Trovati 859110 documenti.
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Torino : Bollati Boringhieri, 2008
Abstract: Perché l'attuale crisi economica? Da dove inizia: dall'industria o dalla finanza? Quanto alla fine ha pesato il colossale trasferimento di ricchezza che si è effettuato dal profitto alla rendita in questi ultimi vent'anni? Il passaggio dal profitto alla rendita finanziaria ha provocato la caduta degli investimenti industriali e la conseguente ascesa dei prezzi delle materie prime, a fronte della crescita dei paesi emergenti. Un ruolo assai negativo lo hanno svolto le cosiddette stock options, ossia quelle quote elevatissime degli stipendi dei top manager collegate al valore delle azioni. Ciò ha provocato un incentivo a far crescere con spericolate manovre finanziarie il valore di tali azioni con irrazionali rialzi borsistici e con distorsive e rischiosissime vendite degli stessi debiti attraverso veicoli finanziari senza trasparenza o, che hanno scatenato una colossale crisi di fiducia e conseguenti pesanti riflessi sul credito bancario. Questo libro, mentre spiega in modo chiaro che cosa è accaduto e sta accadendo, è una meditazione morale sull'economia, che rifugge da ogni intonazione populistica, valorizzando l'analisi e la riflessione scientifica, contro l'assordante rumore di una società sempre più priva di senso.
I banchieri non pagano mai il conto, ma noi sì! / Patrick Bonazza ; prefazione di Elio Lannutti
[Milano] : Sperling & Kupfer, copyr. 2008
Abstract: Un mondo spietato. Senza regole. Con un'altissima posta in palio e un campo di battaglia grande quanto il globo. È il gioco della finanza mondiale, una gara a chi guadagna di più e in meno tempo. Come? Affrontando rischi folli. Ma con i soldi degli altri. La crisi economica in cui ci troviamo non è soltanto l'esito di sofisticati e complessi meccanismi della finanza internazionale. È anche il frutto della condotta sconsiderata e irresponsabile di banchieri, trader, gestori di fondi, tutti ossessionati soltanto dal loro personale tornaconto. Da New York a Londra, da Parigi a Milano: un viaggio in un sistema guasto e perverso, una breve e facile storia della crisi che ci spiega perché siamo arrivati a questo punto. E perché l'incubo che stiamo vivendo potrebbe ripetersi di nuovo.
La valanga : dalla crisi americana alla recessione globale / Massimo Gaggi
Roma : Laterza, 2009
Abstract: Dalla speculazione sui titoli 'tossici' alla crisi dei mutui immobiliari, dalle scorribande dei maghi della finanza al crollo delle banche d'affari, dalle certezze ideologiche della politica liberista alla gigantesca operazione di salvataggio del sistema. Negli Stati Uniti d'America si è originata la più grande recessione economica dell'ultimo mezzo secolo, che oggi il nuovo presidente cerca di combattere con una svolta radicale nella politica economica. In questo libro l'inviato del Corriere della Sera a New York racconta la catena di pregiudizi, superficialità, speculazioni, manipolazioni del mercato che hanno portato all'attuale disastro, e le misure che Obama e i governi europei stanno assumendo per farvi fronte. Una vicenda drammatica - a tratti surreale - ricca di personaggi, colpi di scena, insegnamenti per il futuro.
Torino : Einaudi, copyr. 2009
Abstract: La mattina dell'8 luglio 1980 Raymond Carver scrisse una lettera angosciata e confusa all'amico ed editor Gordon Lish, che gli aveva appena mandato il manoscritto rivisto di una nuova raccolta di racconti, Principianti. Di alcuni di questi Lish aveva tagliato il settanta per cento, riducendo nel complesso il libro della metà e cambiando molti titoli e finali. La raccolta ora si chiamava Di cosa parliamo quando parliamo d'amore. Carver implorava Lish di sospendere la pubblicazione del volume e ripristinare i passi tagliati. Ma Lish andò avanti per la sua strada. Carver era certamente spaventato dalla prospettiva della pubblicazione, ma altrettanto dall'idea di perdere la stima e l'affetto dell'editor che l'aveva scoperto e aiutato fin dall'inizio della sua carriera. Così si convinse ad accettare l'editing, e la raccolta usci nella forma che Lish le aveva dato, nell'aprile 1981. A quasi trent'anni di distanza, oggi si legge la versione originale di quei racconti per scoprire uno scrittore molto diverso da quello conosciuto. Dove Lish era intervenuto a interrompere una scena prima che raggiungesse la massima intensità, Carver l'aveva lasciata esplodere lentamente. Dove Lish sfoltiva i dialoghi o zittiva del tutto i personaggi, Carver aveva aspettato che arrivassero all'ultima parola. Sotto la forbice di Lish i protagonisti di Carver diventavano uomini e donne senza passato e senza sogni, colpevoli senza movente. Passato, sogni e moventi che Carver aveva immaginato e raccontato.
Bologna : Il mulino, copyr. 2009
Abstract: Questo libro è il tentativo di capire e interpretare la crisi economico-finanziaria che si sta dipanando sotto i nostri occhi: la più sconvolgente da diversi decenni perché si tratta anche di una crisi politica, istituzionale e culturale. È venuta meno l'intelaiatura di regole, controlli e azioni di governo che in un'economia di mercato fa da necessario complemento alla ricerca del tornaconto da parte degli individui e delle imprese. Ma soprattutto si è accorciato l'orizzonte temporale dei mercati, dei governi, della comunicazione, delle imprese, delle stesse famiglie, dei nostri atteggiamenti mentali. È in questa veduta corta, in questa incapacità di andare oltre il calcolo di breve periodo e di guardare il futuro lungo che sta la radice più profonda della crisi in atto, sostiene Tommaso Padoa-Schioppa nella sua lunga e ricca conversazione con Beda Romano.
Con i soldi degli altri : il capitalismo per procura contro l'economia / Luciano Gallino
Torino : Einaudi, copyr. 2009
Abstract: Una massa di risparmio equivalente al Pil del mondo viene gestita, a loro esclusiva discrezione, da enti finanziari quali fondi pensione, fondi di investimento, assicurazioni e vari tipi di fondi speculativi. La maggior parte è controllata da grandi banche. Il loro mestiere consiste nell'investire quotidianamente soldi degli altri: per questo sono chiamati investitori istituzionali. In appena vent'anni il peso di questo capitalismo per procura nell'economia mondiale è diventato formidabile: gli investitori istituzionali hanno oggi in portafoglio oltre la metà del capitale delle imprese quotate. Nel tutelare gli interessi dei risparmiatori, sono in genere indifferenti alle conseguenze sociali degli investimenti che effettuano. Il loro unico criterio guida è la massimizzazione a breve termine del rendimento finanziario. Dalla crisi esplosa nel 2008, che ha coinvolto in diversi modi anche gli investitori istituzionali, si potrà stabilmente uscire soltanto con nuove forme di regolazione dell'economia. Posto che controllano la metà di essa, le riforme dovranno necessariamente coinvolgere anche questi enti: se i loro capitali fossero investiti in infrastrutture, scuole, trasporti, ambiente, l'economia del mondo ne trarrebbe sicuro vantaggio. A tale scopo occorrerebbe anche ridare voce, nelle loro strategie di investimento, ai milioni di persone che a essi affidano i loro soldi.
Milano : Chiarelettere, 2009
Abstract: La compravendita del rischio, come se il rischio fosse un bene economico da vendere e da comprare. Un patrimonio di anni buttato via. Cifre da capogiro. Ma invece di azzerare il rischio, i governi lo spostano dal settore privato a quello pubblico, caricandolo sulle nostre spalle. Ancora una volta la verità ci viene negata. E siamo ingannati: come è successo per la guerra al terrorismo che ha alimentato le nostre paure e dissanguato le casse degli Stati Uniti, mentre la finanza islamica è ben florida e aiuta il diffondersi del fondamentalismo sulle macerie dell'impero comunista. La crisi economica è l'effetto dell'11 settembre e delle guerre che ne sono seguite. Inutili. Nessuno ha il coraggio di dirlo. Ma è a tutti chiaro che niente sarà come prima. Non è la fine del mondo, ma di un mondo. Malgrado tutto, possiamo esercitarci a immaginare un altro futuro. Più nostro.
SOS economia, ovvero, La crisi spiegata ai comuni mortali / Fabrizio Galimberti
Roma : Laterza, 2009
Abstract: Luglio 2007: è la data d'inizio di una crisi che ha squassato l'economia mondiale e che continua a intorbidire acque e sonni di famiglie e imprese. C'è chi ha evocato lo spettro della Grande depressione degli anni Trenta, c'è chi si chiede se bisogna correre a riprendersi i soldi dalla banca, c'è chi assiste impotente a fallimenti e disoccupazione, o guarda affascinato ai frenetici tentativi di arginare la crisi da parte di Governi e Banche centrali. Ma come siamo arrivati a questo punto? Quali meccanismi impazziti hanno scatenato l'epocale sommovimento? Se ogni crisi rappresenta anche un'opportunità, questa offre l'occasione di capire gli errori fatti fin qui e di ricostruire un sistema finanziario internazionale in cui la finanza sia ancella e non padrona dell'economia. Conducendo per mano il lettore nelle basse cucine dell'alta finanza e nelle sale ovattate dove si cercano rimedi alla crisi più grave del dopoguerra, Fabrizio Galimberti offre spiegazioni piane e comprensibili di quanto sta accadendo e (presumibilmente) accadrà nel mondo, intrecciando insieme la cronaca e la riflessione, i fatti, l'analisi e i rimedi.
Roma : Elliot, 2009
Abstract: Durante la recente crisi finanziaria abbiamo assistito all'inevitabile j'accuse nei confronti di molti esponenti della politica e della finanza, i quali hanno ammesso i pro-pri errori di prospettiva e previsione legati allo sviluppo dell'economia mondiale. Nel dibattito ancora in corso sulla necessità di modelli e regolamentazioni che restituiscano al mercato stabilità e, soprattutto, fiducia da parte degli investitori, i nomi di Warren Buffett, George Soros e Paul Volcker vengono indicati continuamente come esempi da seguire. Nel caso di Volcker, poi, in molti hanno pensato a lui come al miglior candidato alla carica di segretario del Tesoro nel governo Obama. In tempi non sospetti hanno capito e annunciato il disastro economico attuale: Soros metteva in guardia dalla crescita della superbolla già sul finire degli anni Novanta; Buffett lanciava l'allarme sugli eccessi dell'ingegneria finanziaria pochi anni dopo. Le preoccupazioni di Volcker sono ancor più di vecchia data, benché abbia evitato di manifestarle durante il mandato del suo successore alla presidenza della Federai Reserve, Alan Greenspan. Durante la loro intensa carriera, hanno visto per due volte gli Stati Uniti dominare come superpotenza mondiale e per due volte cadere in disgrazia, tra raggiri internazionali e malgoverno economico. La loro reputazione è tale che la semplice presenza accanto al neo-presidente americano, in occasione della presentazione dei piani di ripresa economica, ha fatto sì che un mondo allo stremo tirasse un sospiro di sollievo. Modelli dunque, esempi di fermezza, coerenza e rettitudine che Charles R. Morris, ex banchiere e autore del bestseller Crack, racconta in questo libro, descrivendone la parabola professionale e le proposte per un'economia del futuro che, secondo Ì tre vecchi saggi, non potrà essere mai vincente se priva di un'etica forte e universalmente condivisa.
Piccola grammatica della grande crisi : perché è nata? Come uscirne? / Elvio Fassone
Cantalupa : Effatà, c2009
Abstract: Perché? Nulla di scientifico, nulla di impegnativo, in queste poche pagine. Solo il tentativo di rispondere con semplicità alle domande dei semplici: Ma come è potuto capitare?. All'altra domanda: E adesso che cosa fare? la risposta è incerta, ma la intuiamo: Fare il contrario di quel che si è fatto sino ad ora. Regole dove c'era sregolatezza. Redistribuzione a rovescio, a carico di chi ha profittato. Solo che noi piccoli non abbiamo gli strumenti per attuarla. Gli strumenti li hanno i politici: i quali è stato detto sanno benissimo che cosa andrebbe fatto; ma non sanno come fare a farsi rieleggere qualora lo facessero. Allora?
Vaffankrisi! / Marco Fratini, Lorenzo Marconi
Milano : Rizzoli, copyr. 2009
Abstract: La crisi è puntualmente arrivata, ma i nostri angeli del portafoglio ridanno speranze a tutti i risparmiatori: la ripresa è alle porte e l'importante è sfruttare al meglio la sua spinta, evitando gli errori del passato e le fregature sempre in agguato. Con lo stesso spirito del libro Vaffanbanka! (il manuale che vanta più tentativi d'imitazione della Settimana Enigmistica), Fratini e Marconi analizzano, informano e consigliano con rigore e indipendenza di giudizio, strappando ancora una volta aperti sorrisi agli affezionati lettori. Oltre alle sezioni Ricordare (per sapere quello che è successo e cosa hanno tentato di darci a bere), Capire (la finanza criminale e investire informati) e Agire (e ripartire) dalla crisi, non mancano gli esilaranti box di approfondimento, le pagine Dire, Fare, Baciare, Lettera, Testamento e il Glossip, ovvero il glossario umano e di varia società. Il resto scopritelo da voi: potreste diventare ricchi. Per cominciare, di spirito. Poi, si vedrà...
Come si esce dalla crisi / Alberto Berrini
Torino : Bollati Boringhieri, 2009
Abstract: La crisi finanziaria è in rapida evoluzione o, meglio, in rapida involuzione. Banche centrali di ispirazione diversa decidono di agire di concerto, per poi scoprire di avere inciso ben poco. Piani e interventi di salvataggio si susseguono, cambiando, in corso di attuazione, dimensioni e filosofia. Si naviga a vista, cercando di affrontare al meglio ogni singola tempesta che si incontra sulla propria rotta, peraltro tutt'altro che definita. Nel frattempo l'impatto della crisi finanziaria sull'economia reale si fa ogni giorno più preoccupante. L'insostenibilità sociale del liberismo era purtroppo nota. Quella economica ci ha sicuramente sorpreso, quanto meno per la sua gravità. Il pesante deterioramento dell'economia ci offre l'occasione per ridiscutere l'odierno modello di sviluppo ed evidenziarne le contraddizioni. Un capitalismo più equo, ambientalmente sostenibile e meno instabile è sicuramente possibile. L'abbiamo chiamato capitalismo associativo, intendendo con questo una riforma dal basso che scommette sulla società come protagonista fondamentale in quanto soggetto in grado di produrre ma anche di ridistribuire ricchezza. Per quanto riguarda l'ambito finanziario, non si tratta solo di regolare la finanza. L'obiettivo più impegnativo e lungimirante è quello di democratizzare la finanza, che è la via maestra da seguire per riformare il capitalismo.
La crisi mondiale e l'Italia / Marco Fortis
Bologna : Il mulino, [2009]
Collana della Fondazione Edison ; 14
Abstract: Questo volume ha quattro intonazioni che si intrecciano muovendo dalla crisi economico-finanziaria che ha colpito il mondo. La prima è che la crisi nasce e cresce negli USA a causa di un sistema troppo affidato al debito, con un aumento esponenziale dell'indebitamento delle famiglie americane, particolarmente esposte sui mutui sulla casa. La seconda riguarda la dinamica attraverso cui la crisi si è amplificata a livello internazionale a causa dei cosiddetti titoli "tossici", moltiplicatisi a dismisura a partire dalla massa di quegli stessi mutui. La terza intonazione è che in tutto ciò l'Europa sta comunque meglio degli USA. La quarta intonazione è che l'Italia ha molti punti di forza per affrontare la recessione iniziata nell'ultima parte del 2008: su tutti, un sistema manifatturiero competitivo e un elevato risparmio delle famiglie. Quella che taluno aveva descritto come arretratezza del sistema economico italiano si sta rivelando una sua forza specifica che potrebbe permetterci di superare meglio di molti altri Paesi la crisi internazionale che, comunque, appare gravissima. L'autore ha seguito la crisi momento per momento con vari interventi sulla stampa, in particolare su "Il Messaggero" ed "Economy", raccolti organicamente in questo volume.
Senza fondo : confessioni di un banchiere corrotto / Creso ; traduzione di Giovanni Zucca
[Milano] : Rizzoli, 2009
Abstract: Settembre 2008: sette anni dopo la tragedia delle Torri Gemelle, una nuova catastrofe si abbatte sull'America e sul mondo. Terroristi? No, banchieri. Nei loro uffici lussuosi, nei loro aerei privati, nelle ville da mille e una notte comprate con i compensi da nababbi, gli appartenenti a questa ristretta élite internazionale drogata di stock option - intimi consiglieri di presidenti, capi di governo e ministri - hanno costruito un castello di carte abnorme, una struttura così alta e ramificata da far impallidire la torre di Babele: il mercato finanziario internazionale. Alfieri di un sedicente sistema autoregolamentato, sprezzanti verso le rare Cassandre che da tempo suonavano le sirene d'allarme, questi apprendisti stregoni hanno continuato a mettere pietra su pietra. E il castello è cresciuto a dismisura con meccanismi sempre più complessi, generando soldi fatti con i soldi, stravolgendo ogni minima regola di buon senso... A partire da un'inchiesta sul dietro le quinte della crisi, una giornalista d'assalto ha raccontato in questo romanzo una vicenda ispirata ai racconti di un banchiere parigino sulla sua estate più lunga, iniziata tra le soffici lenzuola di un antico albergo londinese, dove una delle donne più belle del mondo si rivela straordinariamente informata, e chiusa con la scoperta, proprio nel giorno del crollo di Lehman Brothers, di un misterioso ammanco di 317 milioni di euro.
Ali di fuoco : romanzo / Laura Gallego Garcia ; traduzione spagnolo di Laura Miccoli
Roma : Fanucci, 2009
Abstract: La regina Marla, una ragazza di diciassette anni, è la sovrana di una nazione opulenta. Ahriel è la donna angelo che veglia su di lei fin dalla sua nascita, con il compito di guidarla e proteggerla, e al tempo stesso di mantenere l'equilibrio tra i regni umani. Ma quando Ahriel scopre una cospirazione volta a dare inizio a una guerra sanguinosa, viene tradita e imprigionata, con le ali spezzate, nella terribile prigione di Gorlian, un mondo primitivo, selvaggio e brutale, da cui nessuno è mai riuscito a fuggire. Ahriel dovrà imparare non solo a sopravvivere in quel luogo spaventoso, ma perfino a vedere le cose da un punto di vista umano... anche se per far questo dovrà abbassarsi fino al livello del suolo. Età di lettura: da 13 anni.
Patatrac! : crisi, perchè? Fino a quando? / Roberto Vacca
Milano : Garzanti, 2009
Abstract: Da un anno parliamo solo di economia e di paure: la sicurezza, l'emergenza ambientale, ma soprattutto una crisi finanziaria gravissima, un patatrac! globale che gli esperti non avevano previsto e che ha messo in ginocchio l'economia mondiale, ha fatto fallire numerose banche e industrie e creato milioni di disoccupati. I potenti del pianeta e gli esperti si sentono in dovere di diffondere fiducia e dunque continuano a rassicurarci: ripetono che le cifre sono confortanti, la ripresa è in arrivo e malgrado qualche momentanea difficoltà tutto andrà per il meglio. Ma sono le stesse persone politici ed economisti - che non hanno fatto nulla per avvertirci del disastro incombente e che ora stanno facendo troppo poco per informarci correttamente e per guidarci fuori dal tunnel. Restano vaghe persino le dimensioni complessive del tracollo finanziario, l'ammontare dei debiti e dei titoli spazzatura.
La crisi non è uguale per tutti / Tito Boeri
[Milano] : Rizzoli, 2009
Abstract: Perché l'Italia è entrata prima degli altri Paesi nella recessione? E perché, nonostante non abbia subito il fallimento di grandi banche e l'esplosione della bolla immobiliare, sta vivendo la crisi peggio di altri Stati? Sapremo uscire non solo dalla recessione, ma anche dalla stagnazione in cui ci dibattiamo da oltre quindici anni? Sono interrogativi di cui oggi nessuno discute in Italia. La politica economica sembra scomparsa dall'agenda nazionale. Non riappare neanche in autunno, consueto momento di confronto sulla Finanziaria, in cui un governo dovrebbe spiegare le iniziative che intende prendere e un'opposizione formulare le proprie critiche. In questo libro Boeri passa in rassegna quel poco che è stato fatto e l'enorme mole di ciò che non è stato fatto per fronteggiare la crisi in Italia. Esplora temi diversi come la proliferazione di nuove tasse, il federalismo inconcludente, le occasioni mancate nel riformare scuola e università e le contraddizioni insite nella riforma della pubblica amministrazione. Numerosi sono gli episodi rievocati, dall'incredibile vicenda Telecom all'eterno tormentone Alitalia, passando per i meandri di Calciopoli, tutti emblematici del modo in cui opera la classe dirigente italiana. Ma nel testo di Boeri non c'è solo denuncia: ci sono anche proposte concrete, che riguardano soprattutto le azioni da intraprendere per evitare che questa crisi comporti, come precedenti recessioni, un forte incremento delle disuguaglianze e della povertà.
La crisi non e finita / Nouriel Roubini, Stephen Mihm ; traduzione di Adele Oliveri
Milano : Feltrinelli, 2010
Abstract: Nel settembre del 2006, dal podio del Fondo monetario internazionale, un professore di economia della New York University ammonì i presenti su un imminente, terribile crack dell'economia mondiale, innescato dalla crisi dei mutui immobiliari americani, dall'oscillazione dei prezzi del petrolio e dalla conseguente crisi di fiducia dei consumatori. All'epoca nessuno diede peso alle sue fosche analisi, ma oggi Nouriel Roubini è riconosciuto come uno degli economisti più autorevoli del mondo, dopo che tutte le sue previsioni si sono puntualmente avverate. In questo libro Roubini svela finalmente ai lettori in che modo è riuscito a prevedere prima di altri la crisi in arrivo, evidenzia gli errori da evitare nella fase attuale, indica i passi da compiere per uscirne in modo stabile. Centrale nella sua visione è la convinzione che i disastri economici non sono cigni neri, eventi unici e imprevedibili, privi di cause specifiche. Al contrario, i cataclismi finanziari sono vecchi quanto il capitalismo stesso e si possono prevedere e riconoscere mettendo a confronto i dati ricavabili dalle diverse realtà geografiche e dalle diverse epoche storiche. Solo ricavando i giusti insegnamenti da queste esperienze, ammonisce Roubini, possiamo fronteggiare l'endemica instabilità dei sistemi finanziari, imparare a prevederne i punti di rottura, circoscrivere i pericoli di contagio globale, e soprattutto riuscire a immaginare un futuro più stabile per l'economia mondiale.
Milano : Piemme junior, 2010
Abstract: Mago Merlino è ancora triste e Jack e Annie ricevono un altro enigmatico messaggio da Morgana, la bibliotecaria del regno di Camelot. Per aiutare il mago a guarire bisogna trovare il secondo segreto della felicità! Così questa volta i due fratellini, dopo il Giappone del Medioevo, si ritroveranno nella Firenze rinascimentale per incontrare uno dei più grandi artisti, scienziati e poeti di tutti i tempi: Leonardo da Vinci. E per fare un giro su una delle sue più famose invenzioni: la macchina volante. Età di lettura: da 6 anni.
Sopravvivere alle crisi : sette lezioni di vita / Jacques Attali ; traduzione di Emilia Bitossi
Roma : Fazi, 2010
Abstract: Un giorno o l'altro questa crisi si concluderà, come tutte le altre, lasciando dietro di sé innumerevoli vittime e qualche raro vincitore. Ma ciascuno di noi potrebbe anche uscirne in uno stato di gran lunga migliore di quello con cui ci siamo entrati. Questo a patto di comprenderne la logica e il percorso, di servirsi delle nuove conoscenze accumulate in vari settori, di contare soltanto su se stessi, di prendersi sul serio, di diventare attori del proprio destino e di adottare audaci strategie di sopravvivenza personale. Il mio scopo non è pertanto quello di esporre un programma politico per risolvere questa crisi e tutte quelle che seguiranno, e neppure quello di offrire vaghe generalizzazioni moraleggianti, bensì di suggerire strategie precise e concrete che permettano a ognuno di cercare uno spiraglio nella sventura e di sapersi destreggiare tra gli ostacoli che si presenteranno, senza affidarsi ad altri per sopravvivere, per vivere meglio. Dopo aver analizzato il crac del 2008 e le sue cause socioeconomiche nel precedente saggio La crisi, e poi?, Jacques Attali estende ora la sua riflessione alle fasi cruciali della vita personale e collettiva. In una realtà complessa come quella di oggi, però, diventa sempre più arduo superare le difficoltà che incontriamo nel nostro cammino. Per questo l'autore individua sette principi da applicare, di volta in volta, di fronte alle avversità, siano esse di natura macroeconomica internazionale (la crisi finanziaria) o privata (la fine di un amore).