Trovati 855803 documenti.
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EINAUDI, 21/10/2025
Abstract: Perché non proviamo la stessa empatia per i morti che in qualche modo "non ci appartengono"? Al di là della nazionalità, è il prossimo che è scomparso dall'orizzonte dei nostri interessi piú intimi. Viviamo un progressivo allontanamento che gli individui contemporanei stanno manifestando gli uni nei confronti degli altri. Perché non proviamo la stessa empatia per i morti che in qualche modo "non ci appartengono"? Perché, per esempio, per i morti dell'attentato a "Charlie Hebdo" siamo scesi in piazza e per quelli dell'attentato di Boko Haram in Nigeria negli stessi giorni abbiamo mostrato indifferenza? La risposta si spinge quindi, inevitabilmente, oltre il tema della morte: al di là della nazionalità di origine, è il prossimo che è scomparso dall'orizzonte dei nostri interessi piú intimi. Assistiamo e viviamo un progressivo allontanamento che gli individui contemporanei stanno manifestando gli uni nei confronti degli altri. Allontanamento che non è solo fisico; ciò che è scomparso è il senso di prossimità, inteso in senso emozionale, affettivo, comunicativo.
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EINAUDI, 21/10/2025
Abstract: In fuga dall'anarchia e dal collasso climatico, seicento persone sono salite a bordo di un'astronave per affrontare il viaggio, lungo trecentosessant'anni, verso un pianeta che si ritiene abitabile. Nel corso del suo cammino stellare, la Mondonave attraverserà i momenti di crisi e le fasi di prosperità di ogni storia umana. E come in ogni storia umana saranno le passioni, le speranze e i sogni a decidere la sua rotta. Quando la giovane Franika si rende conto che l'umanità a bordo della Mondonave è in pericolo, sono passati centodiciotto anni dal giorno in cui un selezionato gruppo di seicento persone ha lasciato la Mondoterra prossima al collasso alla volta del pianeta HD-40307g. La durata prevista del viaggio è di trecentosessant'anni. La generazione che sbarcherà sul pianeta sarà la settima. Nell'anno 118, però, serpeggiano scetticismo e timori, e il futuro della Missione sembra a un tratto vacillare. Ellissoide rotante nello spazio, arca generazionale, società senza denaro né internet, senza animali, vento e acqua, la Mondonave è nata dal visionario progetto di un miliardario che all'ultimo minuto non si è imbarcato; è un ecosistema delicato che sfrutta avanzate tecnologie di supporto vitale; a seconda dei punti di vista, è un "trionfo di perseveranza e cooperazione" o un "ergastolo autoinflitto". Alcuni ritengono che i tre secoli abbondanti necessari per raggiungere la meta non saranno altro che un lungo e noioso viaggio spaziale, ma le pulsioni umane e le forze della storia si agitano anche in un guscio che attraversa le galassie. Nel corso degli anni, la Mondonave conosce l'epidemia e la rivolta, epoche buie e altre di fermento, generazioni di umani nati da embrioni congelati e di uccelli robot che migliorano costantemente le proprie abilità: un condensato di tensioni, ideali, processi storici e piccole rivoluzioni che scaturiscono dalla scalpitante individualità dei membri dell'equipaggio. Tra loro - intrepidi e sognatori, giovani e vecchissimi, guardiani e giocatori - si stagliano le figure di due cronisti, gli storici di questo mondo lanciato verso l'ignoto: unici a esercitare la scrittura, a distanza di trecento anni l'uno dall'altra testimoniano la vita sulla Mondonave e il progressivo avvicinamento all'agognato pianeta su cui, forse, la storia potrà iniziare di nuovo. "Un viaggio immaginifico, avvincente, profondo e straordinariamente umano". "The Guardian"
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EINAUDI, 11/11/2025
Abstract: A Tokyo, nei giorni di pioggia, all'uscita della stazione c'è una donna in attesa con l'ombrello già aperto, pronta a camminare accanto agli sconosciuti. È un lavoro, ma anche un rito, un gesto prezioso di ascolto e di cura: sotto quel cerchio che ripara dall'acqua, il mondo si ferma. Aya lo sa bene, come se abitasse da sempre il tempo sospeso delle nuvole. Laura Imai Messina ha costruito un coro di voci femminili che custodiscono memoria, proteggono ciò che scivola via. Una fiaba metropolitana che affonda le radici nel cuore delle leggende giapponesi, e proprio da quella materia antica trae la forma inattesa di qualcosa di nuovo. Le donne-ombrello sono studentesse universitarie, casalinghe, disoccupate annoiate, ricche vedove, donne senza alternative, persone con un futuro strabiliante. "Sono nata in un giorno di pioggia": solo dopo aver pronunciato questa frase impugnano l'immenso ombrello che hanno scelto, allungano un piede in strada e prendono a camminare accanto ai clienti, accompagnandoli dovunque vogliano - Tokyo nell'acqua è magnifica, migliaia di città in una sola - e soprattutto ascoltando le loro storie. Le conversazioni che si tengono sotto l'ombrello restano segrete. Si parla, si tace, si inciampa, ci si dimentica del mondo fuori. Perché nel racconto che ne fanno, le donne sono tutte d'accordo almeno su un punto: il tempo sotto l'ombrello trascorre in modo diverso. Tra loro, solo Aya pare nata per questo. È una donna-ombrello da molto prima di iniziare questo lavoro. Tutto in lei evoca giugno - la stagione delle piogge -, l'estate le cammina addosso. Aya porta sempre con sé una copia consumata del Dizionario delle parole della pioggia: la pioggia dell'inquietudine, fatta di grani minuti e senza fine, la pioggia profumata, quella che stacca i fiori di ciliegio dai rami, la pioggia sottile come il pelo di un gatto, la pioggia gelida d'inverno, e quella che passa velocemente, e quella che cade sui fiumi, e centinaia ancora. Ma piú della pioggia Aya aspetta Toru, un giovane pugile che si allena a correre in salita e discesa lungo la via piú ripida della città. Lei si siede in cima e lo aspetta, pure se lui non vincerà mai. Perché nella vita serve anche chi perde, chi accetta di cadere, e da terra riesce a guardare il mondo da una nuova angolazione.
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Rashomon e altri racconti filosofici
BUR, 04/11/2025
Abstract: Oggi Akutagawa Ryunosuke è riconosciuto come uno dei più influenti e innovativi autori del Novecento giapponese, capace di interpretare nei suoi romanzi le contraddizioni e la ricchezza di un'epoca di passaggio tra i codici tradizionali e la spinta alla modernità che visse la società giapponese all'inizio del XX secolo. Gli oltre centocinquanta racconti lasciati da questo narratore straordinario spaziano dal genere fantastico al gotico a scritti autobiografici e intimisti. I ventuno scelti per questa raccolta comprendono capolavori come Rashomon e Il bosco, che furono d'ispirazione per il celebre film di Akira Kurosawa del 1950 e otto inediti fra cui Monti d'Autunno, sul mistero che avvolge il dipinto di un antico pitore cinese, Un giorno, Oishi Kuranosuke, con i tormenti del samurai che guidò la vendetta dei quarantasette ronin, La virtù di Otomi, magistrale schermaglia tra una ragazzina e un vagabondo. Opere che, con la sapiente guida alla lettura di Ornella Civardi, ci conducono a riscoprire la scrittura ironica e geniale di un grande maestro giapponese della letteratura postmoderna.
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BUR, 28/10/2025
Abstract: Il terrore, qui, non si manifesta: agisce nel silenzio, si insinua nella logica, si mimetizza nei dettagli. Quando lo riconosci, è già tardi. Nelle stanze in cui Edgar Allan Poe chiude i suoi personaggi, la realtà comincia a piegarsi. Le ombre si dilatano, i mobili scricchiolano come se avessero memoria: una donna sepolta respira ancora, una casa si decompone insieme ai suoi abitanti, un animale attraversa il tempo con la ferocia muta di una condanna. Tutto sembra muoversi secondo un ordine esatto, eppure qualcosa non torna mai del tutto. Alle porte dell'incubo raccoglie racconti in cui la mente si fa labirinto. Non è il terrore gridato a dominare, ma un'ossessione che si fa architettura, un dettaglio che prende il sopravvento, una logica che porta all'abisso. Il mondo costruito da Poe, che più di ogni altro ha saputo esplorare l'inquietudine e i suoi meccanismi, assomiglia a una casa chiusa da troppo tempo, dove ogni cosa ha assorbito il respiro di chi ha avuto paura. Da Ligeia a Il cuore rivelatore, da Morella a Lo scarabeo d'oro, ogni storia conduce verso un punto preciso in cui la realtà si spezza. A volte basta un odore, una macchia sul muro, un gesto ripetuto. E all'improvviso qualcosa si apre, senza far rumore. E non si richiude più.
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Rizzoli, 28/10/2025
Abstract: Ti sei mai chiesto perché la felicità sembra sempre sfuggirti? Perché hai spesso la sensazione che manchi qualcosa? Non è un'illusione: siamo prigionieri di convinzioni e automatismi che ci spingono a cercare la gioia altrove, legandola a ciò che non abbiamo o a ciò che ancora dobbiamo ottenere. E così la felicità diventa una corsa senza fine, sempre rimandata a un domani migliore. In realtà, la radice del benessere si trova dentro di noi, nella capacità di riconoscere, comprendere e trasformare le emozioni. Ogni giorno, senza rendercene conto, lasciamo che pensieri e stati d'animo guidino le nostre scelte e condizionino i nostri rapporti: ci giudichiamo per le nostre fragilità, ci imponiamo di soffocare rabbia o paura, ci sforziamo di essere diversi da ciò che siamo. Imparare a leggere le emozioni - nostre e degli altri - è il primo passo per cambiare prospettiva e costruire una vita in armonia con chi siamo davvero. È qui che entra in gioco l'educazione emotiva, il cuore del metodo di Ana Maria Sepe e Anna De Simone. Un approccio che unisce evidenze scientifiche, psicologia ed esercizi pratici, guidandoci in un percorso di consapevolezza quotidiana. Pagina dopo pagina, scoprirai come accogliere le emozioni senza esserne travolto, trasformare la vulnerabilità in forza e imparare a gestire i conflitti interiori in modo costruttivo. Perché la felicità non è un traguardo da raggiungere a tutti i costi, ma una condizione che accade quando smettiamo di rincorrerla e iniziamo a viverla, nel presente. Scegliere di lasciarla accadere significa concedersi la libertà di sentire, di conoscersi davvero e di aprirsi a una dimensione più autentica di sé.
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L'amore inevitabile. Storie di genitori, storie di figli
Mondadori, 21/10/2025
Abstract: Che cosa significa essere genitori? Cosa succede se non si riesce a diventarlo? Quali implicazioni porta con sé scegliere di mettere al mondo dei figli oppure di non farlo? E figli, si smette mai di esserlo? La genitorialità è una tra le sfide più complesse a cui uomini e donne sono chiamati, un viaggio dagli esiti imprevedibili, persino quando si decide di non intraprenderlo. Se è vero che non c'è al mondo amore più potente di quello che unisce i genitori ai loro figli, questa potenza può tingersi di sfumature ambigue, assumere i tratti dell'ineluttabilità. Per esplorare un terreno così fertile e al tempo stesso franoso, servono gli strumenti della letteratura, serve lo sguardo delle nostre migliori scrittrici e dei nostri migliori scrittori. Per la prima volta insieme in un progetto collettivo, dodici fra le voci più importanti della narrativa italiana contemporanea raccontano altrettante storie di genitori e figli. I loro protagonisti sono alle prese con il desiderio di una gravidanza, oppure, al contrario, sono uomini e donne che rivendicano la scelta di non procreare. Sono madri e padri che guardano i loro bambini crescere, pedalare su una bicicletta rossa o scalare la parete rocciosa di una montagna. Ma sono anche figli che osservano chi li ha generati con sguardo ora grato, ora inflessibile. In bilico tra autobiografia e invenzione, riflessione esistenziale e memoria familiare, commedia e dramma, questi racconti sono un prisma d'eccezione attraverso il quale interpretare noi stessi e i nostri legami.
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Mondadori, 21/10/2025
Abstract: Non sono solo diverse, le vite dei due fratelli protagonisti del nuovo romanzo di Mauro Corona, sono inconciliabili. Cresciuti tra il respiro del bosco e lo sguardo severo e spoglio delle cime, il ragazzo e la ragazza hanno ricevuto gli insegnamenti del nonno, montanaro dalla saggezza antica, che ha tentato di trasmettere a entrambi il rispetto per la Natura in ogni sua forma e il valore della fatica buona, quella che rende prezioso ogni traguardo raggiunto. Eppure, ora che sono adulti, e quel tratto di sentiero condiviso è ormai alle spalle, i due hanno compiuto scelte diverse. Lei, affiancando agli studi scientifici i rimedi naturali custoditi dai vecchi del paese natio, ha messo al primo posto la salvaguardia dell'ambiente e ha sviluppato una sensibilità ecologista pura e intransigente. Lui, che dei moniti del nonno si è sempre fatto beffa, si è dato obbiettivi meno nobili, e della sua profonda conoscenza degli alberi ha fatto un'opportunità di guadagno. Così, se per la sorella il taglio di un bosco è un imperdonabile affronto e una stupida autocondanna per l'uomo, per lui è la normale conseguenza del progresso, il frutto dell'inarrestabile evoluzione che vede l'essere umano e le sue necessità al centro di tutto. Ritirato nella sua tana, tra i libri e le sculture che sono rimasti a fargli compagnia ora che la stanchezza lo ha allontanato dalle vette, il vecchio osserva questa nuova generazione un po' persa, con preoccupazione ma anche con la benevolenza di chi crede che, se le radici sono buone, non tutto è perduto. Mauro Corona sa essere al tempo stesso cantore di un passato che si sta perdendo e sentinella di un futuro pieno di incognite. In questo appassionato apologo, esplora le contraddizioni che sono alla base del rapporto tra l'uomo e la Natura, con lo sguardo di chi, dall'alto delle montagne, vede in anticipo arrivare la bufera, ma anche il primo bagliore di sole.
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EINAUDI, 11/11/2025
Abstract: Cosa succede quando un autore come Marco Presta decide di scrivere il suo Canto di Natale con un occhio a Dickens e uno al nostro mondo? Che ne viene fuori un libro divertentissimo, umoristico nel senso piú alto del termine. In una Roma abbagliata dalle luminarie natalizie e dai buoni sentimenti, un produttore discografico inaridito non smette un secondo di lavorare. Ma tra un incontro e l'altro con i suoi artisti arroganti e senza talento, questo Scrooge contemporaneo riesce persino a confondere la pastiglia della pressione con una ben piú lisergica pilloletta. Ed ecco che intorno a lui cominciano a capitare cose strane... Aurelio Scrocchia, produttore musicale di mezza età, nei giorni prima di Natale si aggira cupo per il centro di Roma incontrando gli artisti della sua casa discografica e ragionando cinicamente sugli uomini e sulla vita. Intorno a lui, implacabile, la bontà a mano armata dei dannati dello shopping natalizio. Aurelio è un uomo di successo, disilluso e senza più obiettivi. Da ragazzo sognava di diventare un grande musicista, ora promuove cantanti che lo disgustano. Tra questi c'è Salomè, una giovane performer che si esibisce solo con l'autotune, il correttore vocale che permette a chiunque di stare davanti a un pubblico senza fare brutte figure. Salomè canterà Adeste fideles in uno show televisivo la notte della vigilia, e Scrocchia sta organizzando il grande evento. Ma accade qualcosa che spariglierà tutto. Al posto del solito farmaco per la pressione, Scrocchia trangugia per sbaglio un potentissimo alcaloide che gli è stato generosamente rifilato da un trapper della sua scuderia. In preda a buffe allucinazioni, sballottato da una visione improbabile all'altra, Aurelio si trova di fronte tre personaggi bizzarri, i proverbiali fantasmi di dickensiana memoria, che lo obbligheranno a ripensare alla propria esistenza e ai tanti errori commessi, a quello che voleva essere e a quello che invece è diventato. E come in ogni Canto di Natale che si rispetti, nel finale - che non riveleremmo nemmeno sotto tortura - c'è spazio persino per un po' di speranza.
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EINAUDI, 11/11/2025
Abstract: Roma, anni Settanta, l'eroina infuria come un morbo fra la gioventú. Mentre i ragazzi muoiono, e la Banda della Magliana si prepara a prendere il controllo del mercato della droga, un poliziotto troppo intelligente per accontentarsi delle verità ufficiali comincia a porsi domande scomode. Il boom economico ha perso slancio e le conseguenze della crisi sono sempre piú evidenti. La criminalità si organizza, lo scontro politico cresce. In Italia si apre una stagione carica di tensioni, ma anche ricca di entusiasmo e creatività. Le strade sono colorate da una generazione che vuole cambiare il mondo accordandolo al ritmo del rock. Per chi detiene il potere, una provocazione. Una sfida. Soprattutto un'occasione da sfruttare. Quando gli chiedono di occuparsi, in modo non ufficiale, della morte per overdose di una ventenne, il vicecommissario Paco Durante capisce che dietro la diffusione dell'eroina c'è qualcosa di piú del semplice interesse economico. Ma ogni volta che si trova a un passo dalla verità, la vede svanire sotto il naso. A ostacolarlo sono mani invisibili che cancellano prove, mettono a tacere voci scomode e riscrivono la Storia. Cosí, tra inseguimenti, false piste e serate mondane - in cui si incrociano personaggi dello spettacolo, spie, sbirri e intellettuali di sinistra -, la sua indagine andrà avanti per anni. Fino a giungere a un inatteso, drammatico epilogo. - Durante, Durante... Saresti un bravo sbirro, se solo mettessi la testa a posto. Prudenza ci vuole nel nostro mestiere. Prudenza! Quante volte te l'ho detto? Già. Prudenza. Chissà. Forse aveva ragione. Forse non c'era posto per uno come lui nelle istituzioni.
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EDIZIONI PIEMME, 28/10/2025
Abstract: Sol è una ragazza tutt'altro che tradizionalista, ma è ossessionata dalle pulizie. Quando rimane incinta deve farsi aiutare in casa, ma invece di sentirsi sollevata inizia ad arrovellarsi: perché pulire è considerato un mestiere degradante? Vale la pena fare un lavoro stressante per pagare qualcuno che si prenda cura dei figli al posto tuo? E una domanda che torna, implacabile: perché la cura domestica ricade sempre sulle donne? I tormenti di Sol si intrecciano con le storie degli altri personaggi intorno a lei, una nonna feroce, un fidanzato allegro e assente, le amiche scaltre... fino a una svolta finale, quando Sol farà una scelta controcorrente, ma libera da pregiudizi. Un romanzo geniale sulle contraddizioni della vita contemporanea.
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EDIZIONI PIEMME, 21/10/2025
Abstract: Salento, 1892. Specchia è un borgo di pietra friabile e inconsapevole, bloccato sul suo arrocco collinare sin dall'anno mille. Poco prima di raggiungere la maggiore età, Aniello Visconti decide di scappare per inseguire il sogno di diventare musicista. Suo padre Alfredo, direttore d'orchestra, vuole che smetta di suonare e si dedichi a un lavoro più sicuro. Teme che possa risvegliarsi quella che per lui è una segreta maledizione di famiglia. Così Aniello, che possiede un talento che non vuole tacere, s'imbarca a Bari e raggiunge Napoli, determinato a frequentare il prestigioso conservatorio della città. Il suo destino incrocia e inchioda quello di uomini illustri nel campo della musica, ma soprattutto, nel tempo, quello di tre donne. La moglie, la compagna, la figlia: tre amori diversi, tre diverse dosi dello stesso veleno. Anni dopo, Aniello torna a Specchia come maestro di musica, ma lo spirito di un secolo breve e violento raggiunge anche l'entroterra pugliese: la guerra e l'ascesa del fascismo destabilizzano la sua famiglia, già calamitata da dubbi, litigi, contrasti. Aniello vede nello specchio il fantasma di Alfredo: un uomo che non ha mai capito né tollerato, che pure ha sempre guardato con grandissima attenzione, come sempre si fa, alla fine, con i padri. Elisabetta Liguori è la voce di un Salento che ancora non è stato raccontato. Il figlio ostinato è un romanzo che intreccia le vite di due generazioni, la passione per la musica popolare e le leggende di una terra segnata dal desiderio, dalla superstizione e dalla malelingua, splendida e terribile a un tempo.
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SPERLING & KUPFER, 28/10/2025
Abstract: Bel non ha alcuna intenzione di pianificare il suo futuro. Le domande di ammissione all'università? Sono una noia mortale. Le attività extracurricolari? Neanche a parlarne. Vorrebbe solo sopravvivere all'ultimo anno di liceo, possibilmente senza crisi esistenziali e senza dover rispondere a domande troppo personali. Ma quando una catapulta improvvisata mette in luce il suo talento nascosto per l'ingegneria, la ragazza si ritrova, suo malgrado, nel bel mezzo del club di robotica. E, ancora peggio, sotto lo sguardo attento di Mateo Luna: capitano della squadra, mente brillante e - purtroppo - bellissimo. Lui è l'orgoglio della Essex Academy, determinato a vincere i campionati nazionali. Lei, invece, vorrebbe solo restarne fuori. Peccato che, più tempo trascorrono insieme in laboratorio, più la distanza tra loro si accorcia. Tra liti, progetti, tensioni e notti passate a saldare e sognare, Bel scopre che forse essere parte di una squadra, di una sfida, di un "noi", non è poi così male. E che a volte l'amore arriva proprio quando smetti di cercarlo. O di evitarlo.
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Fabbri Editori, 11/11/2025
Abstract: All'Accademia di danza l'atmosfera è elettrizzante: Aurora e Ludovica stanno provando senza sosta per prepararsi al loro nuovo, attesissimo tour. I riflettori sembrano già brillare per loro e il sogno è a portata di mano... ma dietro le quinte non tutto è così scintillante. Nello stesso edificio si allena un altro corpo di ballo, e tra le sue fila spiccano tre ragazze che non perdono occasione per rendere la vita impossibile alle due sorelle. Battutine pungenti, scherzi crudeli, sabotaggi durante le prove: ogni giorno diventa una sfida contro la loro cattiveria. Eppure, una delle tre bulle sembra diversa dalle altre: silenziosa, quasi in disparte. E se seguisse le compagne solo per paura di restare sola? Aurora e Ludovica capiscono che la risposta per affrontare le bulle non è scendere al loro livello. L'unico modo per vincere davvero è restare unite, continuare a inseguire il proprio sogno e tendere la mano a chi, forse, sta solo aspettando il coraggio di cambiare.
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Pronti, s'impara! Crescere nel movimento dal grembo ai primi passi
SPERLING & KUPFER, 28/10/2025
Abstract: Pronti, s'impara! ci porta nel sorprendente viaggio della crescita, dall'attesa nel grembo materno fino ai primi passi, per scoprire come il movimento e la relazione siano la vera chiave dell'apprendimento e dello sviluppo armonico del bambino, il linguaggio con cui il piccolo conosce sé stesso e il mondo. Ogni colpetto in pancia, ogni rotolamento, ogni tentativo di afferrare o gattonare non è mai un gesto casuale, ma parte di un raffinato processo che intreccia corpo, mente ed emozioni. In queste pagine, attraverso spiegazioni semplici, esempi concreti e consigli applicabili alla quotidianità, capiremo come la libertà di movimento, il contatto affettuoso, l'allattamento, il Babywearing, il gioco e persino le posture quotidiane possano diventare ingredienti fondamentali per favorire autonomia, sicurezza e relazioni serene. Grazie a una prospettiva multidisciplinare, il libro restituisce uno sguardo nuovo sulla genitorialità, liberandola da luoghi comuni e modelli rigidi per valorizzare invece la fiducia, l'ascolto e la capacità di osservare con meraviglia ogni piccolo traguardo. Non esiste un unico modello educativo né un percorso perfetto, ciò che conta è la qualità delle esperienze condivise, è scoprire la ricchezza nascosta nei gesti più semplici: portare un bambino in braccio, sostenerlo mentre gioca, offrirgli lo spazio per esplorare e sbagliare. Comprendere le sue necessità permette di creare un ambiente adatto all'apprendimento e di fornirgli stimoli preziosi per sviluppare il suo massimo potenziale in una relazione sicura.
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Il regno millenario degli squali. Storia e preistoria del predatore incontrastato degli oceani
UTET, 21/10/2025
Abstract: Se ci immaginiamo la Terra milioni di anni fa, la vediamo popolata di dinosauri feroci o lanosi mammuth (in base all'era geologica), ma ben prima di loro, nelle acque sterminate degli oceani, si era già instaurato Il regno millenario degli squali. Gli squali odierni infatti sono animali preistorici giunti fino a noi, che portano nel patrimonio genetico una storia lunghissima e impareggiata, testimonianza vivente, spaventosa e mirabolante di tutte le apocalissi che si sono abbattute sul pianeta. Immaginatevi allora uno squalo di nove metri: apre le fauci e dalla mandibola vedete spuntare una specie di sega circolare dentata. Subito dopo ecco un altro mostro della stessa grandezza, capace di rastrellare molluschi larghi un metro e ridurli in poltiglia con i suoi denti piatti. E poi un'ombra li copre entrambi, gigantesca: il terribile megalodonte, venti metri di lunghezza, una macchina di morte con enormi mascelle zeppe di denti lunghi una quindicina di centimetri. Sono tutti e tre estinti - per fortuna, direbbe qualcuno che ha visto troppi film, e sbaglierebbe. Gli squali rivestono infatti un ruolo essenziale nella regolazione della catena alimentare oceanica trasportando o riciclando sostanze nutritive da una zona all'altra, e favorendo l'equilibrio naturale necessario allo sviluppo di tutte le forme di vita, dal microscopico plancton alle gigantesche balenottere azzurre. Senza di loro, le nostre risorse marine si ridurrebbero e gli oceani morirebbero. Paleontologo e ricercatore, John Long studia gli squali da tutta la vita. Affronta il difficile presente, occupandosi delle minacce ambientali (e non solo) alla loro sopravvivenza; e ricostruisce quel glorioso passato, girando per il mondo a caccia di fossili vecchi di milioni di anni. In questo libro, il frutto del lavoro di decenni, ha raccolto ciò che finora sappiamo di questa storia lunghissima, che però ancora contiene molti segreti e misteri: se riusciremo a decodificare l'evoluzione degli squali, maestri dell'adattamento, avremo forse la chiave per sopravvivere anche noi come specie. "Gli squali ci terrorizzano e ci affascinano. Come si sono evoluti? Come hanno sgominato gli altri giganteschi predatori dell'oceano, gli estinti rettili marini? John Long, grande esperto e scrittore raffinato, vi terrà incollati alla pagina dall'inizio alla fine." - Jared Diamond, premio Pulitzer e autore diArmi, acciaio e malattie "L'opera di un maestro nella scienza e nello storytelling. Vi farà vedere gli squali in modo diverso: non più mostri sanguinari di cui avere paura, ma animali sopravvissuti ai millenni, che ci possono insegnare molto sull'evoluzione e sul cambiamento climatico." - Steve Brusatte, autore di Ascesa e caduta dei dinosauri
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Caccia al tesoro a New York. Ediz. speciale
DE AGOSTINI, 28/10/2025
Abstract: Cosa c'è di più emozionante di New York a Natale? Forse, solo la Grande Caccia, la sfida fra le più grandi agenzie investigative del mondo. I cugini Mistery partecipano con entusiasmo, ma Agatha scoprirà che dietro ai tanti enigmi che portano al tesoro si cela un piano per mettere a frutto un colpo diabolico!
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Bravo Bravissimo! La musica di Mozart il fanciullo geniale
DE AGOSTINI, 28/10/2025
Abstract: Una divulgazione musicale per ragazzi a firma del direttore d'orchestra più amato di sempre. Scopri i segreti della musica a partire dall'opera di Mozart insieme a un Maestro d'eccezione! Immagina un bambino di tre anni che già suona il clavicembalo. A cinque scrive le sue prime musiche e a sei è pronto a girare l'Europa per esibirsi davanti a principi e regine. Sembra una favola, vero? E invece è la vita di Wolfgang Amadeus Mozart, il genio di Salisburgo che ha fatto della musica il suo gioco preferito. In questo libro Peppe Vessicchio ti porta a conoscere Mozart non solo come grande compositore, ma anche come ragazzo: curioso, ribelle, pieno di idee, a volte in contrasto con il severo padre Leopoldo, ma sempre pronto a inseguire la sua passione. Intrecciata alla storia incredibile del fanciullo geniale che ha rivoluzionato la musica, in queste pagine troverai anche una ricca divulgazione musicale: perché una melodia ti rimane in testa? Cos'è l'orecchio assoluto? Queste e molte altre domande troveranno risposta con l'ausilio di disegni e video creati ad hoc dal Maestro Vessicchio. Un viaggio che coinvolge i sensi della vista e dell'udito, per scoprire il genio di Mozart e, chissà... anche il musicista che è in te.
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Dinosaster. Ovvero tutta l'imbarazzante verità sulla scomparsa dei dinosauri
DE AGOSTINI, 28/10/2025
Abstract: A scuola ci hanno sempre detto che i dinosauri si sono estinti a causa di un meteorite. Ma... siamo davvero sicuri che le cose siano andate così? Si dice sempre che i dinosauri si sono estinti col meteorite. O con le glaciazioni. Ma siamo proprio sicuri? Magari invece sono morti perché hanno deciso di fare un tuffo... nella lava di un vulcano. Magari si sono estinti in seguito all'invenzione di una ruota forse troppo grande che li ha investiti tutti. Forse gli è è caduto in testa un satellite di Elon Musk... Chi lo sa? I due autori hanno deciso di raccogliere in questo volume illustrato 100 ipotesi tra le più sottovalutate, quelle di cui la scienza diffida, sulla scomparsa dei lucertoloni. Perché quando si parla di scienza, si sa, ogni dubbio è lecito, e starà solo ai giovani lettori valutare. Una collezione umoristica ad alto tasso di non sense con teorie strampalate ed esilaranti sull'ingloriosa fine dei dinosauri. Un mix di vignette e tavole di fumetto con testi in stampatello che incontra il pubblico amante delle barzellette alla Pera Toons con un pizzico della fortunata serie de I coniglietti suicidi.
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Pessima amica. Storia e mito dell'amicizia femminile
UTET, 11/11/2025
Abstract: Dall'autrice del bestseller Atlante delle emozioni umane. Ogni donna può sempre contare sulle amiche: sorelle, confidenti e alleate incrollabili più di qualsiasi relazione romantica. Ma Tiffany Watt Smith, storica delle emozioni, di fronte a questo topos si è sempre trovata a disagio, perché la sua vita è invece costellata di amicizie frustranti, lontane da quelle ideali che affollano romanzi e serie tv: brusche rotture con amiche fedelissime, altre svanite nel silenzio e nella lontananza, per non parlare dei rapporti di comodo, delle amiche invadenti o latitanti... Dopo il bestseller Atlante delle emozioni umane, Watt Smith ha deciso così di occuparsi della più diffusa delle relazioni, che, però, a differenza di altre, più codificate, non lascia molte tracce nei documenti e negli archivi. L'amicizia tra donne un tempo non era peraltro nemmeno contemplata. Senza scomodare Aristotele, ancora nel xvi secolo Montaigne considerava le femmine incapaci di una tale affinità, prettamente maschile. Ma la realtà era un'altra: specialmente nelle classi operaie, le donne già allora si sostenevano a vicenda vivendo insieme, crescendo le une i figli delle altre e offrendosi protezione e sostegno finanziario. Watt Smith ci guida attraverso i secoli, tra i banchi del collegio e nelle celle di detenzione, nei vicinati della middle-class e tra i beduini del deserto, nelle comuni hippy e in quelle queer, per mostrarci come le amicizie femminili hanno sostenuto movimenti politici, creato spazi di libertà, protetto corpi e desideri. Intanto, ricostruisce con acume e ironia il mito dell'amicizia tra donne, mettendone alla prova i presupposti e sfatando qualche stereotipo, nella consapevolezza che tutte, a un certo punto, sono state una Pessima amica. Ma non bisogna disperarsi: l'amicizia femminile è stata prima negata, poi magnificata, infine mitizzata, stratificando un'eredità di ideali impossibili. È ora di liberarsene un po' e ritrovare la gioia istintiva e incosciente dell'amicizia. "Nel 1929 Virginia Woolf scrisse che i rapporti tra le donne erano una "vasta sala che nessuno ha ancora visitato", tra ombre profonde. Tiffany Watt Smith accende una luce in quella stanza, ed è un inizio." - Financial Times "Pessima amica è una lettera d'amore all'amicizia femminile, che però non glissa su quanto sia difficile. Watt Smith ci fornisce un vademecum su come tenere vive amicizie che sono piene di difetti e a volte dolorose - ma così importanti proprio perché sono vere." - The Guardian ""Mi vuole bene quanto gliene voglio io? Sono sempre io a cercarla e a proporre di vederci. Ok, ora smetto di scriverle e vediamo quanto ci mette ad accorgersene." Se questo tipo di complessi di inferiorità amicale vi attanaglia (quanto attanaglia me) allora questo libro fa assolutamente per voi." - Daily Mail