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Ho servito il re d'Inghilterra
Edizioni e/o, 26/10/2012
Abstract: Accolto da un'ovazione di consensi alla sua prima uscita italiana nel 1986, lo straordinario romanzo di Hrabal ha avuto numerose ristampe. È raro che un libro riesca come questo a esibire una tale gamma di registri, di storie, di aspirazioni. C'è un erotismo festoso; c'è un'assoluta passione per la vita, per le sue sorprese; c'è la voglia di denaro e di successo come ansia di riconoscimento; c'è la tristezza della vita come delusione e solitudine: c'è una festa di immagini e di poesia."...è una trascinante sarabanda che narra le rocambolesche vicende di un apprendista cameriere ossessionato dalla sua piccola statura – anatomica e finanziaria – in un mondo dove sono tutti alti e ricchi. Beh, è un libro che andrebbe diffuso nelle scuole, quale esemplare invito alla lettura. Perché è un'occasione più unica che rara per vedere all'opera uno scrittore assieme popolare e colto. Capace di rappresentare inestricabilmente legati, come effettivamente accade nella vita, l'alto e il basso, il comico e il tragico".(Franco Marcoaldi, La Repubblica)
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Yeruldelgger 3. La morte nomade
Fazi Editore, 15/02/2018
Abstract: Stremato da anni di lotta inutile contro la criminalità, l'incorruttibile commissario Yeruldelgger ha lasciato la polizia di Ulan Bator. Piantata la sua yurta nell'immensità del deserto del Gobi, ha deciso di ritornare alle tradizioni dei suoi antenati. Ma il suo ritiro sarà breve. Suo malgrado, ben presto Yeruldelgger si ritrova alla testa di una sorta di improbabile armata Brancaleone: Tsetseg che cerca la figlia rapita, alcuni pittori girovaghi, un bambino che scava nelle miniere e Guerlei, un'irascibile poliziotta che nei momenti di confusione sale sul tettuccio di un fuoristrada per sparare in aria. La scalcagnata compagnia attraversa la steppa per raggiungere un nadaam, festività nazionale dove Yeruldelgger vuole gareggiare con l'arco. Durante la lenta cavalcata, però, l'ex commissario s'imbatte in una serie di omicidi, tutti perpetrati secondo un antico rituale… Sventrata dalle multinazionali, sfruttata dagli affaristi, rovinata dalla corruzione, la Mongolia dei nomadi e degli sciamani sembra aver venduto l'anima al diavolo. Yeruldelgger verrà coinvolto in un'avventura ancora più sanguinosa del solito, con un nuovo nemico da fronteggiare e nuovi scenari da scandagliare. Dalle aride steppe asiatiche al cuore di Manhattan, dal Canada all'Australia, Manook fa soffiare su queste pagine un vento più nero e selvaggio che mai.Terzo e ultimo capitolo della trilogia del commissario Yeruldelgger, La morte nomade lascerà i lettori a bocca aperta."Yeruldelgger è uno dei personaggi più originali, forti e convincenti apparsi negli ultimi anni nel panorama del noir europeo". Giancarlo de Cataldo, "la Repubblica""Mongolia immensa, spirituale, nera, nel romanzo rivelazione di Ian Manook. Un racconto inesauribile, che risuona ben oltre la rivelazione del male e lo svelamento del colpevole. L'esordio di Manook impone lo spaesante scenario mongolo nell'immaginario del poliziesco, così come vent'anni fa Mankell impose la Svezia".Roberto Iasoni, "Corriere della Sera""Ian Manook mette in scena un giallo dai sapori forti, in un paese ricco di contraddizioni. L'autore è molto abile a trascinare il lettore in una trama violenta e in luoghi esotici. Un romanzo giallo e al tempo stesso un libro di viaggio".Brunella Schisa, "il Venerdì di Repubblica""Il thriller di Manook è un magnifico reportage in un mondo perlopiù sconosciuto".Fabrizio D'Esposito, "il Fatto Quotidiano""Il futuro del noir? Uno sbirro stile Gengis Khan. Yeruldelgger è il nome del protagonista di un noir che in Francia sta spopolando".Caterina Maniaci, "Libero"
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Marsilio, 18/01/2018
Abstract: La seconda indagine di Enrico RadeschiIn una Milano autunnale, allagata dai temporali, un Radeschi trentenne, all'epoca giornalista freelance e hacker di media bravura, si ritrova nel mezzo di una doppia inchiesta riguardante un serial killer che uccide giovani prostitute nei loro appartamenti e un misterioso suicidio-omicidio su cui incombe l'ombra del terrorismo e di un traffico internazionale di droga. Radeschi, grazie all'amicizia che lo lega al vicequestore Loris Sebastiani, comincia a seguire entrambe le vicende per conto di un importante quotidiano milanese. Le sue conoscenze informatiche, insieme al fiuto giornalistico, saranno messe al servizio della polizia per la risoluzione dei due casi.
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Cartoline dalla fine del mondo
Marsilio, 18/01/2018
Abstract: La sesta indagine di Enrico Radeschi.Milano. Durante un esclusivo party all'interno del palazzo dell'Arengario, sede del Museo del Novecento, uno degli invitati viene misteriosamente ucciso sotto il quadro Il quarto stato di Giuseppe Pellizza da Volpedo. Il vicequestore Loris Sebastiani, incaricato delle indagini, capisce subito che in quel delitto qualcosa non torna e che avrà bisogno di aiuto per catturare il misterioso e geniale hacker che si fa chiamare Mamba Nero e tiene in pugno la polizia. Solo una persona può fare al caso suo: il giornalista e hacker Enrico Radeschi. È tempo che rientri in servizio, ovunque si nasconda. Così, dopo otto anni trascorsi da fuggitivo in giro per il mondo, Radeschi viene richiamato a Milano per seguire il complicato caso. Una vera e propria partita a scacchi con Mamba Nero, i cui delitti sempre più efferati sembrano direttamente ispirati da Leonardo da Vinci.
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Feltrinelli Editore, 20/02/2013
Abstract: In un tempo e un luogo non precisati, all'improvviso l'intera popolazione perde la vista per un'inspiegabile epidemia. Chi viene colpito dal male è come avvolto in una nube lattiginosa. Le reazioni psicologiche sono devastanti, l'esplosione di terrore e di gratuita violenza inarrestabile, gli effetti della patologia sulla convivenza sociale drammatici. La cecità cancella ogni pietà e fa precipitare nella barbarie, scatenando un brutale istinto di sopravvivenza. Nella forma di un racconto fantastico, Saramago disegna con maestria, essenzialità e nettezza la grande metafora di un'umanità bestiale e feroce, incapace di vedere e distinguere le cose razionalmente, artefice di abbrutimento, crudeltà, degradazione. Ne risulta un avvincente romanzo di valenza universale sull'indifferenza e l'egoismo, il potere e la sopraffazione, la guerra di tutti contro tutti, una dura denuncia del buio della ragione, con uno spiraglio di luce e salvezza che non ne annulla il pessimismo di fondo.
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Feltrinelli Editore, 06/11/2015
Abstract: Moby Dick, pubblicato nel 1851, è considerato il capolavoro di Melville e uno dei grandissimi libri della letteratura americana e mondiale. Per la grandiosità della sua concezione e per il suo carattere allegorico è stato paragonato alla Commedia dantesca. Vi narra in prima persona la sua avventura Ismaele, che si imbarca come marinaio assieme a un ramponiere indiano sulla baleniera Pequod. Il capitano della nave, Achab, un personaggio cupo che incute rispetto e timore nei suoi uomini, ha perso una gamba per colpa della balena bianca Moby Dick e ora vuole vendicarsene, a qualunque costo. Inizia così una lunga caccia. La snervante attesa dell'incontro con il cetaceo che sfugge al capitano offrirà al narratore l'occasione di meditazioni scientifiche, religiose, filosofiche e artistiche, all'interno della struttura del romanzo d'avventura per mare. Intanto l'immenso oceano, con i suoi mostri e le sue profondità, si erge in tutta la propria potenza e imperscrutabilità dinanzi all'uomo, che gli può contrapporre solo una fragile esistenza, oscillante tra il bene e il male. Fino a che sopraggiunge la catastrofe finale, fatalmente presentita, quando Moby Dick distruggerà la baleniera e tutto l'equipaggio trascinando con sé Achab e il suo arpione. Solo Ismaele si salverà e potrà così raccontare la loro folle, ambiziosa quanto disperata, impresa.
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Feltrinelli Editore, 01/07/2014
Abstract: Trotter, Harding, Anderton e Chase: sembra il nome di un prestigioso studio legale; in realtà si tratta di un quartetto di giovani amici, che frequenta un liceo elitario di Birmingham, quel tipo di scuola che preleva giovani intelligenti dal loro background ordinario e li fa atterrare in una classe sociale diversa da quella dei loro genitori. I ragazzi sono destinati a Cambridge e Oxford, a carriere importanti, mentre i loro genitori rimangono impantanati nel loro mondo di matrimoni sciovinisti, scontri sindacali, guerre di classe e di razza, di ignoranza culturale. Siamo negli anni settanta, anni completamente marroni, come scrive Coe, dove s'incastrano sconvolgimenti sociali, lotte politiche, attentati dell'IRA, nuove richieste culturali. Su questo mare in tempesta cercano di destreggiarsi, con alterne fortune, i quattro ragazzi. A fianco di questo ristretto gruppo di amici, si muovono altre figure, non meno interessanti e ben delineate, che aiutano a definire l'atmosfera e il sapore di quegli anni. Perché è anche l'epoca a rendersi protagonista: sono anni di grandi speranze egualitarie, di nuova musica, di grandi esperimenti sociali, di altrettanto grandi delusioni. Anni volutamente dimenticati, ma ancora strettamente legati ai nostri. Divertente, pungente e teneramente romantico, La banda dei brocchi fa per gli anni settanta ciò che La famiglia Winshaw ha già fatto per gli anni ottanta.
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Beat, 20/12/2017
Abstract: 1894, Manhattan: il grande tenore Mario Alfieri è appena arrivato a New York per la sua prima esibizione al Metropolitan. Per sfuggire al soffocante abbraccio della buona società americana del tempo, Alfieri decide di affittare una casa a Gramercy Park, un elegante appartamento di proprietà di un certo Henry Ogden Slade, deceduto da poco. Tra le mura della casa si aggira un'affascinante diciannovenne: Clara Adler, già protetta del signor Slade e ora sola e abbandonata. Chi è la seducente ragazza? Perché Slade l'ha presa in casa con sé per poi lasciarla senza un soldo dopo la sua morte? Perché Clara si aggira pallida come un fantasma per la casa deserta? Quali tragedie ha visto e quali orrori ha dovuto sopportare?
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Feltrinelli Editore, 03/04/2015
Abstract: "Le parve di essere quel bambino che all'improvviso si ritrovava con un palloncino floscio tra le mani, qualcuno glielo aveva rubato, ma no, il palloncino c'era ancora, gli avevano soltanto sottratto l'aria che c'era dentro. Era dunque così, il tempo era l'aria che c'era dentro. Era dunque così, il tempo era aria e lei l'aveva lasciata esalare da un forellino minuscolo di cui non si era accorta?"Tutti i personaggi di questo libro sembrano impegnati a confrontarsi col tempo: il tempo delle vicende che hanno vissuto o stanno vivendo e quello della memoria o della coscienza. Ma è come se nelle loro clessidre si fosse alzata una tempesta di sabbia: il tempo fugge e si ferma, gira su se stesso, si nasconde, riappare a chiedere i conti. Dal passato emergono fantasmi beffardi, le cose prima nettamente distinte ora si assomigliano, le certezze implodono, le versioni ufficiali e i destini individuali non coincidono. Un ex agente della defunta Repubblica democratica tedesca, che per anni ha spiato Bertolt Brecht, deambula senza meta a Berlino fino a raggiungere la tomba dello scrittore per confidargli un segreto. In una località di vacanze un ufficiale italiano che in Kosovo ha subito le radiazioni dell'uranio impoverito insegna a una ragazzina l'arte di leggere il futuro nelle nuvole. Un uomo che inganna la propria solitudine raccontando storie a se stesso diventa protagonista di una vicenda che si era inventato in una notte d'insonnia. Come in un quadro di Arcimboldo, dove le singole figure compongono in prospettiva la figura maggiore che le ospita, i personaggi di questo libro disegnano l'ineffabile volto di una stagione. È la nostra epoca impietosa e futile, fatta di un tempo anfibio che non scandisce più la vita e del quale ci sentiamo ospiti estranei. Storie straordinarie che entrano in modo indelebile nel nostro immaginario, anche se non appartengono al piano dell'immaginario ma a una realtà di cui forse abbiamo perso il codice. Sono le storie di Antonio Tabucchi.
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Cinque storie ferraresi. Dentro le mura
Feltrinelli Editore, 09/06/2016
Abstract: Questa splendida raccolta di racconti (Lida Mantovani, La passeggiataprima di cena, Una lapide in via Mazzini, Gli ultimi anni di Clelia Trotti e Una notte del '43) valse a Giorgio Bassani il Premio Strega 1956. In comune le "cinque storie" hanno una sorta di dolente consapevolezza e l'ambientazione indimenticabile: Ferrara, cittadina di provincia che qui assurge a simbolo di un'intera nazione, avvolta dal pesante panneggio scuro del fascismo. Bassani ci porta nell'animo di questa gente, "per il resto, quasi sempre per bene": la ragazza madre Lida Mantovani; il dottor Elia Corcos in perenne scontro con la moglie; il sopravvissuto al lager Geo Josz; la vecchia socialista Clelia Trotti, lasciata morire in carcere... Storie diverse eppure vicine, accomunate dalla difficoltà con la quale i protagonisti si adattano a una provincia italiana che da un lato consola, dall'altro respinge qualunque cosa non le sia propria. Persone comprese.
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Si sta facendo sempre più tardi
Feltrinelli Editore, 23/06/2018
Abstract: Con questo romanzo epistolare Tabucchi rinnova un'illustre tradizione narrativa seppure infrangendone i codici e pervertendone il genere. A poco a poco, infatti, ci accorgiamo che qualcosa "non torna" in tutte queste missive: il paesaggio sembra slittare sotto i nostri occhi, i destinatari sembrano sbagliati, i mittenti scomparsi e i tempi capovolti, come se il prima e il dopo si scambiassero di posto e le lettere fossero in anticipo o in ritardo sullo stesso messaggio che recano con sé. L'insieme è uno straordinario percorso tra le passioni umane dove l'amore è l'illusorio punto centrale che in realtà è il punto di fuga che ci conduce verso le zone più oscure dell'animo, laddove la geometria delle passioni si trasforma in un incerto e misterioso territorio di impossibile misurazione. Ora con tenerezza, ora con sensualità, nostalgia, rimpianto, ferocia o delirio diciassette personaggi maschili attraverso diciassette lettere ad altrettante figure femminili, tessono i fili di un'insolita trama narrativa fatta di cerchi concentrici che paiono allargarsi nel nulla, povere voci monologanti avide di una risposta che non potrà mai venire. Ad esse risponde infine, raccogliendo le diverse vicende in un polifonico romanzo epistolare, una voce femminile distante e implacabile, e allo stesso tempo colma di pena per loro.
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Amore senza ombre. Saints of Denver
HarperCollins Italia, 25/01/2018
Abstract: Che Hudson Wheeler è un bravo ragazzo lo sanno tutti, compresa la fidanzata di una vita che l'ha tradito a un passo dal matrimonio. Ma dato che fare sempre la cosa giusta non paga, Wheeler ha deciso che è giunto il momento di cambiare stile e vivere alla giornata, concedendosi notti folli, belle macchine e ragazze disponibili. Una vita spericolata, insomma, sul filo del rasoio. Poi ritrova una vecchia amica, Poppy Cruz, e quegli occhioni tristi nel viso più bello che abbia mai visto lo colpiscono dritto al cuore. Di colpo, l'unica cosa che desidera è prendersi cura di lei, cancellare le sue paure, vederla sorridere di nuovo.Bella e delicata come un fiore, Poppy considera ogni estraneo un potenziale nemico, ogni uomo un possibile aggressore. È questo che la vita le ha insegnato: chi doveva proteggerla l'ha tradita nel più orribile dei modi e ora lei tiene il mondo a distanza. Stranamente, però, con Wheeler non ci riesce. Perché c'è qualcosa nel sorriso accattivante e nelle ruvide mani da meccanico di quel ragazzo che le fa venire voglia di stargli vicino. Di fidarsi di nuovo di qualcuno. Forse l'unico in grado di riparare il suo cuore e la sua anima danneggiati è proprio lui, con il suo tocco, le sue parole, il suo amore.Un romanzo commovente e intenso, un'emozionante storia di rinascita.
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Feltrinelli Editore, 26/02/2014
Abstract: Nove donne più una. Nove donne radunate nello studio della loro psicoterapeuta raccontano la propria storia e le ragioni per le quali sono andate in terapia. Lupe, adolescente lesbica, alla ricerca della propria identità tra feste, sesso, droghe e passioni non proprio convenzionali; Luisa, vedova di un desaparecido, che per trent'anni aspetta il ritorno del suo unico amore; Andrea, giornalista di successo che si rifugia nella solitudine di Atacama, il deserto più arido del pianeta, sono alcune delle protagoniste di questo vivace romanzo che parla di donne e di sentimenti. Seppur profondamente diverse per età, estrazione sociale e ideologia politica, scopriamo che le loro esperienze si richiamano e che la vera protagonista del romanzo è la femminilità. Un caleidoscopio dell'universo femminile in tutta la sua sfaccettata bellezza, dall'autrice definita da Carlos Fuentes "l'erede di Sheherazade."
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I terribili segreti di Maxwell Sim
Feltrinelli Editore, 01/02/2016
Abstract: 9 marzo 2009, Aberdeenshire, Scozia: commesso viaggiatore viene trovato nudo e in coma etilico nella sua auto, nel bel mezzo di una bufera di neve. Nel bagagliaio due scatoloni pieni di spazzolini da denti ecologici. Cos'è accaduto? Com'è arrivato fin lì? Torniamo indietro di poche settimane. Maxwell ha quarantotto anni e sta attraversando un periodo difficile, sembra aver toccato il fondo: appena separato, in cattivi rapporti con il padre, incapace di comunicare con la sua unica figlia, capisce che nonostante i suoi settanta amici su Facebook non ha nessuno al mondo con cui condividere i suoi problemi. Non avendo più niente da perdere, decide di accettare una curiosa opportunità di lavoro: un viaggio da Londra alle isole Shetland per pubblicizzare un'innovativa marca di spazzolini ecocompatibili. Si mette in macchina con mente aperta, le migliori intenzioni e la voce amica del navigatore come compagnia. Ben presto si accorge che il viaggio prende una direzione più seria, che lo porta nei luoghi più remoti delle isole britanniche, ma soprattutto nei più profondi e bui recessi del suo passato. Un grande romanzo sulla crisi economica, l'ecologia, il caso, le sue conseguenze e la paura di essere chi si è veramente.
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La dieta del DNA. Un programma personalizzato per ritrovare salute e benessere
HarperCollins Italia, 18/01/2018
Abstract: Un tempo si diceva: "Mangi troppo e ingrassi, quindi fai la dieta e dimagrisci". Ma purtroppo il percorso dimagrante non è così lineare. Infatti spesso, anche a fronte di sacrifici e stress per il nostro organismo, non riusciamo a perdere peso, o lo recuperiamo velocemente, pur seguendo la stessa dieta che invece ha funzionato per il vicino di scrivania. Come possiamo ottenere risultati efficaci e duraturi? Il segreto sta nell'abbandonare il vecchio concetto del "siamo quello che mangiamo", sostituendolo con quello che gli studi scientifici hanno dimostrato: "siamo quello che assimiliamo e soprattutto quello che il DNA detta al nostro organismo". Ecco La dieta del DNA, una dieta personalizzata così come personale è il patrimonio genetico di ciascuno di noi, che ci consente di conoscere quali sono le vere esigenze del nostro corpo. Molte di queste, infatti, sono scritte nei geni e comprendere cosa chiede l'organismo per funzionare a pieno regime è come trovare un tesoro. I geni i mattoni costitutivi del DNA sono una fonte inestimabile e preziosa di informazioni che il dottor Galimberti ci aiuterà a capire e interpretare per scoprire cosa fa davvero bene a ciascuno: i cibi idonei e utili, gli integratori necessari, l'attivita fisica migliore da praticare, gli stili comportamentali e alimentari appropriati. Un percorso di conoscenza innovativo, che spiega come individuare l'alimentazione più giusta per noi, per contrastare il sovrappeso, per migliorare la forma fisica e la salute, mantenerle nel tempo e abbassare il rischio di malattie. La dieta del DNA risponde alla necessità di stare bene con noi stessi, perché tornare in forma non significa solo recuperare la linea perduta, ma anche trovare un nuovo modo di vivere la propria quotidianità.
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Beat, 15/02/2018
Abstract: In seguito a uno dei massacri interetnici che hanno accompagnato la spartizione tra India e Pakistan, una ragazzina del Punjab si ritrova sposata a un uomo delle montagne del Kohistan. Un uomo che non esiterà a imporre la propria volontà di marito padrone.Romanzo pieno di forza e sensualità, La sposa pakistana ci conduce nel cuore della civiltà islamica, là dove grazia e brutalità, amore e tirannide, passione e gelosia, onore e desiderio sono indissolubilmente legati.
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Storia della canzone napoletana 1824-1931
Neri Pozza, 18/12/2017
Abstract: Nel 1824 Guglielmo Cottrau, primogenito di una famiglia alsaziana trasferitasi a Napoli nel 1806 al seguito di Giuseppe Bonaparte, pubblica i Passatempi musicali, un insieme di "canzoncine raccolte per la prima volta dalla bocca popolare ed aggiustate con accompagnamento di pianoforte". Editore e compositore, Cottrau trae i suoi materiali da molteplici fonti, dall'ascolto diretto di performance urbane e dai cosiddetti "fogli volanti", che nei primi decenni dell'Ottocento svolgono un ruolo fondamentale nella diffusione della canzone. Il risultato è la paradossale creazione di un "canto popolare scritto da un compositore", un canto che non si lascia più incasellare nelle consuete opposizioni alto-basso, colto-popolare.Coprendo l'arco temporale di poco più di un secolo, dal 1824 al 1931, questa Storia della canzone napoletana ricostruisce il lungo percorso cronologico e tematico che dalle raccolte di materiali popolari confezionati per il salotto borghese conduce alla canzone d'autore napoletana propriamente detta. Da Fenesta vascia pubblicata da Cottrau a Santa Lucia luntana di E.A. Mario, da Era de maggio di Salvatore Di Giacomo e Mario Costa a canzoni drammatiche, cosiddette "di giacca", come Pupatella di Libero Bovio e Francesco Buongiovanni, dalle "macchiette" create da Ferdinando Russo per il "buffo di società" Nicola Maldacea fino alle creazioni per il Varietà sulla prostituzione e la marginalità di Raffaele Viviani, come So' Bammenella 'e copp' 'e Quartiere e 'O sapunariello, attraverso una pluralità di fonti, cartacee, sonore, iconografiche, filmiche, una delle più sublimi arti musicali e canore, capace di coniugare tradizione colta e popolare, si offre in queste pagine.
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Beat, 22/12/2017
Abstract: La sottile linea rossa rievoca uno dei più sanguinosi episodi della seconda guerra mondiale: lo sbarco americano avvenuto nel novembre 1942 sull'isola di Guadalcanal occupata dai giapponesi. Al centro della narrazione le avventure dei soldati appartenenti alla compagnia "C-come-Charlie", gran parte di loro dei giovani alla prima esperienza di guerra. Un battesimo di fuoco drammatico: nella giungla imperversano la malaria e il colera, l'acqua e i rifornimenti scarseggiano, le schermaglie con i giapponesi si fanno di ora in ora più frequenti e micidiali. E mentre si alternano azioni e battaglie, ciascuno è preda di un profondo senso di impotenza, che lo porta a riflettere sul significato della propria esistenza.Da questo romanzo è stato tratto il film omonimo diretto da Terrence Malick,con Sean Penn, Adrien Brody, John Cusack, George Clooney e John Travolta, che ebbe sette nomination agli Oscar nel 1999.
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Articolo 353 del codice penale
Neri Pozza, 08/03/2018
Abstract: Martial Kermeur è stato appena arrestato dalla polizia per aver ucciso e gettato in mare l'agente immobiliare Antoine Lazenec, a cinque miglia dalla costa e con un gabbiano solitario come unico testimone.La lunga confessione di omicidio di Martial Kermeur davanti al giudice è il pretesto per una lucida analisi sulle scelte morali, l'assurdità del vivere e l'indifferenza del mondo. Romanzo che ripercorre la serie di catastrofi che, come tessere del domino, travolgono la vita di un uomo, facendo di lui un lucido assassino, ARTICOLO 353 DEL CODICE PENALE ha vinto il Prix François Mauriac 2017 e ha ricevuto un'entusiastica accoglienza di pubblico e critica in Francia.
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Neri Pozza, 22/03/2018
Abstract: Un ritratto inedito e accurato della Repubblica di Weimar e degli intellettuali che furono attratti dal cangiante bagliore della sua modernità.Da Kafka a Robert Walser, da Roth a von Rezzori, dai francesi Crevel e Giraudoux: Berlino vista dagli occhi degli artisti che la hanno amata e raccontata.Berlino emerge in questa ricostruzione non solo come l'affascinante simbolo di una modernità senza confini, ma anche e soprattutto come lo spazio di una nuova cultura.