Trovati 855616 documenti.
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Polvere vitale / di Christian de Duve ; traduzione di Libero Sosio
Milano : Longanesi, copyr. 1998
Abstract: L'affacciarsi dell'uomo nello spazio, la possibilità che nell'universo esistano forme di vita simili alla nostra e forse più avanzate ha posto in termini nuovi alcuni interrogativi che da sempre tormentano l'uomo. Dove ha origine la vita? Qual è il significato dell'universo? Per rispondere a queste domande, de Duve conduce attraverso una vicenda lunga quattro miliardi di anni. Partendo dalla formazione delle prime biomolecole fino alla complessità della mente umana, dalle microscopiche catene del DNA fino agli incredibili eventi che hanno avuto luogo nelle galassie più lontane, giunge alla conclusione che nell'interno dell'universo si può trovare quella polvere che, a determinate condizioni, dà origine alla vita.
Giobbe : romanzo di un uomo semplice / Joseph Roth
Milano : Adelphi, 1977
Abstract: Il Giobbe di Roth si chiama Mendel Singer, è un «uomo semplice» che fa il ‘maestro’, cioè insegna la bibbia ai bambini di una cittadina della Volinia russa e ai propri figli: «migliaia e migliaia di ebrei prima di lui avevano vissuto e insegnato nello stesso modo». La sua vita scorre quietamente, «fra magre sponde», ma chiusa in un ordine intatto, fino alla nascita del quarto figlio, Menuchim, che è minorato. Da allora in poi, se «tutto ciò che è improvviso è male», come dice Mendel Singer, molti mali cominciano a sfrecciare sulla sua vita. Dovrà abbandonare la sua terra per andare a New York, in un mondo che gli è totalmente estraneo, e la moglie – ancora una volta un memorabile personaggio femminile –, la figlia e i figli saranno uno dopo l’altro toccati dalla guerra, dalla morte, dalla pazzia. Via via che sprofonda nella solitudine e nella disperazione, il Giobbe di Roth, quest’uomo comune che aveva seguìto nella sua vita l’ordine dei padri senza quasi riflettere, si staglia sempre più grandioso: dopo aver «visto andare in rovina un paio di mondi», si trova sul punto di bruciare i suoi libri sacri perché vuole «bruciare Dio» – e in quel momento raggiunge un’intensità e una essenzialità che sembrano negate per sempre ai consolatori che gli si affannano intorno. Ora soltanto, Mendel diventa veramente un «uomo semplice»: più la vita lo spoglia e lo sradica da tutto, più egli appare fermo, con lo sguardo lucido e una forza segreta di resistenza che gli impediscono di crollare. Una sotterranea corrente vitale lo lega al figlio che era stato dato per perduto: il loro insperato e miracoloso incontro, alla fine, è il ricongiungersi di queste due correnti che hanno continuato a scorrere fra le rovine della morte e dell’esilio, riapparendo sempre, testardamente, come unica risposta agli enigmatici colpi della sventura. Tutto il sapore, l’immenso «pathos», l’antica saggezza e l’indistruttibile forza vitale di una grande civiltà, sempre minacciata e condannata alla dispersione, sembrano concentrarsi nel profondo sonno finale di Mendel Singer, carico del «peso della felicità e della grandezza dei miracoli».
Come evolve la vita : dalle molecole alla mente simbolica / Christian de Duve
Milano : R. Cortina, 2003
Abstract: Forse non esiste in natura un evento più affascinante della comparsa della vita su questa terra. Christian de Duve, vincitore nel 1974 del premio Nobel per la Medicina, fa il punto su quel che ne sappiamo oggi a un secolo e mezzo da Darwin e a cinquant'anni dalla doppia elica del DNA. Non si tratta solo di narrare al passato la storia della vita ma anche di guardare al futuro di quel grande processo che chiamiamo evoluzione. De Duve conduce così il lettore agli interrogativi di fondo, alle domande sul senso della nostra esistenza, sui valori etici del nostro agire, sulle speranze della stessa impresa scientifica.
OscarMondadori, 2014
Abstract: Quando Anna arriva alla porta dei Cuthbert, Marilla rimane molto sorpresa: aveva deciso di adottare un ragazzino che aiutasse lei e suo fratello alla fattoria, non certo un'orfanella magrolina, dai capelli rossi e dalla lingua lunga come quella! Ma rimandarla indietro diventa presto impossibile: l'esuberante candore, l'eccezionale vitalità, l'acuta ironia e persino l'insopportabile testardaggine di Anna cambieranno per sempre la vita del burbero Matthew e della severa Marilla. Età di lettura: da 9 anni.
Cromoterapia : colori e qualità della vita / Reuben B. Amber
Milano :Xenia, 1989
Sam Cooke at the Copa [[Audioregistrazione] / Sam Cooke]
[S.l.] : Abkco, p1987
Tindersticks [Audioregistrazione] / Tindersticks
Universal Island Records, 2004
Rival Sons [Audioregistrazione]
[London ; New York ; San Francisco] : Future, 2011
Classic rock
BUR, 2023
Abstract: L'intelligenza del bambino non può essere slegata dal movimento e dall'uso del corpo: è una delle convinzioni fondanti del pensiero pedagogico di Maria Montessori, ribadita e argomentata per tutto il corso della sua vita e fulcro del suo metodo educativo, in cui l'attività pratica e ludica ha sempre avuto un ruolo cruciale. In un'epoca in cui la maggioranza dei neonati veniva ancora fasciata in culla, Maria Montessori "liberò" il corpo e le mani dei bambini e dimostrò come essi rappresentino uno strumento fondamentale di apprendimento grazie al quale i più piccoli stabiliscono relazioni di straordinaria importanza con l'ambiente e le persone che li circondano. Il libro - curato e commentato dai pedagogisti Daniele Novara e Laura Beltrami - raccoglie per la prima volta i testi montessoriani sull'argomento, in un'antologia illuminante e ricca di spunti pratici per i genitori e gli educatori di oggi. Perché, anche in un mondo ipertecnologico come quello contemporaneo, la scoperta dell'ambiente attraverso il movimento e i sensi rappresenta una tappa decisiva per uno sviluppo sano e completo dei nostri figli.
BUR, 2026
Abstract: In principio era il padre padrone: punitivo e autoritario, minaccioso e assente. Ma quando viene spodestato dai venti del Sessantotto, si apre una stagione di confusione e ambiguità. Il dispotico "pater familias" lascia il posto a una figura affettiva e complice, pallida e fragile, frutto dell’età del narcisismo. Là dove non esistono confini né paletti, il capriccio dell’io prevale sul progetto del noi e i figli, preziose appendici dei genitori, non sono da educare bensì da assecondare e proteggere in ogni modo. Così, al padre con il bastone si sostituiscono il "mammo", il "papà amico", il "papà peluche". Ma cosa se ne fa un figlio di un papà che gliele dà tutte vinte per non ripetere gli errori subiti, che si pone alla pari come un compagno di giochi, che è sempre a disposizione e non si assume le proprie responsabilità per paura di non essere amato? In "Il papà peluche non serve a nulla", Daniele Novara – lasciandosi alle spalle il padre della legge e quello della morbidezza – apre la strada a un nuovo modello: coraggioso, maieutico, educativo. Lo fa basandosi sulla sua profonda esperienza di pedagogista e, allo stesso tempo, offrendo preziosi orientamenti pratici facilmente applicabili nella vita quotidiana di una famiglia. Indica così ai papà la via per tenere la giusta distanza, per allearsi con la madre, senza sovrapporsi e senza mettersi in competizione.
Glenn Miller : Volume 9. [[Audioregistrazione] / Glenn Miller]
[S. l.] : Mazur Media, [S. d.]
Glenn Miller : Volume 10. [[Audioregistrazione] / Glenn Miller]
[S. l.] : Mazur Media, [S. d.]
Due a me, uno a te / Jörg Mühle ; [traduzione di Giulia Genovesi]
Milano : Terre di mezzo, 2019
Abstract: Tornando a casa, l’orso trova tre funghi. La donnola li cucina per bene, ma quando si mettono a tavola cominciano i guai. Ognuno è convinto di avere diritto a due funghi: l’orso perché è più grosso, la donnola perché è più piccola, l’orso perché li ha trovati, la donnola perché li ha cucinati… e così via in una escalation di argomentazioni sempre più esilaranti… finché, in un batter d’occhio, la volpe risolve la questione!
Il conte di Montecristo / un romanzo di Alexandre Dumas
Curcio, 2021
Abstract: Ha centosettant'anni, ma non perde un colpo. Pubblicato a puntate fra l'agosto 1844 e il gennaio 1846 sul Journal des Débats, mentre Dumas lo stava ancora scrivendo (con l'aiuto di un ghost-writer, Auguste Maquet), senza sapere nemmeno lui come l'avrebbe concluso, e intanto metteva in cantiere altri due o tre romanzi, Il conte di Montecristo ha lasciato, e lascia tuttora, col fiato sospeso folle di lettori di ogni estrazione sociale e di ogni paese. Nessun romanzo, forse, ha avuto tante edizioni (settantasei solo in Italia, già dal 1846), tanti adattamenti cinematografici (il primo nel 1922) e televisivi; è diventato un musical, un fumetto con Paperino, è stato immortalato sulle figurine Liebig e condensato nelle strisce della Magnesia San Pellegrino; oggi ispira la serie americana Revenge. Tutti quindi possono dire di conoscerne almeno a grandi linee la trama e il protagonista, anche chi non lo ha mai letto. Ma non c'è trasposizione, necessariamente lacunosa, data la mole del romanzo, che valga il godimento di aprirlo e rimanere intrappolati senza scampo nel suo inesorabile ingranaggio narrativo, che funziona sempre anche se si sa già come andrà a finire la vicenda. I suoi stessi difetti, le ripetizioni, le digressioni, le zeppe, sono funzionali al piacere della lettura.