Trovati 858005 documenti.
Trovati 858005 documenti.
Deposito celeste / Carlo Villa
Torino : Einaudi, 1967
La corsa di Falco / P. A. Quarantotti Gambini
Torino : Einaudi, copyr. 1969
Selva e torrente / Gabriele Baldini
Torino : Einaudi, copyr. 1970
La ballata del mezzadro / Remo Teglia
Torino : Einaudi, 1971
Temporale Rosy / Carlo Brizzolara
Torino : Einaudi, 1971
L'isola in bottiglia / Carlo Villa
Torino : Einaudi, 1972
Libretto di campagna / Paolo Barbaro
Torino : Einaudi, 1972
Giovanni e le mani / Franco Fortini
Torino : Einaudi, 1972
Una storia d' amore / Mario La Cava
Torino : Einaudi, 1973
I fatti di Casignana / Mario La Cava
Torino : Einaudi, 1974
Il circolo della vela / Cesare Mazzonis
Torino : Einaudi, 1975
L'incendio del Regio / Mario Lattes
Torino : Einaudi, 1976
Le fotografe sono pericolose / Laure Adler & Clara Bouveresse
Roma : Contrasto, 2025
Marco Polo / [illustrazioni di Raymond Renard ; testo di Monique de Lesseps]
[Milano] : Vallardi, copyr. 1971
I viaggi di Taddeo / Antonio Faeti ; illustrazioni dell'autore
Torino : Einaudi, copyr. 1974
Cristina Campo : l'ambasciatrice mondana di regni non mondani / Aldo Marroni
Milano ; Udine : Mimesis, 2025
Abstract: Scrittrice e pensatrice dalla personalità anomala, immune da ogni ambizione di successo, refrattaria allo scrivere purché si scriva, tormentata da una religiosità tendente all’eresia, autrice di un cospicuo numero di lettere ove non manca mai di manifestare un amaro senso di inappartenenza al mondo – non avere lettori era un point d’honneur di cui vantarsi – questa era Cristina Campo (1923-1977). Nelle poche opere pubblicate appare pervasa da una curiosità sempre alla scoperta dell’inaspettato e dell’impossibile, soprattutto nelle fiabe, considerate lo specchio dei nostri celati destini. Ammirava quei poeti “imperdonabili” ossessionati, come lei, dall’idea di perfezione e dalla ricerca del “sapore massimo di ogni parola”. Il libro qui proposto, attingendo soprattutto alla corrispondenza, ripercorre i momenti esistenziali e creativi che più la rappresentano: la malattia come linguaggio divino, la scrittura quale rito pari alla liturgia sacerdotale, il mito della perfezione come accesso alla “parola piena” spinta fino all’indicibile, il fatale incontro tra mistero della fiaba e segretezza del destino, la riscrittura della sua giovanile iniziazione alla vita sotto le insegne di una magica e fiabesca imprevedibilità.