Trovati 855787 documenti.
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Beato Angelico / Liana Castelfranchi
Nuova ed.
Milano : Jaka Book, 2022
Abstract: Pur ripercorrendo l'intera opera dell'Angelico da Fiesole a Firenze e a Roma, questo lavoro di Castelfranchi esprime una tesi molto forte e fa dell'artista l'avanguardia dell'Umanesimo. Un domenicano imbevuto di tomismo che assorbe le nuove istanze culturali ed estetiche, in particolare la lezione dell'Alberti, attua una pittura che trattando soggetti religiosi (il termine era "devoti", ed è stato ripreso da Castelfranchi), ci pone davanti alla raffigurazione dell'uomo nuovo inserito in un contesto nel quale le regole della prospettiva e la lezione della luce (anche fiamminga) sono pienamente realizzate. Il miracolo del convento di San Marco totalmente affrescato ci conferma un Angelico capace di enorme lavoro e lo mostra straordinario capo atelier. I suoi committenti romani, i papi Eugenio IV e Niccolò I, erano stati a lungo nella scena fiorentina promotori della cultura umanistica e a Roma vogliono quell'Angelico che avevano già tanto apprezzato a Firenze tra la metà degli anni '30 e '40 del '400. Proprio nella capitale, ci spiega Castelfranchi, Beato Angelico raggiungerà in pittura una "classicità" purissima.
Giuseppe Mentessi : pittore, docente, filantropo (1857-1931) / a cura di Sergio Rebora
Roma : Viella, 2024
Collana dell'Unione femminile nazionale ; 4
In famiglia tutto bene / Cinzia Pennati
Sperling & Kupfer, 2024
Abstract: Le famiglie non sono mai quello che appaiono e Alma lo scopre tardi, dopo vent'anni di matrimonio con Albino e due figli, Alice e Achille. Pensava che bastasse essere una madre premurosa, una moglie attenta e devota per avere la vita che tutti le invidiano. Le era sempre sembrata una scelta naturale e scontata, che aveva visto fare a tutte le donne intorno a lei. Credeva si conquistasse così la felicità: mettendo al centro chi si ama. Ma la verità è che troppo spesso si è trovata ad arginare il dolore degli altri, senza considerare il proprio, ad ascoltare i bisogni degli altri, senza soddisfare i propri. Tutto cambia quando, una mattina come tante, dentro a gesti sempre identici, il soffitto di cristallo crolla e la travolge. Albino parte per un convegno di lavoro e non torna più, lasciandola senza una spiegazione. Da quel momento Alma va alla disperata ricerca di un perché, e per farlo, non solo deve mettere in discussione il suo matrimonio e il rapporto con i figli, ma anche il legame con il fratello e la madre. Durante questo viaggio, prima di negazione e poi di ritrovata consapevolezza, non saranno le amiche di sempre, Elsa e Valeria, a starle vicino ma due persone che non fanno parte del mondo rassicurante e ordinario che ha abitato fino a oggi. I segreti e le rivelazioni dolorose con cui dovrà fare i conti cambieranno per sempre il modo di guardare sé stessa e il mondo, perché non sempre in famiglia va tutto bene e le prime a farne le spese sono le donne
Dadamaino : 1930-2004 / a cura di Flaminio Gualdoni
Gallarate : Maga ; Busto Arsizio : Nomos, 2023
[Napoli] : Electa Napoli, copyr. 1999
Il Cerano, 1573-1632 : protagonista del Seicento lombardo / a cura di Marco Rosci
Federico Motta editore, 2005
Immagine e struttura : Ahmad Alaa Eddin ... / \a cura di Paolo Levi!
\Milano! : G. Mondadori, \1992!
Beato Angelico / Umberto Baldini
Il Fiorino, 1986
Giovanni Fattori / Lara Vinca Masini
Edizioni d'arte Il fiorino, 1982
Silvestro Lega / Giuseppe Mesirca
Edizioni d'arte Il Fiorino, 1985
La donna che dipingeva il vento : romanzo / Giulia Dal Mas
Tre60, 2024
Abstract: Svezia, oggi. Lena ha trentacinque anni e lavora come ortopedico in una clinica di Stoccolma. Quando muore l'amato nonno, con cui aveva vissuto dalla perdita dei genitori, nella sua casa al mare trova un dipinto della bisnonna, Eva Peterson, pittrice di fama internazionale. Affascinata dallo splendido paesaggio montano raffigurato nel dipinto e ferita dal tradimento del compagno con cui sognava di costruire una famiglia, Lena decide di scoprire che cosa avesse ispirato la bisnonna e di partire. Cavalese, maggio 1914. Dopo un lungo viaggio dalla Svezia, Eva giunge in Trentino: il padre, esperto di alberi, ha ricevuto dalla Magnifica Comunità della Val di Fiemme l'incarico di curare la foresta dei violini, gravemente danneggiata da un incendio. Abilissima a dipingere, Eva si innamora dei paesaggi delle Dolomiti e viene accolta con calore dalla famiglia Sieff, a cominciare da Andreas, figlio del proprietario della tenuta che la ospita. Scure nubi di guerra, però, si stanno addensando nei cieli, costringendo molti giovani di quella terra di confine a schierarsi dalla parte dell'Impero austriaco o da quella dell'Italia. E sullo sfondo dei grandi cambiamenti portati dallo scoppio della Prima Guerra Mondiale, Eva sarà costretta a fare una scelta che cambierà per sempre la sua vita e quella delle persone che ama...
Milano ; Udine : Mimesis, 2020
Abstract: Esiste una relazione sotterranea che l'attiguità storica e stilistica fra due o più opere dissimula e veicola. Per coglierla è necessario pensare che ciò che nasconde svela e che ciò che svela nasconde, ovvero che l'aspetto storico della ricerca nasconde e svela quanto di archetipico la storia stessa racchiude. Lo nasconde perché alla storia in quanto disciplina non è metodologicamente concesso di andare oltre i propri confini epistemologici e di conseguenza essa ignora tutto ciò che le è (apparentemente) estraneo. Al tempo stesso, non potendo nulla essere estraneo alla storia, essa non può che veicolare e svelare ciò che già comprende in sé. Tale svelamento può compiersi attraverso un montaggio che permette un relazionarsi di dati storici e stilistici in grado di fare dialogare le opere su un piano più profondo, strutturale, antropologico. Due dipinti di Marco d'Oggiono, la Vergine delle rocce e la Lucrezia romana, firmati in greco sul verso, costituiscono un significativo caso studio rinascimentale su cui esercitare un tipo di storia dell'arte antropologicamente orientata. Prefazione di Claudia Cieri Via.
Raffaello : la Stanza della segnatura / Giovanni Reale
[Milano] : Bompiani
Abstract: In tre volumi, il filosofo Giovanni Reale spiega - con la chiarezza e la profondità già mostrati ne I misteri di Grünewald, Le nozze nascoste o La primavera di Sandro Botticelli e Il pianto della statua - gli affreschi di Raffaello nella Stanza della Segnatura: la Scuola di Atene, la Disputa del SS. Sacramento e il Parnaso. La Stanza della Segnatura, che probabilmente era lo studio-biblioteca personale del Pontefice, rappresenta l'accettazione, da parte della Santa Sede, del pensiero umanistico-rinascimentale. In essa infatti sono rappresentate le tre vie del sapere umanistico: l'arte, la filosofia e la religione. Giovanni Reale, con gli strumenti dell'ermeneutica filosofica, ce ne spiega i personaggi e tutti gli elementi significativi, illustrandoci il loro valore simbolico. Con i volumi di Reale, un film di Elisabetta Sgarbi. La regista, entrata nella Stanza della Segnatura, inaccessibile alle telecamere da circa quarant'anni, analizza in questo DVD le figure dei tre principali affreschi di Raffaello, proponendo finalmente una visione completa e analitica dell'opera.
Augusto Daolio : dipinti / testo critico di Silvia Evangelisti ; con un'intervista di Marco Dallari
[S.l. : s.n., 1992?] (Reggio Emilia : Tipolitografia Emiliana)
Livio Cazzaniga / [a cura di] Carlo Pirovano ; [testi di Gianni Brera ... et al.]
Barzanò : Edizioni Riva, 2005
La musica celata / Giovanni Maria Pala ; con la collaborazione di Loredana Mazzarella
Roma : Vertigo, 2007
Abstract: Attraverso un'ulteriore analisi della posizione dele mani degli Apostoli e dei valori numerici e simbolici contenuti nel Cenacolo viciano, l'autore giunge al definitivo ritrovamento di una frase musicale compiuta, da leggersi da destra verso sinistra, secondo il tipico sistema di scrittura leonardesco, con tempo di tre quarti, formata da minime e semiminime, con andamento Adagio: un réquiem. L'esecuzione del brano con strumenti d'epoca è ascoltabile nel CD allegato al libro.
Milano : Silvana editoriale ; Perugia : Musei Nazionali di Perugia, Direzione Regionale Musei Umbria, Galleria Nazionale dell'Umbria, 2024
Abstract: Il Maestro di San Francesco fu uno dei più grandi pittori del Duecento italiano, dopo Giunta Pisano e prima di Cimabue, nonostante il suo nome non sia noto. Nella seconda metà del XIII secolo il misterioso artista dominò un’Umbria scossa dalla novità del movimento francescano, aperta agli influssi nordici e agli scambi col regno crociato di Gerusalemme. Lavorò alle vetrate della basilica superiore di San Francesco a lato di maestri tedeschi e francesi, prima di decorare da capo a fondo l’intera chiesa inferiore, come un reliquiario foderato di smalti, con il primo ciclo pittorico in cui le storie di Francesco fossero narrate in parallelo con quelle di Cristo. È nelle sue tavole e nella miniatura umbra di quegli stessi anni che si fa strada un sentimento più tenero e a tratti struggente, che lascia presagire le riscoperte più organiche del mondo degli affetti e della naturalezza proprie di Cimabue e di Giotto.