Trovati 855807 documenti.
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Tre nomi / Florence Knapp ; traduzione di Federica Merati
Garzanti, 2026
Abstract: Mentre fuori il vento spezza i rami degli alberi, il pianto di un neonato riempie di vita la stanza. È nato il figlio di Cora e lei, finalmente, può cullarlo. Ma non è solo una notte di nascita e tempesta. È una notte di decisioni. Il bambino ha bisogno di un nome, ma Cora esita. La scelta più semplice sarebbe chiamarlo Gordon. Il nome del padre, e di tutti i maschi della famiglia. Il nome che il marito vorrebbe imporle. Eppure, Cora sente che non è la decisione giusta. Potrebbe chiamarlo Julian, un nome che le è sempre piaciuto per il suo significato: Padre del cielo. O accontentare la primogenita Maia che le ha suggerito Bear. Il mattino dopo, la bufera è passata. Cora, invece, sente ancora infuriare dentro di sé lo stesso vento che ha messo sottosopra la città. Mentre va all'anagrafe, ferma il passeggino sotto una quercia e stringe forte la mano di Maia. Gordon, Julian, Bear. Cora deve decidere se assecondare la volontà di suo marito o ribellarsi. In tre scenari alternati, la madre dà al figlio un nome diverso. Una scelta che comporta tre vite differenti. Una decisione che innesca infinite possibilità. Perché un nome non è mai soltanto un nome. Può essere dono, eredità, promessa; oppure trasformarsi in vincolo, marchio, condanna. Può proteggere o ferire. Può esprimere amore o potere. E può cambiare un'intera esistenza.
Quaderni di Serafino Gubbio operatore / Luigi Pirandello
Milano : A. Mondadori, 1981
Oscar
Inside out : revealing clothing's hidden secrets
Kent : Kent State Univerity Museum, [2016]
Bollati Boringhieri, 2018
Abstract: I veri europei, gli autoctoni del nostro continente, sono i neandertaliani. Sono loro che si sono adattati al clima rigido della penisola europea durante le glaciazioni e che sono fioriti nel relativo tepore dei periodi interglaciali. I Sapiens – africani e tropicali – hanno a lungo evitato le nostre terre inospitali, dove sono approdati molto tardi. Eppure, Neandertal (Homo neanderthalensis) ha la fama del bruto; qualcuno ancora crede che fosse un «uomo delle caverne», un antenato ottuso e animalesco dal quale ci saremmo in seguito evoluti noi, raffinati e longilinei. Niente di più sbagliato. La paleoantropologa Silvana Condemi e il giornalista scientifico François Savatier hanno scritto questo libro proprio per raccontarci in modo chiaro e semplice la sua storia. Com'era fatto dunque l'uomo di Neandertal? Che aspetto aveva? Come viveva? A queste domande, grazie al gran numero di fossili rinvenuti in un secolo e mezzo di scavi e grazie alle nuove tecniche di studio, oggi sappiamo dare risposte più precise. Sappiamo che i primi Neandertal vivevano già in Europa 300.000 anni fa, discendenti da una specie umana africana a sua volta antenata di Homo sapiens. Noi Sapiens moderni e i neandertaliani siamo dunque fratelli. Neandertal parlava, di certo mangiava molta carne, cacciava, viveva in clan dispersi su un enorme territorio tra Europa, Asia settentrionale e Medio Oriente. Era cannibale ma seppelliva i morti, almeno nel periodo tardivo; si prendeva cura degli infermi, fabbricava grandi quantità di strumenti litici, si vestiva e aveva un pensiero simbolico. Gli studi di genetica confermano che nel DNA degli europei di oggi c'è ancora tra l'1 e il 4% di DNA neandertaliano. Dunque, ci siamo incrociati. In altre parole, noi europei siamo, almeno in parte, i diretti discendenti di Neandertal. La repentina scomparsa dei neandertaliani, circa 35.000 anni fa, non è pertanto imputabile a un massacro. Più probabilmente è stata una fusione tra due popolazioni umane.
La frontiera : viaggio intorno alla Russia / Erika Fatland
Marsilio, 2019
Abstract: Cosa significa essere il vicino della più grande nazione del mondo? Da sempre attratta dalla cultura e dall'anima russe, Erika Fatland ha dedicato anni a cercare di capire quella terra smisuratamente vasta. Dopo aver sognato di camminare su una grande carta geografica, muovendosi lungo il sinuoso confine russo, decide di tentare un nuovo approccio: è possibile capire un paese e un popolo osservandoli dall'esterno? Comincia così la pianificazione di un itinerario favoloso che, dalla Corea del Nord alla Norvegia, abbraccia l'intera superficie di uno dei giganti della politica mondiale. Partendo da Pyongyang e spostandosi verso ovest a bordo dei mezzi più disparati - aerei a turboelica, treni, cavalli, traghetti, autobus e persino renne e kayak -, l'autrice percorre l'interminabile linea di confine tra la Russia e i paesi vicini. Dall'Oriente all'Asia centrale, e poi attraverso il mar Caspio fino al Caucaso. E ancora, al di là del mar Nero, l'Ucraina divisa dalla guerra, e poi l'Est dell'Europa e i Paesi baltici, fino a Grense Jakobselv, nell'estremo Nord. Da qui, l'esplorazione riprende lungo il gelido Passaggio a nord-est: dalla Cukotka, dove l'Asia finisce, fino a Murmansk. Per 259 giorni, Erika Fatland ha raccolto testimonianze e immagini, componendo un ritratto affascinante e vivido di paesaggi, culture, società e stati le cui differenze sbiadiscono di fronte all'unico elemento che li accomuna: l'essere confinanti della Russia. E le storie, ora pittoresche, ora tragiche, spesso incredibili, che le persone incontrate durante il cammino tra due continenti raccontano, trovano tutte una spiegazione in questa fondamentale condizione geopolitica, fornendo milioni di risposte. Una per ogni individuo che vive lungo la frontiera più lunga del mondo.
L'urlo di Moro : autenticità e intelligenza politica nelle lettere dalla prigione / Carlo Gaudio
Soveria Mannelli : Rubbettino, 2022
Abstract: "Ciò che più ci può risarcire e parzialmente compensare della privazione di una persona insostituibile come Aldo Moro, è Moro stesso. Sono le sue lettere, il suo stile, la sua scrittura, le sue frasi, le sue argomentazioni, le sue perorazioni, i suoi ragionamenti, i suoi distinguo, le sue intuizioni, le sue raccomandazioni... E ci pare di averlo trovato, e anche in una forma inedita, che non conoscevamo. Un Moro vivo, combattivo, che urla la sua speranza, che lancia in mare il suo messaggio nella bottiglia [...]. L'urlo di Moro, i suoi messaggi di aiuto, per tantissimi anni, non vengono uditi. Lo statista, il grande politico è un uomo solo, abbandonato da tutti, dunque, ma non dalle cinque persone, umili e valorose, che hanno sacrificato la vita per tentare di proteggerlo. Gli indimenticabili uomini della sua scorta: Raffaele Iozzino, Oreste Leonardi, Domenico Ricci, Giulio Rivera e Francesco Zizzi. Un Moro disarmato, inerme, abbandonato, sospinto di giorno in giorno, di ora in ora, verso le tenebre di una fine disperata, tragica, ma solenne." (dall'introduzione)
Violet / Scott Thomas ; traduzione di Valentina De Santis e Roberto Serrai
Rizzoli, 2022
Abstract: Rimasta sola dopo la morte del marito, Kris torna con la figlia Sadie, sette anni, nella vecchia casa sul lago dove trascorreva le sue estati da bambina e che dopo la morte della madre è rimasta in uno stato di totale abbandono. Il suo obiettivo è elaborare il lutto, far uscire la figlia dal torpore doloroso in cui è sprofondata, e in qualche modo ricominciare: ridare vita a quella vecchia casa che tanto ha significato per lei sembra essere la migliore delle cure. Ma un'ombra ricopre la tranquilla cittadina di Pacington, Kansas. Sotto la sua placida superficie negli anni sono state scritte storie orribili, di bambine scomparse e ritrovate senza vita, o mai più ritrovate. E in quella casa dove Kris ha vissuto i suoi giorni più felici, e poi i più dolorosi, una vecchia amica aspetta da tempo il suo ritorno. Un orrore parzialmente dimenticato e, soprattutto, mai finito, vecchi fantasmi che non hanno trovato pace e che continuano a esigere il loro sanguinoso tributo.
Luci sulla città : un'inchiesta per Matilde Serao / Massimiliano Virgilio
Feltrinelli, 2024
Abstract: Napoli, fine Ottocento. Quando gli ingranaggi della rotativa sbuffano, vuol dire che si va in stampa. Cuore pulsante del giornale è Matilde Serao, per tutti: ’a signora. Alle sue dipendenze ci sono un tipografo troppo affezionato al gioco d’azzardo e un caporedattore cui spetta l’ingrato compito di mediare tra lei e il marito, il direttore Edoardo Scarfoglio. Con Edoardo, infatti, la relazione vacilla tanto sul piano sentimentale quanto su quello editoriale: per lui “Matildella” dovrebbe privilegiare articoli di cultura o costume, e tralasciare le inchieste sul campo. Di tutt’altro avviso è Eleonora Duse, grande amica e attrice “Divina”, che spesso la rimprovera ed esorta a emanciparsi dalle pretese del consorte. Adesso però non c’è tempo per beghe d’amore e confidenze: il mestiere chiama. In un vicolo è stato ritrovato il cadavere di un socialista: intorno all’omicidio si aggrovigliano oscure trame e inoltre, per Matilde, quel morto è anche una questione privata. Mentre le autorità sembrano seguire piste false o tendenziose, ’a signora dovrà inoltrarsi nei bassifondi che il governo vorrebbe demolire – tra speculatori senza scrupoli e sciagurati che si indebitano al lotto clandestino – per svelare il mistero che si cela dietro il delitto. Con uno stile raffinato che intreccia romanzo popolare e commedia gialla, Massimiliano Virgilio restituisce ai lettori l’incredibile figura di Matilde Serao, prima donna a fondare e dirigere un quotidiano in Italia, trasformandola in una novella detective alle prese con luci e ombre di una Napoli che sta per vendersi l’anima. Perché quando gli interessi dei pochi insidiano il bene dei molti, l’imperativo resta sempre e soltanto uno: raccontare la verità. “Il mio mestiere è raccontare la verità.”
L'origine delle lacrime : romanzo / Jean-Paul Dubois ; traduzione di Francesco Bruno
Ponte alle Grazie, 2025
Abstract: Paul ha commesso l'irreparabile: ha ucciso suo padre Thomas. Ma quando ha deciso di farlo, Thomas Lanski era già morto da quindici giorni… per cause naturali. E il figlio ne era perfettamente consapevole. Così, nella speranza di capire per quali ragioni un uomo possa decidere di sparare due colpi in testa al cadavere di suo padre, il giudice gli impone un anno di cure obbligatorie presso uno psicoterapeuta, il dottor Guzman. L'origine delle lacrime è la storia che Paul svela a poco a poco in terapia: la storia di un figlio ferito che nutre un odio ossessivo nei confronti del padre, colpevole ai suoi occhi di aver fatto soffrire l'intera famiglia per anni. Un apprendistato della vendetta. Presto, però, gli incontri assumeranno una direzione imprevista, svelandoci come in un'esistenza fatta di risentimento e disprezzo ci sia ancora spazio per la speranza, l'amore e, in definitiva, per la vita stessa. Un romanzo che sa essere comico e tragico insieme, un viaggio attraverso il paradosso della condizione umana, dove la malinconia non è mai sconforto, ma consapevolezza ironica della propria sorte.
2. ed.
Solferino, 2025
Abstract: La nostra specie è solo l'ultimo ramoscello di un albero intricato di forme che si sono succedute e hanno convissuto negli ultimi sei milioni di anni. Ma quaranta millenni fa sulla Terra ancora coabitavano almeno cinque specie umane differenti, e con almeno due di queste Homo sapiens ha interagito e si è ibridato. Ma perché tutte queste specie umane in circolazione? Ciascuna era la discendente di una delle tante migrazioni di forme del genere Homo fuori dall'Africa. E va ricordato che tra 900 e 800.000 anni fa abbiamo rischiato anche di estinguerci quando un drammatico cambiamento climatico ridusse le popolazioni umane di più del 98%. Perché siamo rimasti, allora, l'unica specie umana sul pianeta? Due tra i migliori scrittori di scienza italiani, un evoluzionista e un medico, fanno il punto sulle scoperte che negli ultimi anni hanno profondamente cambiato quello che pensavamo di conoscere su di noi e raccontano la storia accidentata e imprevedibile di una specie cosciente e invadente che, forse per prima, si è interrogata sul senso del mondo. Capire l'unicità di Homo (non la sua superiorità) ci aiuta a leggere meglio anche le tendenze evolutive in atto, le sfide della salute e dell'ambiente, gli scenari futuri.
Quando i fiori avranno tempo per me / romanzo di Sara Gambazza
Longanesi, 2025
Abstract: Parma, 1922. Anita non è una moglie. Non è una madre come si conviene. Non ha un uomo, né una casa vera. Per il borgo è solo la Bórda, una puttana da evitare di giorno e cercare di notte. Ma Anita è molto di più: è una sopravvissuta, una mamma feroce e amorevole che farebbe qualunque cosa per proteggere le sue figlie da un mondo che le respinge e le giudica senza pietà. Mentre l'Italia si infiamma sotto la violenza degli squadristi e la fame stringe i vicoli della città, Anita combatte la sua guerra privata. Rosa, la primogenita, è una bambina attenta e generosa, costretta a diventare grande troppo in fretta. Ninfa, la più piccola, ha occhi troppo grandi per il suo viso magro e un dono oscuro che la tormenta. Tra rivolte, ingiustizie e segreti sepolti sotto la polvere delle strade, "Quando i fiori avranno tempo per me" è il racconto di una madre che non si arrende, di due bambine che diventano presto donne alla ricerca di un destino diverso, e di un mondo in cui essere poveri voleva dire essere invisibili ma mai rassegnati, pronti a lottare per sé stessi e per i propri simili
Intelligenza emotiva / Daniel Goleman
Milano : Rizzoli, 1996
Abstract: Perché le persone più intelligenti nel senso tradizionale del termine non sono sempre quelle con cui lavoriamo più volentieri o con cui facciamo amicizia? Perché i bambini dotati ma provenienti da famiglie divise hanno difficoltà a scuola? Perché un ottimo amministratore delegato può riuscire un pessimo venditore? Perché, sostiene Goleman, l'intelligenza non è tutto. A caratterizzare il nostro comportamento e la nostra personalità è una miscela in cui il quoziente intellettivo si fonde con virtù quali l'autocontrollo, la pervicacia, l'empatia e l'attenzione agli altri: in breve, l'intelligenza emotiva.
Pricci in volo / Henri Drent ; testo italiano di Roberto Piumini
Rotterdam : Lemniscaat, copyr. 1999
Abstract: Edolo Valle Camonica
Democrazia e educazione / John Dewey ; con un saggio introduttivo di Carlo Sini
Sansoni, 2004
Abstract: Fu Bertrand Russell a definire John Dewey il più importante filosofo americano del XX secolo per la sua capacità di riprendere e sviluppare la grande tradizione empirista e pragmatista degli Stati Uniti. La scuola pedagogica deweyana nasce infatti dalle profonde radici filosofiche di un pensiero che pone al centro l'esperienza umana. Se l'intelligenza ha lo scopo di guidare la persona attraverso la vita, l'educazione assume il ruolo centrale di palestra di dialogo e capacità critica, dove i futuri cittadini possono sviluppare le proprie individualità in vista dell'azione democratica, esercizio politico di comunicazione e ascolto. Nel libro Dewey affronta argomenti come il gioco e il lavoro, l'insegnamento accademico e l'istruzione professionale.
Moll Flanders / Daniel Defoe ; introduzione di Itala Vivan
4. ed.
Milano : Bompiani, 1993
Abstract: Nata nella prigione di Newgate a Londra, abbandonata all’età di sei mesi, Moll Flanders impara ben presto a convivere con il lato più ruvido dell’esistenza. Prostituta, ladra, deportata, sposata cinque volte per poi finire madre rispettata e benestante, Moll è una donna capace di farsi strada fra vizi e povertà ricorrendo a tutti gli espedienti che la sua vivace intelligenza le suggerisce. Quello che lei stessa traccia è un ritratto insolito e controcorrente rispetto alla tradizionale immagine della donzella vittima indifesa degli eventi.
Milano : Bompiani, 1987
Studi Bompiani
Michelangelo : una vita inquieta / Antonio Forcellino
Roma ; Bari : Laterza, 2007
Economica Laterza ; 453
Tararì tararera... / Emanuela Bussolati
Milano : Carthusia, copyr. 2009
Abstract: Le avventure del piccolo Piripù Bibi sono narrate in una lingua inventata: un'allegra sequenza di suoni che invitano il lettore adulto a giocare con le intonazioni della voce, le espressioni del viso e del corpo... e creare così una giocosa complicità che rende unico ogni legame. E questa la magia di narrare oltre le parole.
Sara va alla scuola materna / Pauline Oud
Hasselt [etc.] : Clavis ; Cornaredo (MI) : Il Castello, 2011)
Abstract: Sara e la sua mamma arrivano alla scuola materna. Ciao, mamma! saluta Sara, correndo subito via. Sara, infatti, ha visto i suoi amici Lisa e Giulio. E un bambino che non conosce ancora... In classe è arrivato un nuovo compagno. Si chiama Luca. Sara mostra a Luca la scatola con i mattoncini colorati... Un colorato libro illustrato per imparare che alla scuola materna si gioca, si canta, si ride e, soprattutto, si incontrano nuovi amici. Età di lettura: da 2 anni.