Trovati 855569 documenti.
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Il re nell'Occidente medievale / Jacques Le Goff ; traduzione di Renato Riccardi
Roma ; Bari : Laterza, 2008
Economica Laterza ; 465
Abstract: Figure cariche di fascino e simbolismo, unti dalla Chiesa come rappresentanti del divino nella gestione del potere temporale, spesso venerati dal popolo come santi e guaritori: i re dell'Occidente medievale esercitavano un potere assoluto che incarnava in sé l'auctoritas e la potestas romane, ma riceveva nuova linfa e giustificazione dalla consacrazione religiosa. Erano re guerrieri che guidavano i loro uomini in battaglia, re laici che esercitavano un potere giuridico-sacrale ed erano, infine, i garanti della fecondità e della prosperità delle loro terre e dei loro sudditi.
Novecento in Germania / Lavinia Mazzucchetti
[Milano] : A. Mondadori, 1959
Cat crimes / edited by Martin H. Greenberg and Ed Gorman
New York : Donald I. Fine, c1991
La grande madre : : introduzione all'arte neolitica in Europa / / Giorgio Stacul
Roma : De Luca, stampa 1963
Milano : V&P, copyr. 2007
Storia dell'arte. Ricerche) (Vita e pensiero, Università
Wartime fashion : from haute couture to homemade, 1939-1945 / Geraldine Howell
London ; New York : Berg, rist. 2013 (Bloomsbury)
I padroni dei libri : il controllo sulla stampa nella prima età moderna / Mario Infelise
Laterza, 2014
Abstract: Non esiste potere privo di una propria politica dell'informazione. La considerazione è tanto più vera da quando l'invenzione della stampa ha trasformato i sistemi di comunicazione in Europa. Tra XVI e XVII secolo, la diffusione del libro, la crescita della lettura e della scrittura in tutti gli strati sociali e l'affermazione delle lingue nazionali posero le basi per un diverso rapporto tra poteri e società. I tempi divennero maturi perché anche i sovrani entrassero in gioco con decisione, provando a far valere i propri punti di vista, talvolta in netto contrasto con quelli della Chiesa che in tale campo rivendicava il diritto alla supremazia. Questo volume parte dalle vicende individuali degli uomini che ebbero a che fare con il mondo della stampa e del suo controllo: i governanti, i loro funzionari, le gerarchie ecclesiastiche da un lato e gli scrittori, gli editori, i librai dall'altro. Le motivazioni alla base delle ansie di controllo degli uni e le aspirazioni alla libertà di espressione degli altri sono tutte legate a doppio filo all'evoluzione delle tecnologie della comunicazione. Il fulcro è sulla Venezia tra '500 e '600, quando la città costituiva uno dei centri europei della produzione del libro, alimentando una fama di isola di libertà di espressione soprattutto nei confronti dell'autorità ecclesiastica.
Distinguere uno Stato da una banda di ladri : etica e diritto nel 20. secolo / Daniela Tafani
Bologna : Il mulino, 2014
20. secolo
Abstract: Che cosa distingue, concettualmente, l'esattore delle tasse che esige da un uomo, a pena di sanzioni, una determinata somma di denaro, dal bandito che intima, sotto la minaccia di un'arma, di consegnargli la medesima somma? Secondo sant'Agostino, l'eterogeneità tra un regno e un'accolita di furfanti si regge sul soddisfacimento del requisito della giustizia: Se non è rispettata la giustizia, che cosa sono gli stati, se non delle grandi bande di ladri? Perché le bande di briganti che cosa sono, se non dei piccoli stati? È pur sempre un gruppo di individui che è retto dal comando di un capo, è vincolato da un patto sociale e si divide il bottino di mutuo accordo. Questo volume, ripercorrendo le opere dei più importanti pensatori del secolo scorso, da Benedetto Croce ad Hans Kelsen, passando per Santi Romano, fino a Ronald Dworkin e Robert Alexy, ricostruisce il limite sottile ma fondamentale che distingue uno Stato e le sue norme dalle regole imposte da gruppi criminali: limite che diventa ancora più significativo nella riflessione successiva al nazismo e ai suoi orrori.
La sindrome di Nerone : in ogni grande dittatore, un artista mancato / Errico Buonanno
Rizzoli, 2013
Abstract: Cos'hanno in comune, oltre all'ambizione di dominare il mondo, Napoleone e Mussolini, Stalin, Saddam e Gheddafi? Tutti sono stati artisti mancati. C'è, insomma, una catastrofica sindrome alla base dei destini planetari. A questo fil rouge che unisce i potenti di ogni tempo è giunto il momento di dare un nome: ed è quello che fa Errico Buonanno in questo saggio pop.
Salite in bicicletta : le più grandi arrampicate ciclistiche d'Europa / Daniel Friebe e Pete Goding
Ed. da sella
Rizzoli, 2013
Abstract: Una pratica edizone da sella' della più famosa e apprezzata guida ai luoghi sacri del ciclismo.
Contro il materialismo : le due culture in Italia : bilancio di un secolo / Pierpaolo Antonello
Torino : Aragno, 2012
Critica-critica
Abstract: In questo ampio saggio storico e problematico Pierpaolo Antonello ricostruisce nel dettaglio, ma sulla scorta di un ampio respiro filosofico ed epistemologico, i rapporti obliqui intrattenuti dai nostri apparati intellettuali con il pubblico e l'ideologia, i riti di una certa maniera di fare filosofia in senso reattivo più che propositivo, gli ambivalenti complessi nutriti insomma dalla nostra cultura. Viene così alla luce un fitto reticolo di immagini, metafore e ideologemi che hanno caratterizzato il Novecento italiano e attraverso i quali la scienza è stata pensata e raccontata.
Livorno : Sillabe, 2012
Abstract: Il volume è il catalogo della mostra di Firenze (Palazzo Pitti, 3 aprile - 1 luglio 2012). La mostra intende celebrare il Giappone, la sua arte, la sua cultura e le sue tradizioni ospitando nelle sale più rappresentative dei suoi musei tre mostre, raccolte sotto l'iniziativa comune: Giappone. Terra di incanti. Il volume illustra attraverso 103 opere la connessione e l'influenza orientale nell'arte europea e in quella italiana, per mezzo di manufatti di artisti giapponesi contemporanei in vetro, ceramica, legno, metallo. Un ricco apparato fotografico accompagna il volume.
Operazione salvataggio / Salvatore Giannella
Chiarelettere, 2014
Abstract: Un'altra guerra, quella di eroi sconosciuti che rischiando la vita hanno salvato migliaia di opere d'arte. Le loro storie incredibili, che riguardano la Seconda guerra mondiale, la guerra civile spagnola ma anche conflitti più recenti, dall'ex Iugoslavia all'Afghanistan, sono ricostruite da Giannella in un affresco, che va ben oltre il racconto del lodevole film di George Clooney, Monuments men. Ci vorrebbe un altro film per raccontare le gesta dei tanti eroi sconosciuti - italiani, svizzeri, inglesi, spagnoli, tedeschi - che con pochi mezzi e spesso in condizioni disperate sono riusciti a salvare un patrimonio che altrimenti non avremmo mai più rivisto (ancora oggi 1653 pezzi sottratti all'Italia dai nazisti si trovano all'estero). Tante storie che arrivano fino ai giorni nostri, nuove testimonianze che, anche attraverso le opere degli artisti dell'Olocausto qui proposte per la prima volta in un inserto a colori, raccontano una realtà da non dimenticare.
Lille : Musée d'art moderne Lille Métropole, c2007
La fine della cultura : saggio su un secolo in crisi di identità / Eric J. Hobsbawm
BUR, 2014
Abstract: Qual è il destino della nostra cultura ora che il mondo in cui è nata non esiste più? Eric Hobsbawm ha dedicato ampio spazio ai mutamenti, profondi e irreversibili, che hanno costellato la storia sociale e culturale del Novecento. Questi saggi, in gran parte inediti e qui per la prima volta raccolti in volume, tracciano la storia tutt'altro che lineare della nostra cultura per metterne in luce le tortuosità, le involuzioni, ed esplorarne le prospettive. Lo fanno spaziando da quel poderoso carico di credenze e valori che è stata la civiltà borghese mitteleuropea al mito americano del cowboy, da Paul Klee a Vivienne Westwood, fino alla straordinaria ondata di produzione creativa degli ultimi anni. Materiali, idee, storie personali e collettive che del secolo breve, ma interminato, echeggiano tutta la complessità, le interferenze, gli attriti.
Mexique-Europe: allers-retours, 1910-1960
Paris : Cercle d'art, c2004
Mercanti di terraferma : uomini, merci e capitali nell'Europa del Cinquecento / Edoardo Demo
Angeli, 2012
Abstract: Nel XVI secolo la Terraferma veneta si presenta come un'area caratterizzata da una marcata impronta manifatturiera e mercantile. La tenuta del lanificio; il vero e proprio boom conosciuto dal setificio con la produzione di una svariata gamma di manufatti serici tanto di alta quanto di medio-bassa qualità destinati ai mercati esteri; l'espandersi di altre importanti attività di trasformazione sono solo alcuni dei fattori che spiegano il notevole successo conosciuto a livello internazionale da merci e mercanti della Terraferma veneta in questo periodo. Il libro si compone di due parti distinte, ma collegate tra loro. Nella prima parte vengono approfondite le peculiarità dell'attività svolta dagli uomini d'affari della Terraferma veneta del XVI secolo, tramite un'analisi degli orizzonti geografici lungo i quali l'attività si espleta; delle forme di organizzazione (tanto dell'attività manifatturiero-commerciale quanto dell'attività creditizia e finanziaria); delle strutture dell'impresa; delle tecnologie e degli strumenti utilizzati per lo svolgimento degli affari. La seconda parte è dedicata in specifico ad una analisi dell'operato di singole imprese.
1914, l'anno che ha cambiato il mondo / Jean-Jacques Becker
2. ed.
Lindau, 2014
Abstract: Il 28 giugno 1914 a Sarajevo, capitale della Bosnia-Erzegovina, alcuni colpi di pistola sparati dallo studente nazionalista serbo Gavrilo Princip uccisero l'arciduca d'Austria Francesco Ferdinando e sua moglie, innescando una serie di decisioni politiche e avvenimenti che condussero allo scoppio di una guerra su scala mondiale. Lo spaventoso bilancio di questo conflitto è tristemente noto: milioni di morti, un disastro economico e culturale e l'avvento dei regimi totalitari che hanno insanguinato il '900. Come è potuto accadere? Quali erano gli obiettivi e i pensieri dei protagonisti della scena politica di quel periodo? E quali furono le reazioni dei popoli all'annuncio di un conflitto imminente? Jean-Jacques Becker, analizzando con grande rigore gli avvenimenti del 1914, smentisce la teoria, da sempre accettata, secondo la quale la prima guerra mondiale sarebbe stato un evento in qualche misura inevitabile. Attraverso l'analisi puntuale di un ricchissimo materiale storiografico (che comprende memorie e diari, scambi epistolari - per esempio quelli tra Guglielmo II e Nicola II -, periodici e pamphlet), l'autore ci offre una nuova chiave di lettura della vicenda. Attraverso le parole e le scelte di presidenti e imperatori, ambasciatori, intellettuali e leader politici di ogni livello, si dipana davanti ai nostri occhi l'intreccio quasi diabolico di ostinazione, ingenuità e inettitudine che incendiò l'Europa d'inizio secolo.
Il suono dell'Occidente : le opere musicali che hanno fatto la nostra civiltà / Ramin Bahrami
Mondadori, 2014
Abstract: Si può raccontare la musica senza note, usando solo le parole? Ramin Bahrami crede di sì. D'altra parte, con la musica e con i grandi compositori del passato ha un rapporto strettissimo, intimo: la musica è per Bahrami un fil rouge, ciò che tiene insieme la sua infanzia perfetta in una Teheran baciata dalla cultura con l'esilio seguito all'incarcerazione e alla morte del padre; la sua identità persiana con quella di uomo immerso nell'Occidente; la storia dei suoi avi, provenienti dalla Persia, dall'Europa, dalla Russia, con la sua. Nella musica, e specialmente in Bach, Bahrami ha trovato l'alfa e l'omega: la musica è il suo modo per sopravvivere, per amare, per ricordare. Nella musica c'è la mia dignità, c'è la mia identità: c'è mio padre con il suo violino, mia madre e le sue litanie, ci sono i miei fratelli e le loro passioni, c'è il mio paese e la sua cultura, ci sono lo zoroastrismo e il cattolicesimo, che è la mia religione oggi. Il suo sguardo - o, per meglio dire, il suo orecchio abbraccia il suono occidentale dalle radici fino al Novecento e ne ripercorre la storia attraverso quattordici capolavori: opere fondanti e definitive che hanno creato una discontinuità, cambiando il corso del futuro. I grandi compositori ci sono tutti: da Monteverdi e Vivaldi a Stravinskij e Schönberg, passando per le tre B (Bach, Beethoven e Brahms), i malinconici Mahler e Rachmaninov e i rivoluzionari Strauss e Wagner.