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Einaudi, 25/06/2013
Abstract: "Istanbul come malinconia condivisa, Istanbul come doppio, Istanbul come immagini in bianco e nero di edifici sbriciolati e di minareti fantasma, Istanbul come labirinto di strade osservate da alte finestre e balconi, Istanbul come invenzione degli stranieri, Istanbul come luogo di primi amori e ultimi riti: alla fine tutti questi tentativi di una definizione diventano Istanbul come autoritratto, Istanbul come Pamuk". Alberto Manguel, "The Washington Post"
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Sperling & Kupfer, 25/03/2014
Abstract: La scienza ha ormai certificato che il cibo è la prima fonte di giovinezza e salute. Sì, ma quale cibo? Sedano e crusca? I golosi devono rassegnarsi all'invecchiamento precoce? Chiara Manzi, massima esperta in Nutrizione Culinaria in Europa, risponde con un metodo straordinario che garantisce piatti gustosi e innovativi nella tradizione della grande cucina italiana, compresi fritti e dolci. Il suo approccio tiene conto di tre fattori: il conteggio nutrizionale, la scelta dei metodi di cottura e l'abbinamento dei cibi. è efficace e rivoluzionario perché nato dalla collaborazione con grandi chef della cucina e della pasticceria e cuochi della ristorazione che hanno saputo interpretare la scienza ed esaltare con la loro arte sapori e consistenze. Nulla è "proibito" se si scelgono i cibi giusti e li si cucina nel modo giusto, trasformandoli in piatti favolosi che potenziano il loro effetto sulla longevità. Insieme ai Magnifici 7, in una sola settimana sperimenterete una colazione con cornetto e cappuccino, il pane e la carbonara antiaging, il ragù antirughe, il fritto croccante che preserva i nutrienti, e oltre cinquanta golosità che potrete permettervi perché racchiudono un'esplosione di vitamine, minerali, antiossidanti e sostanze bioattive, mantengono il peso ideale e combattono l'invecchiamento.
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Mondadori, 01/04/2014
Abstract: "Stavo male, tutto andava male, attendevo la fine" dice il narratore di questo romanzo, un uomo in crisi d¿identità che ha appena perso il posto di lavoro e vaga spaesato per Lione con l'unica occupazione di infilare volantini nelle buche per le lettere. Non sa ancora che sta per fare l'incontro che gli cambierà la vita. Durante una pausa in una brasserie conosce un vecchio paracadutista che ha fama di aver attraversato tutte le guerre coloniali. Si chiama Victorien Salagnon ed è probabilmente l'unico pittore che si sia visto tra le file di quell'esercito in guerra. L'anonimo narratore ne rimane affascinato, tanto da offrirsi, in cambio delle lezioni di disegno, di scrivere la sua storia. Ha così inizio un viaggio all'indietro che racconta l'educazione di un ragazzo che ancora adolescente passa dai campi scout al fronte della Resistenza, dove il solo insegnamento che riceve è l'arte della guerra. Con questo unico sapere si lancia prima nella campagna d'Indocina, dove vedrà inquietantemente ripetersi alcuni orrori nazisti questa volta per mano dei francesi e dove imparerà l'arte del pennello da un antico maestro, e poi in Algeria, in una guerra confusa fatta di arresti illegali ed esecuzioni sommarie. Cambiano i fronti ma i metodi sono sempre gli stessi: terrore, brutalità, disprezzo della vita propria e altrui. Alexis Jenni, con occhio profondamente umano e non per questo meno lucido davanti al'orrore, racconta l'arte francese della guerra che non cambia mai, come non cambiano le ragioni francesi per scendere in battaglia. E nello stesso tempo, con uguale precisione e senza sconti, mostra quali sono gli effetti perversi delle guerre coloniali sulla madrepatria, sulle vite protette di tanti cittadini che crescono nei rassicuranti privilegi del loro stato ma circondati da odi e risentimenti, mentre il sangue continua a scorrere per mantenere vivo il mito ipocrita di una grandeur ormai passata. Un canto tragico e terribilmente epico di una nazione che sembra non trovare una via d'uscita all'uso della forza, e che può ricercarla solo nella propria lingua, nella capacità di riscattare le proprie storie.
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Mondadori, 01/04/2014
Abstract: Padova, inverno 1888. Nelle campagne infuria la pellagra, mentre in città le luci dei quartieri più signorili e ricchi stridono per contrasto con la bolgia del Portello, la zona più popolare e malfamata della città. Ed è proprio qui, al Portello, che al termine di una notte nevosa, viene ritrovato il cadavere straziato di una prostituta. L'ispettore Roberto Pastrello capisce che le sue forze non basteranno a risolvere il caso e decide di chiedere la collaborazione di due detective d'eccezione. Il giornalista investigativo Giorgio Fanton, massimo esperto del Portello, e il famoso criminologo Alexander Weisz, intuitivo, tormentato, affascinante. Da quando, bambino, ha trovato sua madre uccisa da un assassino misterioso, Weisz ha giurato che non avrebbe mai più permesso che a una donna venisse fatto del male. Ma il trauma dell'infanzia gli ha lasciato anche una pericolosa dipendenza dal laudano. Dopo qualche riluttanza l'irruente Fanton, allegro e conviviale, molto abile nelle risse, e Weisz, geniale e anticonformista, trovano accordo e affiatamento, aiutati non solo dall¿ispettore Pastrello, ma anche da Erendira, meravigliosa gitana, cartomante e prostituta, avvolta nel mistero dei suoi occhi blu in cui è impossibile non perdersi. L'assassino, però, continua a colpire finché Weisz coglie un primo collegamento negli omicidi: tutte le vittime hanno il nome di un fiore... Dopo il successo dei due romanzi della saga di Mila, Matteo Strukul torna a stupirci con un thriller storico eccezionale. Il ritmo travolgente di una narrazione modernissima è immerso nelle atmosfere inquietanti e gotiche della Padova di fine '800, che portano alla mente quelle, celebri e dark, della Londra vittoriana. Il lettore assiste alla grande lotta tra il male, che si incarna in un terribile serial killer, l'Angelo Sterminatore, e il bene, rappresentato da una coppia di detective insofferenti alle regole che ricordano Holmes e Watson nella recente trasposizione cinematografica di Guy Ritchie. Un romanzo senza eguali in Italia, che può essere avvicinato alle opere dei grandi autori "irregolari" angloamericani, da Joe R. Lansdale ad Alan Moore.
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Mondadori, 01/04/2014
Abstract: Gioia è una ragazza come tante, trent'anni e molti progetti nel cuore: ancora non sa che la vita le riserva una missione straordinaria, e che il suo destino è racchiuso nel suo stesso nome. Gioia ha appena perso il lavoro da infermiera in ospedale, il fidanzato l'ha lasciata, è preoccupata per suo padre malato. I giorni passano, l'ansia cresce, nulla si muove: non c'è lavoro, gli orizzonti sembrano chiusi. Finché una mattina Gioia risponde a un annuncio nel quale si richiede "un'infermiera con spiccata sensibilità" a Bellinzona. È così che conosce Rosaria, una donna malata di sclerosi multipla, che cerca per il suo amatissimo marito, anch'egli gravemente invalido, un'assistente sessuale... Comincia per Gioia - dopo l'iniziale turbamento - la scoperta di un mondo, quello dei disabili, dei loro bisogni, dell'apartheid in cui spesso la società li confina. La scoperta di un universo vibrante di speranza e di coraggio. Molte persone portatrici di handicap sono private della possibilità di sperimentare il piacere fisico o semplicemente un contatto corporeo diverso da quello medicalizzato. Sono private dell'esperienza dell'empatia e dell'emozione di una carezza, con esiti psicologici spesso devastanti. In Svizzera e in diversi Paesi del Nord Europa la figura degli "assistenti sessuali" - dotati di una formazione medica e psicologica - è prevista dalla legge. Non in Italia, dove un moralismo diffuso finisce per lasciare sulle spalle delle famiglie la gestione di queste esperienze, fondamentali per dare dignità alla vita. Nessuno si scandalizza se qualcuno legge per i ciechi. Perché allora indignarsi se qualcuno si occupa di far sperimentare la tenerezza a una donna o un uomo intrappolati nel proprio stesso corpo? Questo romanzo racconta di come Gioia decida di diventare un'accarezzatrice, di come un incontro speciale faccia cadere tutti i suoi pregiudizi e di come, da quel giorno, la sua vita e quella di tante persone intorno a lei cambi per sempre. Giorgia Würth illumina con coraggio esistenze difficili, tocca il nervo scoperto di tante nostre paure, prova con semplicità e con forza a immaginare un futuro più umano per tutti noi.
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Il risveglio della signorina Prim
Mondadori, 08/04/2014
Abstract: Se vuoi intraprendere questo viaggio apri bene gli occhi, respira profondamente e dimenticati della velocità del mondo. Stai per imboccare la strada che ti condurrà a Sant'Ireneo di Arnois, un universo dove le persone sono più buone e la vita è più bella, dove il frastuono e la frenesia non arrivano e dove finalmente avrai il tempo per godere a pieno delle piccole gioie quotidiane. Proprio a Sant'Ireneo approda la signorina Prim, una trentenne coltissima che sotto l¿apparenza razionale e lo spirito indipendente nasconde le debolezze e le contraddizioni di un animo sensibile e passionale. Spinta dal desiderio di scappare dai ritmi dell'ufficio, dalle interminabili giornate tutte uguali, avvelenate da sorrisi sarcastici e occhiate malevole, dopo aver letto sul giornale l'annuncio di un posto di lavoro come bibliotecaria a casa di un "gentiluomo", si è infatti convinta che l'occasione per cambiare passo sia finalmente arrivata. Quando però si presenta a casa del suo nuovo principale - una sorta di orgoglioso e affascinante Mr Darcy che con metodi assolutamente non convenzionali insegna ai bambini del paese - si rende conto di non essere preparata a fronteggiare una realtà così distante dalla sua tradizionalissima formazione. Sant'Ireneo, infatti, è una colonia di esiliati dal mondo moderno che hanno deciso di rinunciare alla carriera e al successo per vivere una vita semplice e rurale, ispirata ai più alti valori filosofici e morali e decisi a recuperare lo splendore dell'antica cultura europea. Le regole e le abitudini di questo paese, così come i suoi anticonformisti e arguti abitanti, aiuteranno la signorina Prim a ristabilire un contatto con la bellezza delle piccole cose e la accompagneranno lungo un cammino di crescita personale che la porterà molto più lontano di quanto lei stessa avesse immaginato e le daranno la forza di aprirsi all'amore...
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Einaudi, 01/04/2014
Abstract: Alla fine degli anni Sessanta, Londra e l'Inghilterra vivono un periodo di grandissimo fermento. Frederica Potter è diventata conduttrice di un programma televisivo che si chiama Attraverso lo specchio. Nell'università dello Yorkshire nasce un gruppo che si proclama Antiuniversità. E nella vicina brughiera, la guida di una comunità viene assunta da un leader spirituale carismatico e visionario. Visioni di sangue e di fiamme, di specchi e di doppi, trovano un parallelo nel montaggio a mosaico delle trasmissioni di Frederica. Il linguaggio della religione, del mito e della fiaba si mescolano a quelli della scienza e del computer. Una donna che fischia è l'ultima parte del ciclo iniziato con La vergine nel giardino, e proseguito con Natura morta e La Torre di Babele.
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Einaudi, 01/04/2014
Abstract: Diversamente da altre culture filosofiche, caratterizzate dall'indagine sul soggetto o dalla teoria della conoscenza, dall'analisi del linguaggio o dalla decostruzione ermeneutica, essa appare fin dall'inizio estroflessa sul suo esterno, esposta ai conflitti e ai traumi dell'esperienza mondana. Al suo centro, eccedente rispetto a ogni definizione presupposta, si dispiega la categoria di vita, in una relazione sempre tesa e problematica con quelle di politica e di storia. È proprio questa materia densa e opaca, difficilmente riducibile all'ordine formale della rappresentazione, a spingere il pensiero italiano in una sintonia profonda con i tratti costitutivi del nostro tempo. Antagonismo e immanenza, origine e attualità, comunità e biopolitica, interrogate nella loro genesi concettuale e impresse nel cuore della contemporaneità, sono le polarità intorno alle quali, in un confronto serrato con i maggiori filosofi italiani, si snoda il percorso teoretico originale e avvincente di uno dei protagonisti del dibattito filosofico contemporaneo.
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Il primo libro di antropologia
Einaudi, 01/04/2014
Abstract: Che cos'è l'antropologia culturale? Se lo chiedete a una persona di media cultura, ne avrete forse una risposta abbastanza sensata. Se lo chiedete a un antropologo, preparatevi ad ascoltare una trattazione lunga e complessa dalla quale uscirete con le idee meno chiare di prima. Marco Aime prova a spiegare chi è e cosa fa un antropologo oggi, rovesciando gli approcci teorici tradizionali. In effetti la natura dell'antropologia non è piú cosí definita, di popoli sconosciuti da studiare ce ne sono sempre meno, i confini tra l'Occidente e il cosiddetto Sud del mondo sono sempre piú labili, i paradigmi del secolo scorso sono crollati e l'antropologo si trova ad affrontare problematiche sempre nuove, i terreni di ricerca sono mutati e in molti casi gli studiosi sono tornati a casa, occupandosi di eventi culturali vicini, contaminandosi con altri saperi. La purezza, cosí come l'oggettività, non è piú una virtú. Ai quattro angoli del mondo come sotto casa propria, l'antropologo osserva, guarda, ascolta, assaggia, tocca, annusa. Il suo sapere si costruisce su basi sensoriali, prima di arrivare a tradursi in teorie e modelli. Sul terreno, egli non vede strutture, società, politica, economia, ma gente che si incontra, parla, combatte, si scambia oggetti, produce, costruisce, mangia, si organizza, prega, vive. Perciò questo libro ha una scansione percettiva: parte dall'osservazione concreta di quanto è sotto gli occhi di tutti, per arrivare solo alla fine ai costrutti teorici piú ampi di un mondo intricato ed affascinante.
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Il cavallo parlante e la ragazza triste e il villaggio sotto il mare
Einaudi, 01/04/2014
Abstract: Moltissimi lettori in tutto il mondo hanno potuto ammirare le qualità della scrittura di Mark Haddon nel suo romanzo Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte, una scrittura che, ci ricorda Ian McEwan, "possiede il raro dono dell'empatia". Tali qualità sono tutte presenti in grande misura anche qui - l'umanità delle sue diverse voci, lo humour nero e il suo talento quasi da ventriloquo nel riprodurre le personalità altrui - ma Haddon è anche uno scrittore di straordinaria serietà, dotato di potere lirico e di una surreale capacità inventiva. In questo libro si trovano canzoni d'amore venate di amarezza, liriche costruite sullo humour, ninnenanne, ironici scherzi postmoderni e un intero romanzo di John Buchan condensato in cinque pagine.
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Einaudi, 08/04/2014
Abstract: Amaranta è una suora invecchiata "nel sospetto di stare dentro una storia bugiarda". Rifugiatasi nella vocazione come in una tana, si sente dolorosamente diversa dalle altre suore che sembrano sempre indaffarate e felici. Un giorno la madre superiora le ordina di dedicarsi alla cura dei bambini dell'asilo: una proposta terribile, per Amaranta, che i bambini non li ama né li capisce: i bambini, per lei, "sono la vita ancora non domata, e la vita vuole soltanto soddisfarsi, imporsi su chi le sbarra il passo. Allunga le mani, prende, strappa e non chiede scusa". Amaranta non è affatto pronta. Le manca, dice lei, il cuore, la fede, la frusta. Però raduna intorno a sé quelle tredici creature che vagano come mosche stordite e comincia. Afferra le quattro ceste di vimini piene di dinosauri repellenti e bambole rotte, le rovescia sul tappeto e aspetta che accada qualcosa. E qualcosa, infatti, accade. Una battaglia infinita, pazza. Perché i bambini sono pazzi: pazzi di desideri e di vita. Fanno le cose più strane. Si picchiano con furia e subito dopo si consolano con dolcezza infinita. Ridono, piangono, ti fanno vorticare nel loro girotondo. Suor Amaranta gira con loro, e mentre gira il suo cinismo e il suo disincanto sfarinano a poco a poco. Poi arriva Luca, un bambino silenzioso, quasi autistico. "Parla in modo strano, - la avvertono, - ma bisogna ascoltarlo perché ogni cosa che dice ha un senso". Nel corso del libro Luca - angelo o diavolo tentatore - pronuncerà solo tre parole, tre parole strane e casuali che suor Amaranta interpreterà come ordini diretti a lei. Per ubbidirgli vivrà tre avventure rocambolesche e con paura e goffaggine, in un irresistibile crescendo dai risvolti comici eppure serissimi, andrà finalmente e totalmente incontro alla vita. Toccherà il mondo, e si troverà infine degna di se stessa e di una sorpresa che ha la forza di una rivelazione. "Mi dia il salmone, per favore". "Quale salmone, di cosa sta parlando?" "Quello che ha rubato come una zingara, quello che ha nella manica, per favore". Avevo la mano rattrappita attorno alla busta, un gancio d'acciaio. "Io sono una suora", ho detto. "Lo vedo, ma mi ridia il salmone, sia gentile. Mi ridia il salmone e se ne vada, sorella".
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Einaudi, 25/03/2014
Abstract: La globalizzazione ha rimesso in primo piano il globo, cioè la Terra, come se, ormai stanco, Atlante fosse fuggito abbandonandolo fluttuante nello spazio. Alla sicurezza stanziale garantita dallo Stato si è sostituita l'infinita mobilità di conoscenze, capitali, merci e persone. Una mobilità non soltanto fisica ma anche cognitiva: riferita cioè allo stato del pianeta e al rapporto fra natura e razionalità tecnica, ma pure alla forma trans-locale, trans-nazionale dei saperi, della conoscenza, dei processi istituzionali necessari a fronteggiare la crisi profonda che si è aperta. L'attuale dimensione globale del mondo impone un nuovo orientamento nel pensiero. Parafrasando Cocteau, è come se il Minotauro avesse inghiottito il labirinto. Terra mobile parte da qui, proponendo al lettore un nuovo approccio al tema dello spazio non solo da parte delle discipline territoriali ma anche del pensiero giuridico, che vede lo spazio sfuggire alla tradizionale dimensione regolativa nazionale e internazionale, del pensiero sociologico che ha sin qui ragionato per strutture sociali endogene, del pensiero filosofico, geografico, storico e antropologico.
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Mondadori, 26/06/2012
Abstract: Alcune parole delle Sacre Scritture sono state lette e rilette per più di duemila anni, eppure sono state quasi sempre fraintese, male interpretate o non comprese fino in fondo. Nella storia solo pochi eletti hanno saputo svelare il mistero di quelle parole. E comprendere che costituiscono in realtà un enigma, risolto il quale si apre davanti ai tuoi occhi un nuovo mondo. In The Magic, Rhonda Byrne svela questo sapere al mondo intero. E ti guida per mano in un incredibile viaggio di 28 giorni, spiegandoti come trasformare la tua quotidianità grazie a queste conoscenze. Chiunque tu sia, dovunque tu sia, in qualunque situazione tu ti trovi, sappi che The Magic sta per cambiarti la vita!
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Piemme, 08/04/2014
Abstract: Il giorno in cui Riccardo riceve la telefonata, per lui sua sorella è solo un pensiero fastidioso, un ricordo cacciato con rancore. Cresciuti vicini, stretti in un rapporto necessario e profondo, non si sentono più da anni: a Irene, scrittrice molto amata, Riccardo non ha mai perdonato di aver scritto di lui nel romanzo che l'ha portata al successo. Di aver parlato di quel dolore devastante che l'ha reso un uomo duro e cinico e che ha trasformato per sempre la sua famiglia. Ora Irene è in coma dopo un grave incidente e Riccardo si trova a doverle stare accanto.Da lui tutti si aspettano una pena che non riesce a provare, un amore che non sente più. Ma, un giorno dopo l'altro, accanto al corpo muto eppure così vivo di sua sorella, quell'amore torna a pulsare. Anche attraverso la lettura del libro di Irene, che Riccardo si era sempre rifiutato di leggere e che ora gli restituisce la sua vita in un modo che non era mai riuscito a vedere. Lentamente le parole di Irene riescono a scalfire il muro dietro al quale Riccardo si è nascosto per anni, permettendo al dolore di uscire, e liberarlo.La storia della trasformazione di un uomo, il racconto intenso e forte di un risveglio. Dei sentimenti, dei ricordi, di un possibile nuovo legame. Per trovare il coraggio di mettere da parte il dolore più grande e prendersi cura di ciò che resta.
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BUR, 02/04/2014
Abstract: Un passato fastoso, un presente difficile, e un'inesauribile riserva di sogni: è l'eredità che riceve alla nascita Pupi Avati, figlio di due mondi, la ricca borghesia urbana bolognese e l'arcaica tradizione contadina di Sasso Marconi. Cresciuto nella Bologna del dopoguerra, Pupi è un ragazzo timido ma un po' mascalzone, con una bruciante passione per il jazz, un rapporto complesso con le donne e un amore sconfinato per il cinema. Poi, anno dopo anno, arrivano gli esordi cinematografici e la Roma degli artisti, l'insolito lavoro con Pasolini e i pedinamenti per conoscere il maestro Fellini, fino ai successi di pubblico e critica. La grande invenzione racconta tutto questo e molto altro ancora: un grande romanzo corale, un intreccio di percorsi e di poesia che seduce il lettore trasportandolo in una singolare dimensione di realismo magico all'emiliana e ci ricorda che la vita è fatta soprattutto di desideri, sogni e fantasia.
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BUR, 02/04/2014
Abstract: Alla bella Surama il trono dell'Assam spetta di diritto, ma solo Sandokan e il suo amico Yanez possono restituirglielo. Con la lotta.
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BUR, 02/04/2014
Abstract: Bambole in minigonna con fattezze da pin-up. Bimbe in pose sexy sulle pagine delle riviste. Ragazzi cresciuti nel mito di modelli maschili violenti. L'erotizzazione precoce dell'infanzia rappresenta un problema sempre più diffuso nella nostra società, e in questo saggio Anna Oliverio Ferraris ne denuncia i principali responsabili, nella televisione e nella pubblicità, e indica i modi più efficaci per affrontare e prevenire questo inquietante fenomeno. Esaminando le strategie con cui i media cercano di influenzare i comportamenti e i consumi dei più piccoli – e con loro quelli dell'intera famiglia –, l'autrice evidenzia i rischi che una maturità sessuale troppo precoce comporta – dall'apatia dei sentimenti alla diffusione di atteggiamenti aggressivi –, mostra con storie ed esempi concreti i danni causati nei bambini da una società appiattita sull'apparenza e sul culto del corpo e, soprattutto, spiega come proteggere i propri figli dal pericolo di un'infanzia rubata.
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Rizzoli Lizard, 01/04/2014
Abstract: Il 5 aprile del 1994 Kurt Cobain mette fine a una vita che lo ha reso suo malgrado portavoce di una generazione; un'esistenza ormai governata dal dolore, dalla depressione, dalla ricerca di uno stordimento mentale e fisico, di un ottundimento sensoriale che lo liberasse dalle sofferenze come dalle passioni di cui non riusciva più a godere. Ma il colpo di fucile con cui il frontman dei Nirvana ha deciso di cancellare i propri tormenti - e che lo ha cristallizzato per sempre nell'icona in cui il mainstream era riuscito a trasformarlo - non si è portato via soltanto la voce, straziata e straziante, di album indimenticabili e ormai immortali della storia del rock; perché prima di non vedere altra soluzione se non quella della morte, Kurt Cobain è stato tanto altro. È stato un bambino allegro e spontaneo, irresistibile nel suo entusiasmo, presto fiaccato dal desiderio inesaudibile di una famiglia unita e felice; un adolescente complicato, sempre fuori posto, vessato dai redneck, determinato nei suoi progetti di fuga da una provincia popolata solo da "idioti, cavernicoli e taglialegna"; un ragazzo curioso, affamato di esperienze, nei cui occhi la scoperta liberatoria del punk ha saputo far brillare una fiamma che non avrebbe mai potuto spegnersi lentamente, ma solo bruciare in quello che al mondo è sembrato un attimo meraviglioso e irripetibile.
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La signorina Gentilin dell'omonima cartoleria
BUR, 01/04/2014
Abstract: Appare in sogno al narratore, la solitaria signorina Gentilin, che è così viva che si stenta a credere che non lo possa essere più. La sua è una figura dimessa e silenziosa, timida e riservata, a cui il narratore si sente affine, nella cui solitudine si riconosce. È questo che lo spinge a ripercorrerne la storia, parallela alla propria, ricostruendo attorno a lei un mondo di provincia apparentemente anonimo ma in realtà popolato da personaggi degni della più alta letteratura, fra passioni negate, amori repressi o mascherati, aspirazioni mancate e solitudini impossibili da colmare.
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BUR, 01/04/2014
Abstract: Il corsaro nero è tornato e si prepara allo scontro decisivo con il perfido Wan Guld. Ma questa volta dovrà vedersela anche con l'amore