ai programmi di ricerca di cui il pubblico colto ha solo un'idea approssimativa. Ciò significa che la filosofia ha rinunciato a rispondere alle Grandi Domande che, secondo un'immagine molto diffusa, hanno costituito in passato la sua ragion d'essere? E ha inoltre rinunciato a rivolgersi alla generalità degli esseri umani, come sembra proprio della sua specifica vocazione? Lo specialismo e il tecnicismo non sono forse in contraddizione con la natura stessa della filosofia? In questo libro, un convinto sostenitore del professionismo filosofico ne difende le motivazioni pur senza minimizzarne i rischi, proponendo alcuni rimedi.
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Le altre Gladio. La lotta segreta anticomunista in Italia. 1943-1991
Einaudi, 11/03/2014
Abstract: Il 18 ottobre 1990 Giulio Andreotti, confermando i sospetti che circolavano da tempo, ammise per la prima volta davanti alla Commissione Stragi l'esistenza di un'organizzazione segreta chiamata Gladio, la cosiddetta Stay Behind italiana. Le parole di Andreotti ebbero un'eco fragorosa nell'opinione pubblica. Per mesi la vicenda di Gladio riempì le pagine dei giornali alimentando innumerevoli dibattiti e veementi scontri politici che culminarono in una richiesta di impeachment contro l'allora presidente della Repubblica Francesco Cossiga. Ma Gladio, nata nel 1956, era solo una porzione di un sistema di sicurezza ben piú complesso e articolato, una rete anticomunista che operava fin dall'estate del 1945. Oggi, a distanza d'anni dalla rivelazione dell'esistenza della struttura e dalla definitiva archiviazione delle inchieste che coinvolsero alcuni dei suoi membri, l'esaurirsi della polemica politica rende possibile una riflessione ponderata sul caso Gladio, la cui vicenda non può essere letta in un'ottica esclusivamente giudiziaria e senza tener conto del contesto storico e politico nel quale quell'organizzazione venne creata. Giacomo Pacini, a partire dall'analisi di un'enorme mole di documenti in gran parte inediti, ricostruisce con estremo rigore la storia delle strutture paramilitari segrete che hanno operato in Italia dalla fine della Seconda guerra mondiale agli anni Novanta del Novecento. Ed è una storia finora mai raccontata, che attraversa alcune delle pagine più oscure della nostra biografia nazionale.