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Trovati 855603 documenti.

Punire non serve a nulla
Libri Moderni

Novara, Daniele <1957->

Punire non serve a nulla : educare i figli con efficacia evitando le trappole emotive / Daniele Novara

5. ed.

BUR, 2019

Abstract: “Cosa dobbiamo fare quando nostro figlio non rispetta le regole, quando dice le bugie? Quando glielo abbiamo detto già cento volte e non lo fa? Quando gli parliamo e guarda da un’altra parte?” Ogni giorno, come genitori, ci troviamo di fronte a situazioni come queste, in cui i comportamenti dei piccoli o i comportamenti dei nostri figli adolescenti sembrano non lasciare altra scelta che tentare di riportare la quiete in famiglia attraverso le famigerate punizioni. Eppure, come ogni genitore sa, urla e castighi non solo si dimostrano per lo più inutili o addirittura controproducenti, ma spesso generano sensi di colpa e frustrazione negli stessi adulti, che quotidianamente vedono come le loro punizioni non portino a nulla. Ma come è possibile farne a meno? In questo libro Daniele Novara – tra i più autorevoli pedagogisti italiani – spiega passo dopo passo come creare un ambiente familiare in cui punire non sia più necessario, partendo da alcuni semplici punti di base: costruire il corretto gioco di squadra fra i genitori; adattare richieste e indicazioni all’età dei figli, dall’infanzia all’adolescenza; dare un sistema di regole chiaro e trasparente; stabilire la giusta distanza relazionale. Perché, con la buona organizzazione, educare senza punizioni si può, facendosi ascoltare davvero dai figli e costruendo con loro un rapporto più forte e profondo.

I bambini hanno bisogno di limiti
Libri Moderni

Goldman, Caroline <1975->

I bambini hanno bisogno di limiti / Caroline Goldman

Red!, 2023

Abstract: I bambini hanno bisogno di limiti, necessitano di confini tracciati, perchè dentro all’assenza di regole tendono a perdersi. Dare delle regole, porre dei divieti, non significa controllare ogni loro movimento o azione e non lasciare spazi di libertà, ma fornire semplicemente degli strumenti di delimitazione. E spesso sono proprio i bambini a chiederli attraverso capricci o l’esasperazione di alcuni comportamenti, come il pianto. I bambini infatti, non sono in grado di discernere e ragionare autonomamente, hanno bisogno di sapere che cosa è giusto e che cosa è sbagliato, per potersi comportare di conseguenza. Accondiscendere non li porterà a essere più felici, ma a diventare persone che non saranno in grado di reggere le frustrazioni che la vita gli metterà davanti. Dobbiamo sempre ricordare che i genitori sono il tramite attraverso cui i bambini approcceranno il mondo. E questo non vuol dire che si debba essere autoritari a prescindere dalle situazioni, ma usare sempre il buon senso e capire quando è il caso di dire No.

La rosa inversa
Libri Moderni

Attanasio, Maria

La rosa inversa / Maria Attanasio

Palermo : Sellerio, 2026

La memoria ; 1368

Abstract: In un vecchio palazzo nobiliare di Calacte, città della Sicilia Orientale, all’inizio del Novecento un uomo scopre una stanza segreta. Qui trova custoditi i classici dell’Illuminismo, le opere dei «malpensanti del secolo ateo e libertino» come Voltaire, Diderot, Montesquieu e d’Alembert, accanto a simboli e insegne della massoneria. Ad attrarre la sua attenzione è un manoscritto, La Rosa Inversa, racconto autobiografico del barone Ruggero Henares, l’antico proprietario del palazzo. La sua è una storia incredibile rimasta a lungo nascosta. Nato nel 1743, educato nel Collegio dei Gesuiti, Henares diventa amico di Giuseppe Balsamo, futuro alchimista ed esoterista col nome di Cagliostro; insieme verranno banditi per ordine del rigido padre Crisafulli, e sarà Henares, quando nel 1767 viene disposta l’espulsione dei Gesuiti dalla Sicilia, a esiliare l’odiato Crisafulli innescando la miccia della rivalsa. Sta per avere inizio un’epoca radicale e libertaria, turbamento di religiosi, conservatori e reazionari; Ruggero fonda la loggia La Rosa Inversa, dove si discute di uguaglianza e libertà, la sua sorte si lega a quella di Amalia, artista e amante libertina, con cui condivide letture e desideri. Nel nucleo di questo vortice di gesta, avventure ed eventi, Maria Attanasio insedia un dispositivo di pensiero storico e filosofico che scruta nel passato e ragiona sul presente, sulla duratura guerra tra rinnovatori e nostalgici, esclusi e privilegiati, pragmatici e sognatori. «Tra i pochi che hanno seguito l’esempio di Sciascia, di narrazioni di storie vere che si fanno romanzo quasi di per sé, per la loro intensità ed esemplarità» come ha scritto di lei Goffredo Fofi, Attanasio ha il gusto per la ricerca erudita e divertita, la sensibilità inventiva, uno sguardo pungente e beffardo; in questo romanzo che percorre il Sette-cento in Sicilia e non solo, l’immaginaria Calacte, nella realtà Caltagirone, diviene uno spazio di creazione letteraria e poetica, teatro di personaggi reali e di finzione: donne e uomini con le loro passioni e intelligenze, figure che emozionano mentre si ribellano alla loro epoca in una sfida che guarda al futuro.