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Il diavolo e la città bianca
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Larson, Erik - Griffini, Grazia Maria

Il diavolo e la città bianca

Neri Pozza, 02/12/2016

Abstract: Un architetto e un serial killer. L'incredibile storia di due uomini e dell'Esposizione Universale di Chigago.Stati Uniti, 30 ottobre 1893. L'architetto Daniel H. Burnham è sul tetto del mondo: l'Esposizione Universale di Chicago si è appena conclusa con uno straordinario successo di critica e pubblico e, ad appena quattro anni dal clamore suscitato dall'Esposizione di Parigi, l'America celebra il suo trionfo di avanguardia globale nel campo dell'architettura e simbolo delle promesse della modernità e del Novecento.Quella di Burnham è stata una lotta dai contorni epici contro tempo, politica e caratteristiche fisiche del terreno: tra complesse bonifiche – l'area di Jackson Park, su cui sorgono gran parte degli edifici, pochi mesi prima dei lavori era una landa di sterpaglie e desolazione –, rischi di sciopero, scontri con le personalità locali e un clima quanto mai inclemente, l'edificazione della "Città Bianca" appare a tutti come un miracolo. Un sogno giunto al suo lieto fine.Ma c'è un'altra città, oscura e demoniaca, che si è andata costruendo parallelamente nel ventre del paese; una città tirata su da un unico uomo nel silenzio dello scantinato del suo albergo, cadavere su cadavere, omicidio dopo omicidio. Per tutta la durata dell'Esposizione, Henry Howard Holmes, "l'assassino più folle e depravato dell'Ottocento", ha infatti continuato a uccidere: il suo hotel, "il Castello", da cui sono passati nei mesi della fiera centinaia di turisti, è un intricato dedalo di stanze e corridoi che nascondono scannatoi, camere di tortura e forni crematori.Un capolavoro di perversione, sorretto unicamente dal fascino di un uomo che, con la sua avvenenza e i suoi modi calmi e diretti, è riuscito a ingannare un'intera comunità: dai numerosissimi creditori alle giovani donne che continuavano a venire da lui cercando lavoro, per poi scomparire per sempre.Con la stessa prosa esatta e potente de Il giardino delle bestie, Erik Larson ricostruisce la storia di queste due città – la città della speranza e quella della morte – e dei due uomini che le hanno erette. Il diavolo e la città bianca è l'affresco di un momento storico elettrizzante in cui, a pochi passi da Buffalo Bill e Thomas Edison, si aggiravano le illusioni e gli incubi di un'America ingenua e inconsapevole."Quando una storia vera può fare piú paura della finzione". The New York Times"Un libro avvincente, che cattura tutto lo spirito di un'America in corsa verso la modernità". Independent on Sunday"Il diavolo e la città bianca sprizza cosí tanta vitalità che si ha paura che possa prendere vita tra le nostre mani". Yorkshire Evening Post

La logica del lupo
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Lake, Alex - Biavasco, Annamaria - Guani, Valentina

La logica del lupo

Neri Pozza, 02/12/2016

Abstract: Julia Crowne, avvocato divorzista, un matrimonio giunto ormai al capolinea, un'esistenza divisa tra l'essere una brava madre e una valente professionista, è alla guida della sua Volkswagen Golf diretta alla scuola della figlia. È in ritardo. L'incontro tra una sua assistita e la controparte si è protratto più del previsto, e Julia immagina già con ansia lo sguardo severo e seccato con cui la maestra di Anna, la sua bambina, l'accoglierà all'uscita della scuola.Minuta, capelli scuri, zainetto di Dora l'esploratrice sulle spalle e scarpette di pelle nera ai piedi, Anna varca i cancelli dell'istituto con i compagni e si guarda intorno in cerca di sua madre. Qualcuno la osserva. Qualcuno che dapprima si chiede come si possa essere così negligenti da lasciare sola una bimba di cinque anni, e poi agisce con risolutezza. Rapisce la bimba, la porta via con la logica di chi non si pone problemi riguardo a cosa è giusto o ingiusto, con la logica… del lupo che sbrana l'agnello senza alcun rimorso. Trascorreranno ore angosciose in cui la polizia brancolerà nel buio e la tensione tra Julia e suo marito Brian, alimentata da rivelazioni scottanti sulla vita privata della giovane donna, rivelazioni misteriosamente pervenute alla stampa, giungerà a un punto di non ritorno. Finché un giorno non ricomparirà la piccola Anna, senza alcun segno di violenza addosso, senza ricordo del tempo della sua sparizione, se non la vaga memoria di una grande casa delle bambole in cui le parrà di aver dormito. Una ricomparsa inspiegabile per la logica comune, ma non per quella di un lupo, e dei suoi scopi perversi e crudeli. Con La logica del lupo Alex Lake – pseudonimo dietro cui si nasconde un celebre scrittore inglese – consegna al lettore una storia avvincente e realistica sulla rete di pressioni, timori e drammi che si dipana attorno alla scomparsa di un minore, travolgendo la vita delle persone coinvolte. Un thriller psicologico mozzafiato, che mette in scena una delle paure più concrete e inquietanti del nostro tempo. "Un avvincente thriller psicologico… dall'alta tensione fino alla fine".Publishers Weekly"Una storia perfetta per tutti i fan del thriller psicologico".The Letter Book Reviews"Cattura dalla prima frase… Davvero un eccellente romanzo".The Welsh Librarian

Quasi per caso una donna. Cristina di Svezia
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Fo, Dario

Quasi per caso una donna. Cristina di Svezia

Guanda, 02/01/2017

Abstract: DOPO IL SUCCESSO DI LA FIGLIA DEL PAPA,  NEL SUO ULTIMO ROMANZO DARIO FO RACCONTA LA VITA TUMULTUOSA E RIBELLE DI UNA REGINA MOLTO SPECIALEColta e ribelle, ammirata e avversata, imprevedibile e coraggiosa. L'ultima eroina narrata da Dario Fo è una "regina impossibile": Cristina di Svezia. Nata e cresciuta in un'Europa travolta dalla Guerra dei Trent'anni, Cristina si troverà più volte al crocevia di questioni religiose e di potere, di politica e di sesso, dando prova di essere una spericolata protagonista del suo tempo. Educata dal padre per sostenere il peso e le responsabilità di un ruolo tipicamente maschile, Cristina sceglierà di assumere atteggiamenti e abiti da uomo e amerà soprattutto le donne. Si circonderà di filosofi e artisti, da Cartesio a Pascal a Molière. Lasciato il trono di Svezia si convertirà al cattolicesimo per trasferirsi a Roma, dove darà vita al movimento artistico che, alla sua morte, nel 1689, porterà alla fondazione dell'Accademia dell'Arcadia. Dario Fo, dopo La figlia del papa, si dedica a un'altra grande figura femminile, una donna emancipata, che ha molto da raccontare al mondo di oggi. Fo le dà voce esaminando i testi storici, osservando i dipinti che la ritraggono, riprendendo le cronache dell'epoca, e soprattutto immaginandola, per farla rivivere in tutta la sua straordinaria unicità: indipendente e insofferente a ogni vincolo, in piena sintonia con la sua stessa, vulcanica vita.

Finché notte non sia più
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Amadei, Novita

Finché notte non sia più

Neri Pozza, 02/12/2016

Abstract: All'alba di un nuovo anno, Caterina giunge in Francia dove sua zia Liliana si è stabilita dopo il fatale incontro con un turista francese. Nel borgo, antico come un aratro, sembra che il tempo non calchi mai la mano: campi coltivati a orzo, frutteti per trarvi conserve e marmellate, forni a legna dove cuocere il pane dal sapore acidulo del lievito madre, tutto sembra ubbidire a un placido scorrere degli anni e delle ore.Capelli biondo ruggine e, dipinta sul volto, la bellezza senza compromessi della gioventù, Caterina ha lasciato Roma, con i suoi androni scrostati e le strade chiassose, per sfuggire all'abbraccio soffocante di sua madre e trovare la propria via nel mondo. Conclusi gli studi, ha raggiunto zia Liliana con la prospettiva di un lavoro in un poliambulatorio e l'idea di dare una mano nella conduzione del Liliane Coiffure, un lindo salone di parrucchiera dalle poltroncine viola che la zia ha aperto in quel borgo nel sud della Francia. Un giorno capita nel salone un vecchio signore con una massa scompigliata di capelli e una mano tremante abbandonata lungo la gamba. Si è ferito alla fronte nel tentativo di accorciarsi da solo i capelli, ed è in imbarazzo tra quelle poltroncine viola, i vasi di ranuncoli e le riviste di moda impilate negli angoli. Fuggirebbe, se non fosse per l'accoglienza che gli riserva Caterina, che si prende subito cura di lui. Come due anime che si sfiorano e si riconoscono, Caterina e Delio, il vecchio signore, comprendono all'istante che il filo del destino li unisce. La sera stessa la ragazza riempie una valigia e si stabilisce nel casolare accanto alla casa di Delio. Il vecchio vive solo, circondato da una terra dura, con malerbe che crescono ovunque e cumuli di sterpaglie affastellati lungo i camminamenti dell'orto, quell'orto che sua moglie Teresa coltivava con cura prima che la malattia se la portasse via. Caterina non tarda a capire che un'altra mancanza grava sul cuore malandato del vecchio: Daniele, il figlio che la foto sulla credenza raffigura come un giovane uomo prestante, coi capelli un po' lunghi e un'aria sfrontata, è assente da casa da più di quattro anni. In paese, dove tutti parlano di lui e qualche ragazza lo nomina con il rimpianto di una ex innamorata, si sussurra che una grave offesa l'abbia spinto a rifiutare ogni contatto col padre.Quando, però, dopo una caduta, Delio cede alla vecchiaia e si mette a letto col volto scavato dalla stanchezza della vita, Daniele compare sull'uscio di casa. E Caterina, tormentandosi una ciocca di capelli, lo accoglie con un sorriso di disagio, il cuore impazzito. Appassionante romanzo sull'educazione sentimentale di una giovane donna, scritto con una prosa delicata capace di ritrarre magistralmente i moti più profondi dell'animo, Finché notte non sia più costituisce una splendida conferma del talento dell'autrice di Dentro c'è una strada per Parigi. "Quella di Novita Amadei è una voce grande, calma, delicata".Sandra Petrignani, l'UnitàL'educazione sentimentale di una giovane donna nel romanzo di un'autrice "che sorprende per maturità e bellezza dello stile".Stefano Malatesta

Vita da editore
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Pozza, Neri - Colla, Angelo

Vita da editore

Neri Pozza, 02/12/2016

Abstract: "Lei non vorrà dirmi che io sono un editore, sic et simpliciter, che prende un autore e lo stampa. Io sono uno sfruttatore degli autori, nel senso morale, accanitissimo". Così scriveva Neri Pozza in una lettera a Eugenio Ferdinando Palmieri che gli aveva spedito una sua raccolta di poesie. E non vi è forse definizione migliore di questa – "uno sfruttatore degli autori, nel senso morale, accanitissimo" – per dare ragione della complessa e affascinante figura di Neri Pozza editore. Colui che nel 1946 fondò a Venezia la casa editrice che porta tuttora il suo nome, lo scopritore di Goffredo Parise che ebbe modo di riunire attorno alla sua creatura i maggiori scrittori, poeti e saggisti del suo tempo (da Gadda a Buzzati, da Montale a Bontempelli, da Diano a Bettini), era un editore particolare che... cercava di sfruttare in senso morale i suoi autori. Pozza chiarì il senso di questa sua definizione in un'altra lettera – indirizzata a Primo Mazzolari, il prete partigiano – in cui scrisse: "L'autore deve temere solo di uscire dalla verità". Il carattere morale del lavoro editoriale era, infatti, ai suoi occhi nient'altro che questo: evitare che un autore esca dalla verità, e tradisca in tal modo l'onestà, la sincerità, la "necessità della sua stessa storia di scrittore". Per tener fede a questa idea, Pozza, come dimostra questa preziosa raccolta di scritti che riassume esemplarmente la sua attività di editore, non esitò a entrare in competizione coi suoi autori, a rimproverare, stimolare, emendare, suggerire "da artista ad artista", come osò scrivere a Dino Buzzati, mentre l'autore del Deserto dei Tartari componeva per la casa editrice In quel preciso momento.Divisa in tre sezioni, questa raccolta offre una ricognizione critica delle principali collane create da Pozza; mostra una galleria di venticinque ritratti, o storie di autori e collaboratori, con i quali Pozza intrattenne rapporti di lavoro e di amicizia: dall'ebreo Jacchia, suo primo modello di editore, a Antonio Barolini, suo primo autore; da Vittore Gualandi, il suo tipografo preferito, a scrittori e poeti come Bontempelli, Alvaro, Buzzati e Parise, passando per saggisti quali Camerino, Izzo, Magagnato e Baratto; e presenta, infine, un'antologia di lettere in cui compaiono più esplicitamente le idee e i gusti letterari di uno dei maggiori protagonisti della cultura del Novecento.Il mestiere di editore secondo uno dei maggiori protagonisti della cultura italiana del Novecento."Fare poesia è difficile, costa una fatica da piangere, ma è sempre un gesto prepotente e vitale". Neri Pozza

Io e zia Imma nei labirinti della finanza
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Scozzari, Carlotta

Io e zia Imma nei labirinti della finanza

Egea, 01/12/2016

Abstract: "Zia Imma e io, da un po' di tempo a questa parte, amiamo addentrarci nei labirinti della finanza. In genere lo facciamo al telefono, ma in ogni caso troviamo sempre, in un modo o nell'altro, il filo per ritrovare la strada e venirne fuori insieme, anche se a volte vaghiamo parecchio prima di trovare la retta via e altre ancora ne usciamo a pezzi.Io e zia Imma nei labirinti della finanza è una lunga lettera alla zia per raccontare, in chiave spesso ironica ma mai ridicola, con paragoni semplici, citazioni di film, canzoni e ricette, le complicate storie bancarie del 2016, che non mancheranno di riservare grandi sorprese anche nel 2017."Carlotta Scozzari

La vita facile
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Price, Richard - Bortolussi, Stefano

La vita facile

Beat, 02/12/2016

Abstract: Eric possiede quanto di peggio un trentacinquenne possa avere: un po' di talento e qualche abilità. Prima di arrivare nel Lower East Side, il quartiere di New York dove le sinagoghe sono ormai accerchiate da rivendite di falafel, sex shop e negozi di patacche bollywoodiane, ha pubblicato un racconto su una rivista letteraria. Ma sono passati quasi dieci anni da allora, e il suo sogno di una vita facile è andato definitivamente a farsi benedire. Ora campicchia dirigendo il "Berkmann", "un ristorante travestito da teatro travestito da nostalgia", e non sa come uscire da in un guaio davvero grosso.Era con Ike, il barista, e un amico in giro per locali, quando Ike si è accasciato al suolo, stecchito da un colpo di pistola. Per Eric, a sparare sono stati due balordi, ma due testimoni dicono di avervisto proprio lui, il direttore del "Berkmann", aggirarsi sul luogo del delitto con un oggetto metallico in mano che aveva tutta l'aria di essere una pistola."Finalmente il romanzo sulla New York del XXI secolo che stavamo aspettando".Gary Shteyngart"Richard Price è il più grande scrittore di dialoghi che l'America abbia mai prodotto. Ironico, divertente e tragico, La vita facile è il suo capolavoro".Dennis Lehane"Con La vita facile Richard Price è diventato il nostro Balzac… Spero che i nostri nipoti un giorno lo leggeranno per capire cos'era davvero l'inizio del XXI secolo".Russell Banks

Armageddon
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Hastings, Max - Catania, Alessio

Armageddon

Beat, 02/12/2016

Abstract: "La battaglia per la Germania, cominciata come il più imponente fatto d'armi del XX secolo, si concluse nella più grande tragedia umana del Novecento".Come gli studiosi di storia militare sanno, nei mesi che vanno dal 6 giugno 1944 – la data dello sbarco in Normandia – ai primi giorni del maggio 1945 si racchiude la più grande catastrofe della guerra moderna. La lunga marcia dell'esercito alleato per la conquista di Berlino, viziata da gravi incomprensioni ed errori tattici, si scontra, infatti, con un nemico tedesco ancora pienamente in forze e intenzionato a dare battaglia fino al sacrificio dell'ultimo uomo.Un apocalittico scontro finale che, dopo aver esaminato gli archivi di quattro paesi e intervistato centinaia di testimoni diretti degli avvenimenti, Max Hastings ha il merito di ricostruire con un coinvolgente e originale taglio narrativo.A partire dalle battaglie più note, come l'offensiva delle Ardenne o i combattimenti nella foresta di Hürtgen, fino al dettaglio degli episodi meno conosciuti – uno su tutti, la devastante invasione dell'Armata Rossa in Prussia orientale, nella quale morirono oltre un milione di persone –, Hastings segue le manovre di avvicinamento degli eserciti sui due fronti, restituendo abilmente le dinamiche tra soldati, ufficiali e capi insieme con le storie dei singoli. Quanto influì la rivalità tra Montgomery e Patton nella disastrosa Operazione Market Garden ad Arnhem o quella tra Žukov e Konev nell'assedio di Berlino? Quanto la sfiducia, le invidie e gli interessi politici contrastanti tra gli stati alleati allontanarono la fine delle ostilità, moltiplicando il numero dei caduti?Grande racconto storico, che riesce a tenere insieme le dinamiche militari e i drammi della popolazione civile, come l'Hongerwinter, la terribile carestia in Olanda del 1944-45 causata dall'occupazione tedesca, Armageddon è un'opera monumentale, indispensabile per comprendere l'evento in assoluto più importante e cruento del Novecento."Un libro che tutti dovrebbero leggere".New York Times Book Review"Un'opera magistrale… unisce storie individuali, avvincenti ricostruzioni di battaglie e spietate critiche del comportamento di leader militari e politici".Washington Post Book World"Ogni leader che si accinga a una qualche operazione militare dovrebbe leggere questo libro e meditare a fondo".Wall Street Journal

Ecce homo
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Nietzsche, Friedrich

Ecce homo

Adelphi, 22/12/2016

Abstract: Nell'autunno del 1888, nelle febbrili settimane che precedettero l'"euforia di Torino" e il successivo, definitivo silenzio, vennero scritte queste pagine che rimangono una delle vette stilistiche di Nietzsche e insieme un tentativo senza precedenti (e senza conseguenti) di capire se stessi non già sciogliendo gli enigmi, ma moltiplicandoli. Non è solo una vita, ma un'opera e una forma, in una parola: la singolarità di Nietzsche che qui viene illuminata in una sorta di messa in scena totale, dove i due poli di Nietzsche – l'uomo dionisiaco e il commediante – in un attimo abbagliante vengono a coincidere per rivelarci "come si diventa ciò che si è".

Paracelso. Magia, medicina e profezia alla fine dei tempi
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Webster, Charles

Paracelso. Magia, medicina e profezia alla fine dei tempi

Hoepli, 02/12/2016

Abstract: Theophrastus von Hohenheim (1493-1541), meglio noto con il nome di Paracelso, fu medico, convinto sostenitore della magia naturale, attivista radicale durante la prima fase della Riforma, e uno dei più acuti commentatori delle principali questioni sociali e religiose del suo tempo. Grazie all'impiego di una vasta gamma di fonti edite e inedite, Charles Webster offre al lettore uno straordinario affresco della vita e dell'opera di Paracelso, analizza il suo impegno per una riforma complessiva del clero e delle professioni mediche e legali, e descrive le sue aspettative per la chiesa cristiana del futuro, sottolineandone le affinità con la dottrina spiritualista propugnata dagli anabattisti. Un viaggio istruttivo e avvincente, che si conclude con le speculazioni apocalittiche di Paracelso, espressione quanto mai vivida di quel senso di crisi e di attesa della fine dei tempi, dove sembrano riflettersi le inquietudini della sua convulsa e travagliata epoca. Scritto con uno stile narrativo elegante e sobrio, questo libro è la biografia definitiva dell'uomo conosciuto come 'Paracelso il Grande'.

L'elogio del barista
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Ferraresi, Caterina

L'elogio del barista

Corbaccio, 12/01/2017

Abstract: Riflessioni semiserie di una psicoterapeuta sull'inutilità della psicanalisiCaterina Ferraresi ha raccolto in questo libro le sue riflessioni su anni di lavoro come psicoterapeuta. L'amore per la sua professione traspare da ogni pagina, ma ancor più traspare la solidarietà che la lega alle persone che a lei si rivolgono, sempre con una ragione, ma a volte con una ragione sbagliata. Il disagio esistenziale o l'infelicità, l'incapacità di vivere bene la propria vita possono derivare da traumi più o meno profondi, o da personalità particolarmente complesse, ma attenzione a non far diventare queste cause delle scuse per arrendersi, prima ancora di cominciare a voler cambiare in meglio la propria vita. In una carrellata divertente e spiritosa di piccoli esempi, di casi clinici, di psicologismi superficiali, di "trappole" tese dagli altri o peggio da se stessi, di "modelli per l'infelicità" e di "strategie per combatterli", Caterina Ferraresi invita tutti a non perdere di vista il concetto chiave: la nostra responsabilità per ciò che siamo e ciò che possiamo diventare."Perché la vita sia una cosa leggera, da intraprendere con passo lieve e con il cuore puro."

Oltre il prodotto. L'eccellenza nella customer experience. Il metodo Mercedes-Benz
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Michelli, Joseph A.

Oltre il prodotto. L'eccellenza nella customer experience. Il metodo Mercedes-Benz

Hoepli, 05/12/2016

Abstract: Il piano, provato su strada e guidato dai clienti, che ha aiutato Mercedes-Benz a diventare una delle aziende più 'cliente centriche' del mondo. Mercedes-Benz: basta il nome per richiamare alla mente immagini di lusso, sicurezza, innovazione, qualità e prestazioni. Nel mercato odierno, però, per avere la meglio sulla concorrenza è necessario qualcosa di più di un prodotto di altissimo livello: questo è il motivo per cui i dirigenti di Mercedes-Benz hanno stabilito un piano per creare una customer experience che reggesse il confronto con i loro veicoli leggendari. Questa è la storia del modo in cui un'organizzazione è stata 'guidata al piacere' e spiega il piano d'azione adottato da Mercedes-Benz per catapultare l'azienda ai primi posti nella customer satisfaction, pur continuando a far crescere il business. L'esperto di customer experience Joseph Michelli ha potuto parlare, come mai era accaduto prima d'ora, direttamente con il personale coinvolto, riuscendo a tracciare il percorso intrapreso dall'azienda e a identificare i punti chiave fondamentali per portare soddisfazione all'interno di qualsiasi organizzazione cliente centrica. In questo libro imparerete a: creare una vision efficace per arrivare ad avere esperienze cliente eccezionali; identificare i desideri, le necessità e le esigenze in continua evoluzione dei clienti; tracciare una mappa dei più importanti customer journey e dei punti di contatto ad alto valore aggiunto; soddisfare rapidamente le necessità del cliente e migliorare costantemente i processi di consegna; collegare, all'interno dell'organizzazione, premi e riconoscimenti con l'eccellenza nella customer experience.

Agenti dell'Impero. Cavalieri, corsari, gesuiti e spie nel Mediterraneo del Cinquecento
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Malcolm, Noel

Agenti dell'Impero. Cavalieri, corsari, gesuiti e spie nel Mediterraneo del Cinquecento

Hoepli, 05/12/2016

Abstract: Nella seconda metà del Cinquecento, la maggior parte degli stati cristiani dell'Europa occidentale era sulla difensiva, arroccata contro la superpotenza musulmana: l'impero dei sultani ottomani. Era in atto un violento conflitto, che si traduceva nelle azioni lampo dei corsari e nelle guerre su più larga scala, ma esistevano anche molte forme di interazione pacifica a cavallo dei confini fluidi tra i due blocchi di potere. Agenti dell'Impero descrive i destini di una famiglia veneto-albanese, i cui membri erano fino a oggi pressoché ignoti, sullo sfondo del Mediterraneo e del suo entroterra europeo. Tra loro ci sono un arcivescovo dei Balcani, il capitano dell'ammiraglia pontificia a Lepanto, l'eminenza grigia dietro al trono nella provincia ottomana di Moldavia e un dragomanno presso l'ambasciata veneziana a Istanbul. Attraverso le biografi e di tre generazioni di avventurieri, Noel Malcolm getta una luce davvero inattesa sui rapporti tra Venezia, Roma e l'Impero Ottomano, affrontando temi come lo spionaggio, la diplomazia, il commercio di granaglie, la tratta degli schiavi e le rivolte antiottomane. Descrive le strategie contraddittorie delle potenze cristiane e i piani piuttosto ambiziosi di sultani e visir. Poche opere dopo il classico volume di Fernand Braudel sul Mediterraneo del XVI secolo hanno affrontato tematiche così ampie su questo periodo fondamentale della storia del Mediterraneo e dell'Europa. Agenti dell'Impero è un capolavoro di arte della narrazione, un libro che si dipana con le affascinanti movenze di un romanzo e che, senza mai scostarsi dalla centralità delle fonti, offre una rigorosa ricostruzione dei rapporti di forza e delle relazioni tra mondo cristiano e ottomano.

Non c'è una fine. Trasmettete la memoria di Auschwitz
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Cywinski, Piotr M. A.

Non c'è una fine. Trasmettete la memoria di Auschwitz

Bollati Boringhieri, 04/01/2017

Abstract: Auschwitz è un simbolo potente. Ogni anno il luogo nel quale sorgeva il più grande campo di sterminio nazista viene visitato da più di un milione di visitatori, decine di migliaia dei quali provengono dall'Italia. C'è un'intera generazione ormai figlia del profondo significato che quel luogo ha assunto nel nostro tempo, figlia dei viaggi della memoria. Che cosa cercano quei ragazzi ad Auschwitz, che cosa cerchiamo tutti noi? Che storia ci racconta? Piotr Cywiński, direttore del Memoriale e Museo di Auschwitz-Birkenau, in questo libro duro e necessario, vibrante e appassionato, si confronta con queste domande e con i dilemmi che si nascondono in uno dei luoghi più terribili della storia dell'umanità. Settant'anni dopo la fine della guerra, Auschwitz ormai parla ai nipoti e ai bisnipoti di chi visse quell'immane tragedia, di chi la vide o non la volle vedere, di chi la mise in atto. Ed è diventata anche un simbolo, il luogo dove si cristallizzano le domande irrisolte che la Shoah porta con sé. La responsabilità della trasmissione del suo messaggio al mondo è enorme e va pensata con cura, perché Auschwitz è molte cose, non una sola, e non appartiene solo a qualcuno, ma all'umanità intera. Non è solo lo sterminio sistematico degli ebrei d'Europa, non è solo l'attuazione di un'aberrante teoria razzista: Auschwitz ormai trascende la sua storia e parla direttamente a noi, ora e qui, proprio nel mondo in cui viviamo, perché in quel luogo, scrive Cywiński, "l'Europa perse se stessa". Auschwitz è un monito che viene dal passato, e il suo messaggio – il suo urlo lacerante – per quanto complesso e doloroso, è più che mai necessario per pensare al nostro futuro.

L'alfabeto di Zoe
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Stassi, Fabio

L'alfabeto di Zoe

Bompiani, 28/11/2016

Abstract: "Questa sono io: Zoe! Lo so, non mi potete vedere: questo è soltanto un libro, e un libro è fatto di parole. Potrei incollare la foto che ho tra le mani oppure disegnarmi con dei gessetti colorati. Sarebbe facile. Potrei. Ma non voglio." Comincia così, con un autoritratto che non mostra nulla ma rivela molto, l'avventuradi Zoe, che indossa sempre scarpe da tennis bucate, ha i capelli lanosi ed è molto decisa e ostinata. Zoe guarda il mondo che la circonda con occhi diversi: soffre di dislessia e nel suo alfabeto personale le lettere non sono sempre nell'ordine che conosciamo noi. La sua mamma "ha smesso di vivere senza smettere di respirare", e il suo papà da allora è un altro. Ma Zoe non si fa bastare la realtà, e con l'aiuto di due amici si getta a capofitto in un'indagine accurata in sella alla sua fedele bicicletta gialla. Scoprirà così che niente è come sembra: sua madre non è in coma, ma è l'inconsapevole vittima di un crudele, sistematico furto di ricordi. Per restituirglieli, Zoe affronterà senza paura il Re degli Specchi. Narrate dalla voce di Zoe stessa, le sue avventure celebrano l'orgoglio della diversità e rispecchiano un mondo in cui le debolezze diventano punti di forza.

La scienza della carne. La chimica della bistecca e dell'arrosto
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Bressanini, Dario

La scienza della carne. La chimica della bistecca e dell'arrosto

Edizioni Gribaudo, 20/10/2016

Abstract: Dario Bressanini, autore di best seller, docente di chimica e ricercatore di professione, dopo il successo del volume sulla scienza della pasticceria torna con un libro dedicato alla carne. Il libro tratta la composizione, la struttura, il colore, il sapore, la consistenza e la succosità della carne applicando le basi teoriche a varie cotture asciutte e umide e perfino a quelle a basse temperture. Linguaggio semplice, disegni esplicativi e pratiche tabelle aiutano a comprendere tutto quello che serve per riconoscere i pezzi, acquistare i giusti tagli e cucinarli nel modo corretto. Il volume è arricchito da ricette, o sarebbe meglio dire "esperimenti culinari": applicazioni sperimentali dei principi chimici e fisici illustrati. Una sorta di manuale di istruzioni che spiega le ragioni che muovono le cose, perché se si comprende come preparare scientificamente un buon brasato non ci saranno problemi a seguire una ricetta di un ossobuco o di una scaloppina. Osservare una bistecca mentre cuoce può offrire molti spunti di riflessione e far scaturire tante domande. Un po' come guardare le stelle.

L'ultima alba di guerra
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Dowswell, Paul - Foschini, Michele

L'ultima alba di guerra

Feltrinelli Editore, 15/09/2018

Abstract: Le ultime ore della Grande Guerra raccontate magistralmente da Paul Dowswell.Nella notte dell'11 novembre 1918 la Germania firma l'armistizio con le Forze alleate, ma devono trascorrere sei ore prima che sia reso ufficiale. Sul fronte occidentale s'incontrano tre soldati: Axel, un giovane fante tedesco, Will, suo coetaneo inglese, e Eddie, un rampollo americano entrato in aviazione per far colpo sulle ragazze. Nel giro di poche ore, i loro destini s'incroceranno e le loro vite cambieranno per sempre.

Guarda come t'inguaio la vita
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Adelfio, Aurora

Guarda come t'inguaio la vita

www.libromania.net, 13/12/2016

Abstract: In un giorno come tanti, Effie prende la macchina ed esce di casa: è un po' imbranata e sa di esserlo, infatti anche quel giorno ne combina una. Non vede uno stop e distrugge completamente la macchina di Chris, suo coetaneo fortunatamente mai visto prima. L'incidente sarà solo la prima di una serie di coincidenze che porterà i due ragazzi in un vortice di emozioni.

Ora che è novembre
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Johnson, Josephine W.

Ora che è novembre

Bompiani, 24/11/2016

Abstract: Sono passati dieci anni da quando gli Haldmarne hanno lasciato i modesti agi della vita di città per tornare alla terra di famiglia. Kerrin, Merle e Marget sono diventate grandi in campagna, divise tra i doveri pesantissimi del lavoro quotidiano ("quella confusione che è la nostra vita e che ci impedisce di essere davvero vivi") e l'incanto dell'infanzia passata all'aria aperta, respirando paesaggi che mutano di ora in ora. Mentre per Marget e Merle la natura è fame e cibo insieme, e riesce a placare le loro ansie di crescita, Kerrin è selvatica e strana, rosa da un'inquietudine feroce che nemmeno la salda presenza della madre riesce a contenere. La terra è gravata da un'ipoteca che pesa come un macigno sull'anima già inasprita del padre e sparge insicurezza in famiglia. Mentre una siccità senza tregua devasta i raccolti, ad alleviare le fatiche degli Haldmarne arriva un giovane uomo assoldato come bracciante. Grant ha studiato, è stato in città; riesce a far sorridere le ragazze, a distrarle, ma anche a dividerle. E intanto la pioggia non arriva, e le stravaganze di Kerrin sfociano in una vena di follia. È Marget, ora che è novembre e tutto si è concluso, a raccontarci la storia di una famiglia che si sgretola, del mondo agreste che là fuori si sfalda sotto un sole impietoso, delle disgrazie che si abbattono una dopo l'altra sugli Haldmarne e sui loro vicini, senza risparmiare nessuno. Una voce, la sua, che è a un tempo lucida e lirica, pacata e graffiante, concitata e riflessiva: la voce straordinaria di una scrittrice che giovanissima ha scritto il suo capolavoro.

Dal nulla
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Vardy, Jamie - James, Stuart

Dal nulla

Bompiani, 01/12/2016

Abstract: Jamie Vardy, un ragazzo qualunque di Sheffield, oggi è tra i calciatori più famosi del mondo. Solo qualche anno fa non avrebbe neanche potuto immaginare che "un operaio che faceva i turni in fabbrica, viveva a casa con i genitori e segnava qualche gol in una squadra di dilettanti senza pretese" sarebbe diventato una delle più grandi star della Premier League. La sua è una vera fiaba di successo e di riscatto: nel bel mezzo di un'adolescenza inquieta e turbolenta di cui non fa mistero, viene rifiutato dallo Sheffield Wednesday perché troppo esile per fare il calciatore professionista; gioca per anni nel torneo dei pub e nei dilettanti dello Stocksbridge Park Steels, dove guadagna trenta sterline a settimana mentre lavora in una fabbrica di tutori ortopedici. Poi, grazie a un impegno e a una passione di ferro, e dopo una valanga di gol segnati con il FC Halifax e il Fleetwood Town, arriva il grande salto. Approda al Leicester City che, salvatosi miracolosamente dalla retrocessione, inizia con lui la sua stagione magica: una squadra di sconosciuti con un grande spirito di gruppo realizza l'impensabile, vincendo un titolo dato 5000 a 1, e Jamie stabilisce il record di undici gol consecutivi in Premier League – dopo di lui solo un certo Ruud van Nistelrooy. Questa è la storia che nessuno si aspettava, quella di un ragazzo venuto dal nulla che ha raggiunto il successo, raccontata a modo suo, con onestà e coraggio.