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Trieste
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Drndic, Dasa

Trieste

Bompiani, 14/04/2016

Abstract: Haya Tedeschi è a Gorizia, sola e circondata da una cesta di fotografie e ritagli di giornali. Dopo sessantadue anni aspetta di ricongiungersi al figlio avuto da un ufficiale delle SS e rapito dalle autorità tedesche per far parte del programma segreto di Himmler, il progetto Lebensborn . Il figlio che sta cercando era nato nel 1915 da una relazione con Kurt Franz, giovane ufficiale tedesco alto e biondo di cui si era innamorata, senza sapere che era già a capo del campo di lavoro di Treblinka. Haya riflette sulle esperienze della sua famiglia ebrea convertita al cattolicesimo e sul massacro degli ebrei italiani nella Risiera di San Sabba, il campo di concentramento di Trieste. La ricerca ossessiva del figlio la conduce a indagare sulla sconcertante cronaca dell'occupazione nazista nel nord Italia, ricordando tutti i nomi dei 9000 ebrei italiani vittime dei campi di concentramento nazisti. Con Trieste, Daša Drndic´ scrive un grande romanzo, accolto come una pietra d'angolo della letteratura contemporanea e accostato alle opere di Sebald.

L'Islam spiegato ai nostri figli
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Ben Jelloun, Tahar

L'Islam spiegato ai nostri figli

Bompiani, 14/04/2016

Abstract: L'11 settembre 2001 il mondo occidentale viene colpito dal terrorismo islamico; due aerei si abbattono sulle Torri Gemelle, a Manhattan; l'America è sconvolta; la paura di altri attacchi terroristici si diffonde; ogni arabo diventa sospetto. È su tale scenario che nasce questa conversazione fra Tahar Ben Jelloun e la figlia – dieci anni – a disagio con le proprie origini musulmane, di fronte a una televisione che continua a dire che "i musulmani sono tutti cattivi". Ben Jelloun – sollecitato dalle domande che gli pongono la figlia e altri bambini – spiega, con semplicità ma rifuggendo ogni semplificazione, cos'è l'islam, qual è la differenza tra arabo e musulmano, cos'è il fanatismo, cos'è il terrorismo, quale spazio ha la tolleranza nel mondo arabo, quali lezioni ha dato all'Occidente. A distanza di anni da quei giorni, Ben Jelloun torna a riflettere su questi temi alla luce di una situazione che nel frattempo si è aggravata: il fondamentalismo islamico ha continuato la sua aggressione, e tutto l'Occidente è stato avvolto da un clima di paura e sospetto che non può che alimentare una reciproca intolleranza. Rivolgendosi agli adulti che educano i nostri figli, Ben Jelloun invita a pensare che vivere insieme è possibile, ma solo se arabi e occidentali preservano quel principio di laicità che rende la religione una questione intima, non politica né sociale.

Colosseo vendesi
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Sorgi, Marcello

Colosseo vendesi

Bompiani, 14/04/2016

Abstract: Primavera 2017. Vendere il Colosseo per ridurre il debito pubblico: per quanto incredibile, l'ipotesi avanzata da un economista dal nome rivelatore, Ermanno Buio, sulla prima pagina di un quotidiano romano in crisi prende corpo nella Capitale grazie alla combinazione di una serie di fattori imprevedibili. Il Governo dei Ragazzi è caduto dopo che il suo Capo ha perso le elezioni; al suo posto è arrivato un Successore privo di scrupoli, pronto a tutto pur di salvare l'Italia dal default. "Il Vento", diretto da uno stravagante cronista di nera, Dino Bricco, si trova così al centro di una vicenda internazionale in cui i mercati, il "Financial Times" e il "Wall Street Journal", premono perché l'Italia risani al più presto il suo bilancio. E spunta a sorpresa uno sceicco arabo, Ibn Al Taib, che vuole togliersi il capriccio di comperare il monumento più conosciuto al mondo, smontarlo e portarselo a casa. Nei palazzi romani della politica si moltiplicano le opposizioni a un piano che rasenta la follia, ma il Successore è inarrestabile. Tutti i protagonisti ignorano un'angosciosa profezia che grava sul Colosseo e su Roma. Sarà questo dettaglio niente affatto trascurabile a provocare in conclusione un inatteso capovolgimento.

Breve storia della Resistenza Italiana
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Salvadori, Max - Franzinelli, Mimmo

Breve storia della Resistenza Italiana

Neri Pozza, 14/04/2016

Abstract: Nel luglio del 1943, con una missione aggregata all'VIII Armata, Massimo Max Salvadori torna in Italia dopo un'assenza di quasi dieci anni. In Sicilia e a Napoli incontra i vecchi amici, conosciuti durante il periodo clandestino, al confino o in esilio. Agevola l'arruolamento nel n. 1 Special Force di giovani – Alberto Cianca, Aldo Garosci, Leo Valiani, Alberto Tarchiani e Giaime Pintor – decisi a combattere gli occupanti tedeschi e i collaborazionisti della RSI. Partecipa agli sbarchi di Salerno e di Anzio e, ai primi di febbraio del 1945, viene paracadutato nella zona occidentale delle Langhe in qualità di comandante di una banda infiltrata dietro le linee nemiche. Nell'aprile del 1945, quale ufficiale di collegamento Alleato presso il Comitato di Liberazione Nazionale dell'Alta Italia, rivendica con forza agli italiani il diritto di decidere della sorte di Mussolini, catturato dalla LII Brigata Garibaldi.Finita la guerra, la ricostruzione degli anni della lotta partigiana diviene per lui un assillo e una priorità. Nel 1955 pubblica con Neri Pozza questa Breve storia della Resistenza italiana per mostrare che non è possibile comprendere il successo della Resistenza nel 1943-45, e quelli che sono stati gli insuccessi politici nel dopoguerra, se non si ha chiara la relazione con l'antifascismo degli anni precedenti.Per cogliere le peculiarità delle due fasi cruciali della storia italiana – il 1920-22 e, appunto, il 1943-45 – Salvadori non esita a ricorrere al concetto di guerra civile, guerra civile scatenata dai fascisti nell'autunno del 1920, con l'esplicito appoggio di gruppi imprenditoriali, e riaccesa poi dalla Repubblica sociale italiana, sorta per volontà di Hitler. Il partigianato diventa così, nella sua ricostruzione, il braccio armato dell'antifascismo sconfitto nel 1922."La Breve storia della Resistenza italiana occupa oggi – scrive Mimmo Franzinelli nell'introduzione alla presente edizione – un posto di spicco nel panorama storiografico del 1943-45. Alla sua comparsa era un libro inattuale, poiché alla metà degli anni Cinquanta la guerra fredda rendeva improponibile la rievocazione della collaborazione tra partigianato comunista e missioni Alleate... Oggi, la testimonianza di un combattente per la libertà e le sue analisi sul movimento antifascista troveranno finalmente maggiore circolazione e considerazione, restituendo nuova vita a un libro utilizzato dalla parte più attenta della storiografia resistenziale come fonte imprescindibile"."La Resistenza descritta nel suo alto valore, sia per l'estensione raggiunta, sia per il suo immediato spontaneo fiorire, quasi che l'Italia avesse tratto l'energia di una nobile vendetta"Riccardo Bauer

Terra perduta
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Moore, Ann - Brovelli, Chiara

Terra perduta

Beat, 06/04/2016

Abstract: Grace, la figlia quindicenne di Patrick O'Malley, discende dagli O'Malley del Nord, un tempo padroni di un'enorme tenuta, poi finiti in povertà con la sconfitta di Giacomo II, l'ultimo monarca cattolico d'Inghilterra. Ora, nel pieno degli anni Quaranta del XIX secolo, Gracelin O'Malley – autentica bellezza irlandese che ha ricevuto in dono dalla madre la pelle color crema, le gote rosee, i capelli di un rosso scurissimo e gli occhi blu come il mare in tempesta – vive in una casa di pietra con un tetto di paglia, cinta da un appezzamento di terra piuttosto grande in affitto, dieci acri coltivati principalmente a patate. La terra, come ogni cosa appartenuta un tempo alle antiche famiglie cattoliche irlandesi, è parte dei possedimenti dei Donnelly, signori inglesi. Se fosse ancora viva la madre di Grace, così sagace nell'accumulare risparmi e riserve di cibo, gli O' Malley saprebbero come cavarsela nel far fronte alla scadenza del contratto di affitto, e ai primi segni di una carestia che si annuncia feroce come non mai. Il lavoro nei campi, però, non basta, e il rischio è perdere quella terra che significa per loro una cosa soltanto: la sopravvivenza. La salvezza, per Patrick O'Malley, si presenta sotto le nobili fattezze di Bram Donnelly. Figlio di un Lord inglese, relegato dalla famiglia nella contea di Cork a causa delle sue giovanili scappatelle londinesi, il trentenne Donnelly è rimasto vedovo due volte e, al falò della Vigilia di san Giovanni, mette gli occhi addosso alla bella Grace. Patrick non esita a dire di sì nell'istante in cui Squire Donnelly gli chiede la mano della figlia. Paziente e apparentemente lieto, nei primi mesi di matrimonio, di educare Grace agli usi e ai costumi dell'aristocrazia terriera, Donnelly con il trascorrere del tempo svela il suo vero volto: quello di un arrogante inglese che non perde occasione per calpestare la vita, ai suoi occhi indegna, degli irlandesi. La Grande Carestia, intanto, si abbatte sulla contea di Cork e sull'intera isola d'Irlanda, con strade impraticabili a causa dei mendicanti ridotti in fin di vita, ospizi per i poveri pieni fino all'inverosimile, ospedali incapaci di alleviare le pene, e rivolte, case bruciate, proprietari terrieri assassinati. Primo volume di una monumentale ed epica trilogia dedicata all'Irlanda moderna e alla diaspora dei suoi abitanti, Terra perduta parla d'amore, di rivolta, di libertà e oppressione in un momento cruciale della Storia. "Un'opera di grande narrativa… un romanzo storico pieno di epos, tragedia, forza e speranza".The Historical Novels Review"Una prosa perfetta… Il romanzo storico al suo meglio".Publishers Weekly"Se amate il suono gioioso delle risate irlandesi e il fiume di lacrime da cui spesso sgorga, Terra perduta vi colpirà dritto al cuore".Cathy Cash Spellman, New York Times

Tanta vita
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Palomas, Alejandro - Sichel, Silvia

Tanta vita

Beat, 06/04/2016

Abstract: Nonna Mencía ha un braccio rotto e novant'anni. E a novant'anni, si sa, si perde il pudore e allora affiorano verità scomode e segreti crudeli. Flavia, sua figlia, l'ha accolta a casa sua benché, un giorno di tanti anni fa, Mencía abbia posto fine all'unica storia d'amore della sua vita. Lía accudisce amorevolmente tutti, la madre Mencía, le figlie Beatriz e Inés, ma non riesce a superare il dolore per la scomparsa di Helena, la sua prima figlia. Beatriz, invece, è rientrata a casa in un giorno di pioggia e non vi ha piú trovato Arturo, suo marito. Al suo posto, solo uno squallido, laconico biglietto d'addio. Inés, infine, ha una strana luce sul viso da quando Sandra è sbucata, come una nube in tempesta, nella redazione del giornale in cui lavora. Mencía, Flavia, Lía, Beatriz, Inés: cinque donne spagnole della stessa famiglia e di tre diverse generazioni, cinque donne che si incontrano in una casa della zona ovest di una Minorca autunnale per mostrare che, al di là dei tempi e dei mutamenti, il cuore delle donne non si lascia facilmente abbattere dai colpi della vita.Cinque donne "unite da un'appassionante storia d'amore, inganno, speranza e morte".La Voz de Asturias"Romanzo corale dalla trama intensa che trascina il lettore nella storia di cinque donne dal carattere formidabile".Il Sole 24 Ore"Tanta vita è l'opera della maturità di Alejandro Palomas… un romanzo poetico e di forte impatto emotivo".ABC

Vittorio De Sica. Un maestro chiaro e sincero
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Governi, Giancarlo

Vittorio De Sica. Un maestro chiaro e sincero

Bompiani, 14/04/2016

Abstract: "Sono nato a Sora, il 7 luglio 1901, dunque sono ciociaro, anzi cafone." Così si presentava Vittorio De Sica, padre del neorealismo e tra i più celebrati registi e interpreti cinematografici in Italia e nel mondo. Dalla giovinezza trascorsa in "una tragica e aristocratica povertà" alla gavetta nei teatri di prosa e all'approdo al mondo del cinema, queste pagine ricche di aneddoti e gustosi retroscena ripercorrono la vita e la carriera di un personaggio straordinario i cui film hanno segnato un'epoca. Figura geniale e contraddittoria, dedita ai vizi quanto agli affetti familiari, la storia di De Sica si intreccia con icone del calibro di Luchino Visconti, Totò, Gina Lollobrigida, Sophia Loren, Alberto Sordi. Ma è dal sodalizio con Cesare Zavattini che nel dopoguerra nascono i capolavori che lo consacrano nel pantheon dei grandi registi: Sciuscià, Ladri di biciclette, Miracolo a Milano, Umberto D. raccontano magistralmente gli albori dell'Italia democratica dal punto di vista dei deboli, di coloro che sono tagliati fuori dal cosiddetto "miracolo economico". E, finita inesorabilmente la stagione del neorealismo, sa reinventarsi mettendo la sua sensibilità artistica al servizio di grandi interpreti e di produzioni come La ciociara, Ieri, oggi, domani e Matrimonio all'italiana. Dando vita a personaggi che hanno saputo raccontare un'Italia tragica e intensa, costantemente sospesa tra la goliardia e l'amarezza.

Come difendere la fede (senza alzare la voce)
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Ivereigh, Austen - Pastorelli, Martina

Come difendere la fede (senza alzare la voce)

Lindau, 21/04/2016

Abstract: "Sei cattolico, vero?" È la domanda che sempre più spesso molti si sentono rivolgere nel corso di una conversazione, e nei contesti più diversi, non appena questa si arena su un tema "sensibile" (l'aborto, l'eutanasia, l'omosessualità, l'AIDS, la contraccezione, la procreazione assistita, gli abusisessuali del clero, il matrimonio, il sacerdozio femminile, i politici cattolici) e il credente del gruppo diventa seduta stante il "portavoce ufficiale della Chiesa" e come tale è chiamato a giustificarne le posizioni. In queste circostanze, saper argomentare in maniera pacata, convincente e chiara, senzacedere all'aggressività o al vittimismo, è essenziale per riuscire a smontare i pregiudizi, smorzare la conflittualità e quindi dialogare con tutti sui temi che toccano l'intera società, ed è ciò che questo libro insegna: alla base vi è l'esperienza di Catholic Voices, un progetto di comunicazione che aiutai cattolici a spiegare al meglio i valori cristiani e la posizione della Chiesa, per avvicinare credenti e non in nome dell'impegno per il bene comune.In una nuova edizione aggiornata, arricchita anche da una sezione dedicata ai social network, questo libro offre consigli generali sulla comunicazione, sintetizza i punti cruciali dell'azione e della dottrina della Chiesa, suggerisce gli elementi chiave da mettere in evidenza e insegna il metododel reframing che, partendo dall'intenzione positiva dell'interlocutore, consente di affrontare serenamente le critiche e di riformulare gli argomenti. Insomma, se non proprio un consigliere in carne e ossa, rappresenta un prontuario efficace e comodo per riuscire a spiegarsi senza scontrarsi, difendere senza diffamare, riavviare il dialogo con umanità e buon senso: in ultima analisi per aprire i cuori e ispirare le menti.

Solo Flora
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Bertola, Stefania

Solo Flora

Feltrinelli Editore, 28/04/2016

Abstract: A quindici anni, se si deve scegliere fra trascorrere un anno a Brisbane, Australia, o in uno sperduto paesino nella provincia piemontese, non si hanno dubbi: paesino. Purché sia vicino alla città in cui vive il tuo ragazzo. E così Flora lascia partire senza rimpianti la madre, oceanologa in trasferta di lavoro australiana, e va a stare a casa di una zia... che, però, non è una zia normale.Non è normale la zia, e neanche lo zio, i cugini, i vicini di casa, la scuola, i compagni di scuola. Perché San Mirtillo è uno dei ventisette comuni DP presenti sul territorio italiano, e i comuni DP sono quelli in cui vivono i DP, i Different People, nome inglese per creature magiche italiane. Ma Flora non è magica per niente, è solo Flora. E fin dal primo istante si sentirà DIVERSA, scritto proprio così, tutto a lettere maiuscole. È l'unica ragazza di tutta la scuola che non può cambiarsi colore di capelli schioccando le dita. Tanto per dire.È durissima, la vita di una Normal in un mondo di Different, e Flora dovrà fare ricorso a tutta la sua meravigliosa normalità per non soccombere.Come se non bastasse, anche nell'amore si trova a dover scegliere fra il suo ragazzo da sempre (e, pensava lei, per sempre) e uno stregone di diciassette anni, snob, arrogante e irresistibile.E tutto questo sarebbe ancora niente, se non ci fosse Alibella, la compagna di classe che nessuna vorrebbe mai avere: una fata perfida come Maleficent e bella come Angelina Jolie...Ma perché rovinarvi la sorpresa?

Le Grand Diable
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Diotallevi, Francesca

Le Grand Diable

Neri Pozza, 06/04/2016

Abstract: Con questo racconto Francesca Diotallevi conduce il lettore nel mondo del suo romanzo Dentro soffia il vento.In Valle d'Aosta, alla vigilia della Prima guerra mondiale, Fiamma vive appartata in un capanno tra i boschi e la comunità di Saint Rhémy, dove tutti la considerano una sorta di strega. Tutti, tranne il giovane Raphaël Rosset, che sente crescere per quella ragazza solitaria e dai capelli rossi un'irresistibile attrazione. Yann, suo fratello, tenta in tutti i modi di proteggerlo da quello che appare, ai suoi occhi, come un vero e proprio sortilegio e di salvaguardarlo dall'ira del padre. Partiti per una battuta di caccia guidata dal padre, in quei boschi che tutti ritengono abitati da streghe, i giovani fratelli scopriranno però di non essere così diversi...

Lo Zen per l'armonia e la pulizia del corpo
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De Jong, Michael

Lo Zen per l'armonia e la pulizia del corpo

Corbaccio, 28/04/2016

Abstract: 5 INGREDIENTI, 5 PAROLE MAGICHE PER LA PULIZIA DEL PROPRIO CORPO E PER RITROVARE L'ARMONIA.Bicarbonato, limone, olio d'oliva, sale, aceto bianco: cinque semplici ingredienti, facilissimi da reperire e che tutti hanno in casa, sono ciò che serve per la pulizia personale, ecologica ed economica. Addio collutori esplosivi e dentifrici inefficaci, addio prodotti chimici che non fanno altro che indebolire i capelli, addio creme costosissime piene di elementi allergenici, addio inutili dopobarba, addio deodoranti che macchiano i vestiti, addio cattivi odori e finti buoni profumi, addio scaffali gremiti di barattoli e barattolini. E benvenuti cinque ingredienti magici, ecologici, economici!

Umano, troppo umano, I
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Nietzsche, Friedrich

Umano, troppo umano, I

Adelphi, 21/04/2016

Abstract: "Umano, troppo umano, I" (1878) è la prima opera di Nietzsche presentata in quella forma aforistica che si rivelerà poi essere la sua più peculiare. Con questo libro Nietzsche sentì di avere compiuto "un vero progresso –, verso me stesso", collegato innanzitutto al suo graduale svincolarsi dalle due esperienze decisive della sua giovinezza: la filosofia di Schopenhauer e l'arte di Wagner. Liberazione necessariamente dolorosa, per cui queste pagine possono anche essere viste come "il monumento di una crisi". Ma anche percorso segnato da scoperte sorprendenti, dal momento in cui tutta una serie di impulsi conoscitivi, accantonati o repressi per la vicinanza di Wagner e del suo ambiente, vengono lasciati liberi di espandersi in una meditazione solitaria. Qui appare già, con tutta la sua potenza corrosiva, il Nietzsche che dubita, che mina ogni certezza, che si addestra allo stile tagliente dei grandi moralisti francesi – in breve il Nietzsche stilisticamente più moderno. E non si tratta solo di una conquista stilistica. Con l'aforisma si manifesta una nuova fase della conoscenza: esso induce a una sorta di lampeggiamento razionale, all'analisi come incursione fulminea, che getta luce su un punto concreto, prima di ritrarsi nell'oscurità. Così, questa forma diventa l'arma naturale di "uno spirito spietato, che conosce tutti i nascondigli dove l'ideale sta di casa". Qui si può dire che assistiamo all'origine di quelle "dure cose di psicologia" che costelleranno sino alla fine l'opera di Nietzsche – e avvieranno a molte delle sue più preziose intuizioni.

Incontro in Egitto
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Lively, Penelope

Incontro in Egitto

Guanda, 14/04/2016

Abstract: "Una scrittura di grande profondità emotiva"The Times"Uno di quei romanzi che lasciano a lungo una traccia nell'aria "Anne TylerROMANZO VINCITORE DEL BOOKER PRIZEClaudia ha ormai gran parte della sua vita alle spalle, e lo sa. Non avrà altre occasioni per realizzare quella che, per una giornalista e storica come lei, è la più sfrenata delle ambizioni: una storia del mondo, un racconto che cominci dalla notte dei tempi, dalle ammoniti che hanno impresso la propria forma su pietre antichissime bagnate dal mare. Quelle che Claudia, bambina, raccoglieva insieme al fratello Gordon a Charmouth, nel 1920. Anzi, non insieme, perché loro non hanno passato un solo minuto senza litigare, anche se nessuno dei due avrebbe potuto fare a meno dell'altro. Prima e dopo, la guerra che ha incendiato il mondo e che ha cambiato per sempre l'esistenza di Claudia. Sì, perché la vita, anche quella messa in scena a beneficio di un solo spettatore, a volte ha l'irruenza dell'imprevisto che scambia i ruoli di protagonisti e comparse. E Claudia non potrebbe scrivere la sua storia del mondo (che nella sua mente somiglia sempre di più alla storia della sua vita) senza parlare di Lisa, la figlia con cui è sempre stata impietosa e di cui sa così poco, e di Jasper, che per lei è sempre stato soltanto il padre di Lisa, e soprattutto di Tom, quel breve e indimenticabile incontro nell'Egitto conteso da tedeschi e Alleati, il solo in cui abbia conosciuto l'amore.

Acero autoseminante
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Shriver, Lionel - Chevalier, Tracy - Zabini, Alessandro

Acero autoseminante

Neri Pozza, 08/04/2016

Abstract: Per festeggiare i 200 anni della nascita di Charlotte Brontë, Tracy Chevalier ha chiesto alle migliori autrici in lingua inglese di scrivere una storia ispirata alla celebre battuta di Jane Eyre: "L'ho sposato, lettore mio".Questo racconto fa parte della raccolta dedicata a Charlotte Brontë: L'ho sposato, lettore mio a cura di TRACY CHEVALIER

Cane pericoloso
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Gunn, Kirsty - Zabini, Alessandro - Chevalier, Tracy

Cane pericoloso

Neri Pozza, 08/04/2016

Abstract: Per festeggiare i 200 anni della nascita di Charlotte Brontë, Tracy Chevalier ha chiesto alle migliori autrici in lingua inglese di scrivere una storia ispirata alla celebre battuta di Jane Eyre: "L'ho sposato, lettore mio".Questo racconto fa parte della raccolta dedicata a Charlotte Brontë: L'ho sposato, lettore mio a cura di TRACY CHEVALIER

Coppia mista
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Grant, Linda - Chevalier, Tracy - Zabini, Alessandro

Coppia mista

Neri Pozza, 08/04/2016

Abstract: Per festeggiare i 200 anni della nascita di Charlotte Brontë, Tracy Chevalier ha chiesto alle migliori autrici in lingua inglese di scrivere una storia ispirata alla celebre battuta di Jane Eyre: "L'ho sposato, lettore mio".Questo racconto fa parte della raccolta dedicata a Charlotte Brontë: L'ho sposato, lettore mio a cura di TRACY CHEVALIER

Dorset Gap
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Chevalier, Tracy - Zabini, Alessandro

Dorset Gap

Neri Pozza, 08/04/2016

Abstract: Per festeggiare i 200 anni della nascita di Charlotte Brontë, Tracy Chevalier ha chiesto alle migliori autrici in lingua inglese di scrivere una storia ispirata alla celebre battuta di Jane Eyre: "L'ho sposato, lettore mio".Questo racconto fa parte della raccolta dedicata a Charlotte Brontë: L'ho sposato, lettore mio a cura di TRACY CHEVALIER

Umano, troppo umano, II
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Nietzsche, Friedrich

Umano, troppo umano, II

Adelphi, 21/04/2016

Abstract: Scritti in poco più di un anno, le "Opinioni e sentenze diverse" e "Il viandante e la sua ombra" (riuniti nell'edizione del 1886 col titolo di "Umano, troppo umano, II") sono testimonianze, nell'attività di Nietzsche, di un ripiegamento su se stesso: è uno stato d'animo ciclico nella sua vita, anche se talora viene mascherato, come in questo caso. Le cose non lo sospingono e gli uomini lo hanno lasciato solo, cosicché l'autore può interessarsi più di se stesso, come fa qui il viandante, costretto a parlare con la propria ombra. Discorrendo con sé, si parla più facilmente di sé. Questo fatto tuttavia non appare in primo piano, e il lettore si trova di fronte a concreti argomenti di storia, arte, morale, com'era naturale, del resto, perché nell'opera di Nietzsche questo risulta il periodo più imparziale, scientifico, obiettivo. Tale oggettività è però raggiunta paradossalmente, ossia attraverso una concentrazione e una speculazione interiore. Lo dice chiaramente egli stesso: "Il mio modo di riportare le cose della storia consiste propriamente nel raccontare "esperienze" personali, prendendo a spunto epoche e uomini del passato. Non è qualcosa di organico – solo cose singole mi si sono chiarite, altre no. I nostri storici della letteratura sono noiosi, perché si impongono di parlare e di giudicare di tutto, anche dove non hanno "vissuto"".

È vita da uomini, signore mie!
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Gardam, Jane - Zabini, Alessandro - Chevalier, Tracy

È vita da uomini, signore mie!

Neri Pozza, 08/04/2016

Abstract: Per festeggiare i 200 anni della nascita di Charlotte Brontë, Tracy Chevalier ha chiesto alle migliori autrici in lingua inglese di scrivere una storia ispirata alla celebre battuta di Jane Eyre: "L'ho sposato, lettore mio".Questo racconto fa parte della raccolta dedicata a Charlotte Brontë: L'ho sposato, lettore mio a cura di TRACY CHEVALIER

Il matrimonio di mia madre
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Hadley, Tessa - Zabini, Alessandro - Chevalier, Tracy

Il matrimonio di mia madre

Neri Pozza, 08/04/2016

Abstract: Per festeggiare i 200 anni della nascita di Charlotte Brontë, Tracy Chevalier ha chiesto alle migliori autrici in lingua inglese di scrivere una storia ispirata alla celebre battuta di Jane Eyre: "L'ho sposato, lettore mio".Questo racconto fa parte della raccolta dedicata a Charlotte Brontë: L'ho sposato, lettore mio a cura di TRACY CHEVALIER