Trovati 858693 documenti.
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Briganti romantici / Silvino Gonzato
Pozza, 2014
Abstract: Si sono dati alla macchia per combattere le ingiustizie di cui erano state vittime le loro famiglie, le comunità contadine che li ospitavano o loro stessi. Sono diventati briganti per caso, non per vocazione. Hanno fatto un fardello delle proprie illusioni e, da veri romantici, si sono rintanati nei boschi, convinti di poter combattere con le armi un mondo che ritenevano ingiusto. Qualcuno li chiamava criminali e banditi, altri briganti. Spesso, tuttavia, anche se molti di loro si dichiaravano anarchici, erano pover'uomini, analfabeti che non avevano fatto altro che reagire d'impulso ai torti di cui erano stati vittime; disperati che progettavano di far cadere tutti i potenti del paese, chiunque essi fossero. Questo libro racconta cinque storie di briganti, dal Seicento alla fine dell'Ottocento, che mai avrebbero pensato di darsi alla macchia se le loro vite non fossero state sconvolte da qualcosa di inatteso e irreparabile. Persone come Giovanni Beatrice (detto Zanzanù) che diventò bandito per vendicarsi della fazione rivale che aveva barbaramente giustiziato suo padre nella piazza del paese; come Antonio Tosolini (detto Menotto), friulano, che imbracciò l'archibugio per punire il conte che lo aveva licenziato e che pagava troppo poco i braccianti. E ancora briganti come Michelina Di Cesare, di Caspoli, nel Casertano, che raggiunse nei boschi un ex sergente borbonico di cui si era innamorata.
La costruzione del ceto medio : immagini sulla stampa e in politica / Rocco Sciarrone ... [et al.]
Bologna : Il Mulino, 2011
Abstract: Ceti medi: soli, vulnerabili, lontani dalla politica; Il ceto medio a rischio povertà; Ceto medio. La paura di un irreversibile declino; E il ceto medio si trovò orfano; Assieme al ceto medio in crisi la democrazia. Da questi, tra molti altri, titoli comparsi di recente sulla stampa emergono da un lato le difficoltà, l'incertezza, la paura e il malcontento di gruppi e individui un tempo inclusi nella grande middle class che era insieme cuore e ventre della società; dall'altro, il fatto che una classe politica screditata ha bisogno di catturare quella magnifica preda o miniera dei consensi che decreta le sorti elettorali: un ceto medio molto variegato per quanto riguarda benessere e sicurezza, ma nello stesso tempo culturalmente omogeneo perché parla della stessa tv, degli stessi oggetti o aspirazioni di consumo, dello stesso calcio, degli stessi scandali. Un libro per capire come si sposta il nostro baricentro sociale.
Storia dei laici nell'Italia clericale e comunista / Massimo Teodori
Venezia : Marsilio, 2008
Africa italiana : rivista di storia e d'arte / a cura del Ministero delle colonie
Istituto italiano d'arti grafiche, 1927-1941
Villanova di Castenaso (Bologna) : FRM, 2006)
No tu no : che fine fa un Paese se la salute non è per tutti / Barbara Gobbi, Rosanna Magnano
Milano : Il Sole 24 Ore, 2025
Abstract: Chi sono i 4,5 milioni di persone che rinunciano alle cure? Perché nel Sud Italia l’aspettativa di vita è più bassa? Come si scardina il meccanismo inceppato delle liste d’attesa? Un viaggio-inchiesta nelle disuguaglianze della Sanità in Italia. La fotografia, purtroppo impietosa, di un sistema – un tempo eccellenza del welfare e orgoglio italiano nel mondo – che di universale ha ormai ben poco. Ogni fascia di esclusione è documentata attraverso storie vere, raccontate in presa diretta da pazienti o professionisti sanitari, e interviste a esperti che analizzano i dati, evidenziano i trend, portano alla luce le cause dei vari fenomeni e indicano possibili rimedi. A completare il quadro, i contributi di celebrità del mondo della musica, dello spettacolo, dell’arte e dello sport che si fanno testimonial e sostenitori di una Sanità realmente inclusiva dove la salute è davvero per tutti.
Il mio posto è qui / [regia di] Cristiano Bortone e Daniela Porto
[S.l.] : Adler Entertainment : Cecchi Gori HV, 2025
Abstract: All’indomani della fine della Seconda Guerra mondiale, in un piccolo paese rurale della Calabria, l’incontro tra Marta, ragazza madre promessa in sposa ad un uomo che non ama, e Lorenzo, l’omosessuale locale conosciuto come l’organizzatore dei matrimoni, fa nascere una profonda amicizia che porta la giovane ragazza a sfidare i pregiudizi della comunità che li circonda e a lottare per trovare il proprio posto nel mondo come donna.
I partiti italiani dal 1848 al 1955 / Mario Vinciguerra
Roma : Centro editoriale dell'Osservatore, stampa 1955
Il cercatore di scartini : parole e immagini dal gironzolare tra arte e cura / Leonardo Maralla
Trento : Centro studi Erickson, 2016
Erickson live
Abstract: C’è un brano «assurdo» di Eduardo Galeano che giustifica questo libro. «Arthur. Un nero, povero, marinaio, pugile, artista, visse nel manicomio di Rio de Janeiro. […] Tra le sue infinite carte si trovò l’ inventario del mondo incompiuto. Era fatto di rottami: vetri rotti, scope calve, ciabattine camminate, bottiglie bevute, lenzuola dormite, ruote viaggiate, vele navigate, bandiere vinte, lettere lette, parole dimenticate e acque piovute. Arthur aveva preso come denominatore comune la spazzatura. Perché la vita vissuta era tutta spazzatura, e dalla spazzatura veniva tutto quel che nel mondo c’era o c’era stato. La ricchezza di oggi è carta straccia.» Credevo che di Arthur ne fosse nato uno solo e che giustamente fosse finito al manicomio e «così sia»! Invece in questo manuale c’è qualche altro che non è pugile, nemmeno matto (anzi…) però, senza andare al manicomio e tanto meno senza avere incontrato inviati speciali, c’è arrivato vicino. Vicino a cosa? All’INVENTARIO!
Milano : Accademia di belle arti di Brera, 2011
Como : Tip. ed. C. Nani, 1979
YouTube Freak Show : fama e derisione alle soglie dell'influencer culture / Stefano Brilli
Milano : Angeli, 2023
MediaCultura
Abstract: La messa in ridicolo dell’altro è una parte integrante del comportamento sociale degli esseri umani. Nell’attuale panorama mediale l’oggetto del ridicolo acquisisce però una peculiare centralità, essendo uno dei fulcri più frequenti su cui converge l’attenzione dei pubblici. L’evoluzione della semantica della celebrità che ha accompagnato il web 2.0 è infatti intimamente legata a processi di dileggio online. La figura dello zimbello e quella della celebrità hanno trovato nel digitale numerose occasioni di sovrapposizione. L’essere “odiati perché celebri” non è un fenomeno esclusivo della società delle reti, ma i social media, traducendo l’attenzione degli utenti in spazio di visibilità, hanno aumentato le possibilità di essere “celebri perché odiati” o “celebri perché derisi”. Il volume indaga i legami fra derisione e fama nella cultura digitale, analizzando i significati, i piaceri e le relazioni che i pubblici connessi elaborano attorno ai soggetti che ridicolizzano. Per farlo si storicizzano questi mutamenti, in particolare nel decennio 2006-2015, periodo cardine della popolarizzazione dei social media in Italia, che precede e mette le basi dei successivi sviluppi delle creator industries e della influencer culture. Il luogo di osservazione di tali dinamiche è quello delle star del ridicolo di YouTube Italia, persone ordinarie diventate famose online perché trovatesi al centro del ludibrio e che incarnano un paradosso fra elevazione e degradazione, fra trash e trascendenza, che necessita di essere esplorato
Torino : Einaudi, 2025
Vele
Abstract: Nel Novecento, l'architettura è stata spesso associata alla figura dell'architetto-eroe, capace di plasmare da solo intere città e stili di vita. Oggi, però, viviamo un momento di profonda trasformazione: l'approccio collaborativo sta riemergendo con forza. Con questa nuova edizione “Reloaded” del suo seminale testo “Architettura Open Source” Carlo Ratti - curatore della Biennale Architettura 2025 - propone una riflessione sul dialogo tra sistemi naturali e artificiali, esplorando i processi di co-evoluzione e adattamento che collegano l'Architettura Open Source ai meccanismi sia del mondo naturale, sia dell'Intelligenza Artificiale. È una rivoluzione che ci riguarda, ancora.
Il libro d'arte : una enciclopedia illustrata di pittura, disegno e scultura
New York : Grolier
Campeggi e villaggi turistici : edizione 2025
Milano : Touring, 2025
Abstract: Una guida dedicata ai giovani e alle famiglie che desiderano trascorrere vacanze economiche, divertenti e all’aria aperta, viaggiando con zaino in spalla e tenda al seguito o più comodamente a bordo di un camper. È rivolta anche a chi preferisce i bungalow o le case mobili alle camere d’albergo e ancora a chi è attento alla natura e all’ecologia. Per soddisfare le esigenze di tutti questi viaggiatori, la guida propone una raccolta di oltre 2000 campeggi e villaggi turistici in Italia e nei litorali di Corsica, Francia e Spagna, Croazia e Slovenia. Ciascun esercizio è corredato da informazioni utili per la scelta quali posizione, numero di piazzole, bungalow o appartamenti, spiagge riservate, servizi e attrezzature, prezzi e descrizione. Ogni capitolo è introdotto da una cartografia essenziale in cui sono evidenziate le località per le quali sia stata citata almeno una struttura, consentendo al lettore di avere una panoramica degli esercizi sul territorio. Un pratico indice alfabetico delle località completa il volume.
Museo oggi in Italia : complesso monumentale di S. Michele a Ripa, Roma
CSR, 1990
Contro lo sport : Da Pio 10. a Umberto Eco / Stefano Pivato
Torino : Utet, 2024
Alfabeto UTET
Abstract: Fin dal suo apparire, verso la fine dell’Ottocento, lo sport è stato il catalizzatore di un dibattito fra modernità e passatismo, tradizione e innovazione, novità e misoneismo. Oggi che lo sport è un fenomeno di massa, una passione largamente condivisa, è difficile ricordarlo, ma erano molte le ragioni per cui, al suo apparire in Italia, fu osteggiato attivamente: dalla difficile accettazione della cultura del corpo da parte di varie ideologie (a cominciare da quella cattolica) al rifiuto da parte del pensiero risorgimentale, che considera lo sport come un elemento disgregatore dell’amor di patria. Fino alla contrarietà di gran parte del socialismo, che lo ritiene un prodotto del «capitalismo borghese». Insomma, una sorta di oppio dei popoli. Queste riserve durano a lungo nella società italiana e riaffiorano di tanto in tanto, come in occasione della stagione del Sessantotto. Tuttavia, dagli anni ottanta del Novecento, quella che un filosofo come Gianni Vattimo definisce la stagione dell’«edonismo reaganiano» mette al centro della propria visione quel consumismo che, un tempo contestato anche nelle sue espressioni sportive, ormai si impone come nuovo modello di comportamento – fino a portare l’Italia dove è oggi, fra le massime potenze sportive mondiali.