Trovati 858720 documenti.
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Piemme, 2012
Abstract: A 98 anni Ersilio Tonini è il cardinale più anziano del mondo. La sua storia attraversa quasi un secolo di storia italiana e incrocia le vicende di papi, capi di stato e grandi personalità, ma anche di tanta gente comune, affascinata dalla sua capacità di parlare al cuore con semplicità evangelica. Appena nominato pastore della diocesi di Ravenna, nel 1975, decise di lasciare l'appartamento dello splendido palazzo dell'episcopio per insediarsi in due modeste stanze dell'Opera di Santa Teresa del Bambin Gesù, una casa di accoglienza per handicappati e anziani. Ha vissuto sempre lì, anche da vescovo in pensione, lucidissimo e attento alle vicende del mondo. In questa confessione a cuore aperto si racconta, riflette sull'Italia di ieri e di oggi, e svela i segreti di una vita vissuta con entusiasmo contagioso, un entusiasmo che non si spegne.
Gratitude / Lorenzo Jovanotti Cherubini
Einaudi, 2013
Abstract: Ci son quelli che amano i bilanci, la nostalgia, tornare piuttosto che partire. Ci son quelli, invece, che guardano sempre avanti e preferiscono mille volte gli inizi alle conclusioni. Lorenzo Jovanotti Cherubini è uno cosí, uno che, non appena finisce un disco, non vede l'ora di farne uno nuovo. Ma anche per quelli come lui arriva prima o poi il momento di volgere lo sguardo all'indietro e fare, se non un vero e proprio bilancio, almeno un backup. Per liberare spazio salvando il passato. A venticinque anni da È qui la festa?, il suo primo grande successo, Lorenzo Cherubini tira il fiato e si racconta: la passione per il rap, le notti in consolle, gli inizi a Radio Deejay e, all'improvviso, la sensazione di essere al centro della scena della musica italiana, senza sapere bene come. E poi i viaggi, le idee, le canzoni scritte di getto e subito incise, o quelle tenute in un cassetto per anni. Come Bella, rimasta musica fino all'arrivo della moglie Francesca. Sí, perché c'è anche questo in Gratitude, c'è forse soprattutto questo: l'ispirazione che viene dalle persone e dall'amore per le persone. La donna della vita, un fratello che non c'è piú ma che si sente sempre... Con una voce in cui risuonano tutto il ritmo, la passione e l'allegria della sua musica, Lorenzo Cherubini ci trascina in una festosa maratona all'indietro, la rincorsa che serve a spiccare il volo. Perché per quelli come lui, anche con venticinque anni di carriera alle spalle, la vita è sempre un nuovo viaggio.
Ladri di cotolette / Diego Abatantuono ; con Giorgio Terruzzi
Mondadori, 2013
Abstract: Con la verve e l'ironia che lo contraddistinguono Diego Abatantuono si racconta, ripercorrendo aneddoti, storie d'amore e di amicizia dietro le quinte dei suoi film, dove i sapori della cucina sono il filo rosso che unisce tutti i ricordi. In ogni capitolo, dedicato a un film o all'incontro con un attore o regista, vengono narrati episodi e vicende legati a quel momento e sempre conditi dai cibi assaporati; di alcuni dei piatti citati viene poi ricostruita e proposta la ricetta vera e propria. Così dal baule dei ricordi escono una mitica cena organizzata da Ugo Tognazzi, una festa mancata alla fine delle riprese di Mediterraneo, le esperienze gastronomiche con Paolo Villaggio, il pane e cicoria mangiato con Depardieu, ma anche i ricordi di Diego bambino, quando andava con il nonno Paolo e il papà Matteo a spasso per cinema e osterie. Ne risulta un Abatantuono inconsueto, accompagnato da fotografie in gran parte inedite che restituiscono l'atmosfera e il profumo delle storie narrate: un viaggio nella memoria dove cinema, cucina, amori, amicizia sono indissolubilmente legati tra loro con allegria e leggerezza.
Who I am / Pete Townshend ; traduzione di Tommaso Labranca
[Milano] : Rizzoli, 2013
Controtempo
Abstract: Quando sollevavo la chitarra sopra la testa, mi sembrava di reggere il peso insanguinato di secoli infiniti di guerre insensate. Esplosioni. Trincee. Cadaveri. Il sibilo pauroso del vento. Poi Pete schiantava quella chitarra come un'ascia contro gli amplificatori; Keith Moon cominciava a prendere a calci la sua batteria e Roger Daltrey sbatteva il microfono contro i piatti crepati di Keith. Gli Who sul palco erano furore dionisiaco allo stato puro e anche lontano dalle scene non si risparmiavano, al punto che l'Holiday Inn decise di bandirli per sempre dalle proprie strutture, a qualsiasi latitudine del mondo. Nel 1965 incendiarono il cuore di un'intera generazione con l'immortale verso Spero di morire prima di diventare vecchio ma la vita, si sa, non sempre va come si crede a vent'anni. Pete oggi ne ha sessantotto, è sopravvissuto a un'iniezione di adrenalina dritta nel cuore dopo essere stato trovato in overdose nei bagni di una discoteca ed è stato a un passo dall'andare a letto con Mick Jagger; ha lottato ogni giorno contro i fantasmi di un abuso sessuale subito da bambino ed è stato ingiustamente coinvolto in uno scandalo di pedofilia online: è diventato sordo dall'orecchio sinistro a causa di un'esplosione provocata da quel pazzo di Keith Moon in diretta tv ma ha suonato a Woodstock, al primo Live Aid e, recentemente, alla cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Londra del 2012.
Milano : Edizioni di Comunità, 1987
Realtà
Vallardi, 2013
Abstract: La sua storia sembra scritta per il cinema, che lui tanto ama. Steven Frayne, in arte Dynamo, all'età di 12 anni viene avviato dal bisnonno alla magia come strumento per farsi rispettare dai coetanei; la strategia ha successo e Steven (non ancora Dynamo) imbocca la sua strada magica esercitandosi senza tregua e divorando libri, film e musica per alimentare il suo talento. Dagli incontri, spesso rocamboleschi, con personaggi famosi - Carlo d'Inghilterra, Will Smith, Coldplay, Rihanna, Snoop Dogg, Black Eyed Peas... - che rimangono sbalorditi dai suoi numeri, nasce il primo DVD con cui inizia la scalata al successo. Quando nel 2012 a Las Vegas incontra David Copperfield in un ideale passaggio di consegne, Steven ha accumulato oltre 100.000 ore di pratica arrivando a costruire il proprio stile unico, capace di incantare il pubblico di tutto il mondo con i suoi incredibili giochi di prestigio e le innovative performance di Street magic. Dynamo è l'esempio vivente del riscatto personale ottenuto tramite l'impegno e la creatività.
Abbozzo per un autoritratto / Bernard Berenson ; [traduzione di Arturo Loria]
Firenze : Electa, 1949
La mia Parigi, i miei ricordi / Edgar Morin
Raffaello Cortina, 2013
Abstract: Benché la prendessi due volte al giorno, la linea numero 2 non smetteva di rivelarmi la sua intensa poesia. Sentivo come di salire in cielo nel momento in cui il metrò usciva da terra, alla fermata Combat, per poi arrivare maestosamente alla stazione Jaurès. Evocando ricordi legati ai differenti anni e ai vari quartieri della capitale, da Saint-Germain-des-Prés a rue Soufflot, dal Marais a Montparnasse, Edgar Morin racconta la sua vita, iniziata l'8 luglio 1921 in rue Mayran, nel 9° arrondissement di Parigi, ai piedi della butte Montmartre. A ogni trasloco corrispondono tappe diverse della vita amorosa e intellettuale dell'inventore del pensiero complesso: un itinerario nel cuore di Parigi, la città amata, dei caffè e dei bistrot frequentati dagli intellettuali, un racconto sfavillante di intelligenza e di ironia dal più anticonformista dei giovani novantenni, che ha vissuto da protagonista le vicende culturali e politiche dell'Europa degli ultimi sessant'anni.
La spartenza / Tommaso Bordonaro ; a cura di Santo Lombino ; prefazione di Goffredo Fofi
Marsala : Navarra, 2013
Memorie dal sottosuolo ; 2
Abstract: Dolorosa e straziande è stata la spartenza per Tommaso Bordonaro. Non sapeva però Bordonaro - contadino di Bolognetta (paesino del palermitano) emigrato in America nel 1947 all'età di 38 anni - che quella spartenza, inconsolabile e piena di afflizioni, gli avrebbe procurato la notorietà letteraria. La spartenza è il diario di Bordonaro in cui l'autore racconta la sua vita dall'adolescenza, negli anni Venti, fino all'età matura, alle soglie del XXI secolo, con in mezzo l'emigrazione negli Stati Uniti, la spartenza dall'Italia. Una parola non traducibile in italiano, che racchiude in sé tutta l'amarezza e la lacerazione di chi è costretto a separarsi dagli affetti e dai luoghi familiari per partire verso terre sconosciute e avventurarsi in un nuova vita piena di incognite. Partire è un po' morire. Spartire è peggio. L'autore percorre ambienti e situazioni sociali nella Sicilia rurale d'anteguerra e nell'America degli immigrati italiani utilizzando una lingua impastata di vocaboli dialettali e inglesi, tanto sgrammaticata quanto autentica. Felicemente libero da qualsiasi atteggiamento letterario, il diario di Bordonaro è la fresca testimonianza umana di una lunga vita vissuta sempre all'insegna di convinzioni e principi morali che la sua scrittura semplice riesce a spiegare come altrimenti non si potrebbe. Con la Prefazione di Goffredo Fofi.
Bompiani, 2013
Abstract: Il Novecento è il secolo di Boris Pahor: ne ha vissuto gli orrori e le conquiste, facendosene testimone per eccellenza. Il racconto della sua esperienza esistenziale è, dunque, un racconto etico e vivo, denso di avvenimenti e aneddoti che seguono un tracciato cronologico ma mai banale o scontato. La sua biografia si sviluppa attraverso questo racconto, fatto da Pahor in prima persona, e contestualizzato dalla curatrice. Non si tratta solo di una autobiografia ma anche di una storia di Trieste, storia in cui si specchia la storia del novecento europeo. Così, accanto alla storia viva, in presa diretta di Trieste, della comunità slovena e delle altre comunità che arricchivano e in parte arricchiscono, la città; accanto alla cronaca della disgregazione dell'impero asburgico, della Grande guerra, dello squadrismo e del fascismo, Boris Pahor racconta la sua crisi esistenziale, l'esperienza della guerra in Africa, l'adesione al fronte di liberazione sloveno e la conseguente deportazione nei lager, il difficile ritorno alla libertà e alla vita.
Guanda, 2014
Abstract: Lo sa che cosa l'aspetta, se viene arrestato dalla Gestapo? È la domanda secca, diretta, che il ventenne Jorge Semprún, nel 1943, si sente rivolgere da Henri Frager, il capo della cellula di Resistenza francese a cui appartiene. Una domanda che sottintende una sola risposta: la tortura. Di questa esperienza, per tutta la vita, Semprún ha parlato poco, ma in Esercizi di sopravvivenza, prima parte del suo libro interminabile rimasto tragicamente incompiuto, la affronta con una chiarezza e insieme un pudore che vanno nella direzione opposta al facile eroismo. Perché sarebbe assurdo, persino nefasto si legge, considerare la resistenza alla tortura alla stregua di un criterio morale assoluto. In un movimento incessante tra presente e passato, l'autore rievoca situazioni, personaggi, volti ed episodi della deportazione e della liberazione, e nello stesso tempo medita, da pensatore quale è, sulle relazioni tra la realtà e la scrittura, personalizzando la storia mentre storicizza la propria vita, coniugando l'intimo con il frastuono e il furore, come osserva Régis Debray nella postfazione. Esercizi di sopravvivenza che a noi impongono un esercizio di riflessione.
Quel diavolo di un trillo : note della mia vita / Uto Ughi ; con Vittorio Bonolis
Einaudi, 2013
Abstract: Uto Ughi ha soltanto tre anni quando il suo primo maestro, l'amico di famiglia Ariodante Coggi, gli mette in mano un violino minuscolo, e glielo lega al collo perché non cada. Nasce cosi uno dei più grandi talenti musicali del nostro tempo, un esecutore dalla naturale e precoce attitudine a tirar l'arco, che calca, ad appena sette anni, i palcoscenici dei teatri per i primi concerti in pubblico. Tuttavia questo libro non si limita a ripercorrere l'apprendistato del musicista, le lezioni con George Enesco, i concerti tenuti in tutto il mondo, i sodalizi artistici con i più grandi interpreti degli ultimi cinquant'anni. Questo libro ci svela un inedito Uto Ughi, un uomo che, lontano dai riflettori, ama la letteratura, i viaggi e la natura, il silenzio consapevole e i luoghi del mito, dove poter ritrovare se stesso. Capace come pochi di mantenere intatto nel tempo il rapporto con il pubblico, Uto Ughi condivide per la prima volta con i lettori i tesori accumulati durante il suo cammino professionale e umano, e mette insieme il racconto di una vita ricca di passioni.
Breve storia della mia vita / Stephen Hawking
Mondadori, 2013
Abstract: Per i miei colleghi sono semplicemente un fisico come un altro, ma per il pubblico più vasto sono forse diventato lo scienziato più famoso del mondo. Ciò è dovuto in parte al fatto che io corrispondo allo stereotipo del genio disabile. Non posso camuffarmi con una parrucca e degli occhiali scuri: la sedia a rotelle mi tradisce. Stephen Hawking, dopo l'enorme successo ottenuto con le sue opere divulgative, sceglie di parlare per la prima volta della propria vita, dall'infanzia nella Londra del dopoguerra alla goliardica adolescenza al college, dal manifestarsi della malattia neurodegenerativa che l'ha colpito all'età di ventun anni e l'ha ridotto all'immobilità quasi assoluta al successo professionale e alla fama internazionale. Accompagnato da fotografie inedite, questo racconto autobiografico, sincero, pungente e velato d'ironia, ci presenta un Hawking sconosciuto: lo studente curioso e precoce che i compagni chiamano Einstein, il giocherellone che scommette con gli amici sull'esistenza dei buchi neri, il giovane marito e padre che lotta per conquistare un posto nel mondo accademico, il malato che decide di non arrendersi di fronte all'aggravarsi delle proprie condizioni di salute.
Continente K. : Agota Kristof scrittrice d'Europa / un film di Eric Bergkraut
Versione italiana
[Bellinzona] : Casagrande, 2010
Abstract: Agota Kristof fa ritorno a Koszeg, la citta' della sua infanzia, a cui e' rimasta profondamente legata nonostante il lungo esilio. Qui la scrittrice rivede i suoi fratelli e la donna che l'aveva accompagnata nella fuga del 1956, quando, poco piu' che ventenne, lascio' clandestinamente l'Ungheria. Il film documenta inoltre la prima lettura pubblica di Agota Kristof in ungherese, la lingua madre poi "sacrificata" a favore del francese, e ci introduce gradualmente nel mondo poetico della scrittrice, mescolando elementi reali a scene di finzione ispirate ai suoi romanzi.
Nessuno in nessun luogo : la straordinaria autobiografia di una ragazza autistica / Donna Williams
Roma : Armando, copyr. 2002
Abstract: Dopo venticinque anni di incomprensione, e incapace di capire se stessa, Donna incontra lungo il proprio percorso, il termine 'autismo' e riconosce in esso uno specchio in grado di dare senso alla sua vita, alle sue lotte e alla sua sofferenza. Nessuno in nessun luogo è un libro provocatorio, eloquente e intenso. Donna Williams, con acutezza e profondità rare, e senza mezzi termini, compone, pagina dopo pagina l'esperienza e i vissuti psichici ed emotivi di un sé messo a dura prova da un ambiente ostile e da un'interiorità problematica.
Sperling & Kupfer, 2014
Abstract: A sessantacinque anni potrei fare le stesse cose che facevo a trentacinque, se solo mi ricordassi quali erano. Cosa c'è di peggio che svegliarsi una mattina e accorgersi di non essere più un giovane prestante ma l'immagine sputata del vecchio zio Al? È successo a Billy Crystal quando ha varcato la fatidica soglia dei sessantacinque anni. Improvvisamente è iniziata la fine: si passa più tempo dal dottore che in famiglia, non si guardano più le ragazze (o meglio non si vedono), e la massima aspirazione quando si va a letto è di dormire almeno due ore. Tanto il sesso è solo un vago ricordo. Ma l'età ha anche i suoi vantaggi: per esempio, una famiglia che cresce (cioè, due figlie che se ne vanno e lasciano i matrimoni da pagare), la scoperta della spiritualità (i miei amici invecchiando si sono convertiti alla Santa Trinità: Antinfiammatori, Bourbon e Prozac), una moglie amorevole (quarantadue anni insieme e non pentirsi!) e tante storie da raccontare. Come quando Billy ha inventato una delle migliori battute del cinema (avete presente la scena dell'orgasmo in Harry ti presento Sally?), l'amicizia con Muhammad Ali e la relazione con Sophia Loren (così clandestina che neppure lei lo sapeva). Con quel mix di ironia e sentimento che lo contraddistingue, Billy Crystal ripercorre la sua vita e la carriera, spaziando dai retroscena dei suoi film più famosi alle mille questioni che pone l'età (che tomba scegliere?).
Una donna lo sa : storie di figlie, sorelle e madri / Dalila Di Lazzaro ; a cura di Elena Inversetti
Piemme, 2014
Abstract: Figlia maltrattata, ragazza abusata, madre in lutto: la parabola personale di Dalila Di Lazzaro ha conosciuto tre terribili esperienze di dolore a causa di un padre aggressivo, di coetanei violenti e di un pirata della strada che le uccise il figlio diciottenne. In tempi di femminicidio e di crescente violenza sulle donne, Dalila prende ancora una volta la parola per condividere la propria lotta di figlia, sorella e madre con tante donne che pretendono di vedere rispettati i propri diritti e riconosciuta la propria dignità. Attraverso le storie e gli aneddoti inanellati in una vita di straordinario successo ma anche di profonda quotidianità, Dalila racconta il mondo delle donne: dalla figura tanto complessa quanto amata della madre, alla sorella, così diversa eppure unita a lei; dalle amiche degli esordi alle avversarie nel mondo dello spettacolo, dalle star alle persone più semplici. Un mosaico di incontri, parole e personalità che fa emergere in tutta la sua ricchezza bella, ma anche controversa - il pianeta donna.
Pozza, 2014
Abstract: Io sono una donna libera. Sono stata, e dunque posso essere, una donna felice... Esiste qualcosa di più raro al mondo? Inizia con queste parole il testo autobiografico che la giornalista Françoise Giroud decide di scrivere nell'estate del 1960 nella casa al mare degli amici Hélène e Pierre Lazareff, a Lavandou, cento chilometri a est di Marsiglia. Ma come può parlare ancora di felicità una donna che ha sofferto la separazione intollerabile dall'uomo della sua vita, il collega Jean-Jacques Servan-Schreiber? Come può parlare ancora di libertà dopo essere stata costretta a lasciare il settimanale L'Express, il primo periodico innovativo europeo che lei stessa aveva fondato assieme al compagno; e, soprattutto, dopo la depressione e la fuga forzata da Parigi verso la Provenza e poi verso Capri? Può farlo perché, come lei stessa dice, essere libera vuol dire anche accettare di perdere. Pubblicato oggi per la prima volta, a cinquant'anni dalla sua stesura - con una prefazione dell'amica e collega Alix de Saint-André - Storia di una donna libera non è un manifesto femminista né il classico testo carico di risentimento di una donna in ginocchio, ma l'atto lucido e coraggioso di un'intellettuale che vuole ripercorrere la propria vita allo scopo di esorcizzare il dolore di una perdita ma, soprattutto, lo spettro del fallimento...
Come polvere nel vento : la vita, la strada, la musica / Danilo Kakuen Sacco ; con Massimo Cotto
Rizzoli, 2012
Abstract: È il 1993 quando Danilo Sacco, cantante della piccola band La Comitiva Brambilla, accetta una folle sfida: diventare la nuova voce dei Nomadi, a un anno dalla scomparsa del leggendario Augusto Daolio. Iniziava così la seconda vita del gruppo, coronata di grandi successi e centinaia di concerti l'anno in tutta Italia. Poi, nel 2009, un infarto rallenta la corsa di Danilo. Dicono che dopo un colpo così si può reagire in due modi: morendo un po' ogni giorno per il terrore che ricapiti, oppure sentendoti un miracolato, uno che ha avuto il dono di rinascere. È quello che succede a lui: dopo pochi mesi Danilo è già sul palco, ripartito a testa bassa a macinare chilometri e note. Ma non tutto è tornato come prima. Avevo avuto paura. Chi dice: 'Non ho paura di morire' lo fa perché non si è mai trovato faccia a faccia con la fine. Quel momento io l'ho vissuto e ho avuto il terrore di andare via lasciando la mia esistenza un'opera incompiuta. Questo pensiero mi ossessionava. È una consapevolezza dura quella che matura dentro Danilo, fino ad esplodere nella clamorosa decisione di lasciare il gruppo e riappropriarsi di spazi e tempi di una vita che era stato a un passo dal perdere. Ma si sa, le cose e le persone trovano sempre il modo di sorprenderti e, proprio quando credeva di aver raggiunto la pace nel proprio ritiro, Danilo scopre che la musica, per lui, non è ancora finita. Sta continuando a chiamarlo e il suo cuore adesso è pronto per rispondere all'appello.
Racconto autobiografico / Eugenio Scalfari
Torino : Einaudi ; Roma : Gruppo editoriale L'Espresso, [2014]
Abstract: Una vita non serena, ma fortunata e felice. Così Eugenio Scalfari riassume il bilancio della propria esistenza, in un racconto che l'abbraccia per intero. Dalla casa dell'infanzia a Civitavecchia, con il balcone che guardava il mare, alle aule del liceo Cassini di Sanremo, dove, complice il compagno di banco Italo Calvino, il viaggio ebbe il suo consapevole inizio. E poi gli anni dell'università e il primo lavoro di giornalista per Roma Fascista, svolto con un piglio critico che gli valse l'espulsione dal GUF. C'è l'incontro con Pannunzio e Benedetti, l'attività politica, la lunga avventura de la Repubblica, i viaggi fuori e dentro di sé. Ci sono gli affetti, gli amori. Spesso, nei suoi libri, Scalfari ha incluso frammenti della sua biografia, usandoli come spunto su cui innestare le sue lucide meditazioni. Ma in questo scritto il ricordo assume per la prima volta un valore autonomo: lo scopo non è più riflettere, ma raccontare. Anche la storia del Paese resta sullo sfondo. Racconto autobiografico è semplicemente quello che dice: il ritratto in movimento di un uomo, la cronaca della sua esistenza eccezionale.