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Mondadori, 16/12/2014
Abstract: Narrata in una lingua di sensuale intensità cromatica, la vicenda di Nostromo ha come sfondo l'immaginaria repubblica del Costaguana, paese ora concreto, sanguigno, ora remoto, sospeso in un'inquieta irrealtà di sogno, nella cui inafferrabile solitudine di mare e di isole si riflettono l'irrealtà e la solitudine umana. Romanzo d'avventura e di intreccio, di intrighi e di colpi di scena, Nostromo ruota attorno all'invenzione centrale di una situazione ambigua, ad altissima potenzialità drammatica ed emotiva, in cui i personaggi si vedono costretti ad affrontare e rivelare il loro io più segreto e rifiutato. Il tema, profondamente conradiano, è qui il tradimento, che si moltiplica e si riflette in innumerevoli sfaccettature. Tradimento di sé, degli altri, dei propri ideali, della propria illusoria realtà. Il tradimento colpevole, orgogliosamente vissuto come eroica forma di virtù, di Charles Gould. Il tradimento incolpevole, assunto con amaro piacere, come un perenne e liberatorio marchio di infamia, del dottor Monygham. Il tradimento, infine, stupito, doloroso, innocente e spavaldo di Nostromo, il giovane marinaio italiano al centro della vicenda, che da tradito si fa traditore, da eroe si fa ladro, per ritrovare infine l'immagine di sé che ha tenacemente, disperatamente voluto creare facendo della sua morte "il più grande, il più invidiabile, il più sinistro" dei suoi illusori trionfi.
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Sarti Antonio. Di nero si muore
Mondadori, 23/12/2014
Abstract: "Siamo stufi di Sarti Antonio!", tuonava un recensore nel lontano 1983, definendo il suo mondo "un teatro di burattini". Oggi, dopo venti telefilm, una quindicina di libri, innumerevoli repliche e ristampe, Sarti Antonio ritorna più diffidente e vitale che mai. E fedele alla sua creatura più celebre e fortunata, Loriano Macchiavelli non smette di scrivere per il questurino bolognese nuove avventure: come quelle raccolte in questo volume, pubblicate tra il 2002 e il 2008, con l'aggiunta di un sorprendente inedito. Si aprono in questi racconti squarci sul passato del sergente, ma anche illuminanti lampi sul presente, sul nostro mondo in continua evoluzione, con narrazioni che non temono di trattare argomenti di spinosa attualità, come l'immigrazione e il lavoro nero. A dimostrazione del fatto che l'universo di Sarti Antonio, sergente, è una copia fedele di quello in cui ognuno di noi abita. Altro che palcoscenico per burattini!
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Mondadori, 16/12/2014
Abstract: Nel 1894 l'osservatorio di Greenwich fu bersaglio di un fallito attentato anarchico. Da quell'episodio di cronaca Conrad trasse lo spunto per questo romanzo, pubblicato nel 1907, quasi un antesignano di tutte le spy stories del Novecento. Sembra un uomo tranquillo, il signor Verloc, che da anni gestisce un negozio nella capitale britannica. Ma in realtà è l'agente segreto di un non meglio precisato stato dell'Europa dell'Est, incaricato di sorvegliare gli anarchici. Quando il suo ambasciatore gli chiede di organizzare un'azione violenta per alimentare nell'opinione pubblica sentimenti di ostilità verso i rivoluzionari, tutto quello che Verloc riesce a fare è uccidere per errore il cognato. È l'inizio di una catena di vendette che sfoceranno in assurdi delitti.Tra i primi libri a trattare temi come spionaggio o terrorismo, L'agente segreto ha la forma di un giallo, ma si rivela soprattutto un fine esercizio di indagine psicologica e sociologica, un momento altissimo nella storia del romanzo moderno che riesce a contaminare il più popolare dei generi con le profonde intuizioni morali e l'ardito sperimentalismo linguistico di un grande artista.
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Mondadori, 23/12/2014
Abstract: Chiudere la storia della Russia in un unico volume significa raccontare, in poche centinaia di pagine, il passato e il presente di una zona vasta un sesto della superficie terrestre; un regno multietnico in cui si parlano oltre cento lingue; una civiltà che ha prodotto una cultura sfaccettata, di straordinaria ricchezza, e che ha dato al mondo artisti, musicisti e scienziati di grande influenza; una struttura militare e politica di primo piano sullo scacchiere mondiale. È quello che Roger Bartlett riesce a fare in quest'opera che dall'antica Rus' giunge fino all'epoca di "zar" Putin, offrendo un'ampia prospettiva sullo sviluppo storico di questo paese. Concentrandosi sulle origini della cultura politica, sul ruolo della grandissima maggioranza contadina e sul suo rapporto sulle élite contadine, sull'evoluzione della società e del pensiero russo moderno, l'autore offre ai suoi lettori uno strumento ideale, attendibile ed equilibrato, per conoscere il passato di questa grande nazione e capirne la posizione nel panorama internazionale contemporaneo.
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Mondadori, 09/12/2014
Abstract: "In tempo di guerra la verità è così preziosa che bisogna nasconderla dietro una cortina di bugie" ha scritto Winston Churchill. E sulla Seconda guerra mondiale ne sono state dette molte, ora per proteggere autentici segreti militari, ora per occultare responsabilità politiche, complicità, doppi giochi e tradimenti. Ma con la disastrosa avventura bellica italiana si è fatto ancora di più: si è cercato di attribuire alla folle megalomania di Mussolini - le cui colpe restano indiscutibili - anche quello che in verità dipese da una classe politica, militare, economica e intellettuale che prima lo aveva osannato e poi, ritenendolo il solo responsabile, lo aveva spinto verso il baratro. Alla luce delle rivelazioni, revisioni e riflessioni maturate negli ultimi anni, Petacco riscrive, con ritmo serrato e senza retorica, la cronaca dettagliata e impietosa, asciutta e diretta di quei cinque tragici anni in cui, accanto alle grandi personalità - Rommel, Churchill, Kesselring, Montgomery, Stalin e Mussolini - assurgono al ruolo di protagonisti i popoli e gli eserciti, i drammi collettivi, come in un grande "romanzo" corale.
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Mondadori, 13/01/2015
Abstract: Roma si sveglia con la notizia di un omicidio atroce. Marta Luci, studentessa universitaria, è stata trovata morta dentro un ex ospedale psichiatrico abbandonato. L'assassino le ha squarciato la gola, ha messo il corpo a testa in giù e lo ha svuotato di tutto il sangue. I capelli sono intrisi di una sorta di balsamo. Sul ventre e sul petto alcuni tagli disegnano una croce rovesciata. Delle indagini viene incaricato un commissario specializzato in omicidi rituali. Ma sulle tracce dell'assassino si mette anche un giornalista, Mauro Colesani, inviato del settimanale "Cruel", crime magazine di grande successo diretto da uno psichiatra famoso e carismatico. Mauro gira su un motorino scassato, ha modi poco ortodossi, ma anche un grande talento. E un motivo speciale per scoprire la verità. Con questo libro Salvo Sottile trasforma in un thriller avvincente e imprevedibile la sua profonda conoscenza del mondo della cronaca nera, maturata in tanti anni di professione. Ed è proprio una redazione giornalistica, descritta con assoluto realismo, a diventare il campo gravitazionale del male. Nessuno è al riparo dal sospetto, tutti credono di avere la verità in tasca. Qualcuno ha anche la presunzione di riconoscere il male, di poterlo sconfiggere. Ma come accade nei casi reali, non esiste mai un colpevole certo né una sola verità. Semmai ce ne sono tante, tutte valide, tutte spendibili e tutte solide agli occhi della logica. Solide fino a che non arriva una verità più forte, si posa sull'ultima e fa crollare tutte le altre, come in un domino.
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Mondadori, 23/12/2014
Abstract: Eckhart Tolle rappresenta la sintesi perfetta fra millenni di saggezza e il sentire contemporaneo, condensando chiaramente nelle sue pagine gli insegnamenti dei grandi della storia del pensiero, da Buddha a Gesù, ma anche Shakespeare e i Rolling Stones. Il suo messaggio è semplice e rivoluzionario: basta spegnere il rumore di fondo che affolla di pensieri la nostra mente per abbracciare il presente liberi dell'ingombro del nostro ego. È proprio il modello egocentrico di pensiero, l'eccessiva importanza data al nostro io, uno dei maggiori nemici. Da lì deriva quel senso costante di insufficienza, di mancanza che deve essere in qualche modo colmata. Se invece si vive nel momento, ci si accorge che le cose positive iniziano ad accadere da sole, e se tutti lasciano da parte il proprio ego e si risvegliano verso una nuova consapevolezza, ecco che un nuovo mondo, davvero migliore e pieno di amore, diventa magicamente possibile.
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Mondadori, 01/01/2015
Abstract: Nato da esperienze autobiografiche (un incidente aereo che costrinse l'autore a un atterraggio di fortuna nel Sahara), Il piccolo principe uscì negli Stati Uniti nel 1943 e, postumo, in Francia nel 1946. La vicenda del piccolo, delicato personaggio piovuto sul nostro pianeta e desideroso di tornare dalla sua amata rosa dopo avere appreso - e insegnato a milioni di lettori nel mondo - che "l'essenziale è invisibile agli occhi" è un fenomeno editoriale globale, un bestseller assoluto nel quale testo e immagini (i celebri disegni dell'autore, parte integrante dell'opera) si fondono in un capolavoro di saggezza e poesia.
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Mondadori, 11/05/2012
Abstract: "Se il Novecento è passato alla storia come il secolo dell'odio, il nuovo millennio si è aperto all'insegna di un'emozione ancor più primitiva: la rabbia. È la rabbia ad armare la mano di quegli uomini che non sopportano il rifiuto di una donna, a trasformare un mediocre studente nell'autore di una strage, a prendere un tizio qualunque, alla guida di un'auto, e mutarlo in una belva primordiale. Ma c'è una rabbia meno clamorosa e più subdola, capace di avvelenare la vita, in casa, sul lavoro, in coda agli sportelli." Piccola o grande che sia, la rabbia in sé è un fatto naturale, è l'ombra inseparabile della nostra quotidianità. È illusorio pensare di eliminarla, fondamentale invece è imparare a comprenderla, in noi stessi e negli altri, a interpretare il suo linguaggio, verbale e fisico, a distinguerla dalle tante altre emozioni che proviamo, per poterla gestire ed elaborare in modo costruttivo. È l'obiettivo di È inutile che alzi la voce, in cui Massimo Picozzi, noto psichiatra e criminologo, e Catherine Vitinger, grande esperta di tecniche di difesa e di gestione del conflitto, si misurano con questo spinoso tema. La rabbia, se ben orientata, in certe situazioni ha una funzione positiva, vitale: può aiutarci a far valere i nostri diritti, a trasmettere con forza un messaggio educativo, a impartire istruzioni per fronteggiare prontamente un'emergenza. Esiste, al contrario, una rabbia cieca e folle, che può portare in un attimo a distruggere relazioni o, quando sfocia in aggressione fisica, anche vite umane, com'è avvenuto al tassista Luca Massari, barbaramente massacrato alla periferia di Milano per aver investito in modo del tutto accidentale un cane. Oltre che su noti fatti di cronaca, l'analisi dei due autori è incentrata su storie tratte dalla vita di tutti i giorni: tensioni sul lavoro (si tratti di un capo insopportabile, un collega scorretto, un dipendente difficile), conflitti a volte drammatici in famiglia, disagi tra condomini, problematici rapporti tra clienti e aziende, odissee nei servizi pubblici, tragicomiche crisi di nervi causate dagli intoppi delle moderne tecnologie, litigi tra automobilisti, ciclisti e pedoni nel clima sempre più insofferente delle giungle d'asfalto metropolitane. Affrontare con una nuova consapevolezza la rabbia e il conflitto in queste insidiose circostanze, oltre a permetterci di difendere il nostro equilibrio e la nostra incolumità, può offrirci una straordinaria occasione di crescita in campo affettivo, professionale e sociale.
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Mondadori, 11/05/2012
Abstract: Qual è la differenza tra vivere a impatto zero e vivere normalmente, cioè sprecando moltissimo e fregandosene dell'ambiente? Ce lo insegna Paola Maugeri in questo libro, prezioso per consigli utili e leggerezza. Perché si può vivere senza sprechi e rispettando se stessi e il pianeta, gli altri e persino gli animali, divertendosi anche moltissimo. In famiglia, con gli amici e persino con gli amanti. Girare in bicicletta, invece che in automobile. Usare le candele in romanticissime cenette vegetariane, foriere di seduzioni irresistibili. Oppure, se si è radicali come Paola, a staccare del tutto il contatore, invitare gli amici a giocare in salotto con un maglione in più, inventarsi il nuovo frigorifero nell'intercapedine della porta di una bellissima casa di ringhiera, portare il proprio figlio in gita sul camion della spazzatura per controllare il ciclo dello smaltimento della raccolta differenziata. A Milano. Perché si può vivere a "impatto zero" anche in una metropoli. Filiera corta, frutta e verdura a km zero, niente fragole a dicembre, pannelli fotovoltaici, lampadine a basso consumo, pannolini riutilizzabili e addio all'auto. E allora un metodo diviene filosofia di vita e allude a tutta la sua storia. Quella di una ragazza siciliana che cresce in un quartiere dove è normale dare fuoco alla spazzatura e ai cassonetti in una cultura dove la criminalità mafiosa incrocia lo spregio e lo sfregio dell'ambiente. Quella di una ragazza affermata, amica di Bono degli U2 e di tutte le star del rock e del jazz. Quella di una donna che ripercorre alcuni passaggi fondamentali della vita femminile, la morte della madre e l'allattamento del figlio, perché le donne non devono dimenticare che le tette servono a quello. Questo è un libro perfetto per i tempi della crisi che stiamo vivendo. Perché insegna a vivere con allegria la crisi stessa, facendone "una buona notizia" e un'opportunità. Perché, sulla scorta delle idee dell'economista francese Serge Latouche, consumando meno si può vivere meglio ed essere più ricchi. Di interiorità.
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Mondadori, 10/04/2012
Abstract: Due amiche, due che si parlano "da una vita". Di tutto, di tutti. Due ragazze-per-sempre, che a cinquant'anni chiacchierano fino a notte in macchina: con i piedi nudi sul cruscotto e la sigaretta in bocca. Quasi due sorelle. Una si ammala, muore. L'altra l'accompagna alla soglia. E resta, di qua dal muro. Ma decide di non smettere di parlare, forse da sola, forse con lei: perché gliel'ha promesso: "Troverò il modo", le ha detto prima di lasciarla andare. Questa è la storia di chi scrive. Cucita, con il dolore della prima persona, ad altre storie. Quelle di donne - forti, lucide, disperatamente tenaci - che cercano, seguono, evocano le tracce di chi non c'è più. Osano avvicinarsi al limite che separa i vivi dai morti, per trovare il luogo di un incontro possibile ("Ho cominciato a credere che potesse esserci una porta fra me e mio figlio" dice una di loro "e che quella porta era stata aperta"). Sono donne, però, che non raccontano la morte, ma la sopravvivenza dell'amore. C'è la storia di Gemma, che ritrova la voce del figlio perduto, dopo mesi passati a gridare il suo nome a un vecchio registratore. E c'è quella di Edda, che nella voce del figlio inciampa, perché è lui a continuare a chiamarla, è lui che vuole dirle dov'è. C'è Carla, che ha perso una figlia nel terremoto dell'Aquila, e che afferma di credere nell'incredibile per non perdere il contatto con la realtà. C'è Marta, che riceve ogni anno una rosa dal figlio che non c'è più ma che non ha mai smesso di sentire accanto a sé ("Una madre sa sempre dov'è suo figlio. E lui è qui"), e che le racconta, a suo modo, l'esistenza di un aldilà così umano da sembrare terreno, e dunque comprensibile, vicino e bellissimo. C'è Maria Letizia, che ha chiesto alla figlia le prove della sua esistenza (là dove è ora) per non morire con lei. C'è la donna che un figlio, quel figlio, non ha voluto metterlo al mondo, ma non ha mai smesso di cercarlo, e lo ritrova in un piccolo paradiso, o forse soltanto dentro di sé. C'è Monica, che ha imparato dal figlio di 4 anni a piegare la testa, a inginocchiarsi davanti alla morte. L'ha aspettata, in silenzio, poi le ha chiesto, in cambio, parole, segni, simboli. Qualunque cosa: pur di rimanere insieme al suo bambino. E c'è Annamaria, che dal figlio perduto ha avuto la notizia del figlio in arrivo. E che oggi è una mamma felice, ma non dimentica il bambino che ha perso. Quel bambino che, per certi medici, era "soltanto una bambola di pezza". Un libro di grande impatto emotivo, sull'amore che non sa e non vuole arrendersi. Le nove storie - più una, quella di chi scrive - raccontano di donne che hanno imparato che può essere la morte a consolare la vita. In comune non c'è il dolore, ma il bisogno di metabolizzarlo in parole. Per continuare a dire a chi non c'è più: io ti parlo da una vita. Da sempre, da qui.
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Mondadori, 22/05/2012
Abstract: Il maresciallo dei carabinieri Benedetto Santovito arriva dal Meridione, ma tra i boschi dell'Appennino emiliano è di casa. Vi è giunto alla fine degli anni Trenta, trasferito d'ufficio per le sue posizioni non proprio favorevoli al regime, vi ha combattuto come partigiano, vi è stato accolto come uno del luogo dalla gente, rude ma dal grande cuore, di quei piccoli borghi. E da questo angolo d'Italia, tra povere case e tavoli d'osteria, diventa testimone della storia del Paese, dell'evoluzione dei costumi, delle ideologie, mentre indaga su misteriosi delitti che a volte affondano le radici in un passato anche remoto. Nei tre romanzi raccolti in questo volume lo vediamo confrontarsi, nel 1940, con le morti successive del maresciallo dei carabinieri che l'ha preceduto, del curato, di un ex emigrante e di un anarchico (Macaronì). E poi, durante gli anni del boom, impegnato a far luce sulla fine di due ragazzi, uno saltato su un ordigno inesploso della Seconda guerra mondiale e l'altro affogato, attribuite dalla superstizione popolare a uno spirito maligno (Un disco dei Platters). Mentre durante gli anni Settanta dovrà ancora risolvere due fatti misteriosi, la morte di un giovane e la sparizione di una studentessa, che scoperchiano un mondo torbido legato agli ambienti della contestazione (Questo sangue che impasta la terra).
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La Bibbia in un frammento. 200 porte all'Antico e al Nuovo Testamento
Mondadori, 08/10/2013
Abstract: La Bibbia è "un arcobaleno di testi, di parole, di frasi, di idee, di simboli, di figure, di temi che nascono dall'opera di una folla di autori appartenenti a un arco di tempo di un millennio. Eppure, dietro a questo spettro multicolore, la teologia intravede una voce unica, profonda, misteriosa, costante, quella del Dio che rompe il silenzio della sua trascendenza e del suo mistero". Da questa fondamentale unità dell¿universo biblico prende le mosse la coinvolgente sfida, lanciata anche ai lettori che hanno scarsa consuetudine con i testi religiosi, del cardinale Gianfranco Ravasi: acquisire una visione d¿insieme di tutte le Scritture leggendo una selezione di passi, rigorosamente collegati al loro contesto. "Vorremmo proporre la Bibbia - in tutti i 73 libri o libretti che la compongono - attraverso una sequenza di frammenti che racchiudano in miniatura la sostanza del loro messaggio. Sono frasi che custodiscono una densità di pensiero e un fascino così incisivo da potersi trasformare in sintesi di un "tutto" più ampio e di più largo respiro." Dalla Genesi all'Apocalisse, dai Libri storici ai Vangeli e alle Lettere Apostoliche, passando attraverso i Libri sapienziali e la voce coraggiosa dei profeti, il racconto biblico è restituito da Ravasi in tutta la sua forza espressiva, nelle innumerevoli iridescenze di significato e di bellezza. Si potranno rivivere e approfondire così alcuni degli episodi più conosciuti e amati delle Scritture, da quel "Sia la luce!" che ha dato inizio a tutte le cose, al discorso della Montagna in cui Gesù esalta la beatitudine dei miti e dei puri di cuore; dalla rivelazione di Dio a Mosé sul monte Sinai, alla drammatica conversione di san Paolo lungo la via di Damasco. Ma sarà possibile anche scoprire autentiche gemme nascoste tra le pieghe delle pagine bibliche, come quell'originale passo dei Proverbi in cui la Sapienza del Creatore è paragonata a una ragazza che gioca, o i versetti in cui si celebra l'affetto di un cane per il suo padrone Tobia, o ancora il suggestivo brano del profeta Baruc in cui le stelle sono liricamente paragonate a sentinelle che vegliano nella notte. Il commento di Ravasi è anche una riflessione corale grazie alle citazioni di scrittori, artisti, filosofi che contribuiscono a illuminare e attualizzare il senso più profondo della Parola. In ogni passo l'autore ci aiuta a cogliere, con la competenza del teologo e l¿instancabile curiosità per ogni aspetto della vita, l¿impareggiabile intreccio di umano e divino, di storia e di eternità, di contenuto religioso e poesia che fa della Bibbia un tesoro inestimabile della cultura mondiale.
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Rizzoli, 07/01/2015
Abstract: Questo libro raccoglie gli articoli scritti da Gianni Minà su Cassius Clay-Muhammad Ali dal 5 marzo 1971 ad oggi. Minà, per il Tg2 della Rai, seguiva, dall'inizio degli anni '70, l'avventura umana e sportiva del "mito americano con la faccia nera", il più prestigioso pugile del secolo appena trascorso. Una sorta di diario accompagnato dagli articoli, dettati "a braccio" nella notte, da Los Angeles o da Las Vegas, da Kinshasa o da Manila, al Corriere dello Sport e poi anche a la Repubblica e altri giornali. Queste cronache delle sfide pugilistiche di The Greatest con Frazier, Norton e Foreman caratterizzavano gli Stati Uniti di quegli anni, quelli del riscatto degli afroamericani, di Malcolm X, di Martin Luther King, delle conquiste de "l'altra America", l'America che lottava per l'affermazione dei "diritti civili". Cassius Clay, che per abbracciare la fede musulmana aveva cambiato il suo nome in Muhammad Ali, non solo fu al centro di questi eventi sportivi e sociali, ma ne fu in molti momenti uno dei protagonisti. Da allora fino a tempi più recenti quando, nel 1991, si impegnò perfino per la liberazione di alcuni cittadini nordamericani sequestrati in Iraq da Saddam Hussein. L'idea di questo viaggio, nei ricordi di quell'epoca professionale di Minà, è nata quasi casualmente dalla curiosità di sua moglie Loredana che, mettendo in ordine alcuni passaggi dello sterminato archivio cartaceo del giornalista, si è imbattuta in alcune cronache delle imprese del campione di Louisville e ne ha scoperto il fascino, segnalandolo acutamente nella postfazione. Per capire il fenomeno è sufficiente considerare che, dopo il suo rifiuto, negli anni '60, di andare a fare la guerra in Vietnam, è stata cambiata negli Stati Uniti la legge sull'obiezione di coscienza. Minà ha sempre avuto un'attenzione particolare per campioni complessi come Maradona, Mennea, Tommy Smith, Lee Evans, Baggio e Tomba. La sensibilità sulla vicenda di Cassius Clay, anche ora che il campione è afflitto dal morbo di Parkinson, ne è la prova e conferma la singolarità del libro, che, non a caso, è introdotto da un prologo di Mina, artista somma, ma anche indiscutibile esperta di boxe.
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Einaudi, 09/06/2020
Abstract: Succede a volte che un imprevisto interrompa il corso normale della vita: un accidente si mette di traverso, e d'un tratto il tempo si biforca. Alla drammatica rapidità dell'istante si affianca un tempo diverso, dilatato e fermo: il tempo dell'attesa. "Io non sono buona ad aspettare, - dice Maria, la protagonista di questo romanzo. - Non sento curiosità nel dubbio, né fascino nella speranza. Aspettare senza sapere è stata la piú grande incapacità della mia vita". Maria insegna italiano in una scuola serale di Napoli, legge Dante e Leopardi a giganteschi camionisti che faticano a infilarsi nei banchi. Una sera, tornando a casa, un dolore rotondo e forte la precipita nella sala d'aspetto di un ospedale: "Quelli sono medici, signò, che vi possono rispondere?" Narrata con una voce ribelle che pure sa trovare i toni dell'indulgenza, una storia che inizia come un destino di solitudine personale e piano piano si trasforma in un caldo coro di scoperte, volti e incontri. Tanto che a Maria sembra quasi che siano la vita e la città a farle da compagne. Un libro bruciante, profondo, luminoso.
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Einaudi, 14/04/2017
Abstract: Nessuno vuole ammetterlo, ma a Bologna c'è un assassino seriale: è l'Iguana, che assume di volta in volta l'identità delle sue vittime, per sfuggire alle "campane dell'inferno" che gli risuonano nelle orecchie. Tocca a Grazia cercare di prenderlo, e piú delle sofisticate tecnologie che usa, le servirà l'intuito e la capacità di ascolto di Simone, cieco dalla nascita. Mentre cacciatore e preda si scambiano continuamente i ruoli, vediamo la scena ora con gli occhi attenti e ansiosi di Grazia, ora con lo sguardo febbricitante e doloroso dell'Iguana, o la percepiamo come un concerto di suoni e di voci, un complicato e fantastico arabesco mentale, quando la soggettiva è di Simone. E la città che cosí prende forma sotto i nostri occhi, fitto reticolo di trame e di ossessioni, è insieme la sorprendente megalopoli italiana che si stende su tutta l'Emilia, e anche il teatro magico dove tutte le storie possono accadere. Un thriller nervoso e impeccabile, una storia d'amore e solitudine, una scrittura che sa dosare tensione emotiva e colpi di scena.
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Einaudi, 09/03/2021
Abstract: "A Istanbul, nell'Anno del Signore 1555, terminava Q. Quindici anni oltre quell'epilogo, da Istanbul comincia Altai". Venezia, 1569. Un boato scuote la notte, il cielo è rosso e grava sulla laguna: è l'Arsenale che va a fuoco, si apre la caccia al colpevole. Un agente della Serenissima fugge verso oriente, smarrito. Costantinopoli sarà l'approdo. Sulla vetta della potenza ottomana conoscerà Giuseppe Nasi, nemico e spauracchio d'Europa, potente giudeo che dal Bosforo lancia una sfida al mondo e a due millenni di oppressione. Intanto, ai confini dell'impero, un altro uomo si mette in viaggio, per l'ultimo appuntamento con la Storia.
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Walter Bonatti. Il fratello che non sapevo di avere
Mondadori Electa, 08/10/2013
Abstract: UN OMAGGIO A WALTER BONATTI, FIRMATO DA UN AMICO FRATERNO, IL RE DELLE MONTAGNE, REINHOLD MESSNER. DUE UOMINI A CONFRONTO, DUE ALPINISTI UNICI NELLA STORIA, CHE HANNO FATTO DELLA LORO PASSIONE LA LORO STESSA VITA Si incontrarono per la prima volta nel 2004, eppure le loro vite si erano incrociate già molti anni prima. Da ragazzo Reinhold Messner guardava a Walter Bonatti come a un modello di coraggio e integrità, e nel 1971 scoprì che gli aveva dedicato il suo libro I giorni grandi, riconoscendolo come suo allievo e successore. Numerosi aspetti accomunano questi due uomini che hanno realizzato molte delle più significative scalate della storia dell'alpinismo: l'approccio tradizionale senza mezzi artificiali; la ricerca della solitudine anche nelle situazioni più estreme; le accuse ingiuste, a Bonatti nella discussa vicenda del K2, a Messner dopo la spedizione del Nanga Parbat, in cui perse la vita il fratello Gunther; infine la definitiva - per quanto tardiva riabilitazione, quando la verità storica è stata inconfutabilmente accertata. Il libro che Reinhold Messner dedica a Walter Bonatti mette in parallelo le loro vite attraverso diversi registri narrativi: la cronaca della lunga notte tra il 30 e il 31 Luglio 1954 sul K2, in cui Bonatti rischiò di morire, un evento cruciale che ha condizionato tutta la sua esistenza di alpinista e di uomo; la biografia di Bonatti, ricostruita da Sandro Filippini in forma romanzata con l'ausilio di documenti d'epoca e di testimonianze dirette; infine il racconto in prima persona di Messner, che commenta la vicenda alpinistica e umana dell'amico, confrontandola con la propria. Con questa testimonianza Reinhold Messner si mette a nudo come forse non aveva mai fatto prima.
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E questa la chiami arte? 150 anni di arte moderna in un batter d'occhio. Ediz. illustrata
Mondadori Electa, 22/11/2013
Abstract: Cosa si intende quando si parla di arte moderna? Perchè la si ama o la si detesta? Will Gompertz accompagna il lettore in un affascinante tour che cambierà per sempre il modo di concepire l'arte moderna. Dalle ninfee di Monet ai girasoli di Van Gogh, dal barattolo di zuppa Campbell di Warhol al pescecane di Damien Hirst l'autore racconta le storie nascoste dietro ogni capolavoro, rivela la vita e perfino aspetti sconosciuti di artisti famosissimi anche attraverso dialoghi immaginati. Così Manet incontra Cezanne, Monet parla con Degas, Matisse ha un litigio con Picasso... Scopriremo come l'Arte concettuale non è spazzatura, Picasso è un genio (ma Cezanne ancora meglio), Pollock non è solo pittura a goccia, il cubismo non ha cubi, il Pisciatoio di Duchamp ha cambiato il corso dell'arte, e un bambino di 5 anni non potrebbe veramente realizzarlo. Fresco, irriverente e sempre schietto, supera il linguaggio pretenzioso dell'arte e risponde a tutte le domande che il lettore sarebbe troppo imbarazzato per fare. Dopo avere letto questo volume la visita ai musei o gallerie non sarà più vissuta con soggezione. Will Gompertz, curatore della trasmisisone d'arte della BBC, sintetizza la sua storia dell'arte attraverso una mappa della metropolitana di Londra dove al posto delle fermate ci sono le correnti artistiche e gli artisti che ne fanno parte. Inserita nel volume come apertura si può ritagliare e portare sempre con sé, così che ciò che bisogna assolutamente sapere dell'arte sia sempre a portata di mano. Un testo fondamentale non solo per chi è appassionato d'arte, ma anche per chi non l'apprezza e non la conosce ma che vuole imparare a capirla.
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La fine del desiderio. Riflessioni sulla pornografia
Mondadori, 08/05/2012
Abstract: Cos'è la pornografia? Cosa la differenzia dall'erotismo? La filosofa Michela Marzano indaga le basi della rappresentazione del corpo umano e della sessualità, individuando nel rispetto del soggetto il nodo fondamentale della questione: se l'erotismo mette in scena il mistero del corpo e dell'incontro con l'altro, la pornografia riduce tutto a oggetto, confondendo dimensione interiore ed esteriore e facendo scadere anche il desiderio alla dimensione del consumo. Per dimostrarlo l'autrice analizza opere letterarie, da L'amante di Lady Chatterley all'Histoire d'O, fino alle più recenti pubblicazioni pornografiche, interrogandosi su quale "libertà" esse rappresentino, quale immagine della donna offrano e quale effetto possano avere sui ragazzi e le ragazze di oggi.