Trovati 855776 documenti.
Trovati 855776 documenti.
Mario Radice : pitture e disegni, 25 giugno-15 agosto 1982
[S.l. : s.n., 1982]
San Polo di Reggio Emilia : La Scaletta, c1996
Itinerari ; 5
Personale di Mario Radice : Torino aprile 1977 / [con uno scritto di Guido Ballo]
[S.l. : s.n., 1977]
Milano : Vismara arte contemporanea, [1968]
Vismara arte contemporanea ; 62
Disegni di Mario Radice / [con uno scritto di Franco Catania]
Como : Nani, 1968
Mario Radice / [testi di Luciano Caramel et al.]
Chiasso : Galleria Mosaico, [1966]
Galleria Mosaico ; 6
Ti aspetto a Central Park / Felicia Kingsley
Newton Compton, 2022
Abstract: Knight Underwood ha tutto: un elegante loft nell'Upper East Side, una fila di donne alla porta e il lavoro dei suoi sogni. O quasi. È l'editor che detiene il record di bestseller pubblicati dalla Pageturner Publishing e la promozione a direttore editoriale è dietro l'angolo. Purtroppo, non ha fatto i conti con quella che è destinata a diventare la sua spina nel fianco: Victoria Wender. Anche lei è un'ottima editor e le case editrici di tutto il Paese hanno fatto a gara per averla: non solo ha scommesso sul romance, ma ha trasformato la sua autrice di punta, Miranda Stoller, nella regina delle vendite. Victoria è appena atterrata a New York dal Texas ed è pronta a rivoluzionare il catalogo della Pageturner per consolidarne il traballante bilancio. Ma... non con l'aiuto di Knight! Lui non ci sta ad arrivare secondo, detesta il romance, ed è deciso a riprendersi il posto che gli spetta in ogni modo, lecito o meno. Victoria non è una che si ferma al primo ostacolo, è del tutto immune al suo fascino ed è pronta a fargli sudare tutte le sue costose camicie. Tra sabotaggi e schermaglie, però, Knight e Victoria vengono a conoscenza di un segreto che potrebbe mettere a rischio le loro carriere. E da rivali giurati potrebbero doversi alleare per salvare la casa editrice. Non è impossibile, dovranno solo sopportarsi per un po'... o no?
Mario Radice astratto per sempre / a cura di Barbara Radice
Milano : R. D. E., 1981
Isgrò : Dante, Caravaggio e la Sicilia
Milano : Skira, 2022
Abstract: Il dialogo artistico tra Isgrò, Dante e Caravaggio Realizzato in collaborazione con l'Archivio Emilio Isgrò, il volume presenta una selezione di opere a tema dantesco provenienti da collezioni pubbliche e private che, dal 1966 ai lavori più recenti, raccontano sinteticamente il multiforme e profondo rapporto che Emilio Isgrò ha avuto con la cancellatura, che recentemente si è concentrata sulla Vita Nova e sul De vulgari eloquentia di Dante cancellate (2021) dall'artista nativo dell'isola. Emilio Isgrò cancella per coltivare la memoria. Sembra quasi un ossimoro, ma le cancellature di Emilio Isgrò non sono volte a mettere in evidenza l'immagine di un'opera, ma solo a valorizzare un'opera nei suoi significati più profondi, ovvero in quei significati che sono fondamentali per tradurre l'opera da inanimata rappresentazione di un quid, fino a quel momento inespresso dell'autore, in un oggetto muto, in attesa di entrare in relazione con un Altro dall'autore. Questo volume va ad accrescere e puntualizzare ulteriormente lo sguardo, la lettura poetica e la riflessione critica pluridecennale, rivolta da questo Maestro contemporaneo alle maggiori opere del Sommo Poeta di cui lo scorso anno si sono celebrati i 700 anni dalla morte. Prima di quest'opera, fornitaci ora da Isgrò in forma pittorico-plastica e resa tale mediante l'elaborazione della cancellatura del volume scelto tra le edizioni disponibili in libreria, il libello, espressione altissima della concezione dantesca del sentimento dell'Amore, non era ancora stato oggetto delle diverse incursioni dell'artista siciliano sull'opera dantesca. Un capitolo dedicato al rapporto tra Isgrò e Caravaggio che ha cancellato la Natività, una scelta simbolicamente molto forte attraverso la quale dalla tragica assenza del capolavoro del Caravaggio può generarsi un nuovo intervento creativo, un'opera inedita, che pone le radici nel passato, ma che è interamente proiettata nella contingenza della nostra storia. Chiude il volume la sezione dedicata a Seme d'Arancia su pietra siciliana, l'opera di Emilio Isgrò di recente acquisita alla collezione di Fondazione Sicilia.
Lettere a Rosai di Ugo Tommei ... / [a cura di] Vittoria Corti
Roma : V. Lo Faro, stampa 1994
Documenti letterari ; 39
Chiavenna : Centro di studi storici valchiavennaschi, 2019
Torildo Conconi: affreschi, dipinti, disegni / a cura di Alberto Longatti
Como : Nani, 1993
La pittura del '900 a Napoli : i primi cinquant'anni / Mariantonietta Picone Petrusa
Sorrento : Franco Di Mauro, 2013
Milano : Cortina arte edizioni, 2022
Lucca : Fondazione Ragghianti studi sull'arte, 2011
[Rimini] : NFC, 2022
Abstract: Dimenticato e mai apparso nei libri di storia il nome di un pittore si rivela come protagonista in un crocevia artistico esaltante, la Roma della prima metà del Seicento. Bartolomeo Mendozzi oggi è considerato uno dei massimi pittori caravaggeschi, ma solo tre anni fa nemmeno gli studiosi di quell'epoca, tra le più dense e indagate della storia, lo avrebbero mai potuto immaginare. Intorno al recupero di questa personalità si sono intrecciate ricerche generose e depistaggi, equivoci e repentini cambi di identità. Questo libro racconta le vicende di un gruppo di dipinti, sempre più numeroso, che per lungo tempo non ha avuto padre. Unito nello stile e sotto il titolo di "Maestro dell'Incredulità di San Tommaso" quell'orfanatrofio di opere per alcuni decenni ha viaggiato con un passaporto falso, col nome del francese Jean Ducamps, fino a che, per un perfetto incastro e come in un racconto poliziesco, certe tessere del mosaico non hanno mostrato la soluzione dell'enigma. Le prime pale d'altare aggregate nel gruppo di dipinti hanno permesso di ritrovare, nei documenti d'archivio, il vero nome del pittore: Bartolomeo Mendozzi da Leonessa.
La Divina Commedia / Gianni Testa ; a cura di Chiara Testa ; [testo critico di Claudio Strinati]
[Roma] : Gangemi International, 2022
Abstract: «[...]Il suo Dante infatti è un personaggio magmatico e incandescente che sembra, sulle tele del maestro, essere costituito della stessa materia con cui il pittore costruisce i diversi luoghi e le diverse situazioni del Poema». (dal testo critico di Claudio Strinati)
Depero : auto+matico acro+batico / a cura di Nicoletta Boschiero
Electa, 2022
Abstract: Assoluto protagonista del Futurismo, di cui è stato uno dei teorizzatori, Fortunato Depero è un artista eclettico che nella sua lunga carriera ha spaziato dalla pittura al teatro, dalla scenografia alle arti applicate, dall'editoria alla pubblicità, dando vita a una forma d'arte che può essere definita "totale". È a questa poliedrica figura che Mantova dedica per la prima volta una mostra allestita al Palazzo della Ragione dal 7 settembre 2022 al 26 febbraio 2023 con circa 70 opere che vanno dal 1917 al 1938 e che si articola attorno ai tre luoghi che hanno segnato la vita di Depero: Capri, Parigi e New York. A Capri l'artista vive una delle stagioni più creative, che avrà la sua acme tra il 1916 e il 1918, quella legata all'avventura teatrale con lo svizzero Gilbert Clavel, suo sodale; a Parigi grande successo riscuoteranno all'Exposition internationale des arts décoratifs et industriels modernes le sue tarsie in panno; e infine New York, dove Depero aprirà assieme alla moglie Rosetta la Depero's Futurist House, una sorta di filiale americana della casa d'arte aperta a Rovereto nel 1919, specializzata nel settore della grafica pubblicitaria, dell'arredo e delle arti applicate. Il catalogo ripercorre le tappe di questa vicenda facendo dialogare le opere d'arte con foto d'epoca, manoscritti e documenti, a cui fa da contrappunto la voce dell'artista, che riecheggia nei numerosi brani antologici.
Erickson, 2022
Abstract: C'è un modo «corretto» per parlare di disabilità? Quali sono gli errori più comuni che non sappiamo di commettere? I disabili sono «persone speciali» o semplicemente «persone»? Ma soprattutto, perché le parole dovrebbero contare più dei fatti? La disabilità può essere raccontata in modo giusto, e quindi neutro, facendola scomparire dal nostro punto di vista, grazie a un po' di formazione, alla giusta empatia e alla voglia di condividere qualche semplice accorgimento per tracciare una linea guida efficace verso un'inclusione davvero universale, sradicando con facilità certe cattive abitudini attraverso nuove prospettive. Perché la disabilità non esiste. È la società che la crea ogni volta che non fornisce a una persona gli strumenti giusti per esprimere le proprie abilità. Questo volume snello e scorrevole, pratico e concreto, aiuterà decision maker, stakeholder, chi si occupa di comunicazione e inclusione, ma soprattutto chiunque voglia utilizzare, con naturalezza, le parole giuste per abbattere muri e costruire ponti.